Le scuole restano chiuse
L’allerta era stata diramata venerdì dagli uffici della Protezione civile regionale a tutti i comuni campani. Un’allerta ‘gialla’ ma con la specifica di “vento forte o molto forte dai quadranti meridionali, con raffiche nei temporali. Mare agitato o molto agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte”. E, ulteriore avvertenza: “si raccomanda di prestare particolare attenzione alle sollecitazioni dei venti (pali della luce…), e le aree alberato del verde pubblico”.
Ma la polemica monta uguale: a scatenarle il sindaco Luigi de Magistris che parla “dei notevoli danni della non prevista, nella sua eccezionalità , ondata di maltempo, tenuto conto della sola allerta gialla, criticità ordinaria, diramata dalla competente protezione civile”. Raffaele del Giudice, assessore a palazzo San Giacomo con la delega alla Protezione civile sino a venerdì alle 13 prima del rimpasto, attacca: “Era un’allerta gialla, non arancione come una settimana fa. Ma dopo la morte dello studente universitario non voglio alimentare polemiche”. Replica secca e lapidaria dalla Protezione civile campana: “Il codice colore non si riferisce al vento ma alle criticità idrogeologiche (frane, alluvioni) connesse alle precipitazioni piovose”. Per capirci è la scala del rischio che viene diramata, dopo la frana di Sarno del maggio 1998, alla vigilia di precipitazioni pesanti che possano mettere in pericolo la popolazione.




