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Raffa (M5S),Incontri e sopralluoghi a infrastrutture in Sicilia

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La deputata Angela Raffa insieme al Senatore Agostino Santillo si recherà nel messinese, catanese ed in provincia di Enna.

“Questo fine settimana insieme al senatore Agostino Santillo, capogruppo M5S della commissione Lavori Pubblici, sarò in Sicilia orientale per tenere alcuni incontri pubblici e svolgere sopralluoghi presso infrastrutture che versano in condizioni critiche, alla cui soluzione stiamo lavorando. Per Santillo, candidato a svolgere il ruolo di coordinatore nazionale del Movimento per l’area tematica Trasporti ed Infrastrutture, la due giorni rappresenterà anche l’occasione per presentare il suo progetto”.
Lo afferma in una nota la deputata messinese del Movimento 5 Stelle Angela Raffa.
La visita partirà venerdi da Messina con un sopralluogo sulla statale 114 ‘orientale Sicula’, all’altezza di Capo Alì e Capo Scaletta. La sera i due portavoce del Movimento ceneranno con gli attivisti una nota pizzeria sul lungomare di Alì Terme.
‘Adesso che Anas – dichiara la deputata Angela Raffa – ha finalmente elaborato un progetto preliminare per risolvere le criticità della ss 114, le istituzioni devono fare squadra per accelerare al massimo i tempi di realizzazione. Il progetto, al momento, è al vaglio della protezione civile, poi Anas partirà subito con la progettazione esecutiva. Io mi impegno a trovare soldi e fare in modo che venga inserito nel contratto di servizio. I sindaci rimandino la propaganda elettorale ad altra occasione, su questa vicenda mi aspetto poche chiacchiere e tanta collaborazione per fare partire l’opera il prima possibile”.
Il giorno successivo di primissima mattina, accompagnati dal dott. Giuseppe Leotta, organizer del locale meetup, altro sopralluogo, nelle aree dove dovrebbero sorgere il porto turistico e la nuova stazione ferroviaria Alcantara. Alle ore 10 a Catania i due portavoce, insieme ai deputati catanesi Santi Cappellani e Simona Suriano, incontreranno gli attivisti presso la sede del locale Meetup in Corso Sicilia n.101.
Dopo il pranzo a Nicosia (EN) in compagnia dei referenti locali del Movimento 5 Stelle, lungo la strada statale 117 si terrà un nuovo sopralluogo. “Il completamento di questa opera, della nord-sud, di cui stiamo accelerando ultimazione del lotto ‘b’ – afferma la deputata Angela Raffa – dovrà essere inserito come priorità nel programma nazionale del settore trasporti del Movimento 5 Stelle”.
Dopo una veloce sosta a Mistretta, i due parlamentari proseguiranno per Messina percorrendo l’autostrada A20, in modo da mostrare al capogruppo uno spaccato completo dello stato penoso in cui versa la rete autostradale dell’isola.
Alle 19, a Rometta (ME), è previsto un appuntamento sulla nazionale per incontrare i cittadini all’altezza dello slargo in corrispondenza del bar Fiumara, in via nazionale n.330.
Il senatore ripartirà in serata prendendo un intercity notte, una delle cinque coppie di treni notte finanziati dal Governo nazionale per ‘garantire’ la continuità territoriale. “Il senatore Santillo – afferma Raffa – ha scelto di ripartire come molti siciliani sono costretti a fare, visto il costo dei biglietti aerei, così da rendersi conto in prima persona di quali siano le difficoltà che i miei corregionali incontrano per spostarsi dall’isola”.

Santa Sarta

Legge su “Bimbi in auto”: utile e necessaria ma di italiotica fattura

La sicurezza dei bambini è lo scopo della legge entrata in vigore oggi. Purtroppo paga lo scotto di essere stata partorita in Italia ergo: un gran pasticcio

Legge su “Bimbi in auto”: utile e necessaria ma di italiotica fattura

Da oggi 7 novembre è in vigore il decreto attuativo sui dispositivi antiabbandono. All’ultimo è arrivata anche la circolare del Ministero degli interni che fa scattare anche le sanzioni per chi non ce li ha.

Lo scopo della legge era, ed è, sollecitare e coinvolgere il mondo degli adulti sulla necessità di assicurare i bambini – sempre e correttamente – a idonei sistemi di ritenuta durante i viaggi in auto, lunghi o brevi che siano e per questo l’iter, dalla sua promulgazione ad oggi, è stato accompagnato da una campagna del Governo che voleva, anche con un video, darne diffusione e conoscenza oltre che, ovviamente, a creare consapevolezza del “pericolo” non tanto remoto visto che, tradotto in cifre, nel solo 2017 in Italia, secondo dati Istat le vittime fino a 14 anni sono state 25.

Inoltre ci sono le vittime da incidenti che sono state 8.396, molti dei quali con esiti invalidanti permanenti e, pertanto, su un totale di 17.309 feriti gravi per incidenti stradali, i bambini nella fascia di età 0-9 anni rappresentano l’ 1,4% dei feriti gravi (242 bambini) che, nella maggior parte dei casi, non erano assicurati efficacemente al seggiolino o erano seduti accanto al guidatore in condizioni di totale vulnerabilità.

Cosa dice la Legge
L’art.172 del codice della strada prevede l’obbligo dell’uso del seggiolino omologato e adeguato al peso per bambini fino ai 150 centimetri d’altezza.

Sono applicate sanzioni amministrative:

  • per chi non fa uso dei dispositivi di ritenuta per bambini è prevista:
  • la sanzione di 81€ oltre alla decurtazione di 5 punti dalla patente. In caso di reiterazione della violazione nell’arco di due anni, oltre alla sanzione pecuniaria è prevista anche la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi;
    per chi ostacola o altera il funzionamento dei dispositivi di ritenuta è prevista la sanzione di 40€ oltre alla decurtazione di 5 punti dalla patente.

Questa, in breve, la legge e lo scopo, quello appresso riportato è il video della Campagna Pubblicitaria ma poi?

Poi veniamo all’italica realtà, quella che sembra rendere impossibile fare qualcosa di veramente serio, completo e strutturato in modo che possa essere realmente e seriamente applicata da tutti, e da tutti essere recepita e rispettata, per cui ecco che ci ritroviamo oggi con alcune delle indicazioni contenute nel decreto attuativo che, al solito, sono passibili di interpretazione e quindi, al solito, ci ritroviamo a discutere e a parlare dell’entrata in vigore della legge come se fosse qualcosa di aliena e sorta dal nulla, con buona pace anche della campagna pubblicitaria per la stessa che si deve essere persa, e mischiata, con quella sulle merendine o la bibita più buona, e la sua discussione tra quelle per le tasse sulle merendine, le bollicine, la plastica.
Inoltre, a quanto ci risulta, sembra che nei negozi non ci sia un numero di prodotti sufficienti a coprire il fabbisogno di tutte le famiglie con bambini di età inferiore ai 4 anni come anche che, moltiplicando il contributo promesso per il numero di bambini che ci sono in Italia – numero che seppur insufficiente per il ricambio generazionale, è di sicuro eccessivo per le casse dello Stato – ci rende una cifra veramente importante per cui ecco che sorge anche la domanda del come realmente pagare quanto promesso.

