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Dal palco alla piattaforma: il Teatro di Raffaele Viviani è online

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Lunedì 16 dicembre, al Teatro di Ateneo, Campus di Fisciano – Edificio A2, presentazione della digitalizzazione dell’opera Teatro di Raffaele Viviani.

Dal palco alla piattaforma: il Teatro di Raffaele Viviani è online

SALERNO- Lunedì 16 dicembre, alle ore 10,00, al Teatro di Ateneo (Campus di Fisciano – Edificio A2), verrà presentata l’ opera Teatro di Raffaele Viviani, in versione digitale. Nata nell’ambito del progetto Cantieri Viviani, finanziato dalla Regione Campania e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festivaldal, l’opera è stat realizzata dal team di lavoro dei laboratori A.L.P.H.A.N.V.S. e Filosofia e linguaggi dell’immagine dell’Università degli Studi di Salerno. Giovedì, verrà inoltre proiettato il breve filmato “Digitalizzazione. Riflessioni dal mondo accademico internazionale”.
Raffaele Viviani è uno degli artisti di Castellammare di Stabia che più ha reso onore non solo alla cittadina stabiese ma al Paese intero. Probabilmente meno noto alla maggioranza, rispetto a titani del teatro come Eduardo, è stato però capace di diffondere le sua opere teatrali che ancora oggi, per chi è appassionato e studioso, davvero interessato all’ Arte, non si possono ignorare. Il suo è stato un teatro totale, dove l’uso della lingua dialettale è stato rivalutato, perchè capace di raccontare l’animo umano al suo stato più viscerale. Rispetto alla vita trascorsa e il suo modo di fare teatro diceva: “Le illusioni se ne vanno. Ho fatto per l’arte tutti i sacrifici. Ma il pubblico vuole soltanto ridere… divertirsi”. Viviani fa i conti con questo stato di fatto e ne è la prova Napoli in Frack, un testo del 1926, che ha il formato quasi di una rivista, in un quadro c’è “ la tarantella Sorrentina” che riscuote un grandissimo successo. Nel 1934 si era arrivati a 1466 repliche. Ancora Viviani: “io non posso svolgere la mia arte in una sola direzione, quella dell’Arte con la A maiuscola per gli iniziati. Devo anche cercare di far teatro. E il teatro vuol dire pubblico … se fossi rimasto alle macchiette, avrei milioni … invece no… l’Arte”.
Grazie a questo progetto, la collezione digitale delle opere (dall’edizione in sei volumi Raffaele Viviani, Teatro, a cura di Guido Davico Bonino, Antonia Lezza, Pasquale Scialò, Napoli, Guida Editori, 1987-1991, 5 voll.; vol. VI a cura di Antonia Lezza e Pasquale Scialò, Introduzione di Goffredo Fofi, Napoli, Guida Editori, 1994), è pubblicata ad accesso aperto e gestita da EleA, l’archivio open access dell’Università degli Studi di Salerno.

Alzheimer: team italiano scopre molecola che blocca la malattia

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Il team italiano, coordinato da Antonino Cattaneo, Giovanni Meli e Raffaella Scardigli ha pubblicato sulla rivista Cell Death and Differentiation il risultato della ricerca sull’ Alzheimer.

Alzheimer: team italiano scopre molecola che blocca la malattia

Il team italiano, coordinato da Antonino Cattaneo, Giovanni Meli e Raffaella Scardigli, presso la Fondazione EBRI (European Brain Research Institute) Rita Levi-Montalcini, in collaborazione con il CNR, la Scuola Normale Superiore e il Dipartimento di Biologia dell’Università di Roma Tre, ha pubblicato sulla rivista scientifica Cell Death and Differentiation il risultato della ricerca. E’stato scoperto che è l’anticorpo A13, che ringiovanisce il cervello favorendo la nascita di nuovi neuroni e contrastando così i difetti che accompagnano le fasi precoci della malattia. Lo studio è stato effettuato sui topi, apre a nuove possibilità di diagnosi e cura.

Terremoto in Albania: forte scossa avvertita anche in Campania

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Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.5 ha colpito alle 2,54 ora locale (le 3,54 in Italia) la costa settentrionale dell’Albania, vicino a Durazzo.

Terremoto in Albania: forte scossa avvertita anche in Campania

Dopo la prima scossa di magnitudo 6.5 delle 2,54 ora locale (le 3,54 in Italia), una nuova scossa di magnitudo mb 5.4 è stata registrata, in mattinata, alle ore 6:08 (UTC) – ore 07:08:22 (Italia) – da INGV sempre nella zona della Costa Albanese settentrionale.

Il terremoto è stato localizzato da European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC) che ha fornito, come coordinate geografiche (lat, lon), 41.56, 19.35 ad una profondità di 100 km.

Secondo i dati dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) italiano e del servizio geologico statunitense Usgs, il sisma ha avuto ipocentro a circa 10 km di profondità con epicentro localizzato a 20 chilometri di profondità e a 11 chilometri da Durazzo, la seconda città del Paese situata a una trentina di chilometri a nordovest di Tirana.

Dopo la prima forte scossa ne sono seguite altre due, la più forte circa un’ora dopo di magnitudo 5.4, poi un’altra di magnitudo 5,1 con case e palazzi che sono crollati. Ad ora il bilancio del sisma, come riferisce il ministero della Difesa di Tirana, è di 4 morti: un uomo e una donna sono morti nel crollo di un edificio a Thumane, vicino a Durazzo, un’altra persona è morta dopo essersi lanciata dalla sua abitazione, in preda al panico, a Kurbin, una cinquantina di chilometri a nord della capitale. La quarta vittima è stata registrata a Durazzo, nel crollo d un palazzo. Sempre secondo le prime informazioni diffuse, i feriti sarebbero 150 ma ci sono ancora molti dispersi che si stanno cercando.

