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Il Podio Gialloblu di Juve Stabia – Crotone 3 – 2

Torna al successo la Juve Stabia e lo fa in modo pirotecnico. Per gli uomini di Fabio Caserta arriva la rimonta sul Crotone firmata da Forte, Calò ed Addae nel finale.

PODIO

Medaglia d’oro: a Giacomo Calò, il micidiale cecchino dell’esercito Juve Stabia. In un’armata che può contare sul carro armato Addae sui missili sparati a ripetizione da Forte, l’arma vincete per scardinare gli avversari sono le perfette traiettorie di Calò, in grado a questo punto come nessuno in campionato di incidere da calcio piazzato. Altra prestazione scintillante del regista ex Sampdoria, da cui piedi illuminati si accende ogni azione pericolosa della Juve Stabia. Da fermo, al servizio dei compagni come in occasione dei due assist dalla lunetta per Forte ed Addae, o per la gloria personale, come con la punizione che fulmina Cordaz. Una sequenza di magie a ripetizione che rendono la prima, e di questo passo breve, esperienza di Calò in Serie B di altissimo livello. Mirare, puntare: Fuoco!

Medaglia d’argento: a Francesco Forte, che continua ad azzannare gli avversari. Undicesima rete in stagione per l’attaccante ex Inter che imita Suarez nell’esultanza dopo la prodezza di delpieriana memoria (vedasi un Juventus – Piacenza del 2002/03). Mix tra fantasia e senso del gol che si esalta nelle prestazioni di Forte, spietato nell’area di rigore avversaria e lucido lontano dalla porta, quando la priorità diventa il gioco in assistenza della squadra. Non solo gol ma giocate di grande qualità su tutto il fronte offensivo per il 32; non un caso che la prima palla gol di giornata pure porti la sua firma ma in versione di assistman per Canotto. Un’inversione dei ruoli subito abbandonata per far spazio alla pinna dello “squalo”, piacevole costante nelle acque stabiesi. Cattivissimo me.

Medaglia di bronzo: ad Ivan Provedel, che torna a far parlare di sé negando i gol agli avversari. Dopo la sbornia di complimenti per le sue doti da attaccante, il portiere della Juve Stabia abbassa la saracinesca avanti ai tentativi di Armenteros, Barberis e compagni, sporcandosi davvero i guantoni nella ripresa. Primo tempo suo malgrado “tranquillo” per Provedel, che non può molto per impedire il doppio colpo del Crotone; di tutt’altro stampo la ripresa, dove il 22 delle Vespe salva il risultato in almeno quattro occasioni. Portiere essenziale Provedel, che si vede poco, solo quando conta, scomponendosi solo per negare il gol alla squadra avversaria. Divieto d’accesso.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: a Lito Fazio, che soffre la fisicità di Armenteros e Simy. Marcare la coppia crotonese è impresa ardua per chi del ruolo di centrale è uno specialista (chiedere a Troest), ovviamente di più per chi non fa della posizione la sua peculiarità. Inevitabile un po’ di sofferenza per l’ex Ternana, che però non fa comunque mancare il suo apporto di corsa, grinta e cuore.

Medaglia d’argento: ad Alfredo Bifulco, che non trova il guizzo giusto. Corre tanto l’esterno di proprietà del Napoli senza però mettere la freccia sulla corsia di sorpasso. Solo un guizzo dei suoi, nella ripresa, consegna Bifulco agli elementi salienti della partita anche a causa del lavoro oscuro cui, inevitabilmente, è tenuto anche lui per reggere l’impatto del Crotone.

Medaglia di bronzo: a Luigi Canotto, ma solo per le occasioni mancate. La forza dell’esterno è che va a mille all’ora sempre e contro chiunque, dote che diventa una debolezza quando sotto porta serve mantenere freddezza. Lo conferma Canotto, che non capitalizza le due ottime palle gol del primo tempo capitate sulla sua testa e poi sul suo destro, murato all’ultimo istante dalla difesa del Crotone.

Le dichiarazioni di Benali: “Juve Stabia più brava di noi a fare gol”

Le dichiarazioni di Benali al termine del match vinto dalla Juve Stabia per 3-2 sul Crotone. L’autore del momentaneo 1-2 crotonese, Benali, si é presentato in mixed zone

Ecco le sue parole ai nostri microfoni:

Benali: “Juve Stabia più brava di noi a fare gol”

“Abbiamo avuto tante occasioni per fare gol ma non siamo riusciti a buttarla dentro. Il calcio é così. La Juve Stabia é stata più brava di noi a buttarla dentro e si gode i tre punti. Noi andiamo avanti a lavorare. Dobbiamo tornare ad essere quelli di prima. Dobbiamo essere più cinici e non perdere punti per strada perché vogliamo centrare il nostro obiettivo. La Juve Stabia é una squadra forte con giocatori molto validi. Giocano in maniera molto intensa ed é difficile afrontarli. Faccio dei sinceri complimenti a loro per la gara di oggi. Hanno segnato su tre calci da fermo, noi siamo stati ingenui. Avevamo preparato bene la gara ma non é andata come volevamo. La classifica é cortissima e bisogna sempre muovere la classifica.

Le dichiarazioni di Benali: “Juve Stabia più brava di noi a fare gol”/Salvatore Sorrentino

Ancora furbetti del cartellino nel Napoletano: obbligo di firma per due dipendenti pubblici

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Ancora furbetti del cartellino nel Napoletano: obbligo di firma per due dipendenti del comune di San Vitaliano. I Verdi: “Bisogna intensificare i controlli ricorrendo alle nuove tecnologie”

“L’ennesimo caso dei due furbetti del cartellino nel comune di San Vitaliano (nel Napoletano) è la prova che nei confronti di questo disdicevole fenomeno non bisogna mai abbassare la guardia. Nelle pubbliche amministrazioni ce ne sono ancora molti, troppi.” Questo il commento del consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, sul caso dei due dipendenti pubblici scoperti a simulare la loro presenza sul posto di lavoro mentre invece erano da tutt’altra parte.
“Ritengo particolarmente odioso –
continua il consigliere – il fatto che da un lato si parli di mal funzionamento delle amministrazioni e dall’altro ci siano questi casi vergognosi. Bisogna intensificare i controlli ricorrendo alle nuove tecnologie per snidarli e punirli come meritano. Chi timbra il cartellino e poi va a fare altro è un truffatore che, per di più, crea anche disservizi all’utenza e un danno d’immagine alle amministrazioni per le quali dovrebbero lavorare. In questo senso, deve essere adottata la massima severità nel comminare le sanzioni fino ad arrivare al licenziamento, laddove se ne registri la necessità”.
Aspettiamo ancora la sentenza per i furbetti del cartellino dell’ospedale Loreto Mare – prosegue Borrelli – caso che denunciammo diversi anni fa e che fu confermato anche dalle indagini degli inquirenti ma che tuttora resta impunito. Una circostanza che, di certo, non aiuta nella lotta a questi truffatori. Da anni combattiamo una battaglia serrata contro i furbetti del cartellino nella sanità, nelle pubbliche amministrazioni, nei servizi essenziali per i cittadini, negli enti locali. Rinnoviamo l’appello ai tanti colleghi di questi truffatori a collaborare segnalando e denunciando i casi alle autorità. Non bisogna voltarsi dall’altra parte e fare finta che la cosa non ci riguardi. Questo significa essere conniventi”.

Cagliari-Napoli, i convocati di mister Gattuso: out quattro big, torna Ghoulam

Cagliari-Napoli, i convocati di mister Gattuso: out per infortuni Koulibaly, Milik, Allan e Lozano, in lista torna Ghoulam

Seduta mattutina per il Napoli al Centro Tecnico.  Gli azzurri preparano il match contro il Cagliari in programma domani alle ore 18 al Sardegna Arena per la 24esima giornata di Serie A. Allenamento sul campo 2 e 3 per la squadra che ha iniziato la sessione con attivazione ed esercitazioni tecnico tattiche. Successivamente lavoro di contrapposizione di gioco. Chiusura con esercitazioni su calci da fermo. Koulibaly e Milik hanno svolto lavoro personalizzato in palestra, quest’ultimo fermo per una infiammazione al ginocchio destro. Lozano si è allenato in parte in palestra e in parte in campo.