Quali sono i mezzi tecnici previsti e richiesti.

In alcuni casi sono una sorta di “cuscinetto” da sistemare direttamente sotto il seggiolino del bimbo, in altri si tratta di sensori già integrati in alcuni modelli di seggiolini. Alcuni fanno scattare un allarme, altri notificano il pericolo sul cellulare, via app o Bluetooth.

Norme e dati quindi molto generici e, soprattutto, da nessuna parte si parla di “Certificazione di qualità ed idoneità all’uso” il che fa molto mal pensare e sperare visto che, anche laddove queste regole, disposizioni e norme ci sono, c’è una diffusa abitudine a provare ad aggirarle se non addirittura a contraffare marchi e prodotti, figuriamoci cosa potrà accadere in questo settore che, seppur così delicato ed importante, è stato anche lasciato così indifeso da tutti, legiferanti e politici che, probabimente, si sono lasciati “distrarre” dalle discussioni, sicuramente più importanti (per loro), sulle tasse per le merendine, le bollicine, la plastica per cui hanno fatto si che si arrivase ad oggi, con la legge in vigore ma senza che nulla si sappia su tante cose a partire, ripeto, dal contributo, previsto e promesso, per l’aquisto di sediolini di nuova generazione (o adeguamento degli altri) e dalla “certificazione” degli stessi.

Per finire, ecco in breve semplici regole di comportamento tratte dall’opuscolo realizzato per la campagna:

  • Usa sempre il seggiolino. Non tenerlo mai in braccio, anche per brevissimi tragitti
  • Acquista il dispositivo più adeguato ed accertati che sia omologato
  • Usa i dispositivi più adatti alle loro dimensioni, anche nei primi mesi di vita
  • Monta il seggiolino nella posizione corretta
  • Sopporta i suoi strilli, ma allacciagli sempre le cinture
  • Sì al peluche! No al lecca-lecca!

Boscoreale, blitz dei carabinieri: sequestrato opificio clandestino

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Boscoreale, blitz dei carabinieri: sequestrato opificio clandestino

Boscoreale, nel corso dei servizi finalizzati al contrasto del lavoro “nero” e alla prevenzione degli incidenti sui luoghi di lavoro i carabinieri della stazione di Boscoreale e del Nucleo ispettorato del lavoro di Napoli hanno sequestrato un opificio tessile. Questo era stato ricavato nel magazzino di una 47enne incensurata del posto ed era privo di qualsiasi autorizzazione.

Nel corso della verifica inoltre sono stati individuati 3 lavoratori “a nero”, 2 italiani e 1 bengalese, e riscontrate ben 12 violazioni in materia di igiene e sicurezza sul lavoro.

Al sequestro dei locali si sono aggiunte sanzioni amministrative per 96 mila euro.

Nel corso della verifica inoltre sono stati individuati 3 lavoratori “a nero”, 2 italiani e 1 bengalese, e riscontrate ben 12 violazioni in materia di igiene e sicurezza sul lavoro. Al sequestro dei locali si sono aggiunte sanzioni amministrative per 96 mila euro. Nel corso della verifica inoltre sono stati individuati 3 lavoratori “a nero”, 2 italiani e 1 bengalese, e riscontrate ben 12 violazioni in materia di igiene e sicurezza sul lavoro. Al sequestro dei locali si sono aggiunte sanzioni amministrative per 96 mila euro. Nel corso della verifica inoltre sono stati individuati 3 lavoratori “a nero”, 2 italiani e 1 bengalese, e riscontrate ben 12 violazioni in materia di igiene e sicurezza sul lavoro.

 

Torre Annunziata, torna la “Passeggiata Antiracket”

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Si rinnova l’appuntamento con la “Passeggiata Antiracket”

L’iniziativa, organizzata dall’ “Osservatorio per la Legalità” di Torre Annunziata e dell’associazione “Fai Antiracket” di Ercolano, rientra nell’ambito del progetto “Mai più soli contro il racket e l’usura”.

Lo scorso 4 luglio il corteo si ritrovò in piazza Giovanni XXIII della Pace e percorse corso Vittorio Emanuele III in direzione nord, facendo tappa presso gli esercizi commerciali che si trovano lungo la strada.

«Questa seconda occasione in cui porteremo istituzioni, forze dell’ordine, associazioni e società civile ad andare fisicamente incontro a commercianti e imprenditori, si concretizza in un momento molto particolare e convulso – afferma il presidente dell’Osservatorio per la Legalità, Giovanni Taranto -. Siamo di fronte ad episodi sempre più frequenti che portano preoccupazione, timori, sconcerto. E ora più che mai è fondamentale affermare la presenza forte dello Stato in ogni sua espressione accanto a chi si sente minacciato dalla criminalità organizzata e dalla delinquenza comune, accanto a chi è vittima di usura e taglieggiamenti, a chiunque veda lesi i propri diritti. Avevamo scelto la zona di questo nuovo appuntamento già all’indomani dell’attentato contro la pizzeria di via Plinio. E gli eventi recenti ci confermano che è stata una scelta più che appropriata in questo momento. In futuro – conclude – raggiungeremo ogni altra zona della città. Presenza costante. Nessuno sarà lasciato solo. Oggi gli strumenti per poter denunciare racket e usura esistono e sono efficaci. In altre zone stanno dando enormi risultati. È ora che possano dare i loro frutti anche qui da noi».

Il nuovo appuntamento è fissato per martedì 12 novembre, alle ore 17, presso la Pizzeria “Plinio”, sita nella medesima strada. Lo scorso 20 settembre, all’esterno del locale, venne fatta esplodere con finalità intimidatorie una bomba carta, che provocò diversi danni all’attività commerciale. La passeggiata proseguirà lungo piazza Imbriani e via Roma, dove istituzioni, associazioni e forze dell’ordine incontreranno i commercianti della zona.

