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Napoli, il Sindaco De Magistris fa il punto della situazione dopo l’incidente ferroviario sulla Linea 1

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Napoli, il Sindaco De Magistris fa il punto della situazione dopo l’incidente ferroviario sulla Linea 1 della Metropolitana di settimana scorsa: “Adesso aspettiamo che la magistratura ci dia il dissequestro del tratto

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, ha fatto il punto della situazione sull’interruzione della tratta della Linea 1 della Metropolitana a seguito dell’incidente avvenuto lo scorso 14 gennaio: “In questi giorni stiamo ricevendo diverse segnalazioni di disagi vissuti dagli utenti del trasporto pubblico di Napoli dopo l’incidente ferroviario sulla Linea 1 della Metropolitana
Avremo possibilità di parlare successivamente di come interverremo nel 2020 per migliorare la situazione generale del trasporto pubblico, avendone ora le possibilità, ma il disagio di questi giorni non dipende in alcun modo da Anm e dal Comune: c’è stato un incidente grave che ha causato 17 feriti e che ha portato al sequestro di due convogli. E addirittura al sequestro del tratto ferroviario che va da Piscinola fino ai Colli Aminei che ora è impraticabile” spiega il primo cittadino partenopeo.
“Ora stiamo mettendo a disposizione servizi sostitutivi su gomma, ma è chiaro che non è la stessa cosa: l’area ospedaliera, per fare un esempio, è completamente congestionata. Adesso aspettiamo che la magistratura, al più presto (ci auguriamo in settimana) ci dia il dissequestro. In questo modo l’intera tratta potrà riprendere il servizio.”
Il Sindaco ha voluto poi ringraziare i lavoratori di Anm e tutti coloro che hanno permesso una rapita riapertura della Metropolitana: “Poche ore dopo l’incidente è stata riattivata la circolazione, successivamente anche sulla tratta fino a Garibaldi. Non sono risultati scontati, considerati i pochi treni che abbiamo a disposizione, non certo per colpa nostra. Non vediamo l’ora che arrivino i nuovi treni”, ha concluso il primo cittadino partenopeo”.

Izco: “Con il Pisa scontro diretto. Concentrati sull’obiettivo salvezza”

Mariano Izco, centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa rilasciando alcune dichiarazioni raccolte dalla nostra redazione

Izco: “Con il Pisa scontro diretto. Concentrati sull’obiettivo salvezza”

 

Mariano Izco, centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto stamane in conferenza stampa presso la sala stampa dello stadio “Romeo Menti”. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Sicuramente non era facile dopo dieci giorni di sosta vincere contro una squadra importante come l’Empoli che lotta per altri obiettivi diversi dai nostri. E’ stata una vittoria molto bella. Ad inizio stagione l’infortunio mi ha tenuto un pò fuori, poi non ero abituato al sintetico, è un calcio diverso e ci ho messo un pò di tempo. Ora sto bene e i risultati si vedono in campo. Dobbiamo essere forti in casa e far pesare il fattore campo con i nostri tifosi. Il “Romeo Menti” deve diventare sempre più il nostro fortino inespugnabile. Con il Pisa sarà uno scontro diretto, una gara molto importante e dobbiamo portare pinti a casa preparando bene la partita. Sono contento che il mister mi stia dando la possibilità di dare una mano alla squadra giocando più spesso rispetto a prima. Devo ringraziare i miei compagni e voglio ripagare tutti facendo ancora di più. Nella prima parte sono stato spesso in panchina – aggiunge Izco – perchè non ero al cento per cento. Ora voglio ripagare la fiducia di tutti quelli che hanno creduto in meno. Ci può stare che nelle prime partite non siamo andati bene in un campionato nuovo ed equilibrato come la Serie B. Ci dobbiamo concentrare sulla salvezza perchè manca ancora tanto. Castellammare è una piazza simile a Catania, i tifosi sono molto caldi e ho trovato un bell’ambiente. 

 

a cura di Natale Giusti 

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Napoli, suonarono alle nozze di Tony Colombo: licenziati 5 ispettori della Polizia Penitenziaria

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Napoli, suonarono alle nozze di Tony Colombo e Tina Rispoli: licenziati 5 ispettori trombettisti della Polizia Penitenziaria. I Verdi: “Chi rappresenta le istituzioni non può prendere parte a certi eventi

I 5 ispettori trombettisti, componenti della Banda del Corpo della Polizia Penitenziaria, che parteciparono a Napoli alla parata musicale delle nozze tra il cantante neomelodico Tony Colombo e la vedova di camorra Tina Rispoli sono stati licenziati, la decisione è stata presa dall’amministrazione carceraria.
Il licenziamento dei 5 ispettori è una conseguenza del danno d’immagine che essi avrebbero arrecato al Corpo della Polizia Penitenziaria prendendo parte ad un evento legato a personaggi della malavita.
A commentare la notizia è stato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli: “È stata una giusta decisione perché chi rappresenta le istituzioni non più’ assolutamente immischiarsi in vicende i cui protagonisti sono personaggi discussi con legami familiari alla malavita e alla camorra. “È stato un matrimonio contraddistinto dall’illegalità e dall’abusivismo, i cui protagonisti, Tony Colombo e Tina Rispoli, sono personaggi che provengono da ambienti criminali.” ricorda il consigliere che da tempo denuncia episodi illeciti legati all’attività del cantante neomelodico e della moglie.
“Chi rappresenta le istituzioni e ancor di più organi di polizia non può prendere parte a determinati eventi.

