Editoriale Juve Stabia – Crotone: E’ solo 1-1 al Menti, ma ora ricominciamo tutto!

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Vi proponiamo il nostro pensiero sulla Juve Stabia, espresso nel nostro editoriale post gara con il Crotone terminata 1-1.

Editoriale Juve Stabia – Crotone (1-1): Bellich sigla il suo sesto goal nel primo tempo, Tumminello mette a segno il pari nella ripresa, in mezzo tante azioni non sfruttate dalle Vespe che avrebbero potuto chiudere i conti.

Il gruppo di Mister Pagliuca non sfrutta a pieno la superiorità numerica, dopo l’espulsione di Zanellato, e concede il pareggio agli ospiti dopo l’errore di Matteo Esposito.

Buona comunque la prestazione degli under scesi in campo.

Cori e colori la fanno da padrona al Menti.

Il racconto della gara

Dopo 4 minuti di ritardo per scarsa visibilità , si mostrano le vespe al 7’  con Bellich sugli sviluppi di un calcio d’angolo.

17’ destro a giro da parte di D’Ursi, la sfera termina a lato.

36’ D’Amore crossa e Piscopo innesta, nulla di fatto.

40’ Buglio prova a far vedere un grande spettacolo, sfera sul fondo.

Al 42’ è Bellich a siglare il vantaggio grazie ad un Piovanello attivissimo. Crotone resta in dieci per l’espulsione di Zanellato.

SECONDO TEMPO

Nel secondo tempo, Tumminello ci prova ma senza concretizzare.

Risponde Piovanello, sfera fuori. 62’ grande triangolazione tra Buglio, Piscopo e Adorante, D’Alterio protegge.

Al 75′ Bellich appoggia dietro ad Esposito che pasticcia con la sfera servendola  a Tumminello che non si lascia pregare e sigla la rete del pareggio.

La Juve Stabia continua con le sostituzioni, facendo entrare calciatori giovani e con poco minutaggio.

Assist di Guarracino per Adorante che non aggancia bene e non riesce ad inquadrare lo specchio della porta. La partita termina con un pareggio utile di più al Crotone. Pagliuca ha avuto comunque la possibilità di “ringraziare” chi ha giocato meno utilizzandolo in questa gara.

Anche se non c’è stata la vittoria in campo possiamo dire che le Vespe sono comunque vincitrici ma anche vincenti. Ma perchè affermiamo questo? I vincitori vivono un “evento felice” anche occasionale che potrebbe non aver a che fare con capacità o abilità – e quindi tecnicamente non ripetibile. Cosa caratterizza i vincenti, invece, è la loro mentalità.  Molto spesso nello sport come nella vita ciò che più conta è vincere e per farlo servono sicuramente molta forza e molta determinazione.

Una vittoria è una grande soddisfazione indipendentemente dall’ambito e dal tipo di competizione. Vincere è importante anche nelle sfide che si fanno con se stessi, al fine di crescere e migliorare.  Le vespe hanno dato già dimostrazione di essere vincenti. A completamento di un quadro già perfetto, le prestazioni degli under contro il Crotone non hanno lasciato a desiderare.

Juve Stabia: giocare e divertirsi

“Vincere è solo metà del gioco. L’altra metà è divertirsi.” Come affermava Phillips, allenatore di football americano. La mentalità di Pagliuca è oramai chiara e trasparente. E’ arrivato il momento della leggerezza ma con serietà ed impegno.

E’ emersa, finalmente, la parte umana del tecnico stabiese che ieri, in conferenza post match, ha anche accettato un complimento ed accennato un sorriso. Ed allora? E’ giusto ricominciare con quei calciatori che hanno avuto poco spazio durante il Campionato.

Come cantano i Negramaro in Ricominciamo Tutto:

Tanto si riparte
Non so nemmeno dove
Tu dici: “Andiamo ovunque, basta sia lontano dalla gente
E non fa niente, non fa niente
Basta saper andare, andare, andare
Chi se ne frega dove”

Quanto è rimasto addosso di quella rincorsa
Che tu hai preso, sì, mi hai preso
Solo per poi cantare
“Discese e risalite”?

Itaca è stata raggiunta. Che si dia spazio e spettacolo a tutti coloro che avrebbero potuto fare di più, ma in campo, si sa, si scende in undici. Undici leoni sul prato verde e diciannove in panchina, pronti a farci divertire!


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