Il sisma è stato avvertito anche in Basilicata, Campania, Abruzzo e in particolare in Puglia, dove si è subito attivata la sala della Protezione Civile dalla quale si è fatto sentire il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano che, in un tweet ha comunicato che:

“La scossa di #terremoto delle ore 3.54 è stata avvertita in provincia di Bari, Bat, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto. Dalla sala della protezione civile della @RegionePuglia non risultano allo stato segnalazioni di danni in Puglia”.

Il terremoto ha comunque creato forte allarme subito propagato anche attraverso i social dove sono cominciate ad affluire tante immagini e filmati registrai da cittadini che sono in quelle località.

Il terremoto di questa notte ha creato subito un forte allarme essendo stato preceduto, il 21 settembre scorso, anche da un altro sisma di magnitudo 5,6 che aveva danneggiato circa 500 edifici ed era stato considerato come il più forte degli ultimi 30 anni.

Unità dell’esercito e della protezione civile sono al lavoro tra le macerie di un palazzo a Durazzo e di altri tre a Thumana, dove sono stati tratti in salvo per ora due bambini e la memoria va anche al terremoto del 1905 che era stato di magnituto 6.6 ed aveva causato 120 morti.

Stéphanie Esposito

La gente va via dalla Sicilia

La Sicilia nel 2019 è in “declino demografico” con “quasi centomila abitanti in meno”. L’esito dopo anni senza sviluppo, senza lavoro se non pubblico.

La Sicilia è in “declino demografico” con “quasi centomila abitanti in meno” nel 2019. È quanto emerso dal secondo numero di ‘Zoom Sicilia’ il report sull’economia siciliana di Cisl-Diste presentato a Palermo pochi giorni addietro.

“Nel 2019 – si legge – per il quinto anno consecutivo la popolazione siciliana riporta il segno meno. Quasi centomila persone, per effetto della scarsa attrazione sugli immigrati. E dell’emigrazione dei residenti, in prevalenza giovani. Di questo passo, tra vent’anni, la popolazione dell’Isola si ridurrà di altre 160 mila unità”.

“Un progressivo impoverimento di capitale umano – sottolinea la Cisl – che ipoteca le già difficili prospettive di crescita economica e sociale”.

Ma già a luglio dai dati Istat era stato evidente il calo demografico e per il quarto anno consecutivo. Dal 2015 sono oltre 400 mila i residenti in meno. I dati dell’Isola dicevano che al 31 dicembre 2018 i residenti erano 4.999.891, ovverosia poco meno di 5 milioni di abitanti: 27mila in meno rispetto all’inizio dello scorso anno. Cinque anni fa invece si erano superati i 5 milioni di abitanti. Andando ad analizzare nello specifico le cause di questa contrazione della popolazione si evincono due fattori: l’emigrazione e la mortalità. Su questo ultimo aspetto i bimbi nati in Sicilia l’anno scorso sono stati 40.649, con un saldo di 11.334 rispetto a chi invece nel 2018 è deceduto.

Il capoluogo più popoloso della Sicilia infatti non è Palermo ma si trova fuori dall’Isola. Secondo l’ultimo rapporto “Italiani nel mondo” della Fondazione Migrantes, sono ben 768mila (Palermo ha 660mila residenti) i siciliani che abitano all’estero e sono iscritti all’Aire (Anagrafe italiani residenti all’esterno), il 14,5 per cento dei 5 milioni e 300mila italiani che risiedono in Europa e nel mondo, per cui la Sicilia ha il primato tra le regioni italiane.

E il dato è preoccupante per altri due motivi: i siciliani all’estero sono aumentati quest’anno di 12.127 unità e il 38 per cento dei residenti “perduti” sono bambini e giovani dagli 0 ai 35 anni.

C’è poi la grande emergenza inerente lo spopolamento dei piccoli comuni. Se Palermo e Catania, con 32.500 e 21.200 cittadini all’estero sono ai primi due posti, ci sono decine di piccoli centri, dove la popolazione trasferita all’estero supera quella che è rimasta.

Ci siamo, purtroppo, occupati altre volte dello spopolamento della Sicilia, solo quest’anno: “10 Febbraio 2019 Sicilia, l’Isola si spopola di giovani che fuggono dalle infauste conseguenze della trasversale rancida politica e istituzioni”, 6 Luglio 2019 In Sicilia cresce la disoccupazione e l’Isola continua a spegnersi come una candela”, “27 Ottobre 2019 Si marcia contro l’emigrazione e l’annoso sistema nazionale e regionale”.

L’opinione.

Scrivere l’ennesimo articolo sostanzialmente sull’emigrazione dalla Sicilia è angosciante. Sembra quasi che non ci sia nulla da fare. Sembra quasi che da anni si voglia tutto questo. Sembra quasi un decennale oscuro disegno per far spopolare l’Isola. Da anni poi, risaputamente quanto mistificato, certi partiti politici, da destra a sinistra, certe istituzioni, certa giustizia, certa burocrazia, certi ordini professionali, certi sindacati, certe associazioni imprenditoriali, certa cosiddetta società civile, sono divenuti un ammasso di consorterie che trasversalmente hanno monopolizzato per legge (le loro norme e solo per loro) l’intera Isola. Non c’è spazio per chi non è dentro queste congreghe, per chi non si allinea, non si assoggetta. Una sorta di civile cupola legalizzata. A questo si aggiunga parallelamente, guarda caso, la mafia criminale. Sicché, la gente e specialmente giovane, che non ne vuole sapere di queste “fazioni” o che pure non vi è potuta entrare, insomma che è rimasta tagliata fuori dal clientelismo del posto pubblico, dal voto di scambio, dal favoritismo, dal nepotismo, dal familismo, se può se ne va e non torna più. C’è anche simmetricamente un altro aspetto, altrettanto negativo. I cittadini in questa annosa condizione di evidente frustrazione, forzosa impotenza, sostanziale sottomissione, totale sfiducia, avvilimento da stress socio-economico, finiscono per additarsi reciprocamente e ritengono il proprio concittadino il nemico. Pertanto la società è divenuta frammentata, diffidente, intollerante, astiosa. Da queste pagine, si lanciano sempre appelli all’unione dei conterranei, quanto meno nella condivisione di sviluppo e lavoro. Si sottolinea infatti spesso che è da ritenersi un cretino chi sclera contro il concittadino per motivi meramente politici, concettuali, ascetici, di appartenenza, poiché i nemici dei siciliani, dopo la mafia, sono da decenni nei trasversali Palazzi, regionali e nazionali. Il Governo Nazionale dovrebbe dare un serio segnale di cambiamento. Dovrebbe rivedere subito tutte le norme che consento a certo decennale, arrogante, misantropo, ipocrita, sprezzante, ingordo, rancido sistema pubblico-politico-istituzionale-giuridico-burocratico (quello dei “diritti acquisiti”) di brandire le norme e la giurisprudenza come una “lupara” nei confronti dei cittadini. È quest’ultimo il dissimulato macigno di sempre che civilmente soffoca tutto e tutti. Se si ritornasse nell’alveo della Democrazia non retorica, potrebbe ritornare lo sviluppo e il lavoro e quindi non ci sarebbe neanche emigrazione.

