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Frutti di bosco che passione: come trovarli in autunno?

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Frutti di bosco, che passione! Succosi e saporiti, hanno il potere di attivare in noi anche la memoria, e il ricordo delle passeggiate estive.

Certo, il loro “habitat naturale” è il periodo dell’estate, ma in realtà abbiamo ancora la possibilità di trovarli, anche in autunno, perfino all’inizio dell’inverno gli ultimi ancora possono allietare dolci o il finale dei nostri pasti.

Frutti di bosco fantastici e dove trovarli

I vantaggi di una dieta che contempli anche i frutti di bosco sono molteplici. Sono una delle fonti più ricche di antiossidanti, per merito della presenza dei polifenoli, e quindi aiutano a combattere l’invecchiamento prematuro delle cellule e hanno il merito di accelerare il consumo dei grassi, consentendoci quindi di perdere peso più facilmente.

Anche d’autunno si possono trovare, ma con qualche difficoltà in più. Basta fare un giro al supermercato per reperire gli ultimi, ma non è l’unico modo per assaporarne il gusto o sentirne l’odore. La fragranza ai frutti di bosco, per esempio, è disponibile per i diffusori di profumo, che aiutano a mantenere in casa sempre un buon odore. Non solo: chi svapa può gustarne l’aroma anche attraverso alcuni liquidi della sigaretta elettronica disponibili online, dove si può trovare ad esempio il mix “Red fruits”, composto da aromi di fragola, mirtillo e lamponi.

Anche in macchina spesso i frutti di bosco vengono associati agli “Harbre Magic”: i tipici profumi per l’interno dell’automobile presentano spesso la colorazione scura e ricordano l’aroma di fragole, ribes o mirtillo. Ovviamente è presente anche nelle tisane, nelle ricette degli chef, o tra i gusti degli integratori.

Ideali per la dieta pre-natalizia

Poco sopra abbiamo spiegato che i frutti di bosco accelerano il metabolismo, permettendogli di bruciare una quantità maggiore di calorie. Di conseguenza, siccome ci prepariamo ad un periodo di grandi abbuffate, tipiche delle festività natalizie, ecco che queste piccole gemme possono venirci incontro. Inoltre, la cosiddetta dieta dei frutti rossi è ottima prima di Natale, anche per via di altre proprietà.

È infatti ideale per sgonfiare la silhouette, perché dà la possibilità di smaltire tutti i liquidi in eccesso, e lo stesso discorso può essere applicato anche alle tossine. Fra le altre cose, sono perfetti in qualsiasi momento della giornata: a colazione possiamo ad esempio unire i frutti di bosco ai cereali con il latte, mentre a merenda possiamo semplicemente sgranocchiarli. Naturalmente questi frutti da soli non possono fare miracoli, quindi bisogna affidarsi a professionisti e preparare una dieta che possa dirsi bilanciata e corretta, con porzioni adeguate e unendo anche l’indispensabile attività sportiva.

Ex Juve Stabia, Giovanni Ruscio lascia il calcio: grazie a tutti!

L’ex centrocampista della Juve Stabia, Giovanni Ruscio, saluta il calcio giocato. Per lui inizia una strada diversa, ancora nel mondo del pallone

Giovanni Ruscio è uno degli ex più amati della recente storia della Juve Stabia. Il centrocampista calabrese fu muscoli e polmoni della mediana della squadra in Serie C2 guidata da Massimo Rastalli, che nel 2009/10 conquisto la promozione in Serie C1. Quella vittoria diede via al ciclo vincente della Juve Stabia culminata con l’arrivo in Serie B e le stagioni della salvezza in cadetteria.

Ruscio di recente è stato ospite a Juve Stabia Live, confermando il suo legame ancora forte con Castellammare e le buone sensazioni trasmesse dalla squadra guidata da Fabio Caserta.

Questo il post social con cui Ruscio ha salutato il calcio giocato:

È arrivato il momento. Una storia che non avrei mai voluto finisse a causa di un infortunio, ma fa parte del gioco e bisogna rispettare sempre il proprio corpo. Servirebbe un libro per raccontare tutto. Dico solo grazie a tutte queste città che mi hanno ospitato, dove ho sempre ancora oggi legami, perché essere ricordati nel tempo come persona soprattutto per me è stata la più bella vittoria…vincere tanti campionati come ho avuto la fortuna di fare insieme ai miei compagni rimane sul campo, ma vincere fuori rimarrà sempre nel mio cuore. Chi rispetta avrà rispetto!!! Adesso inizierò un altro percorso calcistico che come tanti è un sogno, con molta umiltà cercherò di rimanere in questo mondo che mi ha fatto gioire, soffrire, amare, odiare….ma questo è il calcio. GR4.

A Giovanni va il nostro in bocca al lupo per un futuro professionale ricco di soddisfazioni.

Repubblica – Lozano, Koulibaly e Allan confermati contro il Liverpool

Ancelotti è pronto alle esclusioni eccellenti

La situazione è paradossale, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis studia la punizione per i suoi calciatori che si preparano ad una battaglia legale (probabilmente senza precedenti) per evitare le sanzioni. Ciò che si sta vivendo in casa Napoli mette a dura prova i nervi di tutte le componenti e di questo ne risentono anche le prestazioni con gli azzurri che non vincono da ben sei partite, l’ultima risale al 19 ottobre contro il Verona (gara terminata per 2-0 grazie alla doppietta di Arek Milik). Ora arriva la Champions, agli uomini di Carlo Ancelotti bastano tre punti per ottenere la qualificazione ma dovranno affrontare il Liverpool campione in carica ad Anfield (se dovesse perdere niente è perduto: al San Paolo arriverà il Genk nel turno successivo).

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“Lozano sarà confermato certamente contro il Liverpool, come i ritrovati Koulibaly e Allan. A San Siro hanno invece deluso di nuovo gli altri componenti della vecchia guardia: Callejon, Insigne e in parte Mertens. Ad Anfield non sono quindi escluse delle bocciature eccellenti e ci saranno di sicuro delle novità , con Manolas e Fabian pronti per uscire dall’infermeria. Ma Ancelotti terrà nel giusto conto anche l’apprezzabile determinazione mostrata da Maksimovic e Elmas, con il macedone che d’ora in poi avrà sicuramente più spazio nel campionato del Napoli”.

