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Tra magia e ombre cinesi, domenica si inaugura “Teatro in Famiglia”

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Al Teatro Mandanici, domenica è di scena il mimo e illusionista Oscar Strizzi nello spettacolo inaugurale del ciclo “Teatro in Famiglia”.

Magia, illusionismo, sand art, ombre cinesi per far sognare grandi e piccini nello spettacolo inaugurale del ciclo “Teatro in Famiglia” al Teatro Mandanici di Barcellona Pozzo di Gotto. L’appuntamento è infatti con l’ullusionista Oscar Strizzi, che ha lavorato, tra l’altro, per il circo più spettacolare e famoso del mondo, Le Cirque Du Soleil, si è esibito in numerosi Festival della
Magia e anche per il regista David Linch. “Il Mago di Oz nel Paese delle Meraviglie”, questo il titolo dello spettacolo, andrà in scena domenica 10 novembre 2019, alle ore 18 (poltronissima a 10 euro, 8 il ridotto, I e II settore a 7 euro, 5 il ridotto, galleria e III settore a 4 euro).

Assieme all’innovativa iniziativa dei “Biglietti sospesi”, per la quale il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto ogni gruppo di 25 spettatori regala due biglietti da sorteggiarsi tra gli allievi più meritevoli delle scuole del territorio, “Teatro in Famiglia” rappresenta uno degli investimenti della città sulle nuove generazioni. Pensato per un pubblico che va dai nonni ai nipotini, il ciclo proseguirà il 26 gennaio 2020, sempre alle ore 18, con “Giufà, un viaggio per conoscere, per capire, per crescere” del Centro Studi Artistici, per la regia di Carmelo R. Cannavò, e il 22 marzo 2020, ore q8, con “La gazza ladra”, spettacolo con la regia di Emanuele Gamba, ispirato all’opera di Luzzati e alle musiche di Rossini.

E anche per il “Teatro in Famiglia” il Comune di Barcellona Pozzo di Gotto ha realizzato appositi “pacchetti”. Per i tre spettacoli più il Gran Concerto di Fine Anno della Banda Musicale Placido Mandanici (26 dicembre 2019, ore 19) diretta dal maestro Bartolo Stimolo questi prezzi: poltronissima 24 euro, I e II settore 16 euro, galleria e III settore 12 euro. Per i tre spettacoli senza il Gran poltronissima a 20 euro, I e II settore a 14 euro, galleria e III settore a 10 euro. Per due spettacoli a scelta tra i tre del “Teatro in Famiglia”, poltronissima a 15 euro, I e II settore a 10 euro, galleria e III settore a 7 euro.

Il botteghino è aperto ogni mattina dalle 10,30 alle ore 13 e nei giorni di martedì e giovedì anche il pomeriggio dalle ore 15,30 alle ore 18,30. Attiva la biglietteria on line su Tickettando-TicketOne (possibile acquistare i biglietti anche con 18App e Bonus Cultura).

Mariella Musso

 

A Messina al Teatro della Luna Obliqua sabato è cabaret con “Suore Ebbasta”

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A Messina i “Barcollanti”. È con il loro cabaret, intitolato “Suore Ebbasta”, si apre ufficialmente “La Stagione della Luna” 2019/2020, diretta da Sasà Neri.

Tornano in scena i “Barcollanti”. È con il loro cabaret, intitolato “Suore Ebbasta”, che si apre ufficialmente “La Stagione della Luna” 2019/2020, diretta da Sasà Neri. E tra uno sketch e l’altro, ci saranno anche le canzoni dal vivo de “I 2 perché” (Riccardo Ingegneri e Silvia La Face). L’appuntamento è a Messina per sabato 9 novembre alle ore 21 e domenica 10 novembre alle ore 18, nel Teatro della Luna Obliqua, via Garibaldi 136 (biglietto 5 €).

Per “Suore Ebbasta” si alterneranno in 24, spesso passandosi il ruolo di protagonista dall’uno all’altro: Mariangela Bruno, Emilia Cacciola, Marina Cacciola, Arianna Cama, Davide Caputo, Ferdinando Crisafulli, Anna Curcuruto, Laura Fiorello, Chiara Frisone, Giorgio Galipò, Francesco Gerbino, Alice Ingegneri, Sabrina La Bella, Santi Lembo, Giuseppe Messina, Roberta Messina, Carol Minutoli, Eleonora Mondello, Laura Motta, Miriana Saja, Gaia Scorza, Simone Siclari, Nicoletta Tranfo, Noemi Trifirò.

Tutti performer che il pubblico ritroverà, insieme con altri artisti ancora, nel musical “Sono solo quattro sorelle”, il secondo spettacolo della Stagione della Luna. I due cast hanno molti nomi in comune non per caso. Il cabaret di “Suore Ebbasta” rappresenta infatti un contraltare, surreale e imprevedibile, di “Sono solo quattro sorelle”, il debutto della Compagnia dei Balocchi con Margherita Frisone protagonista, in cartellone venerdì 22 novembre 2019 (ore 18 e ore 21) al Teatro Annibale, piazza Santo Spirito (biglietti adulti 12 €, bambini fino a 11 anni 8 €, gruppi organizzati di minimo 12 spettatori 6 €).

La Stagione della Luna proseguirà poi sempre al Teatro Annibale venerdì 13 dicembre 2019 (ore 18 e ore 21) con “Hamlet. The black, gothic tragedy” (biglietto unico 12 €), con Giacomo Cimino protagonista, Martina La Rosa nel ruolo di Ofelia e Riccardo Ingegneri nei panni di Claudio che EsosTheatre – Il Teatro degli Esoscheletri porta a Messina dopo il successo del debutto a Catania.

Mariella Musso

La comunicazione nel postmodernismo

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La comunicazione ha assunto un ruolo di fondamentale importanza nel postmodernismo.

Fu Jean Francois Lyotard, un filosofo francese, che nel 1979 scrisse un rapporto dal titolo “La condizione postmoderna, per descrivere la condizione del sapere contemporaneo.

Caratterizzato dal primato assoluto della ragione umana, dalla centralità delle scoperte scientifiche e dalla vittoria del progresso economico e sociale, alcuni grandi studiosi ritengono che il postmodernismo sia una condizione per la società completamente nuova, mentre altri la vedono come una fase del modernismo.

L’unico dato certo e che fa da denominatore comune di questa nuova era è la crescente connessione tra uomo e tecnologia.

Normalmente una nuova invenzione richiede un certo periodo di tempo per essere usata regolarmente e sostituire definitivamente la funzione della macchina precedente, ma possiamo vedere come, in più o meno di un decennio, internet ha di fatto totalmente preso il controllo sulle nostre abitudini e necessità, senza probabilmente darci il tempo di comprendere adeguatamente la differenza tra il suo uso e l’abuso.

In particolare la velocità di internet ha disintegrato completamente il concetto di tempo, seppur le differenze fondamentali tra comunicazione prima e dopo di internet sono due: la quantità e la qualità.

La vera rivoluzione sta nel fatto che abbiamo accesso a qualsiasi cosa di cui abbiamo bisogno e tutti abbiamo la possibilità di godere in completa autonomia, e con estrema facilità dei vantaggi, di questo progresso. E tutti, soggetti privati o organizzazioni, sono diventati editori.

La comunicazione digitale è ciò che esprime al meglio la condizione postmoderna. Il confine tra notizia e intrattenimento è completamente collassato. Il linguaggio usato sui social network, dall’uso delle emoticons ai meme alle mode digitali, ha ridisegnato uno standard di valori e interessi che nessuno è in grado di trascendere.