Nell’immagine di copertina una manifestazione a ottobre per fermare lo spopolamento della Sicilia.

Adduso Sebastiano

Lunerti: “Juve Stabia, con la Salernitana è sempre una rivincita”

Giorgio Lunerti parla della Juve Stabia

Castellammare di Stabia– Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma a cura della nostra redazione e in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%”, abbiamo avuto il piacere di sentire un grande ex giocatore delle vespe, Giorgio Lunerti. Con lui abbiamo parlato di Juve Stabia- Salernitana e della stagione dei gialloblu. Ecco le sue parole:

“Ho ricordi fantastici dell’esperienza alla Juve Stabia. Castellammare è una piazza fondamentale nella mia carriera e porterò sempre nel cuore l’amore dei tifosi nei miei confronti. Infatti, quando posso, vengo spesso li. Ricordo bene la finale con la Salernitana, ci furono tantissimi episodi che influirono sulla nostra sconfitta. Era una gara già segnata. Purtroppo è andata così e ho ancora i rimorsi per l’epilogo del San Paolo. È stato l’unico momento negativo della mia esperienza alla Juve Stabia. Di ricordi belli ne ho tanti, in particolare il gol alla Sambenedettese. I tifosi di Castellammare sono unici, ci facevano sentire importanti e ci spingevano alla vittoria.

Ora i tempi sono cambiati. I tifosi della Juve Stabia sono meno presenti rispetto al passato e anche il calcio in generale non mi piace più. Molta fisicità e poca genialità. È un calcio che mi annoia, ai miei tempi era vero calcio.

Juve Stabia- Salernitana? Sono felice per la vittoria delle vespe. Ogni gara contro i granata deve essere una rivincita per quella sciagurata partita del 1994.

Ai tifosi delle vespe dico di stare tranquilli e di sostenere sempre i ragazzi. La squadra c’è e il campionato di serie B è lungo. Bisogna stare vicino alla squadra e credo che la salvezza sia alla portata. I tifosi della Juve Stabia meritano di essere in campionato importanti come la cadetteria, con la speranza un giorno di calcare il palcoscenico più importante del calcio italiano…“

Napoli, macchina sosta davanti ad un “basso”: famiglia bloccata in casa

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Napoli, macchina sosta davanti ad un “basso”: famiglia bloccata in casa

Vergogna nel cuore di Napoli, la sosta selvaggia impedisce ad una famiglia di uscire di casa. Borrelli (#Verdi): “Reclusi a causa delle automobili che parcheggiano dinanzi l’ingresso del basso, spesso sono costretti ad attese lunghe ore. Inciviltà dilagante in tutta la zona, serve un intervento massivo della polizia municipale”

“Ci è pervenuta una segnalazione ai limiti dell’assurdo da una famiglia che risiede in un basso in via Solitaria. A causa della sosta selvaggia ininterrotta dinanzi all’ingresso dell’abitazione gli è negata, di fatto, la possibilità di entrare e uscire dalla propria abitazione. In alcuni casi sono costretti ad aspettare ore prima che l’incivile di turno si degni di venire a riprendere l’automobile, in altri è necessario l’intervento della polizia municipale. Ma non finisce qui. Il parcheggio selvaggio impatta sulla loro vita anche quando sono in casa, a causa delle sgasate delle auto in sosta vietata posizionate proprio dinanzi alla finestra del basso”. Lo denuncia il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Tale esempio – prosegue Borrelli – contribuisce a rendere nitido l’impatto della sosta selvaggia sulla qualità della vita del prossimo. In questo caso addirittura delle persone si trovano recluse nella loro stessa abitazione a causa dell’inciviltà di chi non si fa problemi a parcheggiare dinanzi la loro porta di ingresso. Tra l’altro via Solitaria, così come tutto il circondario, è caratterizzato dalla sosta selvaggia in ogni punto. Basta pensare alle auto perennemente parcheggiate dinanzi l’ingresso dell’istituto Palizzi, nonostante la presenza del divieto di sosta e fermata. Occorre che la polizia municipale metta in atto un vero e proprio giro di vite nei confronti di tali fenomeni per rendere maggiormente vivibile l’intera zona del Pallonetto”.