Controlli della Guardia di Finanza a Ischia e Capri

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Durante la commemorazione dei morti, gli uomini della GdF hanno eseguito controlli sulle due isole: numerose illiceità

Capri – Ischia, i Finanzieri del Comando Provinciale di Napoli, nell’ambito dell’attività di contrasto all’economia illegale e all’abusivismo commerciale condotta in occasione della commemorazione dei defunti, hanno sottoposto a controllo numerosi esercizi commerciali operanti nel settore della vendita al dettaglio di fiori presenti in prossimità dei cimiteri del centro storico e dell’hinterland di Napoli, nonché delle città di Portici, Casoria, Arzano, Casavatore e le isole di Ischia e Capri. In particolare, i militari del I Gruppo Napoli – 1° Nucleo Operativo Metropolitano, della Compagnia di Portici e delle Tenenze di Ischia e Capri hanno riscontrato che il 57% degli esercenti controllati non ha rilasciato il documento fiscale e che nel corso di 22 accessi ispettivi sono stati scoperti 25 lavoratori “in nero”. Inoltre, in 3 casi è scattata la segnalazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, per la conseguente irrogazione ai datori di lavoro delle c.d. “maxi- sanzioni”, previste dalle disposizioni vigenti, per ogni dipendente non regolarmente assunto, e sono stati sequestrati circa 350 mazzi di fiori messi in vendita da parte di commercianti abusivi. I risultati ottenuti dalle Fiamme Gialle di Napoli testimoniano il costante impegno del Corpo nel contrasto all’abusivismo commerciale e all’evasione fiscale nella vendita al dettaglio, a tutela dei cittadini e degli imprenditori onesti.

Vico Equense, la città aderisce al “Plastic Free”

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Vico Equense, la città aderisce al “Plastic Free”

Vico Equense, non si arresta l’impegno per l’ambiente e la sostenibilità del Comune. Con una delibera di Giunta, l’Amministrazione guidata dal Sindaco Andrea Buonocore, ha aderito alla campagna ministeriale Plastic Free, per l’abolizione della plastica monouso, o più in generale a favore dell’educazione ambientale, portata avanti da Gori e destinato alle scuole primarie. Nel corso delle prossime settimane, infatti, saranno distribuite borraccine in alluminio da 400 ml agli alunni della scuola primaria, che saranno fornite dalle aziende Gori e Sarim: uno step importante e significativo, che rappresenta solo l’inizio di una serie di attività finalizzate a trasmettere le buone prassi. Per gli studenti anche visite guidate presso sorgenti e depuratori e la creazione di una piattaforma digitale su temi legati all’ambiente. “Questa partnership con Gori e Sarim – spiega il Sindaco Andrea Buonocore – è in linea con la politica e gli obiettivi dell’Amministrazione comunale e della maggioranza in tema di salvaguardia dell’ambiente, e attinente alle azioni svolte a sostegno della candidatura dell’Ente all’ambito riconoscimento della “Bandiera Blu”. Un ringraziamento particolare, – aggiunge Buonocore – in fine, va a Bartolo Staiano, che si occupa di demanio marittimo all’interno della cabina di regia, che ci ha aiutato nella realizzazione di questo progetto”. Nella campagna sarà coinvolta anche la Sarim, che supporterà l’iniziativa fornendo personale, mezzi e attrezzature. La società che si occupa della raccolta dei rifiuti urbani, ha consentito al Comune di Vico Equense di raggiungere ragguardevoli traguardi nella raccolta differenziata, tanto da meritare il primo posto tra i Comuni Ricicloni Campania nella fascia tra 15.000 e 50.000 abitanti, con una percentuale dell’83,51 per cento.

#voltomanifesto : al via la campagna sul volto nell’era digitale

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Stasera alle 18.30, all’apertura del Festival della Peste! 2019, per la proiezione in anteprima di #VoltoManifesto, il nuovo video dell’attivista Lorella Zanardo con Cesare Cantù in collaborazione con il Lazzaretto.

#voltomanifesto : al via la campagna sul volto nell’era digitale

Questa sera parte il Festival della Peste 2019, e ad inaugurarlo il nuovo video realizzato da Lorella Zanardo con Cesare Cantù in collaborazione con il Lazzaretto per la campagna #voltomanifesto. Lorella Zanardo è attivista per i diritti umani e la giustizia sociale, fa parte dell’Advisory Board di WIN (organizzazione internazionale di donne professioniste con sede ad Oslo), è coautrice del documentario “Il Corpo delle Donne” e dell’omonimo libro, che hanno dato vita a un’importante riflessione sociale sui temi della rappresentazione della donna nei media; presiede l’Associazione “Nuovi Occhi per i Media”, percorso di educazione all’immagine e ai media frequentato da migliaia di studenti delle scuole medie superiori.
Con questo nuovo progetto mette sotto i riflettori il Volto umano e il cambiamento di percezione che ne si ha a causa del forte impatto che hanno su di noi le immagini pubblicate nel mondo digitale. Sono tempi difficili per gli adolescenti e anche per gli adulti affetti dalla sindrome di Peter Pan. Per chiunque viva in contrasto con sé stesso, la percezione che ha di sé e del proprio corpo, essere soggiogati dalla vita virtuale certo non aiuta. I social network ci invitano e ci inducono a mostrarci : i nostri volti, i nostri corpi, pubblicati sul web alla vista di tutti. Ed ecco che inevitabilmente ne deriva il confronto, con le immagini degli altri, e l’idea di noi stessi che abbiamo nella nostra immaginazione.
Da grandi ci si rivolge agli adolescenti con toni invidiosi rispetto alla bella età di cui godono, dimenticando invece che l’adolescenza è l’età della guerra con sé stessi, con chi ci si trova ad essere nel presente e chi si vorrebbe diventare in futuro. Certamente rientra ANCHE la questione del Corpo, del Volto: negli anni dell’adolescenza, del cambiamento, il corpo di ogni ragazzo e ogni ragazza segue per ciascuno I PROPRI TEMPI di crescita e sviluppo. Questa è una cruda realtà da accettare, soprattutto per chi vive in contesti dove il confronto a livello fisico avviene quotidianamente: vale per maschi e femmine. Come ha ampliamente dimostrato Lorella Zanardo nel suo precedente progetto “Il Corpo delle Donne”, le ragazze sono le principali vittime di queste pressioni sociali, e con questo il mercato della moda e del make up vanno a nozze! Si desidera essere uniche, incomparabili, eppure si è pressate dall’acquistare i capi di stagione definiti alla moda e i prodotti make up che ci rendono la pelle perfetta come quella di un bambino (senza segni) sebbene poi si voglia apparire sexy, affascinanti e carismatiche. Passeggiando per strada, ci si ritrova ad essere vestite alla moda ma tutte uguali e truccate allo stesso modo, senza considerare invece a come esaltare e vestire il proprio corpo e curare la nostra immagine in modo da mostrare il nostro volto.
Possibile che ci sia tanta voglia di affermarsi, ma allo stesso tempo non lo si riesca a fare perchè in fondo non si è tanto sicuri di chi si è? Nell’età dell’adolescenza è “normale”, tuttavia vivendo al giorno d’oggi esiste il problema dei “filtri” tanto famosi come app su smartphone, che non sempre si è capaci di usare. Questo purtroppo vale anche per gli adulti. La riflessione che propone quindi il progetto #voltomanifesto è importante: interrogarsi sul proprio valore, sul proprio volto e la storia che racconta. Se le rughe o le cicatrici vengono demonizzate, vuol dire non saper guardare e riconoscere la propria unicità e l’unicità dell’altro: quei “segni”, sono il racconto della vita della persona, delle tante lacrime che ha versato o dei tanti sorrisi veri o accennati (spesso anche forzati per nascondere grandi sofferenze), sono il tratto distintivo della nostra umanità, sono ciò che permettono alle nostre espressioni di rivelare il nostro personale carisma, la nostra personalità: vergognarcene sarebbe proprio un peccato mortale.