Cagliari-Napoli, i convocati di Gattuso: 

Portieri: Karnezis, Meret, Ospina,
Difensori: Di Lorenzo, Ghoulam, Hysaj, Luperto, Maksimovic, Manolas, Mario Rui,
Centrocampisti: Demme, Elmas, Fabian Ruiz, Lobotka, Zielinski,
Attaccanti: Callejon, Insigne, Llorente, Mertens, Politano.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1228689157343662080

Seduta mattutina per il Napoli al Centro Tecnico.  Gli azzurri preparano il match contro il Cagliari in programma domani alle ore 18 al Sardegna Arena per la 24esima giornata di Serie A. Allenamento sul campo 2 e 3 per la squadra che ha iniziato la sessione con attivazione ed esercitazioni tecnico tattiche. Successivamente lavoro di contrapposizione di gioco. Chiusura con esercitazioni su calci da fermo. Koulibaly e Milik hanno svolto lavoro personalizzato in palestra, quest’ultimo fermo per una infiammazione al ginocchio destro. Lozano si è allenato in parte in palestra e in parte in campo.Seduta mattutina per il Napoli al Centro Tecnico.  Gli azzurri preparano il match contro il Cagliari in programma domani alle ore 18 al Sardegna Arena per la 24esima giornata di Serie A. Allenamento sul campo 2 e 3 per la squadra che ha iniziato la sessione con attivazione ed esercitazioni tecnico tattiche. Successivamente lavoro di contrapposizione di gioco. Chiusura con esercitazioni su calci da fermo. Koulibaly e Milik hanno svolto lavoro personalizzato in palestra, quest’ultimo fermo per una infiammazione al ginocchio destro. Lozano si è allenato in parte in palestra e in parte in campo.

Gattuso: “Europa? Dobbiamo pensare a fare 40 punti! Di stimoli ne abbiamo tanti. Lozano…”

Gattuso: “Europa? Dobbiamo pensare a fare 40 punti! Di stimoli ne abbiamo tanti. Lozano? Scelgo in base al gioco che vogliamo fare, in Messico mi hanno dichiarato guerra? Vuol dire che non ci andrò più”

L’allenatore del Napoli, Rino Gattuso, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Cagliari. Queste le sue parole:

Situazioni infortuni? “Milik ha un’infiammazione, non ci sarà. Lozano ha avuto una contrattura e Koulibaly non è ancora in condizione. Allan non è riuscito ad allenarsi bene, ha camminato. Questo a me non sta bene.
Insigne e Ghoulam? Se non ho detto nulla vuol dire che sono convocati”.
Per cosa giocherà il Napoli? “Stiamo lavorando tanto, facciamo fatica a spiegarci perché non ci esprimiamo con continuità. Dobbiamo interpretare le gare in un certo modo.”.
La svolta? “Dobbiamo fare quaranta punti, non dobbiamo pensare all’Europa. Qua di stimoli ne abbiamo tanti.  A volte non sembriamo una squadra, andiamo in difficoltà al primo episodio avverso. Catenaccio contro l’Inter? No, abbiamo giocato restando corti ed organizzati, abbiamo fatto il 46% di possesso palla”.
I numeri della difesa sono preoccupanti? “Col Milan, lo scorso anno, ho fatto dieci partite senza subire gol. Nel calcio ci sono due fasi: quella di possesso e quella di non possesso. Il mio errore più grande è stato quello di provare a giocare con una pressione ultraoffensiva. Quando ho capito che questa squadra non riesce a farlo, ho dovuto abbassare la linea di dieci o quindici metri. Dobbiamo evitare di allungarci troppo. Quando ci allunghiamo non siamo compatti.  Dobbiamo essere umili in fase difensiva”.
Cosa ne pensi del Challenge? “A me il VAR piace. E’ l’arbitro che deve parlare a fine partita e ci deve spiegare quello che ha visto. Bisogna credere all’operato dell’arbitro, ma alcuni si mettono in difficoltà da soli. Per controllare un episodio ci vuole un minuto. L’arbitro deve spiegarci cosa ha interpretato”.
Mertens? “E’ tanta roba perché fa sembrare facili palle difficili. Grazie a lui siamo riusciti a trovare un po’ di respiro contro l’Inter. E’ furbo, si sa muovere e vede la porta. Può fare tutto: può fare il centravanti, l’esterno…”.

Contro il Cagliari rischia di diventare una partita trappola? “E’ una partita difficile. Vengono subito a pressare in area con due tre giocatori. E’ una squadra che palleggia meno del Lecce ma non fanno mai uscire la palla. Dobbiamo stare attenti”.

Elmas?
 “Non mi sorprende il suo rendimento. Ci parlo tutti i giorni, sa che deve migliorare ed imparare a stare nel campo. Fa ancora troppe corse a vuoto, ma ha la testa del calciatore. Ascolta anche se è un po’ permaloso”.
Si riparte da Insigne-Mertens-Callejon? “Non lo so… In attacco ho giocatori forti e decido di partita in partita. A un grande professionista come Llorente sto dando pochissimo spazio. Meriterebbe di più. Ma si parla solo di Lozano perchè è costato 50 milioni… Io le scelte le faccio in base a come vogliamo giocare. Devo mettere nelle condizioni ideali quelli che scendono in campo. In Messico per questo mi hanno dichiarato guerra, ma cosa dovrei fare? Vorrà dire che non ci andrò più. Mi spiace per tutto”

Gattuso

Manutenzione ai siti INL, Cliclavoro e ANPAL: stop accessi 2 e 3 Marzo

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L’INL, Cliclavoro e ANPAL segnalano che il 2 e 3 Marzo, per attività di manutenzione ai siti, sarà sospeso l’accesso ai rispettivi portali

Manutenzione ai siti INL, Cliclavoro e ANPAL: stop accessi 2 e 3 Marzo

Lunedì 2 marzo, a partire dalle ore 15.00, saranno svolte delle attività di manutenzione programmata sui portali istituzionali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro *(INL) e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

La navigazione sui siti non sarà disponibile fino al termine degli interventi.

Martedì 3 marzo tali attività saranno eseguite, a partire dalle 15.00, anche sui portali Cliclavoro e Agenzia Nazionale Politiche Attive del Lavoro (ANPAL), e potranno protrarsi nella giornata successiva.

Per accedere alle procedure telematiche sarà necessario collegarsi al link: https://servizi.lavoro.gov.it

Non sarà comunque disponibile l’applicativo CIGS online. Le modalità di accesso alle altre procedure restano le consuete.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro si scusa con gli utenti per il temporaneo disagio causato.

Redazione

* Ispettorato nazionale del lavoro

L’Ispettorato nazionale del lavoro (INL) è un’agenzia del governo italiano istituita in base al decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149 che si occupa della tutela e della sicurezza sul lavoro.

L’Ispettorato nasce come agenzia unica per le ispezioni del lavoro, ossia come soggetto pubblico che assume in sé tutte le funzioni di vigilanza sul lavoro, previdenza sociale, assicurativa e per la salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, già esercitate dagli ispettori del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell’INPS e dell’INAIL.

Le sue funzioni e attribuzioni sono quelle previste dall’articolo 2 del Decreto legislativo 14 settembre 2015 n. 149. In base alle direttive emanate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l’Ispettorato esercita e coordina, sul territorio nazionale, la funzione di vigilanza in materia di lavoro, contribuzione, assicurazione obbligatoria e di legislazione sociale, compresa la vigilanza per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori (vigilanza tecnica), attribuita dalla legislazione dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.

