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Napoli, Il pres. dell’Ordine dei Medici:”Paragone con Raqqa è legittima iperbole, pronto a dimettermi se mi viene chiesto”

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Il pres. dell’Ordine dei Medici aveva paragonato, lanciando una provocazione, la situazione di insicurezza del personale medico di Napoli a quello dei medici di Raqqa:”Legittima iperbole, mi dimetto se mi viene chiesto”

Nei giorni scorsi si è scatenata la polemica su alcune dichiarazioni di Silvestro Scotti, presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli. Scotti aveva paragonato la situazione di precaria sicurezza in cui versano personale medico e 118 napoletano e campano alla condizione in cui lavorano i medici di Raqqa, la città della Siria distrutta dall’Isis. Si trattava chiaramente di una provocazione per evidenziare l’argomento e portarlo sui banchi istituzionali, ma molti non hanno accettato l’accostamento.
“Paragonare Napoli a Raqqa è stata un’iperbole retorica, legittima quando si arriva a 33 aggressioni in pochi mesi e le riunioni paludate non muovono di una virgola la quotidianità di cittadini e operatori. Iperboli che sono state usate a piene mani anche dal sindaco che oggi mi attacca. Sono pronto a dimettermi se me lo chiedessero cittadini e operatori miei interlocutori. Mentre ricevo migliaia di attestazioni di stima per la dedizione e il coraggio di dire quello che va detto». Ha dichiarato oggi il presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli e provincia in un’intervista al IlMattino, ripubblicata sulla sua pagina facebook.
Si pente della frase che ha pronunciato? «Non mi riferivo a un paragone tra Napoli e quella città ma al vissuto di cittadini e utenti della sanità nel mirino di una violenza cieca, senza regole e senza oggetto. Qui non si tratta solo di aggressioni ai medici in un frangente di un soccorso concitato come pure è deprecabile e come avviene anche in altre città italiane. Si tratta di persone che lanciano un paletto di ferro colpendo un simbolo di civiltà, mettendo a repentaglio la vita di chi è intento a prestare soccorso a chi è in fin di vita. E non è un caso isolato, poche settimane fa a Forcella un individuo a bordo di una moto ha lanciato un sanpietrino per essere stato costretto a fermarsi da un’ambulanza in corsa. Questi atti sono l’espressione virulenta di una ferocia sociale che ormai non rispetta più niente».
«Ognuno ha il proprio ruolo e le propria responsabilità. I miei interlocutori sono i medici, oltre che i cittadini, prime vittime del degrado culturale, umano e sociale che hanno raggiunto livelli oltre l’asticella di guardia. Ricevo in queste ore migliaia di attestati di stima e di condivisione. Se dai miei interlocutori mi fosse chiesto di dimettermi lo farei subito. Invece plaudono al mio coraggio».

Quindi nessuna marcia indietro? «Sono figlio di un operaio dell’Italsider, sono fiero delle mie radici, ho sempre vissuto e ancora vivo e lavoro a Bagnoli. Sono orgoglioso di vivere e essere napoletano. Il clamore ha avuto il merito di accendere i riflettori su un nodo sottovalutato. Anche altri devono assumersi le proprie responsabilità. Prima che ci scappi un morto».
Si riferisce alle forze dell’ordine? «Le forze dell’ordine fanno il massimo e lo fanno anche bene. Una situazione del genere affonda radici nella società, nella gestione delle povertà. Nel degrado bisogna mettere le mani. Non è solo una questione di ordine pubblico. Proprio a difesa del volto sano di Napoli che ho pronunciato la mia provocazione. Ricordo che il sindaco e altri rappresentanti delle istituzioni vennero nei pronto soccorso ad indossare le simboliche pettorine antiproiettile che facemmo stampare per connotare i rischi che corrono i sanitari al pronto soccorso. In fondo la sottolineatura è dello stesso stampo».
Napoli che città è oggi? «Se a Napoli la movida si fronteggia con il coprifuoco, se in periferia una guardia giurata, un padre di famiglia, viene brutalmente assassinato senza una ragione plausibile, se un ragazzo che cammina in una zona centrale viene aggredito e accoltellato a sangue freddo da quattro coetanei è evidente che nel profondo della nostra comunità si sono formati grumi di violenza fuori controllo che bisogna denunciare e affrontare su tutti i piani senza infingimenti».

Campania, giornalisti minacciati: il Prefetto promette massimo impegno per la sicurezza dei cronisti

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Richiesta del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania:”Istituire un protocollo per la sicurezza dei cronisti”. Il Prefetto Carmela Pagano promette massimo impegno

