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Sud - cronaca

Napoli, personale medico senza pace: un nuovo caso di aggressione in ospedale

Ancora violenza nei confronti di personale medico, questa volta nell’ambulatorio di Dermatologia del San Gennaro di Napoli: gli aggressori colpiscono un infermiere di 65 anni

Non c’è pace per il personale medico di Napoli che da inizio anno ha registrato un’escalation di violenza nei propri confronti. A nulla sono serviti gli appelli lanciati nei giorni scorsi: un nuova aggressione è stata denunciata, questa volta nel reparto di Dermatologia del San Gennaro di Napoli.

Stando a quanto riferito da ilMattino, nella tarda mattinata di oggi, un infermiere di 65 anni, in servizio presso l’ambulatorio, è stato colpito da più aggressori con pugni, calci e anche con un casco di uno scooter fino a lasciarlo privo di coscienza a terra. L’episodio, in realtà, sarebbe cominciato con una lite tra due donne che si contendevano il posto nell’ufficio per le prenotazioni delle visite
La tensione tra le due signore sono degenerate in pochi minuti fino alla vera e propria aggressione fisica al punto che una delle due, spalleggiata da altre persone, strattonando l’altra, le ha fatto cadere il bambino che aveva in braccio.
A quel punto l’infermiere è intervenuto per mettere in sicurezza una delle donne in fuga, chiudendo la porta dell’ambulatorio, cercando di capire cosa stesse accadendo.
A questo tentativo di “resistenza” il gruppetto armato di caschi ha risposto cominciando a danneggiare il mobilio del presidio, rompendo un vetro. L’infermiere è stato percosso violentemente ed un casco gli è stato sbattuto in volto, così che il sanitario è svenuto. A quel punto, il gruppetto di aggressori è fuggito via e sono scattati i soccorsi per il 65enne ferito che è stato prelevato dall’ambulanza del 118 e trasportato all’Ospedale del Mare. L’uomo, che perdeva anche sangue per la forte contusione alla piramide nasale, ha riportato un trauma cranico.

L’Associazione Diritto Infermieristico ha sottolineato come all’ospedale San Gennaro, ci sia poco controllo sugli scooter che entrano liberamente nel cortile. «Viviamo un momento particolare e gli ospedali dovrebbero avere dei protocolli di sicurezza dal momento che non basta la guardiania- dice Salvatore Barone dell’Adi- possono entrare motorini o persone con casco senza nessun tipo di identificazioone, questo è un aspetto su cui agire subito».

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In merito all'autore

Mario Calabrese

Nato a Gragnano, diplomato al Liceo Classico "Plinio Seniore" di Castellammare di Stabia, attualmente iscritto al corso di laurea "Scienze per l'investigazione e la sicurezza" dell'Università degli Studi di Perugia

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