Juve Stabia, le emozioni della cavalcata travolgente delle Vespe

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Juve Stabia, le emozioni della cavalcata gialloblè giornata dopo giornata: un dominio assoluto delle Vespe.

Juve Stabia in vetta praticamente dalla prima di campionato e in solitaria dalla sesta giornata senza essere mai più ripresa dalle avversarie. Questo è quanto ha detto il campionato del Girone C di Lega Pro dove le Vespe, partite con l’obiettivo salvezza e molto a fari spenti, hanno in pratica sbaragliato uno a uno tutti gli avversari che gli si ponevano di fronte.

La cavalcata delle Vespe nel girone di andata.

Avvio subito perfetto per la Juve Stabia che alla prima giornata va a cogliere l’intera posta in palio a Teramo contro il Monterosi: Candellone apre le danze, poi il pari dei laziali, ma ci pensano poi Leone con una delle sue perle e Baldi a chiudere definitivamente il match.

La settimana dopo è tempo del primo derby: al Menti arriva l’Avellino di Rastelli che in settimana abbastanza improvvidamente aveva definito “una buona squadretta” la Juve Stabia. Il Menti se la lega al dito questa affermazione ma in campo le Vespe dominano e il fatto che il gol arrivi solo nel finale grazie a Bellich che risolve una mischia in area è solo in un caso. La Juve Stabia merita ampiamente la vittoria e Rastelli qualche giorno dopo viene esonerato.

Thiam miracoloso a Brindisi.

Arrivano poi il pareggio di Giugliano e la vittoria netta interna col Potenza per 3-0. Poi il pari ancora 0-0 a Cerignola, con un dominio totale delle Vespe soprattutto nel primo tempo, e infine alla sesta giornata ci pensa Romeo a dare la vittoria alle Vespe sul Monopoli e per la prima volta il primato in solitaria che la Juve Stabia non mollerà mai più fino alla fine.

A Brindisi arrivata un altro pari per 1-1 (gara giocata su un campo ai limiti della praticabilità in inferiorità numerica quasi per tutto il match per l’espulsione di Romeo subito dopo il gol di Candellone al 15°) è il portiere Thiam a prendersi la scena parando un rigore a Ganz a tempo scaduto, peraltro molto dubbio.

Catania e Turris, primo strappo in classifica.

Seguono due vittorie prestigiose. Col Catania in casa, gol di Meli ben imbeccato da Candellone (in posizione di fuorigioco) e a Torre del Greco, inedito assoluto, perchè lì in campionato non si era mai vinto. Le Vespe il 21 ottobre vanno avanti di due reti con Erradi e un eurogol di Mignanelli. In mezzo l’espulsione di Miceli con la Turris in 10 fino al termine.

Nel secondo tempo però la Turris che non ti aspetti: Pugliese accorcia con una splendida rovesciata e poi ci pensa un grandissimo Thiam a neutralizzare un calcio di rigore che nel finale poteva portare le squadre sul 2-2.

La prima sconfitta di Caserta e i 17 risultati utili consecutivi.

A Caserta il 25 ottobre, con Pagliuca squalificato, arriva il primo stop per le Vespe e non basta il gol di Bellich che aveva riportato temporaneamente in parità le due squadre. Una sconfitta però che non farà male perchè da quel momento le Vespe inanellano ben 17 risultati utili consecutivi dando lo strappo decisivo al campionato.

Bellich regola anche il Latina e a Taranto viene colta una vittoria importantissima: il duo Candellone-Piscopo regala altri tre punti fondamentali con il secondo gol da manuale del calcio arrivato dopo una serie infinita di passaggi delle Vespe.

Seguono due pareggi interni con Foggia e Sorrento caratterizzati anche da marchiani errori arbitrali: due rigori evidenti non concessi alle Vespe, con un difensore del Foggia che colpisce la sfera addirittura con entrambe le braccia alte quasi a fare un muro da volley!

La vittoria di Messina: le Vespe riprendono la serie di vittorie.

