Meta di Sorrento, licenziati i 5 ritenuti responsabili dello stupro della turista inglese
Meta di Sorrento, oggi è stato licenziato l’unico ancora in servizio dei 5 dipendenti dell’hotel Alimuri, arrestati perchè ritenuti responsabili dello stupro avvenuto nel 2016, ai danni di una turista inglese di 5o anni.
ad essere licenziato, si tratta del giovane di 22 anni, assunto come aiuto cuoco, il cui contratto a tempo indeterminato è stato rescisso stamattina per giusta causa. Già due anni fa, quando la Polizia, nell’ambito delle indagini, si è recata nell’albergo per sequestrare i telefonini degli indagati, la direzione dell’albergo aveva deciso di non rinnovare i contratti a tempo determinato a quattro dei cinque lavoratori arrestati.
Riguardo la questione, che ha portyato ieri, all’arresto di 5 persona, si è espresso anche l’albergo, in cui, all’interno di una nota, comunica: «Piena vicinanza e profonda solidarietà nei confronti della vittima. A tal fine è ferma la determinazione della società, laddove la Procura decidesse di esercitare l’azione penale, di costituirsi parte civile nei confronti degli ex dipendenti al fine di accertare quanto accaduto e tutelare l’immagine e il buon nome di una struttura e di un’organizzazione aziendale che vanta oltre 500 dipendenti e circa trent’anni di lavoro sempre svolto con ampio apprezzamento da parte della clientela e successi sia in ambito nazionale che internazionale». Si sottolinea anche, che la struttura alberghiera è estranea ai fatti.
Torre del Greco, pluripregiudicato evade e minaccia di morte i carabinieri: arrestato
Torre del Greco, un pluripregiudicato è evaso dagli arresti domiciliari. Come riportato dal giornale “Il Mattino”, si tratta di F.A. di 50 anni. Una pattuglia dei carabinieri della Stazione Capoluogo durante un normale controllo di soggetti agli arresti domiciliari hanno sorpreso il il 50enne che si era allontanato dalla propria abitazione dove è ristretto per scontare una pena con detenzione domiciliare.
l’uomo ha esordito con la frase: «Se mi arrestate vi taglio il collo». Questo ha ovviamente portato le forze dell’ordine, immediatamente a procedere al fermo dell’uomo che si è opposto all’arresto minacciando i militari, con la frase suddetta. L’uomo è stato giudicato con rito direttissimo svoltosi ieri, dove il giudice monocratico Valeria Campanile del Tribunale di Torre Annunziata ha convalidato l’arresto dei Carabinieri e, non aderendo alla richiesta di carcerazione del Pubblico Ministero, lo ha rimesso agli arresti domiciliari .
Il 15 maggio 1983 si giocò Napoli-Cesena vinta dagli azzurri per 1 a 0
Il giorno 15 maggio il Napoli ha giocato quattordici partite, nove in serie A, tre in serie B, una in serie C1 ed una in coppa Italia, ottenendo cinque vittorie e due pareggi, con sette sconfitte.
Ricordiamo l’1-0 al Cesena nell’ultima giornata della serie A-1982/83
Questa è la formazione schierata da Bruno Pesaola:
Gli azzurri, che iniziarono la stagione sportiva con Giacomini in panchina, è continuata poi con Bruno Pesaola che chiuse il campionato al nono posto alla pari con l’Avellino.
Il gol che decise il successo sul Cesena porta la firma di Paolo Dal Fiume che vanta 10 gol nelle 101 presenze con la maglia azzurra.
Secondo quanto riportato da Tuttoc.com Paolo Bianco e la Società aretusea siano a fine rapporti e che la separazione sia imminente.
Durante l’ultima conferenza stampa (qui articolo), in occasione del match Siracusa Vs Sicula Leonzio, il Mister aveva colto l’occasione per ringraziare tutti i tifosi e l’intera cittadina siracusana.
Alla domanda sul suo futuro a Siracusa aveva risposto che i matrimoni si fanno in due:
“Se ci sarò il prossimo anno? Tutto è da vedere è come un rapporto di matrimonio devono volerlo entrambe le parti”
I Carabinieri hanno tratto in arresto un pusher a San Giuseppe Vesuviano trovato in possesso di droga
I Carabinieri hanno arrestato un 37enne a San Giuseppe Vesuviano trovato in possesso di sostanze stupefacenti in casa.
I militari dell’Arma della Stazione di San Giuseppe Vesuviano e del nucleo cinofili di Sarno durante la perquisizione nell’abitazione di S.A., già noto alle forze dell’ordine, hanno scoperto 20 grammi di hashish, denaro contante, un bilancino elettronico e un coltello da cucina usato verosimilmente utilizzato per dividere la sostanza stupefacente in dosi.
In casa era presente anche un 30enne, sempre originario di San Guseppe, trovato in possesso di 2 grammi di hashish in tasca e pertanto identificato e segnalato alla Prefettura di Napoli quale assuntore.
