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Isole - cronaca

Il processo Montante rimane a Caltanissetta

La Cassazione ha dichiarato inammissibile l’istanza di rimessione del processo dei difensori dell’ex leader di Confindustria Sicilia.

La sesta sezione penale della Cassazione ha respinto la richiesta di rimessione per legittimo sospetto avanzata dal suo difensore, Carlo Taormina, che si era rivolto alla Corte denunciando che nel procedimento a carico del suo assistito, imputato tra l’altro per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, si stiano commettendo “una serie di anomalie”.

Antonello Montante, arrestato lo scorso 14 maggio con l’accusa di avere costruito una rete in grado di spiare indagini che lo riguardavano e tutelare i suoi interessi. I legali avevano chiesto che il processo, che si sta celebrando con rito abbreviato, poiché lamentavano il “pregiudizio dei magistrati nisseni con cui l’ex leader di Confindustria ha condiviso per dieci anni il compimento di proficue attività antimafia e rapporti personali, fino alla familiarità, che non permettono serenità di giudizio”. Inoltre, secondo i difensori, le condizioni di salute di Montante, detenuto ad Agrigento, non sarebbero compatibili con la custodia cautelare in carcere.

Il processo a Caltanissetta, che vede imputate anche altre 5 persone oltre a Montante, riprenderà dunque il 23 febbraio davanti al Gup.

Adduso Sebastiano

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