L’Ischia batte il Lacco Ameno nel derby macchiato di nero, 8 Daspo

PROMOZIONE-ISCHIA-LACCO 1-0: i gialloblu vincono contro i rossoneri grazie ad un autogol di Cantelli,nell’intervallo tafferugli tra le due tifoserie

Simone Vicidomini–  L’Ischia soffre ma porta a casa tre punti importanti,e risponde alla capolista Pianura che ha battuto con un punteggio tennistico il San Sebastiano. I gialloblu riconquistano il secondo posto in classifica,in attesa di esserlo solitari nella gara che recupereranno mercoledì a Scampia contro  l’Oratorio Don Guanella. Il Lacco Ameno di Iervolino,sceso in campo molto attento e ben organizzato in virtù di un campo da gioco assai pesante per le incessanti piogge cadute nell’intero arco della giornata. A sbloccare la partita che ha sancito la vittoria ai gialloblu, è stata una deviazione di Cantelli al volo,portatosi a far la diagonale difensiva nel tentativo di anticipare Rubino sotto porta. Per come si era messa la partita in campo,soltanto un episodio poteva sbloccare il match,anche se questo derby porterà degli strascichi nei successivi giorni per i fatti accaduti durante l’intervallo e dopo la partita. Una domenica davvero brutta,macchiata da episodi che nel calcio non vorremmo mai vedere,soprattutto per una partita di calcio a livello di Promozione. A perdere la testa non pochi tifosi- per i fatti di cronaca pallonara ed extra-calcistica- ma anche alcuni calciatori dell’Ischia. Questo sicuramente è il messaggio più brutto per cercare di riportare la gente allo stadio “Mazzella”. Nonostante la pessima giornata domenicale,il derby ha fatto registrare ben cinquecento persone, di cui un centinaio nel settore ospiti. Bisogna cambiare pagina ed anche in fretta se si vuole provare a tornare nel calcio che conta. Una partita piuttosto brutta nella prima frazione di gioco. Il Lacco Ameno ha cercato di tamponare le possibili discese sulle fasce di Accurso ed Inverini abbassando molto Cantelli e Filosa. Iervolino ha così rinunciato alla linea da tre di centrocampo,rimanendo il solo Lista nella morsa del duo difensivo Chiariello-Monti. Nella ripresa, è arrivata la reazione da parte dell’Ischia,causando l’arretramento della linea mediana dei lacchesi. Dopo il gol subito,si è provato a mischiare la carte con tanti cambi (molti dovuti alla stanchezza) ma non sono bastati ai rossoneri per trovare il pareggio. L’Ischia fa suo il derby,ma nelle prossime partite dovrà cercare di non perdere punti contro squadre sulla carta più abbordabili,per presentarsi al giro di boa con un assetto più performante,ma soprattutto con quella cattiveria agonistica che al momento sta mancando.

LE FORMAZIONI-L’Ischia ha dovuto rinunciare a Sogliuzzo e Pistola fermi ai box per infortunio. Mister Monti ha mandato in campo i suoi con un 4-2-3-1 che ha visto Mennella fra i pali,la linea difensiva composta da Invernini,Chiariello,Monti jr e Accurso,quella di centrocampo con Esposito,Saurino e Di Meglio, in avanti Castagna,Rubino e Trani.

Sul fronte opposto il Lacco Ameno ha dovuto fare a meno di Muscariello Cristian fermo ai box per la rottura del metacarpo della mano ,con Montagnaro che ha terminato la stagione per la rottura del menisco e crociato. Mister Angelo Iervolino (squalificato) ha mandato in campo i suoi con un 4-3-3 che ha visto Mazzella tra i pali,la linea difensiva con Capuano,Monti,Palomba e Muscariello M,a centrocampo con Iacono,Barile e Tessitore, in avanti tridente con Filosa,Lista e Cantelli.

LA PARTITA- Al 3’ calcio piazzato dalla lunga distanza di Monti ma il pallone si spegne lontano dal palo alla sinistra di Mazzella. Ischia pericolosa al 13’: angolo dalla destra di Castagna, pallone sul secondo palo che Chiariello schiaccia di testa colpendo la parte alta del palo ma l’arbitro ferma il gioco ravvisando una scorrettezza nell’area lacchese. Al minuto 18’ trema il Lacco. Azione insistita dell’Ischia, Castagna ci prova ma il tiro è rimpallato, il pallone arriva a Trani che da posizione centrale carica il destro ma Filosa riesce a respingere con un pizzico di fortuna. Occasionissima per i gialloblù al 35’: in seguito ad un errato disimpegno lacchese, Esposito di testa tocca a favore di Rubino che ha spazio per liberare il destro che però si spegne ben oltre l’incrocio dei pali. Il primo tempo termina senza altre azioni degne di nota.

INTERVALLO DI FUOCO- Durante l’intervallo alcuni supporters dell’Ischia si sono portati prima all’esterno del settore distinti,solitamente riservato al pubblico ospite,e poi all’interno. La reazione dei tifosi lacchesi non si è fatta attendere. Dalla tribuna si sono visti chiaramente spintoni e qualche pugno. Le forze dell’ordine,dopo aver riportato la calma,di rientro presso la sede del locale Commisariato,hanno visionato le immagini raccolte dalla Scientifica decretando a distanza di un paio d’ore dal triplice fischio,ben otto Daspo. Quattro tifosi per parte rischiano di dover dire addio agli stadi per uno o più anni. E stiamo parlando di un derby di Promozione…

CANTELLI REGALA,L’ISCHIA RINGRAZIA- Il Lacco inizia la ripresa col piede giusto. Dopo un calcio piazzato di Cantelli senza esito, dopo un minuto Filosa dalla destra calcia con forza ma Mennella si oppone sul primo palo, respingendo in angolo. Guizzo da fuori area di Di Meglio ma il gran tiro viene respinto ottimamente in tuffo da Mazzella. L’Ischia cerca la via del gol, il Lacco si difende con un centrocampo praticamente a cinque, con Lista a fare reparto da solo e con Cantelli che ogni tanto si fa vedere largo sulla sinistra. Presuntuoso Castagna al 15’ quando all’altezza del vertice destro dell’area cerca la soluzione a sorpresa sul palo opposto: pallone abbondantemente fuori. I gialloblù spingono e al 16’ passano in vantaggio. Delizioso lancio in area di Trani (nel frattempo passato a sinistra) a favore di Rubino che viene ostacolato da Cantelli: è di quest’ultimo l’ultimo tocco che mette fuori causa Mazzella, scavalcato dalla palla. Scomposta l’esultanza di alcuni calciatori dell’Ischia (in particolare Castagna e Trani) che causano la reazione di alcuni sostenitori ischitani. Un siparietto da evitare soprattutto dopo un gol appena segnato che è valso il vantaggio. Iervolino richiama Lista e inserisce Matarese. Monti replica con Arcamone che subentra al (contestato) Castagna. Serie di cambi in casa lacchese: Iacono lascia il posto a Lombardi, il regista Barile abbandona il campo e viene sostituito dall’acclamato Iovene che va a fare la punta centrale con Filosa che avanza al suo fianco. Il Lacco fatica a imbastire azioni pericolose e solo da calcio d’angolo (43’) fa venire un brivido a Mennella che sulla traiettoria arcuata di Iovene è costretto a smanacciare sotto la traversa con un colpo di reni. I rossoneri ci riprovano su angolo: in area c’è anche il portiere Mazzella che cerca il colpo di testa a sorpresa ma la sfera termina sul fondo. In area di rigore si crea un campanello di giocatori perché a terra c’è Filosa che sembra seriamente infortunato ma per fortuna dopo un minuto di riprende: al suo posto entra Ammendola con Monti che richiama Rubino ed inserisce Ferrari per tamponare il pressing a centrocampo degli ospiti,che però non trova l’esito sperato.

