Home Blog Pagina 3571

Repubblica – Fabian al Real Madrid a gennaio: ADL fissa il prezzo

Se dovesse arrivare un’offerta allettante il centrocampista spagnolo potrebbe lasciare gli azzurri

Il Napoli non vive un momento esaltante in campionato e, per questo motivo, è necessario intervenire sul mercato di riparazione che si è aperto da pochi giorni. A lasciare il capoluogo campano potrebbe essere Fabian Ruiz, corteggiato da tanto tempo dal Real Madrid: se dovesse arrivare un’offerta soddisfacente Aurelio De Laurentiis potrebbe pensarci ed incassare un’ingente somma di denaro.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“La flessione delle sue prestazioni è stata evidente e quindi adesso rischia di finire in panchina, a meno che il Real Madrid non decida di anticipare l’offerta che ha in mente di presentare a giugno per portarlo subito al Santiago Bernabeu. Il feeling tra lo spagnolo e il Napoli è ai minimi termini e l’ipotesi di una cessione è diventata probabile. I propositi di rinnovo sbandierati quest’estate sono franati proprio di fronte alla corte del Real, cui Fabian non è insensibile. Al talento prelevato dal Betis non dispiacerebbe tornare a casa, quindi l’addio non è più da escludere. Il Barcellona sembra essersi defilato e in lizza c’è solo il Real. Una maxi- offerta da 70- 80 milioni potrebbe convincere De Laurentiis a cedere”.

SP 24 Caltavuturo-Scillato chiusa da 5 anni

In Sicilia una strada provinciale, parallela all’A19 Pa-Ct, da cinque anni nel tratto Caltavuturo-Scillato è chiusa al transito a causa di una frana.

La strada SP24 tra Caltavuturo e Scillato, l’unico percorso alternativo all’autostrada A19 Palermo-Catania, è chiusa al transito da cinque anni poiché nell’aprile del 2015, per un tratto di qualche centinaio di metri è stata completamente inghiottita da una frana.

Gli amministratori del Comune di Caltavuturo avevano lanciato diversi appelli e avevano incontrato il anche l’allora Commissario della provincia di Palermo per chiedere un intervento organico sulla frana e sulla S.P. 24 per ripristinarne il transito. Era stata persino fatta una raccolta di firme ad iniziativa di un “Comitato Civico”  per richiedere interventi urgenti e definitivi alla Regione, alla Protezione civile e alla Provincia per il ripristino del transito della sp 24 Caltavuturo- Scillato.

Nell’agosto del 2015 la Regione Siciliana aveva indetto una gara per <Affidamento dei servizi di ingegneria di Progettazione definitiva, Studio di Impatto Ambientale, Progettazione esecutiva, Studio geologico esecutivo e Coordinamento per la Sicurezza in fase di Progettazione, relativi ai lavori di “Ricostruzione di un tratto di strada della S.P. 24 Scillato-Caltavuturo (PA) e realizzazione opere di contenimento da progr.va km 2+800 circa a progr.va km 5+400 circa, oltre ripresa della sovrastruttura stradale e opere di sistemazione idraulica”>.

È stata realizzata frattanto una strada d’emergenza, oggi più simile ad una trazzera dal cui transito sono esclusi i veicoli pesanti, commerciali e camper.

Nel settembre 2017, sempre la Regione Siciliana, aveva avviato le “Indagini geognostiche nell’ambito dei lavori di ricostruzione di un tratto di strada della sp 24 Scillato-Caltavuturo (PA) e realizzazione opere di contenimento da prog.va Km 2+800 circa a prog.vaKm 5+400 circa oltre ripresa della sovrastruttura stradale e opere di sistemazione idraulica in Caltavuturo”.

L’allora Vicepresidente della Regione Siciliana Giancarlo Cancelleri, esponente dei Cinque Stelle e oggi Viceministro delle Infrastrutture e Trasporti del Governo nazionale giallo-rosso (M5S-Pd-IdV-Leu) anche detto Conte2, dichiarava a ottobre 2018 “Da tre anni, la strada di collegamento tra Caltavuturo e Scillato è ancora impraticabile e dei lavori per il suo rifacimento non se ne vede neanche l’ombra. Il governo della Regione Siciliana si impegni alla ricostruzione di quella strada spazzata via dalla stessa frana che ha causato il cedimento del viadotto Himera della A19 e che gode già di uno stanziamento da parte del Dipartimento della protezione civile di oltre 7 milioni di euro”.

E ulteriormente aggiungeva all’epoca Cancelleri “Così a naso, ritengo siano leggermente eccessivi tre anni d’attesa senza che si muova una ruspa, stiamo ancora aspettando l’appalto dei lavori di rifacimento della strada inseriti tra le opere urgenti da una deliberazione del Consiglio dei Ministri e già finanziata. Sebbene da quei ben noti eventi calamitosi del 2015 si sia fatto fronte parzialmente alla emergenza legata alla necessità di riapertura del tratto autostradale interrotto, nessun altro risultato è stato raggiunto in favore dei comuni isolati. Per le popolazioni delle comunità di Caltavuturo e Sclafani Bagni, la S.P. 24 rappresenta infatti l’arteria principale di collegamento del territorio madonita ai servizi essenziali. È compromessa la sicurezza dei pazienti e la stessa qualità delle cure, in quanto per raggiungere i presidi ospedalieri di Termini Imerese e Cefalù un’ambulanza impiega in media 20 minuti in più rispetto ai tempi necessari qualora la S.P. 24 fosse ripristinata. Allo stesso modo è esasperata la vita dei ragazzi in età scolare e dei pendolari, costretti a percorrere tratti lunghi e tortuosi, e non privi di rischi in caso di maltempo, per raggiungere gli istituti scolastici e il posto di lavoro. Unica consolazione per quei cittadini, è stata la trazzera che noi abbiamo costruito con la restituzione dei nostri stipendi. Invece le scene delle celeri ricostruzioni di ponti e opere pubbliche di altri paesi o regioni italiane, sono purtroppo quanto di più distante dalla prassi della nostra regione”.

“Musumeci intervenga – concludeva Cancelleri –  i cittadini madoniti non possono più aspettare”.

Nel frattempo la Regione Siciliana, Assessorato Territorio ed Ambiente Dipartimento Regionale dell’Ambiente – Servizio 1 – Valutazioni ambientali – Palermo, annunciava al Comune di Caltavuturo la “Ricostruzione di tratto di strada dalla SP 24 Scillato-Caltavuturo nota 36118 del 28-05-2019”.

A ottobre del 2019, sempre la Regione Siciliana, ha disposto dei provvedimenti autorizzatori per la realizzazione opere di contenimento da prog.va Km 2+800 a Km 5+400 circa (Scillato-Caltavuturo), oltre ripresa della sovrastruttura stradale e opere di sistemazione idraulica” – Dipartimento Regionale Protezione Civile. – O.C.D.P.C. 435/2017 n. 257/2015 “Primi interventi urgenti di Protezione Civile conseguenti agli eventi meteorologici verificatesi nel periodo dal 16 febbraio al 10 aprile 2015 nel territorio delle provincie di Palermo, Agrigento, Enna, Messina e Trapani”.

Tuttavia, ancora la situazione si presenta come nelle foto inviateci qualche giorno addietro da un cittadino.

Adduso Sebastiano

chiusa da 5 anni

 

Juve Stabia, definite due operazioni di mercato per il Settore Giovanile

Juve Stabia, definite due operazioni di mercato per il Settore Giovanile: Petrazzuolo, classe 2003, va alla Cavese e Lucci viene acquistato dalla Puteolana

Juve Stabia, definite due operazioni di mercato per il Settore Giovanile

Definite due operazioni di calciomercato per il Settore Giovanile della Juve Stabia: una in entrata e l’altra in uscita. Si tratta del difensore classe 2003, Giovanni Petrazzuolo che viene ceduto alla Cavese mentre l’attaccante Angelo Antonio Lucci, anch’egli classe 2003, viene prelevato dalla Puteolana e va a rinforzare le Vespette. Società stabiese molto attiva anche sul fronte del mercato del Settore Giovanile come confermato dalle diverse operazioni già effettuate anche nei giorni scorsi.

Di seguito il comunicato ufficiale diffuso dalla Juve Stabia in merito a queste due operazioni di mercato del proprio Settore Giovanile.

Rendiamo noto che è stato raggiunto l’accordo per la cessione a titolo definitivo, alla Cavese 1919, delle prestazioni sportive del difensore, del nostro Settore giovanile, Giovanni Petrazzuolo,  classe 2003.
A Giovanni va il nostro ringraziamento per quanto fatto con le vespe e un in bocca al lupo per la nuova avventura.
Nel contempo rendiamo noto che è stato perfezionato l’accordo con la Puteolana 1909 per l’acquisizione delle prestazioni sportive dell’attaccante, classe 2003, Angelo Antonio Lucci.
S.S. Juve Stabia“.

