Le grandi Case automobilistiche, a partire dagli anni 80, nellโepoca degli stimoli visivi e della libera espressione dei piรน grandi estri creativi, ma anche del piacere e dellโesaltazione del sรฉ, hanno inventato le utilitarie di lusso. Hanno sempre piรน spogliato le proprie automobili di tutta una serie di valori dโuso quali lโabitabilitร , la maneggevolezza, i bassi consumi e il confort per focalizzarsi sullโesaltazione della vettura, che รจ divenuta un mezzo capace di donare felicitร al proprio utilizzatore, aiutandolo a definire i tratti salienti della propria identitร , del proprio ruolo sociale o, comunque, un escamotage per raggiungere una forma di edonismo individuale.
Da ciรฒ รจ nata quella che si puรฒ definire la duplice natura dellโautomobile moderna, capace di rispondere sรฌ ai bisogni tramite lโutilizzo, quindi vista come un mezzo di trasporto dotata di determinate caratteristiche tecniche, ma anche e soprattutto considerata come oggetto capace di esaudire dei desideri quali la ricerca di eleganza, la raffinatezza, lโostentazione del lusso e una sempre maggiore esclusivitร . La nascita di innumerevoli versioni speciali e limitate e sempre piรน personalizzate e personalizzabili , per ogni firma operante nel settore, spiega come il ruolo meno utilitarista dellโautomobile stia affermando il proprio predominio.
In questo scenario, complice il traffico che attanaglia le nostre cittร e la necessitร di passare piรน ore alla guida, si รจ affermato sempre piรน il settore delle cosiddette automobili utilitarie di lusso, oggi ‘compatte’ automobili dalle dimensioni ridotte, molto maneggevoli, ma che non richiedono nessun tipo di rinunce in termini di confort o di dotazioni rispetto alle grandi berline.
Per rimanere in Italia, il successo di Ypsilon, recente modello di ingresso del mercato di casa Lancia ne รจ la piรน viva e diretta testimonianza. Nonostante la modernitร e lโestrema attualitร del fenomeno, si possono trovare forme arcaiche di richiami alle medesime tematiche in un lontano passato che ha fondato le basi della fortuna di Ypsilon.
Come รจ ben noto, Lancia assieme ad altre grandi Firme automobilistiche, fa parte del gruppo Fiat. Tra tutte queste, Autobianchi si รจ distinta poichรฉ, grazie allโacquisizione di questo marchio, la Fiat ha potuto realizzare e fabbricare dei modelli da affiancare ai propri per clienti mossi dalla voglia di distinzione ed esclusivitร , ma soprattutto per acquisire un vero e proprio laboratorio per sperimentare soluzioni alternative e un poโ azzardate, senza avere ricadute negative di immagine sul proprio marchio.
La prima idea fu la realizzazione di una vettura piccola, particolare, differente, una novitร : nacque cosรฌ la Bianchina.

La Lancia, nel 1969, incorporรฒ completamente lโAutobianchi e presentรฒ lโA112, che aveva il compito di sostituire la Bianchina e lo fece stravolgendo gli schemi delle utilitarie prodotte in Italia fino a quel momento: eccellenti rifiniture e design gradevole, dotata di un aspetto signorile, che le consegnรฒ un forte grado di distinguibilitร . Va inoltre detto che, se il pubblico non avesse accettato le caratteristiche e l’aspetto della vettura, non le avrebbe dato il successo che di fatto ebbe.

Nel 1985, dopo il grande successo della A112, lโAutobianchi presentรฒ la Y10. Unโauto rivoluzionaria, tutto venne prodotto da zero, realizzata per dare al gruppo Fiat unโautomobile piccola ma di classe superiore, per proporre alla sempre piรน esigente clientela del tempo una vettura che, pur mantenendo non solo gli ingombri, ma anche la funzionalitร tipica dei segmenti bassi del mercato: in poche parole, una automobile antesignana di quelle che sarebbero poi diventate le utilitarie di lusso. Unโautomobile contenuta sul piano dimensionale ma collocabile in segmenti superiori per finitura e dotazioni, anche per il fatto che avrebbe dovuto essere venduta allโestero col marchio Lancia per โrisanarneโ le sorti, in quanto la commercializzazione di alcuni modelli non molto indovinati ne avevano seriamente intaccato lโimmagine.

Con Y10 nasce quella tanto โfortunataโ generazione Y, che intanto ha visto scomparire il marchio Autobianchi inglobando in Ypsilon (Y) di Lancia, la natura fatta di innovazione, ricercatezza stilistica, eleganza e distinzione che aveva indirizzato il percorso Autobianchi nel tempo. In seguito alla prima serie di Y, debutta in casa Lancia la Ypsilon, dallโappeal moderno, capace di riproporre un modello nel cosรฌ oramai consolidato mercato delle utilitarie di lusso, che intanto รจ diventato mercato delle โCompatteโ, unendo la praticitร alla voglia di distinzione proprie della mission Lancia.




