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Juve Stabia- Siracusa, parte la prevendita per la gara di domenica

Castellammare di Stabia– Parte ufficialmente la prevendita per la gara di domenica, alle 14.30 al Menti, tra Juve Stabia e Siracusa. Le due tifoserie sono gemellate e ci si aspetta una bella giornata di tifo e passione. Questo il comunicato delle vespe:

“S.S. Juve Stabia rende noto che saranno disponibili in prevendita, da oggi, 27 dicembre, e fino a domenica 30 dicembre alle ore 14.30, i tagliandi per la gara Juve Stabia-Siracusa, match valevole per la prima giornata di ritorno del campionato di serie C, in programma domenica 30 dicembre alle ore 14.30, allo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Di seguito i prezzi dei tagliandi:

Curva San Marco € 12 comprensivo dei diritti di prevendita

Tribuna Quisisana (scoperta) € 16 comprensivo dei diritti di prevendita

Tribuna Monte Faito (coperta) € 22 comprensivo dei diritti di prevendita

Tribuna Roberto Fiore VIP € 72 comprensivo dei diritti di prevendita

I tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente presso i punti vendita abilitati che qui di seguito riepiloghiamo:

Bar Dolci Momenti – Via Cosenza

Bar Gialloblù – Viale Europa

Light Break – Corso Vittorio Emanuele

Centro Ricreativo Juve Stabia – Via Bonito

Scommesse Intralot – Viale Europa 31

Post Office – Via Plinio Il Vecchio 72

S.S. Juve Stabia”

Inter-Napoli, Gravina sui cori razzisti: “Stiamo verificando i tre richiami, se Mazzoleni ha commesso errori sarà valutato”

Inter-Napoli, Gravina sui cori razzisti: “Stiamo verificando i tre richiami, se Mazzoleni ha commesso errori sarà valutato”

Nel corso dell’intervista rilasciata a IlMessaggero.it, il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha rilasciato alcune dichiarazioni sui cori razzisti rivolti da alcuni tifosi dell’Inter verso il giocatore del Napoli Kalidou Koulibaly.
“Tre richiami e niente stop. Stiamo verificando. Pare che il richiamo fosse stato fatto una sola una volta, oggi interverrà la procura e dirà la sua. Ma è molto brutto quello che è successo. In campo ho visto gente troppo nervosa, l’arbitro scriverà quello che è, se ha commesso qualche errore anche lui sarà valutato”.

EDITORIALE – Juve Stabia, a metà strada verso la meta

Va in archivio il girone di andata del campionato di Serie C. Una prima parte di stagione che ha visto assoluta protagonista la Juve Stabia terribile di Fabio Caserta; anche nell’ultima gara prima del giro di boa le Vespe sono riuscite a confermarsi imbattibili, pareggiando grazie a Paponi la rete del vantaggio pugliese di Partipilo. Pareggio, quello di Brindisi, che può essere visto in duplice lettura, a seconda che a questa squadra si voglia chiedere l’impossibile o se, viceversa e giustamente, si ammetta la natura “umana” di Caserta e dei suoi ragazzi.

Sarebbe infatti ingeneroso reagire con delusione al pareggio con la Virtus Francavilla; al netto dell’ultima mezz’ora giocata in superiorità numerica, la Juve Stabia non è apparsa nella propria versione più brillante contro una avversaria, al contrario, in ottima giornata soprattutto nella prima frazione di gara. Nonostante la rete inaspettata di Partipilo, le Vespe hanno avuto nell’arco dei 90 minuti almeno quattro nitide palle gol, meritando il pareggio e, forse, nel finale legittimando il gol del vantaggio mai arrivato.

Resta la seconda trasferta consecutiva in cui i gialloblu hanno faticato più del solito, riuscendo comunque a trarre il massimo da gare in cui le gambe non girano alla perfezione. Senza raggiungere i livelli mitici ed a tratti irripetibili del pareggio con la Vibonese, a Brindisi Paponi e compagni hanno rimesso in piedi un gara non semplice, soprattutto alla luce delle condizioni ambientali. Sorvolando sui palloni in dotazione alle squadre, improvvisamente diventati pochissimi dopo il vantaggio pugliese, la Juve Stabia ha nuovamente sofferto il terreno pesante ed il forte vento, condizioni mal digerite dalla natura dei gialloblù, avendo però la capacità di adattarsi alla “palude” del Fanuzzi.