In maniera quasi naturale, tutto ciò ha portato ad un livellamento delle singole personalità e la conseguente paura di esprimere pensieri originali e opinioni non legittimate a priori perché la democratizzazione dell’editoria ha reso tutti capaci di esprimere la propria idea ed è logico che non si può piacere a tutti.

Questo porta anche a nuove forme pericolose di interazioni, come il cyberbullismo, che rappresenta una delle principali cause di problemi per i giovani adolescenti dei nostri tempi.

Ci restano, però, forme d’arte come i flash mob che uniscono e strappano spesso un sorriso dopo un grande lavoro di squadra.

 

Comunicazione postmoderna
Comunicazione postmoderna

Europa League. Borussia Monchengladbach – Roma 2-1

Una buona Roma viene punita nel finale per il definitivo 2 a 1.

Una gara vibrante, tattica e fisica.
Due ottime squadre si sono affrontate con grinta e determinazione e lasciano una piacevole impressione.

Fonseca decide di lasciare in panchina ancora una volta Florenzi e schiera sull’out di destra Santon, autore di una buona gara.

Per il resto, oltre al rientrante Fazio al posto del turco Cetin, la Roma schiera la stessa formazione del match con il Napoli.

La prima parte di gara è molto tattica, squadre in 35 metri, pressing asfissiante e tanto dinamismo.

Intorno al 35’ del primo tempo un buon cross di viene deviato in maniera maldestra da Fazio, nel tentativo di chiudere la diagonale, nella propria porta. Uno a zero per il Borussia.

Il primo tempo si chiude così, con una Roma un po’ stanca, soprattutto di testa, che prova in più occasioni a far male al Borussia senza essere mai troppo determinata. Zaniolo, Kluivert e Dzeco offrono una prova positiva ma meno incisiva rispetto alle precedenti gare.

In difesa e centrocampo meno bene del solito Kolarov e Mancini.

La seconda frazione di gioco vede subito il pareggio di Fazio, che riscatta l’autogoal.

Dal goal in poi è una Roma diversa, padrona del campo e potrebbe raddoppiare in più occasioni. Un Pastore stanco ma in palla offre giocate illuminanti.

Non così purtroppo Perotti entrato per Kluivert e Under entrato al posto di Zaniolo, entrambe i giocatori sbagliano praticamente tutte le giocate e sembrano ancora in ritardo di condizione.
Proprio mentre la partita si avvia verso un pareggio, un cross dalla destra trova la difesa della Roma impreprata, questo consente a M. Thuram di siglare il definitivo 2 a 1.

Un finale che sa di beffa, ma una sconfitta che, paradossalmente può essere salutare, placando l’entusiasmo eccessivo e rimettendo a posto quelle piccole (grandi) incertezze che hanno causato la sconfitta.

Come sempre è mister Fonseca che fa il punto della situazione in maniera magistrale, rispondendo ad una domanda nel post gara: “Sfortunati con gli arbitraggi contro il Gladbach? Potevamo fare meglio noi. Questo è il futbol”

Nessun alibi.
Nessuna scusa.

 

Di  Antonio Bonansingo

Juve Stabia-Benevento: tutti i precedenti disputati al Menti

Streghe vincenti negli ultimi due incontri disputati al Menti

Stabia e Benevento, si sono affrontate in gare di campionato al campo San Marco di Castellammare di Stabia quattro volte, i sanniti non hanno mai espugnato l’impianto stabiese, un pari e tre sconfitte. Questi i dettagli:

– 1947 / 1948 – Campionato Nazionale di Serie CLega Interregionale Sud girone ‘ R ‘

1° giornata d’andata STABIA – BENEVENTO 2 – 1.

– 1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

10 aprile 1949 – 9° giornata di ritorno STABIA – BENENENTO 1 – 0.

– 1949 / 1950 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

16 aprile 1950 – 11° giornata di ritorno STABIA – BENENENTO 1 – 1 Simoni (B) e Bruno GERZELLI (S).

– 1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C girone ‘ D ‘

13 maggio 1951 – 15° giornata di ritorno STABIA – BENENENTO 2 – 1.

Juve Stabia e Benevento, si sono affrontate diciannove volte sia al vecchio campo “San Marco” sia all’attuale stadio “Romeo Menti” di Castellammare, con undici vittorie per le vespe, tre pareggi terminati sempre con il risultato di zero a zero e cinque vittorie per le streghe. Questi i dettagli:

– 1956 / 1957 – Campionato Nazionale di IV Serie girone ‘ H ‘

9° giornata d’andata: JUVE STABIA – SAN VITO BENEVENTO 1 – 0 AIELLO.

– 1959 / 1960 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ F ‘

7° giornata d’andata: JUVE STABIA – SAN VITO BENEVENTO 0 – 3.

– 1962 / 1963 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ F ‘

4° giornata d’andata: JUVE STABIA – SAN VITO BENEVENTO 1 – 0 Carlo CECCOTTI.

– 1963 / 1964 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ F ‘

7° giornata d’andata: JUVE STABIA – BENEVENTO 5 – 0 tripletta di PAGURA, RAISE e SMENGHI.

– 1964 / 1965 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ F ‘

10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – BENEVENTO 1 – 0 MONTELLI.

– 1967 / 1968 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

14° giornata d’andata: JUVE STABIA – BENEVENTO 1 – 0 BOITO.

– 1968 / 1969 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

13° giornata d’andata: JUVE STABIA – BENEVENTO 0 – 0.

– 1969 / 1970 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – BENEVENTO 1 – 0 ESPOSITO.

– 1970 / 1971 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – BENEVENTO 0 – 0.

– 1971 / 1972 – Campionato Nazionale di Serie D girone ‘ G ‘

5° giornata di ritorno: JUVE STABIA – BENEVENTO 3 – 0 due autoreti e Franco CIANFRONE.

– 1987 / 1988 – Campionato Nazionale Serie C2 girone ‘ D ‘

13 marzo 1988 – 7° giornata di ritorno: JUVE STABIA – BENEVENTO 0 – 0.

– 1988 / 1989 – Campionato Nazionale Serie C2 girone ‘ D ‘

13 novembre 1988 – 10° giornata d’andata: JUVE STABIA – BENEVENTO 1 – 3 Cioffi (B), Antonaci (B), Zotti (B) e SAMMARITANO (JS) su calcio di rigore.

– 1990 / 1991 – Spareggio Interregionale per la promozione in Serie C2

26 maggio 1991 – gara di ritorno: JUVE STABIA – BENEVENTO 2 – 0 (arbitro Stefano Farina di Novi Ligure) Giovanni FONTANELLA e Carmelo CONDEMI.

– 1999 / 2000 – Campionato Nazionale Serie C1 girone ‘ B ‘

24 ottobre 1999 – 8° giornata d’andata: JUVE STABIA – BENEVENTO 4 – 0 (arbitro Oscar Girardi di San Donà di Piave) tripletta di Davide DI NICOLA e Vincenzo SALADINO.

– 2008 / 2009 – Campionato Nazionale Prima Divisione girone ‘ B ‘

3 maggio 2009 – 15° giornata di ritorno: JUVE STABIA – BENEVENTO 0 – 1 (arbitro Marco Bolano di Livorno) Evacuo.

– 2010 / 2011 – Campionato Nazionale Prima Divisione girone ‘ B ‘

12 dicembre 2010 – 17° giornata d’andata: JUVE STABIA – BENEVENTO 2 – 1 (arbitro Luca Barbeno di Brescia) Jerry Uche MBAKOGU (JS), Pintori (B) e Giorgio CORONA(JS) su calcio di rigore.

– 2010 / 2011 – Play off Prima Divisione

29 maggio 2011 – gara d’andata: JUVE STABIA – BENEVENTO 1 – 0 (arbitro Claudio Gavillucci di Latina) Morris MOLINARI (foto).

