Juve Stabia - Approfondimenti

Taranto vs Juve Stabia: Quando l’amicizia in alcuni casi è falsa!

Taranto vs Juve Stabia non amicizia

Taranto vs Juve Stabia una clima poco amichevole

Taranto vs Juve Stabia doveva essere la partita dell’amicizia, non è accaduto nulla di particolare in campo e sugli spalti, ma noi abbiamo tanto da raccontare. Dopo quasi 24 ore dalla trasferta di Taranto e dopo aver riflettuto e smaltito la rabbia per come siamo stati accolti in uno stadio che pensavamo fosse amico, dobbiamo fare alcune premesse che reputiamo importanti al fine di evidenziare lo spirito di questo nostro “messaggio”: Il fine è puramente informativo e non cambierà il nostro rapporto di collaborazione che da sempre intratteniamo con operatori della città di Taranto, che reputiamo ancora nostri amici.

Il nostro racconto è senza censura e senza aggiunte. Sarà corredato da spezzoni di video a riprova del clima di scarsa ospitalità, sportività e correttezza, che non rende merito ad una piazza che per tradizione e storia dovrebbe militare in campionati di maggior importanza, ma che per quello che si è visto ieri, meriterebbe al massimo di militare nel Campionato Nazionale Dilettante.

Il nostro giudizio è dettato dalla nostra esperienza giornalistica vissuta in tantissimi stadi di Serie A, B e Lega Pro, dove l’ospitalità è stata da sempre una componente principale.

Il nostro più che un articolo sarà una sorta di diario di bordo di quest’ultima trasferta del girone d’andata. Abbiamo seguito la “nostra” Juve Stabia in tutti gli stadi anche quest’anno, eccezion fatta per Reggio Calabria, e il trattamento riservatoci è sempre stato corretto ed ospitale.

Ma veniamo al racconto:

Partiamo dalla nostra richiesta d’accredito che come sempre effettuiamo con largo anticipo per non incorrere in problemi di rifiuto e che prevede sempre la richiesta di n.3 accrediti.

Il giorno precedente la gara l’ufficio stampa del Taranto ci fa la cortesia di risponderci (unica nota positiva del nostro viaggio), la risposta strana però è stata: “la nostra Società consente n.1 accredito per le testate giornalistiche online, ma in via eccezionale ne concederemo n.2. Si prega, dunque, indicare i nominativi da accreditare per la gara in oggetto.”

Secondo le norme AGCOM gli accrediti per le testate in possesso del nulla osta possono essere 3 che in caso di mancanza di posti in tribuna stampa possono ridursi a 2 (ma non a 1!).

Dopo una breve telefonata con l’addetto stampa per ottenere il terzo accredito, facciamo presente che siamo un giornale on-line che ha ottenuto il nulla osta della Lega Pro per le interviste in mixed zone (per ottenerlo bisogna rispettare dei requisiti e sottoscrivere una costosa assicurazione RC).

L’addetto stampa ci fa presente che le richieste sono state eccessive per cui non può esaudire la nostra richiesta per il terzo accredito sottolineando, ancora una volta, che ci stava facendo un “piacere” a concederci il secondo accredito.

Senza voler fare polemica accettiamo per così dire l’offerta e comunichiamo i due nominativi che vogliamo accreditare.

Vogliamo ricordare che l’AGCOM stabilisce che bisogna riservare un numero di posti per la stampa ospite e considerato che avevamo fatto richiesta in 7, poi ridotti a 6, ci domandiamo come è possibile che questa nostra richiesta rappresenti un numero eccessivo.

Arriviamo allo stadio con più di un’ora di anticipo, come è nostra consuetudine, ritiriamo gli accrediti e ci dirigiamo verso la tribuna stampa, chiediamo allo steward quali siano i posti della stampa ospite senza avere alcune risposta in merito. Chiediamo allora ai colleghi di Taranto che altrettanto non sanno nulla di preciso e ci dicono di sceglierci un posto. Scegliamo un posto in cui si possa vedere bene tutto il campo, per poter raccontare al meglio in radio la partita. Sistemiamo tutta la nostra attrezzatura e iniziamo a mandare in onda i primi servizi pre partita. Circa 20 minuti prima della gara si avvicina un collega anziano che ci “intima”, con modi non proprio garbati, di spostarci immediatamente perché i posti scelti sono in realtà assegnati da tempo a lui e ad un altro collega.

I posti liberi oramai sono pochi e ci accomodiamo alla “buona” su una panca in seconda fila dove non è possibile scorgere tutto il campo da gioco. In alcuni momenti della partita siamo costretti a seguire la partita in piedi.

Ci dirigiamo verso la Sala Stampa dello Iacovone sperando di aver terminato questo calvario, ma anche in questa zona dello stadio ci sono delle sorprese negative che coinvolgono non solo noi ma anche la Juve Stabia.

Dopo aver chiesto se ci fosse una sala per la mixed zone (nostro locale di competenza) ci rispondono che non esiste e che con la nostra telecamera dobbiamo riprendere le domande in sala stampa (altra violazione AGCOM).