Resta, allora, tramite una analisi più ampia, una prima parte di stagione stratosferica della Juve Stabia, che fa segnare (e sognare) 18 risultati utili consecutivi, strepitoso bottino composto da 13 vittorie, 5 pareggi e 0 sconfitte. Cammino che ha reso la Juve Stabia, guidata dal capocannoniere Paponi (9 reti), miglior attacco (41 reti siglate) e miglior difesa (9 gol subiti) del girone. Numeri mai fatti registrare da nessuna compagine nei precedenti campionati. A metà strada verso la propria meta la Juve Stabia conta quindi 43 punti (sul campo 44) che però non devono in alcun modo lasciar presagire che il grosso sia fatto. Per meglio connotare la straordinaria stagione delle Vespe, basta ricordare che lo scorso anno il Lecce ha vinto il campionato chiudendo a quota 74 punti.

Con la consapevolezza del lavoro eccezionale svolto fino ad oggi, ma anche resettandolo, l’attenzione va posta esclusivamente sull’ultima gara dell’anno, il derby per Castellammare e Siracusa. Quello che verrà a fine campionato, infatti, sarà il frutto soprattutto di quello che c’è ancora da fare nei prossimi mesi e non di quello fatto fino a ieri. “Tutto ciò che dovrà accadere aspettatelo ma non stare ad aspettarlo”: un mantra che racchiude perfettamente la situazione delle Vespe e tra l’altro già visto nello spogliatoio gialloblù nella magica stagione 2010/11.

Raffaele Izzo

Castellammare, in villa con lo scooter: fermato centauro

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Transita con lo scooter nella villa comunale di Castellammare di Stabia, arrestato centauro 38enne

Viaggiava a bordo del suo scooter tra le famiglie a passeggio nella villa comunale di Castellammare di Stabia, quando è stato fermato dai vigili urbani. L’uomo, un 38enne originario di Scafati,  sottoposto a controlli ha gli agenti, che sono riusciti a bloccarlo.

Il 38enne è stato tratto in arresto e condotti ai domiciliari dove è in attesa del processo per direttissima con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale

Il Mattino: “Hamsik urla per portare la calma nello spogliatoio. Bel gesto per Koulibaly”

“Passo indietro per il calcio italiano”

Uscito per un problema muscolare a metà del primo tempo, Marek Hamsik, capitano del Napoli, ha potuto soltanto assistere alla sconfitta dei suoi dalla panchina, senza contribuire alla causa, ma nello spogliatoio ha provato a rialzare il morale e a portare la calma.

Ecco quanto scritto da Il Mattino:
“Anche lo slovacco ha confortato Koulibaly al termine della partita e ha provato a riportare la calma nello spogliatoio. Urla contro tutti, una sconfitta che non è stata digerita per il clima in cui si è giocato. Il calcio italiano ha fatto un passo indietro. Forse due”.

Napoli, scoperta rete di truffe online effettuate attraverso siti web fittizi

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Scoperta e smantellata rete di truffe assicurative attraverso siti web fittizi

I Carabinieri del Nucleo Investigativo Sezione Indagini Telematiche del Comando Provinciale di Napoli, nell’attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza a carico di 12 persone indagate per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio.

Le indagini, svolte con il supporto dell’Ufficio Centrale Antiriciclaggio di Poste Italiane, hanno permesso di scoprire e costruire il modus operandi del sodalizio criminale che operava dal 2015 su tutto il territorio nazionale effettuando migliaia di falsi contratti assicurativi RC Auto attraverso siti web riferibili a finti broker assicurativi.