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

6 gennaio 2015 – 19° giornata d’andata: JUVE STABIA – BENEVENTO 1 – 2 (arbitro Andrea Morreale di Roma 1) Samuel DI CARMINE (JS) (foto) e doppietta di Eusepi (B).

– 2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

23 marzo 2016 – 11° giornata di ritorno: JUVE STABIA – BENEVENTO 0 – 1 (arbitro Edoardo Paolini di Ascoli Piceno) Del Pinto.

Giovanni MATRONE

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Il Mattino – sempre più scontati gli addii di Mertens e Callejon

I due potrebbero partire entro febbraio ripercorrendo le orme di Marek Hamsik

Non si parla d’altro, e non potrebbe essere altrimenti: i calciatori del Napoli hanno volontariamente abbandonato il ritiro imposto dalla società, dopo la sconfitta dello stadio Olimpico contro la Roma, al termine del match di Champions League pareggiato contro il Salisburgo, serata in cui Carlo Ancelotti aveva lasciato lo stadio San Paolo senza rilasciare alcune tipo di intervista.
Questa azione potrebbe aprire nuovi scenari di mercato: ad esempio, sembrerebbe inevitabile, a questo punto, il trasferimento di Josè CallejonDries Mertens in Cina dove troverebbero l’ex compagno di squadra Marek Hamsik.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Callejon e Mertens hanno cominciato la stagione in scadenza di contratto. Ma a questo punto difficilmente se ne riparlerà e i loro addii appaiono sempre più probabili con la Cina che potrà rappresentare ora molto più di una semplice tentazione. E non è da escludere che ciò potrebbe avvenire già tra gennaio e febbraio, visto che il mercato cinese chiuderà dopo quello italiano e proprio a febbraio scorso si concretizzò la cessione di Hamsik al Dalian. Per i due pilastri del Napoli degli ultimi anni e sui quali anche Ancelotti ha fatto in questa stagione sempre grande affidamento il futuro sembra sempre più lontano dalla maglia azzurra”.

Gela e Termini Imerese perdono i finanziamenti a favore di Catania

Il Governo regionale siciliano rimodula una parte dei finanziamenti spostandoli altrove sicché Gela e Termini Imerese perdono 48,3 milioni.

Il Governo regionale di centrodestra depenna tutti quei progetti che «presentano forti criticità al raggiungimento del livello di progettazione utile per la sottoscrizione di Ogv (Obbligazione Giuridicamente Vincolante) entro il termine richiesto dal Patto (31/12/2021)”. Ciò significherebbe che i progetti non cantierabili rischiano di perdere i fondi.

La motivazione per rimodulare una parte degli interventi finanziati dal Fondo Sviluppo Coesione 2014/20 (in tutto disponibili 242,3 milioni per infrastrutture, porti, sviluppo economico e attività produttive) deliberata negli scorsi giorni dalla Giunta di Nello Musumeci, è il risultato di “un’accurata ricognizione dello stato di attuazione dei singoli interventi” con “visite ispettive presso le stazioni appaltanti” a quasi tre anni dalla sottoscrizione del Patto.

Un controllo continuo che porta a revocare i fondi (spostandoli altrove) a dieci progetti del valore di 48.345.910,22 euro per “verificata mancanza di progetto esecutivo», in alcuni casi sollecitato dalla Regione con diffida scaduta lo scorso 25 marzo. Risorse tolte agli “interventi nelle aree di crisi complessa”, a Gela e a Termini Imerese.

“La rimodulazione delle risorse del Patto per il Sud – dichiara Mimmo Turano Assessore alle attività produttive della Regione siciliana e Capogruppo dell’UDC all’Assemblea Regionale Siciliana – corrisponde a una logica ben precisa. Abbiamo abbandonato progetti non più cantierabili, e in qualche caso di nessuna importanza per il settore produttivo, per puntare sulle aree e sulle infrastrutture strategiche dell’Isola e su alcune progettualità significative dal punto di vista dell’innovazione e dell’avanzamento tecnologico al fine di consentire un concreto sviluppo e rilancio industriale». L’obiettivo, per l’assessore alle Attività produttive, è «riuscire a impiegare bene e con intelligenza le risorse che abbiamo, stimolando ancora la crescita di alcuni settori come l’industria e le costruzioni che già nel 2018 con il loro trend positivo hanno sostenuto la piccola crescita del Pil siciliano”.

Gela (CL) perde ben sei interventi, con stazione appaltante il Comune di Gela: oltre ai due già citati – l’area verde con parco agility per cani (400mila euro) e il nebuloso “tre vie, una piazza” (8,5 milioni) – il nuovo stadio di contrada Marchitello (15,5 milioni), l’Orto Pasquallello (8 milioni), l’asilo in via Albinoni (850mila euro) e la riqualificazione urbana di Macchitella (160mila euro).

Termini Imerese (PA) perde 8,3 milioni di opere di urbanizzazione dell’area di 3ª fase dell’agglomerato industriale (stazione appaltante Irsap); 5,6 milioni per quartieri Serio e Porta Euracea (Protezione civile); 575mila euro per l’impianto sportivo in contrada Bragone (Comune di Termini); 400mila euro per la sicurezza del porto (Autorità portuale di Palermo).

I fondi dislocati andranno a diversi altri progetti. I più rilevanti saranno a Catania, alla rete viaria della zona industriale della città (10 milioni), seguito dal “Bct-Breast Cancer con radiosensibilizzanti in radioterapia convenzionale e protonterapia” (7,9 milioni), con Università di Catania, azienda ospedaliera “Cannizzaro” e Istituto nazionale di fisica nucleare.

Gli altri fondi sono indirizzati a macro-contenitori con più progetti dentro. Il più cospicuo (14,6 milioni) è l’incremento dei “Contratti di sviluppo” per «il potenziamento del sistema produttivo regionale», con l’esplicita intenzione del governo di occuparsi del «riequilibrio socio-occupazionale» del Calatino-Sud Simeto dopo la chiusura del Cara di Mineo, in provincia di Catania.

Altri 12,1 milioni sono destinati alla quota parte (il 3%) della Regione nell’Accordo per l’innovazione del Ministero dello Sviluppo economico con 23 progetti siciliani “in fase istruttoria da parte del Mise”. Un plafond di 2,7 milioni per il cofinanziamento regionale di quattro “Accordi per l’innovazione”: Mise-Italtel (200.000 euro); Fondazione Giglio (828.342,75); progetto “Tauta” di Tomware (180.720); rete mobile 5G di Vodafone (366.000); progetto “Arrowhead Tools” di StMicroelectronics (634.233); progetto “MadeIn4” di St-Cnr-Polito-Comau-Fca Italy (546.000)

Infine 921mila euro riguarderanno la riqualificazione delle ex Asi. Con due progetti chiesti all’Assessore Turano da Diego Bivona, presidente di Confindustria Siracusa, dopo “un’indagine tra le proprie azienda associate che hanno stabilimenti nell’area industriale Augusta-Melilli-Priolo-Siracusa”, svolta per “acquisire informazioni sulle principali criticità infrastrutturali”. L’associazione ha dunque segnalato due interventi alle Attività produttive: la “manutenzione straordinaria della bretella che conduce al porto commerciale di Augusta» e la «rimozione dello stato di pericolo per la pubblica incolumità dell’“Asse secondario Montedison-svincolo Punta Cugno””. Entrambe accolte. E finanziate, rispettivamente con 800mila e 122mila euro.

Nell’immagine di copertina il Palazzo d’Orleans a Palermo sede del Governo Regionale Siciliano.