Nichetti presenta “Parola al mimo”, il libro di Miani e Masedu

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A Monferrato, Maurizio Nichetti presenta il libro “Parola al mimo” di Claudio Miani e Gian Lorenzo Masedu. Racconti, cinema, riflessioni, studi e immagini su uno dei registi più surreali del nostro cinema

Nichetti presenta “Parola al mimo”, il libro di Miani e Masedu

Sarà presentato domenica 10 novembre alle ore 18.15, presso il Foro Boario di Nizza Monferrato, all’interno dell’ottava edizione di Nizza in libri, “Parola al Mimo” , primo volume della collana Voci di Dentro, dedicato al Maestro del Cinema Italiano, Maurizio Nichetti, anch’esso presente all’incontro con il pubblico.

Il libro, scritto da Claudio Miani e Gian Lorenzo Masedu, edito da Asylum Press Editor e Imp[O]ssible Book, è un viaggio fatto di racconti, cinema, riflessioni, studi e immagini su uno dei registi più surreali del nostro cinema, innovatore e precursore dei tempi, capace di sperimentare e segnare indelebilmente il cinema di animazione italiano e non solo.

Parola al Mimo” è un volume denso di significato, all’interno del quale una lunga chiacchierata con il Maestro milanese ci consente di ripercorrere non solamente il suo cinema e lo sviluppo delle tecnologie che hanno segnato gli ultimi 40 anni, ma soprattutto di contestualizzare un cinema all’interno dell’evoluzione sociale del nostro paese. Dai primi esperimenti di animazioni presso lo studio Bozzetto, agli sviluppi e alle idee condivise con Guido Manuli, passando per le stravaganze televisive di Quo Vadiz? e in Pista!, e a quell’intervista a Silvio Berlusconi mai andata in onda.

Maurizio Nichetti ha ridisegnato le intenzioni cinematografiche di un genere in progressivo sviluppo sfidando pellicole come Fantasia e Chi ha incastrato Roger Rabbit, arrivando a ridefinire il senso intero dell’accezione animazione.

All’interno del volume, sono presenti tre saggi tecnici, un’intervista al Regista, fotografie e disegni inediti, alcuni dei quali firmati tra gli altri da Giorgio CavazzanoLeo OrtolaniFurio Scarpelli.

di Maria D’Auria

Una petizione per una legge che regoli il conflitto di interessi

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“Riparte il Futuro” ha proposto una petizione popolare online per “costringere” il Parlamento ad approvare una legge sul conflitto di interessi

Una petizione per una legge che regoli il conflitto di interessi

Giovedì 7 novembre, la Commissione Affari Costituzionali della Camera ha convocato l’organizzazione “Riparte il Futuro”, per un’audizione in merito alla proposta di legge sul conflitto di interessi che ha ripreso a discutere.

Una questione vecchia che ricompare in alcune fasi della vita politica italiana, poi riposta nei polverosi cassetti parlamentari; ripresa e fatta diventare oggetto di discussione ma subito oscurata, rimessa in agenda e poi cancella e così via.

E intanto prolifera la corruzione, prevalgono gli interessi personali a quelli collettivi, e continuiamo ad assistere a una normalizzazione dell’illegalità, a imbatterci in politici, parlamentari, consiglieri regionali, consiglieri comunali e così via per altre strutture pubbliche, che occupano ruoli con evidente conflitto con le loro attività personali, che canalizzano le loro azioni nelle istituzioni a favore di un parente o di un amico o ancora, a favore di pericolosi gruppi di potere.

Evidente è l’esigenza urgente che l’Italia, come hanno già fatto tante altre realtà europee, si doti di una legge che regoli in maniera chiara ed efficiente il conflitto di interessi.

L’organizzazione “Riparte il Futuro” insieme a The Good Lobby Italia, ha promosso una petizione, che conta già 13mila firme, per sollecitare l’approvazione di questa indispensabile norma. Petizione indirizzata al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico e al Presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera dei Deputati Giuseppe Brescia.

Riparte il Futuro è una un’organizzazione non-profit che si batte contro la corruzione promuovendo la trasparenza e la certezza del diritto, guidata da un team di giovani professionisti di campaigning digitale e comunicazione ed esperti di anticorruzione, trasparenza ed economia.

“The Good Lobby Italia, un’organizzazione non profit che aiuta i cittadini a incidere sui processi politici, a proteggere gli interessi della collettività e ad arginare il potere e l’influenza delle lobby che – troppo spesso – sono disposte a sacrificare il benessere della comunità per il guadagno di pochi. L’obiettivo di The Good Lobby è migliorare la democrazia, assieme ai cittadini pronti a mobilitarsi per difendere il bene comune, attraverso campagne di pressione e collaborazioni tra la società civile e professionisti – avvocati, consulenti, ricercatori ecc – disposti a donare tempo e competenze per una buona causa”.

Dalle notizie in nostro possesso sappiamo che sono state attualmente presentate due proposte di legge per appunto predisporre una norma complessiva a sanare questo grave problema italiano e che il presidente del Consiglio Conte l’ha inserito nella sua agenda.

Non sappiamo con quale priorità, ma pur dando per scontato la buona fede e le buone intenzioni, alla luce delle passate esperienze, condividiamo appieno la petizione promossa, credendo nel “potere” del popolo e dunque nelle possibili pressioni che aiutano a costringere i nostri parlamentari ad attivarsi in tal senso.

“Non affrontare questo tema – affermano i responsabili di Riparte il Futuro – significa compromettere sempre di più il legame fra individui e comunità, perché dietro un comportamento corruttivo c’è sempre un conflitto di interessi. Se non ci muoviamo il fenomeno della corruzione, si normalizzerà sempre di più. I cittadini continueranno a voltare le spalle alla politica, convinti che i funzionari pubblici facciano solo gli interessi di pochi”.

Una legge che detti dunque norme precise e che faccia riconoscere in maniera chiara e inequivocabile, e dunque in maniera preventiva, quali sono i possibili conflitti di interessi.
Così come deve obbligare a pubblicare online gli interessi personali di coloro che si accingono a ricoprire cariche pubbliche, impedire di assumere cariche pubbliche in presenza di conflitti di interessi, così come deve prevedere il trasferimento in altre strutture i funzionari pubblici che hanno palesi conflitti di interessi.

