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Ritrovato un prezioso papiro di Seneca il Vecchio

Ritrovato un papiro di Seneca il Vecchio

Il Frammento riconosciuto appartenente a Seneca il Vecchio era custodito da tempo fra i Papiri Ercolanesi, nella Biblioteca Nazionale di Napoli. I frammenti del Papiro sono giunti sino a noi perché l’incendio che li travolse, durante l’eruzione,  ha evitato di deteriorarli.

Lo scritto  apparterrebbe alle “Historiae ab initio bellorum civilium” di Lucio Anneo Seneca, opera conosciuta anche come “Oratio in Senatu habita ante principem”.

Lucio Anneo, detto anche il Retore, visse a cavallo tra il 54 a.C. e il 39 d.C. , fu il padre del celebre filosofo Seneca il Giovane. Originario di Corduba (in Spagna), visse poi l’intera sua vita a Roma fino alla morte nel 39 d.C.

Durante il 1700, 125 papiri latini furono recuperati dagli scavi di Ercolano, il papiro che porta il numero 1067 è stato il frammento fortunato per essere soggetto di studi della filologa Valeria Piano, che è riuscita a dare una paternità agli scritti.

Già gli studi preliminari, avevano fatto intuire che si trattasse di uno scritto di un certo livello per l’eleganza della scrittura e della sua forma. La prima ipotesi, subito dopo scartata ne vedeva il padre del papiro in Lucio Manlio Torquato (politico appartenente alla Gens Manlia).

Il papiro è suddiviso in 16 frammenti provenienti da uno stesso rotolo lungo 13 metri, l’opera  tratta di argomenti  storici- politici dei primi anni del principato di Augusto e Tiberio (27a.C.-37d.C.). Doveva contenere un discorso di tenore politico composto da Lucio Manlio Torquato e pronunciato in Senato al cospetto dell’imperatore (per questo l’errore iniziale sull’identificazione paterna).

Lo studio minuzioso della filologa è stato accompagnato dalla tecnologia, infatti grazie all’aiuto di elaborati microscopi e immagini multispettrali, è stato possibile ricostruire al computer dello scritto romano.

Il Papiro 1067 testimonia l’unica opera diretta di Seneca il Vecchio eliminando la teoria di alcuni studiosi che nessun scritto fosse stato elaborato dal padre del famoso filosofo latino.

Napoli, oltre a Reina potrebbero essere in 4 a dire addio agli azzurri: i dettagli

Si preannuncia un’estate incandescente per De Laurentiis

Domani il Napoli giocherà l’ultima gara di campionato contro il Crotone, inutile ai fini del campionato degli azzurri. L’attenzione a questo punto della stagione è tutta rivolta al mercato e alle possibili partenze che potrebbero indebolire la squadra di Maurizio Sarri (qualora il tecnico decidesse di rimanere all’ombra del Vesuvio).

Aurelio De Laurentiis avrà più di un grattacapo da risolvere: oltre alla sicura partenza di Reina, potrebbero essere anche altri calciatori a lasciare il capoluogo campano.
Ecco quanto scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“In tanti hanno prenotato un posto per poter abbracciare, chissà se per l’ultima volta, gli spagnoli Albiol e Callejon (che hanno entrambi una clausola rescissoria «appetibile»), Dries Mertens (che per 28 milioni potrebbe andare altrove) e soprattutto Marek Hamsik, per il quale l’Oriente sembra essere sempre più vicino”.

Castellammare, Di Martino: “Liquidazione Sint unica strada per salvare il patrimonio termale”

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Le parole del candidato sindaco Andrea Di Martino per la messa in liquidazione della Sint, società partecipata del Comune di Castellammare di Stabia

In seguito al flop del bando delle Terme di Stabia, il commissario Prefettizio di Castellammare di Stabia potrebbe decidere per la messa in liquidazione della Sint. Sulla vicenda interviene anche il candidato sindaco Andrea Di Martino che si esprime a favore di questa scelta: “Liquidazione Sint unica strada per salvare il patrimonio termale: fuori gioco chi specula sul futuro della città

“Le Terme di Stabia sono un patrimonio comune e l’obiettivo di tutti deve essere lavorare per restituirle alla città. Quello che sta avvenendo in queste ore con il flop della privatizzazione, a cui non ha risposto nessun investitore, preoccupa me come tutti quelli che hanno a cuore Castellammare” dichiara Di Martino.

“E’, però, la dimostrazione che la strada intrapresa dall’amministrazione Pannullo era quella sbagliata” – commenta il candidato – “La decisione del commissario prefettizio, Gaetano Cupello, di liquidare la Sint è l’unica possibile per mettere lo stabilimento delle Nuove Terme e gli altri beni al riparo dagli scossoni del fallimento. Lo avevo detto mesi fa e lo ripeto oggi, su un tema così serio non ho alcuna intenzione di replicare a chi sull’orlo di una crisi di nervi, piuttosto che guardare avanti si lascia andare ad insulti privi di senso”.

