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Ospedale di Castellammare di Stabia, ancora un cambio di Direzione
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Ospedale di Castellammare di Stabia: ancora un cambio di “Direzione”

Al periodo di caos per il Covid, all’Ospedale di Castellammare si aggiunge quello alla Direzione Sanitaria: via Santarpia e dentro Lombardi.

Ospedale di Castellammare di Stabia: ancora un cambio di “Direzione”

All’Ospedale di Castellammare di Stabia poche cose sembrano essere certe: caos e litigi tra dirigenti. In mezzo un Ospedale che rantola anch’esso come gli ammalati di Covid che lì hanno la ventura di doversi ricoverare. Solo che per questi “corpi” le terapie esistono come anche le maschere d’ossigeno. Per il “corpo” ospedaliere del San Leonardo invece, no! O almeno così appare essere visto che, in pochi mesi, subisce un nuovo terremoto direzionale con cambio al vertice dove la Dottoressa Santarpia lascia il posto a Giuseppe Lombardi che riveste la stessa carica presso gli ospedali di Vico Equense e Sorrento. Insomma, il Prof. Lombardi appare essere l’Arcuri locale e quindi, agli incarichi che già ricopre, aggiunge ora anche quello di Direttore Sanitario del nosocomio stabiese e siamo sempre e comunque, per qualsiasi cosa, al mai meglio pensato e detto del: “io speriamo che me la cavo”.

“La scelta di Lombardi – fanno sapere i vertici dell’Asl Napoli 3-Sud – è stata dettata dalla momentanea impossibilità di ritornare nella funzione di direttore sanitario dell’ospedale stabiese da parte del dottor Mauro Muto, titolare del ruolo ma trattenuto in Regione Campania per le sue specifiche competenze legate al Covid 19”.

La nuova articolazione della direzione sanitaria, dicono, si è resa necessaria esclusivamente per motivi tecnici-normativi relativi alla qualifica di specialista ambulatoriale della Dottoressa Santarpia che non consentono di applicare il contratto collettivo nazionale della dipendenza.

Peccato che dimenticano di ricordare, e ricordarsi, che il dottor Mauro Muto è un “déjà”, visto che era il direttore sanitario durante il primo lockdown estromesso proprio per fare spazio alla Dottoressa Santarpia.

Ma che dire, quella era l’epoca della prima pandemia che sembrava potesse andarsene ed invece, ecco che è tornata e, come lei, dovrebbe tornare anche il Dott. Muto per cui, anche in questo, siamo all’antico dire del: tutto cambia affinché nulla cambi, incluse le discussioni tra “dirigenti” se è vero che, a quanto sembra, la decisione di questa retromarcia con ennesima variazione ai vertici è giunta dopo giorni difficili duranti i quali la direttrice aveva espresso, direttamente ai vertici dell’Asl Napoli3 Sud, il suo disappunto dovuto alla continua conflittualità con il direttore del pronto soccorso. Carica questa ricoperta dal primario Pietro Di Cicco impegnato, a sua volta e in questi mesi, nella riorganizzazione del reparto di frontiera dell’ospedale San Leonardo trasformato tutto in un’ala Covid con i codici rossi che vengono trattati direttamente in rianimazione.

Questa appare essere la situazione ad oggi e, per metterci una pezza (o un cappello sulla sedia) si è fatto ricorso, come per la diocesi, ad una condivisione con quel di Sorrento (ed anche Vico, in questo caso) da dove arriva il Dottor Giuseppe Lombardi che, come già segnalato, lì riveste la stessa carica presso entrambi gli ospedali e che ora, con il San Leonardo, fa un bel tris per cui chiedo: eccedo di pessimismo o di “malumore” se torno sempre all’“io speriamo che me la cavo”?

Io credo di no, ma sono il primo a sperare di sbagliarmi. Fatto è che sono abituato, ormai, alla Direzione e allo stato di ben altro Plesso Ospedaliero, quello di Brescia, e quindi abituato a ben altro, in tutti i sensi, campi e settori, ed il fatto che nella mia Stabia si continui ad essere sempre al com’è sempre stato il nostro Ospedale, sin da prima che si trasferisse dall’allora Piazza Municipio, mi fa rabbia, e non poca, come “rabbia mi fa il sentire e veder usate sempre le stesse “pezze a rammento” per cui, anche in questo caso ed in questa situazione, ecco anche il “pistolotto” del:

 in relazione al prezioso lavoro svolto in questi mesi e alle riconosciute competenze, la Dottoressa Santarpia continuerà a svolgere il proprio servizio come dirigente presso la direzione sanitaria dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.

Insomma, il tutto suona come un “abbiamo scherzato” senza nemmeno il “scusate” e quindi si torna (tornerà), in silenzio, al Dott. Muto.

Nell’attesa arriva il Dott. Lombardi mentre ai cittadini resta solo lo sperare che, nel frattempo, non tornino anche le peripezie di appena un mese fa quando la gente moriva sulle barelle nelle ambulanze, senza nemmeno poter accedere in Ospedale, nell’unica cosa ordinata che li si poteva osservare ed avere: la fila delle ambulanze in attesa.

Il tempo, come si suol dire, è galantuomo e alla fine ci darà la verità e la soluzione. Il problema è che a Stabia sembra che anch’esso, che sembra sempre più l’unico ad esserlo, se la prende con calma e scorre lento, moooolto lento, quasi a non voler disturbare chi dorme!

Povera Patria, povera Stabia mia.

Stanislao Barretta

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