Al margine di un incontro tra i rappresentati del Sindacato Unitario Giornalisti della Campania ed il Prefetto di Napoli, Carmela Pagano, è stato proposto un protocollo per la sicurezza dei giornalisti sulle scene del crimine e un canale diretto per la segnalazioni dei cronisti minacciati per rendere più efficace il sistema della denuncia.
La richiesta è arrivata in seguito ai dati allarmanti sulle minacce ricevute dai giornalisti nella regione Campania e ai recenti fatti di cronaca.
Il Prefetto ha ricevuto il segretario del Sugc, Claudio Silvestri, per discutere delle segnalazioni che riguardano i colleghi Monica Cito, Giuseppe Bianco e Carlo Alvino, vittime di minacce. Il Prefetto ha assicurato il massimo impegno nel contrasto ad un fenomeno che sta diventando sempre più diffuso e ha sottolineato che i casi denunciati erano già stati portati all’attenzione del comitato per la sicurezza e l’ordine pubblico.
Al comitato, riferisce IlRoma, verrà sottoposta, nella prossima riunione, anche la proposta del Sugc.
«Ringrazio il Prefetto per la sensibilità dimostrata sul problema delle aggressioni ai giornalisti – ha affermato Silvestri, che ha fatto le veci anche dei vertici della Federazione nazionale della stampa italiana – Mi pare evidente che negli ultimi tempi ci sia stato un cambio di passo nell’impegno con il quale viene affrontato il fenomeno dagli organi preposti. Ho inviato il Prefetto alla manifestazione che la Fnsi ha organizzato a Napoli il 12 giugno prossimo proprio sui cronisti minacciati».

Pompei, nuovi disagi in Via Ripuaria: si rompe una condotta idrica, traffico a senso unico

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Ancora disagi in Via Ripuaria, tra Pompei e Scafati, ormai diventata un simbolo di degrado dell’area: Si rompe una condotta principale dell’acqua, traffico a senso unico alternato

Sono mesi che si susseguono le denunce dello stato di degrado ed abbandono in cui versa Via Ripuaria, verso il confine tra Pompei e Scafati. Questa volta a causare l’ennesimo disagio è stato un guasto ad una condotta principale dell’acqua che ha provocato l’interruzione dell’erogazione dell’acqua presso le utenze della zona. Gli automobilisti costretti a transitare per questa strada hanno dovuto attenersi al senso unico alternato per evitare ingorghi.
I lavori di rifacimento della strada, riferisce Torresette, sono stati effettuati appena 3 anni fa, ma già si registrano infiltrazioni d’acqua sul letto fluviale. Solo ieri (14 maggio) è giunto a Pompei un tecnico del Genio Civile sulla base della diffida che è stata presentata dall ’amministrazione comunale riguardo al pericolo di crollo di rami d’albero a causa della mancata potatura.

Le responsabilità sui vari tipi di interventi è a carico di vari Enti a partire da Regione Campania ed Ente di bonifica. Ed è davvero imbarazzante assistere al continuo scarica-barile nonostante lungo le strade parallele al corso del fiume Sarno si sia già verificata una tragedia (con la morte di due donne – madre e figlia – a seguito di un incidente automobilistico e la mancanza di adeguate barriere protettive agli argini del fiume) e molte altre siano state sfiorate.
L’ultimo incidente in ordine di tempo, riferisce sempre Torresette, si è verificato a seguito del crollo di un tronco che si è abbattuto sull’automobile di un ex consigliere comunale di Pompei.

Carabinieri NAS, controlli agrofarmaci e fertlizzanti

Carabinieri NAS, sequestrati 3 quintali e 400 litri di fitosanitari irregolari. Sanzioni amministrative per 500 mila euro.

I NAS di Alessandria, Torino e Genova hanno avviato un ampio dispositivo di controllo nelle province di Alessandria, Asti, Cuneo e Torino,  finalizzato al contrasto del fenomeno dell’illecita introduzione e vendita di agrofarmaci e fertilizzanti sul territorio italiano ed europeo. I militari dei tre Nuclei hanno eseguito mirate e contestuali attività ispettive presso 16 aziende attive nel commercio di prodotti per l’agricoltura, accertando diverse irregolarità riguardanti in particolare le prescrizioni in materia di etichettatura, la data di scadenza superata, i tempi previsti per lo smaltimento e la corretta tenuta dei registri. Al fine di escludere il rischio di intossicazioni e possibili danni alla salute pubblica, i militari hanno, inoltre, proceduto al campionamento di antiparassitari per le successive analisi di laboratorio volte a stabilirne la conformità.

I titolari di tre aziende della provincia di Cuneo sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per concorso in falsità materiale in quanto tra loro commercializzavano fitosanitari senza avere la necessaria autorizzazione e apponendo la firma falsa di un rivenditore autorizzato sulla documentazione commerciale.

All’esito dei controlli i Carabinieri hanno contestato 15 sanzioni amministrative per un valore complessivo di 500 mila euro, sottoposto a sequestro amministrativo di  3 quintali  e 300 litri di prodotti fitosanitari, in particolare varie tipologie di diserbanti, pesticidi, insetticidi, fungicidi e fertilizzanti, per un valore complessivo di 10.000 euro.

Anche il NAS di Latina ha svolto controlli nel settore della commercializzazione dei fitosanitari, ispezionando una rivendita agrizootecnica della provincia di Frosinone. Nel corso degli accertamenti i militari hanno proceduto al sequestro amministrativo di 6 tonnellate e mezzo di mangimi semplici, insudiciati da escrementi animali e privi della documentazione attestante la provenienza e le caratteristiche analitiche, nonché al sequestro amministrativo di 80 litri di fitosanitari non idonei alla commercializzazione in quanto non conformi alla normativa vigente ed in parte stoccati in locali non autorizzati.