Napoli, nozze trash di Tony Colombo: tra gli indagati anche il fratello del Sindaco De Magistris

Castellammare, Tony Colombo ci ricasca: concerto abusivo fermato dalle Forze dell’Ordine

 

 

UFFICIALE – Calciomercato Napoli, Gaetano in prestito alla Cremonese

UFFICIALE – Calciomercato Napoli, Gaetano Cremonese: il calciatore arriva in grigiorosso con la formula del trasferimento temporaneo.

L’U.S. Cremonese comunica di aver acquisito dal Napoli le prestazioni sportive di Gianluca Gaetano. Il calciatore arriva in grigiorosso con la formula del trasferimento temporaneo.
Nato a Napoli il 5 maggio 2000, centrocampista offensivo, Gaetano è cresciuto nella società azzurra. Con la maglia del Napoli ha esordito in Serie A il 12 maggio 2019 e in Champions League il 10 dicembre scorso nella gara con il Genk.

L’U.S. Crem onese comunica di aver acquisito dal  le prestazioni sportive di Gianluca Gaetano. Il calciatore arriva in grigiorosso con la formula del trasferimento temporaneo.
Nato a Napoli il 5 maggio 2000, centrocampista offensivo, Gaetano è cresciuto nella società azzurra. Con la maglia del  ha esordito in Serie A il 12 maggio 2019 e in Cham pions League il 10 dicembre scorso nella gara con il Genk.L’U.S. Cremonese comunica di aver acquisito dal  le prestazioni sportive di Gianluca Gae tano. Il calciatore arriva in grigiorosso con la formula del trasferimento temporaneo.
Nato a  il 5 maggio 2000, centrocampista offensivo, Gaetano è cresciuto nella società azzurra. Con la maglia del  ha esordito in Serie A il 12 maggio 2019 e in Champions League il 10 dicembre scorso nella gara con il Genk.

Napoli, testate e minacce contro gli operatori del 118: la denuncia della postazione di Bagnoli

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Napoli, testate e minacce contro gli operatori del 118. La denuncia della postazione di Bagnoli: “Il paziente, codice verde, esigeva somministrazione di farmaci e il trasporto al Cardarelli”

Napoli – Nel tardo pomeriggio di ieri, secondo quanto denunciato dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, la postazione del 118 di Bagnoli sarebbe rimasta vittima dell’ennesimo episodio di violenza. L’equipaggio era stato allertato per un codice verde in Via San Giacomo dei Capri, per soccorrere un paziente in epigastralgia da 2 giorni: “Ci siamo subito recati sul posto e il paziente voleva che gli facessimo un’iniezione” riferiscono i soccorritori.
Spiegandogli che non possiamo somministrare farmaci ci dice di voler andare in ospedale e la centrale ci dà come destinazione il Loreto Mare. Il paziente allora comincia a dare in escandescenze dando calci e pugni contro il portellone dell’ambulanza, poi scende, afferra l’autista gli dà una testata. Poi lo minaccia per farsi trasportare al Cardarelli. Sale nel vano sanitario, si rifiuta di stendersi, o sedersi, e continua a minacciarci.”
Le minacce, secondo quanto denuncia l’equipe del 118, sarebbero continuate fino a destinazione. “Giunti al Pronto Soccorso, il paziente continua ad offendere tutti perché era stato lì due giorni prima e non era contento del trattamento ricevuto e del tempo di attesa

Juve Stabia, partita la prevendita per la gara di Pisa. I dettagli per l’acquisto dei tagliandi

Dopo l’importante successo interno con l’Empoli, la Juve Stabia può continuare la striscia positiva a Pisa, dove sabato andrà in scena il match contro i toscani.

Queste tutte le informazioni per l’acquisto dei biglietti: probabile che per seguire le Vespe all’Arena Garibaldi ci sarà un vero e proprio esodo della tifoseria stabiese.

S.S. Juve Stabia rende noto che sono disponibili, da oggi 21 gennaio 2020, senza obbligo di carte di fidelizzazione, i tagliandi di ingresso del Settore Ospiti dell’ Arena Garibaldi Stadio “Romeo Anconetani” di Pisa, per assistere all’incontro Pisa – Juve Stabia, in programma sabato 25 Gennaio 2020 alle ore 15.00 e valevole per la 21^ giornata di andata del campionato di Serie BKT.
I biglietti saranno in vendita al prezzo di € 13,00 più diritti di prevendita. Per i ragazzi dai 6 ai 14 anni il costo del tagliando è di € 5 più diritti di prevendita. La vendita dei biglietti terminerà alle ore 19 di Venerdì 24 Gennaio 2020, tramite il circuito vivaticket ed acquistabili presso i seguenti punti vendita:
– Bar Dolci momenti sito a Castellammare di Stabia in via G. Cosenza 186
– Tabaccheria Muratori sita a Castellammare di Stabia in via Napoli 229
oppure online al sito www.vivaticket.it

S.S. Juve Stabia

Carabinieri Nas: operazioni a Napoli, Lecce, Firenze, Taranto

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Operazioni dei Carabinieri NAS del 200120 nei principali sistemi di allarme comunitari in materia di alimenti, di prodotti non alimentari e di farmaci.

Carabinieri Nas: operazioni a Napoli, Lecce, Firenze, Taranto

NAPOLI: attività riabilitative senza la presenza di alcun medico all’interno della struttura.

A conclusione di una verifica igienico sanitaria effettuata all’interno di un centro di riabilitazione, sito nella provincia di Napoli, i Carabinieri del Nas hanno accertato la mancanza di personale medico durante l’espletamento delle attività riabilitative e l’omessa predisposizione di idonee misure alla prevenzione della legionellosi. Pertanto la struttura è stata segnalata alla locale ASL ed al Comune che ne dovranno valutare il mantenimento dei requisiti.

