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Portici, tentò di rapinare una coppia travestito da finanziere: arrestato un 43enne

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Portici, tentarono di rapinare una coppia travestiti da finanzieri: arrestato un 43enne di Cercola. I due malviventi tentarono di colpire i coniugi con un’arma, ma non ci riuscirono

Nelle scorse ore, gli agenti del Commissariato di Portici Ercolano hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Napoli nei confronti di un 43enne di Cercola, indagato per una tentata rapina commessa a Portici l’11 ottobre 2018.
Nell’occasione, due uomini travestiti da Finanzieri tentarono di introdursi nell’abitazione di due coniugi. Con questo stratagemma i due erano convinti che avrebbero potuto rapinarli senza troppi problemi.
I coniugi, fidandosi dalle divise, avevano aperto la porta. I criminali a quel punto tentarono di colpirli con un’arma, non riuscendoci. L’inaspettata reazione di marito e moglie li costrinsero a fuggire, prima dell’imminente arrivo delle forze dell’ordine.
Le indagini del Commissariato, supportate dall’analisi delle immagini dei sistemi di video sorveglianza e da accertamenti di Polizia Scientifica, hanno permesso di raccogliere gli elementi sulla base dei quali la Procura della Repubblica ha richiesto il provvedimento restrittivo.

Le indagini del Commissariato, supportate dall’analisi delle immagini dei sistemi di video sorveglianza e da accertamenti di Polizia Scientifica, hanno permesso di raccogliere gli elementi sulla base dei quali la Procura della Repubblica ha richiesto il provvedimento restrittivo.

Castellammare, scoperta un’attività di autodemolizione abusiva: sequestrati beni per 300mila euro

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Castellammare, scoperta un’attività di autodemolizione abusiva: sequestrati beni per 300mila euro, responsabile dell’attività illecita è stato  denunciato per gestione illecita di rifiuti

I carabinieri del Noe di Napoli, nell’ambito dei controlli di tutela ambientale per la prevenzione e la repressione dei reati ambientali, hanno posto sotto sequestro un’attività di autodemolizione abusiva nel territorio di Castellammare di Stabia.

L’attività era priva dell’autorizzazione prevista dal testo unico ambientale per il recupero dei rifiuti provenienti dalla demolizione dei veicoli fuori uso ma durante il controllo dei militari nel piazzale era in corso lo smontaggio di 3 auto le cui componenti venivano poi ammassate in un capannone. Secondo l’ipotesi degli investigatori, gli stessi pezzi di ricambio sarebbero poi finiti sul mercato nero.

Al termine degli accertamenti del caso, i militari hanno sottoposto a sequestro il capannone di 400 metri quadrati, numerosi pezzi di autovetture, il piazzale ampio 300 metri quadri ed i 3 veicoli. il valore dei beni sequestrati ammonta a circa 300.000 euro.
Il responsabile dell’attività illecita è stato  quindi denunciato per gestione illecita di rifiuti.

Al termine degli accertamenti del caso, i militari hanno sottoposto a sequestro il capannone di 400 metri quadrati, numerosi pezzi di autovetture, il piazzale ampio 300 metri quadri ed i 3 veicoli. il valore dei beni sequestrati ammonta a circa 300.000 euro.
Il responsabile dell’attività illecita è stato  quindi denunciato per gestione illecita di rifiuti.

Giusy Amendola, Salernitana? Bisogna vendere la pelle a caro prezzo!

La protagonista di questa settimana della nostra rubrica dedicata alle tifose della Juve Stabia è Giusy Amendola.

Alcuni che staranno leggendo si chiederanno chi è Giusy Amendola.

Giusy è una tifosa gialloblè che segue la Juve Stabia dall’età di 13 anni, ora ne ha 31, insieme al suo dolce e caro padre (come lo definisce lei n.d.a.). Il suo attuale calciatore preferito è il nostro Capitan Mastalli. La sua scaramanzia consiste nel ripetere prima di uscire di casa per andare allo stadio: “facciamo 3-4 Gol”.

Giusy vuole mandare un messaggio a tutti i calciatori della Juve Stabia che sabato sono attesi dal derby con la Salernitana, un derby molto “sentito” dalle tue tifoserie:

“Vendete a caro prezzo la vostra pelle per ottenere la vittoria. Noi amiamo la maglia per cui dovete onorarla per rispetto alla tifoseria.”

Il derby con la Salernitana è sempre stata una partita che è stata giocata anche sugli spalti, una partita che inizia sempre con tanti giorni di anticipo, tra botte e risposte sui social anche non tanto leggere. Giusy vuole essere distensiva, come giusto che sia, riportando la partita a quello che dovrebbe essere: una giornata di sport. Questo è il suo messaggio di augurio: “Godiamoci la partita senza intemperanze e scontri tra tifoserie, tifare significa incitare la propria squadra e basta”.

Giusy saluta al di là di ogni rivalità le città di Venezia e di Matera con l’augurio che possano ritornare più forti di prima.

A cura di Patrizia Esposito

Gazzetta – Napoli-Ibrahimovic c’è interesse, ma l’ingaggio promesso da un’altra italiana è allettante

Gazzetta – Napoli-Ibrahimovic c’è interesse, ma l’ingaggio promesso da un’altra italiana è allettante. Il Milan mette sul piatto 6 milioni per 18 mesi e un ruolo da protagonista assoluto

La Gazzetta dello Sport fa il punto della situazione sulla trattativa tra Ibrahimovic e i club interessati. Secondo la rosea, lo svedese sarebbe molto allettato dalla proposta di tornare al Milan, che gli promette un ruolo da protagonista. (E un ingaggio superiore alle altre). Per il Napoli restano aperti degli spiragli, sia per l’apprezzamento reciproco, sia perchè Ibrahimovic è sempre stato affascinato dalla città. Resterà da comprendere quale cifra riuscirà ad offrire De Laurentiis per convincerlo definitivamente a rifiutare altre mete.

La Gazzetta dello Sport su Ibra:

“Sono tanti i club che vogliono Zlatan. Ha offerte dalla Spagna, dal Bologna dell’amico Mihajlovic. Si è interessato il Napoli e c’è anche l’idea romantica della chiusura del cerchio a Malmoe, la città nella quale Zlatan è cresciuto e che gli ha già dedicato una statua. Ma la prospettiva del ritorno al Milan per sei mesi, magari prolungabili di un’altra stagione (possibile ingaggio di 6 milioni per 18 mesi), è allettante. Rischiosa anche, perché a Milano, soprattutto sulla sponda rossonera”

CdS – L’agente di Ibrahimovic incontra il Napoli: ci sono due ostacoli

Rischiosa anche, perché a Milano, soprattutto sulla sponda rossonera”

Sorrento, il maltempo non ferma i “fravagli”: a fine manifestazione ci pensano le Forze dell’Ordine

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Sorrento, il maltempo non ferma i “fravagli”, a fine manifestazione ci pensano le Forze dell’Ordine: a molti è stato impedito di prendere il treno per tornare a casa

I fravagli della Penisola hanno mantenuto la promessa riempiendo Piazza Veniero nonostante il maltempo: a Sorrento si sono presentati in tantissimi per manifestare il proprio dissenso contro la politica di Matteo Salvini (oggi in città per una passerella insieme al sindaco sorrentino Giuseppe Cuomo).
La manifestazione si è svolta senza troppi problemi, ma al termine a molti è stato impedito dalle Forze dell’Ordine di riprendere il treno per tornare a casa. Tra questi anche il consigliere comunale di LeU di Castellammare di Stabia, Tonino Scala, che sui social ha documentato quanto stava accadendo: “Terminata la manifestazione non capisco perché i manifestanti sono stati sequestrati dalle forze dell’ordine. Una provocazione inaudita. La gente non può tornare a prendere il treno. Non capisco. Ho la fortuna di avere il passo veloce e mi trovo davanti ai poliziotti. I miei compagni improvvisamente sono stati bloccati stanno dietro e continuo a non capire perché.” Dopo un po’ anche il consigliere stabiese è stato fermato.  La situazione si è fortunatamente sbloccata, anche se diversi minuti dopo.