Napoli, De Luca sull’ipotesi di candidatura a Sindaco:”Un’idea affascinante”

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A Canale 21 l’attuale governatore della Regione Campania dichiara il suo interessamento alla candidatura a Sindaco di Napoli:”E’ un’idea affascinante”

Il presidente della Regione Campania, nostalgico della sua precedente esperienza a Salerno, aspira a fare il sindaco di Napoli? Le dichiarazioni rilasciate da Vincenzo De Luca al direttore di Canale 21, Gianni Ambrosino, sembrano portare proprio su questa strada.
“Fare il sindaco di Napoli è un’idea affascinante – avrebbe asserito l’ex sindaco di Salerno – uno degli incarichi istituzionali più belli e attraenti. Bisogna capire che quando si parla di Napoli, si parla di una delle capitali del mondo”.
La domanda era proprio sull’eventualità, in futuro, che De Luca possa candidarsi a sindaco di Napoli.
L’intervista completa, riferisce NapoliToday, andrà in onda stasera su Canale21, alle ore 19,50 ed in replica alle 23,30

Intanto continuano gli screzi tra lo stesso De Luca e l’attuale Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Il presidente della Regione Campania, sulla polemica del debito “ingiusto” della città, avrebbe apostrofato al Sindaco – senza nominarlo – di andarsene (Se non hai un euro, vavattenn’).
Questa mattina è arrivata la risposta a tono di De Magistris:”Viciè (Vincenzo), stai sereno. Meglio poveri ma onesti. Ha paura di perdere il posto? Io voglio fare il Sindaco, se i cittadini mi vorranno proporre alla Regione dovrà chiedersi come mai ha avuto un calo di consensi. La campagna elettorale per la Regione è tra due anni, forse ha l’ansia, prenda una camomilla. Non c’è più cooperazione, lui è già in competizione elettorale”

 

EOLO CERCA OVER 45

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Un’iniziativa che si rivolge alle persone alla soglia dei 50 anni e che intendono rimettersi in gioco nel mondo del lavoro. Riguarda i “disoccupati senior”, una categoria che si è popolata negli anni della crisi.  

EOLO, operatore di telecomunicazioni di Busto Arsizio (VA), propone un progetto di reinserimento nel mondo del lavoro di persone con un’età superiore a 45 anni.

L’idea di EOLO45” nasce con due obiettivi: sviluppare un processo di continuous improvement del servizio al cliente, anche grazie ad una maggior eterogeneità dei dipendenti EOLO; rispondere alla crescente esigenza del territorio di ricollocare nel mondo del lavoro persone che vogliono accettare una sfida e cercare nuove opportunità. La carta vincente degli over 45 è l’esperienza, perché possono offrire competenze maturate sul campo e mettere a disposizione la propria maturità professionale.

«Abbiamo lavorato sodo e costruito tantissimo in questi anni – commenta Luca Spada, Ceo di EOLO –Poniamo sempre più attenzione alle persone, e vogliamo dare un forte segnale di speranza ai tanti “disoccupati senitor” vittime della recente crisi. Credo personalmente molto in questo progetto e spero sarà di esempio per altre aziende sul territorio.».

Il progetto “EOLO45” prevede una fase pilota che ha l’obiettivo di inserire risorse nel reparto che si occupa di assistenza al cliente.

Quali sono le caratteristiche che EOLO sta ricercando nei candidati di età superiore ai 45 anni? Esperienza nella gestione del cliente, buona capacità comunicativa e di ascolto, conoscenza informatica di base e disponibilità a lavorare il sabato e la domenica.

Per la comunicazione dell’iniziativa sono state create delle partnership con gli Enti locali dei comuni limitrofi ad EOLO, dove sarà possibile reperire il materiale informativo cartaceo sull’iniziativa.

Coloro che desiderano inviare ad EOLO il proprio curriculum vitae potranno scrivere all’indirizzo mail: eolo45@eolo.it

Terzigno, tredicenne difende l’uomo che l’avrebbe abusata:”Non è un animale, è il mio fidanzato”

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Ha fatto indignare tutti, a Terzigno, la storia di presunti abusi su una tredicenne da parte di un uomo di 34 anni. Lei lo difende: “Non è un animale, è il mio fidanzato”

Aveva suscitato lo sdegno di tutti la storia della 13enne vittima di presunti abusi da parte di un uomo di 34 anni a Terzigno, in provincia di Napoli. L’uomo, originario di Crispano, era già noto alle forze dell’ordine ed è stato fermato l’accusa di violenza sessuale su minore dopo essere stato sorpreso a scambiare effusioni con la giovanissima ragazza in un area del Parco Nazionale del Vesuvio. Ora, però, la tredicenne avrebbe raccontato ai militari che l’uomo “non è un animale, ma il suo fidanzato” e di averlo conosciuto tramite i social network. La loro storia, riferisce Metropolis, durava da mesi e si sarebbe consumata regolarmente lo scorso sabato sera nei pressi della pineta alle spalle di via Campitelli, dove i due si scambiavano “coccole”. I carabinieri però hanno arrestato il 34enne e consegnato la ragazza ai genitori. Erano in molti a conoscere la loro storia in paese, ma solo una segnalazione agli assistenti sociali e le relative indagini dei carabinieri sono riusciti a porvi fine. Intanto i Carabinieri hanno sequestrato tutti i supporti informatici dell’uomo. Non si esclude che possa aver allacciato rapporti anche con altre minorenni.

