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Castellammare, Am Tecnology: raccolta differenziata al 53%

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Smentiamo le ultime fake news apparse sulla stampa. La nuova percentuale testimonia la grande attenzione che Am Tecnology ha da sempre per il territorio, per l’ambiente ed è sempre proiettata in fase di crescita

Castellammare, illazioni e disinformazione: Am Tecnology continua a subire attacchi mediatici anche se la realtà è ben diversa da quella mostrata da alcuni media. La società è riuscita, prendendo in considerazione gli ultimi 6 mesi, a passare dal 48 al 53% di raccolta differenziata a Castellammare di Stabia. Ciò testimonia la grande attenzione che Am Tecnology ha da sempre per il territorio, per l’ambiente ed è sempre proiettata in fase di crescita. Stupisce leggere su alcuni portali di cifre, teorie e denunce completamente fantasiose. A gennaio 2017, all’inizio del periodo di appalto, la percentuale era ferma al 37%. Gli ultimi impegni affrontati con l’amministrazione vedono diverse iniziative per i prossimi mesi volti a raggiungere l’obiettivo del 65%. L’interesse di Am Tecnology è unicamente quello di rendere il miglior servizio possibile ai cittadini di Castellammare continuando a progredire sotto tutti i punti di vista. La nostra azienda è disponibile al confronto, numeri alla mano, in qualsiasi momento.

Inter-Napoli, la testimonianza shock dei tifosi azzurri aggrediti

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“Volevano massacrarci, finestrini distrutti con un’ascia” la testimonianza shock dei tifosi del Napoli aggrediti prima del match contro l’Inter

Momenti di paura quelli vissuti da alcuni tifosi azzurri prima del match Inter-Napoli, vittime di un’aggressione premeditata da parte degli ultras interisti. Agguato che ha causato un morto e quattro feriti.

Una delle vittime, che ha voluto mantenere l’anonimato, ha raccontato la terribile esperienza vissuta al quotidiano de Il Mattino:

«All’improvviso sono sbucati da tutte le parti. Erano circa una sessantina, poi sono diventati ottanta se non addirittura cento. Un tifoso interista, armato di ascia ha colpito il finestrino davanti distruggendolo completamente. Volevano massacrarci. I due transit con i segni della colluttazione li ho visti anche io personalmente poi all’interno del parcheggio settore ospiti. I “van” dei napoletani erano scortati da una volante della polizia, che non appena è scoppiato il casino si è dileguata»

Penisola Sorrentina, stop ai botti di Capodanno: la proposta del Wwf

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In Penisola Sorrentina scatta la richiesta da parte del Wwf: “Stop ai botti di Capodanno”

Ogni anno sono sempre di più le città d’Italia che cercano di contrastare i botti di capodanno, con apposite ordinanze che vietano “l’accensione ed i lanci di fuochi d’artificio, lo sparo di petardi, lo scoppio di mortaretti, razzi ed altri artifici pirotecnici in tutte le vie, piazze o aree pubbliche dove transitano o siano presenti delle persone in considerazione degli oggettivi pericoli per le persone, dei rumori molesti causa di disagio e oggetto di lamentele da parte di molti cittadini e del fatto che botti, petardi e fuochi sono causa di stress, morte, ferimenti e traumi per cani, gatti, animali domestici ed uccelli”.

Al posto del frastuono pirotecnico, molte città hanno optato per “novità alternative”: fuochi senza botti e spettacoli piromusicali accompagnati da musica sinfonica senza detonazione o, in alternativa, “spettacoli di luce” che non inquinano e non danneggino animali e uomini, di grande effetto e che suscitano ammirazione ed emozioni, come quelli svolti alla Reggia di Caserta o al Palazzo Ludovico il Moro a Ferrara.

La legge n° 447/95 riserva ai comuni la verifica del rispetto della normativa per la tutela dall’inquinamento acustico all’atto della regolamentazione dello svolgimento di attività temporanee o manifestazioni. Questa pianificazione e le relative autorizzazioni devono tener conto delle norme particolari che valgono all’interno dei parchi visto che la legge 394/1991 impone il divieto di disturbo della fauna selvatica. Non si può non sottolineare come numerose specie protette siano estremamente sensibili al disturbo acustico, tra queste il raro gabbiano corso presente nel Parco marino di Punta Campanella.

“L’ordinanza anti-botti è un segno di civiltà – sostiene Claudio d’Esposito, presidente del Wwf Terre del Tirreno – sappiamo tutti come gli animali, al rumore dei fuochi di Capodanno, impazziscono correndo il rischio di subire gravi conseguenze. I fuochi artificiali possono essere causa di morte, ferimenti e traumi per animali sia domestici che selvatici. Ma sebbene sia acclarato che l’esplosione dei botti produce effetti collaterali agli animali oltre che agli umani, non tutti vogliono rinunciare a questa tradizione.

Le tradizioni spesso sono da salvaguardare e valorizzare, perché rappresentano parte della nostra identità culturale, ma vanno anche adattate alle nuove esigenze e normative come è normale che sia in una Nazione civile. I fuochi artificiali sono anche causa di un grave inquinamento ambientale, con emissioni di particolato fine e composti altamente pericolosi, tra cui metalli e perclorato d’ammonio. Inoltre, a seconda della composizione delle polveri utilizzate, possono essere emessi metalli pesanti ed elementi pericolosi quali antimonio, bario, arsenico ed altri con valori non trascurabili.