Dissesto idrogeologico in Campania: parte la task force da parte della Regione

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Dissesto idrogeologico in Campania: parte la task force da parte della Regione. La riunione avvenuta oggi pomeriggio a Palazzo Santa Lucia

Si è svolta oggi pomeriggio a Palazzo Santa Lucia una riunione operativa sul dissesto idrogeologico, anche in relazione alle condizioni meteo delle ultime settimane. Alla riunione, convocata e presieduta dal governatore Vincenzo De Luca, con il Vicepresidente Fulvio Bonavitacola hanno partecipato i sindaci, i responsabili della Protezione Civile, i vertici delle società regionali Sma, Cas, dell’Ente Idrico Campano e della Gori, i rappresentanti dei consorzi. La riunione è stata convocata per dare un’accelerazione straordinaria agli interventi in atto per far fronte alle criticità. Sono stati decisi e avviate subito azioni mirate e puntuali, con attenzione alle segnalazioni pervenute in particolare dall’Area vesuviana, del Sarno e dell’Agro nocerino. Già da domani sarà in campo una task force per la ripulitura di vasche e canali, che a partire dalle criticità verificatesi a Poggiomarino, interverrà nell’intera zona vesuviana e del Sarno. L’accelerazione riguarderà anche il collettore principale nel bacino idrografico. Nei prossimi giorni è convocata una riunione con la Protezione Civile nazionale, nella quale oltre alle richieste finanziarie, saranno chieste procedure eccezionali per gli appalti delle opere. v v v v v v v v

Somma Vesuviana, rubata urna cineraria: scatta l’appello

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Ladri senza scrupoli, rubano l’urna con i resti del defunto all’interno

Somma Vesuviana, una storia che ha dell’incredibile. Pare che dei ladri, entrati in un appartamento, nella foga del rubare, abbiano portato con se anche un’urna cineraria. I parenti, scioccati dall’accaduto, hanno pensato di far partire un appello, divulgando su ogni piattaforma social,  nome e foto della cassettina con la sola speranza di poterla ritrovare.

 Ecco l’appello sui social: «È stata rubata (l’urna, ndr), chiunque dovesse trovarla o ha notizie può contattarci.  Si tratta di un’urna cineraria Siamo distrutti dal dolore. Chiediamo solo di ritrovarla». (Il Fatto Vesuviano)
 Ecco l’appello sui social: «È stata rubata (l’urna, ndr), chiunque dovesse trovarla o ha notizie può contattarci.  Si tratta di un’urna cineraria Siamo distrutti dal dolore. Chiediamo solo di ritrovarla». (Il Fatto Vesuviano) Ecco l’appello sui social: «È stata rubata (l’urna, ndr), chiunque dovesse trovarla o ha notizie può contattarci.  Si tratta di un’urna cineraria Siamo distrutti dal dolore. Chiediamo solo di ritrovarla». (Il Fatto Vesuviano) Ecco l’appello sui social: «È stata rubata (l’urna, ndr), chiunque dovesse trovarla o ha notizie può contattarci.  Si tratta di un’urna cineraria Siamo distrutti dal dolore. Chiediamo solo di ritrovarla». (Il Fatto Vesuviano) v v v 

Portici, picchiava la moglie davanti al figlio: 33enne arrestato

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L’uomo è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia: il figlio di 9 anni assisteva alle percosse che l’uomo infliggeva alla moglie

Un 33enne di Portici è stato arrestato dai carabinieri della Tenenza di Ercolano nell’abitazione di famiglia mentre aggrediva la compagna. Durante una discussione con la donna l’ha aggredita prima verbalmente, poi è passato alle mani; tutto questo davanti agli occhi del figlio di 9 anni.

Alla vittima ha causato contusioni ed escoriazioni giudicate guaribili in 20 giorni dai medici dell’ospedale a cui la donna si è rivolta. Dopo aver medicato le ferite, la vittima ha sporto denuncia ai carabinieri a cui ha raccontato che subiva violenze da mesi anche se non aveva mai denunciato. Le cause che scatenano la violenza del compagno sono verosimilmente anche l’alcol e la droga di cui fa uso.

L’uomo risponderà di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Adesso è in attesa del giudizio direttissimo. L’uomo risponderà di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Adesso è in attesa del giudizio direttissimo. L’uomo risponderà di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Adesso è in attesa del giudizio direttissimo. L’uomo risponderà di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali. Adesso è in attesa del giudizio direttissimo. v v v v v v v v 

Guardia Costiera: Rescue Swimmer salvata una bimba di 1 anno VIDEO

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Le attuali condizioni meteomarine nell’area di Lampedusa sono in continuo peggioramento con onde alte fino a 4 metri, ma le operazioni di ricerca proseguono con l’impiego di mezzi aerei della Guardia Costiera e di Frontex

Guardia Costiera: Rescue Swimmer salva anche una bimba di 1 anno VIDEO

Proseguono le ricerche dei dispersi in mare a seguito del naufragio avvenuto nella giornata di ieri a circa un miglio dalla spiaggia dell’Isola dei Conigli (Lampedusa).

Allo stato attuale sono 3 i corpi privi di vita (3 donne) recuperati in mare dalla motovedetta della Guardia Costiera CP 324. Due ulteriori corpi privi di vita – due donne – sono stati ritrovati a terra da personale della Guardia di Finanza.

Attualmente le condizioni meteo-marine permangono avverse e nelle ricerche resta impegnato un elicottero ed una motovedetta della Guardia Costiera.

Le operazioni di soccorso condotte nel tardo pomeriggio di ieri dalle motovedette della Guardia Costiera sono state particolarmente difficoltose, non solo a causa delle proibitive condizioni del mare, con onde alte fino a 2 metri, ma anche a seguito dell’elevato numero di persone cadute in mare contemporaneamente.

Le motovedette della Guardia Costiera accorse sul punto si sono adoperate con ogni mezzo per poter trarre in salvo quante più persone possibili.

Oltre a due soccorritori marittimi “Rescue Swimmer” – personale altamente specializzato – nell’intento di salvare i naufraghi si lanciava in mare anche il direttore di macchina della motovedetta CP 305 della Guardia Costiera. Nel frattempo gli equipaggi della Guardia Costiera rimasti a bordo, si prodigavano con ogni mezzo disponibile lanciando in mare salvagenti anulari, cime galleggianti, parabordi e qualsiasi altra cosa potesse permettere ai naufraghi di aggrapparsi e salvarsi dall’annegamento certo.

