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Morandi e i moralisti della domenica

Gianni Morandi
Gianni Morandi

Gianni Morandi è finito di nuovo nell’occhio del ciclone dei social per la foto che ha pubblicato sulla sua pagina Facebook dove ha immortalato una tranquilla domenica di spesa con la moglie.

Gianni Morandi pubblica sulla sua pagina Facebook una foto che lo immortala con la busta della spesa e scrive tutto contento: «Buona domenica! Ho accompagnato mia moglie al supermercato». Ignoro le ragioni per cui un uomo di mondo senta il bisogno insopprimibile di diffondere certe notizie cruciali all’umanità: forse il desiderio di mostrarsi un comune mortale. In ogni caso la reazione dei fan è feroce. Un’orchestra di critiche, tra cui «vergognati» risulta la più graziosa. La colpa del Morandi? Essersi recato a fare la spesa di domenica, costringendo i commessi a sacrificare il giorno di riposo e l’armonia familiare per badare ai suoi comodi. La domenica, scrivono i fustigatori, non si va nei supermercati, templi del consumismo schiavista, ma a messa o a vedere un film (sorvolando sul prete e sui chierichetti, chi sta alla cassa di un cinema non ha dunque lo stesso status di chi presidia quella di un supermercato?).

Il lato tenero della vicenda sono le risposte di Morandi. Avrebbe potuto andare a lezione di sadismo web da Mentana e zittire i moralisti della domenica, ricordando loro quante volte saranno entrati in un bar o in una pizzeria nei giorni festivi. Invece, in preda alla sindrome di Stoccolma o forse solo alla sua innata gentilezza, il distruttore inconsapevole di famiglie si è scusato persino di avere augurato «buona domenica» e ha promesso che non si avvicinerà mai più a un supermercato durante le feste comandate. Conoscendolo, d’ora in poi nei concerti suggerirà alle fidanzate di farsi mandare dalla mamma a prendere il latte soltanto dal lunedì al sabato.

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