È dimostrato come la notte di Capodanno si registri un inquinamento dell’aria, con particolare riferimento alle polveri sottili, superiore a quello dell’attività di un anno di numerosi inceneritori. Il danno è amplificato dalla simultaneità dell’evento, quando l’intero territorio è “bersagliato” da esplosioni pirotecniche. Infine, va considerata l’enorme quantità di rifiuti generati dai fuochi, soprattutto per quelli detonati in mare. L’alluminio, a contatto con l’acqua salata del mare, può modificarsi e rilasciare sostanze nocive. Inoltre, il contenitore, generalmente costituito da cartone e alluminio si disperde nell’ambiente e in mare, costituendo un vero e proprio problema ambientale e alimentando l’inquinamento già esistente.

C’è da aggiungere che tali fuochi nella nostra penisola hanno già abbondantemente imperversato per tutta l’estate, tra sagre, santi e celebrazioni varie, senza soluzione di continuità, causando anche devastanti incendi boschivi, le cui ferite stentano a sanarsi: uno per tutti, quello di Santa Maria del Castello e Monte Faito, divampato a seguito dello sparo dei fuochi di Montepertuso a Positano per festeggiare la Madonna. Sappiamo che serve coraggio, ma iniziamo ciascuno di noi a dare l’esempio. Evitiamo di sparare i botti e, magari, devolviamo in beneficienza i soldi risparmiati”.

Si stima che ogni anno in Italia almeno 5mila animali muoiano a causa dei botti di fine anno. Di questi circa l’80% sono animali selvatici, soprattutto uccelli, tra i quali non mancano casi di rapaci, che spaventati perdono il senso dell’orientamento ed effettuano una fuga istintiva rischiando di colpire un ostacolo a causa della scarsa visibilità. Altri abbandonano il loro dormitorio invernale (alberi, siepi e tetti delle case), vagano al buio alla cieca e non trovando altro rifugio muoiono per il freddo a causa dell’improvviso dispendio energetico a cui sono costretti in una stagione caratterizzata dalla scarsità di cibo che ne riduce l’autonomia.

Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea stress e spavento da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio. Ciò è dovuto in particolare alla loro soglia uditiva infinitamente più sensibile di quella umana. L’uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz, e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15mila hertz.

Cani e gatti, invece, hanno facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a circa 60mila hertz mentre il gatto fino a 70mila hertz. Negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare addirittura l’aborto da trauma da spavento.

“Non utilizzare i botti sarà un segno di civiltà e sensibilità anche nei confronti di tutti gli operatori, in particolare i Vigili del Fuoco, che ogni fine anno devono intervenire per attività di soccorso di animali rifugiatisi ovunque e per gravi incidenti provocati alle persone. Non va dimenticato che le forze dell’ordine possono applicare nei confronti di tutti l’articolo 703 del codice penale, che recita: “Chiunque, senza la licenza dell’Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa (…) accende fuochi d’artificio, o lancia razzi (…), o in genere, fa accensioni o esplosioni pericolose, è punito con l’ammenda fino a euro 103, se il fatto è commesso in un luogo ove sia adunanza o concorso di persone, la pena è dell’arresto fino a un mese”.q\1

Pompei, concerto di Alex Britti annullato: non ci sono vigili urbani sufficienti

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Da Capodanno, il concerto slitterà al 2 gennaio

Pompei, salta il concerto di Capodanno. L’ amministrazione si è vista costretta a posticiparlo al 2 gennaio poichè mancano i vigili urbani che dovrebbero garantire la sicurezza e l’ordine pubblico. Di conseguenza, il concerto di Alex Britti, che si doveva tenere presso Piazza del Santuario, è stato rimandato.

Il rapporta tra i vigili urbani e l’amministrazione è da un pò ai ferri corti: dopo i tagli fatti dal comune, i vigili sono in “protesta” per la mancata retribuzione.

La notizia è stata divulgata direttamente sulla pagina facebook del Comune di Pompei; si legge:

 “Alex Britti il 2 gennaio (ore 21) nella grande piazza del Santuario. Il concerto che apre il 2019 spostato di un giorno rispetto a quanto annunciato. Toccherà aspettare mercoledì 2 gennaio con… Settemila caffè”.

 

Capri, eletto il “personaggio dell’anno 2018”

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Capri Press elegge personaggio dell’anno 2018 Gianluigi Lembo