L’ex ministro Matteo Salvini è giunto a Sorrento – staccando un po’ dalla dura campagna elettorale in Emilia Romagna –  per celebrare il sindaco sorrentino Giuseppe Cuomo e il primo cittadino di Positano, Michele De Lucia, da poco saliti sul “carroccio” della Lega.

Dopo le sardine di Bologna e Modena, arrivano i Fravagli di Sorrento

Due volontari del Teatro Popolare “Je sò pazzo”, invitati dalla CPS

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All’interno della rassegna “Stabia Teatro Festival”, la CPS propone una serata titolata “In Città c’è il Mondo – L’esperienza collettiva di teatro popolare”

Due volontari del Teatro Popolare “Je sò pazzo”, invitati dalla CPS

Castellammare di Stabia – Nell’ambito della rassegna “Stabia Teatro Festival”, la CPS (Comunità Promozione e Sviluppo) ha proposto una iniziativa, che si è tenuta nella Casa della Cultura –Salone Viviani, titolata “In Città c’è il Mondo – L’esperienza collettiva di teatro popolare”.

Tante sono le iniziative interessanti e qualificate che vengono offerte a una complessiva rassegnata comunità, questa che proveremo a raccontare, conteneva, a nostro avviso, elementi inaspettati che, pensiamo, hanno sorpreso gli intervenuti.

Interesse, meraviglia, condivisione, ammirazione, curiosità, l’essere contenti di aver partecipato, un insieme di stati d’animo e sentimenti per un’iniziativa che nella sua parte finale si è proposta di dargli comunque un seguito.

A introdurre la serata la vice presidente della CPS Amalia Dema che ha illustrato le motivazioni e le affinità del sodalizio con l’organizzazione rappresentata dagli ospiti che sono stati invitati, due volontari facenti parte del Gruppo Teatro Popolare nato all’interno dell’ex OPG – ribattezzato “Je sò pazzo”.

Sono stati Valentina Mesca e Matteo Giardello, attivisti volontari a illustrare la nascita della struttura, le attività che si svolgono all’interno e il loro modo di fare teatro popolare.
OPG ex Ospedale psichiatrico, fino al 2007 luogo di tortura e reclusione, definito buco nero della città, viene abbandonato nel 2015. Giovani, anziani, studenti, lavoratori e disoccupati decidono di creare un Centro sociale e culturale, “spazi di condivisione, socialità e libertà e ci organizziamo quotidianamente per combattere e vincere le nostre battaglie contro lo sfruttamento, il fascismo, la disuguaglianza, la mercificazione dell’arte e della cultura, contro la povertà e l’oppressione”.

Novemila metri quadrati, abbandonati per anni che sono stati risistemati, solo attraverso il volontariato e che attualmente ha al suo interno oltre cinquanta realtà sociali.

Un insieme di attività per soddisfare bisogni essenziali che trovano soluzione in un concetto fondamentale che costituisce l’asse portante di questa meravigliosa esperienza messa in piedi a Napoli, ovvero “Bisogni che vengono soddisfatti in senso più ampio e generale; per lottare insieme, non per costruire “un’isola felice” in mezzo allo sfacelo, ma per rivoluzionare il modello di cose attuali – improntato sullo sfruttamento, la competizione, il profitto”.

Partendo da fatto che tutte le attività sono gratuite, nell’ex OPG sono stai costituiti uno Sportello legale e Camera popolare del Lavoro; percorsi concernenti l’emergenza migranti; possibili risposte per l’infanzia e dunque spazi per i bambini per laboratori artistici e teatrali, per giocare e per studiare.

Aiuto per la salute con la presenza di medici generici e specialisti e l’organizzazione di giornate per la prevenzione; lotta alla povertà, all’interno di una rete cui l’OPG fa parte, con la distribuzione di pasti, ma anche battaglie per contrastare la stessa povertà e per far prevalere gli essenziali diritti.

Lotte politiche e fra quelle ricordate dai due volontari, riportiamo uno dei risultati conseguiti che da una battaglia di pochi che è diventata una battaglia di molti. La residenza virtuale che da dignità e possibilità d’integrazione vera.

Una descrizione sicuramente sommaria di quello che questo spazio contiene e offre, con articolazioni a 360 gradi, impossibili da riportare in questo ambito ma che sicuramente andrebbero scoperti programmando, per esempio, una collettiva visita per offrire nel contempo un contributo e non solo in termini economici.

All’interno di tutto questo, il Teatro Popolare.

Una magnifica disquisizione sul suo concetto e sulle sue finalità sollecitata anche da alcune domande che ha posto Luca Nasuto, Direttore Artistico dello “Stabia Teatro Festival”.
Il teatro popolare è un teatro politico è stato da subito affermato, un teatro che si schiera, un teatro che si pone l’obiettivo di far riflettere e che dunque si basa soprattutto sui contenuti.

Un teatro che non si pone l’obiettivo di formare il cittadino e dunque da lui non ci si aspetta nulla, ma di svegliare la coscienza. Si basa sullo stare insieme provocando partecipazione e impegno da parte dello spettatore all’interno della ricerca di collettività.

Un teatro politico, è stato ancora affermato dai due ospiti, e dunque di disapprovazione all’attuale situazione artistica italiana legata soprattutto al concetto di industria dello spettacolo che, a loro modo di vedere, fa diventare tutto più sterile e privo di contenuti e lontano da obiettivi culturali.

Si organizzano anche laboratori attraverso corsi, dibattiti, workshop con professionisti del settore, aperti a tutti in forma gratuita, senza distinzione di età, professione, livello culturale, preparazione soggettiva e credo religioso, con lo scopo di stare insieme nel tentativo “di sfatare quel mito secondo il quale lo stesso debba essere appannaggio di pochi”.

Laboratori che non vogliono insegnare a fare teatro ma a mettere tutti insieme per qualcosa da raccontare e dunque una produzione collettiva per la costruzione del testo teatrale.

Un aspetto sicuramente terapeutico, hanno sottolineato Valentina e Matteo, per stare bene insieme rispetto alle negatività che la società offre, un modo per far cadere e liberarsi da inibizioni, luoghi comuni vincoli di ogni tipo.