INCONTRO CALCIATORI TIFOSI A FINE GARA- Quello che è successo durante il gol che ha portato l’Ischia in vantaggio,è qualcosa di clamoroso. Non è la prima volta che accade,l’autore del gol insieme a qualche compagno si porta a bordo campo o sulla pista di atletica per esultare in maniera a dir poco scomposta,rivolgendosi ai tifosi contestatori con gesti sicuramente da censurare. Al triplice fischio ,dopo che la squadra veniva applaudita un gruppo di sostenitori ha chiesto a Mennella dei chiarimenti di quello che è successo. Il capitano dell’Ischia ha richiamato Castagna e Trani,accompagnandoli sotto la tribuna. I calciatori hanno risposto che la loro reazione era dettata dalle continue contestazioni proveniente dagli spalti, a volte vere e proprie offese. I tifosi hanno replicato che anche se qualche spettatore si fa prendere la mano ed esagera,il comportamento dei calciatori deve essere irreprensibile. Un chiarimento che sarebbe stato meglio farlo a mente fredda e non al termina di una partita. Questo purtroppo è una mancanza di serietà da parte della società che dimostra di essere ancora acerba sotto determinati aspetti.

ISCHIA  1

LACCO AMENO 0

Ischia:Mennella,Esposito(80’Aiello)Accurso,Saurino,Chiariello,Monti,Inverini,Di Meglio(86’Buono) Rubino(93’Ferrari)Trani,Castagna(66’Arcamone) A disp.:Romano,Ferrandino,Matrone,Abbandonato,Di Sapia. All.Giuseppe Monti

Lacco Ameno:Mazzella,Capuano,Palomba(85’ Romano)Muscariello,Tessitore,Monti,Cantelli,Barile(75’ Iovene) Lista(64’ Matarese) Iacono(74’ Lombardi) Filosa(93’Ammendola) A disp.:Petrone,Dinu,Barr,Matarese,Pezzella,. All. Angelo Iervolino

Arbitro:Nicola Valcaccia della sezione di Castellammare di Stabia(Ass. Giuseppe Orazio e Gianluigi Sorriso di Frattamaggiore)

Reti: 61’ aut.Cantelli

Ammoniti: Monti,Filosa,dalla panchina ammonito il dirigente Belluomo (L), Trani,Arcamone (I)

Calci d’angolo: 5-5

Spettatori: 500 circa di cui 100 da Lacco Ameno

Gazzetta – De Laurentiis rifiuta il confronto con la squadra

I calciatori non sono pentiti per la decisione presa in occasione dell’ammutinamento

Una battaglia infinita quella che si sta profilando tra il Napoli del presidente Aurelio De Laurentiis (che ha già richiesto sanzioni esemplari) e i calciatori azzurri (che studiano la contromossa) con le prestazioni che ne iniziano già a risentire.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“La strategia del Napoli si articolerà in due fasi. La prima, riguarderà l’istanza di arbitrato con tanto di richiesta di multa per violazione dell’accordo collettivo. La seconda, invece, prevede un’azione legale che verrà avviata per giusta causa per tutto quanto riguarda la questione dei diritti d’immagine e del danno subito dal club con l’atto d’insubordinazione che aveva macchiato la notte di Champions League. Insomma, De Laurentiis non ha voluto accettare nessun tipo di confronto o dialogo. E non è parso, finora, che i giocatori si siano mai pentiti per quella decisione che ha sfiorato il grottesco e che ha gettato nello sconforto l’intero ambiente napoletano. Le conseguenze di quei momenti di follia stanno tutte nella classifica attuale che ricorda ai protagonisti di questa triste vicenda che il Napoli è fuori dalla zona Champions League”.

Gazzetta – Sanzioni Napoli: la squadra studia le contromosse

I calciatori sono pronti a dare battaglia al presidente De Laurentiis

Quella che si preannuncia è una battaglia senza precedenti tra i calciatori del Napoli ed il presidente Aurelio De Laurentiis. Il numero uno partenopeo è pronto a multare la squadra dopo le note vicende dell’ammutinamento del post gara contro il Salisburgo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“In questi giorni i giocatori del Napoli si sono attivati attraverso i rispettivi procuratori per capire quali potrebbero essere i margini per potersi opporre ai provvedimenti richiesti da De Laurentiis. L’Assocalciatori tutelerà gli interessi degli ammutinati, rivalendosi sul fatto che la decisione di un ritiro deve essere comunicata con una certa ritualità e formalità , cosa che la società non ha fatto avendo, De Laurentiis, diffuso la notizia soltanto attraverso la radio ufficiale. Insomma, si arriverà allo scontro totale, mentre c’è ancora tutta una stagione da giocare nonostante l’obiettivo scudetto sia fallito ancor prima della fine del girone d’andata”.

Il Mattino – Niente dimissioni o esonero per Ancelotti: si aspetta il Genk

Dopo la partita contro la squadra belga si valuterà la situazione

Il Napoli è nella bufera: in campionato non sa più vincere mentre fuori dal campo continuano a tenere banco le vicende del post gara contro il Salisburgo. In questo caos non resta fuori Carlo Ancelotti che non è riuscito a tenere salda la situazione: al momento non ci saranno dimissioni o esoneri per il tecnico azzurro, ma la sua posizione sarà valutata dopo la gara di Champions League contro il Genk.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“De Laurentiis non andrà a Liverpool nè incontrerà la squadra nelle prossime ore. Ancelotti ha carta bianca. In tutto. Con Ancelotti i contatti sono quotidiani e, al momento, è escluso ogni tipo di ribaltone. Già , al momento. Nè il presidente nè Ancelotti hanno pensato o stanno pensando a una soluzione elettrochoc, immediata: la separazione. Salvo sorprese se ne riparlerà durante la sosta natalizia, nel caso in cui non ci sarà la svolta attesa. Certo, gli obiettivi dell’estate sono un ricordo, pallido. Lo spartiacque è la Champions League e dunque almeno fino alla partita con il Genk Ancelotti può stare tranquillo. Il Napoli è in piena crisi e De Laurentiis ovviamente si fa delle domande e si dà delle risposte ed è probabilmente arrivato alla consapevolezza che fra Carletto e la squadra non è mai scoccata davvero la scintilla della sintonia, quella che scalda il rapporto”.

