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EDITORIALE – Juve Stabia – quell’allergia ai grandi nomi..

Adriano Montalto

Quella della Juve Stabia è stata una stagione tutto sommato positiva; il rammarico per il calo del 2017 e la delusione per l’ennesimo torto arbitrale subìto non possono cancellare quanto di buono fatto.  Il campionato delle Vespe ha però evidenziato un aspetto ormai tipico e costante della natura gialloblù: l’allergia al grande nome acquistato in sede di calciomercato. Uniche eccezioni a questa regola ormai certa, negli anni, sono stati Corona, Molinari, Danucci ecc.

Senza andare a scomodare delusioni inarrivabili come Biancolino, Grieco, Molino, Vitale ecc anche i grandi colpi dell’ultimo mercato non hanno reso come ci si aspettava. Inevitabile pensare a Cutolo e Paponi: il primo arrivato per far fare il salto di qualità alla Juve Stabia, ma non pronto né dal punto di vista fisico né mentale; il secondo generoso ma mai incisivo in campo.

Il colpo più deludente è stato però quello di Adriano Montalto. La punta ex Trapani è stata il botto finale del mercato estivo gialloblù, acquistata a peso d’oro per trascinare le Vespe a suon di gol. Lìattaccante sceso dalla Serie B per risalrci subito con la Juve Stabia. Del Sante e Ripa, non certo due che possono far contare pochi gol, nelle gerarchie di inizio stagione avrebbero dovuto tenere solo in caldo il posto da 9 titolare a Montalto, nell’attesa che il numero 30 acquisisse la forma migliore.

Quel momento però non arriva mai, e quello che doveva essere un matrimonio perfetto si trasforma in un incubo, sia per Montalto e sia per la Juve Stabia, che ben presto si rende conto di non aver fatto un affare, come all’inizio ci si aspettava. L’attaccante in gialloblù mette a segno solo una rete (quella del 4 a 1 contro il Foggia al Menti), prima di andare in rotta di collisione con tutto l’ambiente gialloblù e finire fuori rosa. Per Montalto solo 5 presenze nella stagione da poco terminata, in cui spiccano una semi rissa a Pompei nei pressi di un locale ed i messaggi d’amore dedicati al Trapani sui social mentre era a tutti gli effetti un tesserato della Juve Stabia.

La stagione stabiese ha quindi confermato come Castellammare non abbia feeling con i pezzi da 90, preferendo giovani affamati ed ambiziosi. Un monito da tener presente nelle trattative di mercato che attendono i dirigenti gialloblù.

 

In merito all'autore

Raffaele Izzo

Ciao a tutti! Sono nato il 20/10/1989 e, dopo aver frequentato il Liceo Classico di Castellammare, mi sono laureato l'8/10/2013 in Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Attualmente lavoro come avvocato presso due studi legali, uno di diritto civile ed uno di diritto penale, di Gragnano e Castellammare.

Grazie a ViViCentro ho avuto la possibilità di coniugare le mie passioni per la Juve Stabia e per il giornalismo. Seguo infatti dal primo gennaio 2013 per questo giornale on line le Vespe, analizzando i match ne "Il Podio Gialloblù", con l'editoriale di inizio settimana, con la rubrica "Sotto la Lente" e con articoli quotidiani di avvicinamento alla partita del fine settimana. Per ViViCentro scrivo anche di cronaca, eventi ed attualità. Sono iscritto da giugno 2016 all'Ordine dei Giornalisti Pubblicisti.
Ciao a tutti e forza Juve Stabia!

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