“Con il patrimonio termale tornato al Comune- propone il candidato – l’idea è di procedere a due bandi per dare alle Antiche Terme una mission legata al benessere e al turismo del wellness e fare delle Nuove Terme un centro di riabilitazione con una sezione dedicata alla medicina sportiva.

Noi continuiamo a chiedere la fiducia agli stabiesi con proposte concrete che non devono trovare mediazioni e compensazioni nelle stanze dei partiti. La nostra è una città senza padroni e padrini” conclude Di Martino.

 

Napoli, trovato l’accordo con Rui Patricio: pronto un quadriennale, i dettagli

Ora De Laurentiis tratta con lo Sporting Lisbona

Dal prossimo 1 luglio, Pepe Reina non sarà più il portiere del Napoli. Il portiere spagnolo ha già, da tempo, firmato un contratto con il Milan e il club di Aurelio De Laurentiis è costantemente al lavoro per trovare il degno sostituto che non lo faccia rimpiangere. I nomi più gettonati sono quelli di Rui Patricio dello Sporting LisbonaLeno del Bayer Leverkusen.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, ci sarebbero alcuni importanti sviluppi per quanto riguarda la trattativa che porta al portiere portoghese. L’accordo con Rui Patricio sarebbe stato trovato già da un pò di tempo sulla base di un quadriennale da due milioni a stagione, ma lo Sporting chiede una cifra pari a 35 milioni di euro per liberare l’estremo difensore. Il Napoli, dal canto suo, non intende andare oltre i 18 milioni, forte anche della volontà di Rui Patricio di lasciare Lisbona dopo l’aggressione subita dai tifosi. E proprio questo potrebbe favorire il trasferimento del portiere campione d’Europa con il Portogallo a Napoli.

Napoli, Chiriches salta la sfida contro il Crotone: sarà operato alla spalla

Il difensore rumeno vittima di un nuovo infortunio muscolare

Domani andrà in scena l’ultima gara di campionato del Napoli contro il Crotone e fino alla fine Maurizio Sarri, tecnico azzurro, non vuole fare sconti: tutti in ritiro a Castel Volturno per chiudere la stagione superando quota 90 punti in campionato.

Secondo quanto raccontato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport, il tecnico ex Empoli e Sorrento avrà a disposizione tutta la rosa, compreso il recuperato Ghoulam, eccezion fatta per il difensore rumeno Vlad Chiriches che, approfittando di un infortunio muscolare verrà operato a Roma alla spalla sinistra.
Intanto, il terzino algerino potrebbe tornare a calcare il prato verde e calciare il pallone davanti al suo pubblico che lo accoglierà, con tutta probabilità, con un forte applauso.

Castellammare, Scala: “La liquidazione della Sint è una strada sbagliata”

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Le parole del candidato sindaco Antonio Scala sulla possibile messa in liquidazione della Sint, società partecipata del Comune di Castellammare di Stabia

Castellammare di Stabia – In seguito al flop del bando delle Terme di Stabia, il commissario Prefettizio potrebbe optare per la messa in liquidazione della Sint. Sulla vicenda interviene anche il candidato sindaco di Liberi e Uguali, Antonio Scala che commenta così: “La decisione, se confermata, che il commissario prefettizio si appresta ad assumere, ovvero di mettere in liquidazione la Sint, è una strada sbagliata e assolutamente da scongiurare se si vuole evitare che il patrimonio immobiliare delle Terme subisca forti manovre speculative”.

Un’ azione dirompente come questa – sottolinea il candidato –  non può essere assunta a poche settimane dall’insediamento di una nuova amministrazione.

Apprendo con piacere che le altre forze politiche e i candidati a sindaco si stiano prodigando nel rilasciare dichiarazioni in merito alla vicenda”  – commenta Scala – “Forse sarebbe più giusto che qualcuno informasse i cittadini relativamente ai due bandi, entrambi falliti. Chi li ha approvati? Chi sono gli autori di questo disastro? Si trovi piuttosto il coraggio di dire agli stabiesi che i nomi di quei colpevoli sono ignobilmente tutti contenuti nelle liste elettorali e ben distribuiti tra le varie coalizioni” dichiara il candidato sindaco.

