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Pistone: “La società non ha rispettato gli impegni. Solo il mister aveva a cuore il Barano"
Jacopo Pistone centrocampista Barano
Calcio - Eccellenza campana Ischia

Barano, Pistone: “Crediamo alla salvezza diretta, con il Gladiator …”

ECCELLENZA- il neo centrocampista del Barano ci racconta del pareggio casalingo contro il Gladiator grazie anche al suo primo gol e delle sue aspettative in questa seconda parte della stagione

I primi contatti con il Barano? “Ci sono stati ad inizio dicembre,proprio ai primi giorni della riapertura del mercato. Il mister subito mi ha convinto con una semplice chiacchierata e ho accettato di sposare questo progetto”

Simone Vicidomini–  Il Barano dopo due sconfitte consecutive (Afro Napoli ed Albanova ) riesce a strappare un punto preziosissimo contro una corazzata come il Gladiator.  La squadra guidata da Gianni Di Meglio riesce addirittura a ribaltare lo svantaggio dello 0-1,pareggiando prima con un calcio di rigore messo a segno da Pistone per poi trovare il 2-1 con una magia straordinaria di Kikko Arcamone. Quando tutto sembrava poter commentare una vittoria con tanto cuore,carattere e grinta messa in campo, i casertani proprio sul fotofinish riescono a trovare il 2-2 con Scielzo. Sicuramente per quello che si è visto in campo,il pareggio è il risultato più giusto,però possiamo dire che sono più due punti persi per il Barano che un punto guadagnato per il Gladiator. Il rammarico è davvero tanto come dichiarato dallo stesso Gianni Di Meglio a fine gara: “Peccato,perché forse potevamo portare a casa anche una vittoria”. Un pareggio che lascia veramente l’amaro in bocca,ma che fortifica e forse alza il morale dell’asticella(contro una squadra che lotta per i play-off)  per poter credere di raggiungere la salvezza diretta. C’è da dire che gli aquilotti non vincono in casa dal 24 di novembre quando si imposero per 4-1 contro il Virtus Ottaviano,la cenerentola del campionato.  Uno dei protagonisti dell’importante pareggio conquistato, è stato certamente il neo centrocampista Jacopo Pistone arrivato alle “chianole” dove ha trovato il suo primo gol con la maglia baranese,siglando il momentaneo calcio di rigore dell’1-1. L’ex Afragolese recentemente passato sotto la procura di Peppe Scotti. Il classe 1992’ cresciuto nei settori giovanili di Roma e Napoli e che in Serie D ha giocato con Turris, S.Antonio Abate e Cavese, mentre in Eccellenza ha difeso i colori di Mondragone e Valdiano in Campania, Scalea in Calabria e Grumentum Val D’Agri in Basilicata, proverà a dare il suo contributo alla squadra per condurla ad una salvezza diretta. Per commentare il pareggio casalingo contro il Gladiator,abbiamo intervistato proprio Pistone, che ci ha parlato delle sue prime emozioni in maglia baranese e del prosieguo del campionato della compagine bianconera.

Pistone,nell’ultima gara giocata tra le mura amiche contro il Gladiator,cosa vi è mancato alla fine per conquistare l’intera posta in palio a disposizione?

“E’ mancato un po’ di esperienza. Abbiamo disputato un’ottima partita,anche se siamo una squadra molto giovane in alcuni di tratti della partita abbiamo messo sotto il Gladiator,è non è una cosa da poco”.

Una vittoria che è sfumata veramente sul fotofinish contro i casertani,che però ha visto mettere a segno il suo primo gol. Quali emozioni ha provato ?

“ E’ un gol che aspettavo da tanto,perché dopo tante partite non giocate ad Afragola è stato un gol proprio liberatorio. E’ vero ho trasformato il calcio di rigore,e sono contentissimo, però è stato per la squadra perché tutto quello che si fa è solo per la squadra.