Capri, il giovane chansonnier caprese, figlio d’arte, cresciuto a pane e taverna che quest’anno, ricalcando le orme del padre Guido, ha messo in luce tutte le sue capacità artistiche e manageriali, portando in tournè in Italia e all’estero l’anima di Capri con l’Anema e Core band. Quest’anno Gianluigi è stato il protagonista delle notti capresi, anfitrione di tanti vip che nell’estate trascorsa, più che mai, hanno affollato l’antro canoro della movida isolana, meta del gotha dei vacanzieri internazionali. A scatenarsi sulle note di Gianluigi e Guido sul palco dell’Anema e Core band tantissimi personaggi dello showbiz: da Jennifer Lopez, Michelle Rodriguez, Leo Di Caprio, Camila Morrone a Matthew McConaughey tra i divi di Hollywood, per passare alle star dello sport NBA da LeBron James a Magic Johnson, fino ai campioni del calcio italiani da Francesco Totti, Hernan Crespo, Ciro Ferrara, Fabio Cannavaro a Dries Mertens, solo per nominarne alcuni. Non sono mancati all’appello della Taverna dei vip gli storici habitué, come Fiona Swarovski, Diego Della Valle, Luca Montezemolo, Lapo Elkan, Caterina Balivo, diventati nel corso di circa 25 anni, amici affezionati della famiglia Lembo. Ma l’estate caprese per Gianluigi è continuata con la sua tournée in Italia e all’estero, partita al Theodorvs di Brindisi e passata per la sede capitolina del Raspoutine, per poi volare nella Manhattan del deserto da Luigia a Dubai ,tra le eccellenze del made in Italy, e ritornare a Dicembre a Napoli da Rosolino, sul romantico lungomare di Santa Lucia. Tra qualche giorno Gianluigi Lembo e l’Anema e Core bandanimeranno le ultime notti dell’anno per i divi e producer di Capri Hollywood, insieme ai tanti vacanzieri che sceglieranno di brindare al 2019 allo scadere della mezzanotte di San Silvestro, proprio nella taverna più Inn d’Italia. Quest’anno il simbolico riconoscimento di Capri Press, l’agenzia di stampa e comunicazione isolana da oltre trent’anni, è andato al talentuoso Gianluigi Lembo personaggio dell’anno 2018 per aver incarnato, da artista e manager, alla soglia dei 40 anni la filosofia che ha fatto nascere l’Anema e Core, la taverna in cui regnano la tradizione, il divertimento, l’amicizia e la buona musica.

Torre Annunziata, in arrivo nuovi finanziamenti per la città

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Ambiente e territorio, al Comune 964 mila euro di finanziamenti dalla Città Metropolitana

Il comune di Torre Annunziata, dopo aver partecipato a tre Avvisi Pubblici dell’Ente di piazza Matteotti, è risultato aggiudicatario di importanti finanziamenti nell’ottica del miglioramento delle strutture legate all’ambiente e allo sviluppo del territorio.

Nello specifico saranno trasferiti nelle casse del Comune oplontino 529 mila euro per interventi di ripiantumazione e incremento delle aree verdi, 300 mila euro per l’ampliamento del centro di raccolta già esistente e 135 mila euro per l’acquisto di spazzatrici, attrezzature ed automezzi finalizzati allo sviluppo e all’incremento della raccolta differenziata.

«L’accesso a queste risorse – spiegano gli assessori Luigi Ammendola (Lavori Pubblici) e Floriana Vaccaro (Ambiente) – ci consentirà di restituire alla città un aspetto più decoroso e di apportare un significativo miglioramento ai servizi per i cittadini. Inoltre, il finanziamento relativo alla ripiantumazione, ci permetterà non solo di sostituire gli alberi malati e quelli danneggiati dal maltempo, ma anche di piantarne di nuovi. Ringraziamo – concludono – l’Ufficio Tecnico Comunale, nelle persone dell’ingegnere Nunzio Ariano e del geometra Gerardo Maresca, e l’Ufficio Politiche Ambientali coordinato dall’architetto Gino Di Donna per l’ottimo lavoro svolto».

 

Ercolano, l’amministrazione vieta la vendita e l’utilizzo dei botti di Capodanno

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Il Sindaco ha firmato l’ordinanza ufficiale

Ercolano, il Capodanno è alle porte, e l’amministrazione ha firmato un’ordinanza nei giorni scorsi, in cui si viete la vendita e l’utilizzo di botti illegali. Si spera così, con questo provvedimento di cercare di limitare i danni alle cose e persone, in virtù della notte a cavallo tra il 31 dicembre e il 1 gennaio. per chi non rispetterà l’ordinanza è prevista una multa fino a 500€ e rischio di revoca della licenza di vendita.

Divieto assoluto di vendita di fuochi invece per i minori di 14 anni. Il provvedimento entrato in vigore già dalle 00:00 del 24 dicembre sarà in vigore fino alle 24:00 del 6 gennaio 2019.

Lettera a Zhang: “L’Inter è nata antirazzista, ieri abbiamo tradito le nostre origini”

Lettera al presidente Steven Zhang: “L’ Inter è nata antirazzista, ieri abbiamo tradito le nostre origini”

Caro presidente Steven Zhang,
Ho sentito la necessità di scriverle una lettera perchè nonostante le tantissime parole che le saranno arrivate in queste ore da opinionisti, giornalisti, calciatori, allenatori e amanti del calcio in merito ai tremendi episodi di ieri sera a San Siro, c’è ancora tanto da dire. Troppo. La mia non può in alcun modo essere una lezione di Interismo, per i ripassi ci sono tantissimi insegnanti migliori di me, a partire da Javier Zanetti dal quale sembra non volersi mai staccare durante le sue visite alla squadra; con questa lettera intendo invece esortarla a riaccendere simbolicamente la candela spenta ieri da alcuni nostri “tifosi” e ricordarle che essere presidente e tifoso di questa squadra significa anche difendere gli ideali da cui tutto è partito: prima dei colori nerazzurri, prima del marchio, prima del nome, l’Inter è partita da un gesto di ribellione nei confronti di una società, quella rossonera, che aveva deciso di non tesserare calciatori stranieri nella propria rosa. Giorgio Muggiani, uno dei padri fondatori dell’Inter, quella sera del 7 marzo del 1908 scrisse quello che potremmo definire l’articolo 1 della Costituzione nerazzurra: “Questa notte stellata darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale perché noi siamo i fratelli del mondo. Una Costituzione che si arricchisce ogni volta che un calciatore, un allenatore o un presidente venuto da chissà dove decide di entrare nella famiglia Inter. Ieri sera di tutto questo non vi è stata traccia. Il tempio è stato violato e le origini dell’Inter sono state tradite come mai prima d’ora, proprio da chi continua a spacciarsi per amico. Non c’è nulla di più triste. Abbiamo addirittura permesso a gruppi neofascisti di utilizzare San Siro come cassa di risonanza per le proprie idee politiche distorte. Le stesse idee che nel 1928 censurarono i nostri ideali costringendo l’Inter a cambiare nome in Ambrosiana e a sottostare alla propaganda di Regime. Persino in quegli anni i nostri tifosi non si piegarono e dagli spalti continuavano a cantare “Inter! Inter!