Sarebbe sicuramente più onorevole e più dignitoso che qualcheduno iniziasse a porgere delle scuse alla città” conclude Scala

Corriere dello Sport: “Si tratta il rinnovo di Zielinski”, ecco ingaggio, prolungamento e clausola

Il polacco sarà un punto fermo del nuovo Napoli

Piotr Zielinski sarà il punto di partenza del nuovo corso del Napoli. Per questa ragione, Aurelio De Laurentiis ha deciso di proporre un importante contratto al centrocampista polacco. Uno degli obiettivi del patron azzurro è l’eliminazione della clausola rescissoria da 65 milioni di euro.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Nonostante l’interessamento di tanti club, non ha alcuna intenzione di muoversi da Napoli. Perché? Si sente valorizzato, coinvolto nel progetto e da queste parti vive bene. E’ felice lui e lo è anche la sua compagna, Laura. Talmente da trattare il prolungamento del rapporto con il club, in scadenza nel 2021, su questa base: rinnovo fino al 2023, ritocco dell’ingaggio e, soprattutto, eliminazione della clausola rescissoria da 65 milioni di euro”.

Castellammare, De Angelis: “L’arenile un volano per lo sviluppo della città”

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La proposta del candidato sindaco Massimo De Angelis per la valorizzazione dell’arenile di Castellammare di Stabia

L’arenile rappresenta per la città di Castellammare di Stabia un’opportunità di crescita per creare un’attrazione turistica.

Il candidato sindaco Massimo De Angelis propone le sue idee su come valorizzare questo bene ai fini della crescita per Castellammare, questa la sua proposta:

Il nostro arenile rappresenta un volano per lo sviluppo, un motore per creare un sistema economico che funzioni e generi lavoro per i giovani. Noi utilizzeremo la prima fascia dell’arenile per realizzare il giardino mediterraneo progettato da un grande architetto come Massimiliano Fuksas, ed inseriremo in questo nuovo polmone verde caffè letterari, attrezzature sportive e ricreative ed aree attrezzate per l’elioterapia.
Faremo un bando rivolto ai giovani e alle start up con l’intervento della Regione. Allo stesso tempo è necessario chiudere al traffico corso Garibaldi e permettere ai tanti esercizi commerciali di ampliare la propria offerta utilizzando il corso stradale liberato dalle auto.
Faremo di Castellammare una città europea, moderna e turistica
”.

Gazzetta: “Offerta da 12 milioni di euro di De Laurentiis per Perin”

Il portiere rossoblu andrebbe a prendere il posto del partente Reina

Mattia Perin, portiere del Genoa, è uno dei nomi più caldi di quest’inizio di estate. Il portiere della nazionale italiana è stato accostato, ultimamente, anche alla Juventus per sostituire Buffon ed affiancare Szczesny per giocarsi il posto da titolare.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Marotta, ad della Juventus, vorrebbe inserire alcune contropartite tecniche per ammortizzare il costo del cartellino di Perin, ma Preziosi, presidente del Genoa, vuole incassare una somma tra i 15 e i 20 milioni di euro.
Intanto il Napoli sarebbe pronto a sfidare la Juventus in un’asta per assicurarsi le prestazioni del portiere ex Padova. Ecco quanto si legge sul quotidiano in rosa: “Non vanno sottovalutate le credenziali del Napoli che in queste settimane ha girato al largo con i pubblicizzati
contatti per Leno del Bayern Levekusen e Rui Patricio dello Sporting Lisbona. In silenzio, però, De Laurentiis ha
offerto alla dirigenza genoana 12 milioni per Perin. E l’asta è solo all’inizio”.

Il Mattino – Sarri teme di diventare uno dei tanti, ma scarta Zenit e Chelsea: le ultime

Entro lunedì scioglierà ogni riserva sul suo futuro

Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, darà la risposta definitiva sul suo futuro al suo presidente Aurelio De Laurentiis nella giornata di lunedì a campionato terminato: lo scudetto è sfumato, ma il tecnico partenopeo vuole varcare la soglia dei 90 punti in campionato.

ADL vuole eliminare dal contratto qualsiasi tipo di clausola e portare l’ingaggio a 3.5 milioni di euro. Proposta interessante per Sarri che, però, nutre molti dubbi ed è tormentato da alcune ipotesi, soprattutto quella di arrivare al quarto o al quinto posto nel prossimo campionato e passare da idolo dei tifosi a uno dei tanti.
Secondo quanto scrive l’edizione odierna de Il Mattino, sarebbero due i motivi per cui il tecnico potrebbe rinnovare con il Napoli invece di accettare la corte degli altri club: Sarri non vorrebbe ricoprire il ruolo di coach-manager, come potrebbe accadere al Chelsea oppure affrontare lunghe trasferte in aereo come potrebbe accadere in caso di firma con lo Zenit.
Intanto, Cristiano Giuntoli, direttore sportivo del Napoli, è in continuo pressing sull’allenatore ex Empoli e Sorrento.

Castellammare, De Angelis: “No alla messa in liquidazione della Sint”

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L’appello di De Angelis agli altri candidati di Castellammare di Stabia per evitare la messa in liquidazione della Sint

Castellammare di Stabia –  In seguito al flop del bando per le Terme di Stabia il Commissario prefettizio potrebbe decidere per la liquidazione della Sint. Sulla questione è intervenuto anche il candidato sindaco Massimo De Angelis.

