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Cagliari-Napoli, le statistiche del primo tempo

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Cagliari-Napoli, le statistiche del primo tempo

I dati dei primi quarantacinque minuti

Alla Sardegna Arena finisce 0-0 il primo tempo tra Cagliari-Napoli. Una partita importante per entrambe le squadre vista la classifica, anche se nei primi quarantacinque minuti  non si sono viste grandi occasioni da gol.  L’unica vera opportunità l’ha avuta   il Cagliari al 35′ con Gaston Pereiro: l’uruguaiano, al debutto in rossoblù,   ha superato  tutta la difesa azzurra senza però concludere nel migliore dei modi.  Vedremo se nella ripresa cambierà la musica e chi delle due squadre cercherà con più insistenza il gol per portare a casa il match.

Le statistiche del primo tempo

Il colpo di coda dei Cinque Stelle alla casta

Il Movimento Cinque Stelle è tornato in piazza contro i vitalizi dopo il pronunciamento della Commissione contenziosa del Senato.

Il Movimento Cinque Stelle sabato 15 febbraio 2020 è ritornato in piazza

E lo ha fatto per rilanciare la battaglia sul taglio dei vitalizi degli ex parlamentari. Dei vitalizi ci siamo occupati più volte da queste pagine in ultimo “31 Gennaio La Commissione Contenziosa del Senato ridarà i vitalizi ?”.

I pentastellati non scendevano in piazza dalle politiche del 2018. Da allora i consensi si sono ridotti della metà e anche più. Nel frattempo Luigi Di Maio si è dimesso da capo politico e il Movimento è ancora in attesa che i recenti cambiamenti con il “Team del futuro e i “Facilitatori” diano nuovi impulsi. Ma sembra che bisognerà attendere il referendum per il taglio dei parlamentari previsto per il 29 marzo.

Nel frattempo i Cinque Stelle hanno manifestato in Piazza Santi Apostoli, a Roma contro il ritorno dei vitalizi al Senato con circa “10mila in piazza“ secondo gli organizzatori.

“Abbiamo riempito Piazza Santi Apostoli, abbiamo occupato pacificamente anche le strade intorno per dire forte e chiaro MaiPiùVitalizi. Non è un ritorno alle origini, come qualcuno ha scritto o detto, noi non siamo mai cambiati e lottiamo ogni giorno contro soprusi, privilegi, disuguaglianze. Sono i vitalizi che provano a tornare, o meglio c’è una casta di irriducibili che con quasi 2000 ricorsi presentati alla Camera e al Senato vuole tornare a godere di pensioni super dorate a spese dei cittadini. Addirittura hanno provato a forzare la mano nel tribunale interno al Senato che deve giudicare sui ricorsi. Non glielo abbiamo consentito. Una manifestazione nata spontaneamente per iniziativa di tanti cittadini sui social è diventata anche l’occasione per rinfrescare la memoria a tutta Italia” hanno scritto i Cinque stelle sul loro Blog ufficiale.

Ma è stata anche la piazza di Luigi Di Maio, che si è riaffacciato davanti al suo popolo dopo i mesi difficili, di divisioni, di perdita di consensi e di sue dimissioni da capo politico. Il suo ingresso sul palco è stato accolto da un’ovazione mentre suonava l’inno di Mameli.

“Sono emozionato di vedervi in così tanti a riempire questa piazza e vi voglio bene sempre di più” ha detto dal palco il Ministro degli Esteri aggiungendo ” Questa è una piazza che ama l’Italia, noi siamo i cittadini che vogliono garantire a tutti eguaglianza e libertà. Noi siamo orgogliosi di essere cittadini italiani. Se oggi siamo in piazza è perché chiediamo istituzioni all’altezza dell’amore per il nostro Paese, all’altezza dei valori della bandiera italiana”. Il ministro degli Esteri ha spiegato dal palco che i 5 stelle sono scesi in piazza non solo per manifestare contro i vitalizi: “Vogliamo uno Stato in cui gli onesti vanno avanti e i furbi vengono puniti“.

“Questa è una piazza che vuole solo fare una cosa, rivendicare il nostro diritto a essere il M5S. È il valore dell’onestà che ci ha portato nelle istituzioni. Questa è una piazza che va oltre il tema dei vitalizi” ha detto il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

È intervenuta anche Paola Taverna, vice presidente del Senato e paladina anti casta, la quale è stata molto applaudita.

In chiusura alla manifestazione ha parlato Vito Crimi, attuale guida del Movimento in questa fase transitoria, il quale ha detto “Qualcuno ci ha dato per finiti e pensava di prendersi tutto quello che noi avevano tolto, ma non avevano fatto i conti con voi, con i cittadini. Oggi dimostriamo che quello che abbiamo fatto finora, non si tocca: il reddito di cittadinanza, lo spazza-corrotti, l’abolizione dei vitalizi e nessuno deve mettere il becco sulla prescrizione”.

La piazza era invasa da un’onda gialla. I cartelli prestampati erano con gli slogan tipici “non ci arrendiamo”, “fermiamo la casta”, ma anche un “no alle alleanze” sintomatico del clima in vista delle regionali. E poi c’è l’immancabile coretto “onestà-onestà”. Qualche momento di tensione c’è stato quando è arrivato Filippo Roma, l’inviato delle Iene (che con i suoi servizi fece scoppiare la grana dei rimborsi), accolto da una selva di fischi e cori non proprio aulici. In merito è intervenuto il deputato Sergio Battelli e l’europarlamentare Dino Giarrusso (ex collega di Roma) per riportare la calma. Ma si è dovuto scortare il giornalista fuori dalla piazza.

Come redazione siciliana abbiamo qui di seguito riassunto, in merito alla suddetta manifestazione, tre considerazioni di altrettanti parlamentari-portavoce siciliani, rispettivamente europeo, nazionale e regionale.

Dino Giarrusso deputato europeo “Un fiume umano, una folla di gente bella e per bene, che chiede giustizia sociale e rappresenta ancora una volta plasticamente come GLI ATTIVISTI SIANO L’ANIMA, IL CUORE, L’ESSENZA FONDAMENTALE DEL MoVimento 5 Stelle. Ribadiamo con questa MERAVIGLIOSA PIAZZA il nostro urlo civile: MAI PIÙ VITALIZI!! Se qualcuno pensa di riprendersi questo ODIOSO PRIVILEGIO, sappia che sbatterà contro la volontà nostra e della stragrande maggioranza degli italiani. Ringrazio di cuore tutti gli attivisti che hanno organizzato tutto questo, a partire da David e Sara. Noi siamo vivi, noi siamo tanti, noi siamo forti, NOI SIAMO IL MOVIMENTO CINQUESTELLE!”

Angela Raffa deputata alla Camera “Ancora una volta i giornali narrano, quando si tratta di noi, una realtà tutta loro. Per questo voglio qui scrivere quattro concetti importanti così che possiamo andare da amici, colleghi, compaesani e raccontargli noi come stanno le cose. Incominciamo con il vedere le prime pagine di oggi. Repubblica e Corriere della Sera sempre pronti ad incensare ogni evento delle sardine, non dedicano una menzione alla grande partecipazione di piazza pentastellata di ieri. Lo stesso fanno Il Mattino, La Gazzetta del Sud, Avvenire, Il Resto del Carlino, Il Gazzettino, L’Unione Sarda… Per Libero ‘volano i vaffa contro i dem’. Per il Giornale ‘E’ la piazza dell’auto-vaffa. E i 5s ci vanno in auto blu’. ‘Piazza anti casta, l’amarcord grillino’ su il Manifesto, una vignetta su Di Maio ‘bibitaro’ per il Secolo XIX. Questo invece quello che è successo. Il 20 Febbraio prossimo (niente amarcord, niente ritorni al passato), la commissione contenziosa del Senato deciderà se restituire o meno i ricchi vitalizi, che noi abbiamo cancellato. Noi siamo scesi in piazza per scongiurarlo e fare pressioni affinché questo non avvenga. Qui alcuni chiarimenti. 1. Non facciamoci prendere in giro. Se sentite parlare di ricorso, giudizio, costituzionalità… non c’è alcun tribunale o corte. E’ una commissione nominata dalla presidente del Senato di Forza Italia. 2. Non fatevi neanche ingannare da chi dice che protestiamo contro noi stessi, perché siamo al governo. Qui non c’entra niente. Non decide né il governo, né la maggioranza parlamentare. La decisione spetta a questa commissione dove ci sono esponenti di tutti i gruppi, ma la differenza la fanno un paio di componenti non parlamentari che sono stati nominati dalla Presidente. 3. Maria Elisabetta Alberti Casellati presiede il Senato perché all’indomani delle elezioni, 4 Marzo, nessuno aveva la maggioranza (il governo poi si formò a Giugno). Così la Presidenza della Camera è andata a noi, del Movimento 5 Stelle, che siamo il primo gruppo, e quella del Senato è andata alla Lega che è il secondo gruppo parlamentare più numeroso. La Lega ha deciso per il nome dell’esponente di Forza Italia. 4. Infine è bene ricordare che non è né invidia, né vendetta, né ‘anti casta’ che ci muove. Si tratta di giustizia. Qui nessuno vuole affamare né i ‘poveri’ senatori né le loro mogli. Semplicemente con la nostra riforma adesso la pensione/vitalizio viene calcolata con lo stesso metodo per cui viene calcolata a tutti gli altri cittadini, né più, né meno”.