Il 37enne è stato arrestato per spaccio e condotto ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.
Castellammare, la Lega: “Orgogliosi di aver detto no ai mestieranti della politica”
Castellammare di Stabia, la Lega si è espressa in merito ai candidati della propria lista. Sulla pagina personale del partito, si legge: “Siamo orgogliosi di aver scelto con tutto il centrodestra il candidato sindaco Gaetano Cimmino. Siamo orgogliosi di averlo fatto per Castellammare e a Castellammare, senza passare per decisioni calate dall’alto. La scelta cui ha preso parte la Lega-Salvini Premier di Castellammare è frutto di un percorso di condivisione con i partiti alleati e con le liste civiche che si sono riconosciute sempre nel progetto di centrodestra. La Lega stabiese, nella persona del coordinatore cittadino Giovanni Tito, rivendica con forza di aver fatto di tutto e di essere riuscita nell’intento di tenere insieme la coalizione. C’è stato un confronto continuo, a volte anche accompagnato da toni forti, ma sempre con un unico obiettivo: l’unità del centrodestra. Noi della Lega ci siamo per la prima volta nella competizione elettorale amministrativa a Castellammare. E ci siamo con una lista lontana dalle solite logiche dei politicanti di mestiere. A candidarsi per la carica di consigliere comunale ci sono donne e uomini liberi, tutti simpatizzanti della Lega, senza esperienze politico-amministrative alle spalle. Tutti spinti da un unico obiettivo: portare a Castellammare le idee e i progetti del nostro Capitano Matteo Salvini. Tra i candidati infatti non ci saranno ex consiglieri comunali. Tanti mestieranti della politica avrebbero voluto avvicinarsi per sfruttare il vento in poppa di Salvini, voti che avrebbero fatto sicuramente comodo. Ma abbiamo detto no alle solite logiche. No ai trasformisti che utilizzano i simboli a seconda della convenienza e in questo caso solo per sfruttare il buon nome del nostro leader. Ci presenteremo con la forza dei nostri iscritti e simpatizzanti, convinti di appoggiare la candidatura a sindaco di Gaetano Cimmino.”
Scoperto un telefonino occultato nel carcere minorile di Nisida
Napoli – Il personale della Polizia Penitenziaria, nel carcere minorile napoletano di Nisida ha scoperto e sottoposto a sequestro un altro telefonino, dopo quelli rinvenuti alcuni giorni.
L’episodio della scoperta avvenuta nel carcere minorile di Nisida risale a sabato scorso, ed è stato reso noto oggi dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe). “Il cellulare – spiega Carmine d’Avanzo, coordinatore nazionale Sappe per la Giustizia Minorile – è stato scoperto, ben occultato, in uno spazio comune, frequentato da tutti i detenuti”. “La popolazione detenuta – secondo il sindacalista – sta provando ad alzare il tiro per una vera propria ‘dimostrazione di forza’ contro l’Istituzione, lo Stato, i suoi operatori”. Per il Sappe “questa vera e propria ‘sfida’ in questo presidio ultimo di legalità dello Stato, qual è il carcere, deve essere stroncata con fermezza e vinta senza mezzi termini”.
Playoff, Juve Stabia-Francavilla: “Forza Vespe anche da lontano”
Ansia, entusiasmo, voglia di vincere e andare avanti. Aria playoff nei polmoni degli stabiesi. Finalmente è arrivato martedì 15 maggio, ora bisogna solo attendere le 20:30 per scendere in campo e dare sfogo alla propria cattiveria: al Romeo Menti non si passa.
I playoff profetizzati da patron Maniello, desiderati dai tifosi, sudati dai giocatori, eccoli qui. È stata richiesta una presenza massiccia di pubblico per la squadra di Castellammare Di Stabia a dimostrazione che la città, quando vuole, non si tira indietro. Stasera si chiede un’unica voce per stordire gli avversari e incoraggiare le Vespe.
Tutti sono chiamati a raccolta, nessuno escluso. Fortunati gli stabiesi che sono a Castellammare, coloro che possono respirare adrenalina pura, ascoltare la musica che riempie l’aria prima del fischio d’inizio. Urlare le formazioni, scambiarsi informazioni, restare in silenzio. Magia.
Ci sono tanti stabiesi che seguiranno la partita da lontano, chi da altre parti d’Italia chi da altre zone del mondo. Il sostegno non deve mancare in nessuna delle sue forme. Ci siamo, ci siamo, ci siamo.
Un’intera stagione calcistica ad accumulare punti su punti, ad arrabbiarsi quando tardavano ad arrivare, a restare piacevolmente sorpresi quando la squadra ha cambiato volto e ha iniziato a far paura alle grandi.
Poi l’ultima di campionato regolamentare, il pareggio, il quarto posto. Centro, la Juve Stabia ha fatto centro. Che si può chiedere di più a una squadra nata da un esperimento e confermatasi partita dopo partita? Il colpaccio, quello si deve chiedere! E allora tutti al Menti per renderlo possibile.
