La disavventura degli studenti stabiesi sulle note del Flauto Magico

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La disavventura degli Studenti stabiesi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria che hanno partecipato all’evento di Scuola Incanto.

La disavventura degli studenti stabiesi sulle note del Flauto Magico

Il mondo della scuola è pieno di sorprese e non smette mai di stupirci nel bene, ma talvolta anche nel male come in questa occasione.

Ma prima di passare alla Cronaca della disavventura nella quale sono incappati gli studenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di Castellammare di Stabia, qualche nota sull’evento che avrebbe dovuto essere solo di gaudio e di apprendimento per i piccoli.

L’evento

Tra le tante meraviglie che la scuola può offrire, c’è l’evento “Scuola Incanto”, una rassegna di spettacoli teatrali che vede gli studenti delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di Napoli e provincia, e non solo, esibirsi insieme a cantanti professionisti sulle note del celebre Flauto Magico.

Si tratta di una edizione speciale in scena dal 17 al 29 Aprile al San Carlo di Napoli e che coinvolge i giovani studenti, offrendo loro l’opportunità di mostrare il proprio talento e la propria creatività in un’esperienza che difficilmente dimenticheranno.

Grazie all’impegno degli insegnanti, alla collaborazione dei genitori e all’entusiasmo degli studenti, “Scuola Incanto” rappresenta un’esperienza educativa e culturale che va ben oltre la semplice interpretazione di un’opera teatrale.

Infatti, oltre all’aspetto artistico, l’evento “Scuola Incanto” offre la possibilità di sviluppare la creatività, la fantasia e la capacità di lavorare in squadra, abilità che possono rivelarsi utili in ogni ambito della vita.

Inoltre, l’esperienza di collaborare con professionisti del settore musicale può incoraggiare gli studenti ad approfondire la conoscenza della musica e a scoprire nuove passioni.

Il Caso

Questa mattina, alunni della scuola primaria di Castellammare sono partiti, tutti contenti ed emozionati, per recarsi al San Carlo di Napoli dove avrebbero assistito, e sarebbero stati, nel contempo, protagonisti, dello Spettacolo “Il Flauto Magico” nell’edizione speciale, in scena dal 17 al 29 Aprile, che coinvolge i giovani studenti, offrendo loro l’opportunità di mostrare il proprio talento e la propria creatività in un’esperienza che difficilmente dimenticheranno.

Dell’evento abbiamo già scritto sopra per cui passiamo direttamente al quanto ha stravolto la serenità della giornata e dei bambini e di genitori non, a quanto riferiscono i genitori dei bambini, del Terzo Plesso Scolastico stabiese che ha brillato ANCHE per latitanza rendendosi irraggiungibili dai genitori che volevano avere notizie sul quanto stava accadendo.

L’accaduto

Grazie all’impegno degli insegnanti, alla collaborazione dei genitori e all’entusiasmo degli studenti, anche per i bambini stabiesi del Terzo Circolo Didattico, “Scuola Incanto” doveva rappresentare un’esperienza educativa e culturale con valenza ben oltre la semplice interpretazione di un’opera teatrale.

Infatti, oltre all’aspetto artistico, con l’evento “Scuola Incanto” i bambini avrebbero dovuto avere la possibilità di sviluppare la creatività, la fantasia e la capacità di lavorare in squadra, abilità che possono rivelarsi utili in ogni ambito della vita.

Inoltre, l’esperienza di collaborare con professionisti del settore musicale può incoraggiare gli studenti ad approfondire la conoscenza della musica e a scoprire nuove passioni.

Ed invece….

Nulla da eccepire sullo spettacolo ma sull’organizzazione del viaggio sì, e tanto.

Note sul Viaggio

Puntuali come da programma gli 8 Autobus Granturismo prenotati dal plesso scolastico per tutti i bambini partono da Castellammare seguiti da altri 2 Autobus organizzati dai genitori che, come ben si sa, in certe occasioni, diventano più bambini dei loro piccoli per cui avevano deciso di partecipare anch’essi all’evento per stare vicino ai propri pargoli e godere anch’essi più che dello spettacolo, della gioia dei loro figli.