LECCE: ingente sequestro di vino in provincia di Lecce

Il NAS di Lecce, unitamente al personale dell’Ispettorato Repressione Frodi (ICQRF), ha eseguito un decreto emesso dall’Autorità Giudiziaria che ha portato al sequestro di 89 contenitori di varia capacità, all’interno dei quali erano custoditi 10.000.000 litri di prodotto vinoso, già interessati da sequestro amministrativo e adesso destinati alla confisca.
L’attività eseguita dai Carabinieri rientra nell’ambito degli accertamenti eseguiti a margine dell’operazione “Ghost Wine”, durante la quale il NAS leccese sgominò tre associazioni a delinquere che commerciavano un prodotto vinoso a basso costo, spacciandolo come bevanda di qualità o addirittura biologica, Doc e Igt.

FIRENZE: sequestro di molluschi privi di rintracciabilità

Il NAS di Firenze, a conclusione di un accurato servizio di osservazione, ha sottoposto a controllo un furgone guidato da un cittadino cinese titolare di una pescheria. All’interno del veicolo, munito di cella frigo, erano rinvenuti 70 kg circa di molluschi, che sono stati sequestrati in quanto privi di rintracciabilità.

Taranto: chiusa una struttura irregolare

Il NAS di Taranto, unitamente al personale medico della locale ASL, ha eseguito un’ispezione presso una casa di riposo per anziani sita in provincia di Brindisi.
Nel corso delle operazioni gli operatori hanno accertato la presenza di persone affette da gravi deficit psico-fisici, sebbene la struttura fosse priva delle autorizzazioni e dei requisiti organizzativi previsti per garantire l’adeguato livello di assistenza a tali soggetti, nonché riscontrate carenze igienico-sanitarie e strutturali a carico dell’immobile.
Il dirigente dell’Ufficio Servizi Sociali della locale amministrazione comunale, opportunamente interessato dal NAS, ha disposto la chiusura della casa di riposo ed il trasferimento dei 16 anziani presenti presso i rispettivi nuclei familiari e/o altri idonei complessi assistenziali.
Il valore dell’infrastruttura oggetto del provvedimento ammonta a quasi un milione e mezzo di euro.

Redazione

Il Santa Maria La Carità vince il contro ricorso, con il Lacco Ameno è 1-1

PROMOZIONE- La Corte Sportiva di Appello Territoriale ha capovolto la decisione che in primo grado avevo visto concedere il 3-0 a tavolino al Lacco Ameno (che ora perde 2 punti) scivolando a quota 30 in classifica

La partita giocata ad inizio dicembre fra Lacco Ameno e Santa Maria La Carità,valida per la 14^ giornata del girone B di Promozione, il risultato torna ad essere quello maturato sul campo. Infatti, dopo che in primo grado era stato deliberato il 3-0 a tavolino per il Lacco Ameno, in virtù di quella che poteva essere la posizione irregolare del calciatore Russo- in appello è stato deciso di omologare nuovamente l’1-1 maturato al termine dei 90 minuti di gioco. Questo è il comunicato in merito: “La Corte Sportiva di Appello Territoriale DELIBERA di accogliere il reclamo e per l’effetto omologa la gara in oggetto con il punteggio conseguito sul campo di 1-1. Conferma tutti gli altri provvedimenti. Nulla per la tassa di reclamo”. In virtù di quanto stabilito, il Lacco Ameno perde due punti e scende così a quota 30 in classifica,posizionandosi al quinto posto, con il Santa Maria che sale a quota 19 punti.

A cura di Simone Vicidomini

L’ombra della Juventus dietro il fallimento dell’Auxilium Torino basket?

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Le ombre che si sono addensate sul basket torinese dopo il fallimento dell’Auxilium Torino, penalizzata lo scorso campionato di 8 punti e retrocessa “d’ufficio” in A2, potrebbero non riguardare soltanto la vecchia proprietà Forni.

Nei mesi precedenti è finita nel mirino della procura di Torino la cessione societaria al magnate russo Dmitry Gerasimenko, già proprietario della Pallacanestro Cantù che l’aveva lasciata (o per meglio dire, era stato invitato a cedere, ndr) sull’orlo del baratro e mangiata dai debiti.

La Guardia di Finanza, dopo l’acquisizione della squadra torinese da parte del suddetto, aveva sequestrato i bilanci dopo che la Lega Basket Serie A aveva preso una posizione netta contro il neo proprietario dell’Auxilium Torino, reo di non avere i requisiti economici per garantire solidità al club e senza aver ancora adempiuto alle pendenze economiche della propria precedente gestione con la Cantù.

Ma come ha potuto il presidente Forni cedere ad un soggetto tanto ambiguo e con un passato così poco raccomandabile?

La storia parte da ben prima e per intenderci, da poco dopo la vittoria della prima storica coppa Italia dell’Auxilium Torino.

Antonio Forni aveva deciso da tempo di cedere il club ma mancavano gli acquirenti e nonostante la vittoria della coppa nazionale vi erano stati solo timidi sondaggi per l’acquisto della società. Così in estate la proprietà aveva provato a rilanciare il brand ingaggiando come capo allenatore una leggenda come coach Larry Brown, che aveva guidato, nel 2004, i Detroit Pistons alla vittoria del loro terzo titolo NBA.

La mossa dell’ingaggio di una figura come Brown però sembrava la classica iniziativa atta a nascondere la polvere sotto il tappeto.