Scafati, terribile incidente in via delle Industrie: donna di Pompei grave in ospedale

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Spaventoso incidente a Scafati tra una Fiat Idea e una Lancia Y: donna di Pompei estratta dalle lamiere dai vigili del fuoco, è grave in ospedale

Terribile incidente in via delle Industrie a Scafati, all’altezza dell’azienda Naddeo. Stando alla prima ricostruzione degli agenti della Municipale, dopo essersi scontrata con una Fiat Idea, una Lancia Y è finita contro un muro ad alta velocità. Coinvolto nello scontro anche un mezzo della nettezza urbana. Ad avere la peggio è stata una donna di Pompei che è rimasta ferita in modo serio. L’ incidente sarebbe stato causato dalla conducente della Fiat Idea che avrebbe invaso la corsia opposta a causa dell’asfalto viscido per la pioggia incessante di queste ore. Per cercare di liberare la donna, rimasta incastrata tra le lamiere, si è dovuti ricorrere all’ intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Nocera inferiore. Sul posto, a coordinare le operazioni di sicurezza agli agenti della Polizia Municipale di Scafati, alla guida del Comandante Giovanni Forgione. Il personale del 118 che ha trasportato la donna all’ ospedale Umberto I di Nocera inferiore. Le sue condizioni, stando a ciò che si apprende, sarebbero gravi.  Il mezzo della nettezza urbana sarebbe, invece, finito contro il muro per evitare di travolgere i veicoli.

Napoli, In quattro oltrepassano la zona interdetta di Palazzo Reale per un selfie sul trono: la denuncia

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In quattro violano il cordone di sicurezza che vieta l’ingresso alla stanza del trono di Palazzo Reale a Napoli per scattare un selfie: polemiche sulla sorveglianza

“Sedute in 4 sul trono di #PalazzoReale a #Napoli a farsi foto”, si apre così il post di denuncia. “Possibile che nessuno le abbia fermate, mettendo a rischio tappeti e trono che sono interdetti al pubblico?”
“Una cosa è aprire i monumenti e i musei per raccogliere fondi utili a preservarli e a garantire costi bassi per i biglietti, ben altro, invece, è mettere a rischio quelle strutture e quel che contengono”, continua.
Così Borrelli e il conduttore radiofonico Gianni Simioli rendono noto che “nel corso dell’evento Wine and the city 2018, tenutosi nell’ambulacro di Palazzo Reale in piazza del Plebiscito, alcune partecipanti alla cena hanno pensato bene, per farsi delle foto da pubblicare sui social, di percorrere la Sala del Trono, passando sui tappeti antichi con i tacchi, per andarsi poi a sedere in quattro sul trono stesso, oltrepassando tutte le barriere di protezione e mettendo a rischio tappeti e trono”.
“Quel trono, quello su cui sedettero re Ferdinando II e Francesco II, gli ultimi sovrani borbonici del Regno delle due Sicilie, realizzato negli anni Quaranta dell’Ottocento e circondato da un baldacchino settecentesco di velluto rosso, è stato oggetto di un restauro durato due anni e solo nell’aprile del 2017 è tornato nella Sala del Trono”, si legge ancora nel post.
Andarsi a sedere su quel trono, tra l’altro, è un comportamento non solo vietato, ma anche di pessimo gusto che dimostra ancora una volta come certa gente non abbia alcun rispetto per Napoli e per il suo patrimonio monumentale”, è l’accusa.
Chiediamo a chi avrebbe dovuto garantire il controllo della Sala del Trono di capire come sia stato possibile che quelle donne abbiano attraversato le zone protette“, si conclude, ribadendo che “aprire gli spazi museali, compresi i palazzi reali, a eventi privati per aumentare le entrate va benissimo, ma bisogna garantire sempre e comunque la sicurezza dei beni storici e artistici soprattutto da certe persone che non hanno alcun rispetto per la città”.

Castellammare, Cimmino lancia l’allarme:”Rischio idrogeologico su Centro Antico, bisogna intervenire”

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Il Centro Antico di Castellammare di Stabia a rischio idrogeologico. Cimmino lancia l’allarme:”Intervenire subito, prima che accada una tragedia”

“Sul centro antico pende la mannaia del rischio idrogeologico. Bisogna sbrigarsi ad intervenire prima che accada una tragedia”. Questo l’allarme lanciato da Gaetano Cimmino, candidato sindaco della città di Castellammare per il centrodestra alle elezioni amministrative del 10 giugno.