E adesso? Adesso si attendono le 20:30.
Un grosso in bocco al lupo a Castellammare, ai tifosi, alla squadra, alla società gialloblu. Noi vi seguiremo da lontano, ma ci siamo e ci sentirete. Forza Curva Sud: sei la nostra voce. Forza tribuna: sei i nostri occhi. Forza ragazzi: potete essere il nostro Bel sogno.
Castellammare, ignorati gli appelli: cominciata l’affissione dei primi manifesti elettorali
Castellammare, proprio ieri sul web, era partito l’appello della pagina ” Sos Stabia – Ricomincio da tre”, riguardante l’affissione dei manifesti elettorali , che solitamente invadono le città in tempi di campagna elettorale. Questa mattina però, in alcune zone della città, questi manifesti sono stati affissi, addirittura senza il via libera del Comune.
La zona interessata, sarebbe quella del rione San Marco, in cui questa mattina sono comparsi i primi manifesti, attaccati sì sugli spazi preposti, ma senza attendere l’assegnazione dei propri spazi. La corretta assegnazione avviene attraverso un sorteggio , attraverso il quale Palazzo Farnese assegna numericamente gli spazi ad ogni lista. Si spera che l’atto di qualcuno non inneschi una vera e propria guerra al manifesto, dal momento che ancora oggi, attualmente, non è riportato, sul sito del comune stabiese, la delibera per l’affissione.
Riportiamo di seguito, l’appello della pagina S.O.S Stabia: “Non è una provocazione, ma un appello alle forze politiche. Adottare e colorare delle aiuole anziché imbrattare muri con inutili manifesti. Una possibilità per dare un piccolo saggio delle loro capacità organizzative prima delle votazioni. Una sorta di gara innovativa di cui parlerebbe tutta Italia, che darebbe respiro al nostro verde ed eviterebbe patetici spettacoli fatte di tonnellate di carta attaccata, poi strappata e abbandonata selvaggiamente. Chiediamo una cortesia a tutti gli schieramenti politici: visto che conosciamo bene tutti voi, per quest’anno, potreste risparmiarci i manifesti? I soldi che dovreste spendere per le campagne elettorali usateli per fare una cosa concreta ad inizio mandato! La cittadinanza ringrazia”.
Amichevole Under 17, Napoli-Juve Stabia: date e ora del match
Dopo l’eliminazione dai playoff, immeritata, la Juve Stabia, categoria Under 17, scende nuovamente in campo per disputare una importante amichevole. Domenica alle ore 10:30, a Sant’Antimo, l’Under 16 della SSC Napoli affronterà le Vespette allenate da mister Macone.
Non per merito nostro ma per demerito altrui, anche ieri abbiamo avuto “gioco facile” nel prevedere la solita giornata del NI debitamente corredata di “fumata grigia”e, di fatto, la giornata si è chiusa con Lega e M5S chiaramente in crisi di nervi su tante cose, oltre che sul premier, e la tensione è stata evidente anche nelle due ben distinte e diverse dichiarazioni fatteda Di Maio e da Salvini al termine dell’ennesimo incontro al Quirinale al quale, contrariamente a quanto strombettato (e come da noi previsto) si sono presentati al Quirinale senza accordo completo e definitivo, e questo nonostante che, dagli ultimi incontri avuti a destra e a manca, sia trascorsa ancora circa una settimana durante la quale, per far credere di essere attivi ed operosi, si è visto unicamente l’esecuzione dell’ordine: “Facite ammuina” ( facciamo chiasso). Ordine storicamente falso, nel senso che il facite ammuina non è mai esistito come disposizione dell’Armata di Mare (il vero nome della Marina Militare, quello errato è Real Marina) del Regno delle due Sicilie, ma che oggi sembra essere realmente in voga. Un omaggio che il Duo tanto in voga oggi fa al “Franceschiello” che è nel loro Dna? Forse! Fatto sta che tutta la situazione continua a richiamare in noi tanti aneddoti e detti del passato, tutti perfettamente calzanti ed utili a ben descrivere e far comprendere il “casino” nel quale ci siamo messi con le nostre stesse mani.
Fra i tanti ci sovviene, al momento: ‘A funnicella è corta e ‘o strummolo è a tiritéppola(la cordicella corta e la trottolina scentrata e ballonzolante). Un detto Napoletano che ben raffigura la situazione in cui ci ritroviamo dal 4 Marzo e che risulta ancor più realistico se ci riportiamo allo stesso nella sua versione ancor più incisiva che recita: s’è aunita ‘a funicella corta e ‘o strummolo tiriteppeto, ovvero: si sono uniti, in un fallimentare connubio, una cordicella troppo corta per poter imprimere con forza la necessaria spinta al movimento rotatorio dello strummolo.“Strummolo”(trottola) a sua volta scentrato o con la punta malamente inclinata per cui gli conferisce un movimento non corretto al seguito del quale la trottolina s’inclina e si muove ballonzolando producendo un suono del tipo tirití-tirité. Da questo, per onomatopea, il napoletano tiriteppeto.