Adduso Sebastiano

Gazzetta su Edo De Laurentiis: “E’ visto come figlio del padrone”

In passato avrebbe già avuto screzi con Walter Gargano

Non si parla d’altro, e non potrebbe essere altrimenti: i calciatori del Napoli hanno volontariamente abbandonato il ritiro imposto dalla società, dopo la sconfitta dello stadio Olimpico contro la Roma, al termine del match di Champions League pareggiato contro il Salisburgo, serata in cui Carlo Ancelotti aveva lasciato lo stadio San Paolo senza rilasciare alcune tipo di intervista.
In particolare, dopo la lite, o presunta tale, avvenuta tra Edo De LaurentiisAllan sembrerebbe che i calciatori azzurri considerino EDL semplicemente come il figlio del padrone, uno che in passato, per la stessa ragione, aveva avuto un battibecco anche con Walter Gargano.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il problema non è il nepotismo, piuttosto la percezione che hanno queste persone in un ambiente particolare e come quello di una squadra. Il giocatore recepisce in un modo tutto suo, ecco che un vice presidente viene visto solo come figlio del padrone, con tutto quello che ne deriva ed è successo nello spogliatoio martedì scorso, vedi alterco con Allan. Tra l’altro il figlio più giovane del presidente già anni fa aveva avuto un «incontro ravvicinato» con Gargano, poi chiuso con reciproche scuse”.

TuttoSport – Addio Ancelotti? ADL pensa a De Biasi come traghettatore

Il presidente del Napoli potrebbe fare un’eccezione per ingaggiare Luciano Spalletti

Non si parla d’altro, e non potrebbe essere altrimenti: i calciatori del Napoli hanno volontariamente abbandonato il ritiro imposto dalla società, dopo la sconfitta dello stadio Olimpico contro la Roma, al termine del match di Champions League pareggiato contro il Salisburgo, serata in cui Carlo Ancelotti aveva lasciato lo stadio San Paolo senza rilasciare alcune tipo di intervista. Proprio il tecnico ex Milan e Real Madrid potrebbe farne le spese ed essere esonerato e Aurelio De Laurentiis è al vaglio delle possibili opzioni adatte al cambio di panchina.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Il tempo del coach nel Napoli, domani tra un mese oppure a fine stagione, si può considerare ormai finito. De Laurentiis è rimasto molto deluso dal rendimento della squadra nella sua gestione, si aspettava molto di più ed è probabile che in futuro non si affiderà più a tecnici celebrati e costosi.
Potrebbe fare un’eccezione per Spalletti, sempre che il suo ingaggio non risultasse pesante, come potrebbe essere prendendolo oggi. L’arrivo di Spalletti in corsa sembra molto complicato, alla luce della modulistica adottata dal Napoli sui contratti professionali, mentre nel ruolo di traghettatore potrebbe essere ben visto Gianni De Biasi, uno che ha accumulato anche esperienze internazionali”.

Repubblica – Prove di distensione: Allan invia un sms a Edo De Laurentiis

Intanto la squadra si è allenato a porte aperte, solo per gli abbonati, allo stadio San Paolo

Non si parla d’altro, e non potrebbe essere altrimenti: i calciatori del Napoli hanno volontariamente abbandonato il ritiro imposto dalla società, dopo la sconfitta dello stadio Olimpico contro la Roma, al termine del match di Champions League pareggiato contro il Salisburgo, serata in cui Carlo Ancelotti aveva lasciato lo stadio San Paolo senza rilasciare alcune tipo di intervista.
Intanto nella giornata di ieri, la squadra si è allenata allo stadio San Paolo, con porte aperte soltanto agli abbonati. Il clima, ovviamente, era rovente con dure contestazioni ad Insigne su tutti.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“L’ingresso in campo del Napoli è stato accompagnato da fischi e insulti. Nel mirino, soprattutto Lorenzo Insigne («Togliti la fascia», gli ha urlato qualcuno), tra i fautori della protesta assieme ad Allan, anche lui duramente contestato pure all’uscita dello stadio. Atteggiamento ostile anche nei confronti di Callejòn, mentre Mertens è stato l’unico che ha tentato una “ riconciliazione”: ha alzato lo sguardo verso il pubblico e ha accennato un saluto che è stato apprezzato. Al momento di uscire dal campo, il belga ha anche lanciato la maglia d’allenamento e poi si è portato il dito alla bocca come per dire “ state zitti perché non potrei lanciarla…”. Era solo un tentativo di sdrammatizzare la situazione pesante, probabilmente. Ne ha fatto uno anche Allan, che ha inviato un messaggio distensivo a Edoardo De Laurentiis, dopo la lite”.

CdS – De Laurentiis pronto a tagliare il 25% dello stipendio ai calciatori

Il presidente azzurro studia la megamulta nei confronti di chi ha partecipato all’ammutinamento

Non si parla d’altro, e non potrebbe essere altrimenti: i calciatori del Napoli hanno volontariamente abbandonato il ritiro imposto dalla società, dopo la sconfitta dello stadio Olimpico contro la Roma, al termine del match di Champions League pareggiato contro il Salisburgo, serata in cui Carlo Ancelotti aveva lasciato lo stadio San Paolo senza rilasciare alcune tipo di intervista. Aurelio De Laurentiis, imbufalito, è al lavoro per studiare la giusta punizione: il presidente azzurro avrebbe pensato ad una maximulta da imporre ai suoi calciatori che toccherebbe il 25% dello stipendio di ognuno di loro.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“De Laurentiis dà appuntamento a Chiavelli, l’amministratore delegato, a Saracino,il direttore dei processi amministrativi, a Giuntoli, il diesse, a Formisano, il responsabile del marketing, e a Lombardo, il capo dell’area comunicazione: poi c’è un cellulare rovente, che è utile per sentire Ancelotti e per dialogare con l’avvocato Grassani, perchè c’è una linea da seguire, sanzioni da richiedere attraverso il collegio di disciplina che potrebbero lievitare, passando dal 5 per cento della mensilità , che pareva l’intenzione iniziale, al 25 per cento, come consentito dall’accordo collettivo, che spianerebbe ad una megamulta per la squadra”.

Commissariato il Circolo del Partito Democratico di Castellammare

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Il Pd di Napoli invia un commissario al Circolo stabiese per tutelare il partito a seguito di notizie che violerebbero le norme statutarie del tesseramento

Commissariato il Circolo del Partito Democratico di Castellammare

Castellammare di Stabia – Tempesta perenne nel locale Circolo del Pd di Castellammare di Stabia che viene commissariato dalla struttura Metropolitana del partito a seguito di violazione statutarie inerenti al tesseramento.

Da notizie Ansa, si apprende della presenza di un indagato per usura tra quelli si occupavano di tesseramento e dunque la decisione di commissariare il partito stabiese che da tempo vive situazioni difficili e travagliate.

Una decisione, riporta sempre l’Ansa, scaturita da una notizia resa nota da un quotidiano locale che informava, a seguito di una telefonata anonima, della verifica della Polizia di Stato, per appunto irregolarità sulle operazioni di tesseramento.

Da qui la decisione da parte del commissario del Pd di Napoli di Michele Meta, in accordo con il segretario regionale Pantaleone Annunziata, e dopo le dimissioni del segretario del circolo locale Costantino Aitra, di commissariare il Partito Democratico stabiese.

“Nel circolo di Castellammare di Stabia, nella giornata del 5 novembre – afferma il commissario del Pd di Napoli, Manca – alcuni organi d’informazione locale, hanno ricostruito fatti che violerebbero le nostre norme statutarie. In questo quadro d’incertezze e di forti tensioni, per tutelare il partito, le forze sane che contribuiscono alla vita democratica del circolo locale, l’immagine della nostra compagine politica, ho deciso, a seguito delle dimissioni del reggente della sezione, d’intesa con il segretario regionale Pantaleone Annunziata, di commissariare il circolo locale di Castellammare di Stabia”.

