Home Blog Pagina 3592

GRAFICO- Napoli-Parma, le statistiche del match

GRAFICO-Napoli-Parma, le statistiche del match

 

Inizia malissimo l’avventura di Gattuso sulla panchina del Napoli. Al San Paolo, finisce 2-1 per il Parma. Al gol di Kulusevski nel primo tempo, ha risposto quello di Milik nella ripresa. Una ripartenza al 90′ ha indirizzato il match  a favore del Parma che, col gol di Gervinho, guadagna 3 punti importantissimi e sale al settimo posto in classifica.

 

GRAFICO-Napoli-Parma, le statistiche del match

Il Lacco Ameno torna da San Giuseppe con 3 punti d’oro, e chiude bene l’anno

PROMOZIONE – SAN GIUSEPPE – LACCO AMENO 1-3: La squadra rossonera chiude il girone d’andata con un successo importantissimo. In gol Barile e Savio, più una autorete

Simone Vicidomini– Il Lacco Ameno chiude il suo girone d’andata come meglio non si potrebbe. La squadra di Angelo Iervolino si regala un Natale dolce grazie al successo ottenuto in casa del San Giuseppe. I rossoneri, dopo il ricorso fatto per la partita pareggiata contro il Santa Maria la Carità, hanno battuto 3-1 la formazione sangiuseppese in trasferta al termine di una partita dura, maschia e con qualche colpo proibito (ne ha fatto le spese Muscariello). La partita è stata sbloccata da Barile ma Cutolo ha mandato le squadre negli spogliatoi. Nella ripresa, senza sole in faccia, il Lacco Ameno è riuscito a creare le sue ottime trame di gioco e, prima a passare in vantaggio con una autorete di Galasso su cross di Mattera, e poi a segnare la rete del 3-1 con l’ultimo arrivato Savio. Nel finale, espulso Tessitore, tanta sofferenza in un recupero chilometrico, ma la vittoria è arrivata meritata.

LE FORMAZIONI – Il Lacco Ameno si è presentato all’appuntamento senza Montagnaro (ancora infortunato), ma con in più gli ultimi arrivati Pasquale Savio (che va in panchina) e Luigi Trani. Mister Angelo Iervolino ha schierato i suoi con un 4-2-3-1 che ha visto Mazzella fra i pali, la linea difensiva composta da Capuano, Monti, Muscariello M. e Mattera, quella di centrocampo da Iacono e Barile, con Cantelli, Tessitore e Filosa dietro l’unica punta Matarese.
Il San Giuseppe è stato mandato in campo dal tecnico Antonio Annunziata con questo 11: Caldarelli A. a difesa della porta più Marucci, Rubino Auricchio, Saggese F., Notaro, Galasso, Caldarelli S., De Rosa, Urna, Talia e Cutolo.

LA PARTITA – Nel primo tempo, il Lacco Ameno ha subito una occasione con un tiro da fuori di Barile. Il San Giuseppe replica con qualche tiro da lontano, ma l’occasione più chiara arriva su un cross basso di Talia, deviato dalla difesa lacchese sul palo esterno. Al minuto 38, sugli sviluppi di un calcio di punizione, ancora Barile ha svettato di testa e battuto Caldarelli A., portando avanti il Lacco Ameno. Passano 4 minuti e, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Cutolo sbroglia una mischia pareggiando i conti prima dell’intervallo. Nella ripresa, il Lacco Ameno ha iniziato meglio ed ha creato più di una occasione da cross. La rete è arrivata su cross di Mattera, con Galasso che devia nella propria porta il pallone al 53’. Sugli sviluppi di un corner, Muscariello viene colpito al volto da un pugno ed è costretto a lasciare il campo. Lacco ancora avanti con Filosa, che mette bene al centro per il neo entrato Savio, che di testa fa 3-1. Nel finale, espulso Tessitore per doppia ammonizione. Ma, nonostante tutto, il San Giuseppe non riesce a pareggiare.