Tanto ancora ci sarebbe da raccontare di questa esperienza il cui modello si sta diffondendo in altre realtà italiane, noi in conclusione vogliamo rimarcare, oltre i tanti condivisibili concetti che tengono insieme questi straordinari e ammirevoli “pazzi”, che altro nome non potevano dare alla struttura “Je sò pazzo”, la grande capacità, volontà e convinzione di fare rete con precisi e definiti principi.

Da prendere sicuramente ad esempio.
Giovanni Mura

Saliti a 5 i morti dell’esplosione a Barcellona Pozzo di Gotto (VIDEO)

Barcellona Pozzo di Gotto (ME): ritrovato morto l’uomo dato per disperso nell’esplosione di ieri e pertanto le vittime di questa tragedia salgono a 5

Saliti a 5 i morti dell’esplosione a Barcellona Pozzo di Gotto (VIDEO)

Stando a quanto segnalato dai Vigili del fuoco intervenuti ieri pomeriggio in una fabbrica di fuochi d’artificio esplosa in località contrada Cavalieri-Femmina Morta, a Barcellona Pozzo di Gotto (ME), durante l’incessante lavoro portato avanti senza sosta anche durante la notte per la bonifica dell’area ancora a rischio di ulteriori esplosioni per la presenza di materiale pirico ancora inesploso, sarebbe stato ritrovato, purtroppo morto, anche l’ultimo disperso.

Come abbiamo segnalato nell’articolo di ieri le vittime subito accertate erano 4 che ora, pertanto, salgono a 5. Tra queste, oltre a due impiegati della ditta esterna che stava eseguendo dei lavori (causa, sembra, dell’esplosione) anche Venera Mazzeo, di 71 anni, moglie di Vito Costa proprietario della ditta Costa e Figli.

Tra i feriti gravi, tutti con ustioni profonde, c’è anche Bartolomeo Costa, figlio 37enne del titolare che al momento dell’esplosione non era in fabbrica, e un operaio, Antonio Bagnato.

Tutti i feriti, a seguito delle estese ustioni, sono stati trasportati, per un primo intervento, all’ospedale “Fogliani” di Milazzo da dove poi uno di loro, viste le condizioni gravissime in cui versava, è stato trasferito in elisoccorso al Centro grandi ustionati di Palermo.

Le numerose squadre dei Vigili del fuoco intervenute sul posto si sono trovate, ieri, a dover agire in un un inferno di fiamme e fumo ed in condizioni di elevato pericolo data la natura della fabbrica, e quindi dalla non improbabile presenza, in giro, di materiale pirico non ancora esploso.

A fornire le prime informazioni sul disastro è stato, ieri, il capitano dei carabinieri della compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto, Giancarmine Carusone dal quale si era appreso che, secondo le prime informazioni, le esplosioni erano state due e che sarebbero state causate dalle scintille prodotte da alcune saldatrici maneggiate da operai, ma la notizia non è ancora stata confermata da altre fonti.

Queste le sue parole:

“Dai primissimi accertamenti sembra ci siano state due esplosioni partite dall’interno della fabbrica dove c’erano a lavoro degli operai che utilizzavano delle saldatrici: le scintille avrebbero raggiunto la polvere pirotecnica causando le esplosioni”.

Sul posto c’è il Nucleo Investigativo Antincendi dei vigili del fuoco per l’accertamento delle cause la cui dinamica non è ancora stata chiarita e per la quale la procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha aperto un’inchiesta, ipotizzando il reato di strage colposa.

Adduso Sebastiano

Marotta: “Salernitana squadra attendista e piena di talenti”

Juve Stabia- Salernitana

 

Nel corso della puntata de “Il Pungiglione Stabiese” programma a cura della nostra redazione, in onda sulla pagina Facebook “Stabiesi al 100%”, abbiamo sentito il collega de “Il Mattino”, Eugenio Marotta . Ecco le sue parole su Juve Stabia- Salernitana:

“La Salernitana di mister Ventura è una squadra attendista. Fa venir fuori gli avversari per poi colpire nelle occasioni ghiotte che crea. Nella prima parte di stagione questa tattica ha fruttato molti punti, da qualche partita invece i granata stanno raccogliendo un po’ meno. Mi aspetto che il derby con la Juve Stabia di sabato sia un match equilibrato in cui possono far la differenza gli episodi. La Salernitana dovrà essere brava a sfruttare le occasioni che avrà.

Seguo molto la Juve Stabia e credo che abbia meno punti di quanti ne meriterebbe. Ho seguito le prime partite e la partita con l’Ascoli è stata pazzesca. Meritava di vincere e invece ha perso 5-1. Per questo dico che la Salernitana non deve sottovalutare le vespe ma deve dare il massimo in un derby complicato.

La piazza di Salerno è sempre legatissima alle sorti della Salernitana anche se c’è ancora un po’ di scetticismo dopo la passata stagione che è stata orribile. Sono arrivati personaggi importanti come Ventura e Cerci che hanno portato un po’ di entusiasmo ma molti tifosi sono ancora scettici. Ventura sta lavorando bene nonostante le difficoltà, Cerci dovrebbe essere recuperato ora dopo un inizio di stagione praticamente inesistente. Stesso discorso per Di Gennaro che arrivò in pompa magna e poi non ha mai inciso.

Formazione? Mi aspetto un 3-5-2. Sono da valutare Karo e Maistro, che torna dalla nazionale. Se riescono ad esserci sarà 3-5-2 con Micai in porta, Karo, l’ex Migliorini e Jarozsynzki in difesa. Cicerelli, Maistro, Di Tacchio, Akpa e Kiyine  a centrocampo con Gondo e Jallow in attacco anche se scalpitano Djuric e Giannetti. Ci sono varie soluzioni ed è difficile ipotizzare una formazione.

I gioielli in casa Salernitana sono tanti. Penso a Maistro, che sicuramente andrà in A a stretto giro, ma anche ad Akra e a Kiyine. Il marocchino è sicuramente la punta di diamante della rosa ma anche gli altri due giovani sono elementi di spicco. La Juve Stabia farebbe bene a preoccuparsi di Kiyine.”

TuttoSport – Dalian pronto ad offrire 30 milioni per Callejon

L’offerta arriverebbe a gennaio ma il Napoli ha una strategia

Josè Maria Callejon potrebbe seriamente lasciare il Napoli e chiudere la sua avventura con la maglia azzurra. Infatti, a gennaio potrebbe arrivare una proposta dalla Cina (precisamente dal Dalian allenato da Rafa Benitez) che lo vorrebbe alle sue dipendenze. L’operazione dovrebbe finalizzarsi a giugno, salvo offerte pervenute alla società di Aurelio De Laurentiis.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Tra San Siro e Liverpool lo spagnolo raggiungerà un’altra colonna del club azzurro, Ciro Ferrara che ha vinto due scudetti con il Napoli e ha messo insieme 322 presenze, due in meno dello stesso Callejon che mercoledì entrerà nella top five all time. Ma lo spagnolo non riuscirà a scalare altre posizioni senza il rinnovo di contratto, perchè prima di lui (al quarto posto) c’è Moreno Ferrario con 396 presenze. Il Napoli l’offerta gliel’ha fatta, con un biennale da tre milioni a stagione e la cifra non sembrerebbe soddisfarlo, perchè dalla Cina starebbe per essere formalizzata (fronte Dalian, club allenato dal suo mentore Benitez) un’offerta che gli permetterebbe di guadagnare la stessa somma percepita da Hamsik: 30 milioni in tre anni. E se a gennaio dovesse arrivare anche al Napoli una proposta di cessione, il club certamente la prenderebbe in considerazione”.