Michele Manca ci tiene comunque a precisare che a seguito dei congressi che si svolgeranno a Napoli e nei paesi della provincia, “Da diverse settimane è in atto la fase di tesseramento che si sta svolgendo in modo ordinato, sereno, trasparente, nel rispetto delle regole statutarie. In ogni circolo, i comitati per il tesseramento stanno lavorando con grande attenzione e nel rispetto del regolamento congressuale”.

Dell’articolato mondo politico stabiese, unico commento a noi inviato, a proposito della grave situazione in cui versa il locale circolo Pd, è del Gruppo consiliare di Liberi e Uguali, unitamente al Circolo di Castellammare.

Nella nota con forza viene affermato che “In un momento inquietante per la vita della città, come stanno svelando le inchieste tuttora in corso, condotte dalla magistratura e dalle forze dell’ordine, sulla capacità della camorra di condizionare la politica e le attività economiche, ritorna il tema del tesseramento “inquinato” del Partito Democratico” e dunque non si può più tacere.

La città, è ancora detto, ha il diritto di sapere e deve essere liberata da questi condizionamenti anche in relazione al fatto che“da tempo, da troppo tempo, circolano denunce anche da parte di ex sindaci su possibili infiltrazioni nella vita politica della città”.

Il consigliere comunale di L&U e i dirigenti del Circolo, affermano che occorre andare avanti tenendo ben presente quello che è accaduto in questi anni bui e nonostante “la magistratura e le forze dell’ordine stanno svolgendo fino in fondo il loro ruolo, è ora che anche le altre istituzioni facciano fino in fondo la loro parte”.
Giovanni Mura

Cannabis medica,Razza:”presentare una proposta entro dicembre, si alla coltivazione”

Cannabis medica:L’assessore alla Sanità apre ad un possibile utilizzo a fini terapeutici, ma chiede un supporto giuridico e scientifico.

Non sono contrario all’avvio di una campagna di comunicazione e informazione sull’uso terapeutico della cannabis e neppure a fare un approfondimento sull’idea di coltivare le piante in Sicilia, voglio però il supporto giuridico e scientifico”. Così l’assessore alla Sanità in Sicilia, Ruggero Razza, esponente del movimento di destra “DiventeràBellissima”.Del tavolo fanno parte diciassette sigle, finora si è riunito una sola volta. “Avevo suggerito di creare un organismo più snello proprio per accelerare i tempi, comunque ho chiesto al tavolo di presentare una proposta entro il 31 dicembre”, spiega Razza. “Dal punto di vista ideologico – aggiunge l’assessore – non avevo mai aperto il file, mai fatto una canna in vita mia.Ho conosciuto l’esperienza di alcuni malati e mi sono convinto che qui l’ideologia non c’entra e che il mio ruolo impone un’apertura. Non so come sia fattibile un intervento diretto della Regione, ma certamente il tema dell’uso terapeutico va approfondito. Ecco perché dal tavolo mi aspetto proposte concrete, supportate dal punto di vista giuridico e scientifico”.
In Sicilia con un proprio decreto, l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza,ha istituito, a luglio del 2018, un tavolo tecnico scientifico ,che per la prima volta in Sicilia dovrebbe consentire l’individuazione delle linee guida per la somministrazione di cannabis terapeutica erogata a carico del servizio sanitario regionale per alcune specifiche patologie.Il gruppo di lavoro si è però riunito solamente due volte , il 4 dicembre 2018 e il 13 marzo 2019 (https://vivicentro.it/regioni/isole/sanita-isole/via-al-tavolo-tecnico-sicilia-la-cannabis-medica/)(https://vivicentro.it/regioni/isole/sanita-isole/cannabis-terapeutica-secondo-incontro-tavolo-tecnico-regione-sicilia/). Durante gli incontri il Comitato Pazienti Cannabis Medica ha consegnato una relazione con le criticità affrontate dai pazienti in cura con questo tipo di terapie : In Sicilia i pazienti che sono in terapia con prodotti galenici a base di cannabis si trovano ad affrontare diverse difficoltà per poter accedere a queste terapie. Pochi ospedali (l’unico che la dispensa gratuitamente è l’ospedale di Ragusa ma per un numero limitato di pazienti)danno la possibilità di accedere a queste terapie e gli alti costi portano molti di noi a rinunciare a curarsi , a rivolgersi al mercato della canapa light che non è ancora stato regolamentato e quindi non sicuro per la salute dei pazienti o addirittura al mercato illegale con le conseguenze sia sulla salute che a livello legale contribuendo inoltre a dare denaro alle criminalità organizzate. Chiediamo :
1. ATTUAZIONE ART 18 QUATER LEGGE DI BILANCIO 2017
2. FORMAZIONE DI MEDICI E DI FARMACISTI
3. EROGAZIONE A CARICO AL SSR PER LE PATOLOGIE PREVISTE DAI DECRETI MINISTERIALI
4. RICERCA CLINICA E SCIENTIFICA
5. CONTINUITA’ TERAPEUTICA
6. MONITORAGGIO FABBISOGNO REGIONALE
Durante gli incontri, e in particolare nell’ultimo, si è anche parlato della possibilità di coltivazione in Sicilia.
Un’azienda storica nel settore in Sicilia, infatti, parteciperà al tavolo tecnico organizzato dall’assessore alla Salute Ruggero Razza sulla cannabis medica.In questa occasione verrà  presentato un progetto che prevede lo sviluppo iniziale di distribuzione e monitoraggio di preparati specifici e per avviare l’attività di formazione e informazione per tecnici e popolazione regionale. In aggiunta hanno richiesto di avviare un progetto sperimentale di produzione e trasformazione in loco.Tale attività permetterebbe di sbloccare investimenti locali sul settore, aumenterebbe l’attività di ricerca e sviluppo e la disponibilità di informazioni e preparati ,sia per gli operatori che per la popolazione regionale, abbassando i costi di realizzo.
L’incontro per Il tavolo tecnico, fanno sapere dall’assessorato, avverrà giorno 20 novembre , ed entro il 31 dicembre il tavolo dovrà portare alla conclusione dei lavori .Ottime notizie per i malati che in Sicilia ,attendono da ormai troppo tempo che venga garantito il diritto di cura con la cannabis medica.

Santa Sarta

Ciclocross e territorio: la grande sfida di “Silvelle ‘19”

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Silvelle ‘19, la rassegna continentale dei Campionati Europei di Silvelle di Trebaseleghe si pone come obiettivo la valorizzazione del ciclocross in Italia, che sta ottenendo sempre più consensi, e allo stesso tempo la promozione del turismo sostenibile

 

Per il movimento ciclocrossistico italiano, i Campionati Europei di Silvelle di Trebaseleghe (PD), in programma sabato e domenica 9 e 10 Novembre, rappresentano molto di più di un semplice spettacolo sportivo. La disciplina ha infatti intrapreso in Italia un percorso di riscoperta, iniziato diversi anni fa, che la sta portando a livelli sempre più vicini all’eccellenza, in termini di numeri e adesioni. In questo senso, l’organizzazione di un evento dell’importanza di un Campionato Europeo – di cui si è fatto carico un sodalizio di grandi tradizioni come la “Silvellese” – rappresenta un ulteriore step in avanti.

giovani stanno iniziando a scoprire il ciclocross, grazie a quella sua componente ludica che altre specialità non possiedono. Nello scorso weekend, le prove di Jesolo e Osoppo hanno registrato circa 800 iscritti, mentre per il Campionato Italiano di Schio sono già più di 1000 ad essersi registrati. Su tutto il territorio gli organizzatori si impegnano ad organizzare circuiti regionali per far correre i ragazzi, seguendo il modello delle prove storiche come Silvelle.

