Aceti (Salutequità): “Aumentare qualità cure domiciliari complesse”

LEGGI ANCHE

(Adnkronos) – "Stiamo facendo una bella figura con l'Unione europea perché, sulla carta, dal punto di vista numerico, ci stiamo avvicinando all'obiettivo" che prevede di passare dal 4% circa di assistenza domiciliare integrata (Adi) per gli over 65 del 2023 ad almeno il 10% nel 2026. "Siamo invece molto lontani da ciò che va garantito ai pazienti, cioè incrementare il livello e la qualità delle cure domiciliari per tutte quelle situazioni assistenziali più complesse.Sono questi i casi che dovrebbero percepire il valore di un investimento di circa 3 miliardi di euro sull'assistenza domiciliare integrata garantiti dal Pnrr.

Un valore che oggi fa fatica a svilupparsi: questo è il vero problema".Così Tonino Aceti, presidente di Salutequità, ha presentato il report dedicato all'Adi ed elaborato dopo la consultazione di un panel di esperti.

Il documento, realizzato da Salutequità, è stato presentato oggi a Roma durante un evento che ha visto la partecipazione dei maggiori esperti e stakeholder del settore realizzato con il contributo non condizionato di Confindustria dispositivi medici.  "Abbiamo situazioni a macchia di leopardo tra le Regioni – sottolinea Aceti – Alcune stanno viaggiando a una velocità maggiore e altre sono molto indietro.Questa disparità evidenzia il problema del monitoraggio e controllo del livello centrale sulle Regioni, il tallone d'Achille di tutti gli ambiti assistenziali che caratterizzano il nostro Servizio sanitario nazionale.

Inoltre, non siamo ancora a norma sull'intesa del 2021 sull'accreditamento e l'autorizzazione delle cure domiciliari che stabilisce gli standard di qualità, sicurezza e innovazione che devono essere garantiti in tutti i territori regionali". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Juve Stabia, svelata la terza maglia: il rosa incontra la storia millenaria di Villa Arianna

Entusiasmo alle stelle per il lancio della terza divisa stagionale. Il design innovativo richiama i tesori archeologici del territorio: la storia millenaria di Castellammare sul petto delle Vespe.

Ti potrebbe interessare