Il sodalizio criminale attraverso i documenti d’identità acquisiti delle vittime con la scusa della stipula effettuavano altre attività fraudolente mentre le somme provento delle truffe venivano prima versate su carte prepagate e poi essere trasferite con un vorticoso intreccio di transazioni su altre carte prepagate, prelevate da sportelli bancomat e trasferite mediante bonifici on line.

I militari dell’Arma hanno individuato 498 carte prepagate sulle quali, soltanto nell’arco temporale compreso dal 1.1.2018 al 17.10.2018, sono state accertate movimentazioni in entrata e uscita per circa 6 milioni di euro facenti parte di un sistema, verosimilmente molto più ampio, riconducibile a persone dello stesso sodalizio.

Gli inquirenti hanno individuato 19 siti web fittizi, di cui 7 operanti e sottoposti a sequestro, riconducibili ad un medesimo portale sul quale, nel corso del tempo, venivano collegati con le più svariate e singolari denominazioni:

1) galloassicurazion.com;

2) studiobovio.com;

3) assipuntodrive.com;

4) assitempo.net;

5) aronabroker.it

6) guidiassicura.it;

7) assicuratargaprova.it;

8) andiassicura.net;

9) marottaweb.com;

10) reassicurazioni.it;

11) b.s.b. broker p/urimandatari lombardia;

12) polizzatemporanea.net;

13) perrottabroker.it;

14) martiniassicura.com;

15) ferrarisassicurazioni.com;

16) morettiassicurazion.com;

17) subitoassicura.com;

18) perrottabroker.com;

19) genia/assicura.com.

I siti sottoposti a sequestro sono:

1) www.ferrarisassicurazioni.com<https://www.ferrarisassicurazioni.com/>;

5) www.subitoassicura.com<https://www.subitoassicura.com/>;

2) www.martiniassicura.com<https://www.martiniassicura.com/>;

6) www.genialassicura.com<https://www.genialassicura.com/>;

3) www.morettiassicurazioni.com<https://www.morettiassicurazioni.com/>;

7) www.reportinterno.com<https://www.reportinterno.com/>;

4) www.perrottabroker.com<https://www.perrottabroker.com/>;

8) www.rcatemporanea.com.

I quotidiani bocciano Insigne: “Un pò bulletto, si concede troppe pause”

“Nel finale finisce per essere espulso”

Lorenzo Insigne, attaccante del Napoli, non ha brillato nella sconfitta dei suoi contro l’Inter. Il talento di Frattamaggiore ha avuto soltanto due sussulti impegnando Handanovic ma nulla di più. La sua serata nera si è conclusa con l’espulsione.

Ecco cosa scrivono i maggiori quotidiani:
GAZZETTA – 4: “Ai margini di tutto, la sua pare una crisi di rigetto. Come se all’improvviso la nuova collocazione da seconda punta non gli stesse bene e fosse colto da nostalgia canaglia del tempo andato, che più non ritornerà. Giusta, anzi giustissima la sua espulsione. Insigne periferico e un po’ bulletto”.
IL MATTINO – 5: “Galleggia, come un turacciolo, nella schiuma della partita. Non segna dal 6 novembre e non è che può mettersi una medaglia al petto perché l’unico tiro in porta del Napoli è il suo. Vaporoso, così serve a poco. Fallisce la misura dei passaggi e De Vrij ha vita davvero facile. Un impatto assai modesto sulla partita e perde la testa alla fine. Espulso”.
TUTTOSPORT – 4: “Entra ed esce dalla partita: impegna severamente due volte Handanovic ma si concede pure troppe pause. Nel finale di gara perde completamente la testa con Keita e finisce per essere espulso: non è stato certo un bello spettacolo”.

De Magistris: “Poteva mai essere sospesa la partita Inter-Napoli in un Paese governato da chi cantava cori contro i napoletani?”