Altro aspetto che la petizione prevede, sanzioni reali “per chi dovesse fare dichiarazioni false, astenendosi dal rendere pubblici dati sui propri interessi privati (e di quelli dei congiunti), in potenziale contrasto con l’attività pubblica”.

In assenza di movimenti locali, pensiamo sia importante condividere detta petizione, perché come afferma il team di riparteilfuturo.it, “Solo con l’aiuto di tutti e solo unendo le forze riusciremo a fermare una volta per tutte il conflitto di interessi e a tenere la corruzione lontana dalle istituzioni”.
Giovanni Mura

Borussia M. – Roma, mentalità vincente per Fonseca. Probabili formazioni

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Europa League|Per Borussia M.- Roma, Fonseca pensa solo a vincere, senza turn over (“impossibile per noi”, cit). Le probabili formazioni

di Maria D’Auria

Roma- Reduce da una bella vittoria contro il Napoli, la Roma di Fonseca si prepara ad affrontare in trasferta il Borussia Monchengladbach. La gara, valida per il quarto turno del Gruppo J di Europa League, è in programma stasera, alle ore 21.00.

I tedeschi sono primi in classifica in Bundesliga ed hanno perso solo uno degli otto incontri interni contro squadre italiane (2 vittorie e 5 pareggi), nell’ultima occasione (vittorie della Fiorentina per 1-0 nel febbraio 2017).

I giallorossi  hanno pareggiato le ultime due partite giocate in Europa League; l’ultima volta che sono arrivati a più di tre pareggi consecutivi in competizioni europee, fu nel lontano febbraio 2002 (cinque consecutivi in quell’occasione).

Fonseca, in conferenza stampa, sottolinea la mentalità vincente con cui i suoi uomini dovranno affrontare la gara: “Loro in casa sono molto forti, ma siamo venuti qui per vincere “. Non potrà effettuare un turn over, vista la disponibilità esigua degli uomini in panchina. “Magari potessiafferma il tecnico giallorossoSe possiamo cambiare è importante, ma in questo momento per noi non è possibile”.

Il problema si pone proprio perché ci sono troppe partite ravvicinate. A tal proposito, Fonseca si dice disposto  a tutto  pur di guardare uno spettacolo migliore: “Io sono disposto a tutto, anche a perdere dei soldi. Al momento si giocano troppe partite. Questo comporta dei problemi che impediscono alle migliori squadre di avere i migliori giocatori. Va razionalizzato il calendario per evitare questi problemi. Se fosse necessario ridursi il proprio ingaggio, io lo farei”.

Tornando alla gara, brucia ancora quel rigore inesistente nella partita d’andata. Viene chiesto a Fonseca  se questa gara è decisiva per il passaggio del turno. “È più decisiva per il Borussia. Sarà una partita diversa dall’andata. Dobbiamo pensare a domani e non all’arbitro. Chi lavora nella Roma deve pensare sempre a vincere, giocheremo contro una grande squadra e dobbiamo solo pensare a vincere”.

In questa gara importantissima, dovrà rinunciare a Spinazzola, costretto a fermarsi per un affaticamento muscolare. Aveva giocato titolare tutte e tre le sfide europee di questa stagione e quattro delle ultime cinque partite di campionato.

Chi sostituirà l’infortunato Spinazzola tra Florenzi e Santon? Molto probabilmente sarà  Santon a rivestire il ruolo di titolare. Florenzi è  rimasto in panchina nelle ultime 4 partite.

Ecco le probabili formazioni per Borussia Monchengladbach- Roma.

Probabili Formazioni

Roma: Lopez; Santon, Smalling, Fazio, Kolarov; Mancini, Varetout; Zaniolo, Pastore, Kluivert; Dzeko

Colangelo (Il Mattino): “Benevento squadra con mentalità vincente”

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma a cura della nostra redazione, in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%”, abbiamo sentito il collega de “il Mattino” Antonio Colangelo. Ecco le sue parole sul derby tra Juve Stabia e Benevento:

“Il Benevento di mister Filippo Inzaghi sta vivendo un momento di forma smagliante e occupa la prima posizione in classifica. Il tecnico ha inculcato una mentalità vincente alla squadra, che se la va a giocare su tutti i campi. Difficilmente cambierà mentalità quindi mi aspetto i giallorossi vogliosi di fare bottino pieno al Menti per continuare la striscia positiva. Chiaramente è un derby e ci sarà un’atmosfera infuocata ma le streghe possono vincere per continuare ad occupare la prima posizione in classifica. Dopo la sconfitta con il Pescara, il Benevento si è riscattato alla grande conquistando due vittorie consecutive, dimostrando che Pescara è stato solo un incidente di percorso. Le streghe hanno giocato bene, imponendo il proprio gioco, anche nelle gare in cui non ha vinto. Questo fa essere ottimisti per il futuro. Ora vedremo che sarà superato a pieni voti anche l’esame al Menti con la Juve Stabia. Ma con la mentalità giusta ce la può fare. La rosa dei sanniti è sicuramente la più completa della cadetteria, ci sono tantissimi giocatori di categoria superiore e la classifica rispecchia ciò che l’organico merita. C’è una società fortissima che sta facendo le fortune del Benevento.

La differenza principale con la passata stagione è che Inzaghi ha portato la sua fame e la sua mentalità ad ogni giocatore della rosa del Benevento. Oltre all’immensa qualità, c’è anche una mentalità ultra vincente. Bucchi, invece, non aveva trovato molto feeling con la piazza e i sanniti, con lui, alternavano grandi prestazioni con alcuni passi falsi.”

 Formazione? “Mi aspetto il miglior undici possibile vista l’imminente sosta. Quindi credo che giocherà la stessa squadra dell’ultima gara con il rientro di Hetemaj a centrocampo e il ballottaggio Sau- Armenteros in attacco.”

Tifoseria? “Mi aspetto tantissimi beneventani al Menti. Ci sarà sicuramente il sold out, se ci sarà la possibilità di venire a Castellammare senza limitazioni.”

Gori segnala disfunzioni di servizio oggi a Pimonte e il 12 a Stabia

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Comunicazioni della GORI per disservizi, sospensioni forniture, lavori. In questa pagina riportiamo e riporteremo, a seguire, tutte le comunicazioni date dalla Gori Acqua sui disservizi in essere sulla rete da lei gestita.

GORI segnala che a Pimonte causa di un guasto improvviso sono in corso mancanze d’acqua e per lavori programmati il 12 in alcune zone stabiesi

Gori segnala disfunzioni di servizio oggi a Pimonte e il 12 a Stabia

GORI comunica che a causa di un guasto improvviso sono in corso mancanze d’acqua e abbassamenti di pressione dalle 06:30 alle 09:30 di giovedì 7 novembre 2019, in Tutto il Territorio Comunale del comune di Pimonte.

