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A Palazzo Farnese “La Meccanica della Vita”, omaggio a Leonardo

Lunedì 28 ottobre alle 18.30, a Palazzo Farnese, appuntamento del ciclo MONDO MACCHINA MONDO VIVENTE. Omaggio a Leonardo Da Vinci

di Maria D’Auria
Roma- Nuovo appuntamento del ciclo MONDO MACCHINA MONDO VIVENTE. Omaggio a Leonardo, inserito nell’ambito dei “Dialoghi del Farnese”, incontri italo-francesi organizzati dall’Ambasciata di Francia in Italia e Institut français per la divulgazione culturale, storica e scientifica di argomenti legati al genio vinciano nella sua influenza sul progresso contemporaneo: lunedì 28 ottobre alle ore 18:30 nel Salone d’Ercole di Palazzo Farnese (in Piazza Franese, 67), si parlerà della Meccanica della Vita in un incontro sui rapporti tra vivente e macchina, vita animale e automazione, divenuti sempre più oggetto di studio in settori disciplinari che spaziano dalla fisica alla robotica, fino all’arte in tutti i suoi molteplici linguaggi.

L’applicazione delle metodologie della scienza ai comportamenti dei sistemi biologici ha, con l’apporto delle nuove tecnologie, ampliato considerevolmente la conoscenza dei meccanismi fondamentali del vivente. In un proficuo e costante gioco di trasposizione dei concetti e degli strumenti, specialisti dei vari campi del sapere indagheranno questo compenetrarsi dei due mondi che si arricchiscono a vicenda e portano a invenzioni e nuovi modi di rappresentazione. A dibattere sull’argomento saranno infatti l’artista Nicolas Darrot, i fisici Irene Giardina e Jean-François Joanny e la biorobotica Barbara Mazzolai. A moderare gli interventi sarà il giornalista Gabriele Beccaria di La Stampa.

L’ingresso è su prenotazione obbligatoria. 

*NOTE*

Nicolas Darrot è un artista, laureato all’Accademia delle Belle Arti di Parigi. Dedica il suo lavoro alla creazione di oggetti automatizzati utilizzando la tecnologia robotica, a cui accompagna una dimensione poetica. Appassionato del rapporto tra vivente e macchina, Nicolas Darrot trasforma gli insetti in chimere, dà voce ai trofei di caccia, progetta automi che prendono vita all’avvicinarsi del visitatore. I suoi ABM (Artropodi Biotecnologicamente Modificati) o Dronecast sono insetti o parti di insetti a cui impianta protesi metalliche. Il suo lavoro è chiaramente influenzato dalle nuove tecnologie e dalla fantascienza.

Irene Giardina è professoressa associata presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Roma La Sapienza. Specialista in fisica teorica, ha lavorato sui sistemi disordinati e sul comportamento vetroso nella materia condensata, per poi passare ai sistemi biologici. È membro associato dell’Istituto per i Sistemi Complessi (ISC) del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e membro del gruppo COBBS «Collective behaviour in biological systems», dedicato all’applicazione delle metodologie della fisica statistica allo studio teorico e sperimentale di comportamenti collettivi in sistemi biologici e gruppi animali.

Jean-François Joanny è un fisico e professore al Collège de France. Specialista in materia molle e biofisica, è uno scienziato di fama internazionale, vincitore di numerosi premi, tra cui la medaglia d’argento del CNRS e il premio Ampère dell’Académie des Sciences. Jean-François Joanny traspone i concetti dalla fisica teorica alla biologia e ha inventato nuovi modi per descrivere i meccanismi cellulari fondamentali. I suoi studi sono stati pubblicati in circa 285 riviste internazionali.
Jean-François Joanny è stato presidente del consiglio scientifico dell’École normale supérieure de Lyon, è membro senior dell’Institut universitaire de France (IUF) ed è membro del consiglio scientifico del Max Planck Institute di Magonza (Germania).

Barbara Mazzolai è Direttrice del Centro di Micro-BioRobotica (CMBR) dell’Istituto Italiano di Tecnologia a Pisa e specialista in robotica bioispirata e soft robotics. Coordinatrice di diversi progetti europei tra i quali Octopus – un polpo robotico capace di riprodurre il complesso comportamento di questo intelligente animale – e Plantoid – primo robot al mondo ispirato alle radici delle piante per l’esplorazione di ambienti non strutturati, ha ricevuto diversi riconoscimenti tra i quali la Medaglia del Senato della Repubblica e il premio Marisa Bellisario, per il progetto DustBot, che prevedeva lo sviluppo di una rete di robot autonomi per il miglioramento dell’igiene urbana.

 

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In merito all'autore

Maria D'Auria

Maria D'Auria

Giornalista campana di adozione romana. Laureata in giurisprudenza, impegnata nel sociale, appassionata di lettura, scrittura, fotografia. Collaboratrice della testata ViVicentro.it, referente per la Regione Lazio. Esperta di comunicazione, cronaca sportiva, inchieste, eventi.

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