Sud - cronaca

Scuola, cambia la storia: libro esalta il Sud prima dell’Unità d’Italia

De Gennaro: “Percorso lento ma inesorabile”

Inizia a “cambiare” la storia. Il movimento neoborbonico con a capo il presidente Gennaro De Crescenzo sta spianando la strada verso una lettura dei fatti storici non più pilotata o forzata che ha sempre descritto il Sud terra di poveri e di contadini arretrati, ma con documenti alla mano e dati legalmente registrati, descrivere di una realtà meridionale sviluppata, ricca e all’avanguardia, prima dell’Unificazione italiana.

Un primo segnale evidente, di quanto il lavoro dei neoborbonici e di tutti coloro che stanno combattendo per l’affermarsi della verità storica è arrivato proprio dalla casa editrice La scuola, che dedica non solo una pagina di approfondimento alla ricchezza monetaria del Sud preunitario, ma approfondisce il tema del brigantaggio. Sostenendo una tesi diversa da quella classica che descrive il brigantaggio come fenomeno di criminalità, ma evidenziando le vere cause che hanno portato all’espandersi di questo fenomeno che aveva solo le caratteristiche di una difesa contro i soprusi e le violenze dello Stato italiano.

Così De Crescenzo commenta la notizia sul suo profilo facebook:
“Un percorso lento ma inesorabile grazie al lavoro di tutti noi e di tutti voi con segnali timidi ma importanti: ad esempio nei nuovi libri di storia delle edizioni La Scuola (con le tabelle sulle finanze del Sud preunitario più ricco del resto dell’Italia) o della Nuova Italia (il “brigantaggio” non più visto come fenomeno delinquenziale). Dobbiamo (ovviamente) continuare, però, a lavorare… e lo faremo!”

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