Tra i primi a essere soccorsi anche un ipovedente che, stante la sua condizione, ha subito attirato l’attenzione dei soccorritori che prontamente lo hanno portato a bordo di una delle motovedette impegnate nelle operazioni.

Nel video la fase di salvataggio di una bambina, di quasi un anno, effettuato da un soccorritore marittimo “Rescue Swimmer” della Guardia Costiera.

Primavera 2, Juve Stabia-Perugia 2-1: vittoria al fotofinish per le Vespette (VIDEO)

Primavera 2B, Juve Stabia-Perugia 2-1: le Vespette si aggiudicano in rimonta i tre punti ribaltando il risultato in piena zona Cesarini

Primavera 2, Juve Stabia-Perugia 2-1: vittoria al fotofinish per le Vespette

La Juve Stabia Primavera batte in rimonta il Perugia per 2-1 e si aggiudica proprio al fotofinish i tre punti importantissimi che consentono al team guidato al tecnico Luca Fusco di guardare con ottimismo al prosieguo del campionato. Va in vantaggio la formazione umbra nella ripresa al minuto 81, dopo aver fallito anche un calcio di rigore con Konate e una bella parata del parata del portiere Esposito. Da calcio d’angolo Esposito nel tentativo di rinviare la palla colpisce Vagnoni e la palla termina in rete per l’1-0 del Perugia. Nei minuti finali si concretizza la rimonta gialloblù. Al minuto 89 è Campanile a segnare su azione d’angolo svettando più in alto di tutti per il pari della Juve Stabia che passa addirittura in vantaggio al 94°: Arcella sulla fascia destra mette una bella palla al centro per Guarracino che batte Bocci per il 2-1 definitivo.

Di seguito il tabellino del match:

Marcatori: 81′ Vagnoni (P), 89′ Campanile (J), 90’+4 Guarracino (J).
Juve Stabia: Esposito; Boccia (85′ Masotta), Campanile, Luongo; Todisco, Oliva, Selvaggio (85′ Arcella), Romano; La Monica (77′ Falanga), Della Pietra, Guarracino. All.: Fusco.
Perugia: Bocci, Vagnoni, Giordano, Tozzuolo, Righetti; Giustini, Konate, Tunkara; De Araujo (65′ Vacchi), Metelli, Mangiaratti (87′ Torcolacci). All.: Migliorelli.
Arbitro: Sig. Saia di Palermo.
Ammoniti: Tunkara (P), Tozzuolo (P), Giustini (P).
Espulsi: 86′ Tozzuolo (P).

Eccovi tutti gli altri risultati della nona giornata di campionato:

Ascoli-Crotone 5-0

Benevento-Frosinone 1-3

Cosenza-Livorno 0-3

Juve Stabia-Perugia 2-1

Lecce-Trapani 1-2

Pisa-Salernitana 0-1

In classifica Ascoli in testa a 24 punti, segue il Trapani con 18 punti, Lecce e Livorno 15, Crotone 14, Cosenza e Perugia 12, Frosinone e Benevento 11 punti, Juve Stabia e Salernitana 7, Pisa 6. Nel prossimo turno in programma il derby Salernitana-Juve Stabia sabato 30 novembre alle 14:30.

Al termine della gara il tecnico della Juve Stabia, Luca Fusco, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della S.S. Juve Stabia: “E’ una bella soddisfazione la vittoria di oggi contro un’ottima squadra come il Perugia. Merito tutto dei ragazzi che, nonostante giochiamo sotto età, stanno tenendo botta e stanno facendo un ottimo campionato. Avevamo preparato la gara per aspettarli perchè 2-3 anni di differenza tra noi e loro si potevano sentire. Konate per esempio non è un giocatore da Primavera ma tutto il Perugia è un’ottima squadra e da ancora più valore alla vittoria dei miei ragazzi. Al gol mi immedesimo sempre nella gioa dei ragazzi. So di dovermi gestire un pò di più ma migliorerò col tempo. Vedere però come lavorano questi ragazzi durante la settimana mi rende felicissimo soprattutto dopo vittorie così belle come quella di oggi”. 

 

a cura di Natale Giusti 

Foto e video tratti dal sito ssjuvestabia.it

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“Violenza Invisibile”, il cortometraggio di Alessia Bottone sulla violenza psicologica

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Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. “La violenza invisibile”, il cortometraggio di Alessia Bottone sulla violenza psicologica

 Violenza invisibile” è il cortometraggio scritto e diretto da Alessia Bottone, ispirato al romanzo “Eppure sono lieve” di Bruna Colacicco, volto a favorire la sensibilizzazione in materia di violenza psicologica

di Maria D’Auria

Roma- Il 27 novembre esce “Violenza invisibile“, il cortometraggio scritto e diretto dalla giornalista e regista Alessia Bottone, ispirato al romanzo “Eppure sono lieve” di Bruna Colacicco (Manni editore), volto a favorire la sensibilizzazione in materia di violenza psicologica.

Il cortometraggio, che sarà reso pubblico e gratuito dal 28 novembre, è ambientato e prodotto a Verona e racconta la violenza psicologica di una donna . È una forma di violenza molto più subdola di quella fisica e, di conseguenza, difficilmente riconoscibile, pericolosa perché la vittima arriva a negare ciò che le sta accadendo.

Ho cercato di portare in scena le devastanti conseguenze della violenza psicologica oltre alle laceranti ferite scolpite nel cuore di coloro che la subiscono racconta la regista del cortometraggio Alessia Bottone Giovanna, la protagonista del cortometraggio, interpretata dall’attrice veronese Rita Colantonio, è una donna che all’apparenza vive un’esistenza appagante, si muove per la città allegra e fiduciosa. Il suo comportamento muta nel momento in cui rientra a casa – prosegue Bottone– Giovanna vive con ansia l’attesa del marito. Ha paura di tutto perché tutto quello che fa è sbagliato agli occhi del marito e ogni piccolo errore darà seguito a giorni di silenzi e maltrattamenti. In quei minuti i suoi flashback e i suoi pensieri si intrecciano a quelli delle amiche che tentano di aiutarla e, mano a mano, riesamina il suo vissuto e la sua condizione. Un percorso di consapevolezza che segna un punto di non ritorno e l’inizio di una nuova vita”.