Gazzetta Multa record per Allan: De Laurentiis non perdona

Il numero uno azzurro non perdona le offese a Edo e la contrarietà al ritiro di Ancelotti

Aurelio De Laurentiis ha mantenuto la sua parola inviando una richiesta di risarcimento importante contro i calciatori del Napoli che hanno guidato la “rivolta”. In particolare, il brasiliano Allan riceverà l’ammenda più salata a causa dello scontro (quasi fisico) con Edoardo De Laurentiis.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Nessun ripensamento. Da Los Angeles, prima d’imbarcarsi sul volo che l’ha riportato in Italia, Aurelio De Laurentiis ha dato l’ok ai suoi collaboratori per procedere all’invio delle raccomandate per l’attivazione del Collegio arbitrale e per avviare i procedimenti con la richiesta di risarcimento che arriverà fino al 25 per cento dello stipendio mensile lordo (di proposito, quello di ottobre non è stato ancora pagato) e per il solo Allan la richiesta sarà del 50 per cento (200 mila euro circa). La somma che verrà sottratta dalle buste paga dei giocatori si aggira intorno ai 2,5 milioni di euro. Il mediano brasiliano, dunque, pagherà più di ogni altro per le offese rivolte a Edo De Laurentiis, il vice presidente, nell’immediato dopo partita col Salisburgo quando il dirigente aveva provato a convincere i giocatori a rispettare l’ordine del padre che avrebbe voluto la squadra in ritiro. Alle sue rimostranze aveva risposto in maniera piccata proprio Allan al punto che le parti avevano sfiorato, addirittura, lo scontro fisico. Un atteggiamento che il presidente non ha sopportato insieme alla disobbedienza di tutti gli altri giocatori e alla contrarietà espressa da Carlo Ancelotti sulla questione ritiro”.

Juve Stabia – Salernitana (2-0) | La fotogallery di ViViCentro

Juve Stabia –  Salernitana le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di Juve Stabia – Salernitana realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la vittoria delle Vespe allenate da Caserta con i ragazzi di Mister Gian Piero Ventura allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Castellammare di Stabia – La Juve Stabia di mister Fabio Caserta torna al “Romeo Menti” dopo la sosta per gli impegni delle nazionali e affronta la Salernitana in un derby dai mille significati e dai tanti ex dall’una e dall’altra parte: Rossi,Di Gennaro, Melara e Canotto sulla sponda gialloblù (oltre al direttore sportivo Ciro Polito) mentre sulla sponda granata gli ex sono rappresentati da Stefano Russo, Di Tacchio e Migliorini che sono stati compagni di squadra proprio di Fabio Caserta alla Juve Stabia quando l’attuale tecnico delle Vespe giocava ancora.

Nella Juve Stabia assenti Carlini, Izco e Mastalli oltre allo squalificato Addae, appiedato dal Tribunale Nazionale dello Sport per due giornate per fatti risalenti a quando giocava con l’Ascoli. Nella Salernitana neanche convocati Cerci e Firenze.

Vigilia caratterizzata dalle mille polemiche con la decisione del GOS di permettere la vendita dei biglietti per il settore ospiti solo ai residenti nella citta di Salerno in possesso della tessera del tifoso. Decisione poi revocata con la vendita dei biglietti successivamente aperta a tutti i tifosi della Salernitana senza alcuna restrizione ma nonostante ciò il grosso della tifoseria granata ha deciso di non prendere parte alla trasferta per protesta verso la prima decisione del GOS.

Arbitra il sig. Ivano Pezzuto di Lecce coadiuvato dagli assistenti Pagliardini e Lombardo mentre il quarto uomo è il sig. Simone Sozza di Seregno.

Le formazioni ufficiali e i cambi:

JUVE STABIA (4-2-3-1): Russo; Vitiello, Troest (Allievi dal 25°), Tonucci, Germoni; Calò, Calvano; Canotto, Di Gennaro, Bifulco (Elia dal 71°); Cissé (Rossi dal 58°)

Allenatore: sig. Fabio Caserta

SALERNITANA (3-5-2): Micai; Karo, Migliorini, Jaroszynski; Lombardi (Cicerelli dal 66°), Akpa Akpro, Di Tacchio (Djuric dal 83°), Kiyine (Maistro dal 72°), Lopez; Giannetti, Jallow

Allenatore: Gian Piero Ventura

LA CRONACA DEL GOL

7° SUBITO GOOOLLL DELLA JUVE STABIA: Calò serve Cissé in profondità e l’attaccante guineano non ha difficoltà a battere Micai col pallone che passa sotto le sue gambe

96’ GOOLLL DELLA JUVE STABIA: Canotto fa esplodere il “Menti” mettendo in rete dopo una sontuosa azione di Elia. Finisce 2-0 per una vittoria più che meritata della Juve Stabia e una Salernitana deludente.

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Tafferugli nell’intervallo nel derby Ischia-Lacco, 8 daspo dalla Polizia

PROMOZIONE- ISCHIA-LACCO AMENO:Tafferugli nell’intervallo tra le due tifoserie. La Poliza ha emesso 8 Daspo,nelle prossime ore potrebbe salire ulteriormente il numero dei sanzionati 

Allo stadio “Mazzella” , è andato in scena il derby isolano tra Ischia e Lacco Ameno (1-0) a decidere un’autogol di Cantelli. Purtroppo sugli spalti si è registrata l’ennesima domenica di un calcio sempre più malato. Tra la fine del primo ed inizio secondo tempo, ci sono stati dei tafferugli tra tifosi gialloblu e rossoneri. Secondo la ricostruzione fatta dalle forze dell’ordine,pare che alcuni suppoters gialloblu siano entrati nel settore ospiti ed abbiamo iniziato a provocare i tifosi lacchesi,da lì in poi si è acceso un grande parapiglia che ha chiamato ad intervenire gli agenti di Polizia presenti sul posto. Al termine della partita,gli uomini del vicequestore Alberto Mannelli hanno identificato otto tifosi (quattro del Lacco Ameno e quattro dell’Ischia) per loro è stato comminato il DASPO (divieto di assistere alla manifestazioni sportive da 1 anno a 5 anni). Il bilancio potrebbe essere soltanto provvisorio, dove nelle prossime ore potrebbero scattare ulteriori sanzioni.

 

 

Previsto sciopero Eav per il giorno venerdì 29 novembre”

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Previsto sciopero Eav per il giorno venerdì 29 novembre”

Di seguito riportiamo il comunicato dell’Eav, in riferimento allo sciopero previsto nel giorno venerdì 29 novembre.

“In relazione allo sciopero di 24 ore proclamato dalla organizzazione sindacale USB per il giorno 29 novembre 2019, si comunica che – sulla base dei dati statistici relativi a scioperi proclamati in passato con le stesse modalità dalla medesima organizzazione sindacale – eventuali disagi alla clientela potrebbero verificarsi solo sulle linee Cumana e Circumflegrea, dove, in ogni caso, saranno rispettate le fasce di garanzia.”