Ecco, come meglio descrivere il Duo e cos’altro sono se non degl “strummoli” (anche nel senso lato del termine in uso nel napoletano) con corda corta e punta storta?
Corda corta (“A funnicella è corta”) che ben si identifica in idee che sono solo slogan senza base concreta di realizzabilità e, finanche, di reale e concreta utilità per far ben partire e roteare lo “strummolo”, alias, la nazione?
Punta storta (“ ‘o strummolo è a tiritéppola”) che non può consentire di realmente e correttamente roteare il che, traslato, ben si adatta al loro non essere. Non essere politici veri, men che meno statisti; non essere concreti con idee, programmi e concetti che vadano ben oltre dei meri slogan da arruffapopolo; non essere, insomma: diritti ma ballonzolanti da tutte le parti.
E così continua il “facite ammuina” che ha continuato ad imperare nelle ultime 96 ore nelle quali si è rimasti al nulla di fatto, anche se il Quirinale sembra voler dar loro ancora corda (nella speranza di allungare “A funnicella corta”?) mostrando, o sperando, così, di ritenere che, nonostante le evidenti e non sottacibili visioni distanti che permangono tra i due sul programma di governo, sia poco probabile una rottura della trattativa. Ma la strada è ancora buia e molto, molto, stretta e tortuosa se si considera che il presunto Programma è, e resta, fortemente condizionato dai forti interessi di parte che sono in gioco, soprattutto nel cosiddetto centrodestra, “sponsor” di Salvini. E sono questi che fanno sì che i due partiti appaiono essere immersi nel mai morto “do ut des” sul programma, ed ancor più sulle posizioni che contano: dal Ministero del Lavoro (per Di Maio, sembra) al Viminale (per Salvini, sembra, e questo secondo i desiderata di Berlusconi che pretenderà poi anche Giustizia, Economia e Comunicazioni: poltrone che gli sono indispensabili per i suoi interessi), dalla Rai alla Cassa Depositi e Prestiti, tante per porre memoria e nota sui più determinanti.
Il Presidente Mattarella quindi, come su accennato, ha concesso ancora tempo (corda) ai due “strummoli” in campo ma ora i partiti dovranno realmente trovare, e in tempi rapidi, un paio di giorni, un’intesa in primis sul premier carica per la quale, essendosi (sembra) accordati sul loro reciproco farsi indietro, si dovrebbe trovare un terzo che si presterà ad essere il “pupo” del duo Di Maio-Salvini (a sua volta pupo di Berlusconi) ed andare in scena a recitare il copione del duo (trio contando il ghost writer Berlusconi) visto che, alla fin fine, se tutto arrivasse in porto, si tratterebbe di dover recitare (sotto stretta sorveglianza e regia del Duo Di Maio- Salvini o, ancor peggio e più realistico Trio con Di Maio-Salvini/Berlusconi).
Lo troveranno? Lo hanno già trovato? Al momento non è dato ancora sapere: non faranno nomi in pubblico prima che tutto sia definito. Dicono! In realtà noi riteniamo che non abbiano ancora trovato il pupo adatto alla parte, e che ad essa si adegui, anche se hanno fatto trapelare nomi ad arte quali il docente universitario Giuseppe Conte sul quale, almeno in pubblico ma ancora con il retropensiero su se stesso, mostra di puntare Di Maio, e la new entry del Rettore dell’Università degli Studi di Milano, Gianluca Vago.
Che dire a questo punto se non: “sarà ma non ci credo” per rimarcare, con questo intercalare di Vianello-Mondaini memoria, il nostro immutato non credere che trova ulteriore rafforzamento nell’aver notato che Lega e M5S hanno già posto in campo ed avviata quella che per loro costituirebbe l’arma finale: il voto della base sul contratto di legislatura.
Questa, infatti, sembra ormai essere l’exit strategy che dovrebbe togliere, per loro, le castagne dal fuoco e così, se l’accordo non ci fosse, si andrà a elezioni anticipate in autunno. Elezioni alle quali, così, loro potranno presentarsi come “uomini e non caporali” pur avendo mostrato, nei fatti, di essere semplici “burbe” della politica.
Ed intanto e nell’attesa? Beh, c’è sempre il nostro: io speriamo che me la cavo! No?
Spunta un jolly che favorirebbe la Juventus rispetto al Napoli per la trattativa di Perin
Resta caldo in fronte dei portieri in vista della prossima sessione di calciomercato. Nell’ipotesi in cui Wojciech Szczesny raccoglierà la pesante eredità di Gigi Buffon, i dirigenti della Juventus sono alla ricerca di un vice del polacco. L’obiettivo è Mattia Perin, il portiere 25enne del Genoa e già da qualche anno nel giro dell’Italia. Il numero uno rossoblù ha il contratto che scade il prossimo 2019 ed ha manifestato il desiderio di approdare in un cub che competa in Champions League.