Ieri, invece, quelle grida di ribellione al razzismo e alle discriminazioni sono state coperte dal nemico che si nasconde nella nostra curva.

Guardando la partita non riuscivo a credere a quello che stava accadendo.Impossibile, tra i nostri tifosi ci sarà sicuramente qualche delinquente e qualche facinoroso per la legge dei grandi numeri, ma addirittura cori razzisti?” Continuavo a ripetermi. “Sarebbe assurdo, sull’argomento – da ambasciatori dell’integrazione in Italia – noi abbiamo una responsabilità doppia. I nostri tifosi lo sanno“. Poi ho iniziato a sentirli, erano diventati possibili, poi reali.

E dopo i cori, le pugnalate.

Una vittoria meritata all’improvviso è diventata una serata di cui vergognarsi. Le battute e gli sfottò promessi agli amici napoletani prima della partita hanno perso ogni significato, così come la voglia di far festa. Caro presidente Steven Zhang, per il 2019 avevamo tutti intenzione di chiederle un top player, ma se non si riesce a godere di un goal al 91esimo (non a un minuto qualsiasi) di Lautaro Martinez (non di un calciatore qualsiasi) contro il Napoli (non un avversario qualsiasi), dubito che qualche milione in più investito sul mercato possa fare la differenza. Per quanto l’arrivo di giocatori di alto calibro faccia sempre piacere, a nessuno di noi interisti piace vincere e basta, come se fossimo una big qualsiasi, spero che non creda che questo possa bastare. L’interista vive di resilienza, di sportività, di grandi emozioni e di obiettivi impossibili sulla carta raggiunti stupendo tutti. Se ci viene tolto questo, cosa resta? Solo una maglietta nera e azzurra, col rischio che Atalanta, Pisa, Latina e Bisceglie ci chiedano i diritti d’autore… Torneremo grandi solo se decideremo di tutelare tutto ciò che siamo sempre stati dagli attacchi dei nemici dello sport. Cercandoli anche in casa nostra, se necessario.

Da un tuo coetaneo e fratello interista

A cura di Mario Calabrese
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Ufficio parlamentare di bilancio: “la Manovra è su un crinale pericoloso”

Retromarcia del governo giallo-verde sulla tassa contro gli enti no profit. La denuncia dell’ufficio parlamentare di bilancio: “la Manovra è su un crinale pericoloso”

La manovra è in commissione bilancio alla camera, un esame in terzo passaggio che non dovrebbe riservare sorprese perché non sono previste modifiche visto che, se ci fossero, porterebbe all’esercizio provvisorio, cosa che il governo vorrebbe evitare ad ogni costo per cui, ancora ora, resta che per domani la manovra è attesa in aula per il voto definitivo ma intanto ci sono anche le opposizioni che, in commissione, hanno chiesto diverse audizioni, a partire da quella del ministro dell’economia Giovanni Tria.

PD e Forza Italia sollecitano infatti chiarimenti sulle norme salva-banche, sulle dismissioni e sugli enormi errori nelle coperture che, dice il deputato di Forza Italia Renato Brunetta, emergono di ora in ora. Ma il ministro dell’economia ha fatto sapere che non tornerà in audizione sulla manovra.

Intanto, dopo le modifiche fatte in Senato e mentre ci si avvicina all’approvazione definitiva della legge di bilancio, il governo conferma il suo essere indeciso a tutto, per cui fa marcia indietro sulla tassa contro gli enti no profit e, con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, rassicura le associazioni no profit che hanno protestato per l’aumento dell’ Ires dal 12 al 24% facendo sapere che a gennaio interverranno per calibrare meglio l’Ires.

  • “La norma è sbagliata e cambierà” assicura Luigi Di Maio.
  • C’è l’impegno a intervenire, afferma Salvini, ma ci sarà massimo rigore con i furbetti che fa hanno altro.

Ma il punto resta, visto anche tutti i precedenti dietrofront: quanto si potranno fidare? Quanto realmente faranno e manterranno? E come?

Insomma, questo governo continua ad essere fiorente in:
  • “Abbiamo fatto”, epperò il riferimento è – di massima – a cose ancora nella loro mente e nemmeno sulla carta: ma per loro è cosa fatta semplicemente perchè dicono che la faranno.
  • Per ora facciamo così, ma poi cambieremo!

POVERA PATRIA

Di Maio e Salvini a Catania dopo il terremoto della notte di Santo Stefano

Di Maio ha annunciato un provvedimento che sospende i mutui per le persone in difficoltà. Salvini ha assicurato l’assistenza dello Stato.

Dopo il terremoto nella notte di Santo Stefano nel catanese i due vicepremier, Di Maio e Salvini, si sono recati sui luoghi. Poco prima il Premier Conte aveva anticipato che domani ci sarà “un Cdm per dichiarare lo stato di emergenza“.