L’attività e il funzionamento dell’agenzia sono regolati dal decreto istitutivo e dallo Statuto. Quest’ultimo è stato emanato con il Decreto del Presidente della Repubblica 26 maggio 2016, n. 109. Ha iniziato a operare dal 1º gennaio 2017.

È posto sotto la vigilanza del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali. Infatti, attraverso apposita convenzione, al dicastero del lavoro spetta l’indicazione degli obiettivi anche numerici circa le ispezioni da effettuare o i settori, e il monitoraggio periodico sui risultati e sulla corretta gestione delle risorse finanziarie, fermo restando il controllo della Corte dei Conti.

Caserta: “Grande prova della Juve Stabia. Gara decisa dagli episodi”

Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al “Menti” al termine del match col Crotone vinto per 3-2. Le sue dichiarazioni

Caserta: “Grande prova della Juve Stabia. Gara decisa dagli episodi”

Fabio Caserta, tecnico della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al “Romeo Menti” al termine di Juve Stabia-Crotone, terminata con la vittoria delle Vespe per 3-2 con le reti per la Juve Stabia di Forte, Calò e Addae. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Analizzando questa gara dico che è stata fatta una grande partita in cui potevano uscire tutti i risultati. Pari forse più giusto ma sono gli episodi che contano e che decidono le gare. Grande prova dei miei ragazzi contro una squadra fortissima che è venuta a giocare a viso aperto. E il Crotone lo fa sempre sia in casa che fuori casa. Errori ne abbiamo fatti. Il primo gol e il secondo sono venuti da un fallo laterale.

Potevamo fare qualcosa in più ma più di quello che hanno fatto i ragazzi era impossibile contro una grande squadra. All’andata abbiamo fatto una pessima gara e lì fu anche colpa mia con un modulo, il 3-5-2, che non è consono a questa squadra. Oggi siamo stati bravi sulle palle inattive. E tutta la squadra ha giocato con spirito di sacrificio. E’ stata una bellissima partita con due squadre che hanno giocato a viso aperto.

Gli infortunati? Tonucci sta meglio. Elia rientrava da un infortunio ma non è mai stato bene quest’anno e si è rifatto male. Passerà questo periodo negativo per lui. Speriamo di passare prima possibile questo periodo di tanti infortunati. Sui calci piazzati abbiamo qualità importanti soprattutto quando calcia Calo’.

I ragazzi non guardano la classifica. La salvezza dovrebbe essere a 42-43 punti ma se dietro vincono in un campionato equilibrato, potrebbe essere anche più alta. Negli ultimi anni ne bastavano 38-39 ma quest’anno non basteranno. Non dobbiamo guardare la classifica. Mastalli – continua Caserta – sta meglio ma gli manca il ritmo gara. Oggi ha giocato con la Primavera. Nel secondo tempo sono passato al 4-2-3-1 perché nel primo tempo soffrivamo le loro mezzali. Ho cercato di limitare il loro possesso palla. Mallamo per caratteristiche a livello di corsa e’ più duttile di Addae ma non so cosa potesse darmi il cambio. Ero convinto che in questo modo potevo dare più copertura a Germoni“.

a cura di Natale Giusti

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Il Procida riprende la corsa: poker alla Puteolana 09

PROMOZIONE – PROCIDA – PUTEOLANA 1909 4-0: I biancorossi ritornano al successo dopo 2 turni con un risultato rotondo e 3 reti (ed un assist) del bomber, che è capocannoniere!

Inizio complicato per i biancorossi, che sbloccano a metà primo tempo con Lorenzo. Ad inizio ripresa, il cannoniere isolano serve l’assist a Davide Ambrosino (primo gol in campionato) per il raddoppio, poi nel finale chiude la sua splendida tripletta (con un rigore)

Simone Vicidomini– Il Procida, torna al successo dopo 2 gare senza e riprende la corsa verso le zone alte della classifica. Il successo biancorosso, arrivato contro la Puteolana 1909 ultima in classifica, per 4-0, è stato piuttosto agevole, ma soltanto dopo che la gara è stata sbloccata dalla rete del solito Lorenzo Costagliola (capocannoniere provvisorio con 14 gol!). Ad inizio gara, l’aggressività degli ospiti ha messo un po’ in difficoltà la squadra di Giovanni Iovine che, priva di alcuni elementi importanti, ha fatto fatica nella manovra.

Gli isolani, poi, si sono sciolti ed hanno condotto il match in porto (la supremazia l’hanno avuta praticamente sempre), con altre reti: la prima è stata di Davide Ambrosino ad inizio ripresa. Nel finale di gara, dopo aver servito l’assist al giovane compagno per il raddoppio, Lorenzo Costagliola ha segnato le sue seconda e terza rete personale, portandosi idealmente il pallone a casa.

LE FORMAZIONI – Il Procida ha dovuto rinunciare agli infortunati Russo, Antonio Costagliola e Cibelli (Micallo era a mezzo servizio), ed è stato schierato da mister Giovanni Iovine con un 4-4-2 che ha visto Lamarra a difesa della porta, la linea difensiva composta da Gamba, Micallo, De Luise e Annunziata, quella di centrocampo da Veneziano, Coppola, Mazzella e Vanzanella, con in avanti Lorenzo Costagliola e Davide Ambrosino.

La Puteolana 1909 è stata mandata in campo con questo 11: Scafuto fra i pali, più Giamia, Trincone, D’Isanto, Mellini, Caputo, Aldorisio, Carandente, Sequino, Buonfino, Broscritto e Riccio

LA PARTITA – Avvio complicato per il Procida, che riesce a sbloccarsi al 24’. Lorenzo Costagliola riceve palla dopo un rimpallo, rientra sul destro e con un diagonale all’angolino ha fatto secco Scafuto. Il primo tempo scivola sull’1-0 procidano.

Nella ripresa, i biancorossi provano ad affondare subito un altro colpo e ci riescono al 49’ con Davide Ambrosino, bravo a sfruttare sul secondo palo un cross del compagno d’attacco. Nel finale, al minuto 75’, gol fantastico di Lorenzo Costagliola, che si sposta la palla sul destro e dai 25 metri la infila ancora all’angolino. Non pago, il bomber di casa, chiude la sua tripletta con un rigore guadagnato da Stany Mazzella.

PROCIDA     4
PUTEOLANA 1909  0

PROCIDA: Lamarra, Gamba, Annunziata, Coppola, De Luise, Micallo, Mazzella Veneziano, Ambrosino D., Vanzanella, Costagliola L.. A disposizione: Atteo, Pisano, Mammalella, Ambrosino S., Onorato, Russo, Carannante, Landieri, Calise. All.: Giovanni Iovine

PUTEOLANA 1909: Scafuto, Giamia, Trincone, D’Isanto, Mellini, Caputo, Aldorisio, Carandente, Sequino, Buonfino, Broscritto, Riccio. A disposizione: Natale, Sardo, D’Andrea, Salvati, Esposito. All.:

Arbitro: Agostino Pecoraro della sezione di Salerno (Assistenti: Antonio Dell’Anno di Nola e Antonio Apuzzo di Napoli)

Reti: 24’, 75’ e 88’ rig. Costagliola L. (P), 49’ Ambrosino D. (P)

Calò: “Felice che la mia prestazione abbia aiutato la Juve Stabia”

Giacomo Calò, centrocampista della Juve Stabia, è intervenuto in conferenza stampa al termine di Juve Stabia-Crotone terminato con la vittoria delle Vespe per 3-2

Caló: “Felice che la mia prestazione abbia aiutato la Juve Stabia”

Al termine del match vinto dalla Juve Stabia contro il Crotone per 3-2, si é presentato in sala stampa il migliore in campo Giacomo Calò. Ecco le sue parole raccolte dalla nostra redazione:

Ieri mi sono molto esercitato su calci d’angolo e punizioni, cerco di buttarla dentro ogni partita, oggi è andata bene e ieri in allenamento ero riuscito a segnarne due. Cerco sempre di dare il massimo ad ogni partita per aiutare la squadra. Questa vittoria – continua Calò – è molto importante, il Crotone a mio parere è tra le squadre migliori della categoria. Dopo un inizio difficile in campionato siamo stati bravi a non mollare e rialzarci, dobbiamo continuare così. Non credevo più alla vittoria, mancava davvero poco è andata bene.
Sono 10 assist in campionato, un buon numero, ma cerco sempre di fare meglio.
Guardo molto Pjanic, mi ispiro un po’ a lui, calcia benissimo.

a cura di Salvatore Sorrentino

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Stroppa: “Crotone meglio della Juve Stabia. Peccato perdere così”

Giovanni Stroppa, tecnico del Crotone, è intervenuto in conferenza stampa al termine di Juve Stabia-Crotone terminata con la vittoria delle Vespe per 3-2

Stroppa: “Crotone meglio della Juve Stabia. Peccato perdere così”

 

Al termine del match vinto dalla Juve Stabia sul Crotone per 3-2, si é presentato in sala stampa il tecnico del Crotone Giovanni Stroppa. Ecco le sue parole rilasciate ai nostri microfoni:

Sapevamo che la Juve Stabia sarebbe partita molto forte, dopo essere andati sotto però abbiamo reagito e l’abbiamo ribaltata.
Il Crotone ha fatto una partita eccezionale, qui è molto difficile vincere, avevamo la partita in mano però dobbiamo concretizzare sicuramente di più. Uscire senza punti fa molto male, sono molto arrabbiato, come lo sono i miei ragazzi ma non dobbiamo perdere la concentrazione.
Siamo stati sfortunati, abbiamo subito 3 goal su calcio piazzato e non deve più capitare. Al 90′ non si può prendere goal da calcio d’angolo così. Calò ha tirato una bella punizione, da applausi. Armenteros è stato sostituto perchè era affaticato e non riusciva a fare al meglio le due fasi.
È un campionato molto equilibrato, fatta eccezione per il Benevento, questo è il momento cruciale del campionato, non bisogna assolutamente perdere punti. Il Crotone é li e deve rimanere agganciato alla zona promozione. Non possiamo permetterci altri passi falsi. Dispiace per come abbiamo perso ma ne prendiamo atto e andiamo avanti”.

 

a cura di Salvatore Sorrentino

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Ragazzine di quattordici e undici anni picchiano due compagne e pubblicano il video

A Catania due ragazzine sono state denunciate dalla Polizia postale per lesioni e minacce aggravate. La responsabilità civile dei genitori.

La Polizia postale di Catania ha denunciato per lesioni personali e minacce aggravate alla locale Procura per i minorenni due ragazze, di 14 e 11 anni, che hanno aggredito violentemente due loro coetanee all’uscita della scuola media che frequentano.

Una di loro ha ripreso la violenza con uno smartphone e ha diffuso il video su social network. Le vittime, che sono state medicate in ospedale, sono state anche minacciate di ritorsioni.

All’aggressione infatti sono seguite pure le minacce “Se mi fai la denuncia, te ne vai da Catania…”.

Le indagini sono state avviate dopo la segnalazione partita dalla scuola, un Istituto comprensivo della città.

La Procura per i minorenni di Catania ha disposto l’audizione delle quattro ragazze, il sequestro dei telefonini e la rimozione immediata del video dal web.

Forse molti genitori non sanno che quelli che comunemente vengono definiti solo “scherzi”, oppure come “bravate” ai compagni di classe è invece bullismo. Perseguitare in continuazione un ragazzo/a minorenne, metterlo/a alla berlina, aggredirlo/a o solo umiliarlo/a costituisce un grave reato del quale rispondono tutti gli autori se hanno almeno 14 anni. Anche quelli che si sono limitati ad assistere ai fatti senza intervenire non la passano liscia.

Ma attenzione, gli effetti di queste condotte si estendono ai relativi genitori che sono obbligati a risarcire i danni alla vittima finché il proprio figlio è minorenne (Cass. 4152/19). Sono questi alcuni degli importanti principi chiariti dalla Cassazione con una sentenza (Cass. sent. n. 26595/2018 dell’11.06.2018).

La Giurisprudenza è divenuta pertanto molto più ferrea nella punizione di tali condotte, estendendo la responsabilità anche al padre e alla madre: una responsabilità quasi automatica visto che, per escluderla, bisognerebbe dimostrare di non aver potuto impedire il fatto; cosa pressoché impossibile visto che su entrambi i genitori grava un obbligo educativo.

L’opinione.

Se si prova a cercare la parola “bulla”, quale femminile di “bullo”, questa non esiste neanche sui potenti motori di ricerca. La secolare ipocrita cultura maschilista insieme a quella opportunista femminile, non contemplano la possibilità che l’essere vivente femmina possa non essere mentalmente così dissimile da quello maschio. A già dimenticavo, siamo tutti ad immagine e somiglianza e ad ognuno dei due sessi è stato dato un ruolo nella vita, oppure chissà quale altra divagante ideazione. E dire che in questi giorni un canale della Rai trasmette le scoperte di Charles Darwin che a metà del 19° secolo cambiò, oltre un secolo e mezzo addietro, quella visione rispettabilissima ma arcaica r confessionale della Terra e dell’essere umano, mettendo in discussione l’antica convinzione che gli esseri umani siano il frutto della creazione divina, sostenendo invece che l’homo è il frutto di un lungo processo evolutivo. Poi il fantastico 20° secolo ha dao l’inizio delle scoperte sulla nostra reale essenza, corporea e soprattutto cerebrale. Già, il cervello, questo sconosciuto per la stragrande maggioranza dei cittadini, che al contrario sarebbe la nostra “totalità”, la nostra ancora ignota coscienza. Leggendo i commenti sulla vicenda sopra, persino di blasonati, si coglie enfatico lo stupore che delle ragazze possano essere violente, anzi “bulle” al pari dei loro coetanei maschi. Insomma, la solita nobile mistificazione culturale di questa Nazione che chissà quando accetterà che siamo dei primati, intelligentissimi per carità, particolari, unici forse da quando esiste la vita complessa sul pianeta, ma pur sempre una specie di “scimmie”, nessuno esente, come i nostri cugini antropomorfi, anche quando siamo nei “piani alti”, senza offesa per nessuno. E una delle tante nostre peculiari caratteristiche, dovuta alla nostra eccezionale mente emulatrice, elaborativa, creativa e pianificatrice all’infinito, è che sin da piccolissimi assimiliamo come una spugna l’ambiente che ci circondano, pertanto se questo è subdolo, egocentrico, arrivista, ingordo, individualista, accidioso, cinico, sprezzante, asociale, ingannatore, dissimulatore, predone, corrotto, violento, criminale e mafioso (l’Italia degli ultimi decenni), ma così ottenendo, specialmente facile, anche successo, soldi, potere e sesso, si finisce con lo slatentizza in molti, soprattutto se anche un po’ in modo connaturato predisposti, l’atavico primate che siamo, sicché l’essere umano nel tempo regredisce e senza distinzioni di classe, livello, genere, ecc. Ci sono interviste sulla rete di diversi anni addietro sul bullismo femminile. Ci sono blog (quando ancora non c’era Fb) in cui ancora si leggono le storie di ragazze bullizzate da loro coetanee. Ci sono insegnanti e presidi che negli anni scorsi hanno vanamente lanciano questo allarme (e pure per altre situazioni sotto gli occhi di chi può e vuole vedere, tranne il nostro indolente Stato). Ci sono stati anche giornalisti che se ne sono occupati. In particolare un’inchiesta di alcuni anni addietro di una televisione nazionale privata si occupò proprio del bullismo a Catania tra ragazze. Tuttavia, come molto altro che riguarda i nostri ragazzi e da generazioni (tanto che gli adulti stessi siamo spesso dei ragazzi solo più cresciuti e mai maturati) non sembra fregare sostanzialmente (politicamente) nulla, se non quando ci sono propagande e passerelle personali o di partito, oppure movimento, o ancora di associazioni soprattutto nazionali e globali con occasionali e temporanee manifestazioni, dibattiti, convegni, anche spesso accompagnate da contributi per organizzarli. Poi, finito l’evento (o le elezioni), avute le foto, le interviste, i titoli di giornale e qualche remunerazione, titolo, incarico o nomina, cala come sempre e come al solito, il “crepuscolo” in questa teatrante Italia (e specialmente Sicilia).