Belgio e Olanda sono probabilmente irraggiungibili in termini di numeri e richiamo mediatico. D’altronde, nei Paesi del Benelux il ciclocross è sport nazionale, ma è significativo il fatto che il Campionato Europeo di Silvelle consegua un record di iscrizioni per le competizioni master (400 iscritti). “Che questo record sia avvenuto in Italia ci mostra quanti appassionati ci siano nel nostro Paese e quanto i Master stranieri considerino l’Italia”, spiega Paolo Garniga, Presidente della Commissione Fuoristrada per la Federazione Ciclistica Italiana.

Un ruolo cruciale nella crescita di questa specialità l’ha avuto Silvelle, che dal 1979 è in prima fila nell’organizzazione di eventi di spessore internazionale. “Un Campionato Europeo come quello di Silvelle non può che essere un valore aggiunto per la crescita della disciplina – continua Garniga – Poter ammirare dal vivo atleti come Van der Poel è qualcosa di straordinario. Il ciclocross, poi, è adrenalina pura: i ragazzini si divertono a sguazzare nel fango e non sono esposti ai rischi della strada quando piove. Si preannuncia un weekend destinato a restare nella memoria di giovani e adulti”.

Un altro concetto che pian piano comincia a farsi largo è quello della multidisciplinarietà. Da Peter Sagan a Matteo Trentin, passando per Mathieu Van der Poel che del ciclocross è una star, sono tutti corridori che, grazie anche alle competenze tecniche assimilate su fango e prati, sono riusciti poi ad affermarsi come grandi campioni su strada: “È importante far capire che il ciclocross ormai non è più un’attività soltanto complementare, ma una specialità che dal punto di vista tecnico può aiutare moltissimo, anche per un futuro su strada– conclude Garniga – È una vera e propria palestra, le competenze che acquisisci da bambino nel fuoristrada poi ti rimangono per tutta la vita”.

Tuttavia, i Campionati Europei di Silvelle non hanno come unico obiettivo la valorizzazione del movimento crossistico italiano, ma anche la promozione del turismo sostenibile. Silvelle di Trebaseleghe beneficia di una posizione strategica che permette di raggiungere rapidamente le più affascinanti città d’arte, da PadovaVenezia, da Treviso ad Asolo. Inoltre gli appassionati del ciclismo fuoristrada potranno andare alla scoperta del Veneto rurale che regala ai visitatori scenari di insospettabile fascino, da visitare utilizzando le grandi direttrici ciclopedonali che caratterizzano il territorio.

Molte realtà del territorio, oltre a numerose altre importanti aziende del mercato ciclo e non solo, hanno creduto nel progetto “Silvelle ‘19”, a partire dalla società belga di assicurazione AG Insurance e la W&P Cementi, società italiana di cementi e leganti. Un importante contributo è stato offerto anche la padovana Lavor Metal (lavorazione dei metalli),  Kemichal (azienda di Trebaseleghe che da oltre 50 anni produce vernici e coloranti per il legno)Arredo3  (azienda di cucine di Scorzè), Everest  (trattamenti tessili per il comparto  fashion)S2 Truck Service (azienda trevigiana specializzata in calcestruzzo), ma anche da marchi abituati ad investire nel mondo del ciclismo come MapeiSelle Italia. Tra i fornitori ufficiali, da ricordare Ricola (caramelle e tisane), Ponte (vini) e San Benedetto(acque minerali), oltre a Grafica VenetaJonny Mole.

FONTE IMMAGINE IN EVIDENZA (da https://eurocx2019silvelle.eu/it/gallery/)

FONTE articolo: COMUNICATO eurocx2019 (da MEDIA https://eurocx2019silvelle.eu/it/)

Addae: “Chi sfiderà Castellammare dovrà vedersela con me. Forza Vespe!”

Bright Addae, centrocampista ghanese della Juve Stabia, ha rilasciato alcune riflessioni su Instagram sul suo periodo non brillante tra le fila delle Vespe

Addae: “Chi sfiderà Castellammare dovrà vedersela con me. Forza Vespe!”

Bright Addae, centrocampista ghanese ex Ascoli della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul social Instagram sul suo inizio di campionato non brillante tra le fila delle Vespe. Il calciatore, utilizzato poche volte da mister Fabio Caserta nelle prime undici giornate di campionato, è subentrato nel corso della ripresa a Calvano, colto da crampi, a Livorno nell’ultima partita persa dalle Vespe in campionato ma è apparso ancora una volta poco tonico e soprattutto in ritardo di condizione.

Addae ha affidato le sue riflessioni al social Instagram riportando sul proprio account ufficiale le proprie impressioni su questa prima parte della stagione alla Juve Stabia: “Cambiare squadra, ambiente e città dopo tanti anni comporta evidentemente delle difficoltà. E non nego che anche per me all’inizio è stato difficile. Dopo i primi tre mesi con questa maglia sento però l’esigenza di inviare un messaggio a tutti i tifosi della Juve Stabia: Grazie! Grazie per i sorrisi in città, per le pacche sulle spalle, per gli incitamenti, per l’affetto e la simpatia che mi dimostrate, facendomi sentire sempre più a casa. Ma soprattutto grazie per l’incredibile calore con il quale ogni domenica siete vicini alla squadra. Fino ad oggi non sono ancora riuscito a mostrarvi il meglio di me ma di una cosa siate certi: darò sempre tutto sul campo, fino all’ultima goccia di sudore. Chi sfiderà Castellammare dovrà vedersela con me, con NOI! Forza Vespe, avanti insieme! #vespe #juvestabianelcuore”. 

 

a cura di Natale Giusti

 

Juve Stabia-Benevento arbitra Lorenzo Illuzzi di Molfetta

Un solo precedente del fischietto barese con le vespe, sei con le streghe

Lorenzo ILLUZZI della sezione di Molfetta è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Juve Stabia e Benevento valevole per la dodicesima giornata d’andata del campionato di Serie BKT che si disputerà a Castellammare sabato 9 novembre alle ore 15 allo stadio “Romeo Menti”.

Illuzzi, nato a Modugno in provincia di Bari il 21 giugno 1983, è al suo quinto campionato in cadetteria, un solo precedente con le vespe, mentre sei sono quelli con le streghe.

Il precedente con la Juve Stabia:

– 2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone ‘ C ‘

13 settembre 2014 – 3° giornata d’andata: JUVE STABIA – CASERTANA 0 – 1 Maurizio VELLA.

I precedenti con il Benevento:

2011 /2012 – Coppa Italia Tim – 1° turno: Benevento – Tritium 5 – 4 dopi i tiri di rigore;

2012 /2013 – Coppa Italia Tim – 1° turno: Benevento – San Marino 1 – 0;

2013 /2014 – Serie C – 9° giornata di ritorno: Salernitana – Benevento 2 – 1;

2014 /2015 – Serie C – 13° giornata d’andata: Paganese – Benevento 2 – 2;

2016 /2017 – Serie B – 1° giornata di ritorno: SPAL – Benevento 2 – 0;

2018 /2019 – Serie B – 18° giornata d’andata: Padova – Benevento 0 – 1.

L’assistente numero uno sarà: Luigi LANOTTE della sezione di Barletta;

l’assistente numero due Luigi ROSSI della sezione di Rovigo;

quarto ufficiale: Ivan ROBILOTTA della sezione di Sala Consilina.