Antonio De luca deputato regionale “Mentre gli onorevoli non rinunciano a privilegi, aerei in prima classe, stipendioni e vitalizi, a noi il viaggio in pullman insieme agli attivisti è servito a caricarci ancora di più! Mai onorevoli, sempre e solo portavoce”.

L’opinione.

Da queste pagine indipendenti si è stati e tutt’ora anche critici con i Cinque Stelle. Però, che certuni politici, specialmente del centrodestra e qualcuno di sinistra, stigmatizzino i parlamentari del Movimento, addirittura, additandoli di rubarsi questi ultimi il vitalizio in quanto pagati seppure – così definiti da un deputato di Forza Italia – “scappatidicasa”, è come se metaforicamente parlando, i mafiosi dessero dell’estortore allo Stato perché mette troppe tasse. Più in gergo c’è il detto “il bue dice cornuto all’asino”. I Cinque Stelle, a vedere di queste pagine, sono spaccati al loro interno e pure troppo avvitati in quella rispettiva piattaforma, dimenticando spesso e ascoltando poco l’elettorato territoriale. Ma di certo non risulta che da quando sono al Governo e anche prima all’Opposizione, siano mai stati inquisiti per corruzione o peggio di mafia. I concittadini molto cari a queste pagine, dei quali si rispetta sempre il voto, valutino bene di dare ancora credito ad annose forze politiche nascostamente ipocrite – se non molto peggio – e alle loro rispettive pletore di codazzi, poiché l’unico perenne dissimulato scopo di queste rafferme consorterie politiche, è di tutta evidenza e notorietà quello di arraffare e farsi mantenere con il debito pubblico, l’estorsione fiscale, il clientelismo, il voto di scambio e il mercimonio. E osservando quanto sta accadendo da qualche anno nel panorama generale italiano, viene da parafrasare le parole di un noto cantautore scomparso anni addietro: anche la generazione di chi scrive in queste pagine (come diceva della sua quel cantautore) ha perso contro il rancido quanto deviato sistema pubblico-politico-giuridico-burocratico italiano se ancora ritorneranno quelli che trasversalmente da decenni sono stati al potere in Italia, come purtroppo ci sono da sempre in Sicilia. Però, i Cinque Stelle, escano anche ogni tanto dal quel sarcofago di piattaforma o potrebbe essere il loro sepolcro.

Adduso Sebastiano

Convegno ANPI su “Il Fascismo di frontiera e l’orrore delle Foibe”.

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Convegno ANPI tenuto presso la sede di SOS Impresa. Riflessioni opportune ma anche puntualizzazioni sui fatti occorsi nelle scuole stabiesi

Convegno ANPI su “Il Fascismo di frontiera e l’orrore delle Foibe”.

Castellammare di Stabia – La sede di SOS Impresa di Castellammare, ha ospitato domenica 16 febbraio scorso, un convegno organizzato dall’ANPI di Castellamare – Gragnano, dal titolo “Il Fascismo di frontiera e l’orrore delle Foibe”.

Tre interessanti interventi che hanno posto una serie di riflessioni su quanto in questo periodo sta accadendo, avvero l’intenzione della destra estrema di voler assumere la paternità e dunque appropriarsi della tragedia delle Foibe, per aspetti squisitamente politici.

Questo il concetto iniziale di Giuseppe Di Massa, presidente ANPI locale, ribadito e tratteggiato da punti di vista differenti dall’avvocata Assunta Cacciapuoti vice presedente ANPI locale e dal professor Ciro Raia, Storico responsabile scuola ANPI

Sicuramente anche un solo foibizzato, ha aggiunto Di Massa va condannato, ma la tragedia deve essere necessariamente contestualizzata, ridimensionata nel numero delle vittime perché, sempre strumentalmente viene gonfiato e, nel contempo, tenere presente il momento di tensione internazionale che ha caratterizzato il periodo subito dopo la fina della guerra, la confusione politica esistente per la quale non si sapeva chi fosse l’alleato e chi il nemico.

“Perché oggi l’ANPI sta parlando delle Foibe?” E’ l’interrogativo posto da Cacciapuoti attraverso il quale ha voluto sottolineare la inutilità della contrapposizione, così come le Foibe si stanno rappresentando all’opinione pubblica. “La Resistenza appartiene a tutti i colori politici – ha ancora aggiunto – e soprattutto il dolore non è di parte”.

In quel momento storico alla gente mancava tutto e soprattutto la libertà, ha proseguito la vice presidente Anpi, e quel momento storico va letto in maniera empatica, mettendosi nei panni di quella gente.

Cade il fascismo e si genera l’odio, nessuna giustificazione alle atrocità che si sono verificate, ma è la storia. E qual punto comincia dunque il dolore. L’Italia si proietta nel boom economico e inevitabilmente dimentica le atrocità, mette alle sue spalle la guerra e anche le Foibe.

Argomento che si riprende negli anni ’80 con l’avvio della crisi sia dei sistemi e sia dell’economia. Dunque nessun voler nascondere quella fase alla quale va data comunque diritto di cittadinanza.

“In altri tempi il momento difficile cui stiamo vivendo – ha esordito il prof. Raia – sarebbe stato affrontato nelle sedi dei partiti e dei sindacati. Questo non avviene e dunque la non conoscenza e l’ignoranza, e soprattutto nella scuola, è preoccupante”.
Una complessiva “ignoranza volontaria” quella che ci fa girare dall’altra parte e ci fa stare bene e non ci rende consapevoli e responsabili di cosa sta avvenendo intorno a noi.

Il Giorno del Ricordo e il Giorno della Memoria, ha affermato lo storico Raia, ricordo e memoria due termini che significano la stessa cosa che vengono rappresentati in maniera differente per appunto scopi politici.
Sono due pagine di storia distinte e separate, ma hanno un denominatore comune ovvero il fascismo e il nazismo.

Auschwitz è stato un genocidio, ha ricordato il responsbile scuola ANPI. La fine di un percorso dove la gente doveva morire per un’idea di Hitler che aveva deciso di annientare una razza.

Per le Foibe non si può parlare di genocidio, anche se, concetto più volto ribadito, occorre dare la giusta considerazione, riconoscere che si tratta di una tragedia anche se in un contesto particolare e in una lettura della storia non ancora chiara e con testimonianze, cosa di cui la storia ha bisogno, mancanti.

Da qui la proposta dell’ANPI di “allargare la Giornata della Memoria alle Foibe”.

Il presidente Di Massa ha informato i presenti di aver presentato un progetto da inserire nel dossier per la candidatura di Castellammare Capitale Italiana della Cultura, per una iniziativa da tenere nel 2021, in occasione del centenario dell’assalto dei fascisti al Municipio della città. Un episodio dimenticato e che va ricordato.
La sala della SOS Impresa, stracolma di cittadini, che per quanto hanno apprezzato le qualificate e puntuali, indispensabili e opportune riflessioni, in buona sostanza attendevano che si parlasse anche dell’episodio occorso nel Liceo Severi, con la proiezione del film Red Land e la diffusione nelle scuole di fumetti editi da una casa editrice vicina a Casapaund.