IL BISOGNO DI UNA SPONSORIZZAZIONE

La proprietà si è trovata dunque costretta a cercare una sponsorizzazione che portasse aria fresca al club e con essa anche quella liquidità che era diventata necessaria per garantire competitività all’Auxilium Torino.

Nonostante avesse nella FIAT il main-sponsor, ovverosia lo sponsor principale, non poteva contare su benefici economici derivanti da ciò.

FIAT infatti copriva soltanto una piccola parte (meno del 10%, ndr) delle spese del club ma ne ricavava i profitti derivanti, ad esempio, dal merchandising e dagli incassi delle partite casalinghe.

In sostanza, FIAT “prestava” il nome al club senza investire praticamente nulla.

La proprietà dell’Auxilium Torino dunque ha dovuto cercare una sponsorizzazione ulteriore che potesse aiutare il club a sopravvivere ad una situazione che stava diventando delicata e così nell’estate 2018 raggiunge una intesa contrattuale con il gruppo OJ SOLUTION (Consorzio Outsourcing Job Solution, ndr), “società di outsourcing specializzata in consulenza delle risorse umane”, si legge dal loro sito, fondata da Mario Burlò, già proprietario del Capri Calcio ed arrestato il mese scorso per ‘ndrangheta.

L’accordo con OJ SOLUTION prevedeva una sponsorizzazione tramite credito d’imposta di società terze (nello specifico erano per di più società fittizie), cosa che non è assolutamente permessa in ambito sportivo e non è dunque ammessa dai regolamenti di iscrizione ai campionati professionistici per i quali è necessario che tutte le sponsorizzazioni siano dirette e non derivanti da terzi.

(Caso analogo, seppur con qualche differenza, era avvenuto precedentemente con l’Alma Basket Trieste).

GERASIMENKO E LA FIAT SE NE LAVA LE MANI

Quando la Guardia di Finanza si è recata nella sede del club dopo l’acquisizione delle quote di maggioranza da parte di Gerasimenko, il C.d.A della Lega Basket Serie A ha votato dapprima per l’allontanamento del neo proprietario e poi per la penalizzazione a tavolino comminata in 8 punti e che ha decretato la retrocessione della squadra in A2.

Il gruppo FIAT, che fino a poco tempo prima aveva cominciato a progettare la nascita della Pallacanestro Juventus, rilevando le quote dell’Auxilium Torino, ha fermato tutto.

L’idea infatti era quella di rendere l’FC Juventus una potenza del basket italiano, esattamente come avviene per i più grandi club europei come Real Madrid, Barcellona, Bayern Monaco, CSKA Mosca, Fenerbache, le quali hanno tutte la propria compagine anche nella pallacanestro.

Quando però l’Auxilium Torino si è allontanata dalla zona playoff, scivolando verso la zona retrocessione FIAT ha fatto marcia indietro per poi abbandonare completamente il progetto appena i problemi societari si sono fatti evidenti.

Exor infatti, la società guidata da John Elkann, non voleva in alcun modo accostare la propria immagine (il marchio Juventus) a quello di una squadra in declino, con problemi economici e retrocessa di categoria.

Ha scelto di lavarsene le mani, nonostante fosse il main-sponsor, pur di salvaguardare la propria immagine di club vincente.

Il Mattino – Il Napoli torna in ritiro dopo la partita con la Lazio

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Il Mattino – Il Napoli torna in ritiro dopo la partita con la Lazio: tutti compresi, nessuno escluso

Come riportato dall’odierna edizione de Il mattino, dopo la partita con la Lazio, il Napoli tornerà in ritiro a Castel Volturno, compresi gli indisponibili. Quindi ci saranno Maksimovic, Mertens, Koulibaly, Younes e pure Allan. Ecco quanto si legge sul quotidiano:

Gattuso ha tentato ieri di smorzare il clima di tensione. I volti sono cupi, gli sguardi tristi, il clima è quello dei momenti critici. Ci sono tutti, a dormire a Castel Volturno sono rimasti anche gli indisponibili. Nessuna altra arringa del tecnico azzurro. E la fiducia che stasera, con il passaggio alla semifinale, lo scenario possa cambiare. C’è una intesa: dopo la Lazio la squadra potrebbe decidere di restare in ritiro ancora. Anche se dovesse passare il turno. Di sicuro, in caso di eliminazione, sarà ritiro.

E la fiducia che stasera, con il passaggio alla semifinale, lo scenario possa cambiare. C’è una intesa: dopo la Lazio la squadra potrebbe decidere di restare in ritiro ancora. Anche se dovesse passare il turno. Di sicuro, in caso di eliminazione, sarà ritiro. E la fiducia che stasera, con il passaggio alla semifinale, lo scenario possa cambiare. C’è una intesa se 

Monti: “Non abbiamo subito nulla dal Procida. Peccato che nessuna delle palle gol sia entrata”

IL COMMENTO – L’allenatore gialloblu commenta il pareggio ottenuto dalla sua squadra nel derby delle isole di sabato contro il Procida

Non abbiamo fatto sfracelli,però se riuscivamo a buttare dentro una delle quattro occasioni che abbiamo avuto potevamo portare a casa il risultato. Non ti devi rammaricare,come detto prima,la classifica non la guardo. Volevo qualcosa in più,però un punto a Procida che è un ottima squadra può anche andar bene in virtù di mantenere la terza ad una certa distanza”