La scelta di mettere in liquidazione la Sint, rappresenta un atto grave che rischia di esporre il patrimonio immobiliare delle Terme a possibili manovre speculative” – dichiara De Angelis.

Sicuramente una scelta di questa portata, che può compromettere definitivamente la strategia di rilancio di uno degli assets fondamentali per lo sviluppo dell’intera città – sottolinea il candidato – non può non investire pienamente la responsabilità politica del nuovo Consiglio comunale e del nuovo Sindaco

De Angelis conclude: “Lancio un appello a tutti i candidati a prendere una posizione chiara, netta e tempestiva per evitare la messa in liquidazione della Sint”.

 

1000 Miglia ultimo tratto verso Brescia

1000 MIGLIA: LE VETTURE D’EPOCA HANNO LASCIATO PARMA PER L’ULTIMO TRATTO VERSO BRESCIA. GARA A TRE PER IL PRIMATO

Parma, 19 maggio 2018 – Mancano gli ultimi 120 chilometri per segnare l’epilogo 1000 Miglia 2018: le vetture d’epoca hannolasciato Parma alle 6.30 in direzione Brescia.

Dopo la prova di precisione PM 7 – Passo della Cisa, in vetta alla classifica, con 65707 punti, si posiziona l’Alfa Romeo 6C 1500 GS “Testa Fissa” del 1933 della coppia argentina Juan Tonconogy e Barbara Ruffini, seguiti dall’Alfa Romeo 65 1500 SS del 1928 di Giovanni Moceri e Daniele Bonetti con 64507 punti. Ad occupare momentaneamente il terzo gradino del podio un’altra Alfa Romeo, la 6 C 1750 Zagato del 1929 dei campioni 2016 e 2017, i bresciani Andrea Vesco e Andrea Guerini con 64483 punti.

Ieri sera, nella città ducale, un clima di grande festa ha accolto le auto storiche della Freccia Rossa lungo tutte le vie e le piazze del centro. Clima amplificato dai festeggiamenti per la promozione del Parma che, con la vittoria a La Spezia, si è garantito un biglietto per la serie A 2018/2019: una serata che, tra motori d’epoca e calcio, i parmensi non dimenticheranno facilmente.

Oggi i bolidi del“museo viaggiante” attraverseranno Salsomaggiore Terme, Piacenza e Lodi, per fare rotta su Milano, entrando nel cuore della metropoli lombarda: il controllo timbro previsto in Piazza Duomo regalerà – per la prima volta nella storia della corsa – uno scenario unico a tutti i partecipanti alla corsa.

I veicoli si dirigeranno poi verso Arese e il rinnovato Museo Storico Alfa Romeo, conosciuto anche come “la macchina del tempo”, dove saranno disputate alcune prove cronometrate sul piccolo circuito dell’ex stabilimento del Biscione. Sarà questo un omaggio, a novant’anni di distanza, alla vittoria di Campari e Ramponi del 1928, con l’Alfa Romeo 6C 1500 SS.

Di seguito, i capolavori della 1000 Miglia faranno il loro ingresso all’Autodromo Nazionale di Monza per l’ultimo pranzo sul percorso di gara e le ultime prove cronometrate.

Il tratto finale della corsa vedrà i passaggi da Bergamo, Chiari e Ospitaletto, prima di tagliare il traguardo, nel pomeriggio, sulla pedana di Viale Venezia. Meritato arrivo dopo 1.743 chilometri, 112 prove cronometrate e 6 prove di media oraria.

Il programma prevede che l’arrivo della 1000 Miglia apra una “Notte Bianca” che offrirà ai bresciani e ai tanti ospiti stranieri presenti in città vari spettacoli, iniziative e motivi d’incontro.

Tagliato il traguardo, le automobili saranno trasferite sul Colle Cidneo, dove si trova il Castello di Brescia, per un saluto ai concorrenti e le premiazioni di classi e categorie.

In serata, alle 21:30, i vincitori assoluti saranno premiati in Piazza della Loggia, sul palco che poi sarà utilizzato per i concerti, dove sarà premiato anche il primo classificato del 3° Trofeo Gaburri. Seguirà il percorso eno-gastronomico “+1 miglio di gusto”, con intrattenimento musicale.

«Ci siamo, poche centinaia di chilometri separano le auto in competizione al traguardo della 1000 Miglia 2018 ed è tempo di primi bilanci. Siamo gratificati dall’ampia partecipazione raccolta da parte di un pubblico caloroso, appassionato, amante dei motori e del Made in Italy. Non solo, siamo fieri di aver visto concretarsi ancora una volta principi e valori che da sempre contraddistinguono la Freccia Rossa agli occhi del mondo, come la lealtà, la determinazione, la sana ambizione. Lo ribadisco: 1000 Miglia è sempre più coesione sociale, catalizzatrice di emozioni autentiche».
Lo dichiara Alberto Piantoni, amministratore delegato di 1000 Miglia Srl.