Il vicepremier e ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, durante la conferenza stampa a Catania ha detto che «Nelle prossime ore il governo varerà il provvedimento che prevede la sospensione mutui per tutte le persone che hanno avuto difficoltà» aggiungendo che “Domani alle 19 ci sarà il Consiglio dei ministri. Il nostro obiettivo è aver pronta prima possibile l’ordinanza di protezione civile per fornire agli enti locali tutti gli strumenti per tornare a normalità”. Di Maio ha poi evidenziato che nella manovra finanziaria in corso ci sono 850 milioni «come primo intervento per il dissesto idrogeologico. E altrettanti fondi per l’adeguamento antisismico degli edifici pubblici, che è un altro elemento molto importante».

Il vicepremier Salvini e ministro degli interni ha rasserenato tutti dicendo che: “Nel momento drammatico che stanno attraversando tanti cittadini gli esperti che stanno seguendo l’Etna dicono con la situazione è sotto controllo e quindi mi auguro che i cittadini possano trascorre giornate più serene“. Inoltre ha aggiunto “Mi piacerebbe che in questa situazione fossero pienamente responsabili i sindaci con pieni poteri. Ci sono troppi passaggi, processi e dubbi. Per questo servono pieni poteri ai sindaci, poi se qualcuno sbaglia pagherà pesantemente. Tutti e 400 gli sfollati avranno un tetto” e ha concluso “Ho sentito inoltre il ministro Bussetti e mi ha riferito che ha messo a disposizione 20 milioni per la riapertura dell’anno scolastico, nel caso ci fossero problemi nel territorio colpito dal terremoto”.

Nel pomeriggio c’è stato con i due vicepremier un vertice in prefettura a Catania dove il Prefetto Claudio Sammartino ha detto che “Gli interventi per fare fronte all’emergenza sull’Etna sono stati la testimonianza della vicinanza e dell’attenzione del governo in un momento drammatico per la popolazione”. Il prefetto ha quindi “ringraziato tutto il dispositivo di Protezione civile, i suoi uomini e le sue donne che subito sono stati vicini alla popolazione con abnegazione e professionalità”. E ha concluso che “c’è stata l’armonia di tutti, con una forza di intervento che ha agito come se fosse un sol corpo».

Entrambi hanno sostenuto che ci saranno misure urgenti per una ricostruzione immediata.

L’immagine di copertina è tratta dal video della conferenza Stampa postato sulla pagina Fb del vicepremier Di Maio.

Adduso Sebastiano

Torre del Greco, vendita di Vespe d’epoca: truffa online, arrestata 30enne

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Sembrava essere un vero affare, ed invece era una truffa bene organizzata

Torre del Greco, eseguita una truffa online: una 30enne del luogo era riuscita a creare un vero e proprio business attraverso degli annunci online, con descrizioni dettagliate, immagini allettanti, un telefono cellulare per essere contattata e una Poste Pay ad hoc per incassare il denaro.

Dopo l’ennesima truffa, la corallina non l’ha passata franca, ed è stata denunciata dai carabinieri di Campagnola in provincia di Reggio Emilia. L’ultima sua vittima è stato un operaio reggiano di 51 anni, che aveva visto su un sito di annunci una Vespa 50 Special,  venduta ad prezzo di 300 euro. Dopo essersi accordata con la donna ed aver effettuato il pagamento, la donna è sparita, di conseguenza è partita la denuncia e la truffatrice è stata bloccata.

Da un’accurata indagine, è emerso che la donna aveva effettuato molte truffe online attraverso le prepagate. (Il Mattino)

Inter-Napoli, le decisioni del giudice sportivo su San Siro, Koulibaly e Insigne

Inter-Napoli, le decisioni del giudice sportivo su San Siro, Koulibaly e Insigne

Due giornate di squalifica sia per Lorenzo Insigne che per Kalidou Koulibaly del Napoli. Stangata per l’Inter con due gare da disputare a porte chiuse più una terza da giocare senza la curva. Queste le motivazioni del giudice sportivo:

– Insigne Lorenzo: per avere, al 48° del secondo tempo, rivolto al Direttore di gara un epiteto gravemente insultante, sanzione aggravata perché capitano.

– Koulibaly Kalidou: per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (una giornata); per avere, al 35° del secondo tempo, dopo la notifica del provvedimento di ammonizione, rivolto al Direttore di gara un ironico applauso (una giornata).
I due calciatori salteranno le prossime due partite contro Bologna e Lazio.

 Due gare a porte chiuse più una terza con l’ingresso vietato ai soli tifosi della curva: è questa per l’Inter – riferisce l’Ansa – la sanzione decisa dal giudice sportivo, Gerardo Mastrandrea, per i “cori di matrice razziale e territoriale ieri nella gara col Napoli”.
Le gare interessate sono quelle contro Sassuolo, Bologna e Sampdoria

 

V. Francavilla – Juve Stabia (1-1) | La fotogallery di ViViCentro

Virtus Francavilla – Juve Stabia le foto dei calciatori in campo

Guarda le foto di Virtus Francavilla – Juve Stabia realizzate dal nostro fotografo Giovanni Donnarumma che ci raccontano così il pareggio delle Vespe allenate da Caserta con i ragazzi di Trocini allo stadio “Fanuzzi” di Brindisi.