Simone Vicidomini– L’Ischia dopo sette vittorie consecutive frena la sua corsa. I gialloblu, hanno pareggiato nel derby delle isole allo “Spinetti” contro il Procida. Un punto che lascia sicuramente l’amaro in bocca per le occasioni avute per portare a casa il massimo risultato a disposizione. Non è stato di certo un derby scintillante. A punti sicuramente avrebbe meritato l’Ischia,fermata purtroppo da due legni e una super parata di Lamarra. Nulla da dire per la prestazione offerta dalla squadra di Monti in campo,che ha dimostrato di essere superiore dominando il lungo e il largo l’intero arco della gara,anche se forse con un pizzico di personalità in più,si poteva portare a casa una vittoria. Purtroppo il mezzo passo falso contro i procidani, ha fatto perdere la testa della classifica agli isolani,che ora sono nuovamente al secondo posto ad una sola lunghezza dal Pianura (vittorioso per 5-0 contro l’Ercolano). Comunque,per commentare il pareggio di sabato pomeriggio contro il Procida allo Spinetti, il tecnico isolano Giuseppe Monti è intervenuto ai nostri microfoni. Ecco le sue parole.

Mister Monti, è inutile nascondersi è un pareggio che fa comodo molto di più al Procida,ma in virtù dei risultati delle altre squadre non comodo a nessuno?

“Come ho detto sempre io ora non guarda la classifica. Questa è stata la partita,un po’ sulla farsa riga dell’andata. All’andata forse abbiamo concluso un poco di più. Abbiamo avuto quattro palle gol, due di Rubino,una bella parata di Lamarra e poi con Castagna che invece di mettere in mezzo eravamo tre liberi da soli in area ha preferito tirare in porta. Era difficile trovare spazi in un campo piccolo. Non abbiamo mai subito nulla dal Procida. Ai ragazzi posso imputare qualche azione singola o individuale di troppo,portare palla di troppo o quando gli spazi sono chiusi bisogna muovere la palla più velocemente. Siamo venuti qui per vincere e non ci siamo riusciti”.

L’ingresso in campo di Rubino nel secondo tempo ha cambiato l’inerzia del match. Al novantesimo forse si poteva ipotizzare questa scelta dal primo minuto o ci sarebbero potuti essere anche altri problemi in campo?

“No a parte gli equilibri in generale con gli under e dei ruoli,non è facile far giocare tutti quelli che meriterebbero dall’inizio. Rubino,oltre ai suoi problemi di pubalgia che ormai si porta dietro, è stato due giorni con vomito e febbre. E’ stato peggio di come doveva stare. E’stata una scelta mia di portarlo in panchina per vedere come si evolveva la partita. Quei venticinque minuti che ha giocato,non sembra che abbia fatto male. Peccato per lui che ha avuto due ottime palle gol,prima il palo e poi la parata del portiere. Purtroppo è così…”

Questi sono due punti persi per strada,viste le tante occasioni avute contro una squadra che non vi ha mai messo in difficoltà per l’intero arco della gara?

“Persi si…Non abbiamo fatto sfracelli,però se riuscivamo a buttare dentro una delle quattro occasioni che abbiamo avuto potevamo portare a casa il risultato. Non ti devi rammaricare,come detto prima,la classifica non la guardo. Volevo qualcosa in più,però un punto a Procida che è un ottima squadra può anche andar bene in virtù di mantenere la terza ad una certa distanza”.

CorSport – Salta l’affare Amrabat: gli agenti non vogliono trattare con Giuntoli

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CorSport – Salta l’affare Amrabat: gli agenti non vogliono trattare con Giuntoli

Come si legge nell’edizione odierna del Corriere dello Sport, si registra una nuova frenata per quanto riguarda Amrabat. Ecco quanto si legge:

“Ma i problemi, in situazioni del genere, sorgono quando ormai sembra che non ci sia altro da fare che passare alla firma e poi al bonifico e dunque all’incasso: sul centrocampista marocchino con cittadinanza olandese devono essere arrivate pressioni, e si potrebbero anche chiamare tentazioni, che hanno frenato però l’accordo con il suo management e costretto a convocare una riunione d’urgenza. E’ successo tutto ieri, in mattinata, ed in serata i procuratori del calciatore sono stati invitati dal Verona a cena, per parlare, far luce, essere chiari, evitando equivoci e rimuovendo le ombre. L’Inter viene ritenuta una pretendente ma poi è comparsa anche la Fiorentina, che con il Verona non ha ancora avuto contatti ufficiali: è rimasto quel senso di incertezza, la ritrosia di chi assiste Amrabat a definire con Giuntoli, e anche una comprensibile irritazione in Veneto, dove ormai c’era la (quasi) certezza d’aver concretizzato un’altra cessione e su cifre ragguardevoli. Il Napoli è rimasto sorpreso (ma non tanto) e si è pure un po’ indispettito, ma la vicenda ora è ancora di competenza altrui, è una questione tra i procuratori di Amrabat e Setti e D’Amico, presidente e diesse del Verona, che invitano alla chiarezza, possibilmente ad una verità che nel calcio fatica sempre ad emergere”.

