SSC Napoli - rassegna stampa

“I procuratori sono il cancro del calcio”, ma in realtà De Laurentiis si rivolge a loro…

de laurentiis edo e peterson
Lo riporta il Corriere della Sera

Dodici anni di presidenza sono serviti a De Laurentiis per tirare questa affettuosa conclusione: «I procuratori sono il cancro del calcio». La risposta del cancro è molto risentita, «quando deve vendere non gli stiamo sull’anima», ma effettivamente non sposta i termini della questione: il nuovo potere è sempre più degli agenti. Nel calcio grande e internazionale, ma anche in quello piccolo e di provincia. Ancelotti, con toni meno caterpillar di De Laurentiis, conferma: «I procuratori hanno troppa influenza». A prima vista, il ruolo appare semplice e innocuo: come quando cerchiamo casa andiamo all’agenzia immobiliare, così i club si rivolgono al procuratore. In natura, funziona così. Ma nel tempo i rapporti hanno subito una mostruosa mutazione genetica. Ormai i procuratori hanno messo i piedi sul tavolo e di fatto comandano, senza neppure doversi comprare una sola azione delle società. Nessun rischio d’impresa: se va bene si guadagna, se va male non si perde nulla. Si sa — anche se non si dice — che molti presidenti devono sottostare ai ricatti, «se non mi prendi questo terzino scordati la mezzapunta», si sa — ma non si può dire — che certi allenatori schierano più volentieri i giocatori del proprio procuratore, si sa — e lo si dice — che i nuovi Briatore sono i Raiola, capaci di guadagnare più di un centravanti da 30 gol. I presidenti — quando non sono soci in affari — cominciano a denunciare questo potere occulto. Ma l’indignazione risulta fuori tempo massimo. Questo potere l’hanno concesso e l’hanno alimentato loro. Impossibile tornare indietro. La storia si ripete sempre. Nella massacrante corsa verso l’Eldorado, a diventare ricchi non furono i cercatori d’oro: a godere davvero furono i venditori di fagioli e di stivali. Per uno che suda, per uno che spende, c’è sempre qualcuno che ingrassa.

In merito all'autore

Ciro Novellino

Nato a Castellammare di Stabia, il 24 aprile 1984, è un giornalista pubblicista iscritto all'albo dei pubblicisti della Campania e all'Ordine Nazionale dei Giornalisti di Roma. Diplomatosi al Liceo Classico di Castellammare di Stabia ha conseguito la Laurea in Cultura e Amministrazione dei Beni Culturali prima e quella Magistrale in Archeologia e Storia dell'Arte poi, presso l'Università degli studi di Napoli 'Federico II'. Esercita la professione di giornalista da diversi anni con collaborazioni legate a Tuttojuvestabia, Calcio Napoletano e IlNapolionline. Prima ancora è stato redattore di CalcioNapoli24, alfredopedulla.com ed è attualmente caporedattore di Vivicentro.it e responsabile della pagina sportiva della SSC Napoli sullo stesso giornale. Grande appassionato di calcio, presenta da diversi anni anche un programma radiofonico, L'Orda Azzurra, su Vivi Radio Web

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