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Bando Periferie giunto alla Camera. Sarà sbloccato 1 miliardo per i comuni

Saranno inoltre garantiti ai comuni i 500 milioni necessari al finanziamento dei 24 progetti del bando periferie già approvati e pronti a partire.

È quanto si legge sulla pagina Fb di una giovane deputata messinese dei 5stelle, Angela Raffa, la quale scrive:

“… arriva in aula alla Camera … oggi Martedi 11 … il decreto Milleproroghe … Al suo interno anche l’emendamento al Bando Periferie … Liberiamo soldi per i comuni … Infatti mentre il Bando Periferie dava, al contempo toglievano ai comuni circa 3-6 miliardi di euro l’anno, impedendo l’uso degli avanzi di gestione (stima della stessa Anci) … Inesorabili sono arrivate tre sentenze della Corte Costituzionale: Sentenza Corte Costituzionale n.247 del 2017; Sentenza Corte Costituzionale n.74 del 2018; Sentenza Corte Costituzionale n.101 del 2018. Abolito il blocco agli avanzi di amministrazione, incostituzionale pure lo stanziamento di 800 milioni per il bando periferie previsto dalla finanziaria del 2017 di cui alla Legge di bilancio del 2017, art.1 comma 140 … Grazie al nostro emendamento, per i comuni sarà sbloccato 1 miliardo già a partire da quest’anno. Sono inoltre garantiti i 500 milioni necessari al finanziamento dei 24 progetti del bando periferie già approvati e pronti a partire. Per quanto riguarda gli altri 96 progetti, verrà in ogni caso risarcita una quota degli importi già spesi per la progettazione e garantito il finanziamento ai progetti esecutivi. Non si può pensare di tenere fermi centinaia di milioni di euro”. I soldi che gli altri governi avevano tolto, adesso sono immediatamente spendibili dal 2018 fino al 2021. In tutto questo riusciamo pure a fare rispettare ben tre sentenze dell’Alta Corte …].

Ossigeno necessario e urgente per le nostre comunità e specialmente per le periferie. Ma il neo Governo nazionale 5selle-lega vigili e riveda al più presto le norme sui controlli, ripristini pertanto sollecitamente il Co.Re.Co (Comitato regionale di controllo) e la Commissione provinciale di controllo, eventualmente aggiungendo a rotazione tra i componenti anche dei Magistrati, Carabinieri e Guardia di Finanza, poiché da alcuni decenni e dopo il decentramento del 2001 (voluto dall’allora Governo di centrosinistra e confermato nello stesso anno dal successivo governo di centrodestra) i nostri Comuni in parte sono di tutta evidenza e notorietà divenuti nel tempo (insieme alle Regioni) dei feudi pubblico-politici forzosamente incontrollati e incontrollabili, ove risaputamente ma in modo dissimulato (e neanche tanto se si leggono gli atti) la corruzione soprattutto pesudo-legalizzata, il clientelismo, il mercimonio, il voto di scambio, l’estorsione fiscale, la scopertura di conto corrente (la cosiddetta Tesoreria cioè la banca) l’anarchia etica e l’ipocrisia, sono la regola, mentre il cittadino anche il più volenteroso e civile, è totalmente impotente e minacciato da ritorsioni di ogni genere, a causa pure di leggi assurde, anzi si direbbe persino banditesche e come fatte per interiormente delinquenti, specialmente negli ultimi cinque anni.

Adduso Sebastiano

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