Adduso Sebastiano

Juve Stabia-Crotone: finisce 3-2 con uno stupendo gol di Addae nel finale

Juve Stabia-Crotone, segui la diretta testuale del match dallo stadio “Romeo Menti”. Le Vespe alla ricerca della vittoria contro i pitagorici lanciatissimi al secondo posto

Rileggi LIVE – Juve Stabia-Crotone 3-2 (Forte 14°, Armenteros 24°, Benali 34°, Calò 37°, Addae 89°)

90°+4 Finisce con una grandissima vittoria della Juve Stabia contro un grandissimo avversario come il Crotone. Addae il giustiziere della Juve Stabia con un colpo di testa perfetto su angolo battuto dalla destra da Calò. Una Juve Stabia che ha saputo soffrire soprattutto nella prima frazione di gioco quando i pitagorici sono stati superiori come gioco. Ma nella ripresa il passaggio al 4-2-3-1 e una squadra più accorta che ha saputo colpire al momento giusto ad un minuto dalla fine. Juve Stabia sabato prossimo ospite del Cittadella alle 15 al “Tombolato”.

89° GOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: grande incornata di Addae su angolo battuto da dalla destra da Giacomo Calò e pallone imparabile per Cordaz

87° ammonito Curado per gomitata su Mallamo

86° entra Rossi nella Juve Stabia ed esce Canotto

80° Provedel, intervento grandissimo salva risultato su Mazzotta che si era presentato tutto solo davanti a lui dalla destra

79° Elia, entrato da sette minuti si rifà male ed entra Ricci al suo posto. nel Crotone entra Mazzotta per Molina

75° va al tiro Messias pericolosamente ma palla alta sulla traversa. nell’occasione errore di Germoni che sbaglia un anticipo a centrocampo

72° entra Elia ed esce Bifulco appena ammonito

70° ammonito Bifulco

67° entra Mustacchio per il Crotone ed esce Gerbo

66° la Juve Stabia per due volte con Forte e Bifulco sfiora la rete su un angolo battuto ancora una volta magistralmente da Calò che colpisce la traversa.

65° nel crotone entra Crociata per Armenteros

64° Vitiello per pochissimo non approfitta di una palla vagante in area di rigore pitagorica

53° Juve Stabia passata al 4-2-3-1. Squadra più accorta per contrastare un Crotone sempre pericolosissimo in attacco.

49° va al tiro Simy per un errore di Addae che si fa soffiare palla in area di rigore, palla in angolo. Sulla battuta dell’angolo, Messias colpisce in pieno la traversa

SECONDO TEMPO

45°+1 Finisce 2-2 il primo tempo. Proprio sul finire grande parata di Provedel su tiro di Barberis e Simy non riesce a ribattere in rete. Pari meritato per la Juve Stabia ma Crotone pericolosissimo oggi col 3-4-3 messo in campo oggi e con Messias, Simy e Armenteros letali davanti. La Juve Stabia però non è stata a guardare e con Calò a riagguantato il pari con una magistrale punizione battuta dal limite. Sicuramente il Crotone è la squadra più forte vista finora al “Romeo Menti”

45° da Bifulco per Canotto che si presenta tutto solo davanti a Cordaz ma si fa ribattere il tiro da un difensore

42° ammonito anche Marrone per fallo da codice rosso su Calò

40° ammonito Gerbo

39° Crotone pericolosissimo ogni volta che va avanti: stavolta è Armenteros e grandissima parata di Provedel a salvare il risultato

37° GOOOLLLLLL DELLA jUVE STABIA: Calò su punizione battuta magistralmente con Cordaz immobile riporta la gara in parità

34° Benali porta in vantaggio il Crotone: difesa gialloblù immobile su una palla che arrivava dal limite e il centrocampista libico ne approfitta per sigla il gol dell’1-2

27° ammonito Addae per proteste

24° gol del Crotone con Armenteros su grandissimo assist di Simy che lo libera al tiro in area di rigore e per l’ex Benevento è un gioco da ragazzi battere Provedel

20° Messias filtrante per Benali ma chiude Vitiello con un grandissimo intervento. Sul capovolgimento di fronte Canotto si invola da solo in area e tira ma Cordaz respinge di piedi

17° ammonizione per Germoni

16° errore di Fazio che perde palla al limite dell’area di rigore, ne approfitta Benali che fa partire un tiro pericolosissimo che fa la barba al palo alla sinistra di Provedel

14° GOOOOLLLLL DELLA JUVE STABIA: Forte su angolo battuto da Calò dalla destra porta in vantaggio le Vespe

13° ancora Germoni entra in area dalla sinistra mette al centro e

6° Forte si libera benissimo in area di rigore dalla destra e mette un cross molto  violento su cui colpisce Canotto mettendo incredibilmente fuori alto sulla traversa

5° Bifulco a pochi passi da Cordaz liscia clamorosamente la palla sugli sviluppi di una punizione

PRIMO TEMPO

Al “Romeo Menti” la Juve Stabia cerca il ritorno ai tre punti dopo la gara esterna di Ascoli dove avrebbe ampiamente meritato la vittoria pur essendo stata salvata da un incredibile gol del portiere Provedel al minuto 95 della partita. Di contro un Crotone che dopo la parentesi delle due sconfitte consecutive è tornato alla vittoria nella gara interna con la Cremonese. Ora i pitagorici sono al secondo posto e più che mai in lotta per la promozione diretta in A.

Nella Juve Stabia cinque le assenze e tutte pesanti. Per quello che ormai sta diventando un pericoloso leit-motiv del girone di ritorno. Assente Mastalli che giocherà con la Primavera a Pisa per accelerare il recupero, oltre a Calvano (in recupero), Cissè (pubalgia), Russo (stiramento), Di Mariano (febbre negli ultimi 4 giorni). 

Una notizia positiva però per le Vespe perchè in extremis viene recuperato Troest che giocherà certamente dall’inizio dopo il ricorso accolto per la riduzione della squalifica. Torna anche Ricci dopo l’influenza.

Nel Crotone di mister Stroppa indisponibili solo Zanellato e Ruggiero. Per il resto rosa completa a disposizione. La formazione con ogni probabilità dovrebbe essere la stessa che ha battuto la Cremonese con l’unica novità che dovrebbe essere rappresentata da Messias al posto di Armenteros dal primo minuto. Ma Stroppa scioglierà le proprie riserve solo poco prima di scendere in campo. Curiosità: il Crotone ha anticipato la partenza per Castellammare e ha svolto la rifinitura proprio al “Menti”.

Arbitrerà il sig. Luca Massimi di Termoli, autore di uno sciagurato errore alla prima di campionato quando assegnò all’Empoli un rigore inesistente a pochi minuti dalla fine per presunto fallo di mani di Troest che costò la sconfitta alle Vespe. Massimi sarà coadiuvato dagli assistenti Edoardo Raspollini della sezione di Livorno e Gamal Mokthar della sezione di Lecco. Quarto uomo sarà il sig. Manuel Robilotta della sezione di Sala Consilina.