Una serie d’interventi che hanno sottolineato, non tanto il contenuto del film e la diffusione dei fumetti, dando per scontato la non condivisione, ma il come il tutto è accaduto.

Iniziativa, quella del film, non decisa da Collegio dei docenti, non in programma, con interruzione delle lezioni in maniera improvvisa e con la presenza di un consigliere comunale che non si risparmia in nessuna occasione, o coglie ogni occasione, per “ostentare ritualità e lessico fascista”.

Oltre alla presenza dell’assessora alla scuola, nel corso della proiezione, che insegna in quell’Istituto e che ha avallato il tutto.
Responsabilità della dirigente scolastica che, tanto è stato affermato, quanto meno è stata poco attenta a cosa stesse avvenendo nella sua scuola, contravvenendo a quanto dettano le regole all’interno della stessa e ai protocolli esistenti.

Presenza continua e costante dell’amministrazione comunale all’interno delle scuole, per la quale si intende chiedere spiegazioni all’assessore alla scuola.

Una costruttiva discussione, anche se un po’ animata e che non ha assomigliato nemmeno da lontano a “chiacchiere da pollaio”, che ha messo sul tavolo un argomento che merita approfondimento per un verso, e azioni immediate e concrete da un altro verso.

In quella sede è stata decisa una riunione, da tenere martedì prossimo, alla quale qualcuno si preoccuperà di invitare tutte le associazioni, i consiglieri comunali, le forze politiche, i sindacati e i movimenti, per redigere un documento relativo ai fatti che sono accaduti in questi ultimi giorni che hanno anche tristi e gravi precedenti.
Giovanni Mura

RILEGGI LIVE – Cagliari-Napoli 0-1 (Mertens 65′)

LIVE – Cagliari-Napoli segui la partita su ViViCentro.it

90+5′ Partita finita! Al Napoli basta una magia di Mertens per portare a casa i tre punti

90+3′ Mertens ci riprova con il tiro a giro, ma questa volta la palla finisce alta

90′ Cinque minuti di recupero

84′ Gran tiro di Kavlan dai 30 metri: Ospina salva in angolo

80′ ? Ammonito Zielinski

79′ ? Cambio per il Napoli: entra Mario Rui, esce Hysaj

74′ ? Brutto fallo su Hysaj, ammonito Nandez

74′ Buona combinazione tra Elmas e Mertens, il belga calcia alto

71′ Pellegrini ci prova da oltre 25 metri: Ospina para sicuro

70′ ? Cambio per il Cagliari: entra Mattiello, esce Walukiewicz

66′ ? Cambio per il Napoli: entra Politano, esce Callejon

66′ ? Cambio per il Cagliari: entra Paloschi, esce Pereiro

65′ GOOOOOOOOOOOOOL DEEEL NAAAPOLI!!! MEEERTENS! Il belga calcia a giro praticamente da fermo! Traiettoia impossibile per Cragno

60′ ? Cambio per il Napoli: entra Insigne, esce Demme

58′ Tiro velleitario di Simeone: la palla si spegne a lato di Ospina

55′ Zielinski incrocia il sinistro dai 20 metri: Cragno si distende in calcio d’angolo

54′ Gaston Pereiro approfitta di un rimpallo a limite dell’area e calcia: la palla sorvola la traversa

46′ Ricomincia la partita

45′ FINE PRIMO TEMPO 

36′ Tiro strozzato di Elmas, nessun problema per Cragno

34′ Pericolosissima azione personale di Gaston Pereiro: il trequartista del Cagliari supera un paio di avversari ma il suo tiro non è preciso

24′ Manolas più in alto di tutti su calcio di punizione di Callejon: il difensore greco non centra la porta

19′ Tiro a giro di Gaston Pereiro, Ospina para

17′ Il Cagliari alza il pressing, il Napoli non riesce più a costruire

11′ ? Fallo tattico, ammonito Joao Pedro

4′ Fabian Ruiz si libera bene e prova il tiro piazzato. La palla esce a fil di palo

2′ Incursione pericolosa in area di rigore di Elmas, il macedone non riesce a calciare

1′ Partita iniziata

Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Cagliari e Napoli , valida per la ventiquattresima giornata di Serie A 2019/20. Ultimi preparativi alla Sardegna Arena di Cagliari, prima del calcio di inizio fissato alle ore 18:00. Segui la partita insieme a noi.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

CAGLIARI (4-3-3): Cragno, Pisacane, Walukiewicz, Klavan, Pellegrini, Nandez, Cigarini, Ionita Pereiro, Joao Pedro, Simeone

NAPOLI (4-3-3):  Ospina, Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Hysaj, Fabian, Demme, Zielinski, Callejon, Mertens, Elmas.

https://twitter.com/sscnapoli/status/1229082366653739009

 

Under 17 A-B, Salernitana-Juve Stabia 3-1: sconfitta per le Vespette

Under 17 A-B, Salernitana-Juve Stabia 3-1: sconfitta per le Vespette. Decidono le reti siglate da Bammacaro, Visconti e Palmieri. Tre pali per le Vespette

Under 17 A-B, Salernitana-Juve Stabia 3-1: sconfitta per le Vespette

 

Sconfitta nel derby per le Vespette di mister Giorgio Lucenti nel derby con la Salernitana nel campionato Under 17 A-B. Diverse occasioni fallite dalla Juve Stabia e in particolare tre pali colpiti dalla squadra stabiese. Alla fine decidono il match le reti siglate per la Salernitana da Visconti, Bammacaro e Palmieri. Per le Vespette in rete Sigismondo.

Di seguito il tabellino del match perso dalle Vespette.

SALERNITANA – Barone, Bruschi (Imperiale), Bammarco (De Lucia), Froncillo (Esposito), Idioma, Giliberti, Bammacaro, Sabatino (Fresa), Palmieri (Salerno), Visconti, Accietto (Panarese). A disp. Ragone, Pizzo, Selvaggio. All. Landi
JUVE STABIA – Spagnulo, Campagnuolo (Tufano / Sigismondo), Esposito, Caputo, Lauro, Di Pasquale, D’Angelo (Mattera), Affinito (Lucci), Damiano M. (Marzoli), Romilli (Elayache), Damiano P. A disp. Tessitore, Sarr, D’Ambrosio. All. Lucenti
GOL – 5′ Visconti (S), 24′ Bammacaro (S), 28′ Palmieri (S), 90′ Sigismondo rig. (J)
AMMONIZIONI – Esposito (J), Panarese (S)
ESPULSIONI – /

In classifica nel campionato Under 17 A-B Girone C in testa la Roma con 43 punti, segue il Napoli con 41 punti. Poi il Pescara con 30, Frosinone, Benevento e Perugia 26, Crotone 25, Ascoli 23, Cosenza 22, Salernitana 17, Trapani e Juve Stabia 15 punti, ultimo il Lecce con 6 punti. Nel prossimo turno la Juve Stabia ospiterà il Trapani domenica 23 febbraio alle ore 15.

 

a cura di Natale Giusti

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Dal Piano Sud 2030 all’attuale Riforma Fiscale per l’Italia

Dal Piano sud 2030 (documento in odf) un progetto per l’Italia: “L’Italia ha molte fratture. Le disuguaglianze e le divisioni si combinano e si accentuano nei luoghi. Colmare i divari territoriali non è solo un atto di giustizia, è la leva essenziale per attivare il potenziale di sviluppo inespresso del nostro Paese.. Investire al Sud oggi significa pensare all’Italia di domani. Ridurre i divari tra cittadini e territori è la vera opportunità per riavviare uno sviluppo più forte e durevole”. (Ministero per il Sud)

Dal Piano Sud 2030 all’attuale Riforma Fiscale per l’Italia

Dopo la presentazione del Piano di investimenti per il sud 2030, il Premier Conte rientra da Gioia Tauro e dall’altro importante tavolo di governo della serata di ieri per la riforma fiscale, con ancora l’eco delle possibilita’ o meno di attuazione concreta di sviluppo e coesione per l’Italia passando per il mezzogiorno, tema che ormai desta suscettibilità atavica.

Per realizzarlo concretamente, il Presidente del Consiglio Conte,  ha derogato imprescindibile la clausola del 34%, vincolo per il settore pubblico di effettuare investimenti ordinari per 34 euro ogni 100 nel meridione.

