Quantcast

Il bene a specchio
Opinioni

Il bene a specchio: funziona così

Funziona così. Funziona che sei un costruttore di barche e leggi sul giornale che un operaio navale ha perso il lavoro e poi, un po’ alla volta, tutto il resto, fino a ritrovarsi sotto un ponte a 55 anni. Leggi e ti si risveglia dentro qualcosa. Come un ricordo. Non è sentimentalismo o la commozione di un istante. Di quell’uomo ti ha colpito la dignità con cui indossa la sofferenza: sceglie ponti poco illuminati per non farsi compatire da nessuno. Eppure non è soltanto questo che ti spinge a cercarlo e a proporgli un lavoro in darsena, un motorino per arrivarci e una stanza per riposarsi. Lui ha le lacrime agli occhi. Capisce che non gli stai dando un’elemosina, ma una seconda occasione. Nel ringraziarti ti chiede, come tutti, perché lo fai. E finalmente la risposta ti sale dal cuore: perché a vent’anni, quando vivevi in America e non sapevi da che parte girarti, una persona ti diede fiducia, aiutandoti a diventare quello che sei.

Funziona così. Funziona che chi riceve un gesto d’amore ne compirà uno simile, prima o poi. Appena si ritroverà in una situazione che gli risuona dentro, rammentandogli quella di cui beneficiò. Dall’etica di Socrate e Gesù ai neuroni a specchio di Rizzolatti, le anime illuminate hanno sempre cercato di rivelarci il segreto che l’imprenditore Michele Parini e l’operaio Giordano Piovesan stanno sperimentando in queste ore. Facciamo tutti parte di una stessa rete. L’egoismo, diceva Einstein, è un’illusione ottica della coscienza.

Massimo Gramellini/Il bene a specchio/corrieredellasera

Print Friendly, PDF & Email

SPONSOR

www.autoparti.it

Categorie

ViVicentro.it su Google Play Edicola

Google Play store page

Visita la nostra Pagina Facebook

Il nostro YOUTUBE

Iscriviti al nostro canale

I nostri ultimi video

Aiutaci a darti sempre di più

News Mania