FORMAZIONI UFFICIALI

JUVE STABIA (4-3-1-2): Provedel; Vitiello, Fazio, Troest, Germoni; Addae, Calò, Mallamo; Bifulco (Elia dal 72°, Ricci dal 79°); Canotto (Rossi dal 86°), Forte

Allenatore: sig. Fabio Caserta

CROTONE (3-4-3): Cordaz; Curado, Marrone, Cuomo; Gerbo (Mustacchio dal 67°), Benali, Barberis, Molina; Messias, Simy, Armenteros (Crociata dal 65°)

Allenatore: sig. Giovanni Stroppa

 

a cura di Natale Giusti

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Alzheimer, Speranza: “Il Centro di Lamezia continuerà il suo lavoro”

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Alzheimer. Speranza, ministro della sanità: “Il Centro Regionale di Neurogenetica di Lamezia Terme continuerà il suo importante lavoro”.

Alzheimer, Speranza: “Il Centro di Lamezia continuerà il suo lavoro”

Il Centro Regionale di Neurogenetica di Lamezia Terme, in Calabria, importante riferimento nazionale ed internazionale nello studio della malattia di Alzheimer, diretto dalla dottoressa Amalia Bruni, continuerà il suo importante lavoro”.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, consapevole del contributo scientifico e assistenziale reso dalla struttura, d’intesa con il Commissario ad acta della Sanità calabrese, Gen. Saverio Cotticelli, ed con il Commissario straordinario di Catanzaro Giuseppe Zuccatelli, ha definito un percorso che consentirà al Centro di proseguire e consolidare le attività di ricerca nel delicato settore della neurogenetica.

Il Centro, infatti, sarà immediatamente collegato alla Azienda Ospedaliera-Universitaria Mater Domini di Catanzaro, che ne assumerà temporaneamente e funzionalmente la gestione, nelle more del perfezionamento dell’accordo, al quale da settimane si sta lavorando, con l’ INRCA-IRCCS di Ancona/Cosenza. L’INRCA è una azienda sanitaria pubblica con sede anche a Cosenza che opera nell’ambito geriatrico.

Tale soluzione consentirà, da un lato, di riconoscere pienamente il ruolo sovraregionale del centro nell’ambito non solo della assistenza ma anche delle attività di ricerca, dall’altro, di superare lo stallo causato dalla difficoltà di finanziare annualmente le attività del Centro con il Fondo Sanitario della Calabria, Regione ancora in Piano di rientro.

Il Centro, quindi, rientrerà nell’alveo delle istituzioni sanitarie che, oltre a svolgere attività assistenziale, sono anche orientate alla ricerca, certamente più congeniale alle attività della struttura.

È infatti intenzione del Governo fornire un concreto contributo per salvaguardare il patrimonio di conoscenze ed il lavoro appassionato di questa comunità scientifica, i cui risultati hanno avuto una eco internazionale facendo fare significativi passi in avanti nella conoscenza e cura dell’Alzheimer.

Alzheimer, Speranza: “Il Centro di Lamezia continuerà il suo lavoro”/Redazione

Influenza stagionale, raggiunto il picco: 13 casi per mille assistiti

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In un periodo come quello che stiamo attraversando con il timore del Coronavirus, ed approfittatori sempre in agguato, è bene prendere atto che questa è anche il periodo dell’ influenza stagionale per cui sarà bene tenerne conto e prendere atto dei casi esistenti ad ora.

Influenza stagionale: raggiunto il picco con 13 casi per mille assistiti

Il Report epidemiologico di Influnet, la rete italiana della sorveglianza dell’influenza coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) con il sostegno del Ministero della Salute, ha evidenziato che nei giorni scorsi (quinta settimana del 2020) si è raggiunto il picco dei casi di influenza stagionale con 13 casi per mille assistiti. Il livello di incidenza raggiunto si colloca all’interno della soglia di intensità media.

Dalla sesta settimana del 2020 (3-9 febbraio) il numero di casi di sindrome simil-influenzale ha iniziato lentamente a diminuire. Nella stessa settimana i casi stimati di sindrome influenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono stati circa 763.000, per un totale di circa 5.018.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza.

L’andamento della curva epidemica è simile a quello della scorsa stagione influenzale 2018-19.

Secondo il Report sono stati colpiti dall’influenza maggiormente i bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a 38,3 casi per mille assistiti.

A livello regionale Val D’Aosta, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise e Basilicata sono risultate le regioni maggiormente colpite.

Redazione

LE ULTIME SUL COVID-19 (CORONAVIRUS) DAL NOSTRO ARCHIVIO:

Covid19 Oms denuncia cybertruffa che sfrutta l’emergenza coronavirus

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Covid19 OMS ha lanciato l’allerta su messaggi di posta elettronica che tentano di sfruttare l’emergenza del coronavirus. Come difendersi.

Covid19: l’ Oms denuncia cybertruffa che sfrutta l’emergenza nuovo coronavirus

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sul proprio sito ha lanciato l’allerta su messaggi di posta elettronica sospetti che tentano di trarre vantaggio dall’emergenza del nuovo coronavirus. Questa azione fraudolenta si chiama phishing.

Per evitare di cadere nella rete del phishing l’OMS ha fornito attraverso il suo sito informazioni utili di prevenzione.

Di seguito le più importanti.

Le e-mail di “phishing” chiederanno di:

  • fornire informazioni riservate, come nomi utente o password;
  • fare clic su un collegamento dannoso;
  • aprire un allegato dannoso.

Utilizzando questo metodo, i criminali possono installare malware o rubare informazioni sensibili.

Come prevenire il phishing:

1. Verifica il mittente controllando il suo indirizzo email.

Assicurati che il mittente abbia un indirizzo email come “nome persona@who.int”. Se dopo il simbolo “@”, non c’è scritto “who.int” la mail non proviene dall’OMS.

L’OMS non invia e-mail da indirizzi che terminano con “@who.com”, “@who.org” o “@who-safety.org”, ad esempio.

2. Controlla il collegamento prima di fare clic.

Assicurati che il link inizi con “https://www.who.int”. Meglio ancora, vai direttamente al sito Web dell’OMS, digitando “https://www.who.int” nel tuo browser.

3. Presta attenzione quando si forniscono informazioni personali.

Considera sempre perché qualcuno vuole le tue informazioni e se è appropriato richiederle. Non c’è motivo per cui qualcuno abbia bisogno del tuo nome utente e password per accedere alle informazioni pubbliche.

4. Non correre nel prendere decisioni e non sentirti sotto pressione.

I criminali informatici utilizzano emergenze come 2019-nCov per indurre le persone a prendere decisioni rapidamente. Prenditi sempre tempo per pensare di fronte ad una richiesta di fornire tue informazioni personali e valuta se la richiesta è appropriata.

5. Se hai fornito informazioni riservate, non farti prendere dal panico.

Se ritieni di aver fornito dati come il tuo nome utente o password a criminali informatici, cambia immediatamente le tue credenziali su ciascun sito in cui li hai utilizzati.

6. Se vedi una truffa, segnalala.

Se vedi una truffa, parlacene.

Redazione

Provedel, il suo passato da attaccante e i suoi primi passi da portiere

Provedel, il suo passato da attaccante e i suoi primi passi da portiere. Il racconto dei suoi inizi di carriera nei ricordi del suo primo preparatore, del suo primo allenatore e del suo amico di sempre

Provedel, il suo passato da attaccante e i suoi primi passi da portiere

 

Ha del clamoroso il gol di testa realizzato da Ivan Provedel che al minuto 95 di Ascoli-Juve Stabia ha fissato sul 2-2 una gara che le Vespe stavano immeritatamente perdendo in terra marchigiana. Ma ancora più sensazionale è la storia di questo portiere arrivato a gennaio alla Juve Stabia.