Trattasi di misura aggiuntiva non semplice da rispettare nell’attuazione pratica, considerando anche che è una quota teoricamente già in essere, ed anzi nel 2000 era di 2 punti percentuali in piu’ (36%). Poi abbassatasi negli anni a causa della famigerata fuga dei cervelli.

Pur essendoci nella progettazione del Piano, l’impegno alle infrastrutture precipue, quali dignitose reti ferroviarie al sud per merci e persone, in modo tale che la risorsa finora inutilizzata per le sue enormi potenzialità, proprie dello stesso porto di Gioia Tauro, possa esser completamente sviluppata, da bruco di porto rimasto soltanto icona delle promesse di sviluppo di questa parte del Paese; a farfalla che spicca il volo verso il reale impiego della sua intera area di estensione del milione e 600 mila metri quadrati, che non ha eguali in Italia.

A restare difficile è la priorità di scelta per giungere a risultati sbandierati da tutti da decenni, ma poi immobilizzatisi sulla carta.

L’innalzamento del livello all’infrastrutturazione sociale, così come il rinvigorimento della Pubblica Amministrazione, sono tutti temi che devono partire dalla presa di coscienza politica che i finanziamenti non abbiano il sapore passato della pioggia per arare il proprio orticello.

Si deve puntare all’edificazione del lavoro civico, attraverso il terzo settore e la costruzione di un condiviso nuovo associazionismo con al centro l’effettiva esigenza ed il vero coinvolgimento del cittadino attivo.

A tener invece banco, permangono le polemiche con il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che sulla paventata mozione di sfiducia al ministro Bonafede, sembra voglia andare avanti in Senato.

Senza andare troppo lontano con i programmi sventolati che porterebbero 123 miliardi in 10 anni, più risorse e più spese al Sud; il campo sul quale si gioca oggi la partita per il mantenimento della governance, è la fiducia al governo sul decreto Milleproroghe alla Camera della settimana prossima, e dall’altro lato la riforma o presunta tale del processo penale.

Carmine D’Argenio

Ferisce la moglie alla testa con una penna al culmine di una lite

58enne a Raffadali ferisce la moglie alla testa con una penna. Un 83enne di Gela accoltella la coniuge a Busto Arsizio.

Ferite e accoltellamenti alle mogli durante liti tra coniugi

Un 58enne di Raffadali, comune della provincia di Agrigento, la scorsa notte ha ferito alla testa la moglie al culmine di una lite in famiglia. Una vicina di casa, udite le urla e i lamenti provenire dall’appartamento accanto, ha telefonato ad una pattuglia dei Carabinieri.

I Carabinieri della locale Stazione intervenuti hanno bussato insistentemente alla porta finché un uomo, agitato, ha aperto con una penna a sfera in mano sporca di sangue e ha riferito di aver litigato con la moglie e nel corso di un diverbio di averla colpito in testa con la penna.

Pochi giorni addietro, il 10 febbraio, un 83enne originario di Gela in provincia di Caltanissetta ha tentato di uccidere la moglie di 78 anni a Busto Arsizio, comune della provincia di Varese. L’aggressione è avvenuta nella mattinata dentro l’abitazione della coppia, nel quartiere Beata Giuliana. L’anziana è stata ferita dal marito con delle coltellate al petto e alla gola, soccorsa è stata ricoverata all’ospedale di Legnano. Il marito subito dopo la lite è uscito di casa e si poi costituito ai Carabinieri.

Adduso Sebastiano

Juve Stabia – Crotone (3-2) | La fotogallery di ViViCentro

Juve Stabia –  Crotone le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di Juve Stabia – Crotone realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così la vittoria delle Vespe allenate da Caserta con i ragazzi di Mister Stroppa allo stadio Menti di Castellammare di Stabia.

Castellammare di Stabia – La Juve Stabia al “Romeo Menti” affronta il Crotone nella ventiquattresima giornata di Campionato di Serie B e va alla ricerca della vittoria in casa dopo aver perso l’ultimo turno casalingo con il Perugia. Dopo il punto conquistato ad Ascoli con il gol del portiere Provedel le Vespe hanno la necessità di allungare sulla zona play out distante solo due punti.

Nella Juve Stabia cinque le assenze e tutte pesanti. Per quello che ormai sta diventando un pericoloso leit-motiv del girone di ritorno. Assente Mastalli che giocherà con la Primavera a Pisa per accelerare il recupero, oltre a Calvano (in recupero), Cissè (pubalgia), Russo (stiramento), Di Mariano (febbre negli ultimi 4 giorni). 

Nel Crotone di mister Stroppa indisponibili solo Zanellato e Ruggiero. Per il resto rosa completa a disposizione.

Le formazioni ufficiali e i cambi:

FORMAZIONI UFFICIALI

JUVE STABIA (4-3-1-2): Provedel; Vitiello, Fazio, Troest, Germoni; Addae, Calò, Mallamo; Bifulco (Elia dal 72°, Ricci dal 79°); Canotto (Rossi dal 86°), Forte

Allenatore: sig. Fabio Caserta

CROTONE (3-4-3): Cordaz; Curado, Marrone, Cuomo; Gerbo (Mustacchio dal 67°), Benali, Barberis, Molina; Messias, Simy, Armenteros (Crociata dal 65°)

Allenatore: sig. Giovanni Stroppa

LA CRONACA DEL GOL

14° Vantaggio della Juve Stabia: Forte su angolo battuto da Calò dalla destra porta in vantaggio le Vespe.

24° gol del Crotone con Armenteros su grandissimo assist di Simy che lo libera al tiro in area di rigore e per l’ex Benevento è un gioco da ragazzi battere Provedel

34° Benali porta in vantaggio il Crotone: difesa gialloblù immobile su una palla che arrivava dal limite e il centrocampista libico ne approfitta per sigla il gol dell’1-2

37° Pareggio della Juve Stabia: Calò su punizione battuta magistralmente con Cordaz immobile

89° Vantaggio delle Juve Stabia: grande incornata di Addae su angolo battuto dalla destra da Giacomo Calò e pallone imparabile per Cordaz.

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Primavera 2B, Pisa-Juve Stabia 3-0: Mastalli 65 minuti in campo

Primavera 2B, Pisa-Juve Stabia 3-0: Mastalli 65 minuti in campo. Sconfitta per le Vespette: decidono le reti di Soldani, e Di Benedetto (doppietta)

Primavera 2B, Pisa-Juve Stabia 3-0: Mastalli 65 minuti in campo

 

Sconfitta esterna per le Vespette di mister Luca Fusco impegnate nella difficile trasferta di Pisa. In una gara abbastanza equilibrata fino ad inizio ripresa, decidono le reti siglate da Soldani al 61° e la doppietta di Di Benedetto al 65° su rigore e al minuto 86. E’ durata 65 minuti la partita di Alessandro Mastalli che aveva chiesto di giocare con la Primavera per riacquisire il ritmo gara dopo l’intervento chirurgico dello scorso agosto per la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio.

Di seguito il tabellino del match perso dalle Vespette.

PISA – Balli, Calligani, Pagliai, Pesco, Perazzolo, Masetti, Carelli, Di Benedetto, Panattoni, Buffa, Soldani. A disp. Silvestri, Rossi, Di Muni, Pagliai, Pastacaldi, Montanino, Iovino, Seriani, Cenni, Arapi. All. Baiano
JUVE STABIA – Esposito, Boccia (60′ Arcella), Romano (80′ Mangini), Selvaggio, Campanile, Annibale, Todisco, Mastalli (65′ Grimaldi), Della Pietra, Mancino, La Monica (80′ Masotta). A disp. Del Sorbo, Luongo, Santarpia, Fontanella, Domigno. All. Fusco
GOL – 61′ Soldani (P), 65′ rig., 86′ Di Benedetto (P)
AMMONIZIONI – /
ESPULSIONI – /

Questi tutti i risultati della diciassettesima giornata del campionato Primavera 2 Tim Girone B.