Coppa Promozione-Lacco Ameno che cuore! Matarese stende il Sant’Agnello

COPPA PROMOZIONE- SANT’AGNELLO-LACCO 3-4: la squadra rossonera rimonta lo svantaggio tre volte vincendo nel finale,qualificazione ad un passo

Simone Vicidomini– Il Lacco Ameno continua a regalare emozioni. La squadra di mister Angelo Iervolino,nonostante le numerose assenze di giocatori importanti (Mazzella C., Monti, Capuano, Muscariello M., Palomba, Barile, Iacono, Iovene, Filosa, Lista, Mazzella V., Migliaccio, Monaco, Barbieri, Lombardi) si aggiudica l’andata degli ottavi di finale di Coppa Campania, vincendo 4-3 in trasferta al Comunale contro il Sant’Agnello. La trasferta in costiera,anche se abbastanza lunga porta davvero bene agli isolani,dove anche in campionato avevano vinto per 1-0 grazie ad un rigore di Iovene. I rossoneri hanno dato l’ennesima prova di grinta e cuore,rimontando ben tre volte lo svantaggio,vincendo nel finale a 10 uomini in virtù dell’espulsione di Verde per doppia ammonizione nel primo tempo. Il protagonista assoluto del match è stato Antonio Matarese che ha segnato un poker,di cui tre su calcio di rigore, portandosi il pallone a casa. Il Lacco Ameno conquista il suo terzo risultato utile consecutivo e si trova ad un passo dai quarti di finale di Coppa. La gara di ritorno si giocherà mercoledì 27 allo stadio “Patalano”. Una vittoria importantissima che da la giusta carica per preparare nel migliore dei modi il derby isolano di domenica al Mazzella contro l’Ischia.

LE FORMAZIONI- Il Lacco ameno ha dovuto rinunciare a ben 15 giocatori,chi per problemi di lavoro,scuola e qualcun altro rimasto sull’isola per allenarsi in vista del derby. Mister Iervolino ha schierato in campo questi 11: Petrone a difesa della porta più, Dinu,Romano,Zavota (2003),Tessitore,Barr,Matarese,Giulietti,Amendola,Muscariello e Verde.

Sul fronte opposto il Sant’Agnello di mister Russo ha mandato in campo con questi 11: Reale tra i pali più,Borriello,Porzio,Di Gregorio,Mastellone,Vacca,Del Sorbo,Rega,Caracciolo,Cacace e Longombardi.

LA PARTITA- La gara è stata caratterizzata dal pressing dei padroni di casa sin da subito,dove neanche dopo un minuto di gioco,hanno avuto l’occasione per sbloccare il risultato con un lancio lungo dalla trequarti trovando una spizzata di testa con Petrone che si è fatto trovare pronto deviando in corner. Al 15’, i costieri hanno sbloccato il match con Cacace su calcio di rigore per un fallo di mano in area di Tessitore. Al 20’,i rossoneri rimangono in 10 espulso Verde per doppia ammonizione. Alla mezz’ora di gioco è arrivato il pareggio: fallo in area su Muscariello,dagli undici metri Matarese ha spiazzato il portiere per l’1-1. Il 2-1 è arrivato al 40’ con Porzio da calcio di punizione,che ha sancito così la fine della prima frazione di gioco. Nella ripresa al 60’, il Lacco Ameno trova il pareggio con Matarese che dai 25 metri di sinistro ha trovato un eurogol con la sfera che si è insaccata all’incrocio dei pali. Dopo pochi minuti, i rossoneri hanno avuto un’occasione ghiotta per segnare con Amendola,il quale è stato sfortunato con il pallone che gli sbatte sul ginocchio e termina fuori. Al 78’, il Sant’Agnello trova il 3-2: calcio di punizione scodellato in area e colpo di testa vincente di Caracciolo che insacca in rete. La gara sembra andare in discesa per i costieri,ma i rossoneri all’85’ trovano il 3-3 su azione di ripartenza Cantelli viene travolto in area. Sul dischetto va nuovamente Matarese che non sbaglia. Nel finale di gara,esattamente al 90’ il Lacco Ameno trova l’incredibile 4-3:Muscariello viene servito in area,dove scarta il portiere ma viene messo giù dall’estremo difensore. Il direttore di gara fischia il fallo. Sulla battuta va ancora Matarese che spiazza ancora una volta Reale, mettendo a segno il gol vittoria completando una rimonta fantastica.

Sant’Agnello 3

Lacco Ameno 4

Sant’Agnello: Reale, Borriello, Porzio, Di Gregorio, Mastellone, Vacca, Del Sorbo, Rega, Caracciolo, Cacace, Longobardi L. In panchina Gargiulo F., Longobardi F., Gargiulo A., Aprea, Vicedomini, Battaglia, Coppola, Balsamo. Allenatore Giulio Russo

Lacco Ameno: Petrone, Dinu, Romano, Zavota, Tessitore, Barr, Matarese, Giulietti (85’ Cantelli), Amendola (80’ Ursomanno), Muscariello, Verde. In panchina: Zabatta, Abbandonato. Allenatore Angelo Iervolino

Arbitro: Alessandro Scognamiglio di Ercolano; assistenti Frisulli e Perna di Ercolano.

Reti: 10’pt rig Cacace (S), 30’rig,60’, 85’ rig, 90’ rig Matarese (L), 40’Porzio (S), 78’ Caracciolo (S)

Note: al 20’espulso Verde per doppia ammonizione (L)

CdS – I calciatori del Napoli vogliono parlare per chiarire l’ammutinamento

La società azzurra ha negato il permesso confermando il silenzio stampa

Fa ancora rumore il post partita di Champions League tra Napoli e Salisburgo quando i calciatori azzurri hanno, di fatto, posto fine autonomamente al ritiro imposto dalla società soltanto pochi giorni prima.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“E allora, la settimana della squadra: cruciale e delicata tanto quanto quella di Ancelotti. Le difficoltà sono palesi, evidenti fino alla noia, però dopo lo schiaffo di Champions (no al ritiro) e la decisione del club di multare tutti decurtando lo stipendio lordo del mese (fino al 25 percento), provando anche a intentare una causa civile per lesione dell’immagine, il gruppo ha deciso di concentrarsi esclusivamente sul calcio. Sul Milan: il prossimo, fondamentale impegno di San Siro. Anzi: i calciatori avrebbero già voluto e vorrebbero ancora parlare per spiegarsi pubblicamente e ricomporre la frattura con la società e la città, in aperta contestazione anche per la crisi di risultati, ma il permesso è stato negato. Al silenzio stampa non si deroga, nulla da fare: e il caso Elmas, nei cui confronti il club azzurro ha anticipato sanzioni disciplinari per aver concesso un’intervista in Nazionale a un quotidiano macedone, ha confermato la linea dura”.

