Sud - cronaca

In provincia di Pescara sgomberato un intero condominio

Caivano, il condominio degli orrori (Riccardo Siano)

Nella mattinata odierna, a partire dalle 08.00 circa a Cappelle Sul Tavo, in provincia di Pescara, i Carabinieri di Spoltore (Pe), unitamente a personale della locale Questura, reparti mobili della Polizia e dei Carabinieri, personale medico del 118, Vigili del Fuoco di Pescara e assistenti sociali del Comune di Montesilvano (Pe), hanno dato esecuzione allo sfratto di un’intera palazzina composta da sei unità abitative.

La storia ha avuto inizio nel 1999, quando il Comune di Montesilvano (Pe) aveva preso in affitto l’intero edificio, di proprietà di privati, per la realizzazione di “case parcheggio”; nel corso degli anni, non essendovi stata da parte delle persone ivi domiciliate una giusta contribuzione alle spese come stabilito da contratto, il Comune, nell’anno 2005, aveva ricevuto il primo sfratto da parte dei proprietari. Essendosi, poi, aggravata nel corso del tempo la situazione debitoria lo stesso Comune di Montesilvano, nell’anno 2015, aveva richiesto al Tribunale di Pescara un provvedimento d’urgenza finalizzato a liberare tutti e sei gli alloggi occupati.

Questa mattina è stata, quindi, data esecuzione al provvedimento: l’intera procedura, grazie anche alla collaborazione delle famiglie ivi domiciliate, ha permesso il regolare sfratto di tutte le unità abitative. Il Comune di Montesilvano (Pe), al fine di agevolare la situazione di coloro che sono stati sfrattati, ha messo a disposizione uomini e mezzi che, a titolo gratuito, hanno liberato gli alloggi dando la possibilità di sistemare arredi e suppellettili provvisoriamente presso un garage di Montesilvano (Pe).

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