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Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, ha scritto un tweet sulla vicenda Koulibaly avvenuta ieri durante Inter-Napoli

Sulla vergognosa vicenda dei cori razzisti contro il difensore azzurro Kalidou Koulibaly da parte dei tifosi dell’Inter, durante il match di ieri, è intervenuto anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Queste le parole del primo cittadino espresse tramite il suo profilo twitter ufficiale

“Poteva mai essere sospesa la partita Inter-Napoli in un Paese che vive sempre più di razzismo di Stato e che vede nel Governo un ministro dell’interno che dovrebbe garantire la sicurezza negli stadi ma che cantava qualche anno fa cori razzisti contro i napoletani?”

TuttoSport: “De Laurentiis è stato profetico, Napoli giustamente furioso”

“L’espulsione di Koulibaly gira la partita”

Lo aveva predetto, aveva annunciato la sua preoccupazione al momento dell’ufficializzazione delle designazioni arbitrali vedendo il nome di Mazzoleni accostato al match tra InterNapoli. Così è stato per Aurelio De Laurentiis che ha visto la sua squadra perdere e, cosa, più grave per una gestione della gara discutibile.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Vince l’Inter. E il Napoli schiuma (giustamente) rabbia. Perché l’espulsione di Koulibaly gira la partita. Mazzoleni – l’arbitro che aveva già cacciato il centrale a Firenze nel match che ha deciso l’ultimo campionato (da qui la preoccupazione, rivelatasi profetica, di Aurelio De Laurentiis alla vigilia) – lo ammonisce per un contatto con Politano con un notarile eccesso di severità (anche alla luce della differente stazza tra i due giocatori) provocando l’applauso del giocatore che era stato bersagliato più volte dai buu dei ‘tifosi’ nerazzurri senza che il direttore di gara ritenesse opportuno sospendere il match”.

Napoli, il consigliere comunale Brambilla vittima di una rapina

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Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Matteo Brambilla è stato vittima di una rapina

Matteo Brambilla, il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle è stato vittima di una rapina a Napoli. A denunciare sui social l’accaduto è la vittima stesso che scrive:

«Mi scuso con chi in questi giorni si starà chiedendo come mai non ho risposto ai messaggi, alle chat, alle chiamate. Semplicemente giovedì, tornato dal consiglio comunale, ho subito una rapina da parte di due simpatici signori. Grazie alla splendida polizia di Chiaiano dopo meno di un’ora ho riavuto la borsa con i documenti e le chiavi. Non ho riavuto il cellulare e la fede. Per la seconda non ci sono parole per esprimere quello che sento, è come se ogni giorno mi mancasse qualcosa; per il cellulare sono in attesa della sim e nuovo telefono, ci metterò un poco a rifare la rubrica contatti, abbiate pazienza. Sono un poco frastornato ma state sicuri che sarò sempre combattivo e non mi arrenderò. Vi abbraccio tutte e tutti».

https://www.facebook.com/MatteoBrambillaSindaco/posts/2078090085545459

CATANIA: Trema la terra, ma tremano (di paura) anche le persone

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Notte tranquilla sull’ Etna: solo alcune scosse leggere, tutti gli sfollati sistemati in 4 hotel