Di seguito i dettagli dei treni garantiti per le diverse linee:

LINEE VESUVIANE – da inizio servizio alle ore 6:17 – dalle ore 8:03 alle ore 13:18 – dalle 17:32 fino a fine servizio

prime partenze garantite dopo lo sciopero – fascia operativa dalle ore 6:18 alle ore 08:03

 

Da Napoli per                                                                   

Sorrento                 06:40

Sarno                     06:32

Baiano                   06:18

Poggiomarino        06:24

S.Giorgio via CD    06:41

 

Per Napoli da

Sorrento                 06:25

Sarno                     06:19

Baiano                   06:32

Poggiomarino        06:27

S.Giorgio via CD    07:19

 

Ultime partenze garantite prima dello sciopero

Da Napoli per

Sorrento                 07:39

Sarno                     08:02

Baiano                   07:48

Poggiomarino        07:54

S. Giorgio via CD  07:41

 

Per Napoli da

Sorrento                07:55

Sarno                    07:59

Baiano                  08:02

Poggiomarino       07:57

S. Giorgio via CD  07:49

 

prime partenze garantite dopo lo sciopero – fascia operatività servizio dalle ore 13:18 alle ore 17:32

 

da Napoli per

Sorrento               13:41

Sarno                   14:02

Baiano                 13:18

Poggiomarino      13:24

S. Giorgio via CD 13:41

 

Per Napoli da

Sorrento               13:25

Sarno                    13:20 (Via Scafati)

Baiano                  13:32

Poggiomarino       13:35 (Via Ottaviano)

S. Giorgio via CD 13:19

 

Ultime partenze garantite prima dello sciopero

da Napoli per

Sorrento               17:09

Sarno                   17:32

Baiano                 17:18

Poggiomarino      17:24

S. Giorgio via CD 17:11

 

per Napoli da

Sorrento               17:25

Sarno                   16:49

Baiano                 17:02

Poggiomarino      17:04

S. Giorgio via CD 17:19

Sul sito dell’Eav, sono presenti maggiori info.

Ercolano, 34enne evade i domiciliari: arrestato

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L’uomo è stato beccato dai carabinieri per strada. Il 37enne ha avanzato come scusa quella di essere uscito per comparare una birra

Ercolano. Ai Carabinieri che lo hanno sorpreso in strada, sebbene dovesse essere ai domiciliari, avrebbe detto che stava andando a comprare una birra: per questo motivo un 34enne è stato arrestato. È accaduto ad Ercolano.

Nel corso di un servizio di controllo del territorio, i Carabinieri della locale tenenza hanno notato il 34enne aggirarsi in strada e una volta chieste spiegazioni, lui avrebbe risposto che era uscito per acquistare una birra. L’uomo che era ai domiciliari per spendita di monete false è stato quindi arrestato per evasione. Posto di nuovo ai domiciliari è ora in attesa di processo.
Nel corso di un servizio di controllo del territorio, i Carabinieri della locale tenenza hanno notato il 34enne aggirarsi in strada e una volta chieste spiegazioni, lui avrebbe risposto che era uscito per acquistare una birra. L’uomo che era ai domiciliari per spendita di monete false è stato quindi arrestato per evasione. Posto di nuovo ai domiciliari è ora in attesa di processo. Nel corso di un servizio di controllo del territorio, i b b b b b b b b 

Di Gennaro: “A 31 anni non devo dimostrare niente a nessuno”

Davide Di Gennaro, centrocampista della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Dazn al termine del derby con la Salernitana

Di Gennaro: “A 31 anni non devo dimostrare niente a nessuno”

Davide Di Gennaro, centrocampista della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni in un’intervista effettuata a Dazn subito dopo il fischio di chiusura del derby Juve Stabia-Salernitana vinto dalle Vespe per 2-0 per effetto delle reti siglate da Cissé e da Canotto. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Oggi era una gara importante contro una squadra costruita per i piani alti della classifica. Noi siamo scesi in campo con la giusta determinazione. La classifica non sta rispecchiando il nostro reale valore. Non sono ancora al top, vengo da due anni non facili, non è facile trovare la giusta condizione fisica ma queste vittorie aiutano molto. Ho fatto 90 minuti dopo due anni e mezzo, devo lavorare su questo. Faccio ciò che mi dice il mister anche in un ruolo non mio ma qui bisogna sacrificarsi tutti per raggiungere prima possibile il nostro obiettivo salvezza. Il nostro è uno stadio che spinge tanto. All’inizio abbiamo pagato con delle sconfitte non veritiere per ciò che si era visto in campo. Ora però oltre ai risultati in casa dobbiamo fare anche qualche punto fuori e cambiare passo anche fuori casa. Oggi era una gara come le altre per me. L’anno scorso ci sono stati dei problemi ma con i miei compagni non c’è stato nulla. Si sono verificate delle circostanze poco piacevoli a Salerno lo scorso anno e ho pagato solo io. Io però non devo dimostrare niente a nessuno, a 31 anni credo di aver dimostrato tutto e la mia carriera parla per me“.

 

a cura di Natale Giusti

 

Torre Annunziata, pretende soldi per la droga dai familiari: arrestato

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L’uomo ha minacciato con un coltello sia la madre che la sorella

Torre Annunziata, 37enne minaccia i familiari con un coltello per ricevere i soldi per comperare la droga. Nello Specifico, i carabinieri della sezione radiomobile di Torre Annunziata hanno arrestato un 37enne del luogo già noto alle forze dell’ordine.

Risponderà di maltrattamenti e tentata estorsione ai danni della madre e della sorella. A chiamare i carabinieri proprio le vittime, minacciate dall’uomo con un coltello perché pretendeva i soldi per comprare la droga. L’arrestato adesso è in carcere.
Risponderà di maltrattamenti e tentata estorsione ai danni della madre e della sorella. A chiamare i carabinieri proprio le vittime, minacciate dall’uomo con un coltello perché pretendeva i soldi per comprare la droga. L’arrestato adesso è in carcere. Risponderà di maltrattamenti e tentata estorsione ai danni della madre e della sorella. A chiamare i carabinieri proprio le vittime, minacciate dall’uomo con un coltello perché pretendeva i soldi per comprare la droga. L’arrestato adesso è in carcere. Risponderà di maltrattamenti e tentata estorsione ai danni della madre e della sorella. A chiamare i carabinieri proprio le vittime, minacciate dall’uomo con un coltello perché pretendeva i soldi per comprare la droga. L’arrestato adesso è in carcere.

VERONA: al Filarmonico va in scena «L’Elisir d’amore» in versione yankee

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Al Filarmonico va in scena «L’Elisir d’amore» pensato per la campagna bergamasca e delocalizzato nelle sconfinate praterie  USA, coltivate a mais

VERONA: al Filarmonico va in scena «L’Elisir d’amore» in versione yankee

Donizetti nel 1832 musicò «L’Elisir d’amore» in poche settimane, pensandolo ambientato nella pianura della sua campagna bergamasca; il librettista Felice Romani lo trasferisce in un villaggio dei paesi baschi alla fine del XVIII secolo ed il regista Pier Francesco Maestrini lo delocalizza in America, negli USA, in versione yankee. Ma proprio yankee della campagna profonda delle sconfinate praterie, dove ci sono distese di mais, strade assolate e qualche stazione di servizio di tanto in tanto.

Viene a perdersi, così, quell’atmosfera agricola, serena e distesa, dove la vita scorre placida con ampie soste per parlare con gli altri e con se stessi. La regia ha, invece, scelto di catapultare tutta la vicenda, nella frenesia americana. Ci troviamo proiettati sulla epica Route 66, dove è ubicato il saloon di Adina, che da un enorme insegna campeggiante sul fondale scenico, offre ai viaggiatori il classico pollo fritto. E ne consegue che il suo spasimante, Nemorino, sia vestito da…pollo per attirare i clienti. La scena è spesso stipata all’inverosimile di comparse, di saltibanchi, ginnasti, monaci buddisti di arancio vestiti, soldataglia esuberante che mostra i muscoli, drappelli di ragazze che esibiscono gambe ed ombelichi generosamente.