SAN GIUSEPPE       1
LACCO AMENO     3

SAN GIUSEPPE: Caldarelli A., Marucci, Rubino Auricchio, Saggese F., Notaro, Galasso, Caldarelli S., De Rosa, Urna, Talia, Cutolo. A disposizione: Saggese A., Dragone, Di Luccio, Merolla, Iuliano, Romano, Guarnieri, Ambrosio, D’Angelo. All.: Antonio Annunziata

LACCO AMENO: Mazzella, Capuano, Mattera, Muscariello, Tessitore, Monti, Cantelli, Barile, Matarese, Iacono, Filosa. A disposizione: Petrone, Dinu, Amendola, Lombardi, Palomba, Romano, Liccardo, Savio, Iovene. All.: Angelo Iervolino

Arbitro: Arbitro della contesa sarà Emmanuel Grimaldi della sezione di Nola (Assistenti: Crescenzo Diana e Marco Chianese di Caserta)

Reti: 38’ Barile (LA), 42’ Cutolo (SG), 53’ aut. Galasso (LA), 73’ Savio (LA)

Espulso: Tessitore (LA)

 

Promozione-Il Procida sprofonda allo Spinetti, l’Ercolano cala il poker

PROMOZIONE – PROCIDA – SPORTING ERCOLANO : I biancorossi, in giornata no, cadono malamente in casa contro gli ercolanesi

In avvio di gara la rete dell’ex Ischia, Ciro Iattarelli (incerto Lamarra), ha mandato all’intervallo le squadre col minimo scarto. Nella ripresa, la doppietta di Cozzolino e poi ancora una rete di Iattarelli hanno fissato il pesante passivo ai danni di Iovine & co

Simone Vicidomini-Giornata no sotto tutti i punti di vista per il Procida, nel giorno del suo esordio nel rinnovato Mario Spinetti. La squadra biancorossa, al termine di una prestazione complessiva da dimenticare, è stata sonoramente sconfitta dallo Sporting Ercolano. Il match è terminato col punteggio di 4-0 in favore degli ospiti e poco ha pesato l’abbastanza forte vento che ha insistito durante l’arco della partita. Poche anche che le azioni da rete create dalla squadra di Giovanni Iovine, quasi incapace di reagire ai colpi dell’avversaria (nel primo tempo il tecnico isolano ha già operato 2 cambi!). Insomma, una settimana non proprio bellissima per il Procida, che dopo l’ottimo pareggio in casa del Pianura si è vista togliere i 3 punti conquistati a tavolino contro il Plajanum Chiaiano: i procidani restano a 25 punti in classifica e rischiano di scivolare lontano dal podio.

LE FORMAZIONI – Il Procida ha dovuto rinunciare al solo Landieri (infortunato), mentre Muro è rientrato (ma per poco) ed è stato mandato in panchina. Mister Giovanni Iovine ha schierato i suoi con un 4-4-2 che ha visto Lamarra a difesa dei pali, la linea difensiva formata da Veneziano, Micallo, Russo e Annunziata, quella di centrocampo da Costagliola A., Mazzella, Mammalella e De Luise, con Costagliola L. e Cibelli in avanti.
Lo Sporting Ercolano è stato schierato dal tecnico Ulivi con questo 11: Uliano in porta più Testaguzza, Bottigliero, Minauda, Ianualel Incaranto, Sacco, Porcaro, l’ex Ischia Iattarelli, Manco e Cozzolino.

LA PARTITA – Il match inizia a buon ritmo e con uno Sporting Ercolano che ha cercato di essere intraprendente fin da subito. Dopo alcune schermaglie, gli ospiti vanno in vantaggio al minuto 18’. Calcio di punizione di Manco dalla tre quarti destra, palla sulla testa di Iattarelli che batte un incerto Lamarra sul primo palo. Passa solo un minuto e su un identico piazzato nella metà campo opposta, Cibelli crossa sul secondo palo per Costagliola L., che fallisce di poco la rete di piatto. Prima che si vada all’intervallo, Giovanni Iovine opera 2 cambi: prima esce Russo (infortunato) per Improta e dopo qualche minuto lascia il campo uno spento Mammalella per far posto a D’Auria. I padroni di casa provano un forcing finale, senza però riuscire a metterla dentro.
La ripresa si apre come peggio non si potrebbe per il Procida, con Manco che serve Cozzolino solo davanti a Lamarra, superato con un morbido pallonetto. Poco dopo altro cambio per il Procida: entra Muro ed esce Mazzella. Al minuto 60 ci prova proprio Muro da fuori area, ma la sfera va fuori. Passano 5 minuti e Cozzolino fa doppietta. Gli isolani perdono palla nella loro tre quarti, Manco fa pochi metri e serve il compagno che batte ancora Lamarra in diagonale. Un paio di minuti dopo, Lamarra devia prima sulla traversa e poi sul fondo un tiro da lontano di Minauda. C’è solo lo Sporting Ercolano in campo, ed arriva anche il gol del 4-0 ad opera ancora di Iattarelli. All’83’, il gol della bandiera del Procida, ad opera di Veneziano. A 2 dalla fine, colpo di testa di Gamba su cross di Improta, ma para il portiere ospite. Finisce qui.