 

a cura di Natale Giusti

 

“EN GARDE”, la storia del campione paralimpico Andrea Pellegrini diventa un libro

Presso la biblioteca Peppino Impastato di Ladispoli è stato presentato “EN GARDE”, il libro di Diana Pintus e Fabio Renzi che racconta la storia dell’atleta paralimpico Andrea Pellegrini. Dall’incidente alle incredibili vittorie ai giochi paralimpici

La storia di Andrea Pellegrini in un libro. Il campione Paralimpico raccontato in “En Garde” da Diana Pintus e Fabio Renzi.

di Maria D’Auria

En GardeLadispoli- Presso la biblioteca Peppino Impastato di Ladispoli, è stato presentato “EN GARDE”, il libro di Diana Pintus e Fabio Renzi che raccontano la storia dell’atleta paralimpico Andrea Pellegrini. Medaglia d’oro di sciabola alle Paralimpiadi di Atene 2004, Andrea ha continuato ad aggiungere sogni nel suo cassetto già strapieno, senza mai fermarsi.

Nel 1991 la sua vita fu segnata da un grave incidente ferroviario, avvenuto alla stazione di Ladispoli. Aveva appena 20 anni, era un bravo surfista ed una promessa delle arti marziali. Ai nostri microfoni racconta che quello è stato il momento più doloroso della sua vita, un momento di scoraggiamento in cui non si accettava e non sopportava lo sguardo di commiserazione degli altri. Poi decise di rialzare la testa perché “Non dovevo far pena a nessuno”. Superata la fase iniziale, Andrea ha cominciato a porsi degli obiettivi scoprendo che la disabilità non ferma i sogni e che, con volontà e determinazione, si può raggiungere qualsiasi traguardo. “Tanti ragazzi che hanno la mia stessa disabilità, se si tolgono la protesi, non escono più da casa. Invece la vita è questa. E a loro dico che con o senza protesi, la vita è sempre quella. Se si accettano per quello che sono, vanno avanti e spaccano il mondo.”

Andrea ha dimostrato che qualsiasi barriera fisica si può superare se si abbatte quella della “mente”: la capacità di accettarsi. Ed Andrea ci è riuscito. È diventato un grande atleta, un campione. In 25 anni ha conquistato decine di medaglie, è diventato il simbolo della Scherma e del Basket ma soprattutto è un esempio per chi non intende fermarsi davanti ad un destino che vorrebbe cambiare il corso della vita. Andrea ha insegnato a tutti che la disabilità non è un limite se si mantiene viva la voglia di combattere. Con quella forza si supera tutto, con quella voglia si può vincere tanto, anche stando seduti in carrozzina.

“Se uno si accetta allora va incontro al futuro. È lì che nasce la forza”, scrive Andrea.

En Garde. L’intervista

L’idea del libro non è stata mia”- afferma Andrea Pellegrini. Tutto nasce dall’incontro dell’atleta con Fabio Renzi, fotografo documentarista impegnato in progetti a tematiche sociali e antropologiche, e Diana Pintus, scrittrice e sceneggiatrice che fa rete con organizzazioni che si occupano di sport e disabilità in tutto il mondo.

 Fabio l’ho incontrato in un percorso di Olimpiadi di Pallacanestro che si doveva svolgere a Romaspiega AndreaSi era trasferito al centro Olimpico di Roma dove ci allenavamo, lì  è avvenuto il nostro incontro. Si è appassionato alla mia storia, mi ha seguito per anni, poi ha vinto una mostra fotografica dove mi aveva scelto come soggetto. Per me è stato un onore”.

L’incontro con Diana Pintus risale al 2016, in occasione delle Olimpiadi di Rio. Andrea ricorda con entusiasmo l’ammissione a quelle Olimpiadi. Prima qualificato, non fu più ammesso per un criterio introdotto dalla federazione internazionale. “Ma 15 giorni prima dell’inizio delle Olimpiadi, mi fu comunicato che ero stato riammesso per la squalifica della Russia (368 atleti russi non andavano più, ndr), si liberarono 2 posti ed io fui il primo ad essere richiamato”. Per anni Diana Pintus lo ha seguito per le Olimpiadi di Rio con il blog Paralimpico. “Lei scriveva, Fabio faceva foto, lì nacque quest’idea di fare un libro sulla mia vita. Diciamo che con questo progetto si è chiusa la mia carriera da atleta, ma ci sono tanti altri sogni da realizzare”.

EN GARDE- Presentazione libro PellegriniIl prossimo sogno di Andrea non si allontana mai dalla sua passione, lo sport. “Sogno di aprire una polisportiva qui a Ladispoli, dare la possibilità, con 3/4 discipline, a qualsiasi persona che abbia una disabilità, di poter praticare sport, a livello paralimpico. La scherma, il tennis da tavolo, il calcio balilla, le freccette, le bocce… sono sport che si possono praticare sia in piedi che da seduti in carrozzina, quindi con una disabilità è possibile  praticare ugualmente una disciplina”.

La capacità di non fermarsi davanti a nulla. “Ero un atleta di arti marziali e un surfista. Con l’incidente nel 1991, prima erano dominanti le gambe, poi  sono diventate dominanti le braccia. Il centro Santa Lucia è stata la mia famiglia, mi ha dato l’oro, mi ha dato tutto. Oggi mi dà la possibilità, insieme al mio Maestro Emanuele, di insegnare ai bambini, ai ragazzi che hanno avuto incidenti e che entrano a fare la riabilitazione in questo centro. Abbiamo fatto un progetto, una volta a settimana per ora. Poi due volte a settimana insegniamo qui a Ladispoli dove abbiamo 3-4 ragazzi. Con noi, poi, c’è anche Edoardo Giordan (oro individuale del Campionato italiano di Scherma 2017), anche se è entrato in Polizia continuiamo con lui il progetto: che arrivi a Tokyo e che porti a casa una medaglia!”.

Dopo una splendida carriera, per il campione Pellegrini è arrivato un infortunio grandissimo che ha dettato la parola alle sue esperienze da atleta. “Oggi ho fatto una scelta che è quella di diventare maestro, questo è il mio obiettivo”. Il lavoro, due bambini, una famiglia da mantenere, giornate piene, intense. Tutto questo non gli consente più di dare il cento per  cento come atleta.

Lo stimolo principale oggi, per Andrea, è la famiglia, che viene prima di tutto. “Prima avevo altre priorità. Oggi vivo per la mia famiglia. Mi taglierei una gamba, mi leverei il cuore… darei tutto per loro”. Oggi nella vita di Andrea ci sono Gioele, di 12 anni, e Edoardo di 9. Il campione ladispolano è un papà esemplare, l’unico rammarico è quello di non poter essere sempre accanto ai figli. “Cerco di essere presente ma non è facile perché lo sport, con i progetti che abbiamo, molto spesso ci porta via”.

La lunga carriera

La carriera sportiva di Andrea Pellegrini inizia con la Scherma in Carrozzina e il Basket in Carrozzina, come cestista nel Santa Lucia Roma. Ecco di seguito le vittorie conseguite tra il 1995 e il 2016.