“Gli incendi che hanno messo in ginocchio il Monte Faito durante la scorsa estate hanno accentuato un problema che da decenni attanaglia il nostro territorio. – spiega Cimmino – L’assenza di vegetazione e l’impermeabilizzazione dei terreni, a causa della coltre di cenere che ha rimpiazzato gli strati superficiali, impediscono all’acqua piovana di trovare barriere nella discesa lungo il pendio della montagna. Le colate di detriti e fango che i residenti del centro antico subiscono ad ogni pioggia sono soltanto un’avvisaglia di quello che potrebbe accadere in caso di frane. Non possiamo esporre il centro antico ad un rischio così elevato.
E pensare che i 10,7 milioni previsti dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (Cipe) per gli interventi mirati a porre rimedio al dissesto idrogeologico sono tornati indietro e poi sono stati recuperati e conservati presso il ministero dell’Ambiente, ma per rientrare nella disponibilità del Comune occorre prima realizzare il progetto esecutivo. – sostiene Cimmino – Un progetto per il quale ci raccontano che siano necessari 300mila euro, inclusi anche nello schema di bilancio di previsione 2018. Altra bufala. Il progetto esiste già e andrebbe soltanto rifinito, ma la lentezza dell’apparato burocratico e la confusione amministrativa di chi ha governato di recente la città hanno prodotto rinvii su rinvii. Rafforzeremo la collaborazione con l’Ente Parco dei Monti Lattari, fin troppo mortificato in questi anni, per progettare ed intervenire in maniera congiunta.

Occorre agire rapidamente, – sollecita Cimmino – dando seguito all’opportunità di essere il soggetto attuatore degli interventi da compiere sul Faito o, in alternativa, cooperare con la Regione Campania affinché quest’ultima si assuma l’incarico, qualora fosse nelle condizioni di far partire più rapidamente il cantiere, dopo aver completato carotaggi, analisi e prelievi. In fondo, quando c’è in ballo il destino di migliaia di cittadini, non contano le stelle sul petto ma il raggiungimento degli obiettivi.

Ma il dissesto idrogeologico si manifesta anche in altre forme. Basti pensare al lungomare sommerso dalla melma a marzo. Una vicenda salita anche alla ribalta delle cronache nazionali.L’area del troppopieno era completamente intasata dalla sabbia e dai rifiuti, ragion per cui l’acqua, incontrando un blocco, è tornata indietro ed è uscita dai tombini. In genere, quando arriva un flusso importante d’acqua e non c’è modo di arrivare fino al depuratore, scatta il momento d’emergenza con lo scarico a mare, che però non si è materializzato a causa dell’ostruzione. Faremo sentire la nostra voce in Regione – conclude Cimmino – affinché intervenga per ampliare le condotte e per fare in modo che lo scarico a mare avvenga lontano dal litorale. Castellammare non può permettersi ancora altri danni di immagine”.

Juve Stabia – V. Francavilla, seguila in diretta su ViViRadioWeb dalle 19:45

Segui Juve Stabia – Virtus Francavilla su ViViRadioWeb

ViViCentro.it, come sempre, anche per la gara delle 20.30 che vedrà i padroni di casa della Juve Stabia sfidare la Virtus Francavilla vi propone la diretta audio del match.

Aggiornamenti quindi sull’andamento della gara per chi si collegherà, una possibilità in più per seguire questi play off delle Vespe.

Le Vespe affronteranno la Virtus Francavilla nel secondo turno playoff, primo però per i gialloblù, potendo contare sui vantaggi del quarto posto finale nella classifica della stagione regolare. I gialloblù, oltre che sul fattore casa in gara secca, possono contare anche sul pareggio al termine dei 90 minuti, che consentirebbe agli uomini di Caserta di passare il turno.

A partire dalle 19:45 ci saranno Mario Di Capua e Mario Vollono in compagnia degli altri inviati della redazione sportiva di ViViCentro, Ciro Novellino e Raffaele Izzo, e dei membri di Juve Stabia Live che ricordiamo sono Romano Farriciello, Giovanni Donnarumma e Bruno di Martino.

Per ascoltare ViViRadioWEB CANALE 1 è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/

scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it )

IPhone ( https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8 )

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradiohttps://www.facebook.com/ViViCentroRadio ) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili)

Durante il campionato regolare le due formazioni non sono riuscite a superarsi: 1 a 1 al Menti all’andata e 0 a 0 al Fanuzzi al ritorno nel match diviso in due tronconi a causa delle avverse condizioni meteo.

Probabili formazioni

Juve Stabia (4-3-3): Branduani, Nava, Allievi, Redolfi, Crialese, Viola, Vicente, Mastalli, Canotto, Simeri, Strefezza.

Virtus Francavilla (3-5-2): Albertazzi, Agostinone, Pino, Prestia, Di Nicola, Albertini, Lugo Martinez, Sicurella, Partipilo, Parigi, Madonia.

Allora buon ascolto e forza Juve Stabia!

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Napoli, salta la fila alla Caritas e aggredisce i volontari: 30enne bloccato

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Napoli, salta la fila alla Caritas e aggredisce i volontari: 30enne bloccato

Napoli. Un 30enne originario dell’est Europa oggi è stato bloccato presso la caritas, nella mensa del Carmine, vicino all’omonima basilica nei pressi di alcuni locali adiacenti a piazza Mercato. L’uomo non voleva rispettare il proprio turno alla mensa ed ha picchiato i volontari che servivano i pasti. Il 30enne ha ferito quattro uomini delle associazioni onlus che si prendono cura di fornire cibo caldo e bevande ai senza tetto e ai disagiati

L’episodio è accaduto intorno a mezzogiorno mentre: sembrerebbe che l’uomo abbia tentato più di una volta di superare la fila per prendere più velocemente il cibo. Di fronte alle raccomandazioni dei volontari, di rispettare la fila, l’uomo è andato in escandescenza, esplodendo dalla rabbia.