PROCIDA     1
SPORTING ERCOLANO    4

PROCIDA: Lamarra, Veneziano, Annunziata (69’ Gamba), Mammalella (37’ D’Auria), Micallo, Russo (34’ Improta), De Luise, Mazzella (52’ Muro), Costagliola L., Costagliola A., Cibelli (72’ Ambrosino). A disposizione: Atteo, Cerase, Vanzanella, Calise, Ambrosino. All.: Giovanni Iovine

SPORTING ERCOLANO: Uliano, Testaguzza, Bottigliero (90’+1 Tamburro), Minauda, Ianualel Incaranto, Sacco (87’ D’Orsi), Porcaro, Iattarelli (77’ Borrelli), Manco (66’ Narciso), Cozzolino (90’ Imperato). A disposizione: Ambrosio, Cefariello, Montella. All.: Piero Ulivi

Arbitro: Giorgio Guarino della sezione di Avellino (Assistenti: Giuseppe Orazio e Giacinto Falco di Frattamaggiore)

Reti: 18’ e 70’ Iattarelli (SE), 49’ e 65’ Cozzolino (SE), 77’ Veneziano (P)

Ammoniti: Muro, Costagliola A., Cibelli (P), Sacco, Porcaro, Incarnato (SE)

Calci d’angolo: 3-1

Recupero: 1’ p.t., 4’ s.t.

RILEGGI LIVE – Napoli-Parma 1-2 (Kulusevski 3′; Milik 64′; Gervinho 90+3′)

LIVE – Napoli-Parma

90+4′ ⏱️ FINISCE LA PARTITA, esordio amaro per Gattuso sulla panchina azzurra

90+3′ Gol del Parma. Gli ospiti hanno sfornato l’ennesimo contropiede con Kulusevski che serve Gervinho che non può sbagliare da solo contro Meret

90+2′ Occasionissima per il Napoli. Imbucata perfetta di Di Lorenzo, Callejon anticipa Lozano che era piazzato meglio. La palla si spegne sul fondo

90+1′ Tiro pericoloso di Gervinho al termine di un contropiede velenoso. Palla alta.

90′ Quattro minuti di recupero

88′ Ancora Mertens! Il tiro del belga finisce di poco fuori alla sinistra di Sepe.

86′ Mertens prova a piazzarla con un tiro a giro. La palla finisce di poco sopra l’incrocio dei pali

83′ Fabian Ruiz recupera il pallone a limite dell’area avversaria e calcia. La palla finisce in angolo dopo una deviazione

81′ ? Brutto fallo su Gagliolo, ammonito Milik

79′ ? Ammonito Mertens per una trattenuta su Brugman

78′ ? Cambio per il Napoli: entra Lozano, esce Insigne

77′ ? Cambio per il Parma: entra Pezzella, esce Sprocati

70′ Il San Paolo ora spinge gli azzurri: il Napoli prova il forcing finale per completare la rimonta. Parma in difficoltà

66′ ? Cambio per il Parma: entra Grassi, esce Barillà

64′ ⚽ GOOOOOOOOOOLL DEEEEEL NAAAPOLI!! Cross perfetto di Mertens, Milik ci arriva di testa e fa 1-1!

64′ ? Ammonito Gagliolo per proteste

63′ ? Cambio per il Napoli: entra Mertens, esce Allan

60′ Milik più in alto di tutti sul calcio d’angolo! Ancora Sepe con un altro grandissimo intervento!