CdM – Milik salta il Milan: Llorente pronto a prenderne il posto

L’attaccante polacco potrebbe saltare anche la trasferta di Champions League contro il Liverpool

Arek Milik non prenderà parte alla trasferta di Milano che il Napoli disputerà a San Siro contro il Milan. L’attaccante polacco è reduce da una sofferenza miotendinea nella zona addominale che lo costringerà a non prendere parte al match. Intanto, scalpita Fernando Llorente pronto a guidare l’attacco partenopeo alla ricerca di quella vittoria che manca da ormai troppo tempo per una squadra come il Napoli abituata a vincere.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno:
“Milik, l’attaccante più prolifico dell’ultimo periodo, a Milano non ci sarà, avverte uno stato di sofferenza miotendinea nella zona addominale, si punta ad averlo a disposizione per la partita contro il Bologna ma c’è incertezza sui tempi di recupero. Potrebbe saltare anche la sfida europea con il Liverpool. Llorente scalpita e chiede un minutaggio più corposo ma il Napoli ha bisogno di ritrovare l’entusiasmo e la qualità dei suoi piccoletti, perciò nei pensieri di Ancelotti è subentrata in maniera intensa la svolta tattica del 4-3-3, il sistema di gioco che ha storicamente esaltato Mertens, Insigne, Lozano e Callejon. Ancelotti è ancora indeciso, sta lavorando su diverse soluzioni, sia nel 4-4-2 che nel 4-3-3”.

Gazzetta – Ancelotti pronto al cambio modulo in vista del Milan

Il tecnico partenopeo potrebbe passare al 4-3-3 con Fabian Ruiz in un ruolo inedito

Terminata la sosta per le nazionali riparte il campionato di Serie A. Il Napoli sarà impegnato nell’insidiosa trasferta di Milano contro il Milan e Carlo Ancelotti è pronto a cambiare modulo per ritrovare la vittoria con un Fabian Ruiz in un nuovo ruolo inedito.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Al centro di tutto. Fabian Ruiz entusiasma in Spagna, grazie anche al suo primo gol segnato contro la Romania, con gli opinionisti iberici che si scaldano spingendo sul suo ritorno in patria. Poi c’è Carlo Ancelotti che da tempo lo ha messo al centro del Napoli, usandolo in ogni ruolo possibile dalla mediana in su. Intanto l’andaluso è tornato a Castel Volturno portando un’ondata di buon umore, che ci vuole in un periodo così delicato per gli azzurri. Sabato a San Siro potremmo vederlo in una versione inedita, almeno al Napoli. Da centrale unico in un centrocampo a tre, se Ancelotti opterà per un 4-3-3 che consenta migliori equilibri difensivi e rimetta gli attaccanti nei ruoli a loro più congeniali (quelli di esterni per Insigne e Lozano). Fabian può farlo e potrebbe diventare una sorpresa: non un regista classico, ma un giocatore di qualità, capace di vedere gioco e anche di coprire da una posizione più bassa. Non è il caso di scomodare il paragone con Andrea Pirlo, intuizione di Ancelotti al Milan dopo Mazzone a Brescia, però siamo in quell’ambito lì. Del resto il Napoli ha bisogno di una scintilla per ripartire, per risollevarsi da una incredibile situazione di stallo”.

CdS – L’agente di Ibrahimovic incontra il Napoli: ci sono due ostacoli

L’attaccante svedese sarebbe pronto ad abbassare le sue richieste economiche

Da gennaio, il Napoli potrebbe contare su un calciatore di assoluto livello mondiale, un calciatore capace di risolvere le partite più ostiche: parliamo di Zlatan Ibrahimovic. Il club di Aurelio De Laurentiis avrebbe incontrato Mino Raiola, procuratore dello svedese, per capire le reali possibilità di realizzazione della trattativa.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Quanto costa Ibra? Tanto, tantissimo, e proprio qui il carro si era fermato qualche anno fa. Traduzione: doppia cifra, almeno dieci milioni netti fino al 2021, ma con possibili sconti. Già, attenti: lui mica viene per sei mesi, per darti una mano e per poi salutare. Hai bisogno di dio Zlatan, mi dai almeno diciotto mesi di tempo, fino all’alba dei quarant’anni che – se l’accordo fosse fino a giugno 2021 – festeggerei appena 93 giorni dopo la mia nuova scadenza in rossonero? Il Milan ci sta ragionando, vorrebbe metterci un’opzione da esercitare a fine stagione, ma la distanza tra l’opzione e direttamente 2021 molto spesso diventa talmente piccola da essere insignificante. Quindi, 2021. Zlatan ha inserito la Serie A in cima alla lista e ha ascoltato tutti. Mihajlovic spesso, a conferma di un rapporto fraterno, di amicizia vera. Ma dal “vediamo, non dipende da me, aspetto Mino”, non siamo passati a una fase davvero operativa, malgrado la volontà del club e le missioni di Di Vaio. Normale che Ibra aspetti il Milan, con tutto il rispetto per il Bologna. Avrebbe voluto il Napoli, chiudere la carriera in una città che l’ha stregato sarebbe il massimo. Diciamo “sarebbe” perché, dopo i sondaggi di De Laurentiis e i contatti diretti con Raiola, oggi Ancelotti ha altre esigenze. Una: ritrovare la squadra e i risultati. Un’altra: il sovraffollamento in attacco dovrebbe comportare la partenza di uno degli attuali specialisti offensivi. Ma De La è imprevedibile”.

CdS – Mertens chiede 6 milioni per il rinnovo: l’Inter resta vigile

Non si smuove dalla richiesta l’attaccante belga per mettere la firma sul nuovo contratto

Le strade di Dries Mertens e del Napoli potrebbero coincidere ancora oppure potrebbero dividersi. Non è ancora dato sapere visto che tutto dipende dal rinnovo dell’attaccante belga con la società di Aurelio De Laurentiis. Le richieste di Mertens sono ritenute eccessive dal club che spera di ottenere un sensibile sconto: intanto, l’Inter resta a guardare attendendo gli sviluppi.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Mertens ha un amore sconfinato per Napoli e il Napoli, vuole battere tutti i record possibili e immaginabili. Ma occorre anche che l’amore sia ricambiato da un contratto congruo, almeno sei milioni a stagione per mettere nero su bianco e rendere operativo il rinnovo. L’Inter è alla finestra per la prossima estate, le opzioni cinesi sono dietro l’angolo, ma sarebbe sorprendente (pur non escludendo l’ipotesi) se il belga decidesse di andare in un altro mondo calcistico e se De Laurentiis se ne privasse a gennaio. A meno che non arrivi una proposta per il cartellino abbinata all’impossibilità di procedere al prolungamento. Oggi il Napoli ha altre necessità, soprattutto quella di superare nel migliore dei modi le prossime due partite (Milan e Liverpool)”.