Le popolazioni etnee da milioni di anni convivono con il loro vulcano, l’ Etna, che chiamano semplicemente “ ’a Muntagna”. La montagna per antonomasia, vista la sua straordinaria imponente mole di 3450 metri circa di altitudine. A guardarla dalla pianura sembra un grosso animale placidamente accovacciato, nei pressi del mare Ionio. Se ne sta tranquillo per lunghi mesi, anche se ogni giorno manda un pennacchio di fumo, che aiuta a vedere in che direzione tira il vento. Nei mesi estivi i suoi fianchi si colorano di un blu – violetto che contrasta con il turchese del cielo  mediterraneo. Ma in inverno veste una bianca livrea di candida neve che spesso arriva quasi in pianura. E così di bianco vestita, diventa imponente ed autorevole come una madre badessa. Tutti la guardiamo con riverenza e soggezione perché, in fondo, la padrona di tutto il vastissimo territorio è lei e soltanto lei.
Lei che con la supponenza della sua stazza si guarda intorno compiaciuta e che dialoga con le nubi che spesso le fanno corona sul suo cocuzzolo altissimo; ma anche fa l’occhiolino al mare che la osserva da lontano, da dove appare come una “colonna del cielo”. La badessa, da “saecula e saeculorum”, osserva con accondiscendenza il brulichio di città e paesi, di fiumi e di strade, di boschi e di vigneti che ospita generosamente sui suoi fianchi.
Fino a quando, però, non si stanca o non si infastidisce di qualcosa che le viene a noia. Ed allora decide che è il momento di modificare o sovvertire il piano regolatore dei suoi fianchi, dove fino a quel momento crescevano boschi e prosperavano paesi. Quando gli viene uno di questi ripensamenti con una sostanziosa colata di fuoco brucia boschi e ricopre paesi, strade fiumi e città.
Colpo di spugna e a capo. Catania ed il suo territorio hanno sperimentato decine – forse centinaia – di volte questo suo bizzarro, quanto imprevedibile comportamento. Tutti assistono sgomenti ai suoi voleri imperscrutabili. Aspettano che si quieti e poi, con pazienza e caparbietà ricominciano a ricostruire. In una competizione reciproca che spesso assume anche il sapore di una sfida.
Nel 1669, eruttò lava per un anno, trasformando la geografia del versante sud: cancellando fiumi (il Piscitello, l’Amenàno con i suoi 36 canali), laghi (il Nìcito), paesi, strade, città e spostando perfino la costa del mare, rubando chilometri al mare. Poi dopo quella sconfinata massa di lava che aveva svuotato le viscere della terra, la crosta terrestre, riassestandosi, subì un terribile terremoto, o meglio un cataclisma che distrusse tutto lo spicchio meridionale della Sicilia, dal pizzo della Montagna fino al mare africano, spingendosi fino a Modica e Scicli. Ma i catanesi e gli altri siciliani, non si scoraggiarono e non si arresero. Dalla ricostruzione di quei decenni nacque il
miracolo del barocco siciliano, che ha visto germogliare città fatte di pietra ricamata, come Noto o Modica, Ragusa Ibla o Scicli, e la stessa Catania.
Oggi sono passati 350 anni da quel terribile 11 marzo 1669 quando iniziò la terribile eruzione. Le genti etnee si stanno preparando a ricordare e rievocare e celebrare questo triste, tragico evento, con manifestazioni, cerimonie e pubblicazioni, che aiutassero a mantenere vivo il ricordo di quanto dolore e sacrificio costarono quegli eventi ai nostri Avi. Ma la badessa in questi giorni di Natale 2018 sta sparigliando. E spiazzando ancora una volta tutti. Non sappiamo con quali intenzioni. Speriamo siano solo “celebrative”, caricate solo a salve e che non si stia preparando per uno dei suoi apocalittici cambiamenti epocali del piano regolatore dei suoi territori. Dio non voglia!!

Carmelo TOSCANO

ATTUALITÀ • ISOLE – CRONACA

Scossa intensa nella notte di 4.8 nel catanese e avvertita nella Sicilia Orientale VIDEO

OPINIONI

Gazzetta contro Mazzoleni: “Applica il regolamento ma non ha buon senso”

“E’ triste vedere finire così una partita”

La gara tra InterNapoli è finita con la vittoria nerazzurra per 1-0 grazie alla rete di Lautaro Martinez nei minuti di recupero, ma a tenere banco, anche nel day after, è sempre il “caso Koulibaly” preso di mira dai cori razzisti del pubblico di San Siro.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“È triste veder finire così – tra spinte, calcioni e dita negli orecchi – una partita tra due squadre italiane che hanno fatto onore alla Champions prima di venir espulse sulla linea d’arrivo della prima fase del torneo più importante d’Europa. Spintoni in campo, e fuori, qualche incidente tra tifosi. San Siro quasi pieno, famiglie con bambini per respirare aria di festa, attorno al pallone, nella coda del Natale. Non si capisce però, in questo clima, cosa c’entravano i buuu e gli ululati rivolti ai napoletani e in particolare a Koulibaly da una parte dello stadio. Per tre volte, come ha testimoniato alla fine Carlo Ancelotti, il Napoli ha chiesto la sospensione del match per i cori reiterati e ripetuti. Sono stati fatti tre annunci al pubblico, minacciando l’interruzione della partita. Il clima non è cambiato e l’interruzione non c’è stata. È difficile considerare che non ci possa essere un rapporto di causa-effetto tra il trattamento subito da Koulibaly e la reazione che il difensore senegalese – migliore in campo fino a quel momento – ha avuto nei confronti di Mazzoleni dopo il fallo fischiato per l’intervento su Politano. La regola spiega che non si può applaudire ironicamente un arbitro. Il buon senso dice che non ci si può fermare a guardare il dito che indica la luna. È arrivato il momento di intervenire”.