Livorno-Benevento 2-2

Lecce-Crotone 0-1

Cosenza-Frosinone 1-5

Pisa-Juve Stabia 3-0

Trapani-Salernitana 1-1

Ascoli-Perugia 4-0

 

In classifica in testa l’Ascoli con 43 punti, segue il Trapani con 32 punti. Poi terzo il Livorno con 27, Lecce e Frosinone 25, Crotone 24, Cosenza 22, Perugia e Salernitana 20, Benevento 18, Juve Stabia 14, Pisa ultimo con 13 punti.

Nel prossimo turno la Juve Stabia sarà ospite del Benevento sabato 22 febbraio alle ore 15.

 

a cura di Natale Giusti

Foto: ssjuvestabia.it

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Pannone, ex Juve Stabia, ferito negli incidenti di Albanova-Afragolese

Nicola Pannone, ex direttore della Juve Stabia, ferito negli incidenti del pre-gara di Albanova-Afragolese. Rottura del femore per il dirigente dell’Afragolese

Pannone, ex Juve Stabia, ferito negli incidenti di Albanova-Afragolese

 

Ieri pomeriggio il pre-gara di Albanova-Afragolese allo stadio “Scalzone” di Casal di Principe è stato funestato da gravissimi incidenti tra le tifoserie nel corso dei quali ha avuto la peggio il dirigente dell’Afragolese Nicola Pannone nel tentativo di sedare gli animi. Pannone, ex direttore della Juve Stabia ai tempi della presidenza del compianto Paolo D’Arco, ha riportato la frattura del femore ed è stato operato d’urgenza alla clinica Pineta Grande. Nel corso degli incidenti la cui dinamica è ancora da appurare nei minimi dettagli, ferito alla mano con arma da taglio anche un tifoso dell’Afragolese.

L’ennesima pagina nera del calcio dilettantistico della Campania. I presidenti delle due squadre al termine del match vinto dall’Afragolese per 1-4 hanno entrambi rassegnato le dimissioni.

Sulla pagina Facebook dell’Albanova dura la presa di posizione del presidente Giuseppe Zippo. Di seguito le sue parole di condanna al termine della gara.

Oggi abbiamo toccato il fondo. La partita passa in secondo piano. Incredibile ciò che è successo all’esterno dello stadio. Scene di guerriglia urbana. Oggi finisce la mia avventura all’Albanova Calcio. Per me il calcio è divertimento. In otto anni mai successo niente di simile. Pannone, persona di 80 anni, ricoverata in ospedale per la rottura del femore. Il mio nome non deve essere più legato all’Albanova Calcio. Manterrò fede ai miei impegni ma alla fine della stagione è finita. Col calcio ci lavoro, sono una persona attenta. E non posso legare la mia persona agli atti indecenti di oggi. Per il tifoso fortunatamente è una cosa lieve. Ma per il direttore dell’Afragolese è una lesione gravissima. Mi sento tradito dalla mia tifoseria. Dopo 25 anni avevo riportato il calcio a Casale ma ora è un mondo che non mi appartiene più“.

 

a cura di Natale Giusti

Foto: restodelcalcio.com

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Mennella: “Siamo stati polli sul 2° e 3° gol, serve un bagno di umiltà”

QUI BARANO – Il commento del vice allenatore bianconero

“C’è rammarico per il secondo e terzo gol presi”, esordisce così, ai nostri microfoni, il vice allenatore del Barano, Ciro Mennella, dopo la gara persa dagli aquilotti con l’Afro-Napoli. Il tecnico prosegue: “Non possiamo, noi che dobbiamo salvarci, sbagliare 2 palle in uscita e prendere gol. Siamo stati polli. Noi sfortunati? Fino al 70’, è stata una gara equilibrata, ed il pareggio era giusto. Nell’ultimo quarto d’ora, abbiamo perso un po’ di distanze in campo e di lucidità. Ci è mancata anche cattiveria. I nostri esterni non hanno avuto brillantezza? Non concordo. D’Antonio ha fatto una gara di grande sacrificio nel primo tempo, coprendo sia in fase offensiva che difensiva la fascia. Poi è calato, ma ci sta. Selva anche ha fatto una buona partita. I nostri esterni hanno fatto bene. La salvezza? Bisogna fare tutti un bagno di umiltà, ad iniziare da noi dello staff tecnico, fino ai calciatori. Una settimana decisiva? Lo sappiano. Speravo in qualcosina in più oggi. Proprio per il ciclo di partite che ci aspetta. Comunque, non sono scontento dei primi 70 minuti della squadra, considerando che l’avversario era buono. Ma i problemi ce li siamo creati noi”, conclude.

A cura di Simone Vicidomini

Un grande Afro Napoli cala il tris ad un piccolo Barano

ECCELLENZA- BARANO- AFRO NAPOLI 1-3: Gli aquilotti crollano al Don Luigi Di Iorio sotto i colpi della formazione neroverde

L’Afro Napoli ha controllato l’intero arco della gara senza troppi affanni, nonostante il gol dei bianconeri che avevano riaperto il match. Ritmi davvero blandi da parte degli aquilotti,dove oggi (ieri) è mancata la spinta proprio degli esterni che hanno sofferto anche la fisicità dei loro avversari

Simone Vicidomini– Il Barano dopo due risultati utili consecutivi interrompe la sua striscia. Gli aquilotti vengono sconfitti tra le mura amiche del “Don Luigi Di Iorio” per 3-1 dall’Afro Napoli. La squadra di Gianni Di Meglio ha dovuto alzare bandiera bianca contro la formazione di Ambrosino,dotata di grande fisicità in campo nonostante sia scesa dall’inizio con ben sei under in campo,i quali hanno fatto la differenza.

La squadra creata contro il razzismo, riesce a portare a i tre punti dimostrando di essere un avversario ostico e difficile da sconfiggere,e sperare ancora in un posto nei play-off,anche se al momento sembra un vero miraggio. Inutile dire che il Barano sceso in campo non ha offerto una prestazione degna delle sue reali potenzialità, soprattutto se vuole sperare di lottare per la salvezza conquistando un play-out da giocare in casa.

L’Afro Napoli ha controllato l’intero arco della gara senza troppi affanni, nonostante il gol dei bianconeri che avevano riaperto il match. Ritmi davvero blandi da parte degli aquilotti,dove oggi (ieri) è mancata la spinta proprio degli esterni che hanno sofferto anche la fisicità dei loro avversari. Decisamente più offensiva la mentalità degli ospiti che hanno occupato al meglio il campo e sviluppato una manovra più incisiva.

La partita è stata sbloccata proprio dagli ospiti alla mezz’ora di gioco con un colpo di testa di Diop. Nella ripresa il Barano ha provato ad alzare il baricentro ma senza grossi risultati, dove l’Afro ha saputo colpire per il doppio vantaggio grazie a Suleman. Gli aquilotti dopo poco hanno trovato il gol con Castaldi che aveva dato l’impressione di poter conquistare almeno un punto ed invece sul gong finale,i neroverdi hanno bissato il tris con Fernandez su una ripartenza. Di certo come detto in apertura non una bella gara giocata da parte del Barano,che però ha bisogno di conquistare punti per la salvezza. La sconfitta contro l’Afro Napoli apre ad una settimana di fuoco per la compagine bianconera,dove mercoledì sarà di scena a Poggiomarino per poi ospitare sabato al “Don Luigi Di Iorio” il Marcianise, due scontri diretti ai fini della salvezza che potranno dire tanto sulla stagione del Barano.

LE FORMAZIONI- Il Barano ha dovuto rinunciare a Parisi e Terracciano fermi ai box, con quest’ultimo uscito dal derby anzitempo per un problema muscolare. Oratore non ancora al meglio della condizione parte dalla panchina. I bianconeri sono stati schierati da Gianni Di Meglio ( squalificato fino al 5 marzo, in panchina c’è Mennella) con un 4-4-2 che ha visto Di Chiara in porta, la linea difensiva formata da Cuomo,Capuano,De Simone e Manieri, il centrocampo con D’Antonio,Di Spigna,Conte e Selva, in avanti tandem d’attacco con Arcamone e Sburlino.

Sul fronte opposto l’Afro Napoli priva di Velotti squalificato per due turni è stata schierata da Ambrosino con questi 11: Petriccione in porta più, Diakhaby,Di Costanzo,Fernandez,Iannuzzi,De Giorgi,Pacheco,Suleman,Sheriff,Diop e Tomasin.