Ha iniziato ad infliggere ai volontari calci e pugni, finchè non ha raccolto da terra un pezzo di ferro, con cui ha ferito gli uomini che sono stati medicati all’ospedale Loreto Mare per varie contusioni ed escoriazioni riportate. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della vicina stazione Borgo Loreto che hanno bloccato l’uomo che gli ha opposto resistenza, trasportandolo in Caserma.

Torre Annunziata – Pompei, non si ferma al posto di blocco: arrestato

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Torre Annunziata – Pompei, non si ferma al posto di blocco: arrestato

C’è stato un inseguimento tra Torre Annunziata e Pompei. La vicenda è accaduta ieri, quando un uomo, R.M.  51 anni, non si  è fermato al posto di controllo messo in atto dalla Polizia locale. Questo ha portato le forze dell’ordine ad arrestare l’uomo per resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e detenzione di sostanze stupefacenti. L’uomo era alla guida della sua Lancia Musa quando, all’altezza della Croce di Pasella, anziché fermarsi al posto di controllo così come gli veniva segnalato, ha preferito accelerare e fuggire, danneggiando anche la macchina della Polizia.

C’è stato un vero e proprio inseguimento, durato poco tempo, che si è protratto per circa un chilometro, durante il quale l’uomo ha anche tamponato la vettura della Polizia. Alla fine la macchina è stata raggiunta e l’uomo è stato infine arrestato. Dopo l’inseguimento, si è resa necessaria anche una perquisizione, effettuata dagli agenti del Commissariato di Torre Annunziata, in base alla quale hanno ritrovato nelll’auto due involucri contenenti cocaina dal peso totale di 40 grammi circa.

Meta di Sorrento, turista stuprata: i familiari degli indagati hanno dubbi sulla violenza

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Meta di Sorrento, i familiari degli indagati hanno dubbi sulla violenza: i dettagli

Meta di Sorrento. Ormai non si parla d’altro che della vicenda dello stupro di una donna inglese di 50 anni, avvenuto nel 2016, all’interno della struttra alberghiera dell’Hotel Alimuri. Secondo quanto riportato dal giornale “positanonews”, alcuni familiari degli indagati, hanno affermato di avere dei dubbi sulla vicenda, mettendo in mostra dei dubbi sulle indagini realizzate dagli organi inquirenti e mettendo in discussione le molteplici prove raccolte per circa due anni.

Si tratterebbe proprio di una donna, la persona che ha sollevato dei dubbi, ha affermato che potrebbe esserci un tornaconto economico dietro l’intera vicenda, in quanto la 50enne britannica,  avrebbe stipulato una polizza antistupro prima della partenza. Una tesi che non ha molto senso, dal momento che gli atti di violenza sono stati documentati dagli stessi stupratori. Ciò che desta stupore è che sia proprio una donna a non sentire un sentimento di solidarietà, nei confronti della turista a cui è stata fatta violenza. Intanto la vicenda sta facendo il giro della stampa locale, nazionale ed internazionale, facendo praticamente il giro del mondo, tanto che a parlarne è stato anche il The Daily Telegraph, dal momento che le stesse indagini sono partite proprio da Kent.

Juve Stabia, stasera la sfida playoff al Francavilla: la presentazione della gara e le probabili formazioni

Questa sera alle 20.30 la Juve Stabia inizierà la sua, si spera lunga, rincorsa verso il sogno chiamato Serie B. Le Vespe affronteranno la Virtus Francavilla nel secondo turno playoff, primo però per i gialloblù, potendo contare sui vantaggi del quarto posto finale nella classifica della stagione regolare. I gialloblù, oltre che sul fattore casa in gara secca, possono contare anche sul pareggio al termine dei 90 minuti, che consentirebbe agli uomini di Caserta di passare il turno.

La Juve Stabia arriva al match di stasera dopo una stagione esaltante, vissuta in crescendo dopo un inizio di campionato colmo di incognite e difficoltà. Nonostante i tanti cambiamenti rispetto alla scorsa annata, Caserta, alla sua prima esperienza da prima guida tecnica, è riuscito a dare una solida identità, non solo tecnica, alla sua squadra. Funzionale ed intelligente il mercato di riparazione delle Vespe, con la partenza di senatori ormai senza stimoli e l’arrivo di elementi d’esperienza e motivati. E’ stata così confermata la profezia del Presidente Manniello, che anche nei momenti non brillanti della stagione, confidava di vedere le Vespe a fine campionato tra il quarto ed il sesto posto.