  • In ambito regionale ha conquistato 10 Titoli Italiani, 9 Coppe Italia e 3 Super Coppe Italiane nel Basket in Carrozzina e 4 Titoli nella Scherma in Carrozzina, nelle sue specialità: fioretto, spada e sciabola sia individuale che a squadre, Categoria A Maschile.
  • Nel 1995 ha partecipato agli Europei di Scherma in Carrozzina di Blakpool, in Gran Bretagnae ha vinto la sua prima medaglia d’argento internazionale nella spada a squadre.
  • Nel 1996 si qualifica alle Paralimpiadi di Atleta 1996 nella scherma e vince 4 medaglie: tre argenti nella spada individuale e a squadre e nel fioretto a squadre e un bronzo nel fioretto individuale.
  • Nel 1998 conquista con la sua squadra la Coppa dei Campioni di Basket in Carrozzina a Battipagliae ai Mondiali di Scherma in Carrozzina a Euschirchenb, in Germania si aggiudica 3 medaglie: due bronzi nel fioretto, sia individuale che a squadre, e una medaglia d’argento individuale nella spada.
  • Nel 1999 vince la medaglia d’oro nel fioretto individuale della Coppa del Mondo 1999, e medaglia d’oro agli Europei di Varsavia, in Polonia 1999,insieme ai due argenti rispettivamente nel fioretto a squadre e nella spada individuale.
  • Alle Paralimpiadi di Sydney 2000, nella Scherma in Carrozzina, conquista due argenti (fioretto e spada individuale) e un bronzo nel fioretto a squadre.
  • Nel 2003 vince la Coppa dei Campioni di Basket in Carrozzina a Manchester, Gran Bretagnae vince un’altra medaglia d’oro agli Europei di Basket in Carrozzina a Sassari. 
  • Nel 2003, agli Europei di Scherma in Carrozzina a Paragi, in Franciavince la medaglia d’oro nel fioretto individuale e due argenti rispettivamente nel fioretto e nella sciabola a squadre.
  • Nel 2004, dopo aver vinto la Coppa del mondo di Scherma in Carrozzina nel fioretto individuale, si qualifica alle Paralimpiadi di Atene 2004e vince la medaglia d’oro nella sciabola individuale.
  • Nel 2005, agli Europei di Scherma in Carrozzina a Madrid, in Spagnaconquista due medaglie di bronzo nel fioretto a squadre ed individuale, un argento nella sciabola a squadre e una medaglia d’oro individuale nella sciabola. Infine conquista anche gli Europei di Basket in Carrozzina a Parigi, in Francia 2005.
  • Nel 2006, ai Mondiali di Scherma in Carrozzina a Torino, conquista due medaglie d’argento, una nella sciabola individuale e uno nel fioretto a squadre.
  • Nel 2007 in Germania vince la Coppa dei Campioni di Basket in Carrozzina a Wetzlar; agli Europei di Scherma in Carrozzina a Varsavia, in Poloniaconquista un argento individuale ed uno a squadre nel fioretto.
  • Alle Paralimpiadi di Pechino 2008vince un bronzo nella sciabola individuale
  • Nel 2009, agli Europei di Basket in Carrozzina ad Adana, in Turchia,conquista la medaglia d’oro.
  • Dopo molte vittorie in Italia, nel 2014 agli Europei di Strasburgo, in Francia,arriva 4° nel fioretto a squadre e 6° nella sciabola individuale.
  • Nel 2015 ai Mondiali di Eger, in Ungheria conquista una medaglia d’argento nella sciabola a squadre e il 5° posto nella sciabola individuale.
  • Nel 2016 qualificazione ai Giochi Paralimpici di Rio De Janeiro. Sempre nel 2016 vince la Coppa del Mondo ai Mondiali di Pisa nella sciabola maschile categoria A. copyright-vivicentroGALLERIA FOTO
  • PH. MD

Torre Annunziata, mercato settimanale: scatta l’ordinanza per i rifiuti

0

Ordinanza del sindaco Vincenzo Ascione sulla raccolta e differenziazione dei rifiuti presso l’area mercatale di Torre Annunziata.

Al fine di disciplinare il deposito dei rifiuti prodotti durante l’orario di svolgimento del mercato settimanale, lungo via Tagliamonte, via Simonetti, via Avallone e piazzale Kennedy, la società in house “Prima Vera” provvederà settimanalmente a posizionare quindici contenitori per la raccolta dei rifiuti organici presso le sei postazioni di vendita di prodotti ortofrutticoli/alimentari poste all’interno dell’area mercatale. Contestualmente, gli ambulanti dovranno portare con sé il bidone per la raccolta in modo da non lasciarlo incustodito. Inoltre, tutti i venditori che occupano le postazioni individuate nell’area mercatale, dovranno provvedere a depositare i rifiuti organici presso i contenitori e ad imbustare le altre tipologie di rifiuti (carta e cartone; imballaggi misti, plastica e alluminio; indifferenziata) depositandoli presso lo stallo di competenza in modo da consentire alla “Prima Vera” la raccolta differenziata.

In caso di mancata o non corretta raccolta e differenziazione dei rifiuti da parte degli ambulanti, verranno applicate le sanzioni previste dalle normative vigenti in materia, e ci sarà l’inibizione ad occupare la postazione assegnata all’interno dell’area mercatale da un minimo di due ad un massimo di sei settimane, senza che il venditore possa rivalersi nei confronti del comune di Torre Annunziata per il mancato utile.

 

Portici, l’ex straniera gli porta via la figlia: richiesto l’intervento di Di Maio

0

Lo stesso Sindaco della città, ha richiesto l’intervento di Di Maio

Portici, interviene anche il Sindaco della città, Vincenzo Cuomo, per la questione che riguarda la piccola L.N., bimba di 5 anni di cui si sono perse le tracce lo scorso 25 novembre, quando la madre – di origini africane – l’ha portata via con sé.

Il Sindaco ha, di conseguenza, scritto una lettera in cui faceva richiesta dell’intervento del Ministro degli Esteri, Luigi Di maio: “Il ministero degli Esteri  ponga in essere le procedure di competenza interessando i canali istituzionali diplomatici di rappresentanza dello Stato Italiano all’estero per valutare l’attuale stato della bambina consentendo nel contempo al padre Davide di ricongiungersi con la figlia”.

Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri. Su tutta questa storia, la cosa che più sorprende è come sia stato possibile che una bambina con un passaporto custodito presso la Questura di Napoli abbia potuto lasciare l’Italia senza problemi. La piccola era stata segnalata come “soggetto pronto alla fuga”.

Il papà della piccola, sta facendo di tutto per riportarla a casa, lamentando in maniera particolare, la scarsa, quasi nulla tutela da parte delle autorità. Il papà della piccola, sta facendo di tutto per riportarla a casa, lamentando in maniera particolare

 

Manniello: “Lo stadio? Il Comune mi ha rassicurato. Sono fiducioso”

Il patron della Juve Stabia, Franco Manniello, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Punto Nuovo sulla questione sediolini per lo stadio “Menti”

Manniello: “Lo stadio? Il Comune mi ha rassicurato. Sono fiducioso”

A Radio Punto Nuovo sono intervenuti nel corso di un’intervista telefonica il direttore di ViViCentro.it, Mario Vollono, e il patron della Juve Stabia, Franco Manniello, sulla questione stadio “Romeo Menti” e in particolare sul completamento dell’installazione dei sediolini da effettuarsi entro il 1 febbraio 2020. Ricordiamo che la Juve Stabia rischia, nel caso in cui l’installazione dei sediolini non venga completata entro il termine del 1 febbraio, una  forte sanzione economica (100.000 euro) e una penalizzazione in classifica.

Il primo ad intervenire sulla questione stadio è stato il direttore di ViViCentro.it, Mario Vollono: “La situazione del Menti è delicata. L’amministrazione comunale sapeva di questa situazione e la Lega aveva concesso la proroga fino al 1 febbraio per le neopromosse per l’installazione dei sediolini in tutti i settori dello stadio. In estate l’installazione aveva riguardato tribuna scoperta e Distinti e parte della Curva Sud, poi l’amministrazione si era impegnata a rispettare i termini. Purtroppo al sud capita, e mi dispiace dirlo, di non rispettare i termini. Bisognava fare una gara d’appalto che non è stata ancora fatta. Ora c’è preoccupazione ed entro il 1 febbraio bisogna fare tutto anche perchè non c’è la possibilità di utilizzare un impianto alternativo. Non è possibile un esilio, e la Juve Stabia corre il rischio di subire una sanzione economica e una penalizzazione in classifica. Sarebbe un peccato veramente. Si sta cercando di capire dove sta la verità. C’è chi dice di non preoccuparsi e chi invece dice che la preoccupazione esiste. Il bando andava fatto entro il 29 dicembre e non è stato fatto. I tempi tecnici parlano di 15 giorni per fare il bando d’appalto. Se oggi venisse fatto il bando, i sediolini non arriverebbero prima del 22-23 gennaio, a ridosso della scadenza e sarebbe molto rischioso. Poi ci vorrebbe il tempo necessario per l’installazione e il collaudo e non è detto che si riesca a fare il tutto entro il 1 febbraio 2020″. 

Poi è intervenuto il patron della Juve Stabia, Franco Manniello: “Sto vivendo con dispiacere questa situazione dello stadio. Sono cose che si sapevano da un pò di tempo. Gli organi comunali mi hanno rassicurato anche perchè non possiamo intervenire noi come società per risolvere il problema e siamo in fiduciosa attesa. Credo che la convenzione per l’utilizzo dello stadio sia l’unica strada per evitare ancora in futuro problemi di questo tipo. L’unico modo per essere autonomi è quello. Non credo però di essere costretto a portare la Juve Stabia in un altro stadio. Il problema si risolverà certamente in un modo o nell’altro. Sono fiducioso. A livello comunale hanno tutto l’interesse affinché il problema stadio si risolva nel più breve tempo possibile. Sarebbe il colmo dover andare a giocare in un altro stadio, sarebbe veramente una barzelletta“.

 

a cura di Natale Giusti 

 

Barano-Di Meglio: “Battuti sull’unica occasione del match,al 90’ era rigore”

IL COMMENTO – L’allenatore bianconero parla della sconfitta subita dai suoi contro il Casoria nella prima giornata di ritorno

Il Barano ha iniziato male il suo 2020, perdendo 1-0 al Don Luigi Di Iorio contro il Casoria. La rete della vittoria viola è arrivata nella ripresa e gli aquilotti – a parte una clamorosa occasione fallita da Arcamone – non sono riusciti a fare molto altro, anche se nel finale ci poteva stare un penalty. Questo è il commento al match del mister isolano, Gianni Di Meglio.

