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Roma-Austria Vienna, Spalletti: “Giocano Alisson, Gerson e Totti”. El Shaarawy: “ Devo essere più concreto sotto porta”

ROMA-AUSTRIA VIENNATerzo appuntamento con l’Europa League per la Roma, che è attualmente prima nel girone E. All’Olimpico, gli uomini di Spalletti se la vedranno con l’Austria Vienna dovendo, però, fare i conti con moltissime defezioni. Si è tenuta la consueta conferenza stampa della vigilia in cui il tecnico di Certaldo, insieme da El Shaarawy, ha risposto alle domande dei cronisti presenti. Nell’allenamento di rifinitura, Strootman ha svolto tutto l’allenamento con il gruppo.

SPALLETTI
INFERMERIA – “Mario Rui e Nura proseguono la riabilitazione, Vermaelen continua il suo programma, Bruno Peres sapete cosa ha, Perotti uguale. Ieri a Seck gli si è girata una caviglia e non può essere disponibile. Strootman proverà oggi e nella migliore delle ipotesi non si potrà averlo per tutta la partita e va guardato bene anche Manolas che ha un po’ di fastidio”.

FASE DIFENSIVA – “Da qualche partita si fa vedere di avere più equilibrio e c’è una crescita di atteggiamento, di collaborazione, di modo di stare in campo che riguarda tutta la squadra. Domenica ci siamo difesi in alcuni momento ma lo abbiamo fatto molto bene. L’essenziale è essere squadra negli atteggiamenti”.

VITTORIA A NAPOLI – “Mi tengo tutto anche quello che bisogna migliorare perché è una fase importante ugualmente, è un modo per crescere. Dobbiamo migliorare la qualità di essere bravi a sfruttare quello che passa il momento, non aspettare che accada, non sperare che succeda, ma sfruttare quello che sta succedendo. E’ in quella partita lì alcune cose potevamo sfruttarle meglio: abbiamo vinto ma ci sono capitate molte cose che non siamo riusciti ad usare nella sua completezza”.

SZCZESNY  – “Non ha giocato perché l’ho deciso io, non perché la partita era già vinta. Ognuno dentro i limiti del lecito può dire quello che vuole, domani sera non gioca, giocherà Alisson. Di volta in volta vediamo cosa offre il campo, Alisson dimostra di poter essere usato e si dà spazio in funzione di quelle che sono le mie scelte”.

GERSON – “Bisogna tener presente che è un ragazzo, ha buone qualità, ha delle caratteristiche ben evidenti ma poi bisogna lasciarle esprimere. Quando si è ragazzi, crescendo si modifica anche la posizione in campo in base anche al calcio che stai giocando. Ha velocità di piede, qualità di piede, può giocare più a ridosso della difesa avversaria, ma lì dipende anche dagli altri: se ti danno il tempo, perché non è rapidissimo di gambe, di usare le tue qualità. Se lo tiri dietro cinque metri, ha più spazio, è più difficile marcare un uomo lontano dall’area. Posso portarlo ancora più indietro, secondo me anche davanti alla difesa come uno dei due mediani. Nell’organizzazione c’è la possibilità di usare tutte le sue qualità. Poi serve l’impatto fisico e va fatto un ragionamento di squadra. Domani sera gioca”.

NAINGGOLAN  – “Sta bene, ha il fatto di essere un superman in campo perché arriva su tutte le palle. In generale sta bene”.

VERMAELEN“Dobbiamo vedere che reazione ha quando si utilizza”.

MANTENERE LA CONCENTRAZIONE – “Se per aver fatto una buona vittoria ti senti già tranquillo e appagato non hai carattere. Per quello che vedo io, è una complicanza che voglio creare a loro, non si torna indietro: vogliamo ripartire da lì. Guai a chi torna indietro, per chi lo fa poi è difficile risalire su”.

UTILIZZO TOTTI – “Non so se è una cosa a cui tengo solo io. Con me ha fatto 99 gol e se ne fa un altro arriva a cento e non potreste mai avere la stessa soddisfazione mia. E’ anche la sua centesima partita in campo internazionale: gioca Francesco Totti, perché noi pensiamo che possa darci un contributo importante. Gioca, senza l’anche: gioca”.

AUSTRIA VIENNA“Loro sono una squadra non facile da affrontare, i miei ragazzi lo sanno e lo vedranno. Hanno questo attaccante che è molto veloce, fa metri in velocità e ti crea molti problemi. Hanno dei giovani interessanti, gli stessi punti nostri: di cosa parliamo? Abbiamo bisogno di fare un’altra prestazione e un’altra vittoria. La formazione che scelgo, nonostante i pochi uomini, è fatta per vincere questa partita non per dare dei contentini: accontentare i giocatori è il modo per perdere le partite. Sono convinto che faremo un’altra buona prestazione perché li ho visti allenarsi bene, interessati, li ho visto con l’occhio giusto”.

EL SHAARAWY
INIZIO DI STAGIONE – “Diverso dall’anno scorso ma a livello fisico molto positivo. All’inizio il mister ha fatto altre scelte perchè è normale che ci sia competizione in una squadra così forte. Sono assolutamente sereno e mi sto allenando bene e penso solo a dimostrare quello che sono e a ritagliarmi un posto da titolare”

POSSIBILI MIGLIORAMENTI – “Sicuramente nell’essere più concreto quando arrivo nella trequarti avversaria. Cercare di essere un po’ più decisivo nelle azioni che credo. Devo migliorare un po’ il sinistro”

SOGNO NAZIONALE – “Il ruolo per me non è un grossissimo problema, posso fare anche il quinto di sinistra. Queste sono state le scelte del mister e le ho rispettate senza nessun problema. Per tornare in Nazionale devo fare bene qua, questo è il mio obiettivo”.

OLIMPICO VUOTO – “Mi auguro che l’Olimpico torni a riempirsi, abbiamo bisogno del loro sostegno. Sappiamo quanto siano importanti i tifosi della Roma, per noi sono un valore aggiunto. Mi auguro che presto possano tornare a riempire lo stadio”.

SULLA CONTINUITA’ DI PRESTAZIONI – “Sono sempre stato consapevole della forza della squadra. Ci è mancata continuità, non solo quest’anno ma anche in passato. Quando sono arrivato questa continuità siamo riusciti ad averlo. Mi auguro di ritrovarla, ottenere 6 punti contro Inter e Napoli non è da tutti. Abbiamo grossi valori, siamo una grande squadra. Tutto dipende dalla testa con cui entriamo in campo. A livello di qualità possiamo giocarcela con tutti, a Napoli abbiamo dimostrato personalità. Quello che ci manca è la continuità ma siamo sulla strada giusta. Abbiamo un grande allenatore e possiamo solo fare bene”.

RUOLO DI RISERVA – “Per ogni calciatore la fiducia e la continuità nelle prestazioni, anche nel minutaggio è fondamentale. Entrare a partita in corso è più difficile, ma le scelte le fa il mister. Mi sto allenando bene per mettere in difficoltà il mister e ritagliarmi un posto da titolare. Ogni giocatore ha bisogno di fiducia e continuità. Il mister è stato contento di come sono entrato in partita”.

Claudia Demenica

 

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