Torre Annunziata, istituiti dispositivi di traffico per il 30 e 31 dicembre

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In vista dei giorni del 30 e 31 dicembre, a Torre Annunziata sono stati istituiti nuovi disposizioni di traffico

In occasione dell’ultima domenica di dicembre, verrà istituita l’isola pedonale, dalle ore 10 alle ore 13, e il divieto di circolazione e sosta con rimozione coatta lungo corso Umberto I, dall’intersezione con via Alfani fino a quella con via dei Mille.

Inoltre, in vista del tradizionale mercato del pesce che si svolge nel quartiere dell’Annunziata, vigerà il divieto di circolazione e sosta con rimozione coatta dalle ore 05,00 del 30 alle ore 18 del 31 dicembre, lungo via de Simone, dall’intersezione con corso Vittorio Emanuele III fino a quella con via D’Angiò, in via Castello e piazza Giovanni XXIII.

Infine il 31 dicembre saranno istituite dicembre isole pedonali con stop ad auto e ciclomotori dalle ore 11 alle ore 18 in via Alfani, dall’intersezione con Rampa Nunziante fino a quella con corso Umberto I; e lungo corso Umberto I, dall’intersezione con via Alfani fino a quella con via dei Mille. Il divieto di sosta con rimozione coatta vigerà, invece, dalle ore 08,00 alle ore 18.

Gazzetta: “Stiamo con Koulibaly e contro Mazzoleni, applauso ironico comprensibile”

“L’arbitro non ha mai fermato la gara”

Durante il match disputato contro l’Inter, Kalidou Koulibaly, difensore del Napoli, è stato ripetutamente oggetto di insulti razzisti che ne hanno minato la tranquillità e la calma. Stato d’animo che hanno portato il numero 26 azzurro ad applaudire ironicamente l’arbitro dopo averlo ammonito.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Noi stiamo con Koulibaly, contro i ‘buuu’ indegni di una città cosmopolita come Milano. Noi stiamo con Koulibaly e contro Mazzoleni che non ha mai fermato la partita. Noi stiamo con Koulibaly, perchè qui ha confermato di essere un difensore mostruoso. Noi comprendiamo l’applauso ironico di Koulibaly”.

Gazzetta: “Inter-Napoli finisce quasi in rissa, Koulibaly ha i nervi a fior di pelle”

Il difensore senegalese è stato oggetto di cori razzisti

La partita tra InterNapoli ha sempre dato emozioni forti e nemmeno ieri ci si è annoiati. Anche se, a parte il gol nei minuti di recupero di Lautaro Martinez che ha regalato i tre punti ai nerazzurri, a tenere banco è stato altro: i cori razzisti nei confronti di Kalidou Koulibaly che, in preda al nervosismo, si è fatto espellere dall’arbitro applaudendolo ironicamente.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Fischio d’inizio, Icardi calcia da metà campo e colpisce la traversa. San Siro ulula di meraviglia. Sembra l’inizio di una festa di emozioni e invece Inter-Napoli finirà quasi in rissa, dopo due espulsioni, rancori e vergogna. Al 36’ della ripresa Kalidou Koulibaly ferma Politano fallosamente e merita l’ammonizione. Il difensore ha i nervi a fior di pelle perché bersagliato ripetutamente da ululati razzisti. Quel giallo gli sembra beffardo, lo applaude. L’arbitro Mazzoleni, che ha fatto minacciare due volte la sospensione dallo speaker, anche per i cori offensivi palleggiati tra le tifoserie, è costretto a estrarre il rosso. L’Inter vince al secondo minuto di recupero con il Toro Lautaro, entrato da poco. Poi si fa cacciare anche Insigne per proteste e all’imbocco del tunnel divampano i veleni. La partita, rosolata alla viglia dai sospetti di De Laurentis, non poteva finire peggio”.