Comunica inoltre che, per lavori programmati ci sarà la sospensione dell’erogazione idrica dalle 14:00 alle 20:00 di martedì 12 novembre 2019, nelle seguenti zone del comune di Castellammare di Stabia:

Via Cupa San Marco, Via Savorito, Traversa Savorito, Via Petraro, Via Annunziatella, Via Pozzillo, Via Schito, Traversa Schito, Via Ponte Persica, Via S. Benedetto, Via Lattaro, Via Fontanelle, Via Vecchia Fontanelle, I e II Traversa Pozzillo, Via Fondo D’Orto e traverse

COLLEGATE in archivio dal 2018 ad oggi:

 

Corbo: “Napoli, il danno più grande è per il club”

“Tra i tifosi regna lo sdegno e c’è poco amore verso i calciatori”

Il noto giornalista Antonio Corbo ha parlato, attraverso il suo editoriale, della situazione che sta vivendo il Napoli dopo l’ammutinamento dei calciatori azzurri e la loro decisione (presa in totale autonomia) di interrompere il ritiro indetto dalla società solo pochi giorni prima.

Ecco quanto scritto da Corbo nell’editoriale per il quotidiano La Repubblica:
“Nel gioco delle tre parti tocca ad Aurelio De Laurentiis riaprire il giro. La squadra la scorsa notte si è rifiutata di tornare in ritiro dopo il pareggio di Champions con il Salisburgo. Insigne, sembra affiancato da Allan, ha reagito con parole dure come una sfida. “Devi dire a tuo padre che noi torniamo a casa”. Il vicepresidente Eduardo De Laurentiis aveva appena invitato i giocatori a preparare i borsoni. Davanti agli spogliatoi c’era già il pullman con il motore acceso, destinazione Castel Volturno. Ancelotti, che prima della partita aveva detto di non essere d’accordo sul ritiro, ha ripreso la sua valigia per seguire la disposizione della società . E’ tornato in ritiro. Coerente con la sua linea. “Non sono d’accodo, ma bisogna accettare l’ordine della società”. E’ tornato con tutto il suo staff. Si è quindi escluso dallo scontro. Le altre posizioni sono chiare. Società contro squadra, presidente contro Insigne portavoce della rivolta, tifosi contro tutti, per la prima volta sono critici anche verso i giocatori. Stavolta sono indignati. Professionisti con guadagni milionari che non tollerano qualche notte in un albergo 5 stelle? Il pubblico cede al disamore, con danni rilevanti per la società . De Laurentiis adesso ha il ruolo più delicato. Deve proseguire nella sua strategia. Deluso dai risultati, era già intervenuto con una intervista choc nei confronti di Insigne. Gli era stato riferito di un battibecco tra Insigne e l’allenatore. Il gol vittoria di Salisburgo e l’abbraccio sancirono la pace tra i due. C’erano ancora tracce di rancore da parte di Insigne, riteneva di essere stato offeso dal presidente, considerato meno di un bambino di enigmatico futuro. “Decida che cosa vuol fare da grande”. Insigne ieri sera, da capitano, si è rialzato per sfidare il presidente a nome della squadra. “Dì a tuo padre che noi non andiamo in ritiro”. Avrebbe anche annunciato l’intervento di legali nella vertenza. Si era intanto scisso Ancelotti dalla rivolta, spezzando fatalmente l’asse con la squadra. E’ il terzo polo. Il Napoli si è così sfasciato, rivelando tutte le tensioni che lo avevano segretamente turbato negli ultimi mesi. Le lunghe e irrisolte trattative per il rinnovo dei contratti, la volatilità di umori tra giocatori alternati in un frenetico turnover, le perplessità del presidente sui metodi di Ancelotti giudicati troppo morbidi al confronto di Sarri e Conte. Nella polemica dopo l’arbitraggio di Napoli-Atalanta, non sembrò neanche casuale il passaggio su Ancelotti: “Se vuole andare in Inghilterra lontano da questo calcio io non lo fermo”. Da stanotte il presidente studia la sua mossa. Qualcosa di clamoroso. Non può non farlo. Arrendersi alla rivolta di giocatori ammutinati sarebbe impossibile. Per la credibilità della sua presidenza alla svolta dei primi 15 anni, per l’integrità del club che vola ad alte quote, per l’irruenza del suo carattere. Non può neanche dimenticare che la stagione è solo all’inizio, con prospettive da difendere nell’attuale Champions e nella prossima. Ha una tripla responsabilità . Contenere i danni senza arrendersi, rilanciare il Napoli, scegliere una soluzione decisamente autoritaria. Nei confronti della squadra è automatica una pesante multa in percentuale con i rispettivi guadagni, aprendo la vertenza. Si prevede una aspra battaglia presso il Collegio arbitrale del tribunale di Napoli. Ha intanto restituito i poteri ad Ancelotti: ritiene che sia in grado di riprendere con fermezza e lucidità i comandi per portare il Napoli oltre il caos. Ma Aurelio De Laurentiis dovrà essergli accanto. Almeno fino a maggio. Per la prossima stagione si vedrà”.

TuttoSport – ADL guarda al futuro: Spalletti per sostituire Ancelotti

Il presidente del Napoli starebbe già programmando la prossima stagione

Ha ancora il sapore dell’incredibile quanto successo al termine della gara quando tutti i calciatori del Napoli hanno deciso autonomamente di interrompere il ritiro imposto dalla società pochi giorni prima. A guidare l’ammutinamento del Napoli sembrerebbero essere stati AllanDries Mertens e Lorenzo Insigne.
Il presidente partenopeo Aurelio De Laurentiis avrebbe già in mente l’ipotesi di sollevare dall’incarico di allenatore Carlo Ancelotti, ipotizzando anche il possibile sostituto che, al momento, potrebbe essere Luciano Spalletti.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Al coach è arrivato all’orecchio che il Napoli sta già prendendo contatti per trovare il suo sostituto, che sia oggi, domani, dopo la sosta oppure a fine stagione. Il primo nome sul taccuino è quello di Luciano Spalletti, attualmente senza panchina, eppure ancora titolare di un biennale a circa 5 milioni di euro netti, circa 20 lordi per l’Inter. La società nerazzurra sarebbe ben felice di liberarsi di questo peso dal bilancio, ma sono soldi ai quali Spalletti dovrebbe rinunciare (almeno in parte) per potere firmare un accordo simile con il Napoli. Ma è presto per parlarne, o forse no”.

Sfruttati e minacciati dal caporalato di imprenditori agricoli

Oltre cento tra stranieri e italiani sfruttati dal caporalato di imprenditori agricoli nell’agrigentino. A capo dell’organizzazione due slovacche.

I Carabinieri del Comando provinciale di Agrigento e del Nucleo Ispettorato del lavoro, hanno eseguito nella notte 7 fermi, emessi dalla Procura, nei confronti dei componenti di una organizzazione criminale che faceva giungere in provincia lavoratori dell’Est con visto turistico per poi sfruttarli nelle campagne per pochi euro all’ora.