Nasce la Consulta Regionale Permanente sull’Ambiente (Co.Re.Pa.)

A Palermo è stato ratificato il protocollo di intesa per la costituzione della Consulta Regionale Permanente sull’Ambiente (Co.Re.P.A.).

In occasione della conferenza d’autunno del Distretto Lions 108 Yb Sicilia svoltosi a Palermo presso il San Paolo Palace è stato ratificato il protocollo di intesa per la costituzione della Consulta Regionale Permanente sull’Ambiente (Co.Re.P.A.).

L’iniziativa, promossa dall’arch. Andrea Donsì delegato regionale Lions sul tema Tutela del paesaggio e rispetto dell’ambiente” ed il cui percorso ha preso avvio nel mese di aprile a Messina in occasione di un convegno sulla riduzione del consumo di suolo, si propone di realizzare l’attivazione di un organismo tecnico-scientifico espressione della società civile siciliana in tutte le sue componenti sociali e culturali capace di collaborare con l’istituzione regionale nella definizione delle azioni normative, nell’attuazione di azioni di sensibilizzazione sociale sul territorio in materia ambientale, nella formazione di un modello culturale e operativo aperto con la funzione di attento sensore relativamente alle criticità del territorio siciliano.

Le fasi di preparazione del percorso hanno avuto luogo attraverso degli incontri di confronto tematico attraverso la produzione di contributi documentali e verifica preliminare in occasione del convegno sul tema Riduzione del consumo di suolo e patrimonio paesaggistico e ambientale” che si è svolto a Messina nel mese di aprile.

Nel corso del convegno, al quale hanno partecipato tutti i soggetti oggi protagonisti della costituenda Consulta, l’arch. Andrea Donsì promotore e coordinatore dei lavori della giornata, ha formulato l’ipotesi per la costituzione di un organismo di confronto ed elaborazione propositiva condivisa sui temi sensibili in materia ambientale utilizzando l’esperienza del convegno come lancio dell’idea da verificare in step successivi.

Nel corso della tavola rotonda, moderata dall’ing. Francesco Cancellieri, i soggetti partecipanti al dibattito hanno sottolineato, con i loro contributi, la necessità di individuare un contesto di riferimento per avviare un processo dialettico su alcune problematiche rilevanti nell’ambito del territorio siciliano.

Nel mese di giugno ha avuto luogo a Dittaino un incontro tra i rappresentanti dei soggetti coinvolti nel corso del quale si è proceduto alla definizione di un documento condiviso sulla riduzione del  consumo di suolo (sintesi dei contributi del convegno organizzato a Messina) ed alla definizione delle linee guida per la stesura di una bozza di protocollo di intesa finalizzata alla costituzione della Consulta.

Nel mese di settembre è stata elaborata la bozza di protocollo di intesa completata nel mese di ottobre con le modifiche e le integrazioni proposte dai soggetti aderenti.

Gli obiettivi prioritari della costituenda Consulta ed enunciati preliminarmente alla ratifica del protocollo consistono nella creazione di un organismo a carattere regionale che avvii dei tavoli di lavoro, inizialmente su alcune tematiche sensibili, con lo scopo di contribuire alla definizione di normative in materia ambientale, attivare iniziative di sensibilizzazione sociale e rappresentare un modello operativo aperto della società civile siciliana in tutte le sue componenti.

Inoltre la Consulta si propone di creare un’interfaccia e dei canali di comunicazione diretta con gli organismi regionali (Assessorati e Dipartimenti) con lo scopo di istituzionalizzare la Consulta in un’ottica di partecipazione attiva alle problematiche ambientali siciliane attraverso la produzione di documenti tecnico-scientifici finalizzati e proposte di supporto alle attività degli organismi regionali in materia ambientale.

La struttura logistica della Consulta sarà rappresentata dai delegati dei soggetti aderenti che costituiranno il tramite tra le attività svolte e la propria associazione, consulta professionale o organizzazione di riferimento.

La struttura operativa, invece, sarà costituita dai tavoli tematici cui parteciperanno le figure tecnico-scientifiche delegate dagli organismi aderenti.

Ogni tavolo costituito, a sua volta, sceglierà la tipologia di struttura, l’organizzazione logistica e gli strumenti da utilizzare che saranno ritenuti più adeguati a finalizzare le attività di studio e di elaborazione scientifica che saranno prodotte individuando naturalmente mansioni e risorse disponibili.

Il protocollo è stato sottoscritto dal Distretto Lions 108Yb Sicilia, soggetto promotore, dalle associazioni regionali Amici della Terra, Club Alpino Italiano, Compagnia delle Opere, I borghi ad armonia sociale (IBAS), Italia

Nostra, Marevivo, Ramarro Sicilia, Slow Food, Società di Geologia Ambientale (SIGEA), WWF, dalla CGIL Sicilia, dalle Consulte Professionali Regionali di Ingegneri, Architetti, Geologi, Agronomi e Geometri, dall’Istituto di Ricerca e Sperimentazione Ambiente Territorio (IRSSAT) e dall’Istituto di Ricerca e Sperimentazione per le Aree Interne (IRPAIS).

Il protocollo è stato firmato dal Governatore del Distretto Lions 108 Yb Angelo Collura, per le associazioni regionali dal delegato per Amici della Terra Salvatore Di Grazia, dal Presidente del Club Alpino Italiano Francesco Lo Cascio, dal delegato della Compagnia delle Opere Saverio Stellino, dal delegato IBAS Carlo Foderà, dal presidente di Italia Nostra Leandro Janni, dalla delegata di Marevivo Mariella Gattuso, dal delegato di Ramarro Sicilia Francesco Cancellieri, dal Portavoce di Slow Food Rosario Gugliotta, dal delegato SIGEA Sergio Di Marco, dal delegato regionale di WWF Franco Andaloro, dal delegato della CGIL Salvatore Lo Balbo, per le consulte professionali regionali dal delegato della Consulta degli Ingegneri Vito Giunchiglia, dal delegato della Consulta degli Architetti Tonino Rizza, dal delegato dell’Ordine dei Geologi Vito Trecarichi, dal delegato della Federazione dei Dottori Agronomi e Forestali Stefano Salvo, dal delegato della Consulta dei Geometri Carmelo Garofalo, per gli istituti di ricerca dal presidente dell’IRSSAT Giuseppe Lo Bianco e dal Presidente dell’IRPAIS Fabiola Safonte.

Già in occasione della cerimonia di presentazione e ratifica del protocollo altre associazioni e consulte professionali regionali hanno manifestato l’interesse e la disponibilità  ad aderire alla Consulta per portare il proprio contributo a questo importante strumento di partecipazione e condivisione.

Mariella Musso

Alibaba sbarca in Sicilia

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Per la prima volta in Sicilia Alibaba Group, il più grande ecosistema e-commerce leader mondiale. Ieri ha incontrato degli imprenditori all’ARS.

