Cronaca

Ascoli, Casati, D’agostino, Gaveglio, Muset: le 5 vittime italiane a Nizza

LE VITTIME ITALIANE DELLA STRAGE DI PARIGI

Nella strage di Nizza, ormai è accertato, il numero di connazionali morti è arrivato a 5. Sei se si include, come è stato confermato dalla Farnesina, anche il decesso dello studente italo americano Nicolas Leslie

Tutte le vittime: Maria Grazia Ascoli, Mario Casati, Angelo D’Agostino, Carla Gaveglio, Gianna Muset ed il giovane italo americano Nicolas Leslie, sono state riconosciute. Le famiglie sono state informate e stanno ricevendo l’assistenza da parte del personale del consolato italiano e dell’Unità di Crisi. Il Ministro Gentiloni e la Farnesina hanno espresso «vicinanza e solidarietà ai famigliari e agli amici delle vittime del barbaro attentato».

Ma vediamo in dettaglio chi erano:

  • Mario Casati era un novantenne residente a Milano ma originario della Brianza. Vedovo, con due figle femmine era in vacanza con Maria Grazia Ascoli.
    Maria Grazia Ascoli (79 anni) era la compagna di Casati. Si erano conosciuti in tarda età ed andavano spesso a Nizza in vacanza
  • Angelo D’Agostino (71 anni) era andato a Nizza per festeggiare la pensione con la moglie Gianna Muset, era stato un dipendente della ditta Ledeen
    Gianna Muset (68 anni) di Voghera era la moglie di Angelo D’Agostino

Le due coppie si conoscevano ed erano insieme sulla Promenade des Anglais per assistere ai fuochi d’artificio del 14 luglio.

  • Carla Gaveglio, 48 anni, era di Piasco in provincia di Cuneo. Il marito e la figlia sono ricoverati all’ospedale Pasteur. La ragazza di 14 anni sostiene di aver visto la madre cosciente mentre veniva caricata su un’ambulanza. Il marito Pietro Massardi dal suo letto d’ospedale si è limitato a scrivere su Facebook un messaggio: “Grazie per tutta l’amicizia che mi avete dato”. Ventiquattr’ore prima postava: “Sono convinto di darvi presto buone notizie sicuramente con l’aiuto dei nostri angeli”.
  • Nicolas Leslie (20 anni) il giovane si trovava nella città francese per un programma di interscambio universitario. Si stava laureando in Scienze ambientali ed era anche stato ammesso alla Haas School of Business per quest’inverno. Per questo stava seguendo in Francia il programma Entrepreneurship and Innovation in Europe della Berkeley, durata un mese. Per giorni non era comparso nella lista dei feriti ne’ dei dispersi. “Abbiamo saputo che nostro figlio e’ stato colpito dal camion ed e’ morto sul colpo”, ha detto il padre, Conrad. “L’Oceano era la sua seconda casa. Aveva un elenco dei tipi di squali, 12, che aveva visto durante le immersioni”.

Strage di Nizza: feriti Andrea Avagnina e Marinella RavottiNella strage sono rimasti feriti anche altri due italiani: Andrea Avagnina, 53 anni, e la moglie Marinella Ravotti, infermiera di 55 anni.

Andrea Avagnina è ancora ricoverato in rianimazione. A confermare la notizia è stato il Comune di San Michele Mondovì, nel cuneese, dove l’uomo è consigliere comunale.

La moglie Marinella Ravotti, data inizialmente per dispersa, è in coma farmacologico, ma non è in pericolo di vita. A rintracciarla è stata la figlia, corsa subito a Nizza insieme al fidanzato. Aveva il volto molto tumefatto ed è stata riconosciuta grazie agli anelli che aveva al dito. “L’hanno cercata in tutti gli ospedali senza esito” ha raccontato il sindaco di San Michele Mondovì, Domenico Michelotti. “Poi sono tornati nell’ospedale Pasteur dove era ricoverato il papà e grazie ad un medico italiano l’hanno trovata. Era praticamente nella camera accanto”.

Infine, è stata ritrovata sana e salva la famiglia dell’italo-canadese Salvatore Sermoneta. L’uomo, 55 anni, aveva in programma un tour in Europa con moglie e bimba piccola. La figlia maggiore, allarmata per la mancanza di notizie, aveva dato l’allarme. Ma loro erano al sicuro a Londra. Da Nizza non erano nemmeno passati.

Intanto a Bari è stata aperta un’indagine su alcuni esponenti di origine tunisina che vivono nel territorio barese, uno dei quali sarebbe stato in contatto con uno dei 7 indagati in Francia, vicini all’ attentatore di Nizza Mohamed Lahouaieij Bouhlel. Se ne sta occupando la Digos della questura di Bari su impulso del Ministero degli Interni che avrebbe ricevuto una informativa in tal senso dagli investigatori francesi che stanno cercando di ricostruire tutti i contatti dell’uomo che ha compiuto la strage nella cittadina francese e degli altri sette indagati in Francia.

In Procura il fascicolo e’ sul tavolo del procuratore aggiunto Roberto Rossi, gia’ magistrato antimafia che sta coordinando tutti gli altri numerosi filoni di indagine su passaggi sospetti dal Porto di Bari che con le sue linee di collegamento con Montenegro, Albania e Grecia, con l’intenso traffico passeggeri e merci provenienti dal Levante, si presta ad essere porto di transito per cellule dell’estremismo islamico. Da tempo l’attenzione degli inquirenti e degli apparati di sicurezza e’ ai livelli piu’ elevati, come peraltro testimoniato dalle diverse visite del Ministro degli interni Angelino Alfano, nelle passate settimane.

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(fonti: agi/lastampa/repubblica)

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