Ernesto Parisi, runner dell’ASD Antares Free Runner Stabia

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Lunedì 15 aprile 2024 si correrà la 128a edizione della Boston Marathon, la maratona più antica della storia ed Ernesto Parisi ci sarà per rappresentare Castellammare di Stabia e la ASD Antares Frre Runner Stabia.

La prima edizione della Boston Marathon si corse nel 1897, il primo anno utile dopo il successo della disciplina alla prima olimpiadi moderna del 1896 che si disputarono ad Atene.

Ernesto Parisi, avendo corso in alcune delle città più iconiche del mondo, qual è stata la maratona che ti ha regalato l’emozione più grande fino ad ora e perché?

“Boston sarà la mia decima maratona e completerò il circuito delle 6 major. Stranamente, ho corso più maratone all’estero che in Italia. In realtà, ci sono due maratone che mi hanno
regalato emozioni intense per motivazioni diverse. La prima è stata la Maratona di New York, la mia prima maratona corsa. Correre attraverso i cinque distretti di questa incredibile città, immerso nell’energia della folla e nella bellezza degli scenari iconici, è stato davvero indimenticabile per me. La seconda è stata la Maratona di Pisa, corsa dopo la morte di mio nonno, a cui ero molto legato. Ho corso con il suo ricordo nel cuore.”

La maratona di Boston è nota per la sua storica importanza e il percorso impegnativo. Come ti sei preparato specificamente per questa gara rispetto alle altre maratone Major che hai corso?

“La Maratona di Boston è senza dubbio una delle gare più impegnative al mondo. Per
prepararmi specificamente a questa sfida, ho concentrato il mio allenamento sulla
resistenza e sulle salite, dato che il percorso presenta notevoli dislivelli. Inoltre, ho lavorato sulla strategia di corsa per gestire al meglio il ritmo e risparmiare energia per affrontare le salite più impegnative”

Completare le sei major dell’Abbott World Marathon Major è un traguardo significativo per ogni maratoneta. Qual è stata la motivazione principale che ti ha spinto a intraprendere questa sfida e come hai bilanciato l’impegno nel running con gli altri aspetti della tua vita?

“La motivazione principale che mi ha spinto a completare le sei Abbott World Marathon
Major è stata la voglia di sfidarmi e di raggiungere un obiettivo ambizioso nel mondo del running. Per bilanciare l’impegno nel running con gli altri aspetti della mia vita, ho
pianificato con cura il mio allenamento e ho cercato di mantenere un equilibrio tra lavoro, famiglia e tempo libero. Non è stato facile, ma ho affrontato le sfide con impegno e dedizione.”

Ogni maratona major ha le sue peculiarità e momenti indimenticabili. C’è un aneddoto particolare che vorresti condividere riguardo alle tue esperienze nelle maratone precedenti?

“Durante le mie esperienze nelle maratone precedenti, ho vissuto momenti indimenticabili in ogni gara. Un aneddoto che mi viene in mente riguarda la Maratona di Berlino, dove ho avuto l’opportunità di correre sotto una pioggia torrenziale. Nonostante le condizioni meteorologiche avverse, l’atmosfera e la presenza di tutta la mia famiglia e di alcuni amici mi hanno dato la forza di continuare e mi hanno lasciato un ricordo indelebile. In particolare, difficilmente dimenticherò il mio nipotino con una maglietta celebrativa, che ha reso quel momento ancora più speciale.”

Dopo aver completato il circuito delle major, quali sono i tuoi prossimi obiettivi nel mondo del running? Hai già in mente nuove sfide o corse che vorresti affrontare?

“Dopo aver completato il circuito delle major, i miei prossimi obiettivi nel mondo del running includono il superamento del muro delle 3 ore e 35 minuti sulla maratona e delle 1 ora e 35 minuti sulla mezza maratona. Inoltre, mi piacerebbe esplorare nuove sfide partecipando a gare ultra-marathon e scoprire nuovi percorsi e paesaggi mentre continuo a coltivare la mia passione per la corsa.”

Ernesto Parisi consiglierebbe a chiunque di iniziare a correre? Perché?

“Assolutamente, consiglierei vivamente a chiunque di iniziare a correre. La corsa non solo offre numerosi benefici per la salute fisica e mentale, ma può anche essere una esperienza incredibilmente gratificante. Correre all’aria aperta consente di esplorare nuovi luoghi, socializzare con altri corridori e superare i propri limiti personali. Inoltre, la maratona in particolare può essere paragonata alla vita stessa: una sfida impegnativa che richiede determinazione e resilienza. Come un vecchio corridore una volta mi disse, completare una maratona ti prepara a superare qualsiasi ostacolo che la vita ti ponga davanti.”


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