Ieri a Palazzo dei Normanni, sede dell’Assemblea Regionale Siciliana, nella Sala Mattarella, i rappresentanti delle Istituzioni, delle Associazioni di categoria, dell’Università, delle aziende siciliane, si sono incontrati con Alibaba Group, una multinazionale cinese privata con sede ad Hangzhou composta da una serie di società attive nel campo del commercio elettronico, quali mercato online, piattaforme di pagamento e compravendita, motori di ricerca per lo shopping e servizi per il cloud computing.

“Alibaba, a differenza di altri circuiti di questo tipo, è come un centro commerciale che opera 24 ore al giorno, su 365 giorni l’anno: apre i negozi sulla sua piattaforma di e-commerce, mettendo le imprese nelle condizioni di esportare in tutto il mondo e, soprattutto, in Cina. Non è un motore solo virtuale ma reale: riesce a vendere 100 Maserati in 18 secondi”. Così il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè, intervenendo a Palermo al convegno di Alibaba Group, gruppo e-commerce nato in Cina nel 1999 con un ufficio di rappresentanza a Milano, impegnato in un mini tour in Sicilia per presentare le opportunità della sua piattaforma a imprenditori e top manager siciliani.

Miccichè poi ha aggiunto “Alibaba potrebbe essere il sistema ideale di vendita per le start up che non avrebbero bisogno di ricorrere ai canali tradizionali per promuovere i loro prodotti. Sarebbe opportuno che i dirigenti di questo colosso cinese dell’e-commerce rivolgessero la loro attenzione anche alle Università dove ci sono giovani molto capaci e intraprendenti “.

“Se l’assessorato regionale alle Attività produttive riuscisse a mettere in contatto Alibaba con le aziende isolane, avremmo fatto bingo – ha detto il Presidente dell’ARS, rivolgendosi all’assessore Mimmo Turano -È una piattaforma che può garantire un grande successo sia alle piccole start up che ai grandi marchi. Ecco perchè i siciliani creativi devono puntare su Alibaba”.

In atto Alibaba, con il supporto del Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e del Distretto agrumi di Sicilia, è la prima piattaforma globale a portare le arance rosse di Sicilia in Cina. Ne avevamo scritto in precedenti articoli “25 Gennaio 2019 Arance siciliane, firmato l’accordo per la spedizione via aerea in Cina” e “1 Aprile 2019 Le arance rosse siciliane saranno celebrate domani 2 aprile a Pechino all’ambasciata italiana”.

A novembre del 2018 infatti, in una missione in Cina dell’allora vicepremier Luigi Di Maio, era stato raggiunto un accordo sull’export di agrumi, con arance e limoni che si sarebbero potuti trasportare in aereo nel gigante asiatico, mentre in dicembre era stato firmato a Milano il rinnovo del protocollo d’intesa tra ministero, Icqrf (Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari ) e Alibaba per promuovere le eccellenze agroalimentari di qualità certificata italiane su tutte le piattaforme del gruppo cinese. L’arancia rossa da allora è stata presente in una fascia di mercato premium, di alta qualità e distribuita già dalle settimane successive tramite Mr Fresh di Tmall, una dei ‘marketplaces’ on line del gruppo Alibaba che conta 637 milioni di consumatori cinesi attivi, e Freshippo, catena di supermercati ‘new retail’.

Adduso Sebastiano

Catania: sequestrati 3,5 milioni al caseificio

La Procura li ha sequestrati al caseificio “Zappalà” poiché il suo amministratore avrebbe compensato debiti fiscali con crediti fiscali inesistenti.

Sequestro preventivo di conti correnti, depositi, beni mobili e immobili detenuti anche in via indiretta (ovvero attraverso prestanome) per oltre tre milioni e mezzo di euro, chiesto dalla Procura della Repubblica di Catania guidata da Carmelo Zuccaro e ordinato dal Gip Stefano Montoneri ed eseguito dalla Guardia di Finanza, nei confronti dell’industria casearia “Zappalà” (famosa per la sua mozzarella) di Zafferana Etnea, nella persona del suo amministratore Armando Guglielmino, del presidente del collegio sindacale Alfio Vincenzo Russo, già sindaco di Zafferana e di altri 5 soggetti, consulenti e/o rappresentanti di tre società “cartiere” di Napoli, “Il Punto srl”, “G.M.G. Service srl” ed “Elektra srl”.

L’amministratore ” Guglielmino della “Zappalà, avrebbe compensato debiti fiscali della sua azienda per oltre tre milioni e mezzo con crediti fiscali inesistenti. Nell’autorizzazione del sequestro il Giudice ritiene che Guglielmino fosse perfettamente a conoscenza del meccanismo fraudolento che di fatto permetteva di non pagare le imposte, dovendo per forza essersi accorto che in compensazione venivano posti crediti fittizi.

Lo stesso Gip ha ritenuto debole la difesa del Guglielmino, il quale avrebbe fornito “risposte al limite dell’incredibile”, sostenendo di essere in possesso di dichiarazioni Iva risultate inesistenti e di aver pagato per l’acquisto di tali crediti migliaia di euro inviando assegni per “posta ordinaria”. Questa dichiarazione è stata intesa dal Giudice “abnorme” e addirittura “risibile” in quanto, dice letteralmente il Gip, “l’immagine di un amministratore di una Spa che invia in una busta ordinaria assegni per migliaia di euro è contraria al buonsenso”.

Il Guglielmino, non riuscendo a provare il pagamento dell’importo corrispondente all’acquisto dei crediti, ha dichiarato l’inverosimile circostanza per cui ci sarebbe stato un “accordo verbale di dilazione”, ma il Gip ha sposato la tesi della Procura, secondo cui tali importi non sarebbero mai stati corrisposti e l’esistenza dell’accordo teso alla frode era comprovato anche dal fatto che non risultava che le tre società avessero mai chiesto il pagamento dei corrispettivi pattuiti.

Un aiuto al Guglielmino – che secondo la tesi proposta dalla Procura di Catania non poteva non ritenersi consapevole della configurazione illecita delle tre società napoletane e dell’origine fraudolenta dei crediti utilizzati in compensazione – sarebbe arrivato da Alfio Russo, che avrebbe provveduto a effettuare la trasmissione telematica dei modelli di versamento F24 compensati con imposte inesistenti pur non potendolo fare in quanto presidente del collegio sindacale, ma fungendo da professionista intermediario.

Coinvolto pertanto nell’inchiesta il dirigente dell’azienda, bisognerà accertare quale sia stato il ruolo della “Zappalà Spa” ovverosia se i suoi azionisti erano consapevoli delle manovre fraudolente del Guglielmino, il quale, in realtà, ha ammesso di non aver informato il collegio sindacale non riuscendo a dare prova di aver informato la società di revisione e, anzi, provvedendo a cancellare della documentazione conservata sul computer aziendale, tale da ingenerare il sospetto che lo stesso abbia operato arbitrariamente e senza averne prima informato la proprietà. Cosicché la società si è trovata a dover pagare le imposte dovute, visto che la compensazione è stata elaborata dall’Agenzia delle Entrate e subito scartata con contemporanea segnalazione alla Procura della Repubblica e la richiesta di pagamento dell’importo dovuto.