Belcore, Adina, Giannetta, Coro e comparse variopinte

Tutti mimano numeri che polarizzano l’attenzione e spesso distolgono dalla musica e, talvolta, anche dal canto. Non si coglie l’aspetto allegorico di metamorfosi alchemica che la vicenda propone, nella quale tre personaggi si evolvono gradatamente da uno stadio all’altro: Adina, dall’indifferenza della civettuola arriva all’amore consapevole; Nemorino dalla sfiducia in se stesso, perché povero ed illetterato, evolve nella sua autostima, di uomo onesto e costante negli affetti; Belcore, da spaccone chiassoso e focoso evolve in fuoco di paglia che presto si esaurisce. Dulcamara, è l’unico personaggio che non subisce metamorfosi nello svolgersi della vicenda, da ciarlatano imbonitore si presenta e tale rimane fino alla fine.

Le scene di Juan Guillermo Nova, prevedono un rialzo a metà palco dove avviene il grosso della movimentazione scenica e coreografica, compresa una grossa vettura decappottabile a bordo della quale fa il suo ingresso spettacolare il dottor Dulcamara. Presenti anche gli immancabili arredi a base di toro meccanico, pompa di benzina, cartelloni pubblicitari. Costumi in pieno stile country di Luca Dall’Alpi. Le luci, sempre ben congegnate, dell’ottimo Paolo Mazzon. Verrebbe voglia di definire il tutto una “americanata”, ed invece lo spettacolo nel suo complesso offre una sua godibilià che a prima vista non gli daresti. Riesce a farsi accettare per quel che è, pur con tutti i distinguo cui abbiamo accennato.

L’aspetto musicale ha visto la massiccia presenza del coro, ottimamente preparato da Matteo Valbusa, e l’orchestra diretta da Ola Rudner.

Laura Giordano, soprano palermitano, offre una performance canora con voce fluida e vellutata ed una presenza scenica spigliata, rendendo una Adina sensuale, civetta ma non ochetta.

Adina e Nemorino vestito da pollo

Francesco Demuro, tenore sardo, seppure costretto nel suo goffo costume da pollo ha dato vita ad un Nemorino credibile e dignitoso, con una voce possente e sempre ben modulata. L’aria di “Una furtiva lacrima” provoca piogge di applausi, prolungati e convinti; ma nessuna richiesta di bis è arrivata,  come alla prima è avvenuto.

Salvatore Salvaggio, basso agrigentino, è un animale da palcoscenico perfettamente a suo agio nel ruolo dell’imbonitore simpatico e buontempone Dulcamara, con un canto fluente ed una bravura tecnica irreprensibile, sia nella melodia che nei recitativi ritmati, sparati a raffica vertiginosa con assoluta padronanza.

Salvatore Salvaggio in Dulcamara

Il baritono cinese Qianming Dou è Belcore, che interpreta con piglio da sergente dei marines piuttosto che da miles gloriosus, spaccone e sbuffone. Canta in modo credibile.

La soprano catanese, Elisabetta Zizzo, ha ben cantato e ben recitato nel ruolo di Giannetta. Merita di più di un ruolo da comprimaria.

Il tema musicale della sinfonia del secondo atto è stato “arricchito” da quattro mimi che danzavano a sipario chiuso, sviando l’attenzione di uno dei pochi momenti esclusivamente strumentali di un’opera. La sinfonia è un pezzo esclusivamente musicale, che rende protagonista assoluta l’orchestra e tale deve restare. Senza orpelli che, a nostro avviso, distolgono e distraggono.

Mimi che “arricchiscono” il pezzo sinfonico

Pubblico numeroso e caloroso, che tributa applausi a scena aperta e, generosamente, al finale.

La recensione si riferisce allo spettacolo del 21 Novembre 2019.

Carmelo TOSCANO

 

 

Roma Brescia 3-0| Dominio giallorosso, sblocca Smalling nella ripresa

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Dopo un primo tempo a testa bassa, la Roma cambia volto nella ripresa. Domina e vince travolgendo il Brescia con le reti di Smalling, Dzeko  e Mancini

Roma Brescia 3-0, i giallorossi dominano la gara. Smalling, Dzeko  e Mancini travolgono il Brescia

di Maria D’Auria

Roma- Dopo la sosta per le Nazionali, la Roma torna all’Olimpico per disputare la gara contro il Brescia, valida per la 13^ giornata di campionato.

È il momento di una nuova sfida, è il giorno di Fonseca contro Grosso, il nuovo allenatore del Brescia appena subentrato all’esonerato Eugenio Corini.

Dopo un primo tempo a testa bassa, la Roma cambia volto nella ripresa. Domina e vince.  Il Brescia viene messo ko con tre reti in passivo difficili da recuperare. Ma è anche è il giorno dei gol annullati, tre in totale, tutti sempre nella ripresa, sono quelli di Niccolò Zaniolo,  Dzeko e Ayè.

 Smalling, Dzeko e Mancini regalano una bella vittoria ai tifosi e al contempo si scrollano di dosso quella bruciante sconfitta in Europa League contro il Borussia Monchengladbach e in campionato contro il Parma, conquistando in quarto posto, in piena zona Europa. I lombardi invece, orfani di Mario Balotelli,  sprofondano all’ultimo posto.

La gara

I giocatori scendono in campo con un segno rosso sulla guancia per solidarietà alle donne vittime di violenza. Domani 25 novembre è la Giornata Mondiale della lotta contro la violenza sulle Donne.

Torna in campo Florenzi che insieme a Mancini, torna ad occupare il precedente ruolo in difesa. C’è anche il ritorno di Pellegrini, titolare dopo quasi due mesi di assenza, e a centrocampo Diawara. Nel Brescia squalificato Mateju e assente Balotelli, non convocato. Martella e Chancellor sulla sinistra, Bisoli, Tonali e Romulo a centrocampo mentre l’attacco è affidato al duo Donnarumma-Torregrossa.

Nel primo tempo si è visto una Roma poco lucida e determinata in fase conclusiva, crea molte azioni ed anche buone occasioni gol senza riuscire a concretizzare. Prima del fischio dell’half time Donnarumma sfiora il gol con un colpo di testa al 44′.

La squadra di Fonseca riesce a riscattarsi nella ripresa dove con piglio e decisione travolge e batte l’avversaria per 3 a 0.

È Chris Smalling a sbloccare la gara al 49’  con un colpo di testa deviato da Cistana. Dopo 8 minuti la Roma raddoppia con un bellissimo gol di Mancini (al 57’) su assist di un brillante Smalling. La squadra ospite è frastornata e non dà segni di ripresa. Lo spettacolo continua per i tifosi giallorossi: dopo l’annullamento di un gol di Zaniolo (Pellegrini mette in mezzo la palla gol dopo che era uscita), al 66’ arriva il tris di Dzeko (dove mette sempre lo zampino super Smalling per l’assist) che chiude la gara.