Forse non tutti sanno che Provedel ha un passato da attaccante nelle giovanili del Treviso e del Prordenone e che ad un certo punto aveva addirittura deciso di smettere prima di intraprendere la carriera di portiere. Sul portale gianlucadimarzio.com vengono raccontati con dovizia di particolari i primi passi della sua carriera di calciatore nelle parole del suo primo preparatore, del suo primo allenatore e del suo amico di sempre.

Il preparatore dei portieri che gli ha dato una chance, il suo allenatore e l’amico di sempre. Nella scuola calcio di San Polo di Piave, provincia di Treviso, è partita la carriera da portiere dell’ex Empoli
“Mi chiami di primo mattino, così abbiamo tempo. Per parlare di Provedel servirebbe un giorno intero. Potrei scriverci un libro”. Sincero e viscerale. Come l’amore per il suo lavoro. Mai abbandonato, nonostante di anni siano passati. Inizia così la nostra chiacchierata con Renzo Zanet, storico preparatore dei portieri e osservatore. Oggi in pensione, ma “dopo devo scappare, ho da visionare alcuni giovani che mi hanno chiesto dei consigli”.
Ruspa, come lo chiama chi gli vuole bene, è stato il primo a dare una chance fra i pali a Ivan Provedel. Protagonista di un’incredibile rete di testa contro l’Ascoli lo scorso venerdì. Sangue freddo e fiuto del gol. Fino all’età di 15 anni, l’attuale portiere della Juve Stabia (in prestito dall’Empoli) segnava da attaccante nei settori giovanili di Treviso e Pordenone. Il suo sogno, però, era diventare portiere. Un desiderio strano dopo gli anni passati a correre su e giù per il campo.

Coordinate geografiche e temporali. “Sono un tipo preciso”. Inizia il racconto. Estate 2009, piazza di Oderzo: paesino in provincia di Treviso. Zanet è seduto a chiacchierare quando arriva Gianfranco Zigoni, ex attaccante fra le altre di Juve e Roma: “Ruspa, è un pezzo che ti cerco. Allo stadio del paese stanno facendo uno stage di portieri. C’è un ragazzo che fa l’attaccante, ma vuole giocare in porta. Nessuno gli dà una chance. Solo tu puoi aiutarlo”.
Zanet si incammina verso lo stadio, prende posto in tribuna e inizia a osservare questi giovanissimi portieri. Un biondino lo impressiona. “Come si chiama quel ragazzotto?”, chiedi agli organizzatori dello stage. “Ivan Provedel. È il suo secondo giorno, sta imparando”. Inizia l’allenamento e Ruspa prende appunti. Poi va via. Torna a casa per prendere la sua telecamera e per tre giorni riprende le gesta di quel giovanotto per studiarne di notte i movimenti. “Zigo, il ragazzo è bravo. Dammi il suo numero”. Detto, fatto. Zanet mette in contatto Provedel con il Liapiave, scuola calcio di San Polo di Piave, a pochi chilometri da Oderzo. La vera svolta della carriera del classe ‘94.
“Nei primi giorni di lavoro facevo compilare ai ragazzi delle schede conoscitive”. Quello che scrisse Ivan colpì particolarmente Zanet: “Voglio diventare uno dei portieri più forti al mondo”. Non male, per un quindicenne alla prima esperienza fra i pali. Incoscienza mista a determinazione. “Lasciò il Pordenone perché non voleva più giocare in attacco. Era sul punto di smettere col calcio”. Per fortuna, non l’ha fatto. E ha incontrato Ruspa.

Tre mesi di allenamenti al Liapiave. Subito Provedel è aggregato ai ragazzi più grandi. Un ’94 che si allena e gioca con i ’93. I suoi numeri erano incredibili: “Aveva bisogno di andare nel settore giovanile di una grande squadra. Lo accompagnai a fare un provino con l’Atalanta, quando in prima squadra c’era Antonio Conte. Nulla di fatto”. A fine stagione Zanet chiama l’Udinese, a San Polo di Piave arriva un osservatore del club: “Ha le carte in regola”. Preso subito. Preludio perfetto di una carriera importante. Dalla sfida con CR7 dello scorso anno al magico tuffo di testa contro l’Ascoli.

A guidare i ‘93 del Liapiave, nella stagione 2009/2010, c’era Claudio Pollesel. Ricorda ogni dettaglio di quell’annata, nonostante siano passati più di dieci anni: “Zanet aveva degli strumenti con cui misurava i tempi di reazione e i riflessi dei suoi portieri. Mi mostrò quelli di Ivan, erano impressionanti. Meglio di un qualsiasi giovane portiere che giocava in quel ruolo da tempo”. Faceva grandi parate e aveva ottimi piedi: “Schieravo la difesa a tre. Se serviva c’era Ivan a coprire. Se ci pressavano, palla a lui e lancio di oltre trenta metri”.

Predisposizione, talento e voglia di arrivare. Provedel non si è fatto mancare nulla. La voce di Pollesel all’improvviso diventa rotta, non è un’interferenza ma pura emozione: “Vi racconto un aneddoto. Finale del campionato provinciale, la partita più importante dell’anno. Ivan prima della gara si avvicina dicendomi di non voler giocare. Sapeva che era la sua ultima partita al Liapiave e che finita la stagione sarebbe andato all’Udinese. Mi consiglia di far giocare l’altro portiere che avevamo in squadra, così da concedergli il giusto spazio”. Solo 15 anni, ma un carattere da veterano: “Alleno per hobby, è quello che amo fare. Quando un ragazzo ti dice queste parole, puoi solo imparare. Ogni volta che guardo Ivan in tv ricordo quel sabato mattina prima della finale”.

Forgiato dagli insegnamenti del gruppo vincente del Liapiave. Quel ragazzotto che sognava di fare il portiere lo è diventato davvero. Sua nonna, di origini russe come mamma Elena, quando Ivan era piccolo gli raccontava della grande amicizia del marito con Lev Yashin. Il Ragno Nero di Mosca è stato l’unico portiere della storia a vincere il Pallone d’Oro. I racconti d’infanzia sono stati determinanti nella scelta di Provedel.

Umile, dentro e fuori dal campo. Altra peculiarità di Provedel. “Ero il capitano di quel gruppo – ci racconta Filippo Mattiuzzo (attuale segretario del Liapiave) – e agli allenamenti arrivavo sempre in anticipo. La prima volta che Ivan fu aggregato a noi, entrai in spogliatoio in netto anticipo e lui era già pronto che si allacciava gli scarpini”. Completa dedizione al calcio. Il Liapiave era l’occasione giusta per svoltare. Provedel l’ha sfruttata al meglio: “Ci ha creduto quando nessuno avrebbe scommesso nulla su di lui. Ha avuto ragione”. Pacato e desideroso di imparare per far spiccare il volo alla sua carriera: “Capitava di fermarci a giocare dopo l’allenamento, anche quando pioveva e sul campo c’era fango. Ivan preferiva andare in spogliatoio per non correre il rischio di infortunarsi”. Mentalità da professionista, già da bambino.

Leader silenzioso della squadra. Con Mattiuzzo, Provedel aveva un rapporto speciale: “Ricordo che prima di una partita andammo in campo per provare il terreno. Era in buone condizioni e gli dissi che avrei messo i tacchetti in gomma per giocare meglio la palla. Mi bloccò subito. ‘Io e te solo tacchetti in ferro, se cadiamo noi lo fanno tutti’”. Filippo ci racconta l’aneddoto e non trattiene l’emozione. I tacchetti in gomma non li ha mai più comprati. Patto di ferro, fra lui e l’amico Ivan.