“Purtroppo – esordisce ai nostri microfoni  – la differenza sta tutta li. E’ stata una partita combattuta. Sapevamo che le squadre di De Michele combattono e non lasciano nulla. Il Casoria ha fatto gol e noi no, la differenza sta li”, ammette il tecnico. Di Meglio ha provato a mettere in campo molti attaccanti, ma l’esperienza ospite ha avuto la meglio: “Le occasioni buone le abbiamo avute – prosegue – anche se il Casoria ha un organico importante. La differenza, però, ripeto, sta lì, ovvero nel fatto che abbiamo subito gol nella prima e forse unica occasione da gol lasciata agli avversari”.
Oratore ha lasciato il campo infortunato. “E’ caduto male, gli faceva male il ginocchio e l’ho sostituito”, commenta l’allenatore, che si sofferma sulle prestazioni di D’Antonio e Selva: “Potevano fare meglio. Il Casoria si difendeva bene e in quelle poche volte che potevamo andare in velocità portavamo troppo palla e non siamo riusciti a sfruttare gli spazi”. Di Meglio parla anche degli episodi arbitrali: “Fra l’arbitro e l’assistente, per 4 volte coi avevano dato calcio d’angolo e per 4 volte l’arbitro si è preso la responsabilità di cambiare la decisione. Sarebbero state occasioni, ma tant’è”. Allo scadere, però, si è gridati al calcio di rigore per il Barano: “Poteva esserci o no –aggiunge Di Meglio – perché l’uomo è andato direttamente sull’avversario. L’arbitro, al 90’, non se l’è sentito di dare un rigore. Però queste cose capitano solo a noi”. Il tecnico conclude su Sburlino, Parisi e Terracciano: “Possono sicuramente dare qualcosa in più al Barano. Sono in condizioni, soprattutto i due nuovi, non buonissime, perché hanno giocato poco. Ora dovranno trovare la condizione, facendoli giocare, e dalla prossima vedremo”.

A cura di Simone Vicidomini

“Così parlò Bellavista”, il cult di De Crescenzo al Vittorio Emanuele 

0

“Così parlò Bellavista”, il cult di De Crescenzo al Vittorio Emanuele venerdì 10 gennaio ore 21.00. Protagonisti Geppy Gleijeses, Marisa Laurito e Benedetto Casillo.

Adattamento teatrale di Geppy Gleijeses, dal film e dal romanzo di Luciano De Crescenzo e con Nunzia Schiano, Salvatore Misticone, Vittorio Ciorcalo, Patrizia Capuano, Gianluca Ferrato, Elisabetta Mirra, Gregorio De Paola, Agostino Pannone, Adriano Falivene, Brunella De Feudis, scene di Roberto Crea, costumi di Gabriella Campagna, luci di Luigi Ascione, musiche di Claudio Mattone, regia Geppy Gleijeses, produzione Gitiesse Artisti riuniti e Best Live.

Dopo qualche tentativo infruttuoso fatto in anni passati di adattare per le scene il mitico film/romanzo saggio “Così parlò Bellavista”, Alessandro Siani, stimolato da Benedetto Casillo (il vice sostituto portiere) si appassiona all’ idea e decide di varare il progetto. Dopo aver vagliato alcune ipotesi giunge con Luciano De Crescenzo alla conclusione che la migliore soluzione per la realizzazione dell’idea sia affidarla a Geppy Gleijeses: “Sulo tu ‘o può ffà!”. Ma Geppy, seppur lusingato dalla “investitura”, è costretto a rinunciare, anche perché stretto tra gli impegni di “Filumena Marturano” e “il Piacere dell’Onestà” entrambi con la regia di Liliana Cavani. Ma Alessandro non demorde, annulla la tournée prevista per la passata stagione e bussa nuovamente alla porta di Geppy: “E mò come ti metti?”. Nasce così lo spettacolo teatrale Così parlò Bellavista, diretto e adattato da Geppy Gleijeses, prodotto da Alessandro Siani e Sonia Mormone (Best Live) e Geppy Gleijeses (Gitiesse Artisti Riuniti ), con Geppy – che nel film interpretava il ruolo di Giorgio – nel ruolo di Bellavista e un gruppo straordinario di attori napoletani: Marisa Laurito, la migliore amica di Luciano ed eterna Miss Simpatia, sarà la moglie di Bellavista, Benedetto Casillo, l’unico nel ruolo che interpretò nel film, Nunzia Schiano, grande caratterista napoletana, e ancora Salvatore Misticone, Vittorio Ciorcalo e tanti altri, con la partecipazione di Gianluca Ferrato nel Ruolo di Cazzaniga, il direttore dell’Alfasud. La scenografia di Roberto Crea riprodurrà la facciata del grande palazzo di via Foria dove fu girato il film. Le musiche saranno quelle originali di Claudio Mattone e verrà dato grande rilievo allo storico coautore di quel film: Riccardo Pazzaglia. Per festeggiare i 90 anni di Luciano De Crescenzo i promotori hanno pensato a un debutto nel più bel teatro del mondo, il teatro della sua città, il San Carlo di Napoli. La Sovrintendente Rosanna Purchia ha sposato con entusiasmo l’idea, il Comune di Napoli ha concesso il suo Patrocinio Comune di Napoli e la Regione Campania ha fortemente voluto sostenere l’iniziativa che celebra un film di culto (il coautore è l’indimenticabile Riccardo Pazzaglia), un romanzo venduto in tutto il mondo e il suo autore, il cui genio non sempre è stato riconosciuto nella misura che meritava. Ma, come dice Bellavista:” Si è sempre meridionali di qualcuno!

Piccoli affreschi di una bellissima Napoli degli anni 80. Così si potrebbe definire la commedia tratta dall’omonimo romanzo e dal film di Luciano De Crescenzo.

Il professor Bellavista (interpretato da Geppy Gleijeses), affiancato dalla goliardica moglie (Marisa Laurito), trascorre serenamente la sua vita da pensionato intrattenendo i condomini con lezioni sugli antichi filosofi. Ma l’idillio verrà presto guastato dall’arrivo del sig. Cazzaniga che, milanese direttore d’azienda, irrompe con le sue regole in contrasto con le abitudini del professore. Ad aggravare la situazione, giunge la notizia che la giovane figlia di Bellavista è in dolce attesa ma, senza un’adeguata sistemazione lavorativa e il pizzo a stroncare ogni piccolo slancio imprenditoriale, la vita del nostro protagonista sembra essersi trasformata in un vero incubo. Sarà infine un fortuito incidente in ascensore a risolvere le sorti della famiglia Bellavista, regalando agli spettatori un lieto fine ricco di umanità che trova, proprio nelle persone verso cui siamo più diffidenti, i veri amici.

Teatro Vittorio Emanuele:

Venerdì 10 gennaio 2020, ore 21:00 – Turno A

Sabato 11 gennaio 2020, ore 21:00 – Turno B

Domenica 12 gennaio 2020, ore 17:30 – Turno C

Mariella Musso

Gioia Tauro (RC), eseguite dai Carabinieri 29 misure cautelari VIDEO

0

Gioia Tauro (RC) – Sottoposte a sequestro preventivo 3 attività imprenditoriali, a Polistena, Rizziconi e Laureana di Borrello, e 18 beni mobili registrati per un valore di oltre un milione di euro.

Gioia Tauro (RC), eseguite dai Carabinieri misure cautelari nei confronti di 29 persone

I Carabinieri della Stazione Carabinieri di San Ferdinando e dalla Compagnia di Gioia Tauro competenti per territorio, col supporto specialistico del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio Calabria, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 29 soggetti emessa dal Gip presso il Tribunale di Palmi, su richiesta del procuratore capo Ottavio Sferlazza, che ha coordinato l’indagine condotta dai Carabinieri su una vasta rete di caporalato ai danni dei braccianti agricoli immigrati nella Piana di Gioia Tauro.

Le ventinove persone fermate sono ritenute responsabili, a vario titolo, di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Tra i 29 indagati raggiunti da misura cautelare ci sono 18 presunti “caporali” dei quali 13 sono già in carcere, per lo più cittadini extracomunitari di origine centrafricana, e 11 imprenditori agricoli. Per 7 di questi sono scattate le misure cautelari dei domiciliari, per tutti gli altri, onvece, sono scattate varie altre misure quali obbligo di dimora, divieto di dimora o obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Durante le indagini si è appurato, e documentatoo che i caporali prelevavano i braccianti, alle 5 del mattino, presso la baraccopoli di San Ferdinando e il campo containers di Rosarno e li caricavano a bordo di minivan e veicoli, inadatti il più delle volte alla circolazione su strada e al trasporto di persone, per raggiungere i fondi agricoli dove si lavorava 7 giorni su 7, festivi compresi, per 10-12 ore consecutive in cambio di una paga giornaliera di circa un euro a cassetta di frutta raccolta il che, alla resa dei conti, portava a percepire una paga non superiore a somme oscillanti tra 2 e 3 euro per ogni ora di lavoro.