La squadra è in forma, i numeri di questa gara lo dimostrano (61% di possesso palla, 28 tiri totali di cui 6 in porta, 17 calci d’angolo) e questo restituisce un po’ di serenità a Fonseca soprattutto in vista della trasferta di giovedì, per l’Europa League, a Istanbul.

I giallorossi scavalcano di due misure la classifica, si posizionano al quarto posto, sopra l’Atalanta, in attesa del match del Cagliari.

TABELLINO

ROMA (4-2-3-1): Pau Lopez; Florenzi (32′ st Santon), Mancini, Smalling, Kolarov; Veretout, Diawara; Zaniolo (35′ st Perotti), Pellegrini (27′ st Under), Kluivert; Dzeko. All. Fonseca
BRESCIA: (4-3-1-2) Joronen; Sabelli, Cistana, Chancellor, Martella; Bisoli (39′ st Morosini), Tonali, Ndoj (17′ st Zmrhal); Romulo; Torregrossa (25 st Ayè), Donnarumma. All. Grosso
AmmonitiRomulo, Zaniolo

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Real Forio altro stop tra le proteste, Chianese fa volare il Volla

ECCELLENZA- REAL FORIO- VIRTUS VOLLA 1-2: Ancora uno stop casalingo per i biancoverdi che perdono di misura contro i vollesi

Una sconfitta pesante per i foriani che rimangono impelagati in una zona di classifica davvero precaria,con le dirette concorrenti,che lottano per la salvezza e continuano ad allontanarsi

Simone Vicidomini- Il Real Forio cade nuovamente tra le mura amiche del “Calise” contro il Volla. Una partita che ha regalato davvero poche emozioni,giocata sotto una pioggia battente. Una sconfitta pesante per i foriani che rimangono impelagati in una zona di classifica davvero precaria,con le dirette concorrenti,che lottano per la salvezza e continuano ad allontanarsi. Nella prima frazione di gioco accade davvero poco,se non l’occasione capitata sui piedi di Coppola per sbloccare il risultato. Nella ripresa i vollesi forse con il minimo sforzo riescono a passare in vantaggio,per poi essere raggiunti con Coppola che segna tra le proteste degli ospiti. La squadra biancoazzurra dopo poco trova il gol vittoria con la doppietta di Chianese,che regala tre punti importanti alla sua squadra e condanna sempre di più la squadra foriana nei bassi fondi della classifica. Nel prossimo turno il Real Forio sarà di scena al “Giarrusso “di Quarto contro il Napoli Nord.

LE FORMAZIONI– Il Real Forio ha dovuto rinunciare a Conte per squalifica. Mister Citarelli ha schierato i suoi con un 4-3-3 che ha visto D’Errico in porta,la linea difensiva formata da Sorrentino,Di Costanzo,Savio e Iacono,quella di centrocampo con Errico,Trofa e Varrella,in avanti tridente con De Luise,Coppola e Di Meglio.

Sul fronte opposto il Virtus Volla è stato mandato in campo da mister Panico con questo 11:Capece in porta, più Parisi,Sieno,D’Ambrosio,Di Crosta,Borrelli,Scognamiglio,Toscano,Di Costanzo,Chianese e Guadagni.

LA PARTITA– La prima frazione di gioco non ha regalato grosse emozioni,sotto una pioggia battente dove le due squadre sono andate al riposo sul risultato di 0-0.L’unico tiro in porta da segnalare è quello dei padroni di casa con Coppola,la sua conclusione è terminata a lato. Nella ripresa la squadra vollese ha alzato il proprio baricentro,andando a sfiorare il gol:azione personale di Chianese sulla destra che va via in velocità,il suo tentativo ha sfiorato il palo. Al 70’, il Volla passa in vantaggio:calcio d’angolo battuto corto sul primo palo,con la sfera che penetra in area di rigore ed arriva a Chianese che tutto solo insacca in rete. Il pareggio del Real Forio arriva al 79’, con un episodio che fa discutere: i biancoverdi restituiscono la palla ai vollesi in virtù del gioco che si era arrestato,la palla arriva ad un difensore ospite che in un primo momento controlla ma Coppola incredibilmente gli ruba palla,scarta il portiere ed insacca in rete l’1-1,vane le proteste degli ospiti nei confronti del direttore di gara che in poco tempo si accede un piccolo parapiglia. La squadra foriana non si sa come,ma dopo un giro di lancette dal pareggio ottenuto,hanno deciso di far segnare la squadra vollese:palla battuta a centrocampo con Chianese che dal dischetto del centrocampo fa un passaggio diretto verso D’Errico,il quale lascia che la palla termini in rete. Nel finale,gli ospiti hanno avuto qualche altra occasione per portarsi sul 3-1.

REAL FORIO 1

VIRTUS VOLLA 2

REAL FORIO: D’Errico,Sorrentino(64’Boria)Iacono,Di Meglio(74’Senese) Di Costanzo,Varella,Trofa,Errico(70’Nicolella) De Luise,Savio,Coppola. A disp.:Di Maio,Calise,Di Lustro,Trofa.P, Barbato, Barbieri All.Domenico Citarelli

VIRTUS VOLLA:Capece,Parisi(46’Labriola)Sieno,D’Ambrosio,Di Crosta,Borrelli,Sconamiglio(81’Riccardo)Toscano(74’Mattera)Di Costanzo(63’Del Prete)Chianese,Guadagni. A disp. Amalfitano,Rea,Angelillo. All.Panico.

Arbitro:Fabio Della Corte della sezione di Napoli (Ass. Angelo Angelillo e Giuseppe Peluso di Nola)

Reti: 79’ Coppola ( R) 70’,80’ Chianese

Ammoniti: D’Errico,Sorrentino,Di Meglio,Varrella,Errico,De Luise,Boria (R ) , Capece,D’Ambrosio,Toscano,Mattera ( V)

 

Roma Brescia 3 a 0. Focus sul capitano© Alessandro Florenzi

Fonseca decide di puntare su Alessandro, capitano romano e romanista assente da varie partite nella formazione titolare, non utilizzato neanche fra i cambi disponibili.

Florenzi in campo per scelta tecnica. Nessuna pressione dell’ambiente formato da giornali, giornalisti, giornalai, radio, speaker, comunicatori, personaggi vari, qualche nano, qualche ballerina e cotillon.

di Antonio Bonansingo

Roma- Questo ragazzo ormai uomo, non è mai stato troppo simpatico ai più, sicuramente non se paragonato a Totti, tantomeno a De Rossi, neanche a Lorenzo Pellegrini, financo a Riccardi che sembra essere più difeso, tutelato e coccolato di lui.

Inamovibile nella nazionale di Mancini, corteggiato in passato dalla Juventus e a luglio dall’Inter di Conte, fino ad oggi si diceva, Florenzi è stato dopo un inizio di campionato difficile e una brutta influenza che lo ha messo k.o. per più di una settimana, la quarta scelta tra i terzini, dopo Kolarov, Spinazzola e persino Santon. Non parliamo esterno alto lì gli vengono preferiti i vari Kluivert, Zaniolo, Pastore, Perotti e Under. A centrocampo è stato surclassato come utilizzo anche da un centrale di difesa come Mancini.