L’operazione, convenzionalmente denominata “Ponos” è partita a maggio scorso ed è stata svolta con intercettazioni, pedinamenti e attraverso le riprese di sofisticate telecamere montate all’insaputa degli indagati.

Come testimoniano i filmati dei Carabinieri, le vittime venivano stipate, anche in 40, all’interno di furgoni adibiti al trasporto, per poi essere costrette a lavorare nei campi, sotto il costante controllo dei caporali, anche per 10-12 ore senza sosta, sia sotto il caldo torrido, sia con la pioggia battente.

A capo dell’organizzazione due cittadine della Repubblica slovacca che, con l’aiuto di due italiani, reclutavano nell’Est Europa i lavoratori da impiegare nei campi.

Li facevano arrivare con un visto turistico per poi sfruttarli nelle campagne per pochi euro all’ora, costretti a lavorare in condizioni disagiate, sottopagati, senza il rispetto della normativa sulla sicurezza e sotto il costante controllo e la minaccia di sorveglianti. Le ipotesi di reato contestate sono associazione per delinquere, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. Sette i fermi eseguiti nella notte, ma c’è una ottava persona ancora ricercata. Gli indagati sono numerosi e le indagini sono ancora in corso nei confronti di diverse decine di persone.

Adduso Sebastiano

Gazzetta – Si chiuderà a fine stagione il rapporto tra Napoli e Ancelotti

De Laurentiis starebbe studiando un’eventuale risoluzione anticipata del contratto

Ha ancora il sapore dell’incredibile quanto successo al termine della gara quando tutti i calciatori del Napoli hanno deciso autonomamente di interrompere il ritiro imposto dalla società pochi giorni prima. A guidare l’ammutinamento del Napoli sembrerebbero essere stati AllanDries Mertens e Lorenzo Insigne. In questa situazione, a farne le spese potrebbe essere anche l’allenatore azzurro Carlo Ancelotti che potrebbe essere esonerato a fine stagione: infatti, Aurelio De Laurentiis starebbe pensando ad un’eventuale risoluzione anticipata del contratto con l’aiuto dei suoi legali consultati tramite una call conference.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Aurelio De Laurentiis, assistito dall’amministratore delegato Chiavelli, ha ascoltato i suoi legali nel corso di una call conference durante la quale è intervenuto anche l’avvocato Grassani, consulente del club per le questioni giuridiche. Le parti hanno discusso sulle sanzioni da chiedere per i calciatori e sulle possibilità di un’eventuale risoluzione anticipata del contratto in essere di Carlo Ancelotti. L’accordo triennale firmato nell’estate 2018 prevede, comunque, una clausola che consente alla società il rinnovo, mediante raccomandata, di stagione in stagione. La sensazione è che il rapporto tra il Napoli e Ancelotti si chiuderà a fine stagione”.

Gazzetta – Allan contro Edo De Laurentiis: si è sfiorata la rissa

Il centrocampista azzurro avrebbe detto: “I tuoi soldi mettiteli…”

Ha ancora il sapore dell’incredibile quanto successo al termine della gara quando tutti i calciatori del Napoli hanno deciso autonomamente di interrompere il ritiro imposto dalla società pochi giorni prima. A guidare l’ammutinamento del Napoli sembrerebbero essere stati AllanDries Mertens e Lorenzo Insigne: il brasiliano avrebbe avuto un duro battibecco con Edoardo De Laurentiis (figlio di Aurelio) arrivando a sfiorare una clamorosa rissa.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il capitano Lorenzo Insigne ha parlato a nome della squadra, ma mantenendo un contegno: «Dì a tuo padre che noi in ritiro non ci torniamo». E poi i senatori del gruppo – da Mertens a Callejon – non hanno esitato a spingere gli altri compagni a una scelta di rottura.
Il più duro di tutti è stato Allan che ha avuto momenti di nervosismo urlando in faccia al vicepresidente frasi anche volgari e irriguardose («i tuoi soldi mettiteli…»). Si è temuto un contatto fisico e c’è voluta tutta la pazienza di Ancelotti e del d.s. Giuntoli per riportare la calma”.

Governo siciliano in minoranza all’Ars sui rifiuti

Governo battuto in Aula sulla riforma dei rifiuti. Con il voto segreto è stato bocciato l’articolo 1 che fissava i principi della legge.

Il Governo regionale siciliano di centrodestra finisce in minoranza con il voto segreto all’Ars sulla riforma dei rifiuti. L’Aula ha infatti bocciato l’articoli 1, l’architrave del disegno di legge e l’opposizione anche su altre norme è riuscita a far passare dei suoi emendamenti. Ancora una volta la Maggioranza parlamentare di centrodestra all’Assemblea Regionale siciliana ha dimostrato di esserci solo sulla carta unita dalle poltrone.

Dopo la bocciatura, il vicepresidente di Sala d’Ercole, Roberto Di Mauro del gruppo Autonomisti, ha rinviato la seduta a martedì prossimo, sicché adesso i tecnici devono capire se è possibile comunque andare avanti nonostante sia stato bocciato il primo articolo della norma.

Musumeci commentando la bocciatura, ha dichiarato furibondo in una nota “La legge sui rifiuti che deve mettere ordine e contrastare la criminalità organizzata non si può fare con un Parlamento che si nasconde dietro il voto segreto. Chi è che non ha il coraggio di metterci la faccia insieme al nome e cognome? Chi vuole nascondersi dietro uno strumento di viltà? Dopo un anno dalla presentazione del disegno di legge sulla riforma da parte del governo e ventinove sedute di Commissione, una parte dell’Assemblea regionale ha deciso di bloccare tutto. Qualcuno, fuori dal Palazzo, brinda e ringrazia”.

È intervenuto anche Claudio Fava della sinistra e oggi nel gruppo misto all’Ars nonché Presidente della Commissione regionale antimafia, che ha replicato a Musumeci “Chi brinda e ringrazia sono i padroni delle discariche private, in assenza di un Piano sui rifiuti che con il Disegno di legge presentato dal Governo non c’entra un fico secco. Da due anni il Governo non ha la forza né la maggioranza per portare in Aula un vero Piano e intanto autorizza 1,8 milioni di metri cubi in più alle discariche dei Leonardi (la Sicula Trasporti di Catania grande discarica privata di Sicilia di proprietà degli imprenditori Leonardi) e proroga di dieci anni la concessione all’Oikos (le discariche “Valanghe di inverno” e “Tiritì”, mega impianti dislocati tra i comuni etnei di Misterbianco e Motta Sant’Anastasia gestite dalla Oikos Spa di proprietà della ditta “Proto-Pappalardo). I soliti noti fuori dall’Assemblea Regionale brindano al governo Musumeci e alla sua inettitudine”.