Avversario da non sottovalutare è la Virtus Francavilla. La squadra quest’anno di D’Agostino è ormai una realtà del campionato di Serie C, vissuto per la seconda stagione da protagonista. Giusto mix di giovani ed uomini di qualità per i pugliesi, bravi ad ammortizzare anche il particolare mercato di gennaio. Dopo l’addio del bomber Saraniti, volato a Lecce, il Francavilla ha trovato nuove risorse, su tutte quelle di Anthony Partipilo. Proprio la punta arrivata dal Bisceglie in sostituzione di Saraniti ha deciso a sorpresa il derby pugliese col Monopoli, eliminando al primo turno playoff i pugliesi favoriti alla vigilia.

Caserta dovrà fare i conti con alcune defezioni rilevanti. Marzorati non riesce a recuperare per la gara ed a lui si affianca in infermeria Bachini, lasciando contati i centrali a disposizione del tecnico stabiese. Per il resto, tutti i titolarissimi pronti, con Allievi che recupera dalle noie al polpaccio.

D’Agostino, invece, non dovrebbe avere particolari problemi di formazione. Triarico è indisponibile mentre si punta al recupero completo di Biason e Anastasi. Senza “obbligo” di passaggio del turno, la Virtus Francavilla potrà scendere in campo con la mente serena, potendo contare sulla formazione tipo.

Probabili Formazioni

Juve Stabia (4-3-3): Branduani, Nava, Allievi, Redolfi, Crialese, Viola, Vicente, Mastalli, Canotto, Simeri, Strefezza.

Virtus Francavilla (3-5-2): Albertazzi, Agostinone, Pino, Prestia, Di Nicola, Albertini, Lugo Martinez, Sicurella, Partipilo, Parigi, Madonia.

Aereo scomparso: le ricerche anche a sud del territorio caprese

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Scomparso aereo: le ricerche anche a sud del territorio caprese

Due giorni fa è scomparso un aereo ultraleggero. Si sta indagando in ogni direzione, soprattutto perchè è scomparso completamente dai radar. Secondo quanto riferito dai responsabili dell’aeroporto di Scalea, al bordo del velivolo ci sono due persone, e le tracce dell’apparecchio si sono perse nella zona di Capri. L’aereo era partito da Sabaudia domenica scorsa per un volo amatoriale con destinazione Nicotera, in Calabria, si concentrano nello specchio d’acqua a sud di Capri.

Ad esprimersi al riguardo, anche il  direttore dell’aeroporto di Scalea, Alberto Ortolani, riguardo le ricerche,  di non disperare sul ritrovamento del velivolo e, dopo la seconda notte di ricerche infruttuose, si e’ deciso di allargare il campo ancora piu’ a sud di Capri, senza escludere alcuna pista.b Cosa certa è che bisognerà porre l’attenzione sulle ricerche anche su altri territori senza escludere nessuna pista di indagine. A lasciare perplessi i responsabili delle ricerche, il fatto che l’anfibio ultraleggero, nonostante la mole tutt’altro che trascurabile, sembri essere proprio svanito nel nulla, non si riesce a trovare sul radar.

Alle ricerche dell’ aereo ultraleggero partecipano la Guardia Costiera, il Reparto Volo della Polizia di Stato, il Reparto Volo dei Pompieri e numerosi aerei privati.

Torre Annunziata, nasce il Concilia Point: per agevolare il percorso delle donne nel mondo del lavoro

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Torre Annunziata, nasce il Concilia Point: per agevolare il percorso delle donne nel mondo del lavoro

Torre Annunziata, nasce il Concilia Point. Martedì 15 maggio 2018 presso la casa comunale di Torre Annunziata, ci sarà un incontro per la sensibilizzazione e la promozione del mondo delle donne nel mondo del lavoro. Ed è proprio in questo contesto che nasce il concilia point, che ha il compito di aiutare le donne a cogliere le opportunità occupazionali di nuovi settori.

Il Comune oplontino,  ha aderito al progetto “Il Filo di Arianna”, dando vita allo sportello, che avrà il compito di svolgere servizi di orientamento al lavoro per le donne. Tra gli obiettivi, c’è quello di offrire alle donne con figli dai 3 ai 12 anni un contributo concreto (voucher mamme) per conciliare vita e lavoro. Attraverso questo progetto si vuole dare la possibilità di dare alle donne di poter conciliare il tempo libero ed il mondo del lavoro.

Ad esprimersi al riguardo si sono espresse anche Loredana Raia ed Enza Amato, consiglieri regionale della Campania, secondo le quali con il concilia point le donne saranno assistite nella propria città da personale specializzato che lavorerà per e accanto a loro. Insomma un progetto dedicato alle donne e per le donne, per assisterle in tutto e per tutto nel mondo del lavoro.

