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Ounas: “Ancelotti ha voluto che restassi! Mio fratello Ghoulam è tornato, la squadra ha bisogno di lui”

Ounas: “Ancelotti ha voluto che restassi! Mio fratello Ghoulam è tornato, la squadra ha bisogno di lui”

La buona prestazione a Genova lo ha contraddistinto dal resto della squadra apparsa spenta in ampi tratti della partita. Ora per Ounas, reduce da una stagione personale deludente come quella passata, si aprono nuove prospettive per affermarsi nel nuovo Napoli di Carlo Ancelotti. Ne ha parlato in una lunga intervista in onda su Radio Kiss Kiss:

Il vero Ounas è quello ammirato a Genova? “Il Mister mi ha fatto entrare per saltare l’uomo e fare la differenza: io ci ho provato ma poi abbiamo perso. Loro hanno giocato molto bene, ci sono altre partite e dobbiamo fare meglio”.

La svolta? “Con Ancelotti lavoriamo bene tutti, anche io. Il mister parla a tutti i giocatori e questa cosa mi dà molta fiducia. E’ meglio quando ciò accade poi spero di continuare a lavorare così in allenamento per poi giocare tutti e bene”.

Ancelotti coinvolgerà tutta la rosa? “Abbiamo partite complicate, la Fiorentina sabato e lì dovremo fare meglio di Genova tutti. Poi vediamo per martedì cosa accade”.

La squadra ha bisogno di tempo per cambiare l’approccio, i tifosi possono stare trqnauilli? “Noi lavoriamo bene in allenamento poi succede a tutti di perdere una gara, non è la fine del mondo. Dobbiamo lavorare in vista di sabato”.

Come è stato rivedere in campo Ghoulam? “Ieri è tornato mio fratello, l’ho visto molto bene ma è ancora presto per vederlo in campo. Spero torni presto, la squadra ha bisogno di lui”.

“Mi piace giocare a destra perchè anche in Francia giocavo lì. Poi se devo giocare a sinistra non dico di no. Contro la Fiorentina dobbiamo fare il nostro calcio, loro hanno giocatori che c’erano già lo scorso anno. Sabato dobbiamo far vedere che ci siamo ancora.
Il presidente ci tiene a me? Sono molto contento, lo scorso anno non ho giocato molto, adesso ho già fatto la metà dei minuti della scorsa stagione. Sono pronto quando entro per aiutare la squadra.
La prima partita di Champions è sempre difficile, abbiamo un bel gruppo ma se perdi la prima è difficile ritornare in corsa. Ho giocato contro il PSG in Francia, sono una squadra bellissima ma possono perdere anche loro. Dobbiamo farci valere in campo contro di loro. Al San Paolo non è facile per nessuno, i nostri tifosi sono bellissimi, ti aiutano a riprendere gamba quando sei stanco: li dobbiamo solo ringraziare.
Malcuit? Ho già giocato contro di lui, una volta mi marcava proprio lui. E’ molto fisico, è un giocatore importante. Se l’ha preso il Napoli vuol dire che è di un certo livello ma dovrà dimostrarlo all’allenatore. Quando sono arrivato fu difficile anche per me cambiare paese. 

Ti aspettavi la Francia campione del Mondo? “Avevo scommesso con gli amici sul Brasile, la Francia ha fatto un bel torneo e hanno riportato la coppa nel paese”.

Ancelotti ti stima e vuole che tu cresca “Quando sono tornato dalle vacanze ho parlato con Ancelotti: mi ha detto di restare e che avrei trovato più spazio. Volevo stare qua ma visto che non giocavo mai avevo un po’ di malumore. Mi dissero di aspettare quest’anno”.

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In merito all'autore

Mario Calabrese

Nato a Gragnano, diplomato al Liceo Classico "Plinio Seniore" di Castellammare di Stabia, attualmente iscritto al corso di laurea "Scienze per l'investigazione e la sicurezza" dell'Università degli Studi di Perugia

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