Napoli, Sarri attende l’offerta del Chelsea e De Laurentiis si cautela: Ancelotti il primo nome in lista

Intanto prendono quota altri due nomi

Il primo mattone necessario per iniziare la nuova stagione deve essere ancora posizionato. Infatti, la costruzione del Napoli per il nuovo campionato passa dalla riconferma di Maurizio Sarri. Il tecnico, però, ancora non ha preso (o forse non ha ancora ufficializzato) la sua decisione, non sa se restare in Campania oppure provare una nuova esperienza.

Secondo l’edizione odierna del Corriere della Sera, l’ex Empoli sembra essere l’allenatore che Roman Abramovich, proprietario del Chelsea, vuole portare nell’omonimo quartiere di Londra. Sarri chiede la conferma del blocco dei calciatori che gli hanno permesso di disputare un campionato meraviglioso che, però, De Laurentiis non può assicurargli: Le voci dalla Premier League e dalla Cina per Hamsik diventano sempre più insistenti, mezza Inghilterra è sulle tracce di MertensJorginhoKoulibaly, inoltre, rappresenterebbe un’incredibile plusvalenza per il club partenopeo.
Intanto, per non restare con un pugno di mosche in mano, Aurelio De Laurentiis ha sondato più di un nome a cui affidare la panchina del suo Napoli. In caso di partenza di Sarri, il primo nome sulla lista dei candidati alla sostituzione c’è quello di Carlo Ancelotti, ma nelle ultime ore tornano prepotentemente di moda i nomi di Conte e di Emery.

Simulano la rapina, quattro arresti tra cui uno stabiese: la vicenda

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Simulazione di reato, procurato allarme e ricettazione di un intero carico di un autotreno, arrestati quattro persone tra cui un 24enne originario di Castellammare di Stabia

Gli agenti del Compartimento di Polizia Stradale per la Campania e la Basilicata hanno sgominato una banda di ricettatori di Napoli e provincia, che ha ricettato moduli per condizionatori d’aria ed i relativi motori industriali e accessori, nonché fusti di olio per motori oltre ad altri liquidi industriali, il cui valore commerciale è stato stimato intorno ai 300mila euro.

Il carico era stato rapinato nei pressi dell’area di servizio di Teano, in provincia di Caserta, e spedito dalla ditta CEVA di Milano.

Quattro sono gli indagati, un 33enne ed un 29enne, napoletani del quartiere Mercato, un 36enne di Barra e coinvolto anche un 24enne originario di Castellammare di Stabia.

L’attività investigativa è iniziata a seguito di una denuncia di sequestro di persona a scopo di rapina con armi presentata dal 24enne stabiese, autista del veicolo, nella mattina del 15 maggio scorso presso un Commissariato della Polizia di Stato nel Napoletano.

Gli agenti di Polizia, con il supporto di sistemi di geolocalizzazione, ma in particolare grazie alla conoscenza capillare del territorio, hanno individuato il luogo dove il mezzo era stato prima parcheggiato e poi scaricato il carico, e da dove la merce era poi partita per essere occultata in un secondo luogo da cui è stata trasferita per poi essere successivamente scaricata e smistata ulteriormente.

L’area, gestita da cittadini cinesi, è stata oggetto di indagini con appostamenti e visualizzazione al fine di poter individuare i responsabili e recuperare la merce depredata. Qui giungevano i due napoletani del rione Mercato, i quali avevano raggiunto il posto per ritirare parte del carico ancora presente nella zona. Contemporaneamente, un altro gruppo di agenti della Polstrada rinveniva il resto del materiale allocato precedentemente in box in un’altra area di Napoli, conseguendo, in definitiva, il ritrovamento dell’intera merce rubata.

Qualche ore dopo è stata individuata ed identificata una quarta persona: il 36enne di Barra. Giunto sul posto contemporaneamente al veicolo precedentemente rubato, ancora in possesso delle fatture di consegna e della società di logistica Ceva.

Il gruppo criminale, composto da soggetti esperti, utilizzava un jammer nel tentativo di neutralizzare il sistema satellitare.

Gazzetta, tentazione Zenit per Sarri: offerti una montagna di soldi, tra pochi giorni il mister darà una risposta

Il tecnico teme i molti addii

Il futuro di Maurizio Sarri è tutt’altro che definito. Nonostante l’incontro avvenuto in settimana con Aurelio De Laurentiis, il tecnico del Napoli non ha ancora sciolto le riserve sulla squadra che allenerà nella prossima stagione.