Giovanna impersona il classico tipo di donna: è una donna sposata con figli la quale, dopo anni di maltrattamenti subiti dal marito, prova ad analizzare e ad affrontare ciò che  per anni non aveva voluto vedere. Sopportando, fingendo, ignorando. Sarà questo l’inizio di una nuova vita.

Il docu-film comprende l’intervista di Franca Consorte, psicologa di Verona. “La violenza psicologica, essendo invisibile in quanto non porta con sé i lividi e i segni dell’aggressione, è molto più subdola e difficilmente riconoscibile, perché agisce sulla psiche con le parole e con il silenzio e procura molti più danni di quella fisica in quanto la vittima arriva a negare ciò che le sta realmente accadendo”, spiega la psicologa  Consorte che, insieme a Cinzia Mammoliti, criminologa di Milano, punta ad analizzare il tema da un punto di vista tecnico: definire la figura del maltrattante e della vittima oltre agli effetti della violenza assistita sui figli.

Il progetto è patrocinato dal Comune di Verona, promosso dalla Consulta delle Associazioni Femminili di Verona con il sostegno organizzativo di Confcommercio Terziario Donna di Verona e sostenuto dal Comune di Verona, AGSM, DAS Difesa Legale, Fondazione Giorgio Zanotto, Fondazione Cattolica Assicurazioni e Lions Club VR Gallieno e New Voices 108ta1.

In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne anche la GORI scende in campo e lo fa diffondendo un video per dire BASTA a questa drammatica emergenza sociale.

 

 

Givova Scafati: è impresa! Battuta la capolista Monferrato

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Con grande personalità la Givova Scafati riesce nell’impresa:  batte la capolista Casale Monferrato per  72-64 grazie ai 28 punti di Frazier

Per la prima volta stagionale dopo dieci giornate, è stato saccheggiato il PalaFerraris, rettangolo di gioco della Novipiù Casale Monferrato, capolista del girone ovest del campionato di serie A2. Protagonista di questa impresa è stata la Givova Scafati, che si è resa protagonista di una gara gagliarda, convincente, determinata e di grande personalità. La partita è finita 72-64 per i gialloblù di coach Perdichizzi che, per riuscire nel successo, hanno portato a casa il primo quarto, vinto  20-16 ma soprattutto il secondo vinto 26-12. Inutili le chance di rimonta da parte della Casale Monferrato che ha vinto il terzo quarto 19-16 e l’ultimo 17-10 senza però evitare il primo K.O. interno della stagione. Nei padroni di casa buona prova da parte Sims autore di ben 15 punti, seguito dagli 11 realizzati da Martinioni. Nella Givova Scafati invece miglior in campo per distacco Frazier autore di ben 28 punti. Al termine del match, è intevento il coach della Givova Scafati Giovanni Perdichizzi: «Sapevamo che per vincere a casale Monferrato avremmo dovuto disputare una partita solida e di grande spessore, soprattutto in difesa. I 28 punti concessi ai locali nella prima parte di gara la dice lunga sull’atteggiamento difensivo avuto in campo. Siamo stati capaci di gestire al meglio il ritmo della partita contro una squadra ben allenata, riuscendo a limitare il loro gioco abituale. La difesa è stata la chiave di volta della nostra vittoria, che dedico ad Enrico Longobardi, che domani compie 21 anni, ed alle famiglie dei miei concittadini di Barcellona Pozzo di Gotto tragicamente scomparsi in seguito ad una esplosione all’interno di una fabbrica di fuochi d’artificio, dove lavoravano».

Portici, picchia la compagna davanti al figlio: la madre lo denuncia e lo fa arrestare

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Portici, picchia la compagna davanti al figlio: la madre lo denuncia e lo fa arrestare, la donna ha riportato una frattura al braccio ed escoriazioni guaribili in 20 giorni

Ennesima storia di violenze ai danni di una donna, proprio nel giorno in cui si celebra la Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne. Gli uomini dell’Arma dei Carabinieri hanno arrestato un uomo di 33 anni di Portici, in provincia di Napoli, che poco prima aveva aggredito la sua compagna, sua coetanea, davanti al figlio di nove anni, al culmine di una lite.
A denunciare quanto accaduto era stata la madre della vittima che ha immediatamente avvertito le Forze dell’Ordine della violenza domestica in corso.
Dopo essere giunti immediatamente sul posto, i militari hanno individuato e arrestato l’uomo con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.
La donna è stata trasportata all’ospedale Maresca di Torre del Greco (Napoli) dove è stata medicata. Ha riportato una frattura al braccio ed escoriazioni giudicate guaribili in 20 giorni. Ascoltata dai Carabinieri, la donna avrebbe confidato numerosi altri episodi di violenza che non aveva mai denunciato per paura di ritorsioni.

Portici, picchia la compagna davanti al figlio: la madre lo denuncia e lo fa arrestare, la donna ha riportato una frattura al braccio ed escoriazioni guaribili in 20 giorni

Liverpool-Napoli, i convocati di Ancelotti: Fabian e Mario Rui recuperano, out Insigne!