Sul portiere oltre la Juventus c’è anche il Napoli, che cerca l’erede di Pepe Reina, che a fine stagione andrà a Milano sponda Milan. Il giovane portiere è molto più che tentato dai campioni d’Italia, seppur il club azzurro gli garantisca il posto da titolare e non da vice.
Tuttavia, come riporta il quotidiano sportivo Tuttosport la Juventus ha jolly nella corsa a Perin: è il giovane portiere Emil Audero, attualmente in prestito al Venezia di Pippo Inzaghi, molto più che apprezzato dal Genoa.
Castellammare, la Coord Esposito di G. N. : “Momentaneamente sospesa la nostra raccolta alimentare”
Castellammare di Stabia, come riportato da questo comunicato a noi inviato dalla Coordinatrice di Gioventù Nazionale, la Dottoressa Mariagrazia Esposito, vi informiamo che: “Gioventu’ Nazionale fa politica attiva da sempre sul territorio ed una delle nostre attività principali è quella di “povera patria”, la raccolta alimentare a favore degli stabiesi in difficoltà che conduciamo quasi tutte le settimane da oltre 4 anni. In quest’ultimo periodo abbiamo deciso di sospendere momentaneamente questa iniziativa perché un membro importante del gruppo, pilastro fondamentale, ha deciso di candidarsi come consigliere comunale, per lottare ancor di più per la nostra amata città, accettando questa dura sfida. La scelta di sospendere quest’attività, è dettata dal fatto che non vorremmo essere accusati di fare del bene solo per raccimolare voti. E’ mia premura sottolineare ciò proprio perché questo modo di operare opportunistico non ci appartiene. Riprenderemo, a prescindere dal risultato, più carichi di prima!”
Nella riunione svolta a Napoli della commissione Bilancio presieduta da Manuela Mirra è intervenuto l’assessore al Bilancio Panini
Napoli – Alla riunione svolta nella giornata di ieri della commissione presieduta da Manuela Mirra è intervenuto l’assessore al Bilancio Panini. Ripercorsi con la dirigente del servizio competente, Paola Sabadin, gli aspetti tecnici del documento approvato dalla Giunta lo scorso 27 aprile. Prima della seduta consiliare sul consuntivo, la commissione incontrerà i Revisori dei Conti per approfondirne il parere.
I diversi aspetti tecnici del Rendiconto 2017 erano stati già trattati in precedenti riunioni con la partecipazione della dirigente del servizio Contabilità, monitoraggio e rendiconto, Paola Sabadin, che oggi ha riassunto nuovamente i tratti essenziali del documento e risposto nel merito ad alcune domande; il consigliere Brambilla (Mov. 5 Stelle) ha fatto osservazioni in merito all’esiguità del fondo per le passività delle partecipate di 1 milione (a fronte dei 30 previsti in bilancio) e sull’azzardo costituito dal meccanismo di copertura del maggiore disavanzo di oltre 12 milioni in considerazione dei debiti fuori bilancio, alcuni dei quali ingenti, come quello relativo al Cr8; il consigliere Moretto (Prima Napoli) ha fatto rilevare l’incertezza proprio rispetto alla situazione delle partecipate delle quali non si conosce ancora la reale consistenza, essendo mancanti ancora i consuntivi delle stesse, senza considerare il concordato preventivo riguardante Anm e Caan. Sulle passività potenziali di 22 milioni accantonati per far fronte ai debiti fuori bilancio, la dirigente Sabadin ha ricordato che circa la metà di essi sono stati già riconosciuti dal Consiglio (altri 11 milioni saranno riconosciuti con la delibera che arriverà alla discussione consiliare insieme al rendiconto e sono i debiti maturati dal novembre al dicembre 2017); il maggiore disavanzo di 12,6 milioni rispetto alla riformulazione del piano di riequilibrio approvata nel febbraio 2018, in gran parte deriva dal successivo riaccertamento dei residui attivi e passivi, mentre la copertura, così come richiesto dalla legge, avviene con un piano apposito che prevede l’utilizzo degli accantonamenti previsti in bilancio per il 2020 (per debiti fuori bilancio ancora non emersi).