DIOP, ROMPE IL GHIACCIO- Partita davvero brutta tra le due compagini nei primi quindici minuti con un gioco abbastanza lento e molto spezzettato. Il primo squillo del match lo fanno registrare i padroni di casa con Sburlino che dal limite ci prova, il suo tentativo termina a lato. Al 27’, rispondo i neroverdi che sfiorano il vantaggio: cross basso dal versante di destra di Tomasin e girata di Diop sotto porta,di un soffio fuori. Al 29’,Di Chiara viene chiamato in causa da una conclusione velenosa di Pacheco,il numero blocca a terra in due tempi. E’ il preludio al gol che arriva appena dopo un giro di lancette: cross dalla sinistra in area per Diop che con un incornata di testa insacca in rete e trafigge l’estremo difensore baranese (da rivedere la difesa locale). Al 33’, fallo di Di Costanzo dal limite dell’area di rigore su Sburlino che viene ammonito. Sugli sviluppi del calcio di punizione ci prova Cuomo,conclusione forte che termina di un soffio fuori. Il Barano non riesce a reagire, dove fa fatica ad impostare azioni degne di nota e con una manovra di gioco molto lenta e sterile. La prima frazione di gioco termina sul risultato di 0-1 per l’Afro Napoli.

SULEMAN RADDOPPIA,CASTALDI ACCORCIA- La ripresa inizia con gli stessi ventidue in campo.  Al 46′ Conte calcia dalla distanza alto. Al 48′ tiro di Fernadez dal limite parato da Di Chiara. Al 50′ ,Sburlino ben servito in area da Selva batte il portiere Petriccione in uscita, ma Iannuzzi salva sulla linea. Al 51′ altra occasione degli aquilotti: la palla su calcio d’angolo attraversa tutta l’area ma nessuno colpisce per la deviazione verso la porta avversaria.Al 63’, gli ospiti trovano il raddoppio: azione insistita dei neroverdi con Suleman che riceve palla,conclusione dal limite e palla in rete nell’angolino basso,con Di Chiara che non può nulla. Al 74’, i bianconeri rispondono: Arcamone imbuca un pallone in area per Sburlino,il suo tentativo è neutralizzato da Petriccione che si oppone; l’azione continua con lo stesso numero 10 baranese che defilato pennella un pallone delizioso sul secondo palo con il neo Castaldi appena entrato,che di testa gira in rete ed accorcia le distanze.

FERNANDEZ CALA IL SIPARIO- Al 84’, calcio di punizione sull’out di desta che viene scodellato in area, Selva ci prova di prima intenzione con una conclusione in diagonale ma la sfera lambisce il palo e termina fuori. Il Barano si gioca il tutto per tutto, Di Spigna lascia il campo e fa spazio ad Oratore. La carta non risultata favorevole ai bianconeri che non riescono a mettere in difficoltà la difesa neroverde. Al 91’ nel primo minuto di extra time dei quattro concessi, l’Afro trova il terzo gol: ripartenza in velocità degli ospiti con Suleman che vince un contrasto al limite dell’area su uno sfortunato Capuano, vede l’inserimento di Fernandez tutto solo ,conclusione forte e precisa che supera ancora una volta Di Chiara che vale il gol dell’1-3 che mette fine all’incontro.

BARANO 1

AFRO NAPOLI 3

BARANO:Di Chiara,Cuomo(66’Rosi),Manieri,Conte(78’Sirabella),Capuano,De Simone,D’Antonio(59’Castaldi)Di Spigna(85’Oratore),Arcamone,Sburlino,Selva. A disp.:Arcamone.R,Pascarella,Buono,Pesce,Scritturale. All.Ciro Mennella

AFRO NAPOLI:Petriccione,Diakhaby,Di Costanzo,Fernandez,Iannuzzi,De Giorgi,Pacheco(89’Padin),Suleman,Sheriff(74’Goncalves),Diop(93’Nguende)Tomasin. A disp.Lopez,Franza,Agbassa,Scheler,Romano,Conte. All. Salvatore Ambrosino

Arbitro:Gianluca Andolfi della sezione di Ercolano(Ass.:Antonio Vano di Napoli e Simone Conforti di Salerno)

Reti: 30’ Diop (A), 63’ Sulmean (A), 75’Castaldi (B), 91’Fernandez (A)

Ammoniti:Di Chiara,Conte,D’Antonio (B), Diakhaby,Di Costanzo,Fernandez (A)

Calci d’angoli: 2-4

Recupero:1’p.t – 4’ s.t.

Spettatori:150 circa

CorSport – ADL sui torti arbitrali: richiesta di danni agli arbitri in errore

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CorSport – ADL: parecchi rigori non dati al Napoli in questo anno: chi ripaga 200mln di danni arrecati?

CorSport – ADL sui torti arbitrali: richiesta di danni agli arbitri in errore

CorSport – Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere dello Sport riguardo i torti arbitrali subiti in questo anno:

Vorrebbe chiedere i danni agli arbitri che sbagliano? 

«Perché no? Il principio “chi sbaglia paga” assiste tutti i processi democratici in cui ci si confronta. E il calcio non fa specie. Se un giudice sbaglia nell’emettere una sentenza, può essere chiamato a risarcire i danni cagionati. L’arbitro non dovrebbe sottostare alle stesse regole? Il Napoli quest’anno si è visto negare moltissimi rigori. Non lo dico solo io, ma lo riconoscono anche tutti i media. Se questi torti a catena sviluppassero un danno di duecento milioni, chi li ripagherebbe?» 

Presidente, ma il calcio è una giurisdizione domestica. Quale tribunale potrebbe riconoscere la risarcibilità dell’errore arbitrale? 

«È ora di finirla con questi falsi miti della giurisdizione domestica. Credo che ci sia materia per avvocati di livello. E il diritto talvolta apre brecce inedite. Mai dire mai. Come pure, che accadrebbe se cinque, sei, sette società, offese da torti arbitrali gravi, dovessero decidere di fermare il campionato? Forse sarebbe il modo traumatico, ma efficace per spezzare questo pressappochisimo e questa superficialità». 

Il Mattino – Rinnovo Mertens: fortemente voluto da Gattuso

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Il Mattino – Mertens vuole un ruolo di maggior prestigio con il Napoli

Il Mattino – Rinnovo Mertens: fortemente voluto da Gattuso

Il Mattino – Ecco quanto riportato dall’edizione odierna del “Il Mattino” riguardo il rinnovo di Mertens e il ruolo che vorrebbe intraprendere con il napoli, un ruolo più di prestigio:

Il feeling nacque a dicembre di tre anni fa. Ieri come oggi: Milik si era infortunato al ginocchio, Gabbiadini offriva poche certezze e allora Sarri s’inventò Mertens centravanti, il falso nueve, la pedina sempre in movimento sulla linea d’attacco che non deve offrire alcun punto di riferimento alle difese avversarie. Milik, fino ad adesso titolare, non è in un rassicurante stato di salute e non è stato convocato, spazio al belga e agli altri due bassotti. Soltanto due reti dividono Ciro dalla gloria azzurra: fermo a 119 gol, a 121 è ancora Hamsik a guidare la graduatoria dei bomber di sempre. Nubi che si alternano a schiarite: quale sarà il futuro prossimo del belga? Ha il contratto in scadenza, quindi a giugno sarebbe libero di accasarsi dove meglio crede a parametro zero. Inter e Roma sono i club italiani che più di ogni altro lo stanno corteggiando, a lui non dispiacerebbe strappare un vantaggioso, ultimo contratto all’estero. Gattuso spinge per trattenerlo a tutti i costi ammesso che sia ancora lui a guidare il Napoli dalla panchina. Ciro ha un ingaggio che si aggira sui quattro milioni, la trattativa è tra i sette che lui chiede e i 5,5 che invece la società offre per un prolungamento biennale. E questa volta l’ago della bilancia non è la solita clausola rescissoria bensì un’ulteriore garanzia sul proprio futuro: a fine carriera, Mertens è interessato a un ruolo da dirigente”. v v v v v v v v v v v v v v v v v v  v v

CorSport – Ghoulam di nuovo tra i convocati: vuole continuare in azzurro

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CorSport – Faouzi Ghoulam vuole rimanere con la maglia azzurra: il calciatore ha rifiutato le offerte del Marsiglia, Lille e Newcastle

CorSport – Ghoulam di nuovo tra i convocati: vuole continuare in azzurro

Corsport – Faouzi Ghoulam è tornato tra i convocati in vista della gara odierna contro il Cagliari. Il calciatore vuole continuare a giocare con a maglia azzurra e pare aver rifiutato le offerte di tre importanti squadre. Ecco quanto riportato dall’odierna edizione del Corriere dello Sport:

A gennaio, in occasione della sessione invernale del mercato, il Napoli ha anche provato a spedirlo in prestito, però vanamente: il giocatore ha rifiutato prima le proposte del Marsiglia e del Lilla, e poi l’ultima del Newcastle. Sfiorando l’esclusione dalle liste in concomitanza con il potenziale arrivo poi sfumato di Ricardo Rodriguez. Il passato, comunque, ora è tornato: dopo 112 giorni. 