Durante le indagini sono stati documentati anche alcuni episodi di detenzione ai fini di spaccio di marijuana nonché condotte di favoreggiamento della prostituzione da parte di un cittadino liberiano, che trasportava le donne nigeriane da Rosarno fino alla baraccopoli, dove erano costrette a prostituirsi e a cedere poi parte dei guadagni al loro protettore.

Stanislao Barretta

Focolai Di Guerra: Libia, il paese con due governi (Lo Piano-Saint Red)

I due più importanti focolai di guerra che continuano a destare le maggiori preoccupazioni in campo internazionale, sono la Libia ed il Medio Oriente.

Focolai Di Guerra: Libia, il paese con due governi (Lo Piano-Saint Red)

Oggi parleremo della Libia :

Questo immenso territorio, è bagnato dal Mar Mediterraneo ed al tempo stesso “affogato” in un mare di petrolio, una ricchezza che fa gola a molti Paesi.

Torniamo indietro nel tempo :

Dopo la “destituzione” forzata del Generale Gheddafi, avvenuta nel 2011, la Libia continua ad essere in piena guerra civile, nel Paese vi sono 2 Governi, quello guidato dal Premier Serraj e quello del Generale Haftar, due Parlamenti, centinaia di milizie autonome, decine di Tribù in perenne lotta fra loro.

In questi giorni l’escalation militare fra i 2 Governi sta toccando livelli preoccupanti, le notizie, i bollettini di guerra sono spesso contraddittori, alcune città cambiano “denominatore militare” da un giorno all’altro.

Ieri si parlava della conquista di Sirte da parte delle truppe di Haftar, oggi di riconquista da parte di Serraj: difficile sapere come stanno realmente le cose.

L’intervento di Erdogan :

Tre giorni dopo il voto del Parlamento di Ankara che gli dava carta bianca, il Presidente Recep Tayyip Erdogan ha deciso di inviare i propri soldati in difesa di Tripoli e fornire aiuto militare al Governo del Premier Fayez al-Serraj contro le truppe del Generale Khalifa Haftar, che da mesi tenta di conquistare la Capitale.

L’annuncio di Erdogan, è arrivato a sorpresa, quando sembrava che potesse ancora prevalere la carta della diplomazia e che il possibile intervento militare servisse solo come deterrente nei confronti di Haftar.

Non è escluso che a pesare nelle valutazioni di Erdogan possa essere stato l’attacco al collegio militare di Hadaba, a sud di Tripoli. Un’esplosione provocata da un missile, che sabato sera ha causato decine di morti e feriti: erano tutti Cadetti di polizia.

Si pensa che quest’attacco missilistico possa essere stato opera dei terroristi dell’Isis o di Al Qaeda, dai quali tuttavia ancor oggi non è arrivata alcuna forma di rivendicazione.

Il Governo di Serraj, che ha ricevuto anche una telefonata di condoglianze dal nostro Ministro degli Esteri, Di Maio, ha continuato a ritenere che l’autore dell’attacco sia stata l’aviazione del Generale di Haftar, sostenuta dagli Emirati Arabi.

Tripoli ha chiesto una riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza dell’Onu per discutere sulle presunte “atrocità e crimini di guerra di Haftar”.

La diplomazia sembra poter essere l’arma vincente in un conflitto che da anni sta insanguinando la Libia, sarebbe l’unico rimedio da porre in un conflitto che potrebbe assumere livelli di recrudescenza inimmaginabili.

Una situazione, insomma sempre più confusa, per la quale Di Maio ha parlato di una “escalation pericolosissima” da cui sarebbe meglio venirne fuori al più presto, per tentare di ottenere un cessate il fuoco e la ripresa dei colloqui tra le due fazioni in conflitto.

Fino ad oggi, la situazione rimane incandescente, forse non ci vorranno giorni ma anni per rimettere in sesto un mosaico in cui si antepongono alle parole l’uso delle armi.

Focolai Di Guerra: Libia, il paese con due governi / Lo Piano SaintRed

Il Sindaco di Messina inizia a trovare qualche sponda per il suo “cambio di passo”.

Il Sindaco, paventando sue dimissioni, aveva chiesto un “Cambio di passo” ai Consiglieri comunali affinché approvassero le delibere del “Salva Messina” bis.

Nei giorni scorsi, il sindaco di Messina Cateno De Luca aveva lanciato la formazione di un “intergruppo” consiliare perché fossero sostenute e approvate le delibere che dovrebbero varare e completare il Salva Messina, scongiurando il dissesto dell’Ente comunale.

“Nel 2020 appare chiara un’unica strada da percorrere – scriveva De Luca nel documento di 48 pagine trasmesso ai consiglieri comunali – ovvero la complessiva strategia di uscita dalla procedura di riequilibrio, con la definizione della restante massa debitoria da trattare entro dicembre 2022″.

Quarantotto pagine elaborate, con il contributo della Giunta comunale ed i Presidenti delle partecipate municipali, in cui il Sindaco ha ripercorso i diciotto mesi di amministrazione fin qui trascorsi, ricordando ai consiglieri chi ha partecipato ad ogni singola votazione e quante sono state le delibere votate. Ha citato le interrogazioni a cui si è dato risposta in aula e ogni altro singolo passo fatto dall’Amministrazione comunale. Cateno De Luca ha chiesto quindi una collaborazione diversa con il Consiglio Comunale. Il Sindaco non si è limitato a scrivere cosa fare e quando, ma ha offerto la possibilità ai singoli Consiglieri di farsi promotori di suggerimenti ed eventuali progetti. Ha anche paventato sue dimissioni nel caso non trovasse riscontro questo suo appello.

<Un nuovo patto con il consiglio comunale denominato “Cambio di Passo” scriveva il giorno di Capodanno sulla sua pagina fb il Sindaco di Messina – con la nascita di un inter gruppo consiliare denominato “Per Messina”. Non chiedo adesioni politiche ma condivisione di punti programmatici per il rilancio della città. Entro il prossimo 10 gennaio in consiglio comunale si dovrà concretizzare alla luce del sole il nuovo patto “Cambio di Passo”. Discuterò con ogni singolo consigliere comunale e non con i partiti o con gli attuali gruppi consiliari. Lavoriamo uniti per la città e mettiamo da parte i pregiudizi politici o altri interessi in contrasto con il bene comune>.

Nella lettera trasmessa nella nottata tra il 4 e 5 gennaio c.a. ai 32 consiglieri comunali con allegate le 48 pagine del Salva Messina 2020, il sindaco Cateno De Luca ha dato tempo fino al 9 gennaio per apportare eventuali proposte o modifiche. Il 10 il Salva Messina cosiddetto bis, sarà trasmesso al Consiglio per essere votato.

In caso di bocciatura Cateno De Luca ha annunciato che si dimetterà.

Aspetto da evidenziare in questa piattaforma definita “cambio di Passo” è che il Sindaco prevede con la strategia in essa contenuta di potere consentici alla Città di uscire dall’attuale di situazione di predissesto entro dicembre 2022, pertanto con ben undici anni di anticipo rispetto a quanto programmato nel rimodulato PRFP 2014-2033 approvato dal consiglio comunale il 23 novembre 2018 in attuazione del “Salva Messina”.

Il primo a rispondere al Sindaco di Messina è stato il Pd che attraverso il Consigliere comunale Libero Gioveni ha fatto sapere di non essere favorevole all’intergruppo come anche ha anticipato i punti programmatici della piattaforma inviata dal Sindaco per i quali è favorevole o contrario. Il Consigliere non ha del tutto condiviso neppure le modifiche al Regolamento d’Aula richieste dal Sindaco.

La compagine della Lega composta dai consiglieri comunali Dino Bramanti, Pierluigi Parisi, Giovanni Caruso e Giovanni Scavello“ ha respinto la piattaforma del Sindaco Cateno De Luca, in particolare quella della costituzione di un “intergruppo” definendo “abominevole” il tentativo di dare luogo a “pseudomaggioranze” consiliari.

A Cateno De luca arriva invece un sostegno dalla Consigliera comunale dei Cinque Stelle, Serena Giannetto, la quale si rende “disponibile a collaborare con De Luca per il bene di Messina, ma solo su alcuni punti”.

La consigliera nella sua risposta parla di riconoscimento del raggiungimento di importanti risultati e la necessità di dare continuità all’azione amministrativa, convinta che il cambiamento sia possibile. Secondo Serena Giannetto occorre che si dia continuità all’azione amministrativa in corso, ma che “questa non debba sostanziarsi in una adesione meccanica, acritica, avalutativa e, quindi, fideistica”. “Si tratta di una adesione, continua la Giannetto, che si sostanzia nella condivisa volontà di dare velocità, efficacia e continuità all’azione amministrativa attraverso la condivisione di alcune modifiche del Regolamento del Civico Consesso e attraverso una adesione all’impianto cronologico deliberativo programmato da Sindaco, salva e ben salda la libertà di proposta e di integrazione, nonché di esame, di analisi, di valutazione e di decisione nel merito di ciascuna delibera”.

