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Al San Leonardo situazione insostenibile per mancanza di personale

Il consigliere comunale, Scala, chiede al sindaco, che è la prima autorità sanitaria cittadina, di intervenire urgentemente per i problemi del San Leonardo

Al San Leonardo situazione insostenibile per mancanza di personale

Castellammare di Stabia – Il consigliere comunale di Liberi e Uguali Tonino Scala, fa sua la denuncia di alcuni sindacati per la grave situazione in cui versa il pronto soccorso dell’Ospedale San Leonardo di Castellammare.

Sindacati che ritengono insufficiente, per risolvere la precaria e preoccupante situazione, quelli che saranno i nuovi arrivi di personale previsti per i primi due mesi di quest’anno.

Una situazione degli ospedali e di tutto il comparto sanitario campano che registra ogni giorno carenze, problemi, aggressioni ai pronti soccorsi, costi che per molte fasce di cittadini che significano rinuncia alla cura, mala sanità complessiva, al di la delle eccellenze che sono decantate, e che pure ci sono, ma che oltre a rimanere in secondo piano, restano selettive e poco risolutive di un problema urgente che merita risposte altrettanto urgenti.

Tornando al nosocomio stabiese, Scala a sostegno di quanto sollevato e quanto, l’esigenza di incrementare l’organico sia effettiva, afferma che basta avere la necessità di usufruire di qualche servizio e “ capire che si rischia di perdere intere giornate per avere diagnosi, figuriamoci cure”.

Una situazione dunque insostenibile, che necessita, è ancora detto, di essere affrontata e dunque risolta con la dovuta serietà, evitando annunci ma impegnandosi “per trasformare il rientro dal commissariamento in opportunità, per dare ai cittadini i giusti servizi”.

Il pronto soccorso del San Leonardo registra oltre 70mila utenti ogni anno, ma le criticità che presenta sono a discapito dei cittadini che usufruiscono di prestazioni non idonei e a discapito del personale che è costretto a lavorare in situazioni assurde.

Situazioni che stanno facendo registrare condizioni inaccettabili soprattutto sul piano della salute, ma anche su quello sociale e di tranquillità che il settore richiede, in relazioni ai tanti episodi che in questi ultimi tempi stanno caratterizzando gli ospedali e in particolare i pronti soccorsi di tanti nosocomi della regione.

La necessità di intervenire non è più rinviabile e per questo il consigliere comunale Scala si rivolge al primo cittadino stabiese, Gaetano Cimmino, che per legge ricopre la carica di prima autorità sanitaria del territorio, chiedendogli “un intervento ad horas per ottenere maggiori risorse umane che diano ai cittadini stabiesi e a quelli del comprensorio ciò che un Paese civile merita nel terzo millennio”.
Giovanni Mura

 

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