Brindisi – Si è giocato al Fanuzzi la 19° giornata del campionato di serie C tra la Virtus Francavilla e la Juve Stabia.  Questa pareggio permette alle Vespe di chiudere il girone d’andata senza sconfitte.

Questo il tabellino della gara:

Virtus Francavilla-Juve Stabia 1-1, il tabellino:

Virtus Francavilla: Nordi; Monaco (69’ Cason) Sarao Partipilo (92’ Sparacello) Pino Pastore Caporale Marino Sirri Tchetchoua (88’ Mastropietro) Vrdoljak.

A disposizione: Turrin Arfaoui Vukmancic.

Allenatore: Bruno Trocini.

Juve Stabia: Branduani; Vitiello Marzorati (74’ Castellano)Troest Aktaou (80’ Elia); Calò Vicente (61’ Mastalli) (60’ Mezavilla) Viola; Carlini (45’ El Ouazni) Melara Paponi.

A disposizione: Venditti Schiavi Ferrazzo Allievi Dumancic Sinani Canotto.

Allenatore: Fabio Caserta.

Arbitro: Paolo Bitonti della sezione AIA di Bologna.

Assistenti: Magri della sezione AIA di Imperia e Massara della sezione AIA di Reggio Calabria.

Ammoniti: Viola (JS) Vicente (JS) El Ouazni (JS) Sirri (VF)

Espulsi: Sirri (VF)

Angoli: 6-4

Recuperi: 1’-5’

Marcatori: Partipilo (VF) Paponi (JS) rig.

LA CRONACA

Al 14′ arriva la rete dei padroni di casa. Dormita della difesa stabiese con Partipilo che si imbuca tra Marzorati e Branduani e fa 1-0.

I gialloblù non reagiscono e i pugliesi rischiano di raddoppiare prima con Vrdoljak al 22’, poi con Sarao al 39’ e infine con Partipilo al 42’ che cerca di sfruttare un’incomprensione tra Troest e Branduani.

Nella ripresa al 12° arriva la svolta con il neo entrato El Ouazni che viene atterrato da Sirri in area di rigore. Espulsione per il difensore e gol di Paponi dagli 11 metri.

A cura di Giovanni Donnarumma

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Castellammare, Biagio Izzo e Lello Radice contro i botti di Capodanno: “A nuje nun ce piaceno ‘e botte, ce piace…”

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Castellammare, Biagio Izzo e Lello Radice contro i botti di Capodanno: “A nuje nun ce piaceno ‘e botte, ce piace…”

La Città di Castellammare di Stabia si prepara al Capodanno con una campagna di sensibilizzazione contro i botti illegali. In una serie di video pubblicati dall’account del Sindaco stabiese Gaetano Cimmino, il noto attore Biagio Izzo e il vicesindaco Lello Radice (anch’egli attore) augurano un buon capodanno ai cittadini di Castellammare invitandoli a preferire altri modi, probabilmente anche più piacevoli, per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

Purtroppo ieri si è verificata già la prima vittima dei botti di capodanno: un 51enne ha perso due dita dopo aver raccolto da terra un petardo inesploso.

SSC Napoli, il legale Grassani: “Sistema inadeguato, Mazzoleni ha violato il buonsenso! Scontri tra tifosi? Neanche in Argentina…”

SSC Napoli, il legale Grassani: “Sistema inadeguato, Mazzoleni ha violato il buonsenso! Scontri tra tifosi? Neanche in Argentina una violenza simile”

Nel corso di “Si Gonfia la Rete“, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio Marte è intervenuto il legale della SSC Napoli, Mattia Grassani, che ha fatto il punto della situazione dopo i ripugnanti eventi di ieri prima, durante e dopo la partita tra la squadra partenopea e l’Inter. Queste le sue parole:

Cosa intende fare il Napoli? Tutto dipenderà dal referto e dalle decisioni del giudice sportivo. Il calcio moderno è super tecnologico, ciò che si sta perdendo però è il buonsenso. Agli arbitri stanno togliendo tante responsabilità e per una volta che avrebbe dovuto mettere in campo il buonsenso con Koulibaly bersagliato per tutto il match, non l’ha fatto. Il sistema è inadeguato e lo si evince anche dalle parole del questore di Milano o dalla panchina del Napoli chiede 3 volte la sospensione della gara e questa comunque continua e poi a farne le spese è stato Koulibaly che di certo non voleva mancare di rispetto all’arbitro, ma fargli capire che se la stava prendendo con la persona sbagliata.

Inter-Napoli era una partita ad alto rischio per una serie di ragioni, ma è stata gestita male da molti protagonisti e l’impianto di San Siro ha dimostrato anche l’infiltrazione di tifosi di altre squadre, pronti ad aggredire i tifosi del Napoli, neanche in Argentina c’è tanta violenza. Così come quando il giocatore sbaglia, l’arbitro concede il rigore e sventola cartellini, allo stesso modo se i tifosi si comportano in maniera incivile l’arbitro deve fischiare 3 volte e interrompere la partita. Chi ne paga le conseguenze sono i tifosi e le società. L’espulsione di Koulibaly è stata determinante in termini di risultato del match perchè parliamo del calciatore migliore in campo e l’arbitro ha violato la norma di buonsenso.
Cosa farà il Napoli a seguito delle decisioni del giudice sportivo? Siamo abituati a ragionare a bocce ferme e non sappiamo ancora quale sarà la decisione del giudice sportivo, ma ci adegueremo.
Dobbiamo dare un segnale a questo calcio e ci vogliono norme severe e che vadano rispettate. Tutti sono bravi a parlare quando le situazioni riguardano gli altri, ma poi quando li riguarda personalmente, rispondono che magari non sentono”

Napoli, parcheggiatori abusivi ripresi mentre rimuovono multe dai parabrezza: la video denuncia

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Napoli, parcheggiatori abusivi ripresi mentre rimuovono multe dai parabrezza: la video denuncia

Dopo la raffica di segnalazioni e provvedimenti contro gli abusivi del parcheggio, a Napoli tutto è tornato come prima: in Via Sedile di Porto i parcheggiatori abusivi tornano con il loro classico “repertorio”. Questa volta un video girato da una delle palazzine della zona li immortala mentre rimuovono le multe dai parabrezza dei propri “clienti” per non avere problemi al momento della richiesta di denaro.