Cosa le ha spinto ad accettare la causa Barano,anche perché è una scelta molto importante venire a giocare in una squadra che lotta per non retrocedere…

“ A venire a Barano mi hanno spinto molto Scuotto e Stiletti che mi hanno parlato benissimo della società. Infatti non mi hanno detto una bugia,perché veramente qui si sta bene e c’è un presidente che non ti fa mancare nulla”.

Che aria si respira nello spogliatoio e che impressioni ha avuto dell’ambiente Barano dopo 15 giorni ?

“ Siamo una squadra molto giovane,ma all’interno dello spogliatoio c’è entusiasmo e siamo un gruppo molto unito. E’ vero manca un po’ di esperienza…

A prescindere dalla tua scelta di venire a giocare in una piazza come Barano,in questo momento si sente l’uomo della provvidenza,ovvero il salvatore della patria? Il Barano aveva bisogno di un centrocampista come lei…

“Si io sono arrivato qui sull’isola a giocare a Barano per dare il mio contributo e spero di riuscirci. Ormai ho 27 anni e ho girato tante squadre,naturalmente senza gruppo non si fa niente. Un giocatore singolo non risolve nulla. Io sono a disposizione del mister”

Quando ci sono stati i primi contatti con il Barano e con mister Gianni Di Meglio?

“I primi contatti ci sono stati ad inizio dicembre,proprio ai primi giorni della riapertura del mercato. Il mister subito mi ha convinto con una semplice chiacchierata e ho accettato di sposare questo progetto”.

Cosa è successo ad Afragola che ti ha spinto ad andare via, e come mai aveva poco spazio forse per l’abbondanza di giocatori nel suo ruolo, nonostante le sue caratteristiche tecniche ?

“Ad Afragola con ben sappiamo tutti in quel ruolo c’era un pacchetto di giocatori molto importanti e il mister ha ritenuto che non ero ancora pronto a giocare in quella squadra,ma anche perché non aveva fiducia in me. Le possibilità di giocare c’erano ma ho trovato veramente pochissimo spazio. Forse la piazza di Afragola è una piazza troppo calda? “La piazza ti fa sentire un giocatore vero. Ad Afragola vivono di calcio. Mister Seno riteneva che c’erano giocatori avanti di me.

Nella partita casalinga persa contro l’Albanova per 2-0, si è notato che forse affianco a lei a centrocampo ha bisogno di due giocatori alla Gattuso,due mastini che recuperano palla. E’ d’accordo e cosa manca a suo avviso a questa squadra ?

“Sicuramente quello che ha detto lei è giusto. Se mi affiancano due calciatori che faccia il lavoro sporco nel recuperare palloni,ne traggo beneficio,perché sono un giocatore che piace giocare palla e poi ho qualità. Quello che ci manca a noi,è un attaccante che faccia gol. Abbiamo Angelo Arcamone che comunque si sacrifica per l’intera squadra. Non vediamo l’ora che rientri a giocare con noi. Ci vorrebbe un vero uomo d’area che si faccia trovare pronto nel momento giusto. La società comunque rimane vigilie sul mercato per cercare proprio questo tipo di attaccante”.

Una squadra che lotta per la salvezza diretta però dovrebbe segnare molto di più e soprattutto prendere meno gol. Dopo 16^ giornate il Barano ha fatto solamente 13 gol e ne ha subiti 28. Quanta convinzione avete nel raggiungere una possibile salvezza diretta?

“ Sicuramente alla vigilia della partita contro il Gladiator era difficile poter pensare di strappare un punto. Sicuramente alza l’asticella per il morale,anche perché siamo andati vicino a portare a casa l’intera posta in palio e questo fa ben sperare per il prosieguo. Con un pizzico di convinzione e determinazione in più ci potremmo salvare anche direttamente senza passare per i play-out. I play-out sono partite insidiose..”Noi non ci dobbiamo accontentare di poter giocare lo spareggio salvezza in casa,dobbiamo mirare ad uscire dalla zona in cui ci troviamo e provare a salvarci direttamente,abbiamo tutte le qualità per raggiungere questo obiettivo”.

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