Liverpool-Napoli, i convocati di Ancelotti: Fabian Ruiz e Mario Rui recuperano, out Insigne! Il capitano azzurro ha ancora dolore al gomito destro

Si è da poco conclusa la sessione mattutina d’allenamento del Napoli. Gli azzurri preparano il match contro il Liverpool, valido per la quinta giornata di Champions League in programma mercoledì (ore 21) all’Anfield. La squadra ha lavorato sul campo 3 iniziando la sessione con riscaldamento col pallone. Successivamente esercizi di mobilità e seduta tecnico tattica. Di seguito lavoro finalizzato al possesso palla. Chiusura con partitina a campo ridotto. Ghoulam e Fabian Ruiz hanno effettuato allenamento personalizzato mentre Insigne ha svolto la prima parte dell’allenameno in gruppo evitando la partitina finale in seguito al trauma contusivo al gomito destro rimediato nella gara di sabato a San Siro. Al termine dell’allenamento, Carlo Ancelotti ha diramato la lista dei convocati:

Portieri: Meret, Karnezis, Ospina
Difensori: Di Lorenzo, Hysaj, Koulibaly, Luperto, Manolas, Maksimovic, Mario Rui,
Centrocampisti: Allan, Elmas, Fabian Ruiz, Gaetano, Zielinski
Attaccanti: Callejon, Llorente, Lozano, Mertens, Younes,

https://twitter.com/sscnapoli/status/1198950085901635584

 

Si è da poco conclusa la sessione mattutina d’allena mento del Napoli. G li azzurri preparano il match contro il Liverpool, valido per la quinta giornata di Champions League in  programma mercoledì (ore 21) all’Anfield. 

Napoli, serra per la coltivazione di marijuana nel sottotetto: arrestato 53enne

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Napoli, serra per la coltivazione di marijuana nel sottotetto: arrestato 53enne, sequestrate 102 piante, materiale per la coltivazione e fertilizzanti. L’uomo si era allacciato abusivamente alla pubblica illuminazione

Nel pomeriggio di sabato, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno eseguito un controllo in un appartamento di via Poggio dei Mari, a Napoli.
L’ispezione ha portato alla luce una serra, allestita nel sottotetto, per la coltivazione di marijuana. I poliziotti hanno rinvenuto in totale 103 vasi con piante di canapa indiana, da quelle appena germogliate fino a quelle di oltre un metro di altezza. Sequestrati anche materiale per la coltivazione, fertilizzanti, lampade ed umidificatori.
Secondo accertamenti successivi, è stato accertato che la serra era alimentata elettricamente da un cavo abusivamente collegato con la pubblica illuminazione.
Un 53enne napoletano è stato quindi arrestato per produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e furto aggravato di energia elettrica.

 

Sequestrati anche materiale per la coltivazione, fertilizzanti, lampade ed umidificatori.
Secondo accertamenti successivi, è stato accertato che la serra era alimentata elettricamente da un cavo abusivamente collegato con la pubblica illuminazione.
Un 53enne napoletano è stato quindi arrestato per produzione e detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e furto aggravato di energia elettrica.

IL PUNGIGLIONE STABIESE: Spediti verso la salvezza!

Al Pungiglione Stabiese parleremo della vittoria nel derby con la Salernitana ma anche del prossimo turno con la Virtus Entella.

Questa sera ritorna il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla della Juve Stabia. La novità di questa sera è rappresentata dalla location, che non è lo studio di ViViCentro ma il “Vida” Ristorante Pizza e Bistrot a via Enrico de Nicola 35 a Castellammare di Stabia.

Anche per questa puntata però la conduzione sarà affidata a Mario Vollono che insieme agli ospiti e a voi telespettatori commenterà il campionato della Juve Stabia in particolare con un occhio di riguardo al prossimo turno.

Collegatevi oggi 25 novembre 2019 dalle ore 20:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.

Per seguire questa puntata del Pungiglione Stabiese basta collegarsi su facebook, questi i link:

In questa puntata del Pungiglione Stabiese saranno presenti i giornalisti: Mario Di Capua, Natale Giusti e Giovanni Donnarumma.

Questa sera parleremo della vittoria nel derby con la Salernitana ma anche del prossimo turno contro la Virtus Entella

La Juve Stabia nei due derby riesce a conquistare 4 punti fondamentali verso la salvezza. Punti che hanno dato alla Juve Stabia una consapevolezza delle proprie qualità.

Aprirà la puntata, l’editoriale di Romano Farriciello, a cui seguirà la discussione dei presenti.

Come sempre durante le puntata del Pungiglione Stabiese ci collegheremo con alcuni ospiti telefonici:

Questa sera avremo in collegamento telefonico Giorgio Lunerti ex attaccante della Juve Stabia che disputò nel 1994 il derby spareggio  promozione con la Salernitana.

Chiuderemo i collegamenti con il collega Andrea Piras di TuttoEntella per presentare al meglio i prossimi avversari.

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sulla pagina facebook Stabiesi al 100% per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il Pungiglione Stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati.

Ci adoperiamo per offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

Campania, quattro scosse di terremoto in poche ore: la più forte di magnitudo 3.2, scuole evacuate

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Campania, quattro scosse di terremoto in poche ore: la più forte di magnitudo 3.2, scuole evacuate e tanta paura. Al momento non si registrano danni a persone o cose

Paura nel Sannio e in altre zone della Campania colpita nelle ultime ore da uno sciame sismico: nella tarda serata di ieri si sono avvertite due scosse, rispettivamente di magnitudo 2.9 e 2.2. Gli eventi sismici sono ripresi questa mattina: poco prima delle 8 i sismografi hanno segnalato una magnitudo 2.7. Poco fa, alle 11.27 si è avvertita la scossa più forte, di magnitudo 3.2.

Tanta la paura nella popolazione, anche se al momento non si contano danni. L’ultima scossa ha reso necessaria l’evacuazione delle scuole della provincia di Benevento, in via precauzionale. Tantissime persone si sono riversate in strada in attesa che la situazione si assestasse.

Il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha  già avviato le procedure previste. Il primo cittadino ha convocato una riunione del Centro Operativo Comunale, concordando con il comando provinciale dei vigili del fuoco l’avvio di verifiche sulle strutture più a rischio.
Per il momento non si sono registrati danni a persone o cose, ma la preoccupazione per possibili nuove scosse è tanta.

Per il momento non si sono registrati danni a persone o cose, ma la preoccupazione per possibili nuove scosse è tanta.Per il momento non si sono registrati danni a persone o cose, ma la preoccupazione per possibili nuove scosse è tanta.