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CorSport – Rinnovo Fabian: pronta la clausola da 180mln

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CorSport – Fabian corteggiato dal Barcellona e dal Real Madrid: ADL ha già pronta la clausola per placcarlo

CorSport – Rinnovo Fabian: pronta la clausola da 180mln

CorSport – Ecco quanto riportato dall’odierna edizione del Corriere dello Sport riguardo Fabian e la possibilità di un rinnovo con il Napoli o la firma con altre squadre:

“Prima di mercoledì, l’unico acuto stagionale degno di nota firmato Ruiz era datato 22 settembre 2019: gran sinistro a giro da fuori a Lecce, sotto gli occhi dell’inviato speciale del Barcellona, Abidal. Altri tempi: dopo quella partita è andato in scena il lento declino della stellina spagnola. Inaspettato ma costante, continuo: le voci di mercato, il Barça e il Real, una trattativa di rinnovo con ritocco piuttosto complessa, e l’idea del Napoli di blindarlo con una clausola rescissoria da 180 milioni di euro. La testa può anche girare, ci sta, il fatto però è che poi bisogna rimettere tutto a posto e riprendere a marciare. E a crescere”. 

l’idea del Napoli di blindarlo con una clausola rescissoria da 180 milioni di euro. La testa può anche girare, ci sta, il fatto però è che poi bisogna rimettere tutto a posto e riprendere a marciare. E a crescere”.  l’idea del Napoli di blindarlo con una clausola rescissoria da 180 milioni di euro. La testa può anche girare, ci sta, il fatto però è che poi bisogna rimettere tutto a posto e riprendere a marciare. E a crescere”. l’idea del Napoli di blindarlo con una clausola rescissoria da 180 milioni di euro. La testa può anche girare, ci sta, il fatto però è che poi bisogna rimettere tutto a posto e riprendere a marciare. E a crescere”. l’idea del Napoli di blindarlo con una clausola rescissoria da 180 milioni di euro. La testa può anche girare, ci sta, il fatto però è che poi bisogna rimettere tutto 

Gazzetta – Allan escluso: Gattuso non ha gradito il calo di concentrazione

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Gazzetta – Allan escluso : Gattuso ha voluto dare una scossa a tutto il gruppo

Gazzetta – Allan escluso: Gattuso non ha gradito il calo di concentrazione

Gazzetta – Rino Gattuso prima della trasferta di Cagliari, ha infatti escluso dai convocati Allan per il modo in cui il brasiliano si è allenato in settimana. Ecco quanto riportato dall’odierna edizione della Gazzetta dello Sport:

“Non ha digerito il calo di concentrazione e impegno di Allan, uno che stima molto proprio per il carattere. Ora il gruppo ha un segnale forte e chiaro da recepire, se ci sarà umiltà e intelligenza questa potrebbe essere la scossa giusta, senza per questo voler creare capri espiatori. Che Allan fosse fra i possibili partenti a fine stagione – come lo è ormai da troppo tempo – non è un segreto. Ma si può arrivare in fondo con obiettivi comuni e poi dirsi serenamente addio”

Che Allan fosse fra i possibili partenti a fine stagione – come lo è ormai da troppo tempo – non è un segreto. Ma si può arrivare in fondo con obiettivi comuni e poi dirsi serenamente addio” Che Allan fosse fra i possibili partenti a fine stagione – come lo è ormai da troppo tempo – non è un segreto. Ma si può arrivare in fondo con obiettivi comuni e poi dirsi serenamente addio” Che Allan fosse fra i possibili partenti a fine stagione – come lo è ormai da troppo tempo – non è un segreto. Ma si può arrivare in fondo con obiettivi comuni e poi dirsi serenamente addio” Che Allan fosse fra i possibili partenti a fine stagione – come lo è ormai da troppo tempo – non è un segreto. Ma si può arrivare in fondo con obiettivi comuni e poi dirsi serenamente addio” Che Allan fosse fra i possibili partenti a fine stagione – come lo è ormai da troppo b 

Juve Stabia – Crotone, le pagelle: Da 8 le mosse di mister Caserta

Calò, Forte e Addae le firme del successo della Juve Stabia, ma non ci dimentichiamo di Provedel che salva il risultato.

Al termine della gara Juve Stabia – Crotone che ha visto le Vespe andare in vantaggio, poi sotto e poi nel finale trovare il guizzo vincente con il colpo di testa di Addae (ex della gara), abbiamo valutato la prestazione dei calciatori gialloblè in campo:

Ivan Provedel voto 7
Salva in almeno tre circostanze la sua porta sulle conclusioni di Armenteros, Barberis e Mazzotta ma è bravo anche nelle uscite alte e basse a non farsi trovare impreparato. Non può nulla sui due goal.

Roberto Vitiello voto 5.5
Il capitano ci mette sempre tanta grinta, fa un salvataggio su Benali nel primo tempo da miglior giocata difensiva della settimana ma come tutta la difesa GialloBlè soffre gli scambi corti e il fraseggio veloce del Crotone come nell’occasione del goal di Banali e dell’occasionissima di Mazzotta all’80’.

Lito Fazio voto 5
Stavolta l’ottimo Lito soffre tanto le giocate del duo Armenteros – Simy. Sbaglia un paio di uscite, soprattutto nel primo tempo che portano il Crotone a sfiorare più di una volta il goal.

Magnus Troest voto 5.5
Torna dopo la squalifica e si nota la sua presenza anche se il Crotone sfonda con troppa facilità e soprattutto centralmente nel primo tempo. Troppo leggero nel contrasto con Simy che di tacco serve facilmente Armenteros per il primo goal crotonese.

Luca Germoni voto 5.5
La sua fase offensiva è sempre da sufficienza piena, sfonda con facilità nel primo tempo e non soffre particolarmente Molina, ma con Mustacchio va più in difficoltà. Meglio nel finale con Ricci alle spalle.

Bright Addae voto 7
Il goal è solo la ciligiena sulla torta di una partita giocata con furore agonistico, voglia e tanta determinazione. Il Crotone gioca in velocità e nella seconda parte del primo tempo va in difficoltà anche lui, ma con il 4-2-3-1 che in difesa era più un 4-5-1 della ripresa la sua fisicità si nota. Firma un altro bivio fondamentale del campionato della Juve Stabia con il secondo colpo di testa decisivo, come a Verona e anche in questo caso finisce 3-2.

Giacomo Calò voto 7
Due assist su calcio d’angolo, e fanno 10 in campionato, il suo destro fatato a giro per il goal del 2-2. Basterebbe questo per in 8 pieno in pagella, ma soffre tanto in fase difensiva e il Crotone sfonda sempre li e per questo scende un pò il suo voto che resta, giustamente altissimo.

Alessandro Mallamo voto 6.5
Ancora una volta le sue caratteristiche di velocità di esecuzione e capacità di capire il momento del match lo portano ad essere utilissimo nelle due fasi, meglio quella d’attacco come nelle sue corde ma si nota anche la crescita in personalità.

Alfredo Bifulco voto 6
Gioca bene sia da vertice alto del rombo di centrocampo nel 4-3-1-2 sia da mezzala sinistra nel 4-2-3-1 ma si fa preferire proprio nel secondo tempo. Salta di frequente l’uomo ma rispetto ad Ascoli va meno al tiro ed è meno nel centro dell’azione, ma questa era un’altra partita.