Per l’assessore Panini, la valutazione politica del documento, oltre la sua complessità tecnica, va fatta alla luce dello sblocco di questi giorni della questione del debito post terremoto: con l’appostamento di oltre 10 milioni di euro da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri per la copertura del 77% del debito CR8, il Comune potrà richiedere la fine del pignoramento della cassa. Inoltre, sono state anticipate dal ministero dell’Interno le somme, ordinariamente erogate a giugno, per il finanziamento dei progetti cui sono destinati i soci cooperatori della “25 giugno”. In risposta alle domande dei consiglieri, e della presidente Mirra, sui due aspetti più critici messi in evidenza dal consuntivo, e cioè la difficoltà nella riscossione e nella dismissione del patrimonio, l’assessore ha riferito che, a proposito dei Tributi, si tratta di un obiettivo del piano di riequilibrio parzialmente raggiunto: c’è stato infatti un incremento delle riscossioni di 20 milioni di euro, riconducibile a “grandi debitori”, in gran parte enti pubblici. Sulle dismissioni, invece, l’obiettivo fissato dal piano di rientro non è stato raggiunto, ma il 2018 produrrà lo scatto previsto con la riformulazione del piano di rientro avvenuta a febbraio: diventerà infatti efficace il nuovo regolamento sulle dismissioni, andranno all’asta già nei prossimi mesi sei beni da dismettere, entrerà in funzione il gruppo di intervento straordinario che è stato previsto proprio su patrimonio e tributi.
Santa Maria la Carità, bufera al Comune per la raccolta dei rifiuti: i dettagli
Santa Maria la Carità, è bufera per la gestione da parte del Comune della raccolta dei rifiuti solidi urbani. E’ partita una denuncia pubblica da parte del gruppo “Cittadinanza Attiva”. Una gestione definita “disastrosa” dall’ex sindaco e portavoce del gruppo in materia di amministrazione e gestione dei servizi, Paolo Fortunato. Il gruppo ha messo su un’analisi, partendo dal 2013, quando fu pubblicato all’albo pretorio on line il bando di gara per la raccolta differenziata dei rifiuti per un periodo di 7 anni, dal 2014 al 2021. bando sui cui già si era alquanto titubanti.
Il gruppo fa delle critiche che riguardano una serie di voci contrattuali come la pulizia strade, le relazioni annuali di rendicontazione del servizio da parte della ditta, il servizio di guardia ambientale, alcuni costi di consulenza e la gestione e manutenzione delle telecamere dell’isola ecologica ancora non attivata. “Cittadinanza Attiva” ha affermato che si potrebbe portare la tasse cittadini, ad una diminuzione del 25%, se solo si riducessero gli sprechi, come la cessione dei diritti di vendita dei materiali nobili della raccolta differenziata, che vale intorno ai 150mila euro, pari a circa il 10% della spesa totale del servizio. Ma fanno riferimento anche ad attività non necessarie, che si aggirano intorno a 120mila curo, pari a circa l’8%.
Tonelli ha colto nel segno: è la prima volta da sei anni che la Juventus ha avuto sul collo il fiato della concorrenza
La Juventus ha dedicato la festa della vittoria dello scudetto al Napoli. I bianconeri Pinsoglio ed Higuain hanno mostrato il dito medio e rivisitato il coro dei tifosi azzurri “Un giorno all’improvviso”; sui social Matuidi e Benatia hanno espresso la loro gioia in un modo poco carino. In tanti non hanno evitato chiari riferimenti ai giocatori del Napoli durante i primi momenti di festa. Il quotidiano La Repubblica, nell’edizione di oggi ha analizzato la situazione:
“Tonelli ha colto nel segno: è la prima volta da sei anni che la Juve ha avuto sul collo il fiato della concorrenza, temendo sul serio lo storico sorpasso ed è stato soprattutto Chiellini, il futuro capitano, a rivolgersi ai napoletani: «Prima han tirato fuori la var, poi gli arbitri, poi la Champions, poi i fuochi d’artificio, poi il bel gioco. Ma così ci hanno stimolato. Chi ci ha mancato di rispetto dovrebbe chiederci scusa». È lo stesso Chiellini che a Madrid, di fronte a una decisione arbitrale contraria, non pensò a un errore ma alla corruzione («You pay» , disse mimando il gesto dei soldi in mondovisione) e che a fine serata è stato rimbeccato, alla Ds, dal giornalista Riccardo Cucchi: « Non voglio riaprire polemiche, ma guardi che gli scudetti sono 34». «Glissiamo», ha svicolato il difensore della Nazionale. Le feste migliori la Juve le farà comunque sabato: quasi certamente tornerà, dopo quattro anni, il bus scoperto”.