Torre Annunziata, arrestato 37enne per estorsione aggravata

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Scattano le manette per un 37enne originario di Torre Annunziata condannato per il reato di estorsione aggravata

Nella giornata di ieri gli agenti di Polizia di Stato del Commissariato di Torre Annunziata hanno tratto in arresto un uomo di 37 anni, già noto alle forze dell’ordine. Il 37enne oplontino è stato condannato ad espiare una pena definitiva di sei anni per estorsione aggravata.

L’arresto da parte dei poliziotti è avvenuto dopo vari servizi di appostamenti ed un’attenta attività di investigazione. Gli agenti hanno l’uomo nella sua abitazione, nel quartier noto come Murattiano, considerato una roccaforte e dove poteva contare su numerosi appoggi di parenti e solidali.

Al momento dell’arresto il 37enne non ha opposto resistenza ed è stato condotto presso la Casa circondariale di Secondigliano

Notte tranquilla sull’Etna, Borrelli: 28 feriti e circa 370 sfollati

Notte tranquilla sull’Etna solo alcune scosse leggere, tutti gli sfollati sistemati in 4 hotel e strutture scolastiche.

È stata una notte tranquilla dal punto di vista sismico quella trascorsa sull’Etna sul vulcano attivo più grande d’Europa. Gli strumenti dell’INGV hanno registrato una decina di scosse, ma tutte di bassa energia. Gli eventi maggiori alle 4:40 a Zafferana Etnea, con scosse di magnitudo 2.0, e altri due sull’altro versante a Ragalna ieri sera poco dopo le 21:00 e poi pochi minuti più tardi, tutti e due di 2 punti di magnitudo.

Sistemati tutti i 370 sfollati.

Il capo del Dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli intervenendo a ‘Radio anch’io su Radio 1 Rai ha fatto un primo bilancio del dopo terremoto affermando che, dopo il terremoto di magnitudo 4.8 che ha colpito il 26 dicembre la zona di Acireale in provincia di Catania, ci sono stati 28 feriti e circa 370 sfollati e che ci sono 1.600 richieste di verifiche degli edifici:

“Abbiamo registrato 10 feriti che sono stati assistiti dal servizio di pronto soccorso e altre 18 persone che si sono recate spontaneamente all’ospedale di Acireale per medicazioni varie, ma non ci sono feriti gravi.

Sotto il profilo dei danni abbiamo avuto 1.600 richieste di sopralluoghi da parte della popolazione che risiede in questi territori.

Questa notte abbiamo ospitato 370 persone circa, 323 negli alberghi e 45 in strutture scolastiche, mentre 37 persone che vivevano in strutture per anziani sono state spostate ad Acireale”.

I due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, saranno oggi in visita DISGIUNTA sui luoghi colpiti dal terremoto. Previsto, nel pomeriggio, anche un vertice in prefettura per fare il punto sulla situazione. Nei luoghi maggiormente colpiti dal sisma è in arrivo anche un team della Protezione Civile. Oggi il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, riunirà la giunta per dichiarare lo stato di calamità.