Nonostante la grande ascesa, Ivan non ha dimenticato le sue origini e quando può torna a salutare gli amici: “L’ultima volta ci ha regalato maglia e guantoni”. E con Filippo si sentono quotidianamente: “L’ho fatta davvero bella, mi ha detto dopo il gol di testa”. Da una settimana il telefono di Provedel squilla in continuazione fra chiamate e messaggi di complimenti. Quella rete ha stupito tutti. Non il gruppo della scuola calcio che ha trasformato in realtà il sogno di un biondino. Dopo 10 anni, il destino ha ristabilito l’ordine naturale delle cose. Solo per una notte Provedel è tornato a segnare. Come da piccolo, prima del Liapiave. Dove la sua carriera è (ri)cominciata”.

 

a cura di Natale Giusti

Fonte: www.gianlucadimarzio.com 

 

Il Mattino – Ghoulam torna tra i convocati: terminato il calvario

Il suo procuratore non è riuscito a trovare acquirenti per il suo assistito

C’è una nota lieta in casa Napoli. Infatti, Faouzi Ghoulam è tornato, finalmente nella lista dei convocati. Aggregato alla squadra azzurra nella trasferta di Cagliari alla Sardegna Arena, ci sarà anche lui dopo un interminabile calvario che sembra finalmente essersi messo alle spalle.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“La novità più gradita è il rientro oggi tra i convocati di Ghoulam: un calvario che sembra interminabile quello dell’esterno sinistro. Ma il suo ritorno è vicino, vicinissimo. Ghoulam è assente in campo dal 6 ottobre, dalla trasferta a Torino. Da quel pomeriggio, di lui si sono perse le tracce per un problema muscolare che ha condizionato sia la stagione attuale ma anche il suo futuro. Mendes, il suo agente, non ha trovato nessuno disposto a scommettere su di lui a gennaio. Da qui la sua permanenza in azzurro”.

Lega B, definite tutte le date dei playoff e playout di questa stagione

Lega B, definite tutte le date dei playoff e playout di questa stagione. Il comunicato ufficiale con l’indicazione di tutte le date. Si concluderà tutto entro il 31 maggio

Lega B, definite tutte le date dei playoff e playout di questa stagione

 

Definite in Assemblea di Lega B le date di playoff e playout della Serie BKT 2019/20, programma che ha voluto privilegiare la partecipazione di pubblico, con una sola gara a giornata. Inoltre il calendario è stato stilato prevedendo la conclusione della fase entro l’1 giugno, data di rilascio dei convocati nelle varie Nazionali. Oltre al cartellone del post season il presidente Mauro Balata ha relazionato l’Assemblea sul tavolo aperto con la Lega Serie A sui temi relativi al premio di preparazione, ai pesi ponderati in Consiglio federale, al contributo promozione addebitato in conto campionato come avviene fra Lega B e Lega Pro, alla mutualità e, infine, alla valorizzazione della Coppa Italia.

Il regolamento playoff/playout – I playoff vengono disputati dalle 6 squadre che si sono classificate dal 3° all’8° posto. La 3° classificata viene promossa direttamente in Serie A solo se il suo distacco dalla 4° supera i 14 punti. Le squadre dal 5° all’8° posto disputano un turno preliminare a gara secca in casa della meglio classificata (con tempi supplementari in caso di parità, non previsti invece i rigori). Le due squadre vincenti disputeranno le semifinali con il ritorno in casa della meglio piazzata al termine della regular season, senza eventuali supplementari. Infine la finale, con la partita di ritorno che si svolge sul campo della meglio classificata in campionato e i tempi supplementari e i rigori che vengono previsti solo e soltanto se le due squadre avessero terminato il campionato a parità di punti.  I playout vedono in campo la quart’ultima contro la quint’ultima che scende in Serie C direttamente, senza disputare lo spareggio, se il suo distacco supera i quattro punti al termine del campionato. La gara di ritorno si svolge sul campo della meglio classificata e solo nel caso in cui le due squadre avessero terminato il campionato con lo stesso punteggio la gara di ritorno prevede anche eventuali supplementari e rigori.

Date playoff –

Turno preliminare (gara unica) Domenica 17 maggio – (6ª vs 7ª) Lunedì 18 maggio – (5ª vs 8ª)    Semifinali (andata) Mercoledì 20 maggio – (6ª o 7ª vs 3ª) Giovedì 21 maggio – (5ª o 8ª vs 4ª) 

Semifinali (ritorno) Domenica 24 maggio – (3ª vs 6ª o 7ª) Lunedì 25 maggio – (4ª vs 5ª o 8ª) 

Finale (andata) Giovedì 28 maggio – Finale (ritorno) Domenica 31 maggio 2020

 

Date playout

Gara di andata Martedì 19 maggio 2020 – (17ª vs 16ª)  Gara di ritorno Martedì 26 maggio 2020 – (16ª vs 17ª) 

Supercoppa Primavera 2 – Confermata dall’Assemblea la disputa, per la terza stagione, della Supercoppa Primavera 2 fra le squadre vincitrici (e già promosse) dei due gironi di campionato.

 

 

 

a cura di Natale Giusti 

 

 

 

 

Il Mattino – Koulibaly di nuovo out: è tornato il risentimento all’inguine

Il problema sembrava risolto ma il fastidio si è ripresentato mettendo fuori causa il senegalese

Kalidou Koulibaly non ci sarà. Il difensore senegalese non prenderà parte alla trasferta di Cagliari a causa di du fastidio all’inguine che sembrava essere risolto ma che, invece, si è ripresentato puntuale.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Vorrebbe bruciare le tappe tant’è che settimana scorsa il suo infortunio sembrava un ricordo: «Non ho dolore» ripeteva ai medici e ai compagni. Sembrava tutto risolto, tant’è che Gattuso gli aveva creduto e lo aveva anche rispedito in campo con il Lecce.
Ancora non trova pace, Koulibaly. Ha un risentimento all’inguine che lo costringe ad allenarsi poco e male. Fa un certo effetto, vedere il gigante senegalese così vulnerabile. Ieri scuoteva ancora il capo. Ha una voglia matta, è uno di quelli della vecchia guardia che soffre per una classifica che trova assurda. Il problema non è né grave né serio, ma è chiaro che è un’assenza pesante e che si allungherà anche a Cagliari. C’è anche una questione di condizioni: uno della sua stazza ha bisogno di giorni di allenamento per recuperare davvero al 100 per cento. E il calcio moderno non fa sconti a chi non è al top della sua condizione atletica. Ma il fastidio, è chiaro, non va via. E non ha senso correre rischi ulteriori. La missione azzurra è averlo al top col Brescia per capire se poi potrà andare in campo con il Barcellona. Il piano è questo. Troppo a lungo fermo, dal 22 dicembre al 9 febbraio, e questo lungo stop ha sbriciolato alcune sue certezze. Insomma, c’è e non c’è, è tornato a disposizione di Gattuso ormai da una decina di giorni, ha dato l’ok personalmente al ritorno in campo con il Lecce, è stato lui a dire di essere pronto. Ma bisogna rimetterlo ancora in sesto”. 

CdS – Recupero lampo per Insigne: il ginocchio non dà fastidio

Il capitano partenopeo può prendere parte al match della Sardegna Arena

Lorenzo Insigne ce la fa. Il capitano del Napoli sarà a disposizione di mister Gennaro Gattuso per la trasferta di Cagliari dove gli azzurri affronteranno i rossoblu padroni di casa. Il talento di Frattamaggiore recupera dal fastidio al ginocchio che lo ha tenuto fuori dal match di Coppa Italia vinto a San Siro contro l’Inter.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Recupero lampo dopo il fastidio al ginocchio che lo ha escluso dalla prima semifinale di coppa e via a occupare la casella sinistra del tridente: il ginocchio che gli ha impedito di giocare con l’€™Inter, a causa di un’€™infiammazione, non dà più fastidio e dunque Gattuso potrà contare su di lui. Riserve sciolte: non resta che testare oggi in pratica, in occasione delle prove tattiche, e poi dare il responso finale. Che però sembra scritto proprio come quello relativo a Milik: niente da fare, questa volta è il ginocchio di Arek a creare qualche grattacapo”.