Partiti in orario quindi ma, come si è poi appreso amaramente dopo, con già qualche magagna in corpo e, di sicuro, senza che gli 8 autobus destinati ai bambini fossero fatti oggetto del normale controllo delle forze dell’ordine mentre invece, i due destinati ai genitori, sono sottoposti al normale iter prima della partenza.

Fino a questo punto, quindi, (quasi) tutto bene. Si sente nell’aria la gioia dei piccoli e la soddisfazione dei genitori a seguito.

Arrivo a Napoli: tutto OK.

I ragazzi, ed i genitori, scendono dai loro pullman e si avviano a godere la giornata in programma tra l’eccitazione dei bambini.

Spettacolo: tutto OK, come da programma con la soddisfazione di grandi e piccini epperò….

Epperò ecco che la spensieratezza e la felicità comincia ad essere incrinata quando i pullman, che erano stati parcheggiati presso il porto, giungono a riprendere i bambini ed i genitori.

Uno, due, tre… nove!

Nove? Ma erano Dieci! Dov’è finito il decimo (che poi doveva essere l’ottavo destinato ai bambini)?

Intanto gli altri pullman partono e partono anche i genitori raggiunti dopo dalla sconcertante notizia.

Ed è qui che comincia una strana e disdicevole situazione fatta di silenzi, mezze verità, alcune che si dimostreranno essere del tutto false, fino a quanto non si riesce a capire che l’ottavo pullman dei bambini (due classi con bimbi da sei a 7 anni) era stato fermato al controllo dei vigili prima della partenza dal parcheggio “perché non in regola”, si fa sapere.

La disavventura degli studenti stabiesi sulle note del Flauto Magico - Vivicentro
La snervante attesa sotto la pioggia

A questo punto comincia lo sbandamento dei genitori dei bambini rimasti a piedi che erano in trepida attesa, sotto la pioggia, del pullman con i loro piccoli

Unico piccolo lume di tranquillità era dato dal fatto che, con i piccoli, c’erano i loro insegnanti, il che era già qualcosa di rassicurante vuoi per i genitori che per gli stessi alunni.

Il malumore tra i genitori monta sempre di più quando si trovano a sbattere contro la totale assenza di qualsiasi notizia da parte dei rappresentanti del Terzo Circolo Didattico che, stando sempre al dire dei genitori, non è stato possibile raggiungere in alcun modo per avere qualche informazione più specifica unitamente a qualche direttiva sul cosa fare e come comportarsi.

La disavventura degli studenti stabiesi sulle note del Flauto Magico - Vivicentro
La felicita dei genitori all’arrivo dei figli

Per farla breve, con ore di ritardo, i genitori vedono finalmente giungere il pullman che mancava all’appello (ma allora non era guasto o comunque inadatto?).

All’istante la felicità riempie i cuori di tutti i protagonisti ma poi…

Poi qualche altra domanda si fa strada:

1) il pullman è lo stesso della partenza per cui si poteva presupporre che guasto non fosse;
2) l’autista invece, lui sì, era una altro che aveva, evidentemente, sostituito quello che era partito nella mattinata per cui qualche interrogativo tutti se lo sono posto:

vuoi vedere che a non essere a posto, a non essere in regola, era l’autista?

La domanda è ancora lì che aleggia e, nonostante il detto che recita:

“tutto è bene ciò che finisce bene”,

la cosa non allieta del tutto i familiari per cui non può del tutto finire così, nella nebulosa del non detto per cui bene sarà che dalla cosa si occupino i carabinieri che, nel frattempo, erano stati allertati dai genitori che, ad essi, avevano denunciato e raccontato quanto stava accadendo.

In conclusione:

ora tutti a casa sani, salvi e finanche lieti della giornata; meno i genitori che ora attendono le dovute risposte.

Vi terremo aggiornati


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