In esclusiva per Vivicentro.it, Angelo Faraci, regista e attore palermitano, che a breve reciterà per una docufilm su Rai 3, sulla sua vita
Angelo Faraci, è un giovane attore e regista palermitano. A 28 anni può già vantare un curriculum di tutto rispetto, anche se la sua carriera, come da lui raccontato, è nata un po’ per caso. Angelo ha interpretato diversi ruoli, lo ricordiamo in Squadra Antimafia 6; Boris Giuliano miniserie Rai ; Rex8 ; Un passo dal celo 3 ; Il giovane Montalbano ; Opinionista Rai/ tv2000 con la grande Licia Colò; “Ciò che non si vede”, il film che l’l’ha visto protagonista nel premiato progetto legalità sul territorio nazionale dal corpo dell’arma dei Carabinieri ; La Sicilia quella vera siamo noi. Ma la svolta è arrivata dopo il successo della fiction “Vite deviate”, una fiction in cui lo si vede non solo nei panni di attore, ma anche di regista. Da lì Angelo ha recitato anche per Mediaset, infatti su canale 5 , lo abbiamo visto nel noto programma Forum per una causa fuori dal normale: in questa circostanza era richiesto un attore visto che la causa era un fatto di mafia successo in Sicilia. Inoltre ha recitato anche a fianco di Giuseppe Fiorello nella fiction mondiale “I fantasmi di Portopalo”.
La Redazione di Vivicentro.it ha raggiunto Angelo per un’intervista in cui il 28enne ci racconta come è nata la sua passione per la recitazione, e quali sono i suoi progetti per il futuro.
Come è nata la sua passione per il mondo della recitazione?
La passione per il mondo della recitazione è nata per caso: io sono diplomato alla ragioneria e ho fatto diversi lavori come il rappresentante, l’animatore turistico, l’operatore call center, guardia, giurata, volantinaggio. Insomma dai lavori più umili a quelli più risonanti. La passione per la recitazione è capitata per fato, per virtù del destino, non c’era nulla di organizzato: mia sorella mi aveva informato che cercavano dei personaggi un pò estroversi e appariscenti. Lei era già nel mondo della moda e dello spettacolo, in quanto showgirl palermitana conosciuta, io invece ero titubante nell’entrare a far parte di questo mondo, perchè in una terra difficile come quella della Sicilia e del Sud, in cui non c’è lavoro, non avrei mai pensato che alla fine avrei potuto fare l’attore. Invece ho fatto questo casting, mi hanno scelto e questo videoclip ha avuto molte visualizzazioni a Palermo.
Come ha avuto inizio la sua carriera?
Ecco, come dicevo, la mia carriera ha avuto inizio da questo videoclip; da lì poi ho fatto un altro casting per un film per Sky, dove mi hanno preso e in cui interpretavo uno scippatore. Poi dallo scippatore sono diventato attore. Il mio primo set cinematografico, che mi ha lanciato, è stato il sapermi inserire a Roma, dove mi hanno scelto come colmbiano in Squadra Antimafia 6, da lì c’è stata tutta la mia evoluzione: opinionista con Licia Colò, e così via. Ho vissuto a Roma, per approfondire i miei studi, facendo degli stage formativi, dei workshop, in cui mi appassionavo sempre più a questo settore, fino ad avvicinarmi alla regia, per cui ho studiato come regista.
E’ stato importante per lei approfondire questi studi nel settore?
Per me è importantissimo: dico sempre che è giusto iniziare da autodidatta, ma ci vuole un approfondimento degli studi e saperne di più sulla materia. Bisogna studiare per poterne sapere sempre di più, infatti è studiando che mi sono appassionato alla regia cinematografica, e ad oggi in Italia lavoro su progetti legalità sul territorio nazionale sul sociale. I miei sono film che interessano tematiche forti: la legalità, la malavita, vado a denunciare delle realtà attraverso le mie opere.
Oltre che attore lei è anche regista, ci parli del suo progetto, il film “Ciò che non ti ho detto”, ce ne parli
Questo film oltre che regista, mi vede anche protagonista: io vesto i panni di Gaetano Scalici, un ragazzo che essendo figlio di un mafioso, il genitore gli inculca certi ideali, facendolo diventare in realtà, qualcosa che non è. Questo ragazzo agirà nel film come un vero e proprio mafioso, però poi incontra l’amore: quando conoscerà questa giovane ragazza, figlia di un magistrato, lui si pente della persona che è, ma quando vorrà dirlo alla ragazza, ormai sarà troppo tardi. Ciò che vuole comunicare il film è che chi entra in certi giri, poi anche se vuole cambiare è difficile poterne uscire, per questo il film è un invito a tutte le generazioni a condurre una vita regolare.
Cosa ha significato per lei affrontare nel suo film, un tema così delicato come quello della malavita ma contemporaneamente quello della legalità?
Io mi immedesimo sempre nei personaggi che vado ad interpretare. Per me poter comunicare qualcosa, poter mandare dei segnali a terre difficili come noi del sud, è sempre una cosa positiva e lo si fa perchè veramente si ha dentro una passione.
Ecco, la Sicilia, terra come Napoli,troppe volte nel corso del tempo, maltratta dalla mafia e dall’illegalità. Quale è il suo pensiero al riguardo?
Le nostre terre, che ogni anno vengono visitate dai turisti, sono terre maltrattate e mal governate. Anche se non vogliamo dirlo che la mafia esiste, in realtà la sua presenza si vede e sono tangibili i suoi effetti. Voglio dire una cosa ai giovani: divertitevi, ma accontentatevi di un lavoro che la notte vi faccia dormire tranquilli, e godetevi la vita, così come viene.