Secondo l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, l’allenatore ex Empoli avrebbe ricevuto un’offerta molto allettante dai russi dello Zenit San Pietroburgo a cui il tecnico sta pensando.
Ecco quanto si legge sul quotidiano rosa:
“Lo Zenit San Pietroburgo a Maurizio Sarri ha formulato una offerta faraonica: tra gli otto e i nove milioni di euro all’anno circa per due o tre stagioni in Russia. Cifre che impongono una riflessione all’allenatore del Napoli, che per questo mercoledì ha ascoltato con attenzione De Laurentiis, giovedì ha scherzato con lui a cena ma si è riservato di dare una risposta entro pochi giorni. Quali sono le perplessità di Sarri? Teme molti addii e non solo da parte dei calciatori che hanno nel loro contratto una clausola rescissoria”.

Castellammare, Cimmino: “Scrutatori? Nulla da nascondere”

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Le parole di Gaetano Cimmino, candidato sindaco alle prossime elezioni di Castellammare di Stabia, sulla vicenda degli scrutatori

Il candidato sindaco alle prossime elezioni di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino parla della vicenda degli scrutatori

E’ stato creato un caso dal nulla. I nostri avversari sanno che per batterci hanno bisogno di tutti i mezzi, anche quello delle fake news. Io non ho gestito le nomine degli scrutatori e lo dimostra il verbale firmato quest’oggi”. Così si espresso Gaetano Cimmino, candidato sindaco del centrodestra per le elezioni amministrative del 10 giugno.

La vicenda degli scrutatori è stata ingigantita dai nostri avversari. Così come era stato stabilito negli anni passati, io avevo proposto di procedere alla nomina degli scrutatori in questo modo: tre nomi sorteggiati in modo trasparente e uno solo scelto dalla Commissione Elettorale. Per le ultime elezioni, sia politiche che amministrative, è stato adottato questo iter. Alla luce di quanto emerso durante la riunione di due giorni fa, ascoltando anche le proposte degli altri membri della Commissione, il Commissario Prefettizio, Gaetano Cupello ha provveduto a nominare solamente due scrutatori (con un’età compresa tra i 18 e 50 anni) e di sorteggiare altri due tra tutti gli iscritti all’Albo.

Come si evince anche dal verbale firmato questa mattina, io non ho partecipato alle nomine ma ho seguito solamente il sorteggio. I nostri avversari, però, hanno deciso di creare un caso trasformando l’aula consiliare in un ring. Sono pronti a tutti pur di screditarci ma noi siamo liberi e trasparenti” continua Cimmino.

Così agisce la politica di basso rango. Vogliono darci lezioni di democrazia e trasparenza ma perché non spiegano ai cittadini stabiesi cosa hanno combinato in questi due anni di amministrazione? La gestione delle politiche sociali è stata un disastro e non a caso il Commissario Prefettizio ha deciso di annullare tutte le delibere che erano state approvate negli ultimi mesi dalla squadra Pannullo. E’ stato imposto lo stop alla rotazione dei dirigenti e al trasferimento in altri Comuni di agenti della polizia municipale e avvocati”.

Sono tutti atti borderline sui quali potrebbe aprirsi anche un’inchiesta della Corte dei Conti. E, ora, proprio gli stessi membri della passata amministrazione comunale hanno deciso di diventare difensori della legalità. Io comunque non ho nulla da nascondere e non ho scheletri nell’armadio. Sono aperto a qualsiasi tipo di confronto pubblico ma dovranno partecipare anche coloro che oggi ci attaccano diffondendo fake news e che sono i primi responsabili del disastro in città” conclude Cimmino.

Riti e rischi della politica giallo-verde

La tormentata gestazione del governo giallo-verde ci dà almeno tre indicazioni importanti sul modo in cui stanno mutando le forme della nostra vita pubblica. La politica, innanzitutto, è ridotta sempre di più alla compilazione di liste della spesa: lunghi elenchi di provvedimenti avulsi da un disegno complessivo che li metta in un ordine di priorità, e spesso incompatibili l’uno con l’altro. Già i programmi elettorali di Lega e M5S avevano queste caratteristiche, ma erano animati per lo meno da uno spirito di fondo – sovranista nel primo caso, comunitarista nel secondo. Nell’accordo di governo queste due anime sono in buona misura evaporate, e come residuo secco è rimasta – appunto – la lista della spesa.

Il modello di democrazia vagheggiato dal Movimento funziona esattamente così, del resto: i cittadini decidono sui singoli provvedimenti, i portavoce eseguono. Matteo Salvini ha ripetuto molte volte che non gli interessano le categorie politiche astratte, la destra e la sinistra, ma le cose da fare. E poi, a ben vedere, l’archetipo di questo modo di far politica non è nuovissimo: il contratto con gli italiani firmato da Berlusconi a «Porta a Porta» nell’ormai lontano 2001. Contratto che però, poiché conteneva soltanto cinque punti, restava almeno circoscritto e controllabile.