Adesso si scrive e si legge che Florenzi sembra stia valutando l’addio a gennaio per non perdere gli Europei della prossima estate con la Nazionale.

Oltre all’Inter sembra ci sia anche la Fiorentina in Italia sulle tracce del ragazzo di Vitinia, mentre dall’estero ci sarebbe l’interessamento del Lione allenato da quel Rudi Garcia che lo ha così va

lorizzato nel suo periodo a Roma. Dalla Cina sembra lo cerchi anche lo Shanghai Shenhua, dove milita un suo ex compagno Stephan El Shaarawy.

Fino ad oggi al 75° della partita Alessandro Florenzi è stato il capitano della Roma in campo, con tutti i suoi pregi, l’impegno e i difetti, le sgroppate e la volontà. La Roma ha vinto 3 a 0 anche grazie a lui, chissà se per “bello de nonna” questo non sia un buon inizio?

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Tonucci: “Ieri è stata la vittoria di tutti contro una grande Salernitana”

Denis Tonucci, difensore centrale della Juve Stabia, ha commentato sul social Instagram la grande vittoria delle Vespe con la Salernitana

Tonucci: “Ieri è stata la vittoria di tutti contro una grande Salernitana”

Denis Tonucci, difensore centrale della Juve Stabia, ha commentato sul social Instagram la grande vittoria di ieri pomeriggio della Juve Stabia nel derby con la Salernitana ottenuta per effetto delle reti siglate da Karamoko Cissé al 7° e da Gigi Canotto al 96° a seguito di un sontuoso contropiede orchestrato da Salvatore Elia.

Di seguito le dichiarazioni di Tonucci postate su Instagram: “Vincere un derby non è mai cosa facile soprattutto quando di fronte a te c’è una squadra forte, una squadra strutturata per vincere il campionato come la Salernitana… ma ieri è stata la vittoria di tutti, una vittoria che mancava da quasi 70 anni, (67 anni che non si giocava questo derby in Serie B). Una vittoria meritata, combattuta, sudata, voluta fino all’ultimo secondo. La vittoria di una città intera, la vittoria di tutti, da chi ha giocato a chi no, da chi è subentrato, da chi era infortunato, da chi era in tribuna e da chi non è stato convocato, insomma la vittoria di un gruppo forte e solido ma soprattutto genuino composto da uomini veri… Avanti così, con lavoro, umiltà, umiltà e lavoro… Adelante sempre Juve Stabia!!“.

 

a cura di Giovanni Donnarumma

Savona: Crollato il viadotto “Madonna del Bosco” sull’A6 (VIDEO)

Crollato il viadotto “Madonna del Bosco” sull’A6 tra Savona e Altare. Da ore sta imperversando maltempo in tutto il Nord-Ovest.

Il viadotto è crollato sull’A6 Torino-Savona, nella stessa Regione, la Liguria, dove è crollato il Ponte Morandi di Genova. Chiuso il tratto tra il bivio dell’A6 e dell’A10. Il punto esatto è tra Savona e Altare, in direzione Torino.

Da una prima verifica dei vigili del fuoco sembrerebbe che il crollo non abbia causato vittime. I Vigili del fuoco sul posto continuano nelle attività. Il viadotto, secondo le prime testimonianze, sarebbe crollato a causa di una frana. Il viadotto crollato è a poco più di 500 metri dallo svincolo ed è di competenza di Autostrada dei Fiori. Chiusa autostrada anche a scendere tra Altare e Savona per verifica di sicurezza sulla stabilità.

Tuttavia il Prefetto di Savona ha detto che allo stato attuale non si può escludere che sotto la montagna di terra possano esserci dei veicoli. Daniele Cassol, vigilante 56enne riuscito a fermarsi a pochi metri dall’orlo del baratro “Ero in fase di sorpasso, ho visto una persona che sbracciava e ho pensato avesse qualche malore. Poi mi sono voltato e ho visto tutto nero, il viadotto non c’era più. Dietro di me arrivava anche un pullman con decine di persone, per fortuna siamo riusciti a fermarlo”.

Come si vede dalle immagini riprese dall’elicottero dei vigili del fuoco la frana che ha investito la A6 è imponente e si è staccata da un costone della collina. Le ricerche di eventuali feriti sono state avviate alla luce delle fotoelettriche dei pompieri di Savona e di altri distaccamenti della Liguria e del Basso Piemonte con l’ausilio dei cani del nucleo cinofili.

I soccorritori stanno ispezionando la massa della frana, a prima vista profonda circa due metri, perché c’è un’indicazione di un’auto che stava transitando nel momento in cui è venuta giù la frana. Una segnalazione però non certa.

Dopo il crollo del viadotto sono immediatamente arrivate le pattuglie della Polizia stradale. Intanto Savona e Valbormida sono tagliate in due nei collegamenti, visto che da ieri la strada provinciale di Cadibona è chiusa.

Il maltempo da ore sta imperversando in tutto il Nord-Ovest dell’Italia. In alcune aree si sono registrate circa 300 mm d’acqua in 2 giorni.

Secondo le prime informazioni ha ceduto completamento la carreggiata in direzione Torino. Il tratto interessato è quello tra Savona e Altare prima della prima galleria. Sul posto sono accorse diverse squadre dei Vigli del fuoco, in parte sopra e in parte sotto la sede autostradale, il personale sanitario del 118 e il personale tecnico di Autostrada dei Fiori, la concessionaria del tratto. Come prima conseguenza il tratto autostradale tra i caselli di Savona e Altare resterà chiuso fino a nuovo ordine. Nel tratto prima del cedimento si sono formate lunghe code di autoveicoli. L’autostrada Torino – Savona era stata già pesantemente colpita dal maltempo nelle scorse tanto da imporre la chiusura di alcuni tratti a causa movimenti franosi legati alle forti piogge.

Il governatore della Liguria Giovanni Toti è giunto sul posto e ha confermato che “è stata una grandissima frana staccata dal monte che fiancheggia il viadotto. Non c’erano state avvisaglie. Lo smottamento ha travolto i pilastri trascinando con sé parte della strada. Purtroppo non posso né smentire né confermare la presenza di persone coinvolte. A prima vista non ci sono auto in superficie ma la frana è molto profonda quindi non possiamo escludere nulla”

Domani a Savona arriverà il ministro delle Infrastutture e dei Trasporti Paola De Micheli: in mattinata incontrerà il governatore della Liguria Giovanni Toti e le autorità della zona.

Dal 2012 l’A6 appartiene al gruppo Gavio che l’aveva rilevata dalla società pubblica autostradale. Il tracciato è delal concessionaria Autofiori che è già titolare dell’omonima ratta fra Savona e Ventimiglia. Il gruppo Gavio in Liguria è anche concessionario della Salt nel levante ligure.

Adduso Sebastiano