Tornando a lei e al suo lavoro. Quali sono i suoi progetti futuro? Cosa bolle in pentola?
Ho trattato queste tematiche in Sicilia, destando la curiosità di un grande regista a livello nazionale, ho avuto un casting, sono stato scelto e sono il protagonista per una pellicola per Rai 3 su un documentario film sulla mia vita, su chi è Angelo Faraci, e perchè ho scelto di fare queste tematiche. Intanto continuo a con il mio lavoro.
Il Tribunale ha dato il via libera per la ripresa dei lavori della Casa del Fascio di Castellammare di Stabia
Castellammare di Stabia – Dopo circa due anni e mezzo arriva il via libera per la ripresa dei lavori nel cantiere dell’ex Casa del Fascio, futura sede della biblioteca comunale. Il Tribunale ha consentito l’avvio delle attività, sospese a causa di un contenzioso, ancora esistente, tra il Comune e l’ATi, ditta incaricata dei lavori.
Il contratto era stato risolto nel 2015 a causa dell’«anomalo andamento dei lavori», una situazione che, di fatto, aveva causato lo stop del cantiere a partire dal 2015 sino ad oggi, mettendo a repentaglio realizzazione dell’opera e la rendicontazione dei lavori entro i termini stabiliti.
I lavori svolti presso la biblioteca comunale sono quasi ultimati, ma vanno ripresi per buona parte, in seguito alle recenti perizie che hanno messo in evidenza gli errori commessi nelle precedenti lavorazioni. Il Comune di Castellammare di Stabia ha ipotizzato utilizzare un investimento da 300mila euro, previsto nel piano delle opere pubbliche. Una somma che l’Ente punta a recuperare affidando ad un’altra ditta i lavori da eseguire in danno all’Ati. Inoltre va aggiunto lo stato di abbandono del cantiere, che impone un’ulteriore valutazione sulle opere finora eseguite.
Potrebbe complicarsi la trattativa che porterebbe Ancelotti sulla panchina del Napoli, su di lui gli occhi di Arsenal, Totthenam e Zenit
Il patron azzurro Aurelio De Laurentiis vorrebbe Carlo Ancelotti sulla panchina del Napoli per dare alla squadra una guida dal profilo internazionale. Secondo quanto scritto da Raffaele Auriemma sul quotidiano sportivo Tuttosport: “De Laurentiis lo ha contattato 15 giorni fa e, rispetto ad allora, continua ad essere un sogno che difficilmente si realizzerà. Il patron del Napoli ci ha provato nuovamente sabato scorso e tornerà alla carica finché non svanirà ogni possibilità. Ma le difficoltà per portare Ancelotti al Napoli non sono poche e, se a queste si aggiunge anche una volontà diversa del tecnico, ecco che l’affare si complica sul serio.
Ne ha preso coscienza sabato De Laurentiis, nell’ultima telefonata intercorsa con il top coach che gli ha ribadito la sua posizione: Ancelotti ha un pre-contratto con l’Arsenal e aspetta solo che il club inglese sciolga ogni riserva per dare corso a questo nuovo incarico. Non sarà facile per De Laurentiis convincere Ancelotti a cambiare idea e dirottare sul progetto Napoli, seppure intrigante che sia. Non ci è riuscita neppure l’Arabia Saudita che aveva offerto a “Carlo Magno” (soprannominato così dalla esperienza spagnola) 12 milioni per guidare la Nazionale fino ai Mondiali. Ha rifiutato Carletto e lo ha fatto a malincuore. Resta, però, ancora qualche speranza: il tecnico non ha totalmente chiuso la porta al Napoli, ma ha chiesto a De Laurentiis di aspettare il verificarsi o meno delle opzioni che gli sono state proposte: anche Tottenham e Zenit puntano su di lui. La permanenza di Sarri resta l’ipotesi meno complicata”.
Le otto liste che sostengono la candidatura di Andrea di Martino sono state inviate ieri alla Prefettura di Napoli, Procura della Repubblica di Torre Annunziata e Commissione Antimafia.
“Io dico no alla camorra e a qualsiasi tentativo di infiltrarsi nelle istituzioni – dichiara Di Martino – non sono solo parole da campagna elettorale. Rispondendo all’appello dei sacerdoti l’avevo detto ieri e questa mattina l’ho fatto. Ho inviato le liste che mi sostengono alla Prefettura di Napoli, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Torre Annunziata e alla Commissione Antimafia. Io e la mia coalizione – sottolinea il candidato a sindaco di Castellammare con la coalizione Grande Centro – “ci mettiamo la faccia: contro le organizzazioni criminali e i poteri forti ognuno deve fare la sua parte. Io ci sto, su questo terreno ho detto e ripeto agli altri candidati a sindaco: nessun avversario, solo alleati al servizio di Castellammare”.