“Affidare le auto ai parcheggiatori abusivi significa ritrovarsi con una multa senza saperlo”. Il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, commenta così i video in cui viene ripreso un parcheggiatore abusivo intento a rimuovere multe dalle automobili in una traversa di via Sedile di Porto. “Si tratta di un affidamento incauto – prosegue Borrelli – che nella migliore delle ipotesi si traduce in una multa ma spesso anche a danneggiamenti delle autovetture. Questi delinquenti senza scrupoli, tirando via le multe per evitare che i loro malcapitati “clienti” evitino di pagarli, costringono gli automobilisti a pagare sanzioni molto più alte. Al di là della connivenza con un fenomeno criminale, c’è anche la sconvenienza di ritrovarsi con una multa più salata da pagare. A conti fatti lasciare la propria auto a questi delinquenti tra costi estorti e multe costa molto di più di un garage privato.”
“Il video è girato in una traversa di via Sedile di Porto. Proprio lì operava il gruppo di abusivi colpito dai provvedimenti di divieto di dimora emessi dal Tribunale di Napoli. Al loro posto, in questi giorni, hanno operato i familiari. Mogli e figli hanno nuovamente militarizzato la strada, estorcendo denaro agli automobilisti”. “I più sprovveduti, che hanno affidato loro le auto, riceveranno una brutta sorpresa tra qualche tempo. Quando le multe saranno inviate presso le loro abitazioni capiranno chi sono veramente questi delinquenti”, conclude Borrelli.

Torre Annunziata, pranzo di Natale indigesto per un latitante: arrestato durante i festeggiamenti in famiglia

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Torre Annunziata, pranzo di Natale indigesto per un latitante: arrestato durante i festeggiamenti in famiglia, era un esattore del clan Gionta

Blitz nel rione Murattiano di Torre Annunziata, latitante in fuga da dieci giorni arrestato mentre stava pranzando in famiglia. La sua condanna per estorsione per conto del clan Gionta era diventata definitiva da alcuni giorni, ma ha provato ad evitare il carcere.
I poliziotti però, l’hanno sorpreso a Natale, quando – convinto di non essere scoperto- aveva fatto ritorno a casa per festeggiare in famiglia . A. Immola, 37 anni, pregiudicato di Torre Annunziata, è stato raggiunto da un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Napoli a metà dicembre.
Per una decina di giorni però, riferiscono i colleghi de ilMattino, Immola si era dato alla macchia, sapendo ormai di dover andare in carcere per scontare una pena definitiva a sei anni di reclusione per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il 37enne è considerato essere l’esattore del clan Gionta, attivo da decenni sul territorio. Tre anni fa infatti, Immola era finito nella lista delle forze dell’ordine dopo un blitz anticamorra insieme, tra gli altri, al baby boss Valentino Gionta junior. Ora il nuovo arresto, proprio durante il Natale che quest’anno farà fatica a dimenticare.

Napoli-Bologna, fischietto affidato a Calvarese: questi gli arbitri designati per la 19^ giornata di Serie A

Napoli-Bologna, fischietto affidato a Calvarese: questi gli arbitri designati per la 19^ giornata di Serie A

Fischietti di Serie A sotto la lente d’ingrandimento di tutto il mondo calcistico dopo diverse scelte controverse prese da Mazzoleni, durante la partita tra Napoli e Inter. In modo particolare la Procura sta effettuando alcuni accertamenti sull’operato dell’arbitro e dei suoi collaboratori che non avrebbero sospeso la partita dopo i tre richiami ai tifosi che dagli spalti hanno rivolto offese e cori razzisti nei confronti di Koulibaly e dei napoletani. Con queste premesse, la 19esima giornata di Serie A non sembra essere tra le più tranquille per gli arbitri. Il fischietto di Napoli-Bologna è stato affidato a Calvarese, queste tutte le designazioni:

CHIEVO – FROSINONE 
ROCCHI
FIORITO – COLAROSSI
IV: ABBATTISTA
VAR: BANTI
AVAR: MANGANELLI

EMPOLI – INTER 
LA PENNA
VUOTO – MARRAZZO
IV: DI MARTINO
VAR: GUIDA
AVAR: DI VUOLO

GENOA – FIORENTINA 
MASSA
TEGONI – GORI
IV: SERRA
VAR: GIACOMELLI
AVAR: TASSO

JUVENTUS – SAMPDORIA h. 12.30
VALERI
VALERIANI – VIVENZI
IV: MARINELLI
VAR: MARESCA
AVAR: DEL GIOVANE

LAZIO – TORINO 
IRRATI
PERETTI – SCHENONE
IV: NASCA
VAR: ORSATO
AVAR: COSTANZO

MILAN – SPAL h. 20.30 
ABISSO
PRENNA – ROCCA
IV: CHIFFI
VAR: FABBRI
AVAR: DI IORIO

NAPOLI – BOLOGNA h. 18.00
CALVARESE
GALETTO – CECCONI
IV: GIUA
VAR: DOVERI
AVAR: RANGHETTI

PARMA – ROMA 
MANGANIELLO
DI LIBERATORE – TONOLINI
IV: PISCOPO
VAR: MAZZOLENI
AVAR: BINDONI

SASSUOLO – ATALANTA 
PASQUA
POSADO – CALIARI
IV: VOLPI
VAR: PICCININI
AVAR: LO CICERO

UDINESE – CAGLIARI 
MARIANI
MELI – TOLFO
IV: ROS
VAR: PAIRETTO
AVAR: PAGANESSI

Manovra al rush finale, oggi in Commissione con il DUO sempre sui social

Manovra al rush finale testo in commissione bilancio della camera sabato la fiducia. Pd annuncia ricorso alla Consulta. Salvini fa colazione con la Nutella.

Proprio per questa mattina alle 10:30, in terza lettura dopo il via libera del Senato della manovra, nella notte tra sabato e domenica scorsa, è previsto – nella commissione alla camera – l’inizio dell’esame del testo della “manovra” finanziaria 2019.

Dall’esame della Commissione non sono attese modifiche, in modo da far arrivare il testo in Aula domani mattina per il via libera finale che è atteso per sabato 29 dal momento che la legge di bilancio deve essere necessariamente approvata entro il 31 dicembre per evitare l’esercizio provvisorio.

Nel frattempo, tanto per non perdere di vista l’accudimento dei rispettivi armenti (bovini ed ovini nonchè pollame di vario genere) il DUO continua a imperversare sui social aggiungendo al decadimento di immagine che dovrebbe avere (mantenere) un Ministro di una Repubblica, foss’anche delle banane, un decadimento anche proprio di stile che potrebbero sforzarsi di mostrare anche se, dalle loro parti, è merce sconosciuta e mai vista.

Ed ecco che allora, a Santo Stefano, Salvini si “macchia” di Nutella commettendo, in un sol colpo, una mancanza di tatto e stile (ammesso che ne abbia da qualche parte) per il contesto del giorno (terremoto nel catanese, omicidio nel pesarese …. esseri umani alla fame a casa loro – come a lui/loro aggrada – e/o sul mare) e furto di immagine e di idea (la Nutella di Nanni Moretti, ricordate?) che evidenzia, in modo tragico e ridicolo allo stesso tempo, il suo vero essere.

Salvini inqualificabile

La Filastrocca Azzurra – Dopo il giorno di Natale l’ignoranza più abissale mostra il volto più cattivo, la Milano più moderna si dimostra da caverna

La Filastrocca Azzurra – Dopo il giorno di Natale l’ignoranza più abissale mostra il volto più cattivo, la Milano più moderna si dimostra da caverna

Nebbia e freddo qui a Milano
Ma a restare sul divano
Non ci stanno quei tifosi
Che del match son molto ansiosi
Tanti sono qui in trasferta
Ché la sfida par riaperta
Ma l’ostacolo è assai duro
Questo è poco ma sicuro
L’Inter parte come un treno
Ed Icardi senza meno
Tira già dal centrocampo
Il portiere come un lampo
È costretto già a volare
Per poter neutralizzare
Son vivaci i meneghini
Mentre i nostri son più inclini
A difendere e lanciare
Per poi verticalizzare
Ma c’è subito un dolore
A straziare il nostro cuore
Deve uscire il capitano
Che inseguendo Politano
Si è stirato ad una coscia
Ed aumenta allor l’angoscia
Cambio in corsa e non è poco
Tocca reinventarsi un gioco
E spostar le marcature
Evitando sbavature
Ogni tanto buuu razzisti
Propri sol dei cuori tristi
Non fa onore a questa gente
E c’è chi in campo non sente
Facciam finta che sia solo
Qualche ignobile usignolo
Che riempie la sua vita
Di stupidità infinita…
È già tempo di un thé caldo
Mentre il Napoli spavaldo
Sembra prendere coraggio
Nonostante l’arbitraggio
La ripresa vede infatti
I reparti più compatti
E gli azzurri più convinti
Da più voglia paion spinti
Fiocca qualche cartellino
Per calmarli anche un pochino
Ma per questa bella sfida
Non c’è azione che decida
Quando un cartellino giallo
Per un altro dubbio fallo
Fa scattare i nervi, a chi?
Proprio a quel Koulibaly
Bersagliato per due ore
Perché è un uomo di colore
Prende il rosso, perché è nero
Mostra d’essere uomo vero
Mentre il pubblico da gogna
Si ricopre di vergogna
Poi c’è il gol dei nerazzurri
Incitati dai buuu-zzurri
Anche Insigne va cacciato
Anche se vien provocato
La sconfitta brucia assai
Ma c’è chi non vince mai
È lo stupido in tribuna
Per cui non c’è cura alcuna
Dopo il giorno di Natale
L’ignoranza più abissale
Mostra il volto più cattivo
E un effetto distruttivo
La Milano più moderna
Si dimostra da caverna
E la bella civiltà
Oggi non dimora qua
Sarà solo una partita
Che stasera è gia finita
Ma il razzismo da cretini
Non ha limiti e confini.

a cura di Fabiano Malacario
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