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Koulibaly: “Mi dispiace per la sconfitta, però orgoglioso del colore della mia pelle”

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Le parole di Kalidou Koulibaly sui cori razzisti durante il match contro l’Inter: “Sono orgoglioso del colore della mia pelle. Di essere francese, senegalese, napoletano: uomo”

Il difensore del Napoli Kalidou Koulibaly tramite il proprio profilo ufficiale su Twitter commenta i cori razzisti subiti durante il match contro l’Inter:

Mi dispiace per la sconfitta e soprattutto avere lasciato i miei fratelli! Però sono orgoglioso del colore della mia pelle. Di essere francese, senegalese, napoletano: uomo”.

https://twitter.com/kkoulibaly26/status/1078057743645376512

Mentana: “Da interista chiedo scusa al Napoli e a Koulibaly”

Mentana: “Da interista chiedo scusa al Napoli e a Koulibaly”

Il direttore del TG LA7, Enrico Mentana, noto tifoso nerazzurro, ha voluto esprimere il suo parere sul match tra la sua Inter e il Napoli conclusosi con la vittoria degli uomini di Luciano Spalletti in una serata macchiata dai cori razzisti rivolti verso Koulibaly e i napoletani.
Stasera ho visto una bellissima partita, che tutte e due le squadre potevano vincere. Sono contento che abbia vinto la mia Inter, sono schifato contro i cori e i versi vergognosi contro un grande campione, Koulibaly, a cui da distante stringo la mano e chiedo scusa da interista”
Scuse a cui si sono accodati, nei commenti, centinaia di tifosi interisti che hanno ricordato agli autori dei cori che la storia dell’Inter non ammette in nessun caso questi episodi.

Ancelotti: “Arrabbiato con Mazzoleni? No, dispiaciuto! Koulibaly era in uno stato d’animo particolare dopo i cori…”

Ancelotti: “Arrabbiato con Mazzoleni? No, dispiaciuto! Koulibaly era in uno stato d’animo particolare dopo i cori…”

L’allenatore del NapoliCarlo Ancelotti, è intervenuto durante la conferenza stampa dopo la sconfitta inferta alla sua squadra dall’Inter. Queste le sue parole:
La partita è stata equilibrata, la prima parte l’ha fatta meglio l’Inter. Non è mancato nulla di quello che ci eravamo prefissati fino all’espulsione.

Rabbia verso Mazzoleni? Non ero arrabbiato, ero dispiaciuto soprattutto perchè ho chiesto informazioni su quanto successo. L’espulsione a Koulibaly è stata dettata da uno stato d’animo particolare. Abbiamo chiesto alla procura federale di intervenire, ma sono stati fatto solo annunci. Il giocatore è statop insultato per tutta una partita, ecco perchè è inusuale per Koulibaly fare quel gesto, anche se ha sbagliato. Ma l’arbitro non ha tenuto conto di tutto questo.

Gli obiettivi? restano gli stessi, abbiamo fatto un’ottima partita.

C’è un nesso logico tra Mazzoleni e le parole di De Laurentiis? Non so rispondere. Lo stato d’animo di Koulibaly è stato condizionato dal razzismo, e allora si va sul pesante in quel caso. Bisogna capire quanti richiami bisogna fare per far fermare le partite, altrimenti la prossima volta ci fermiamo noi. Il presidente si è esposto sui cori razzisti. Occorre fare un ulteriore passo da parte dell’arbitro per sospendere temporaneamente le partite. Napoli-Samp fu fermata. Si deve insistere perchè facciamo una brutta figura. L’Italia rimane il Paese più bello del mondo, basta la volontà per migliorare. Siamo un popolo intelligente e creativo, basta rispettare le regole e le cose si mettono per il verso giusto. 

Spalletti parla bene del Napoli e di me? Lo fa perchè vede che il Napoli ha una sua identità precisa.

Sulla partita di Insigne: gli attaccanti hanno dato molto e probabilmente hanno perso qualcosa in lucidità. E’ stato positivo il lavoro di Lorenzo, gli è mancata lucidità ma dovuto alla fase difensiva.

Sulla tenuta mentale: questa era una trasferta difficile, da questo punto di vista non c’è nulla da rimproverare, abbiamo avuto quasi il controllo totale. Meret mai impegnato se non una volta nel secondo tempo, abbiamo avuto la palla per vincerla nonostante fossimo in dieci. Non meritavamo di perderla, è stata combattuta. L’Inter ha grande forza, niente da rimproverare ai miei ragazzi.