A Messina in una gara ostica caratterizzata da un maltempo fortissimo e da tantissimo vento, è ancora Bellich con uno dei suoi inserimenti su calcio piazzato a piazzare la stoccata decisiva. E col Benevento la domenica successiva in diretta su Rai 2 è ancora Bellich di testa a sfruttare un perfetto assist di testa di Buglio (re degli assist) e a battere Paleari.

A Crotone è Candellone su rigore a portare in vantaggio le Vespe, poi riprese in una gara molto nervosa con scene da far-west e un aggressione vile al termine del primo tempo a Petrazzuolo, preparatore dei portieri della Juve Stabia.

L’anno e il girone si chiudono con due vittorie molto larghe: 3-0 in casa con il Francavilla e 0-2 a Picerno con un esodo dei tifosi gialloblè e le reti di Piscopo e Meli. La Juve Stabia si porta per la prima volta a +8 sulla seconda rappresentata dalla Casertana.

La cavalcata delle Vespe nel girone di ritorno: la sliding-door di Avellino.

Arrivano giocatori come Adorante (dalla Triestina) e Mosti ma anche Pierobon, destinati ad essere ciliegine sulla torta importanti e decisive per il seguito del torneo.

L’anno si apre con una gara-beffa contro il Monterosi: sotto un’acquazzone intenso le Vespe vanno in doppio vantaggio ma tra il 93° e il 95° beccano due reti incredibili che ne frenano la corsa.

Il sabato successivo però c’è la prima vera svolta del torneo: ad Avellino le Vespe sbandano nel primo tempo andando sotto ma ci pensa subito Mignanelli con un altro eurogol a ristabilire la parità. Sul finire del primo tempo però di nuovo irpini avanti ma nel finale è ancora Mignanelli, l’ex di turno a rubarsi prepotentemente la scena.

Punizione dai trenta metri e il suo sinistro non da scampo a Ghidotti: è il gol del 2-2 a tempo scaduto ed è un punto di platino che consente alle Vespe di tenere a debita distanza gli irpini, accreditati insieme al Benevento alla vittoria finale.

La Juve Stabia poi, dopo il pari interno col Giugliano, inanella tre vittorie a suon di gol contro Potenza (1-3), Cerignola (4-0) e Monopoli (1-3), ma poi si ferma a Catania dove perde 2-0.

Nulla di grave però perchè dopo Catania ci sono 4 vittorie consecutive che determinano un nuovo strappo importante in classifica: contro Turris, Casertana, Latina e Taranto (a porte chiuse) la Juve Stabia mette la sesta marcia e vola sempre più in alto.

La terza sconfitta a Foggia e l’allungo finale.

A Foggia arriva una sconfitta molto strana anche perchè le Vespe dominano in lungo e in largo l’avversario. La domenica dopo però a Potenza contro il Sorrento c’è l’allungo decisivo.

Meli e Mosti con due grandi gol confezionano una vittoria che permette alle Vespe di andare a +9 sul Benevento che contemporaneamente perde in casa contro il Monopoli. A nulla serve al Sorrento il gol di La Monica.

Col Messina in casa l’apoteosi davanti ad oltre 7.000 spettatori: finisce 4-1 con le reti di Romeo, Candellone, e doppietta di Adorante (12 reti in 16 presenze) e il Benevento fa un altro mezzo passo falso pareggiando col Monterosi Tuscia e andando ad 11 punti di distacco.

Si intravede Itaca che viene finalmente raggiunta proprio a Benevento. Una Juve Stabia accorta tatticamente che non rischia mai niente se non in due occasioni nel primo tempo ben neutralizzate da Thiam, va a prendersi l’ultimo passo che le serve per raggiungere la terra promessa della Serie B.

Il resto è un “Romeo Menti” stracolmo all’una di notte ad attendere festante i suoi eroi, come solo la gente di Castellammare può e sa fare: e che la festa continui anche nelle ultime tre giornate di un campionato stradominato…..

 

 

 


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