Napoli, la GdF sequestra oltre 8 quintali di sigarette trasportate a bordo di un veicolo con targa rumena

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Guardia di finanza di Napoli: lotta al contrabbando di t.l.e.. Sequestrati oltre 8 quintali di sigarette trasportate a bordo di un veicolo con targa rumena

Napoli. Nel quadro dell’intensificazione delle attività di prevenzione generale e di controllo economico del territorio, con particolare attenzione alla recrudescenza del contrabbando di t.l.e., il comando provinciale Napoli ha disposto una capillare intensificazione dei servizi di contrasto attuati sull’intero territorio provinciale. In particolare, le fiamme gialle del i gruppo di napoli, durante un’ordinaria attività di controllo del territorio presso la barriera autostradale del capoluogo campano, notavano un furgone con targa rumena che si allontanava a velocità sostenuta. Incuriositi dall’andatura del mezzo gli operanti decidevano di seguirlo. Giunti nel comune di Arzano (na) i militari sottoponevano a controllo il veicolo il quale presentava delle anomalie nella documentazione di trasporto della merce. L’accurata ispezione delle casse trasportate consentiva di scoprire, sotto un carico di copertura, oltre 800 kg di sigarette di contrabbando, mentre la perquisizione estesa all’indirizzo riportato sulla documentazione accompagnatoria permetteva di rinvenire un ulteriore modico quantitativo di tabacchi di contrabbando. Al termine dell’intervento, il conducente del veicolo, un cittadino rumeno, veniva arrestato mentre il proprietario del locale veniva denunciato all’a.g. competente. Si procedeva inoltre al sequestro delle sigarette di contrabbando, del veicolo e dell’immobile. L’attività eseguita testimonia il costante presidio esercitato dal corpo sul territorio a salvaguardia delle leggi ed a contrasto di un fenomeno connotato da forte pericolosità sociale.

Pozzuoli, sgomberato campo container: guerriglia in n via Carlo Alberto Dalla Chiesa

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Pozzuoli, sgomberato campo container: guerriglia in n via Carlo Alberto Dalla Chiesa

Pozzuoli, è guerriglia in Carlo Alberto Dalla Chiesa a causa dello sgombero che oltre duecento agenti della polizia di stato, polizia municipale, pompieri stanno eseguendo alle 43 famiglie del campo container dove ad inizio del mese di gennaio dopo accertamenti da parte dell’Asl furono rinvenute particelle di amianto all’interno delle pareti dei containers.

Come da prassi, questo portò all’emissione di un’ ordinanza di sgombero da parte del Comune. Ovviamente questo non ha reso felici i componenti delle 43 famiglie, che hanno alzato barricate  con fuoco, bombole di gas per evitare lo sgombero. Gli agenti in assetto antisommossa stanno lavorando per eliminare le barricate e liberare i container, all’interno dei quali ci sono bambini e persone anziane molto malate.

per fortuna il Comune ha pensato anche a delle sistemazioni di fortuna per gli abitanti del campo containers, che questa sera dopo lo sgombero saranno sistemati in una palestra dove sono stati allestiti dei lettini per la notte.

Capri, Yacht Club Capri: entra nel vivo la Rolex Capri Sailing Week 2018  

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Con il tradizionale saluto Istituzionale del Sindaco nel palazzo municipale in piazzetta ed il welcome cocktail sul Capri Rooftop dell’Hotel Luna continua nelle acque dell’isola azzurra la regata più prestigiosa del Mediterraneo organizzata sull’isola dal 2002

Capri. Dopo l’inizio della regata che ha visto partire, dalle banchine del Circolo del Remo e della Vela Italia a Napoli, novanta imbarcazioni che hanno partecipato alla 64^ Regata dei Tre Golfi, prima prova della Rolex Capri Sailing Week, che si è conclusa a Capri dopo oltre 19 ore di navigazione ed ha visto tagliare per prima il traguardo il Maxi 72 Caol Ila R dell’armatore svizzero Alex Schaerer membro dell’IMA. Ad attendere in banchina i vincitori, il presidente dello Yacht Club Marino Lembo e lo staff del Porto Turistico di Capri impegnati per l’intera notte ad attendere l’arrivo dei partecipanti alla Tre GolfiDomani aprirà il villaggio allestito dallo YCC all’interno del Porto Turistico e quest’anno gli iscritti alla Rolex Capri Sailing Week sono di gran lunga superiori a quelli delle altre edizioni. Con l’arrivo delle “regine del mare”, straordinarie imbarcazioni con a bordo campioni e regatanti di ampio successo che ormeggeranno per una settimana ai moli delle banchine del blasonato Porto Turistico. Capri si trasforma così, nel corso della Rolex Capri Sailing Week, in una vera ed elegante cittadella del mare. L’evento velico che coinvolge l’intera popolazione coincide con l’inizio della stagione turistica e sarà proprio il Sindaco di Capri Gianni De Martino domani alle 19.00 a dare il tradizionale benvenuto Istituzionale ai vertici della Rolex, agli armatori ed ai partecipanti alla gara. Dopo la cerimonia in Comune un tuffo nel glamour della mondanità, un welcome cocktail organizzato dallo Yacht Club Capri per gli ospiti d’onore riservato ai Presidenti dei Circoli organizzatori, ai vertici della Rolexagli armatori, al comitato di regata ed ai soci dello Yacht Club Capri. A fare gli onori di casa sarà il presidente del YC Capri Marino Lembo. Ma il carnet di eventi promossi dalla Yacht Club Capri continueranno per l’intera settimana, infatti mercoledì 16 alle 17.30 è previsto un welcome in banchina nel Porto Turistico, per un brindisi di benvenuto con i soci del sodalizio e degli organizzatori, per festeggiare la regata con flute di bollicine etichettate dalle cantine – Giorgi di Pavia.