Ma bene! – si dirà. Non ci siamo forse lamentati per decenni della vacuità dei discorsi politici? Non abbiamo chiesto a gran voce che si parlasse finalmente delle cose concrete che interessano alla gente? Certo. Sennonché, per sfuggire all’astrattezza dei grandi proclami ideologici del Novecento, abbiamo finito per smarrire anche il senso minimo della politica come progetto coerente – come idea di Paese. E ci ritroviamo così con un accordo di governo che promette la flat tax e il reddito di cittadinanza: provvedimenti incompatibili non soltanto per ragioni di bilancio, ma perché appartengono a due modi radicalmente diversi di pensare il rapporto fra lo Stato e il cittadino.

Dal processo di formazione del governo, in secondo luogo, emerge l’ansia costante di azzerare lo spazio fra eletti ed elettori. O meglio: di mostrare che quello spazio è stato azzerato. L’accordo è stato sottoposto al voto dei militanti pentastellati, e lo sarà a quello dei leghisti. Non solo: a maggior garanzia dei cittadini, che non si sentono più tutelati dalla politica ma semmai dal diritto, viene presentato come un documento giuridicamente vincolante – benché ovviamente non lo sia. Come per il contratto di Berlusconi, di nuovo. Anche in questo caso è stato il Movimento a dettare la linea. E gli altri partiti sono stati costretti ad adeguarsi: la Lega, da ultimo; ma anche nel Partito democratico s’era ipotizzato di sondare la «base» sull’ipotesi di accordo col M5S.

Di bene in meglio! – si dirà ancora. Non ci siamo forse lamentati per anni della frattura fra governanti e governati? Eccola risolta. Sennonché, quella frattura non può certo essere richiusa con la lista della spesa. Poiché contiene innumerevoli provvedimenti per decine e decine di miliardi di euro di costo, e poiché è del tutto ignara di priorità e compatibilità, quella lista in realtà non vincola affatto il ceto politico. Con buona pace della forma pseudo-giuridica e del voto dei militanti dell’un partito e dell’altro, chi governa conserverà la libertà piena di decidere se, quando, e in che misura fare che cosa. Nella sostanza il contratto non vale nulla, insomma: è puro marketing.

E questo è il terzo e ultimo insegnamento che ci dà la gestazione del governo giallo-verde: la vera frattura non è più quella fra governo e governati, ma quella fra le parole e i riti della politica da un lato, la realtà dall’altro. Fino a quando, naturalmente, la realtà non deciderà di ripresentarsi in tutta la sua durezza.

GIOVANNI ORSINA/lastampa

Pronto il contratto pre-matrimoniale Salvini-Di Maio (mp3)

Ci sarà il matrimonio tra Salvini-Di Maio? Ad ora non è ancora dato saperlo tanto più che, a quanto sembra, il “caimano” è uscito dall’acquitrinio nel quale si teneva nascosto e, come accadde dopo la caduta di Craxi, con la riabilitazione ottenuta, è pronto a sacrificarsi nuovamente e a scendere in campo in prima persona per cui, dal ghost-writer quale pensavamo fosse alle spalle del “pupo” Salvini, eccolo ora vestire – apertamente – i panni di Don Abbondio e, replicando una famosa serie televisiva su un cane molto fedele, grida: Torna a casa Matteo.

Intanto le cose vanno avanti o, quantomeno, così si mostra che sia pur se – di fatto – le cose più importantee per far navigare una nave, ancora mancano. Manca il Capitano ma, a dirla tutta, manca addirittura proprio la nave, per non parlare poi dell’equipaggio, dai secondi al mozzo di bordo.

Esiste solo una nota spesa con funzione di Contratto Pre-Matrimoniale con Legittima difesa, flat tax, immigrazione e molto altro, – ma non La Nave, il comandante e l’equipaggio -, ed è così che Lega e Cinquestelle promettono di cambiare l’Italia se il contratto discusso in questi giorni dai rispettivi leader sarà approvato dai loro elettori e se Mattarella deciderà di avallare l’accordo indicando nelle prossime ore un premier pronto a mettere in atto il cosiddetto “Governo del cambiamento”.

CONTRATTO PER IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO (pdf)  –  ASCOLTA

Stanislao Barretta

FantaViviCentro, ecco i consigli per la 38° giornata di Serie A

Tante possibili sorprese tra le squadre senza obiettivi

Arriva l’ultima giornata di Serie A e, con lei, anche l’ultima del fantacalcio, uno dei giochi più diffusi in Italia. Tanti fantallenatori sono alla ricerca di punti fondamentali per provare ad ottenere qualcosa di importante. Puntare sulle squadre ancora in lotta per qualche obiettivo come InterLazioMilanAtalanta per l’Europa e CrotoneSpalCagliariUdineseChievo per la salvezza potrebbe ripagare. Nei loro match sarà importante puntare su chi, finora, ha trascinato la propria squadra nella zona attuale e che dovrà fare un’ultimo sforzo per raggiungere l’obiettivo.

