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Tutto sospeso. Da Capodanno al Torrione di Forio d’Ischia.

Il Vesuvio sospeso di Lorenzo.jpg
La musica esplode dal Vulcano e ci lascia col fiato sospeso.

Allegramente stappa lo champagne Lorenzo Spataro, artista esordiente al Torrione di Forio con la sua personale di pittura dal titolo: Tutto sospeso. L’associazione Culturale Radici accoglie, nella dimora del poliedrico Giovanni Maltese, un personaggio molto interessante, sia per i temi, sia per la tecnica pittorica. Nei suoi dipinti il mondo onirico e quello reale viaggiano a braccetto e l’autore spazia dall’astratto al vissuto quotidiano. Lorenzo, che firma le sue creazioni con lo pseudonimo L 69, non disdegna la scultura, trasferendo le sue sensazioni in oggetti inanimati che, dopo la sua rivisitazione, assumono forme e contorni familiari.

La musica tiene vivo lo stelo delle canne Cosa di meglio che ammirare una Donna in riva al mare?

L’Artista, classe ‘69, giovane e intraprendente, osserva il mondo sospeso a un sottile filo conduttore e, nel ’93, una felice intuizione lo porta a conoscere Raffaele Di Meglio, il navigato artista ischitano “Monnalisa”, che lo conduce nei sentieri più reconditi dell’anima. Apprende così i primi rudimenti dell’arte. La primavera artistica del nostro L.69 è rivolta alla scultura del duttile legno. La pratica dell’intarsio lo spinge ad acuire la curiosità verso l‘arte e la composizione a tutto tondo trovandolo pronto, nel 2012, a cimentarsi nella pittura, per scoprire nuove superfici e illimitati spazi e più tardi, nel 2014, nel disegno attività per cui ha sospeso una parte dei suoi molteplici impegni. Spataro è un artista che ama mettersi in gioco e giocare con l’arte. La musica, elemento naturale di cui si nutre, ha contribuito alla sua formazione, aiutandolo a cercare un equilibrio che raggiunge dopo un percorso esplorativo, ancora in sospeso. Nei suoi dipinti la musica traspare evidente e, armonicamente sottende a un universo composto di vaganti dirigibili, esplosioni di un Vesuvio umanizzato, e personaggi reali che potreste conoscere viaggiando sul corso principale del paese. Caratteristica pittorica è il gioco di luci e colori ancora sospeso sulla tela. Ciò gli conferisce la connotazione di un giullare dell‘arte. Lorenzo guarda l’arte con gli occhi di un bambino che si meraviglia ogni volta che scopre qualcosa di nuovo. Tutto sospeso dà l’idea dell’effimero delle cose terrene, un caffè sospeso, espressione di solidarietà, un ponte sospeso che ci collega all’immaginario, un cuore sospeso tra vita e amore.

La Donna, anche se ubriaca, affascina

La mostra è aperta, con ingresso libero, fino a domenica 15 gennaio 2017, presso la Sala Mostre del Museo Civico Giovanni Maltese, nel Torrione di Forio.

Altre notizie saranno sul sito www.iltorrioneforio.it

Luigi Castaldi

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