Dal 27′ s.t. Salvatore Elia senza voto
Sfortunatissimo il talento scuola Atalanta che quest’anno è tartassato dai problemi muscolari. Nei 6 minuti in campo fa in tempo solo ad effettuare un paio di scatti ma poi si ferma di nuovo.

Dal 33′ s.t. Giacomo Ricci voto 6
Gioca in finale di partita e in un paio di occasioni di fa notare per ottimi anticipi sui diretti avversari ma si fa sfuggire anche Benali in un paio di occasioni. Nel complesso sembra più sicuro di Germoni in fase difensiva.

Luigi Canotto voto 6.5
La sua velocità mette in seria difficoltà il Crotone nel primo tempo, sfiora il 2-0 ma in quel caso è bravo Cordaz a salvare con i piedi. Nel secondo tempo si vede si meno come esterno nel 4-2-3-1 ma da una mano notevole nel far abbassare i ritmi del Crotone che nella prima mezz’ora della ripresa non sfonda più centralmente.

Dal 41′ s.t. Alessandro Rossi senza voto
Difficile dargli un voto per 8 minuti giocati, ma quando c’è lui in campo succede sempre qualcosa. Conquista una punizione sulla tre quarti da cui nasce l’angolo del 3-2.

Francesco Forte voto 7
Il morso dello Squalo agli “squali” crotonesi è l’undicesimo in campionato e arriva in stile ‘scorpione’ con un avvitamento che regala il primo goal della Juve Stabia in una partita fantastica.

Fabio Caserta voto 8
Parte con il 4-3-1-2 ma dopo 15 minuti strepitosi il Crotone prende in mano il match. Nel momento di difficoltà trova sempre il modo per cambiare volto al match e dopo l’intervallo piazza Addae e Calò davanti alla difesa, e con il 4-2-3-1 chiede tanto sacrificio a Bifulco e Canotto che con Mallamo formano un 4-5-1 che il Crotone attacca con più difficoltà ad inizio ripresa. Non si ferma però all’accontentarsi del pareggio e con i centrimetri di Rossi nel finale torna a due punte ed è premiato dalla ‘zuccata’ da tre punti di Addae.

A cura di Mario Di Capua

Lacco Ameno, pari di sostanza in casa del Virtus Ottaviano, 0-0

PROMOZIONE – VIRTUS OTTAVIANO – LACCO AMENO 0-0: Nello scontro play off, i rossoneri escono indenni (ed in 10) dal Comunale

La squadra di Angelo Iervolino, ancora squalificato, ha ottenuto il decimo risultato utile consecutivo, me è stata scavalcata dal Procida in classifica, andando ad occupare un comunque ottimo quinto posto

Simone Vicidomini-Il Lacco Ameno torna con un buon pareggio dalla sfida play off giocata in casa del Virtus Ottaviano. Il match, valido per il 22° turno del girone B e giocato dai rossoneri con una formazione un po’ rimaneggiata ed in 10 per larga parte della ripresa (espulso Mattera), è terminata 0-0. La squadra di Angelo Iervolino, ancora squalificato, ha ottenuto il decimo risultato utile consecutivo, me è stata scavalcata dal Procida in classifica, andando ad occupare un comunque ottimo quinto posto.

LE FORMAZIONI – Il Lacco Ameno ha dovuto rinunciare a Lista, M. Muscariello, Amendola e Giulietti, ma capitan Monti ha giocato non essendo al top. Mister Angelo Iervolino ha mandato i suoi in campo con un 4-2-3-1 che ha visto Mazzella fra i pali, la linea difensiva composta da Capuano, Monti, Tessitore e Montagnaro, con a centrocampo Barile e Mazzella, più Cantelli, Filosa e Mattera alle spalle di Savio.
Il Virtus Ottaviano ha risposto con questo 11, per ordine del tecnico Michele Iervolino: Polise a difesa della porta, più Pianese, Ianniello, Somma, Garofalo, Falanga, Aveta, Cocozza, Evacuo, La Pietra e Ciniglio.

LA PARTITA – La gara si apre con delle recriminazioni dei padroni di casa per un presunto rigore sugli sviluppi di un corner, ma l’arbitro non fischia. Poco dopo, il Lacco Ameno è pericoloso con Mattera. Verso il 10’, sono gli ospiti a protestare per un penalty, che non viene concesso. Questa volta sono gli ospiti a chiedere un rigore per fallo in area ma anche questa volta l’arbitro sorvola. Prima della mezz’ora, ci prova Tessitore, ma non riesce a segnare. Poco dopo, una ripartenza dell’Ottaviano viene sventata da Mazzella. Prima che finisca la prima frazione, il Lacco Ameno sfiora il gol con un tiro di Cantelli parato da Polise, poi La Pietra non concretizza un paio di buone palle.
La ripresa, in partica, si apre con l’espulsione dell’isolano Mattera, per doppio giallo. Per vedere una azione dei padroni di casa si deve arrivare al minuto 65, quando La Pietra, calcia a lato da buona posizione. Il Lacco Ameno contiene bene e si salva nel recupero, quando ancora La Pietra non sfrutta una buona occasione calciando alle stelle.

VIRTUS OTTAVIANO       0
LACCO AMENO     0

VIRTUS OTTAVIANO: Polise, Pianese, Ianniello, Somma (81’ Parisi), Garofalo, Falanga, Aveta, Cocozza, Evacuo, La Pietra, Ciniglio. A disposizione: Ammendola, De Falco, Bruscino, Iuliano, Giordano, Longobardi. All.: Michele Iervolino

LACCO AMENO: Mazzella, Capuano, Montagnaro, Mazzella, Tessitore (78’ Iacono), Monti, Cantelli (73’ Matarese), Barile (85’ Lombardi), Savio, Mattera, Filosa. A disposizione: Zabatta, Dinu, Zavota, Errichiello, Romano, Iovene. All.: Roberto Lauro (Angelo Iervolino squalificato)

Arbitro: Andrea Savoia della sezione di Benevento (Assistenti: Vincenzo Evangelista e Tommaso Iandolo di Avellino)

Reti: Nessuna

Ammoniti: Ianniello, Cocozza, Somma (VO), Mattera (LA)

Espulso: al 55’ Mattera (LA) per doppia ammonizione

Napoli, controllo straordinario sul territorio: gli esiti dell’operazione della Polizia

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Napoli, controllo straordinario sul territorio, gli esiti dell’operazione della Polizia: identificate 79 persone, controllati 36 veicoli

Ieri sera gli agenti del commissariato San Ferdinando, con il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia, hanno effettuato un servizio di controllo straordinario del territorio nella zona dei “baretti”, a Napoli, al fine di contrastare ogni forma di illegalità.
Nel corso dell’attività, i poliziotti hanno:
sanzionato il titolare di un bar in vico Sospiri
 per aver occupato il suolo pubblico in eccedenza rispetto a quanto previsto dalla concessione comunale;
multato un bar di vico Belledonne privo di nulla osta di impatto acustico e per aver diffuso musica ad alto volume in violazione dell’ordinanza del Comune di Napoli.
Sono stati effettuati 5 posti di controllo con l’utilizzo dell’etilometro per contrastare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza e, nel corso dell’attività, sono state identificate 79 persone di cui 12 con precedenti di polizia.
Sono stati controllati 36 veicoli ed elevate due sanzioni per un veicolo privo di copertura assicurativa e perciò sequestrato, ed un’altra nei confronti di un conducente che non aveva mai conseguito la patente il cui veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo.
Inoltre, un uomo sorpreso a svolgere l’attività di parcheggiatore abusivo in via Chiatamone è stato denunciato ai sensi dell’art. 7 co. 15bis del Codice della Strada e, nella stessa strada, 14 persone sono state multate per divieto di sosta.

Sono stati controllati 36 veicoli ed elevate due sanzioni per un veicolo privo di copertura assicurativa e perciò sequestrato, ed un’altra nei confronti di un conducente che non aveva mai conseguito la patente il cui veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo.
Inoltre, un uomo sorpreso a svolgere l’attività di parcheggiatore abusivo in via Chiatamone è stato denunciato ai sensi dell’art. 7 co. 15bis del Codice della Strada e, nella stessa strada, 14 persone sono state multate per divieto di sosta.