Giovanni MATRONE

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La Fede farà risorgere la Politica? o magari la Coscienza Morale?

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Ha fatto molto discutere l’intervista rilasciata giorni fa ad Aldo Cazzullo dal cardinal Ruini, dove si è parlato di molti temi, compreso Salvini e dell’indebolimento della Fede.

La Fede farà risorgere la Politica? o magari la Coscienza Morale?

Giorni fa per la testata “Il Corriere della Sera” il Cardinal Ruini ha rilasciato un’intervista ad Aldo Cazzullo, dove ha parlato delle “notevoli prospettive” che Salvini ha davanti a sé, del declino dell’autorevolezza della Chiesa e del declino che il cattolicesimo di sinistra ha davanti a sé.
Sebbene la nostra Costituzione, indichi il nostro Paese come Laico, risulta comunque inevitabile, almeno in Italia, sentire il parere di personaggi autorevoli, quale è il Cardinale Ruini, in merito alle faccende politiche attuali che si verificano in casa nostra. Si è criticato molto il modo in cui Salvini “strumentalizzi” il simbolo religioso del crocifisso e delle sue invocazioni ai piani alti delle sfere celesti. Eppure sta di fatto, che molti Italiani, lo sostengono, condividono il suo pensiero, anche perché “rafforzato” da questo suo “lato umano” e “consapevolmente mortale”. Salvini non si definisce come l’ “invincibile sceso in terra per salvarci tutti con poteri soprannaturali”, ma come un alter ego maschile di Giovanna D’Arco, si mostra in “prima linea” per “accollarsi” le responsabilità che comportano governare e guidare il Paese. Al Cardinale Ruini, Salvini “piace”, nell’intervista ha dichiarato in merito alle sue capacità politiche e comportamenti :«Non condivido l’immagine tutta negativa di Salvini che viene proposta in alcuni ambienti. Penso che abbia notevoli prospettive davanti a sé; e che però abbia bisogno di maturare sotto vari aspetti. Il dialogo con lui mi sembra pertanto doveroso, anche se personalmente non lo conosco e quindi il mio discorso rimane un po’ astratto. Sui migranti vale per Salvini, come per ciascuno di noi, la parola del Vangelo sull’amore del prossimo; senza per questo sottovalutare i problemi che oggi le migrazioni comportano». In merito al suo gesto di baciare il Rosario :«Il gesto può certamente apparire strumentale e urtare la nostra sensibilità. Non sarei sicuro però che sia soltanto una strumentalizzazione. Può essere anche una reazione al “politicamente corretto”, e una maniera, pur poco felice, di affermare il ruolo della fede nello spazio pubblico».
Monsignor Nunzio Galantino, ex segretario della Cei e attuale presidente dell’Apsa, (l’amministrazione che gestisce il patrimonio immobiliare della Santa Sede) a ” Il Messaggero ” ha invece dichiarato in merito al “dialogo” proposto dal Cardinale Ruini: «Bisogna stare attenti perché se il dialogo vuol dire cominciare a rimettere in piedi vecchi collateralismi io con questo tipo di dialogo non voglio avere nulla a che fare perché sappiamo già dove hanno portato i vecchi collateralismi. Questo lo sa anche il card. Ruini che è stato tanti anni presidente della Cei».
Nella nostra parte di mondo, comunemente chiamata Occidente, la religione ha spesso avuto funzione di “Collante” per tenere saldi i confini politici. Si ricorda di Costantino che con l’Editto di Milano del 313 riconobbe la libertà di culto: all’epoca il numero di cristiani era notevole, non era il caso di perseguitarli tutti, e così per farli sottostare al potere dell’imperatore, gli fu riconosciuta la libertà di culto. Nei secoli si susseguirono lotte e complotti tra le autorità politiche e religiose: fu già con Papa Gregorio II e il re dei Longobardi Liutprando nel 712, che ci fu una concessione di terreni (il re Longobardo glieli donò per farsi riconoscere nella sua autorità) , del Castello di Sutri e dell’area circostante il nord di Roma con i quali il Papa aveva così da occuparsi non solo delle anime ma anche di possedimenti. La storia è andata avanti, specialmente in Italia, numerose sono state le lotte, gli intrighi e gli accordi tra le autorità politiche e il Papato. Per molto tempo i Papi rivendicavano il potere non solo sulle anime, ma anche sulle terre dove i corpi delle anime vivevano. Non sorprende dunque se ancora oggi, autorità religiose parlano di questioni politiche, sebbene ci siano parti del mondo in cui la religione, sia unicamente un fatto privato, intimo, che non risulta essere “l’impulso” che stimola la coscienza politica.
E’ ancora radicata in noi l’idea che se ci si professa credenti si sia maggiormente affidabili in ambito politico, non bisognerebbe invece ricordarsi che la Politica riguarda l’essere umano e la sua coscienza che non necessariamente è condizionata da una Fede specifica? Se questo pensiero fosse maggiormente diffuso, ci si soffermerebbe maggiormente a valutare la persona nel suo complesso, guardando alla sua formazione, culturale e sociale, valutando bene anche il suo livello di coerenza. Come diceva James Russell “Solo i morti e gli stupidi non cambiano mai opinione” e “Nessun uomo può realizzare grandi cose se non è profondamente sincero quando ha a che fare con se stesso”, insomma è necessario valutare una profonda rivoluzione culturale che coinvolga l’intera comunità, affinché si senta coinvolta nei “fatti della politica” e non “affidarsi” o “delegare” a terzi. E’ vero che esiste il sistema elettivo, ma ciò non deve distogliere la nostra coscienza morale e politica dal tenere alto l’interesse e sentirsi legittimati a guardare alla classe politica ” sul nostro stesso piano visivo ” e non idolatrarli come detentori di poteri risolutivi fuori dalla nostra portata.
In una società, la Legge garantisce la convivenza civile tra esseri umani che sono i Cittadini in una Società, ma spetta anche ai Cittadini garantire alla Legge la sua esistenza credendo nei pilastri che erge a garante della difesa dei Valori e Diritti Umani Inalienabili.

Inzaghi: “Dobbiamo dare una dimostrazione di forza a Castellammare”

Inzaghi, tecnico del Benevento, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il derby in programma al “Romeo Menti” sabato 9 novembre

Inzaghi: “Dobbiamo dare una dimostrazione di forza a Castellammare”

Inzaghi, tecnico del Benevento, è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match in programma sabato novembre alle 15 al “Romeo Menti” tra Juve Stabia e Benevento e valevole per la dodicesima giornata del campionato di Serie B 2019-2020. Le sue dichiarazioni, raccolte dai colleghi di ottopagine.it, sono state sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Dovremo prepararci ad una gara un po’ particolare, però penso non ci siano scuse. Conosciamo il campo che troveremo e l’ambiente che ci sarà. Dobbiamo andarci con il piglio di grande squadra, anche perché in trasferta dobbiamo crescere molto. La Juve Stabia ha fatto la maggior parte dei punti in casa perché lì fanno un tipo di calcio aggressivo. L’abbiamo preparata al meglio, dobbiamo dare continuità ai risultati e alle prestazioni. Dobbiamo esprimerci come fatto a Salerno, dove siamo stati il vero Benevento. Sarà un bel banco di prova.

Non mi faccio condizionare dal fondo sintetico. Questo è l’ultimo grande sforzo che dobbiamo fare al meglio perché è troppo importante per dare seguito ai risultati. E’ una gara che mi preoccupa di più rispetto a Empoli e Cremonese, se non scendi in campo con l’atteggiamento giusto perdi sicuro. I ragazzi mi hanno abituato a grandi prove, la sfida di Pescara deve restarci bene in testa.

