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Palazzo Montecitorio, camera deputati
Opinioni Politica

Manovra alla camera ma, come temuto, non è ancora quella definitiva

La manovra, come previsto e temuto, è finalmente arrivata in aula ma – e il “come previsto e temuto” si riferisce a questo – ci è giunta ancora incompleta, comunque con ulteriori rimaneggiamenti apportati in aula per cui è come se non ci fosse ancora arrivata mentre invece è arrivata, chiara e netta, l’ennesima presa in giro del Parlamento, ma questo è il livello di cultura e di democrazia del DUO per cui, di più e di diverso non è che ci si poteva e può attendere e la controprova, se proprio ne necessitasse altra, sta nel fatto che si lascia intendere ancora che il “maxiemendamento” sarà in aula in Senato alle 20.00 ma Quale? Come? Boh: questo è chiedere troppo!

Unica realtà è che, ancora ora, il cosiddetto maxiemendamento è oggetto di un cambiamento continuo per cui cambia ancora mentre si pensava di aver ricevuto, finalmente, quello definitivo da visionare e valutare.

Le ultime modifiche, effettuate in corso d’opera, sono state elencate in commissione dal Presidente Daniele Pesco dal quale, si riesce ad apprendere che, sul fronte dei contenuti, le novità sono veramente tante ma anche che il maxiemendamento cambia ancora ma non è dato sapere come ed esattamente in cosa.

Di concreto, almeno a parole (e ben si sà il valore che con i gialloverde queste abbiano), sembra che ci sia:
  • lo stralcio dalla manovra, in quanto priva di copertura, la norma che riguarda gli NCC;
  • la conferma invece del nuovo condono per chi è in difficoltà economica;
  • una nuova clausola con gli aumenti IVA;
  • nuovi tagli ai fondi del reddito di cittadinanza e di quota 100 per le pensioni;
  • la Web tax;
poi ci sarebbero anche:
  • i finanziamenti e l’esercito in campo per fronteggiare l’emergenza buche a Roma;
  • la proroga di 15 anni delle concessioni balneari;
  • il taglio sulle pensioni d’oro valido dal 2019. Per cinque anni sarà del 15% per i redditi compresi tra 100 mila e €130.000 lordi.
I tempi parlamentari vanno dunque decisamente al rilento.

È ancora in corso, infatti, nella commissione bilancio del Senato, l’esame del maxiemendamento e questo perché il Sottosegretario all’economia Villarosa ha indicato una serie di modifiche al testo, il tutto tra le proteste delle opposizioni che chiedono di poter leggere il testo definitivo della legge di bilancio che però, ricordiamo, ancora è molto indefinito pur se perfettamente in linea con gli usi e costumi dei gialloverde.

Ora non resta che aspettare ancora per vedere cos’altro si inventeranno e a chi proveranno, riusciranno, a lasciare in mano il fiammifero acceso.

POVERA PATRIA

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