E così la Guardia di Finanza ha provveduto a sequestrare venti conti correnti, sei appartamenti, una villa, un deposito, un’autorimessa, terreni agricoli e un’area edificabile, tutti situati a Zafferana. Gli altri soggetti destinatari del sequestro penale, oltre a Guglielmino e Russo, sono Luigi Avallone, Aniello Cinque, Leopoldo Meneghetti e Anna Petrosino. Tutti risultano non possedere nulla.

Ai primi di novembre corrente anni, l’azienda agroalimentare “Zappalà” aveva annunciato il licenziamento collettivo dei 15 dipendenti poiché lo stabilimento produttivo di Zafferana sarebbe stata spostata nel territorio di Ragusa. Una decisione che avrebbe portato alla consequenziale esternalizzazione delle lavorazioni commissionandole a soggetti terzi con un successivo piano di sviluppo che avrebbe consentito di riprendere la produzione nel 2022 e avviare la riassunzione. Un progetto industriale per il quale l’azienda – dicevano i lavoratori – si avvaleva di un finanziamento regionale di 10 milioni euro. Ora è però arrivato il sequestro della Procura di Catania.

Adduso Sebastiano

“Vi dichiaro uniti, Diario LGBTQI*, una storia di ricerca, Amore e diritti civili”

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“Vi dichiaro Uniti” : Il primo libro che parla delle Unioni Civili, in Italia, raccontato dalla viva voce dei protagonisti.

“Vi dichiaro uniti, Diario LGBTQI*, una storia di ricerca, Amore e diritti civili”

E’ il primo libro che parla delle Uninioni Civili, scritto da Riccardo Cristiano, edito da Officine Editoriali da Cleto, si apre con l’autorevole prefazione di Marco Cappato,  noto per essere stato arrestato a Mosca, nel 2007, quando in occasione del Gay Pride, in qualità di Deputato Europeo, manifestò insieme agli attivisti Russi per la libertà di espressione e manifestazione con una delegazione radicale. L’autore ha dichiarato : “Era nel cassetto da tempo e in questo diario negli anni ho annotato informazioni che sono serviti prima di tutto per capire me stesso. Ma il lavoro svolto, oggi, desidero consegnarlo a tutti coloro che come me non hanno smesso di credere che ogni cosa è possibile. Ho parlato dell’omofobia strisciante e quella esplicita sbattuta in faccia, del coming out e delle conquiste, anche piccole, come quella di camminare liberamente mano nella mano con Marco, il mio compagno da più di 20 anni, ora mio coniuge anche per la legge”; nel 2017, Riccardo Cristiano e il suo compagno si sono uniti civilmente, rappresentando la prima coppia di uomini residenti in Calabria, ad usufruire della Legge Cirinnà. Probabilmente dieci anni fa, un libro del genere sarebbe passato inosservato, o peggio si sarebbe gridato allo scandalo, per fortuna oggi la storia di Riccardo Cristiano riceve l’attenzione che merita. E’ un diario introspettivo, la storia di una persona che ha vissuto la vita intensamente, soprattutto perché più di tanti, ma allo stesso tempo, come tanti, ha dovuto scontrarsi e resistere alle pressioni che la società impone, che ci fa sentire “diversi” “sbagliati” o peggio “difettosi” “mancanti”. Come nei migliori romanzi, i protagonisti che ben presto si trovano ad assaporare la crudezza della vita e la cattiveria di certa gente, riescono poi a trovare la propria luce e a splendere della propria unicità, con tutta l’intelligenza e la sensibilità affinata negli anni. E’ un libro che merita di essere letto, da tutti, per conoscere, comprendere, interrogarsi, su come la Vita sia davvero molto più impegnativa di un romanzo o di un film: in questi spesso si apportano modifiche, c’è la “bozza” o si gira un altro ciak… Nella vita no, ogni scena, ogni decisione ci porta sempre avanti, non si può tornare indietro, perciò bisogna far affidamento al cuore, alla mente e alla coscienza, tre registi, unici per ciascuno di noi.

Esplosione dentro fabbrica di fuochi pirotecnici (video)

È accaduto a Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina. Una esplosione o forse due che ha causato quattro morti accertati.

Sono quattro i morti accertati, un disperso e due feriti di cui uno in gravi condizioni. È questo al momento il bilancio dell’esplosione nella ditta di fuochi d’artificio di Barcellona Pozzo di Gotto. Un bilancio che potrebbe mutare.

A morire per l’esplosione due impiegati di una ditta esterna che stava svolgendo lavori di manutenzione all’interno della ditta Costa. Anche morta la moglie del proprietario della ditta, Venera Mazzeo di 71 anni. Tra i feriti gravi anche il figlio 37enne. Il proprietario non era sui luoghi al momento della deflagrazione. Le numerose squadre dei Vigili del fuoco intervenute sul posto si sono trovate di fronte a un inferno di fiamme e fumo.

“Dai primissimi accertamenti – dice  Giancarmine Carusone comandante della Compagnia dei Carabinieri di Barcellona  – sembra ci siano state due esplosioni poiché all’interno della fabbrica c’erano degli operai con delle saldatrici e le scintille avrebbero raggiunto la polvere pirotecnica causando le esplosioni”.

Uno dei due primi dispersi era stato poi individuato ed estratto vivo dalle macerie dai Vigili del fuoco. L’uomo è stato trasferito in ospedale. La tragedia si è verificata oggi pomeriggio attorno alle 16,45. Le notizie sono ancora frammentarie, ma ci sarebbero alcuni feriti che sono gravi, con parti del corpo ustionate. Sono stati trasportati a seguito delle estese ustioni per un primo intervento all’ospedale “Fogliani” di Milazzo. Ma uno di loro, il più grave, è stato trasferito in elisoccorso al Centro grandi ustionati di Palermo. Ricoverati con ustioni e in gravi condizioni sono Bartolomeo Costa, il figlio del proprietario della fabbrica e un operaio, Antonio Bagnato.

Nella fabbrica di articoli pirotecnici di Vito Costa e figli, in contrada Cavalieri-Femmina Morta, c’erano diverse persone impegnate a lavorare per soddisfare un ordinativo. Nell’intera zona si sarebbero chiaramente sentite due distinte esplosioni. Lo scoppio più forte è stato percepito fino a Milazzo.  La famiglia Costa da dieci anni produce fuochi d’artificio di prima, seconda e terza categoria e organizza anche spettacoli pirotecnici per privati o enti pubblici. La fabbrica ha un punto vendita in via salita 1 del Carmine a Barcellona Pdg.

Sul luogo della tragedia sono in arrivo i Ris dei Carabinieri. Gli uomini del Reparto di investigazioni scientifiche faranno degli accertamenti e delle attività tecnico-scientifiche per comprendere meglio dinamiche e cause dell’incidente costato la vita a quattro persone.

La Procura ha aperto un’inchiesta per strage colposa. Sul posto il Pm De Micheli, coordinato dal Procuratore capo Emanuele Crescenti, che parla di “scene terribili, post belliche” e spiega “La fabbrica è strutturata in diversi edifici e ne sono esplosi due”.

Adduso Sebastiano