All’unisono i deputati del M5S all’Ars hanno evidenziato “Il pesantissimo stop in aula alla legge sui rifiuti è la pietra tombale sul governo Musumeci. Il presidente prenda atto che il suo esecutivo ha ormai l’encefalogramma piatto. Il suo esecutivo a due anni dal suo insediamento non è riuscito a cavare un solo ragno dal buco, se non per i cavalli della sua Militello, mentre la Sicilia è in fiamme. Ci chiediamo e gli chiediamo, con queste premesse dove mai può andare la Sicilia, quando le riforme strombazzate in campagna elettorale vengono bocciate dalla sua stessa maggioranza?”. Il capogruppo Francesco Cappello dei cinquestelle all’ARS ha sottolineato “Musumeci si ostina ad andare avanti in una direzione senza sbocchi. Anche sulla legge sui rifiuti si è ostinato a proseguire senza accogliere la nostra proposta e di parte dell’aula di rispedire tutto in commissione. Continua a suonare ostinatamente la sua inutile musica mentre il Titanic-Sicilia affonda inesorabilmente”.

Anche il capogruppo Pd all’Ars, Giuseppe Lupo, ha dichiarato al termine dei lavori d’Aula “Il presidente Musumeci prenda atto che senza una maggioranza non si può governare la Sicilia, si dimetta e convochi le elezioni. È vergognoso che il governo si sia rifiutato di rispondere in aula alle richieste di chiarimento dei deputati su chi dovrà pagare i due miliardi di debiti accumulati dai vecchi Ambiti Territoriali Ottimali in liquidazione. La verità è che con questo disegno di legge il governo Musumeci scarica i debiti sui Comuni mandandoli in dissesto e facendo pagare il conto ai siciliani. Noi abbiamo votato contro l’articolo 1, così come avevamo largamente anticipato perché non tiene conto delle nuove direttive europee che riguardano l’economia circolare, ma non mi sorprende che alcuni deputati della maggioranza abbiano responsabilmente votato contro la riforma ascoltando la voce dei sindaci e dei cittadini. La verità è che la proposta del governo è una finta riforma ‘gattopardesca’ fa finta di cambiare tutto per non cambiare nulla”.

L’opinione.

Tutti gli annosi e vari inquietanti sintomi che si manifestano ormai quotidianamente nell’Isola e ad ogni livello della società, sono di tutta evidenza l’esito di una Regione, la Sicilia, che sta affondando da tempo in una spaventosa crisi socio-economica e prima di tutto etico-psicologica-culturale, i cui effetti sono già notoriamente sempre più falcidianti e lo saranno ineluttabilmente sempre peggio così continuando. Si aggiunga che la decennale quanto dissimulata, ambiguità interiore, misantropia, arroganza, ingordigia, stizzosità e sprezzo, di sparsi politici, istituzionali, boiardi, ordini professionali, associazionismo e cosiddetta società civile, non solo ha notoriamente scoraggiato se non soprattutto intimorito e pure annichilito, chi volesse legittimamente e civilmente interessarsi della “Res Pubblica” (‘cosa del popolo’) siciliana, ma ha pure allontanato quei tanti giovani (la forza biologica) dalla “amministrazione della città” in quanto molti, giustamente, non vogliono prostrarsi a fare i codazzi, servi e prostituti, del putrido trasversale (da destra a sinistra) rancido sistema siciliano, che nel tempo ha inquinato questa impareggiabile Isola (per natura, clima e storia) con una pavimenta corruzione pubblico-politica e guarda caso parallela mafia. Noi siciliani le abbiamo provate quasi tutte, almeno alle nazionali, mentre alle regionali ci manca di sperimentare solo un Governo pentastellato. Non c’è quindi molto da rimproverarci elettoralmente in Sicilia. E non additerei i concittadini quando votano chi ritengono, qualunque sia il legittimo orientamento, certo tranne verso arroganza, corruzione, delinquenza, violenza e mafia. Sono infatti i molti deviati “Piani Alti” (quelli dei forzosi appartenenti ai “diritti acquisiti”, nello Stato, Regioni e Comuni, tutti con rispettive propaggini e codazzi, che hanno la condannabile responsabilità di questo annoso scivolamento verso il baratro, specialmente in Sicilia. Il resto sono réclame ed elusioni a parrocchetto da talk show. Come se ne esce prima della soglia di non ritorno, sperando che non siamo già oltre ?

Adduso Sebastiano

Gazzetta – Caos Napoli: ad Insigne potrebbe perdere la fascia di capitano

Il capitano azzurro avrebbe guidato la “rivoluzione” insieme a Mertens e Allan

Ha ancora il sapore dell’incredibile quanto successo al termine della gara quando tutti i calciatori del Napoli hanno deciso autonomamente di interrompere il ritiro imposto dalla società pochi giorni prima. A guidare l’ammutinamento del Napoli sembrerebbero essere stati Allan, Dries MertensLorenzo Insigne: quest’ultimo potrebbe anche perdere la fascia di capitano.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il primo a varcare il cancello del Training Center è Dries Mertens, uno dei più decisi, insieme a Insigne (potrebbe essere degradato della fascia di capitano) e Allan, alla disobbedienza. Poi, man mano, tutti gli altri. Ad attenderli c’è l’allenatore con lo staff. Le rispettive strade si sono divise mercoledì: i giocatori, ignorando il ritiro in corso, hanno raggiunto le rispettive abitazioni dove hanno trascorso la notte insieme con le famiglie. Ancelotti, invece, in compagnia del figlio Davide e dei componenti lo staff tecnico, ha raggiunto l’hotel adiacente il centro sportivo, sede fissata per il ritiro, dove ha soggiornato”.

Comunicato SSC Napoli: “Il ritiro era costruttivo e non punitivo”

“Il ritiro serviva a ritrovare concentrazione e motivazioni”

Fa ancora rumore la decisione dei calciatori del Napoli di porre fine, autonomamente, al ritiro deciso dalla società e dal presidente Aurelio De Laurentiis ma che aveva trovato il parere contrario del tecnico Carlo Ancelotti.

Ecco il comunicato ufficiale della SSC Napoli:
“Con riferimento alle notizie apparse oggi e negli ultimi giorni relative al ritiro della prima squadra, la Società rileva con sorpresa come alcuni organi di stampa lo abbiano erroneamente qualificato ‘ritiro punitivo’. Il Presidente De Laurentiis – lunedì 4 novembre u.s. – aveva dichiarato a Radio Kiss Kiss in modo chiaro e inequivocabile: ‘Questo è un ritiro costruttivo e non punitivo’. Un ritiro, espressione della complessa modalità di allenamento, destinato a far ritrovare al gruppo dei calciatori la concentrazione e le necessarie motivazioni alla vigilia di due gare importanti e delicate”.