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Clima teso in Serie C – La risposta di Gravina sul possibile sciopero

Resta teso il clima in Serie C. Dopo lo stato di agitazione reso noto da Damiano Tommasi, Presidente dell’Associazione Italiana Calciatori, è arrivata la risposta di Gabriele Gravina, Presidente della Lega Pro.

I calciatori contestano le decisioni prese durante l’ultimo collegio federale: la regola che consente di avere in squadra massimo 14 over mentre gli altri elementi della rosa devono essere under (nati dal o dopo il 1995), il mancato ripescaggio delle società virtuose e il differimento dei termini per il pagamento degli stipendi.

Tommasi ed i calciatori minacciano lo sciopero, che avrebbe conseguenze a tratti ingestibili sulla organizzazione e sulla programmazione della stagione.
Per cercare di allentare la tensione è appunto intervenuto Gravina con una nota.

Questo il comunicato della Lega Pro:

“A seguito della proclamazione dello “stato di agitazione” dell’ Associazione Italiana Calciatori, la Lega Pro con una lettera a firma del Presidente Gravina ha richiamato l’attenzione del Presidente Tommasi invitandolo ad alcune riflessioni in ordine agli aspetti addotti a fondamento delle iniziative proclamate dalla componente rappresentativa dei calciatori.Il Presidente invita l’AIC a valutare argomenti – tra cui quello, fondamentale, di un nuovo “patto” sul riequilibrio delle risorse funzionali a tutto il sistema calcio – in ordine al quale tutti dovrebbero esprimere posizioni con prospettive che guardino a dare un futuro certo al sistema calcistico, al di sopra dei singoli interessi di parte.La Lega Pro ha già avuto modo di dimostrare alla AIC il proprio impegno per fare formazione, di curare il post-carriera, di sperimentare nuove formule e di attivare modelli gestionali di avanguardia (ad esempio, il progetto “rating” ). Ciononostante la AIC ha preso una posizione che rischia di far riaprire problematiche già assodate, costringendo forse la Lega a rivedere decisioni di cui lo stesso Presidente Gravina si è fatto promotore per affermare logiche condivise nell’interesse del sistema calcio.Il Presidente Gravina nella sua missiva ricorda a Tommasi le posizioni di Lega su alcuni argomenti centrali, come la possibilità di attivare i ripescaggi condivisa con la stessa AIC, la posizione della Lega che ha delineato norme più stringenti accolte nel C.U. 46/A del 10 agosto u.s.. Per quanto riguarda il tema delle “liste” questo rappresenta un elemento portante di quella “mission” votata alla valorizzazione dei giovani da cui la Lega Pro non può arretrare. Infine, sul differimento dei termini, il Presidente Gravina ha ricordato alla AIC il ricorso pendente dinanzi al Tar che riguarda la legittimità, nel quadro della gerarchia delle fonti, della normativa sportiva rispetto a quella statale in riferimento ai versamenti contributivi e, certamente, l’attività cautelare del nostro sistema ben vale uno slittamento di 3 settimane.La Lega Pro si è incamminata in un ben delineato percorso di innovazione e cambiamento e può vantarsi – nonostante il momento di perdurante crisi economica, l’esponenziale crescita competitiva del contesto sportivo e l’irrigidimento delle normative di riferimento – di aver raggiunto alcuni importanti risultati sul piano della gestione sportiva e dell’immagine.Ciò detto lo stato di agitazione proclamato e la rinuncia alla partecipazione in Consiglio Federale, lungi dal portare benefici all’A.I.C., indebolisce tutti coloro che, come la Lega Pro, cercano di portare avanti una logica di sistema senza fare un discorso di esclusiva tutela dei propri interessi come tante volte abbiamo dimostrato. La Lega Pro, evidenzia il Presidente Gravina nella lettera, ha ottenuto con la riduzione delle retrocessioni, il ripristino del format a 60 per la stagione 2018/2019: ciò testimonia l’utilità di continuare a portare avanti le posizioni di Lega in Consiglio Federale seppur in minoranza. Infine, la Lega Pro resta aperta al confronto con tutte le componenti e chiede ai propri interlocutori di armarsi di senso di responsabilità nel considerare obiettivi di sistema”.

Si attendono sviluppi.

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In merito all'autore

Raffaele Izzo

Ciao a tutti! Sono nato il 20/10/1989 e, dopo aver frequentato il Liceo Classico di Castellammare, mi sono laureato l'8/10/2013 in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente lavoro come avvocato presso due studi legali, uno di diritto civile ed uno di diritto penale, di Gragnano e Castellammare.

Grazie a ViViCentro ho avuto la possibilità di coniugare le mie passioni per la Juve Stabia e per il giornalismo. Seguo infatti dal primo gennaio 2013 per questo giornale on line le Vespe, analizzando i match ne "Il Podio Gialloblù", con l'editoriale di inizio settimana, con la rubrica "Sotto la Lente" e con articoli quotidiani di avvicinamento alla partita del fine settimana. Per ViViCentro scrivo anche di cronaca, eventi ed attualità. Sono iscritto da giugno 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti.
Ciao a tutti e forza Juve Stabia!

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