Volta? Sta sulla strada giusta. E’ un calciatore che ci è mancato molto, la squadra è stata brava a sopperirne. Armenteros? E’ un calciatore recuperato. E’ una freccia in più nel nostro arco.

Sta nella capacità dell’allenatore capire come la squadra sta portando avanti il proprio lavoro. Ho cercato di far capire alla squadra che non abbiamo fatto nulla. Dobbiamo far parlare di noi a maggio, il nostro obiettivo sarà quello di allungare il vantaggio sul terzo posto. Spero che la squadra non si rilassi, altrimenti faremmo un grande errore. Fare un passo indietro adesso sarebbe molto grave, perché i ragazzi mi hanno dimostrato cosa sono in grado di fare. C’è consapevolezza dell’importanza, anche perché poi c’è la sosta che ci permetterà di ricaricare le batterie.

I complimenti vanno fatti soprattutto ai calciatori perché sono sempre sul pezzo, nonostante gli allenamenti duri. Ho uno staff che può fare la differenza, quindi il merito va anche a loro. Non è stato fatto ancora nulla, dobbiamo portare avanti questa condizione per il più lungo possibile. Importante anche i ricambi che entrano sempre bene, questi sono i risultati più importanti per me e per il gruppo.

In trasferta dobbiamo crescere, l’unica partita che il Benevento ha fatto ai suoi livelli è stata Salerno. Dobbiamo dare una grande dimostrazione di forza, mi auguro che da Castellammare possiamo portarci proprio questo. Siamo più avanti di quello che pensavo. Ho trovato un gruppo molto affiatato. Abbiamo ampi margini di miglioramento e questo è molto positivo perché se pensiamo a questo non possiamo che pensare in bene”. 

 

a cura di Natale Giusti 

Fonte: www.ottopagine.it 

 

Il Ministro Sergio Costa in visita in Sicilia a San Filippo del Mela e Priolo

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Il Ministro Costa in visita a San Filippo del Mela e Priolo, (M5S): “Segnale concreto per la tutela e la rinascita di questi territori”

“Il ministro Sergio Costa domenica sarà a San Filippo del Mela, per una visita che abbiamo caldeggiato e che rappresenta un segno inequivocabile di attenzione verso i cittadini e il territorio. Il ministro illustrerà lo stato di avanzamento dell’iter di bonifica della discarica di San Filippo del Mela, confermando le intenzioni del governo per la tutela di quest’area. Non un’iniziativa isolata, ma una tappa di un percorso di lavoro comune tra deputazione locale e ministero, che va avanti da molti mesi e che consentirà di raggiungere sempre più risultati”.
Lo dichiarano i deputati regionali Antonio De Luca e Valentina Zafarana, insieme ai parlamentari nazionali del Movimento 5 Stelle.
“Il tema dei rifiuti – aggiunge il deputato regionale Giampiero Trizzino – è attenzionato dal governo centrale, che con impegno ha avviato la rigenerazione dei territori deturpati dalle discariche abusive. La presenza di Costa testimonia questo interesse, che non si ferma al Messinese ma che si rivolge, con eguale intensità, ad altre aree critiche della Sicilia dove intendiamo recuperare i ritardi dei decenni precedenti dove prevenzione, controlli e interventi sono stati scarsi o inesistenti. Adesso il vento è cambiato e il ministro opera con noi e per tutti i siciliani”.
“La visita del ministro Sergio Costa, in programma per lunedi a Priolo, da noi voluta e sostenuta, va intesa come un gesto di attenzione da parte del governo nazionale e un segnale concreto per la tutela e la rinascita di questi territori. Sappiamo infatti che il ministro porterà preziose novità per quanto riguarda il Sin (Sito di interesse nazionale), prospettando interventi sia nel campo delle bonifiche che della qualità dell’aria”.
Lo dichiara Giorgio Pasqua, deputato regionale del Movimento 5 Stelle, il quale aggiunge che “la visita, programmata nei mesi scorsi, è slittata solo per via della crisi politica estiva. Il ministro sarà quindi ben lieto di incontrare cittadini e associazioni di Priolo, Augusta, Melilli e Siracusa e di visitare le saline di Priolo, e di poter dare alla popolazione, che vive ogni giorno con il dramma dell’inquinamento ambientale, le attese, necessarie e decisive risposte”.
A salutare con entusiasmo la visita del ministro, anche il deputato regionale Stefano Zito, che sottolinea come vi sia “un lavoro costante a Roma, in sinergia con i portavoce M5S del territorio, per assumere decisioni strategiche in favore dell’area del Siracusano, penalizzata da decenni di inquinamento e sofferenza. Oggi – dice Zito – siamo di fronte a un’inversione di tendenza e il ministro Costa ne è artefice”.

Santa Sarta

Aosta, inaugura una personale retrospettiva sul fotografo Olivo Barbieri

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AOSTA – Al Centro Saint-Bénin di Aosta venerdì 15 novembre 2019 alle ore 18 (aperta fino domenica 19 aprile 2020) inaugura Olivo Barbieri. Mountains and Parks, la personale dedicata ad uno dei maggiori fotografi contemporanei.

L’esposizione, curata da Alberto Fiz, è organizzata dalla struttura Attività espositive dell’Assessorato del Turismo, Sport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali della Regione autonoma Valle d’Aosta e presenta oltre 50  lavori caoaci di dar vita a un percorso ventennale che comprende, tra le altre, una serie di grandi immagini fotografiche inedite sulle montagne della Valle d’Aosta realizzate per l’occasione.

Per la prima volta, poi, viene presentata la produzione scultorea dell’artista attraverso tre imponenti lavori plastici che occupano l’ala centrale del Centro Saint-Bénin. Le opere in mostra ripercorrono la ricerca compiuta da Barbieri dal 2002 al 2019 sottolineando l’attenzione verso le tematiche connesse con il paesaggio e l’ambiente.

Nato a Carpi nel 1954, Olivo Barbieri ha dedicato anni a creare suggestive immagini la cui vista dall’alto ( riprese con la tecnica della messa a fuoco selettiva )  evidenzia solo alcuni elementi lasciando volontariamente sfocato il resto della scena. Il suo personale contributo ha inaugurato un nuovo modo di percepire il paesaggio che, grazie all’introduzione consapevole di alcuni “errori” fotografici, ci appare in modo inedito, più simile a un modellino in scala (non manca nemmeno l’uso della pittura digitale) che a un contesto reale. Le Alpi,  le Dolomiti e la sua Carpi (rivisitata con i colori della memoria) sono solo alcuni dei luoghi dal lui raccontati.

Per la prima volta, poi, viene presentata la produzione plastica di Barbieri e vengono esposte tre grandi sculture in legno realizzate per l’occasione che fanno riferimento alla mappatura simbolica dei codici Hobo, ai vagabondi americani e ai Rom. Ne emerge una geografia errante che crea un paesaggio segreto, accessibile solo ai membri della tribù. A completamento della rassegna, viene proiettato il video Seascape #1 Night, China Shenzhen 05 del 2006 che fa parte di un progetto artistico in divenire. In questo caso tutto parte da Shenzhen, in Cina, una delle nuove aree economiche vicino ad Hong Kong dove un’intera generazione di cinesi sta per concedersi, per la prima volta da cinquant’anni, un divertimento di massa: fare il bagno in mare al chiaro di luna.

Il catalogo della mostra, in italiano e francese, con la pubblicazione di tutte le opere esposte, è edito da Magonza. Insieme ai saggi di Alberto Fiz e di Daria Jorioz, contiene, un intervento inedito dello scrittore Paolo Cognetti e un testo sull’estetica della montagna dell’alpinista Giovanni Battista Rossi.