Gazzetta – Allan escluso perchè infortunato: si spera di vederlo contro la Juve

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Allan escluso perchè infortunato: si spera che possa recuperare e di vederlo giocare contro la Juve

La situazione Allan sembrava più complicata del previsto, e invece, come si legge nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, l’esclusione dai convocati per la Lazio non è dovuta a motivi disciplinari:

“Il suo non è un caso come si era paventato. Il mediano brasiliano è stato escluso dall’elenco dei convocati per la partita di stasera. perché infortunato. Affaticamento muscolare, è stato scritto nel report del club sulla seduta di rifinitura. Ieri pomeriggio, Allan è stato sottoposto ad esame strumentale che ha confermato la sofferenza nella zona dell’anca destra. Il caso era stato prospettato dopo quanto accaduto sabato sera, contro la Fiorentina. All’atto della sostituzione, il giocatore aveva lasciato il campo incavolato nero e non si era fermato nemmeno in panchina, raggiungendo, di corsa, gli spogliatoi. Nel dopo partita, però, nessuno aveva fatto riferimento al problema muscolare e non se n’è parlato nemmeno domenica. Il riscontro si è avuto soltanto dopo la rifinitura di ieri, quando il club ha comunicato il suo infortunio. Gattuso, tuttavia, proverà a recuperarlo per la sfida alla Juventus, in programma domenica sera,al San Paolo”.

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Crolla una palazzina a Catania (video)

Il crollo è accaduto la notte scorsa a Catania nella zona tra via Castromarino e via del Plebiscito. Non ci sono vittime. 39 persone senza casa.

Parte di una palazzina è crollata a Catania nella notte fra domenica 19 e lunedì 20 gennaio. A cedere è stata la pavimentazione di un appartamento al piano terra. Sul posto all’opera i Vigili del Fuoco che hanno evacuato le 39 persone presenti all’interno dello stabile e hanno scandagliato per escludere la presenza di eventuali dispersi. Come ha riferito il Comandante dei Vigili del Fuoco della città etnea, Giuseppe Verme, il cortile della struttura è sprofondato in una voragine, provocando il cedimento della struttura.

In particolare è andato distrutto un appartamento che, ha riferito il proprietario alla Polizia, non era abitato da circa un anno. Sulle cause del crollo, una delle ipotesi che viene fatta, oltre alla vetustà dell’edificio, è legata ai lavori nel sottosuolo per la costruzione di un tratto della metropolitana cittadina. Sul posto ci sono anche dei tecnici della Fce, la Ferrovia Circumetnea che gestisce la metro e i lavori di allungamento, e quelli dell’impresa che sta effettuando i lavori. Il Comandante dei Vigili del fuoco di Catania, Giuseppe Verme, parla di “un cedimento fondale. Si è creata una voragine sotto il palazzo, che è una delle cose più difficili da stimare”. Se questo è avvenuto per via dei lavori sottoterra, però, non è accertato “Fenomeno in atto a una profondità di venti metri. Non credo ci sia una relazione diretta – ha detto Verme – difficile da dimostrare se sia stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso”.

Tra le macerie hanno lavorato due squadre di Vigili del Fuoco con operatori del nucleo Cinofili e dell’Urban search and rescue (ricerca e soccorso urbano) di Catania e Palermo. Quest’ultimo, sottolineano gli stessi pompieri, è un intervento da protocollo perché sebbene non ci siano segnalazioni di dispersi si effettuano lo stesso le ricerche. Delle 39 le persone evacuare, venti si sono trasferite da parenti e amici, in 19 hanno trovato alloggio in strutture ricettive della zona. Sul posto sono ancora in corso accertamenti dei Vigili del fuoco sulla stabilità del palazzo interessato dal crollo e ad alcuni attigui.

“Il cortile del palazzo di circa 300 metri quadrati si è ‘collassato’ in una voragine profonda 2-3 metri, trascinando parte della struttura. Per fortuna in quel momento i sopralluoghi in quella zona si erano conclusi e non c’era nessuno dei Vigili del fuoco all’opera né abitanti nell’edificio. Abbiamo messo al sicuro tutti i presenti, e una persona l’abbiamo soccorsa da un balcone, perché le scale interne non erano utilizzabili”. Così l’ing. Giuseppe Verme, comandante provinciale dei vigili del fuoco di Catania, confermando che “non ci sono dispersi” e che “tutti i presenti sono stati messi in salvo”.

Adduso Sebastiano

CATANIA, CROLLO PARZIALE EDIFICIO, operazioni di ricerca tra le macerie

CATANIA, CROLLO PARZIALE EDIFICIO, Verifiche tecniche e sopralluogo aereo con Droni

Repubblica – De laurentiis non ci sarà stasera al San Paolo

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Ieri ennesimo faccia a faccia con gli azzurri a Castel Volturno

Sono settimane che Aurelio De Laurentiis non rilascia dichiarazioni e non mostra pubblicamente vicinanza e/o preoccupazione in un momento così complicato per la sua squadra. Al riguardo ne parla l’edizione odierna di Repubblica che svela dove De Laurentiis vedrà la partita, ovvero in televisione:

“Ma intanto Rino Gattuso dovrà arrangiarsi tra mille difficoltà, come del resto gli è sempre successo finora da quando ha preso il posto in panchina di Carlo Ancelotti. Il nuovo tecnico ce la sta mettendo tutta per ricompattare il gruppo e spezzare la lunghissima serie di risultati negativi, senza tuttavia ottenere i risultati sperati. Ieri i giocatori hanno pranzato insieme a Castel Volturno, si sono allenati nel pomeriggio e poi hanno passato la vigilia in ritiro, guardandosi per l’ennesima volta negli occhi. Le chiacchiere però non sono più sufficienti e al San Paolo servirà una reazione innanzitutto da uomini, oltre che da professionisti. La qualificazione per la semifinale è l’unica via di uscita per evitare il caos, causato dalla caduta libera in campionato.De Laurentiis (che ieri ha esonerato Baronio, il tecnico della Primavera) vigila alla tv. La svolta non può più essere rimandata“.  zb 

CorSport – Tsimikas era pronto per il Napoli: ha tentennato causa incertezza Champions