Sulla propria pagina Fb, Cateno De Luca riporta il riscontro delle Consigliera Serena Giannetto, risaltandone il titolo <LA FOLLIA VISIONARIA ED IL CORAGGIO DEL CAMBIAMENTO!> a cui è seguita l’immediata riconoscenze del Sindaco “ GRAZIE SERENA!”.

Tra le figure note a Messina che si sono schierati dalla parte del Sindaco di Messina, l’ex deputato nazionale, ex senatore, Gianpiero D’Alia (ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione nel Governo Letta, presidente dell’Udc poi uscito da quest’ultimo e presidente della commissione bicamerale per le questioni regionali), il quale sostiene la linea annunciata da Cateno De Luca e invita Amministrazione e Consiglio comunale a un confronto sulle cose da fare per rilanciare Messina evitando il ritorno anticipato alle urne “Il sindaco della nostra città ha assunto una iniziativa che può portare a nuove elezioni a maggio prossimo. Non faccio analisi dietrologiche e mi limito a leggere le sue proposte al Consiglio comunale. Sono positive. Fino a oggi il rapporto Sindaco-Consiglio ha funzionato proprio perché ancorato al merito dei problemi della città, con tutti i limiti umani di sindaco, assessori e consiglieri comunali”.

Fino adesso il Sindaco di Messina Cateno De Luca, eletto al ballottaggio il 24 Giugno del 2017 con il 65,28% dei voti, pur non tenendo neanche un suo Consigliere, ha amministrato la città avendo la maggioranza in Consiglio Comunale.

Adduso Sebastiano

Vicente passa ufficialmente al Catania: la nota degli etnei e delle Vespe

Bruno Leonardo Vicente passa ufficialmente al Catania dopo 40 presenze con la maglia della Juve Stabia: il comunicato degli etnei e delle Vespe

Vicente passa ufficialmente al Catania: la nota degli etnei e delle Vespe

Come anticipato ieri dalla nostra redazione, Bruno Vicente, ex centrocampista brasiliano classe 1989 della Juve Stabia arrivato nel mercato di gennaio 2018, dopo aver collezionato 40 presenze con la maglia delle Vespe in Serie C, passa ufficialmente al Catania. In realtà Vicente aveva già rescisso da qualche mese il contratto esistente con la Juve Stabia per permettere il tesseramento dell’ultimo arrivato in maglia gialloblù, Marcel Buchel.

Di seguito la nota ufficiale del Calcio Catania che ha ufficializzato pochi minuti fa l’operazione sul proprio sito ufficiale: “Il Calcio Catania comunica di aver acquisito a titolo definitivo il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Bruno Leonardo Vicente, nato a Cruzeiro do Sul, in Brasile, il 18 febbraio 1989. L’esperto centrocampista ha conquistato due promozioni dirette in Serie B: nella scorsa stagione con la Juve Stabia e nel 2009/10 con il Portogruaro. Ha giocato nella massima serie in Bulgaria, con il Botev Vraca, ed in Slovenia, vincendo una coppa nazionale con l’ND Gorica nel 2013/14. Dopo l’avvio di carriera in patria nel settore giovanile della Figueirense e con il Campo Grande, Vicente ha debuttato tra i professionisti in Italia, con il Treviso, in B. In cadetteria, il playmaker brasiliano vanta anche un’esperienza con il Padova, caratterizzata dall’approdo alla finale playoff per la promozione in A nel 2011; in terza serie, ha indossato anche le maglie del Como, dell’Akragas e del Melfi. L’atleta sudamericano, che ha svolto oggi pomeriggio il primo allenamento con i nuovi compagni, si lega al nostro club fino al 30 giugno 2021“.

Anche la S.S. Juve Stabia ha voluta salutare Bruno Vicente con un comunicato ufficiale: “Ringraziamo Bruno Leonardo Vicente  per l’impegno, la correttezza e la professionalità che lo hanno contraddistinto nel corso della sua esperienza in gialloblè e gli auguriamo un futuro ricco di soddisfazioni personali e professionali.
Ragazzo sincero, ha sposato fin dal primo allenamento in gialloble’ il progetto stabiese contribuendo alla cavalcata che ci ha portato in serie B.

S.S. Juve Stabia”. 

 

a cura di Natale Giusti 

 

 

In mattinata scuole non pronte per accogliere gli alunni

0

Il nuovo anno inizia con due problemi, Scuole prive di riscaldamento e in disordine dopo i lavori e la Fincantieri. Una nota di Scala sulle scuole

In mattinata scuole non pronte per accogliere gli alunni

Castellammare di Stabia – Due problemi, scuole e Fincantieri aprono il nuovo anno.
Gli ultimi giorni dell’anno appena trascorso, sono stati caratterizzati da un’abbuffata di spettacoli con un’organizzazione tutta da rivedere e una filosofia in parte da ridisegnare.

Per usare un logorato luogo comune che presuppone un augurio e una speranza, in tanti si è pensato “anno nuovo, vita nuova”.

La speranza insomma, che qualcosa comincia a cambiare e invece il 2020 si è presentato alla comunità con due problemi che meritano attenzione massima.

Alcune scuole non pronte a essere usate per alcuni lavori effettuati nel periodo natalizio e altre prive di riscaldamento.

L’altro problema la Fincantieri.

Il primo che ha visto mamme legittimamente arrabbiate e che hanno protestato per il come le scuole di Castellammare sono mal combinate relativamente alle cucine, i bagni e appunto i riscaldamenti.
A questo proposito è giunta in redazione una nota del consigliere comunale di opposizione Tonino Scala che, come oramai fa sistematicamente, ha invitato il sindaco Gaetano Cimmino a “iniziare a governare”.

Una nota che fa riferimento agli impianti di riscaldamento di alcuni plessi scolastici non funzionanti che hanno costretto i piccoli alunni a stare all’agghiaccio, indossando il cappotto tra i banchi.

Scala va oltre e pensa che oramai non sia più possibile andare avanti in questo modo, che dopo ben 18 mesi di governo della città “non si riescono a garantire i servizi minimi ordinari”, senza voler poi parlare, aggiunge, della programmazione.

Il consigliere Scala afferma che la giunta Cimmino sta avendo la capacità di far diventare anche il centro periferia e ripete il suo invito a fare qualcosa e subito.
Tanti, scrive ancora, sono i problemi in campo che attendono risposte, dalle strade alle fogne, dalla potatura degli alberi alla sistemazione dei quartieri, dall’illuminazione alla scerbatura, dalle scuole appunto, all’organizzazione degli eventi, senza trascurare di rilevare su come non sono pulite le strade.

Basta, conclude il consigliere Scala con l’affermare che nulla si può fare e che la colpa è sempre degli altri, la città abbisogna d’interventi immediati e che sono possibili.

Un problema scuola alla riapertura dopo le festività, che per la verità non è stato attenzionato dal mondo politico nel suo complesso, da altri consiglieri comunali, partiti politici, movimenti.

L’aspetto che riteniamo più grave nemmeno da parte dell’amministrazione comunale, e intendiamo l’assessore competente o il sindaco, che non si sono preoccupati, non diciamo di convocare una immediata conferenza stampa, come sarebbe giusto fare, ma almeno inviare un comunicato a tutti gli organi d’informazione con spiegazioni e soprattutto con la descrizione degli atti immediati che si intendevano mettere in campo, affinché i cittadini fossero informati come è giusto che sia.

Alle 17,47 è giunta in redazione una nota dell’addetto stampa del Comune nella quale si specifica che l’assessore alla scuola, Diana Carosella, dopo aver eseguito accertamenti, insieme ai tecnici comunali, fa saper che tutto funziona e che i problemi che in mattinata si erano presentai, sono stati risolti.

In relazione alla segnalazione all’Asl da parte di alcuni genitori, nella nota dell’ufficio stampa è specificato che l’Azienda Sanitaria ha effettuato un sopralluogo senza aver riscontrato alcuna anomalia.

Nessun riferimento per i riscaldamenti.

Qualche notizia in più abbiamo tutti sulla questione della Fincantieri, che ha regalato anzitempo, una grave situazione che ha ripercussioni non solo complessive, ma soprattutto nei confronti di lavoratori, alcuni costretti ad allontanarsi per lungo tempo dalla famiglia, altri a continuare a vivere una preoccupante situazione, che se non affrontata e condotta nei giusti canali può presupporre perdita di posti di lavoro.

Anche qui complessivamente silenzio. Probabilmente in molti distratti dalle festività, e le poche notizie diffuse sono passate quasi inosservate.