Ecco i consigli della redazione di ViviCentro.it.

JUVENTUS-VERONA
CHI SCHIERARE: Douglas Costa, Higuain – Romulo, Cerci
CHI EVITARE: Lichtsteiner, Rugani – Ferrari, Caracciolo
POSSIBILI SORPRESE: Benatia, Marchisio – Zuculini, Verde

GENOA-TORINO
CHI SCHIERARE: Medeiros, Rossi – Ljajic, Iago Falque
CHI EVITARE: Pereira, Bertolacci – Burdisso, Moretti
POSSIBILI SORPRESE: El Yamiq, Izzo – Ansaldi, Niang

CAGLIARI-ATALANTA
CHI SCHIERARE: Farias, Pavoletti – Gomez, Barrow
CHI EVITARE: Pisacane, Ceppitelli – Castagne, De Roon
POSSIBILI SORPRESE: Padoin, Lykogiannis – Palomino, Mancini

CHIEVO-BENEVENTO
CHI SCHIERARE: Giaccherini, Inglese – Brignola, Diabatè
CHI EVITARE: Dainelli, Hetemaj – Tosca, Viola
POSSIBILI SORPRESE: Bani, Meggiorini – Sagna, Parigini

MILAN-FIORENTINA
CHI SCHIERARE: Bonaventura, Cutrone – Biraghi, Chiesa
CHI EVITARE: Calabria, Locatelli – Laurini, Dabo
POSSIBILI SORPRESE: Rodriguez, Kalinic – Pezzella, Saponara

NAPOLI-CROTONE
CHI SCHIERARE: Milik, Insigne – Trotta, Simy
CHI EVITARE: Hysaj, Mertens – Ceccherini, Rohden
POSSIBILI SORPRESE: Ghoulam, Hamsik – Faraoni, Martella

SPAL-SAMPDORIA
CHI SCHIERARE: Lazzari, Antenucci – Caprari, Kownacki
CHI EVITARE: Simic, Felipe – Bereszynski, Praet
POSSIBILI SORPRESE: Kurtic, Costa – Andersen, Ramirez

UDINESE-BOLOGNA
CHI SCHIERARE: De Paul, Lasagna – Dzemaili, Verdi
CHI EVITARE: Larsen, Nuytinck – Krafth, Romagnoli
POSSIBILI SORPRESE: Samir, Barak – Crisetig, Avenatti

LAZIO-INTER
CHI SCHIERARE: Milinkovic-Savic, Felipe Anderson – Rafinha, Icardi
CHI EVITARE: Luiz Felipe, Murgia – Miranda, Vecino
POSSIBILI SORPRESE: Immobile, Marusic – D’Ambrosio, Candreva

SASSUOLO-ROMA
CHI SCHIERARE: Politano, Berardi – Dzeko, El Shaarawy
CHI EVITARE: Dell’Orco, Duncan – Pellegrini, Perotti
POSSIBILI SORPRESE: Adjapong, Rogerio – Skorupski, De Rossi

a cura di Michele Avitabile

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La bolletta di ViviCentro per la 38° giornata di Seria A

Occhi puntati sull”Olimpico’ di Roma, da stabilire l’ultima squadra retrocessa

E’ arrivata l’ultima giornata del campionato di Serie A della stagione 2017/18. Lo scudetto è già nelle mani della Juventus che si potrà concedere la passerella contro il già retrocesso Verona. Il Napoli, secondo in classifica, sfiderà un Crotone col coltello tra i denti alla ricerca disperata di una vittoria salvezza. La Roma farà visità al Sassuolo mentre all’‘Olimpico’ andrà in scena il big match di giornata tra LazioInter per stabilire chi, tra le due, otterrà il pass per la prossima Champions League, il Milan, certo del posto in Europa League attende la Fiorentina per evitare i preliminari di luglio. L’Atalanta, che contende i gironi europei ai rossoneri, sarà di scena a Cagliari in piena lotta salvezza. La Sampdoria farà visita ad una Spal alla disperata ricerca di punti. GenoaTorino si affronteranno in un match che non ha nulla più da chiedere al campionato, il Bologna farà visita all’Udinese che deve salvarsi. Infine, il Chievo riceverà al ‘Bentegodi’ il retrocesso Benevento per evitare una clamorosa retrocessione.
Le motivazioni stabiliranno tutto.

Ecco i pronostici di ViviCentro.it:

Juventus-Hellas Verona: 1 + Over 2,5
Genoa-Torino: Over 3,5
Milan-Fiorentina: 1 + Gol
Cagliari-Atalanta: 2 + Over 2,5
Chievo Verona-Benevento: X
Spal-Sampdoria: 1
Napoli-Crotone: 2
Udinese-Bologna: X
Lazio-Inter: Gol
Sassuolo-Roma: 1

a cura di Michele Avitabile

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