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CorSport – Tsimikas era pronto per il Napoli: ha tentennato causa incertezza Champions

L’edizione odierna del Corriere dello Sport scrive su Tsimikas: 

“Il lavoro «sporco», quello iniziale, s’è concluso, ognuno sa quello che c’è da sapere e l’Olympiacos è consapevole del desiderio del Napoli di provarci, magari aspettando che qualcosa succeda proprio su quella stessa fascia. Ma anche se Ghoulam dovesse decidere, sino al 31 gennaio, di restare a Napoli, Tsimikas resterebbe un’opzione gradita. Il rischio, in situazioni del genere, è rappresentato dalla concorrenza silenziosa che naviga lecitamente nell’ombra: Tsimikas è stato più vicino al Napoli di quanto si possa sospettare, poi l’inevitabile tentennamento e il «pericolo» ora assai concreto di non poter giocare la Champions ha avuto lo stesso effetto d’una doccia gelata sui fogli di carta già pronti. Ma non è finita, perché tempo a disposizione ancora ce n’é: il Napoli ha chiesto pazienza all’Olympiacos ed Tsimikas, avendo percezione dell’irruzione dell’Arsenal. Però va valutata la posizione di Ghoulam, la possibilità di cederlo, e poi agire”.

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Repubblica – La posizione di Allan non è tra le migliori

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Dopo Napoli-Fiorentina, il calciatore Allan ha lasciato il campo senza passare dalla panchina e  ha successivamente abbandonato il San Paolo, fra i primi

Compito arduo quello di Rino Gattuso, che deve non solo cercare di compattare la squadra del Napoli ma far fronte anche ad infortuni vari. Preoccupa attualmente anche la posizione di Allan; ecco uanto riportato dall’odierna edizione de La Repubblica:

 

Allan si è autoescluso con l’infortunio di ieri, ma la sua posizione era già in bilico dopo la malanotte contro la Fiorentina. Il brasiliano aveva infatti reagito male alla sostituzione e dopo avere lasciato di corsa il campo si era dileguato perfino dal San Paolo, salvo poi essere richiamato per andare in ritiro con i compagni. È un altro segnale del clima irrespirabile che regna nello spogliatoio, anche se nelle ore successive erano giunte le scuse da parte del centrocampista. Il Napoli però non potrà comunque contare su di lui in Coppa Italia ed è un’altra assenza pesante, che si aggiunge soprattutto a quelle di Koulibaly e Mertens”.

Il Napoli però non potrà comunque contare su di lui in Coppa Italia ed è un’altra assenza pesante, che si aggiunge soprattutto a quelle di Koulibaly e Mertens” b b b b

 

“Camorra”: il documfilm di Francesco Patierno al Suor Orsola Benincasa

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Francesco Patierno con il docufilm “Camorra” è protagonista della rassegna “Letteratura, cinema, musica e teatro per raccontare le mafie”.

“Camorra”: il documfilm di Francesco Patierno al Suor Orsola Benincasa

NAPOLI- Francesco Patierno con il docufilm “Camorra” sarà protagonista della rassegna “Letteratura, cinema, musica e teatro per raccontare le mafie”,la proiezione avverrà alle ore 16:00 nell’aula magna dell’Università Suor Orsola Benincasa.
Il docufilm “Camorra” di Francesco Patierno è perfetto per la mission didattica di “Letteratura, cinema, musica e teatro per raccontare le mafie”, la rassegna multidisciplinare di incontri su mafie e corruzione ideata e organizzata dal Centro di Ricerca ReS Incorrupta dell’Università Suor Orsola Benincasa, l’ingresso sarà libero aperto a tutti, proprio per coinvolgere un pubblico quanto più ampio e variegato possibile e favorire il dibattito. Saranno presenti insieme con il regista, il magistrato Paola Piccirillo e lo storico Isaia Sales, docente di Storia delle Mafie al Suor Orsola e coordinatore scientifico della rassegna.
“Camorra”, presentato alla 75esima edizione del Festival del Cinema di Venezia , come racconta Patierno, “scava nell’anima di una città imperscrutabile: nei filmati delle Teche Rai e nelle fotografie dell’Archivio Riccardo Carbone c’è il racconto, che va dagli anni Sessanta agli anni Novanta, dello svilupparsi del fenomeno camorristico, dal rapporto di subordinazione alla mafia, che gestiva in Campania il contrabbando di sigarette negli anni del dopoguerra attraverso famiglie locali, fino all’avvento di Cutolo che riesce a unificare il proprio potere estorsivo in una sola grande organizzazione militare ed economica fornendo ai suoi membri un’ideologia identitaria di riscatto sociale e territoriale”.
Dopo l’incontro con Francesco Patierno l’edizione 2020 di “Letteratura, cinema, musica e teatro per raccontare le mafie” proseguirà con cadenza settimanale: ogni martedì alle 16 al Suor Orsola fino al 17 Marzo: (programma completo su www.unisob.na.it/eventi). Tra i prossimi protagonisti della rassegna ci saranno lo scrittore Andrej Longo, il regista cinematografico Agostino Ferrente, il regista televisivo Paolo Colangeli, il rapper Lucariello, l’artista Giovanni Fiorito, il filosofo Gennaro Carillo e l’editore Rosario Esposito La Rossa.