Non basta più un comunicato stampa dell’ente pubblico, quando ci sarà, occorrono altre azioni. Tenteremo di capire meglio il tutto quando riusciremo a parlare con le Organizzazioni sindacali, così come proveremo a fare con i parlamentari che si erano impegnati a guardare con attenzione questo problema.
Giovanni Mura

Juve Stabia, l’agente di Lia: Quasi fatta per la nuova squadra. Spiace il poco utilizzo alle Vespe

Damiano Lia è in procinto di lasciare la Juve Stabia. Per il difensore sempre più vicina la cessione in prestito alla Sicula Leonzio.

Inizia a muoversi il mercato invernale della Juve Stabia. Come abbiamo riportato ieri, una delle trattative riguarda il terzino destro Damiano Lia, che a breve potrebbe lasciare le Vespe. A confermare come l’ipotesi cessione sia concreto, il suo procuratore Claudio Del Gusto, raggiunto dalla nostra redazione. “Si lavora per il prestito secco alla Sicula Leonzio, speriamo che trattativa possa svoltare a breve” l’ammissione dell’agente, che non nasconde l’amarezza per l’utilizzo minimo riservato a Lia nella prima parte di stagione.

C’è delusione per l’epilogo, momentaneo, della parentesi alla Juve Stabia di Damiano. La rosa stabiese è in buona parte quella dello scorso anno. Tutti ricordiamo la grande prestazione offerta nello scorso torneo da Lia nelle due partite contro la Juve Stabia, penso che ha mostrato di poter far parte della difesa stabiese. Sono comunque orgoglioso di come Damiano ha sempre lavorato senza mai esprimere nei modi sbagliati il suo rammarico. La stima per Fabio Caserta, tecnico preparatissimo, ovviamente resta ma la delusione è palpabile” il bilancio di Del Gusto.

Una stagione che a breve però potrebbe trovare la svolta in Sicilia, alla Sicula Leonzio. “Sono certo che Damiano dimostrerà quanto vale, già dalle prossime settimane”.

Ischia-Monti: “Buona la vittoria non la prestazione, non guardo la classifica”

IL COMMENTO – L’allenatore della formazione gialloblu è intervenuto ai nostri microfoni al termine del match vinto in casa del San Sebastiano

La squadra non ha offerto una buona prestazione. Il risultato è maturato quando il San Sebastiano è rimasto in 10. C’era più di qualcuno che era sottotono non solo fisicamente, ma anche nella gestione della palla. Nella manovra. Poi, il vento, che è aumentato man mano nel corso della partita, rendeva non facili i controlli”

Simone Vicidomini-L’Ischia, finalmente, si è presa la vetta della classifica del girone B di Promozione. La squadra gialloblu, vittoriosa al Paolo Borsellino di Volla contro il San Sebastiano per 4-1, hanno scavalcato il Pianura, che sabato scorso è stato bloccato al Comunale di Ottaviano sull’1-1. La formazione isolana è andata in gol con Castagna (doppietta per l’ex Real Forio, sempre più trascinatore dei suoi), Pistola e Trofa, che ha bagnato con una rete il suo esordio in maglia ischitana. L’Ischia, dopo aver faticato per quasi tutto il primo tempo (senza soffrire però gli attacchi avversari), è riuscita a sbloccare proprio un attimo prima dell’intervallo, ha subito il pari in avvio di ripresa ma poi ha dilagato nella seconda parte della frazione. La soddisfazione è tanta in casa gialloblu, anche sul volto di mister Billone Monti era visibile. Proprio l’allenatore della squadra del presidente Emanuele D’Abundo è intervenuto ai nostri microfoni al termine del match col San Sebastiano. Ecco le sue parole.

Mister Monti, l’Ischia ha iniziato al meglio il nuovo anno. La partita non è apparsa facilissima nella sue prime fasi, però poi ce l’avete fatta…
“Siamo contenti per la vittoria, ma secondo me la squadra non ha offerto una buona prestazione. Il risultato è maturato quando il San Sebastiano è rimasto in 10. C’era più di qualcuno che era sottotono non solo fisicamente, ma anche nella gestione della palla. Nella manovra. Poi, il vento, che è aumentato man mano nel corso della partita, rendeva non facili i controlli. Nel primo tempo eravamo un po’ contratti e nervosi, anche se siamo riusciti a passare in vantaggio. Poi, abbiamo preso un gol strano, su un tiro strano e la cosa si era un po’ complicata. Da quel momento, serviva più tranquillità alla manovra, l’innesto di Pistola e Gigio Trani hanno dato un po’ di manovra in più e quindi abbiamo creato molte azioni da gol”.

Proprio l’ingresso in campo di Pistola sembra aver cambiato l’inerzia del match. Il suo ingresso ha dato quella verve e quella velocità in fase offensiva che mancavano. Quanto ha pesato la sua assenza nelle ultime settimane?
“Pistola è uno che sa giocare a calcio. Perciò ho messo Buono basso e Pistola alto. Perché Mario sa puntare l’uomo, sa dialogare coi compagni, sa tagliare. Siamo contentissimi di averlo recuperato e sono contento per lui che ha fatto gol ed una buona prestazione”.

Prima partita per Davide Trofa, gettato subito nella mischia da titolare, e primo gol per lui in maglia gialloblu…
“Il gol ci sta, perché Davide è uno che non molla mai. E’ andato su quella palla sperando che ci fosse qualche respinta e quindi sono state premiate la sua forza mentale e la sua volontà per fare gol. Però, ripeto, l’Ischia a cui siamo abituati e che io conosco, non era quella di oggi (domenica, ndr). Ci sono stati sprazzi di gioco e qualche bella azione durante la gara. Abbiamo mancato l’ultimo passaggio e qualche gol, però pretendo dai miei più personalità e più tranquillità nella manovra”.

L’ho vista un tantino arrabbiato sui gol falliti nel finale, soprattutto sul passaggio di Castagna per Pistola che non è arrivato a concludere e sulla conclusione dello stesso ex Real Forio che ha gettalo la palla alta quando era a pochi passi dalla porta…
“Sono quelle situazioni a risultato acquisito nelle quali sembra che qualcuno perda la mentalità. Su quelle palle si va con cattiveria a fare gol. Si pensa al compagno che può essere in una posizione migliore e non a fare azioni personali. Poi, persa la palla, si rientra subito nelle posizioni. Perché, non dimentichiamoci, abbiamo concesso due conclusioni in cui gli avversari hanno preso una traversa e fatto un gol. Non possiamo concedere questo agli avversari”.

So che non guarda molto alla classifica, ma penso ci tenevate a scavalcare il Pianura che ultimamente sta perdendo qualche colpo…
“Noi credevamo nelle nostre possibilità. Sapevamo di essere una buona squadra, l’ho sempre dichiarato. Pensavamo di recuperare dei punti, non sapevamo quanti e quando, però la mia è una buona squadra. Ma oggi la classifica non mi interessa, perché ci saranno partite difficili come quella di oggi ma con squadre di livello superiore nelle quali ci vorrà un’altra Ischia per portare a casa punti. Invece, se non saremo come siamo stati fino ad oggi, potremo incorrere in passi falsi che ci potrà portare al secondo o terzo posto. Quindi il campionato avrà questa piega fino alla fine. Io, come ho sempre dichiarato, mi auguro che nelle ultime 6-7 partite saremo in queste posizioni, anche da seconda, per giocarci tutto fino alla fine”.

Crede che Pianura e Ischia possano fare il vuoto ed evitare i play off?
“Non lo so. Bisogna valutare cosa accadrà nelle prossime partite, nelle quali avremo impegni difficili. Vedremo cosa accadrà. Se ci dovesse essere un divario, penso si possa creare nelle ultime 6-7 partite, a patto che noi continuiamo a marciare così”.

San Giorgio a Cremano, muore 19enne: ambulanza in ritardo, scatta la denuncia

0

La ragazza sarebbe deceduta per un ifarto: i familiari depositano la denuncia

San Giorgio a Cremano muore per un probabile infarto Rosa Abbate, una giovane di 19 anni del luogo. In base a quanto raccontato dai familiari, la ragazza si trovava nella sua casa in via Principe dei Liguori quando ha avvertito i sintomi dell’infarto in corso. Alle 11.30 la madre ha chiamato i sanitari del 118, che pare siano arrivati con circa un’ora di ritardo, quando ormai era troppo tardi per la ragazza, di cui i medici hanno potuto solo dichiarare il decesso.

La versione dell’Asl Napoli 3 Sud sarebbe però diversa; di seguito riportiamo la nota dell’azienda sanitaria:

“Alle 11:46 – si legge – è giunta alla Centrale Operativa 118 della Asl Napoli 3 Sud la richiesta di soccorso nella quale veniva riferito agli operatori di una persona a letto non cosciente e, apparentemente, priva di attività respiratoria oltre che già cianotica.