Repubblica – Sanzioni Napoli, ADL ha propinato delle stangate: alcuni potrebbero accettare la multa

Repubblica – Sanzioni Napoli, ADL ha propinato delle stangate: alcuni potrebbero accettare la multa

Tra qualche ora i calciatori del Napoli scopriranno le sanzioni comminate dal club per l’ammutinamento del 5 novembre, quando gli azzurri si rifiutarono di riprendere il ritiro obbligato tornando alle loro abitazioni. L’edizione odierna de La Repubblica ha fatto un punto della situazione, rivelando che le multe in arrivo potrebbero arrivare fino al 50% dello stipendio. Probabilmente saranno in molti ad impugnare con i rispettivi avvocati la decisione, ma alcuni potrebbero anche accettare la sanzione come segno distensivo nei confronti dell’ambiente.

LA REPUBBLICA SULLE SANZIONI AI CALCIATORI DEL NAPOLI:

“La rivolta dei giocatori è una ferita che il presidente De Laurentiis non ha voluto dimenticare, così il presidente ha studiato nei giorni scorsi la strategia della società. È stato in continuo contatto da Los Angeles con l’avvocato Mattia Grassani: lunghe telefonate con il legale bolognese per definire tutti i dettagli e partire con il contenzioso nei confronti dei propri calciatori. Oggi è l’ultimo giorno utile e la richiesta sarà forte. Il Napoli chiederà la riduzione mensile del compenso ai suoi calciatori. La “punizione” dovrebbe essere pesante: il taglio richiesto sarà del 25%, anche se per alcuni big si parla addirittura del 50%. Il Napoli ha anche bloccato, per il momento, l’ultimo stipendio, un segnale forte in vista della battaglia che sta per cominciare. I giocatori aspettano l’atto ufficiale da parte della società e poi studieranno una linea difensiva: molti potrebbero appellarsi alla mancata comunicazione formale del ritiro. Non è affatto scontato che tutti si rivolgano a un solo legale: ognuno farà le rispettive valutazioni in base alla richiesta del club e sceglierà un proprio rappresentante. Qualche calciatore potrebbe pure decidere di accettare il provvedimento del Napoli se la multa fosse quella canonica del 5% dello stipendio lordo. Sarebbe un segnale distensivo nei confronti del club, quasi una sorta di mano tesa dopo la vicenda del rifiuto al ritiro che ha fatto scalpore in tutta Europa. Lo scenario è abbastanza improbabile perché il Collegio Arbitrale implica la volontà di una stangata da parte del Napoli. Il presidente De Laurentiis rientrerà oggi dagli Stati Uniti e ha evitato contatti con i suoi giocatori in questo periodo. Sta pensando anche ad un’altra azione in sede civile per il grave danno subito dal club azzurro per la violazione dei diritti d’immagine. L’obiettivo è un risarcimento anche cospicuo che complessivamente si aggirerebbe sui 7-8 milioni di euro”.

Eccellenza-Barano, Colesanti graffia ed arriva un’altra sconfitta: vince la Sibilla

ECCELLENZA – SIBILLA FLEGREA – BARANO 1-0: Gli aquilotti vengono battuti da una rete della punta segnata nel finale di primo tempo

Simone Vicidomini– Il Barano subisce la seconda sconfitta esterna consecutiva per 1-0. Gli aquilotti sono caduti al Tony Chiovato di Baia, casa della Sibilla Flegrea, compagine che avrebbe dovuto lottare con gli isolani per la salvezza. Per gli aquilotti è stata la settima gara consecutiva senza ottenere la vittoria e la quarta con Gianni Di Meglio in panchina (2 pareggi casalinghi e 2 stop). La partita, che lascia il Barano al terz’ultimo posto della classifica del girone A (a 5 lunghezze dalla Mariglianese quart’ultima) è stata decisa da una rete di Colesanti, sul finire del primo tempo.

LE FORMAZIONI – Il Barano ha dovuto fare a meno dell’infortunato Angelo Arcamone. Mister Gianni Di Meglio ha mandato i suoi in campo con un 4-4-2 che ha visto Di Chiara a difesa della porta, la linea difensiva formata da Errichiello, De Simone, Capuano e Moarotta, quella di centrocampo da D’Antonio, Di Spigna, Piccirillo e Castaldi, con Selva ed Oratore di punta. La Sibilla Flegrea è stata schierata dal tecnico Gennaro Illiano con questo 11: Ciccarelli in porta, più Ioffredo A., Scarparo, Costagliola, Battaglia, Severino, Salierno, Valoroso, Colesanti, Di Meo Gi. E Majella.

LA PARTITA – Match giocato sotto la pioggia, che certamente non ha favorito il bel gioco. La rete decisiva del match è stata messa a segno da Ennio Colesanti, bomber di casa, sul finire del primo tempo. Il Barano, nonostante l’intera ripresa a disposizione giocando a 10 uomini per l’espulsione di Errichiello (già ammonito) ed i cambi effettuati da mister Di Meglio, si è dovuto arrendere portando a casa l’ennesima sconfitta stagionale.

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BARANO      0

SIBILLA FLEGREA: Ciccarelli, Ioffredo A., Scarparo, Costagliola, Battaglia, Severino, Salierno, Valoroso, Colesanti, Di Meo Gi., Majella. A disposizione: Fiore, Basile, Di Fusco, Illiano, Capuano, Ioffredo P.. All.: Gennaro Illiano

BARANO: Di Chiara, Errichiello, Marotta, Piccirillo, Capuano, De Simone, D’Antonio, Di Spigna, Oratore, Castaldi, Selva. A disposizione: Arcamone, Manieri, Pascarella, Sirabella, Vincenzi, Grimaldi, Scritturale, Mangiapia, Cuomo. All.: Gianni Di Meglio

Arbitro: Stefano Arnaut della sezione di Padova (Assistenti: Mauro Panico di Nola e Francesco Vinciprova di Napoli)

Reti: 42’ Colesanti (SF)