 

   Stéphanie Esposito

La Bastonatura di ViViCentro.it – Muzzi e la sua “partita strana”

La Bastonatura di ViViCentro.it – Muzzi e la sua “partita strana”: le singolari dichiarazioni del tecnico dell’Empoli nel post gara del “Menti”

La Bastonatura di ViViCentro.it – Muzzi e la sua “partita strana”

 

Al termine di Juve Stabia-Empoli, gara vinta meritatamente dalle Vespe contro una squadra come quella toscana rinforzata a suon di milioni di euro nella sessione invernale di mercato, Roberto Muzzi, tecnico dell’Empoli, ha deciso si ergersi a protagonista con delle dichiarazioni molto particolari sull’esito della gara del “Romeo Menti”: “La Juve Stabia ha segnato su calcio da fermo e poco prima stava segnando per una nostra disattenzione. Noi siamo stati più pericolosi ma abbiamo perso. È stata una gara strana con poche palle gol da entrambe le parti, abbiamo fatto noi la partita. Nè noi nè loro abbiamo creato tante occasioni, però il pallino del gioco è stato sempre nelle nostre mani. La Juve Stabia ha giocato in contropiede cercando di sfruttare i nostri errori”. 

Parole quelle di Muzzi che denotano poca sportività e non danno i giusti meriti agli avversari che hanno interpretato meglio la gara rispetto ai toscani, facendosi preferire anche in quanto ad occasioni gol create. Muzzi dimentica che prima del gol di Forte, lo stesso autore della rete decisiva del match aveva colpito anche una traversa clamorosa e che Canotto spesso e volentieri ha mandato in bambola l’intera incerta difesa empolese in almeno tre occasioni.

Piuttosto che arrovellarsi sulle percentuali di possesso palla e sul pallino del gioco, Muzzi dovrebbe interrogarsi sui tanti passi indietro fatti dall’Empoli dal momento in cui lui è subentrato al precedente allenatore, Christian Bucchi: una sola vittoria per Muzzi, addirittura neanche un gol segnato nella gare fuori casa e una classifica che parla da sola con l’Empoli al momento in piena zona playout. Ma soprattutto l’incapacità, palese nella gara del “Romeo Menti”, di mettere insieme un attacco atomico per la categoria rappresentato da calciatori del calibro di Tutino, Ciciretti, Mancuso e La Mantia. Muzzi pensi piuttosto a meritarsi la fiducia (a tempo) del presidente Corsi e soprattutto a mantenere salda la sua panchina piuttosto che cimentarsi in una disamina non fedele della gara persa meritatamente a Castellammare nella quale Caserta lo ha tenuto in scacco per l’intera durata del match, lasciando ai toscani solo le briciole di due tiri di Tutino (uno per tempo) e un cross pericoloso nel primo tempo su cui lo stesso Tutino non è riuscito a ribadire a rete.

 

a cura di Natale Giusti

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Avviati i lavori per la rimozione del ponte del Sarno crollato

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Sopralluogo in via Ripuaria dei tecnici del Genio Civile con il consigliere regionale Longobardi, Intervento del consigliere D’Apice sul problema del Sarno

Avviati i lavori per la rimozione del ponte del Sarno crollato

Castellammare di Stabia – Iniziati i lavori per la rimozione del ponte crollato il 21 dicembre scorso, a ridosso del fiume Sarno, a causa delle forti piogge.

Il consigliere regionale Alfonso Longobardi ha effettuato un sopralluogo in via Ripuaria, con i tecnici del Genio Civile, per il ripristino di quanto accaduto e dunque la messa in sicurezza del fiume.

Una via che subisce costantemente disagi, trovandosi in prossimità della foce del fiume e dunque soggetta ad allagamenti e problemi che sono stati appunto aggravati dal crollo del ponte.

In una nota inviata in redazione, l’esponente politico regionale dichiara che “Avevo promesso un intervento urgente per rimuovere il ponte caduto, pulire l’area dai rifiuti e mettere in sicurezza la zona”.

L’intervento del Genio Civile sta dunque ripristinando le condizioni di sicurezza che la zona necessita, è ancora affermato da Longobardi, un intervento che attesta l’attuazione della politica del fare che si sta mettendo in campo giorno per giorno e dunque azioni concrete al servizio dei cittadini.

Difesa del territorio che non può esaurirsi con questo intervento, poiché la zona di via Ripuaria, è l’impegno che il consigliere regionale assume, “necessità di programmazione a medio e lungo termine per garantire la pubblica incolumità e la tutela ambientale”.

Un impegno, tanto ha dichiarato, che lo vedrà al fianco dei cittadini monitorando in Regione Campania tutte le azioni necessarie da mettere in campo, per proseguire a dare risposte concrete ai problemi della comunità.

sarno e il ponte da rimuovere

Sullo stesso argomento interviene Emanuele D’Apice, capo gruppo in Consiglio comunale del gruppo “Cimmino Sindaco di Stabiae” il quale rivendica il merito, “con le nostre denunce e i nostri campanelli d’allarme, di aver smosso le acque tra gli enti sovraordinati”, affinché iniziassero le operazioni di rimozione del ponte crollato e rimuovere il materiale depositato nel fiume.

Lavoro, come già detto, avviati nei giorni scorsi e che dunque, in qualche maniera ripristina condizioni di sicurezza per i cittadini residenti in quella zona, agevolando il regolare flusso della corrente del fiume.

“Il degrado e l’inquinamento del Sarno – afferma il consigliere D’Apice – rappresentano una piaga ambientale che affligge i cittadini da troppi anni. E noi non resteremo mai in silenzio dinanzi a simili scempi”.

Il consigliere comunale dichiara che non farà mai mancare il suo impegno al fianco del primo cittadino in questa importante battaglia di legalità e giustizia e nel contempo stigmatizza chi fa false promesse e si intesta meriti inesistenti.
Giovanni Mura