Al momento della chiamata tutte le ambulanze associate alle postazioni della rete 118 previste nei dintorni del luogo (San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano, Pollena, S. Anastasia, Torre Annunziata, Torre del Greco) erano intervenute su altre situazioni di emergenza, per cui il sistema informatizzato ha attivato il mezzo più vicino disponibile presente a Marigliano, che alle 12:10, ossia dopo soli 23 minuti, è giunto sul posto. ”Il tempo impiegato per il soccorso, 23 minuti e non certo un’ora come riportato dai media” spiega il direttore generale Asl Napoli 3 Sud Gennaro Sosto ”è stato causato dall’anomalo concomitante impiego di tutte le altre ambulanze presenti nei dintorni del luogo da cui è partita la richiesta che, normalmente, avrebbero impiegato un tempo molto minore per arrivare sul punto dell’intervento. In realtà situazioni del genere, pur se il caso in questione parrebbe non essere attinente, non fanno altro che confermare la qualità organizzativa della rete IMA (Infarto Miocardico Acuto), anche in particolari condizioni di eccezionalità come quelle manifestatesi che, pur in presenza del contemporaneo utilizzo di ben sette mezzi di soccorso afferenti alla stessa area, consente di garantire risposte nelle tempistiche previste. Naturalmente tutto questo nulla toglie alla gravità di una tragedia che ci lascia
sgomenti e dalla quale intendiamo raccogliere la sfida per puntare a fare sempre meglio il nostro lavoro di operatori di una sanità pubblica che deve stare sempre dalla parte di chi ha bisogno per offrire servizi di qualità a tutti i cittadini”. 

Ercolano, nuovamente vandalizzata la scuola “Giulio Rodinò”

0

Il Dirigente scolastico del plesso: “Danni per migliaia di euro”

Nuovo raid al I circolo didattico ‘Giulio Rodinò’ a Ercolano ( Napoli) dove sconosciuti hanno messo a soqquadro l’area della palestra e i bagni annessi imbrattandone le pareti con vernice grigia. Ad accorgersi dell’accaduto, questa mattina, è stato il personale della scuola ad orario di apertura. Le porte dei servizi igienici, al momento fuori uso, sono state sfondate così come alcune vetrate. Danneggiata anche una porta in legno vicino al canestro nella palestra.

Nello spazio aperto, antistante la palestra, gli sconosciuti hanno aperto i rubinetti dell’acqua lasciando che fuoriuscisse e invadesse l’atrio. «Si tratta di danni per migliaia di euro» dice il dirigente scolastico Velio Scarane. I vandali hanno anche rotto la sbarra di accesso al parcheggio dell’istituto che è munito di un sistema di telecamere. Le lezioni a scuola sono regolari. Sul posto sono giunti i Carabinieri della locale tenenza.

Nello spazio aperto, antistante la palestra, gli sconosciuti hanno aperto i rubinetti dell’acqua lasciando che fuoriuscisse e invadesse l’atrio. «Si tratta di danni per migliaia di euro» dice il dirigente scolastico Velio Scarane. I vandali hanno anche rotto la sbarra di accesso al parcheggio dell’istituto che è munito di un sistema di telecamere

(Foto di repertorio)

Torre del Greco, scomparso Luigi Favoloso: ex di Nina Moric

0

Torre del Greco, scomparso Luigi Favoloso: è stato l’ex di Nina Moric

E’ scomparso Luigi Mario Favoloso, ex di Nina Moric e partecipante al programma tv Grande Fratello 2018. Il 32enne che vive e lavora a Milano, sarebbe scomparso dalla sua città natale Torre del Greco, in cui si era recato per le festività natalizie, nella notte del 29 dicembre.

L’annuncio della scomparsa è stato dato dal paparazzo Alex Fiumara; ecco quanto si legge:

Da circa 10 giorni è scomparso da casa Luigi Mario Favoloso ex fidanzato della modella Nina Moric e partecipante del Grande Fratello 2018. La scomparsa secondo la denuncia formalizzata dalla mamma Loredana Fiorentino con cui sono in contatto telefonico , risalirebbe al 29 /12 / 2019 da Torre Del Greco ( Napoli), si è allontanato senza documenti , senza auto e senza effetti personali. – ha scritto il paparazzo sul suo profilo social  – Se qualcuno lo vedesse mi contatti subito su messenger. Condividete più possibile perché la famiglia è in comprensibile angoscia, idem i suoi amici me compreso. Certo della Vs collaborazione ringrazio anticipatamente. Alex Fiumara. La mamma è taggata sul post in oggetto la quale ha sporto formale denuncia di persona scomparsa presso il commissariato di Ps di Torre Del Greco ( Na)“. v v v v v 

 

 

Portatori di Handicap Mentali seminano stragi sulle strade

Esseri deficienti, incoscienti e criminali, fatti di alcool fanno stragi sulle strade mentre si discute sulla marijuana light  (“Cannabis Light”:confusione dopo la sentenza della cassazione del 30 maggio) senza mai toccare gli alcolici, men che meno ne quei baristi che NON si curano di chi servono agendo così ne più ne meno come volgari “spacciatori” di alcool, ne quei Bar dove si pensa solo a mescere senza nulla controllare o verificare, a partire dall’età del cliente o dal notare che è già “fatto”, mutandosi così in “luoghi di spaccio” di una vera e distruttiva droga, al pari di tante altre, qual’è l’alcool.

Portatori di Handicap Mentali seminano stragi sulle strade (Mauro Lo Piano)

Raccomandazioni, appelli, sanzioni amministrative e penali, sembra che non servano a nulla, ubriachi, drogati, spericolati, incoscienti con il telefonino sempre caldo in mano, sono i nuovi ‘portatori sani di handicap mentali sulle strade italiane’.
Sebbene le pene per chi provoca incidenti stradali si siano inasprite a partire dal 2016, anno in cui è stata approvata la Legge sull’omicidio stradale, e sulle lesioni colpose stradali, inaspettatamente si sono moltiplicati gli incidenti mortali dovuti in gran parte dei casi, alla mancanza delle più elementari regole da seguire quando ci si mette al volante.
Dopo un iter legislativo abbastanza complesso, durante il quale si è discusso molto sui provvedimenti da prendere in caso ci si metta alla guida sotto l’effetto di alcool e droghe, la Legge è entrata definitivamente nel nostro ordinamento giuridico.
Stessa cosa dicasi in caso di utilizzo di medicinali che hanno significativi effetti sulla capacità di guida.
La Legge ha introdotto due nuovi reati : 
 
1) Omicidio stradale (art, 589-bis del Codice Penale)
2) Lesioni personali stradali (articolo 590-bis del Codice Penale).
Mediamente si rischiano pochi anni di carcere, ma le pene vengono aumentate con la reclusione da 8 a 12 anni  quando a provocare l’incidente è una persona in stato di ebbrezza alcolica grave o di alterazione psicofisica per l’utilizzo di droghe o sostanze psicotiche.
Viene considerato grave avere nel sangue mentre si è alla guida, (stato di ebbrezza) un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro. In questo caso la Legge prevede l’obbligo di arresto (in flagranza di reato). Questo è l’unico caso in cui il testo della Legge richiede espressamente l’arresto, mentre in altre circostanze è sempre facoltativo.
 
Sembra che il nuovo anno sia iniziato con il peggiore degli auspici, sono 9 le vittime, 7 a Bolzano, e due vicino Roma, in entrambi i casi gli investitori avevano nel sangue un tasso alcolico quattro volte superiore allo 0.50 consentito: per dirla in breve guidavano in stato di ebrezza.
 
Per il giovane che ha falciato i 7 ragazzi tedeschi, la pena può arrivare sino ad un massimo di 18 anni, forse sono troppo pochi per la strage compiuta.
 
I controlli da parte di Polizia stradale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili Urbani  vengono fatti giornalmente, ma ancora non sono riusciti a fermare le stragi sulle strade. 

Basti ricordare alcuni dati :

Anno 2019
 
Oltre 70 mila gli incidenti stradali che hanno causato 1430 morti, fra essi molti giovani visto che le stragi del Sabato sera si ripetono con una cadenza impressionante. 
 
Oltre 700 mila le violazioni al Codice della strada per eccesso di velocità, per l’uso dei telefonini al volante siamo nell’ordine di decine di migliaia, 5 punti da scalare sulla patente sono ancora troppo pochi. 
 
Bisognerebbe cambiare la Legge sulla sospensione della patente, dovrebbe essere ritirata a vita in caso di gravi incidenti causati dall’abuso di alcol o sostanze stupefacenti, non messa “sotto sale” per un tempo relativamente breve.
 
Bisognerebbe andare ad incidere su questo grave fenomeno, le Leggi ci sono, le campagne di prevenzione anche, cosa manca?  La coscienza dei singoli guidatori.
Portatori (in)sani di Handicap Mentali seminano stragi sulle strade /Mauro Lo Piano