Chiediamo dove poter sistemare la nostra telecamera, ma anche in questo caso nessuno degli altri operatori video ci sa indicare il posto giusto, a questo punto lo scegliamo noi senza intralciare le altre telecamere. Trascorrono circa 10 minuti con il mister Fontana che arriva in sala stampa, a quel punto si “sveglia” uno degli operatori locali precedentemente interpellato che ci dice che il posto scelto non è buono, per cui di fretta siamo costretti a spostarci di lato (ci domandiamo come mai gli operatori e giornalisti delle testate locali quando sono interpellati non sanno nulla? E poi invece quando la situazione si fa difficile sanno indicarti la scelta giusta?).

Gaetano Fontana si accomoda al di là del bancone degli imputati (il tavolo conferenza sembra quello) con l’Avv, Antonio Bongiovanni, vicepresidente del Taranto che si accomoda di fianco (altra cosa inaccettabile e assurda) ad ascoltare le sue risposte con una sguardo che non fa presagire nulla di buono.

Ci aspettiamo di avere una precedenza nel fare le domande al “nostro” mister, almeno per dovere di ospitalità, ma questo ci viene negato.

Gaetano Fontana inizia a rispondere alle domande dei giornalisti locali esprimendo il “suo” parere sulla partita e viene attaccato in maniera pungente da una parte della stampa di casa:

“Dominio Taranto? Assolutamente no. La Juve Stabia e il Taranto non hanno meritato oltre il pareggio che resta per me il risultato più giusto. Abbiamo commesso tanti errori, ma veniamo da un momento difficile causa i tanti impegni. Abbiamo momenti di stanchezza fisica e mentale. Spesso abbiamo corso a vuoto, ma sicuramente meglio la ripresa dove magari avremmo potuto ottenere qualcosa di più frutto dell’occasione del momento. Camigliano mi è piaciuto molto, un ragazzo in crescita.”

In sostanza questo è stato il pensiero di Fontana sulla gara ma a qualche giornalista di casa non è piaciuta la versione del tecnico della Juve Stabia sostenendo di aver visto altro calcio ed in maniera “affettuosa “di aver visto sul campo una partita diversa:

Questa è stata la domanda: “Penso di aver problemi di vista, me lo dice anche mia moglie, perchè non ho visto la partita che ha visto lei, ma un Taranto che meritava la vittoria”.

Questa è stata una domanda “imbarazzante” che è stata rivolta a Fontana da una parte della stampa locale ed il tecnico in maniera signorile ha sorriso rispondendo:

“Se ha problemi di vista, saranno affari suoi. Mi vengono dubbi anche sulla mia vista per cui accetto il suo invito subliminale e vado a farla controllare”.

Le domande della stampa locale si susseguono quando ad un certo punto “pensiamo” erroneamente di poter fare le nostre, ma veniamo interrotti mentre la stiamo formulando per dare precedenza ad un giornalista locale che aveva iniziato contemporaneamente a farne una anche lui. Morale della favola abbiamo fatto solo due domande al mister!

Finito il tribunale di inquisizione da parte della stampa locale nei confronti di Mister Fontana, reo di non vederla come loro, si passa all’arringa dell’avvocato Bongiovanni che impone al Mister della Juve Stabia di accomodarsi di fianco impedendogli di fatto di concedersi ai microfoni di Radio S.Anna (radio ufficiale della Juve Stabia) se non con enorme ritardo:

“Il mister Fontana è simpatico, ma non sono d’accordo con il suo pensiero. Oggi avremmo meritato nettamente la vittoria.”

Fin qui nulla di male, solo che a fine dell’intervento di Fontana qualche sorriso ironico e qualche battuta sono volate lasciando intendere un sarcasmo evitabile.

Alla fine di questo “poco simpatico” siparietto la Juve Stabia ha deciso di non concedere altri tesserati alla stampa locale. In virtù di questa decisione siamo stati penalizzati ancora una volta in quanto Camigliano e il D.G. Filippi hanno parlato solo a Radio S.Anna unica che poteva fare le interviste al di fuori della sala stampa.

Mestamente guadagniamo l’uscita dalla sala stampa.

Vorremmo però ricordare all’avvocato Bongiovanni che questo sport è calcio e non box, dove magari ai punti avrebbe potuto meritare il Taranto. Il colpo del K.O. non è arrivato ed è stato sfiorato solo in un’occasione, singola occasione che ha avuto anche la Juve Stabia. Poi non basta una sola partita per dire che il Taranto è una grande squadra né si può dire che la Juve Stabia non merita il terzo posto in classifica. Una partita storta, un periodo di appannamento, capita a tutte, con i dovuti distingui se dovessimo valutare il campionato della Juventus, con lo stesso metro di giudizio dell’ambiente tarantino, dopo la partita con il Genoa persa per 3 a 1 dai bianconeri dovremmo dire che la vecchia signora non merita il primo posto!

Comunque lasciamo ai nostri lettori ogni altra considerazione.

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