58′ Insigne ci prova su calcio di punizione, grandissimo l’intervento di Sepe

53′ Fabian Ruiz ci prova dai 25 metri, ma il suo tiro è troppo centrale. Facile per Sepe

47′ Percussione di Allan, la palla finisce a Insigne che mette la palla in rete. Il capitano del Napoli era abbondantemente in fuorigioco

46′ Inizia il secondo tempo

45+5′ ⏱️ Finisce il primo tempo

45+1′ Di Bello assegna un rigore al Napoli, ma il VAR annulla: il contatto su Zielinski avviene fuori area

42′ Parma a un passo dal raddoppio: contropiede poderoso di Gervinho, a salvare il Napoli ci pensano prima Meret, poi il palo

41′ Azione continuata del Napoli, Fabian Ruiz prova a piazzarla dal limite dell’area ma Sepe si distende e fa sua la palla

32′ Che errore di Insigne! Milik infila la difesa avversaria con un passaggio in profondità, il capitano azzurro deve solo spingerla dentro ma calcia incredibilmente fuori!

25′ Discesa di Mario Rui che mette al centro una palla molto interessante: Milik ci arriva con l’esterno, ma non riesce a indirizzare bene

23′ Zielinski ancora pericolosissimo! Mario Rui lancia il polacco all’interno dell’area di rigore. Il suo tiro finisce alto sopra la traversa

19′ Il Napoli sembra essersi ripreso dopo l’inizio choc

15′ ? Cambio per il Parma: entra Sprocati, esce Cornelius che si è fatto male

14′ Zielinski questa volta ci prova dai 20 metri, la palla esce di un metro alla sinistra di Sepe

12′ Grandissima percussione in area di Di Lorenzo, assist per Insigne che svirgola malamente il pallone. Era un’ottima opportunità per il pareggio

10′ Prima occasione per il Napoli: Zielinski si ritrova la palla sul sinistro da ottima posizione, ma il suo tiro centra un avversario

8′  ? Fallaccio su Di Lorenzo, ammonito Gervinho

5′ Ancora pericolosissimo il Parma! Manolas salva tutto con un grande intervento ma i calciatori di D’Aversa si sono ritrovati lanciati in porta tre contro due

4′ ? Cambio per il Napoli: entra Luperto, esce Koulibaly che si è fatto male nell’azione del gol del Parma

3′ ⚽ Gol del Parma. Errore clamoroso di Koulibaly, Kulusevski si ritrova solo davanti a Meret e non sbaglia

1′ Partita iniziata!

Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Napoli e Bologna, valida per la sedicesima giornata di Serie A 2019/20. Ultimi preparativi allo Stadio San Paolo, prima del calcio di inizio fissato alle ore 18:30. L’attesa è tanta per il debutto in panchina di Rino Gattuso. Segui la partita insieme a noi

FORMAZIONI UFFICIALI:

Napoli 4-3-3 : Meret, Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui, Fabian, Allan, Zielinski, Callejon, Milik, Insigne A disposizione: Ospina, Karnezis, Luperto, Hysaj, Elmas, Gaetano, Llorente, Lozano, Mertens, Younes, Leandrinho.

Parma 4-3-3 : Sepe; Darmian, Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo; Hernani, Brugman, Barillà; Kulusevski, Cornelius, Gervinho A disposizione: Colombi, Alastra, Dermaku, Grassi, Laurini, Adorante, Sprocati, Pezzella

https://twitter.com/sscnapoli/status/1205880672889589760

 

 

GRAFICO-Napoli-Parma, le statistiche del primo tempo

GRAFICO-Napoli-Parma, le statistiche del primo tempo

 

Al San Paolo, finisce 1-0 il primo tempo tra Napoli-Parma. Decide dopo pochissimi minuti il gol di Kulusevski che ha sfruttato un bruttissimo errore da parte di Koulibaly. Il senegalese, causa problemi al flessore, è stato costretto anche ad abbandonare il campo. Pessime notizie dunque per Gattuso che adesso però dovrà trovare la giusta chimica per evitare la sconfitta al suo debutto sulla panchina azzurra.

GRAFICO-Napoli-Parma, le statistiche del primo tempo

Revocato a boss l’ergastolo al 41 bis “carcere duro”

Dopo CEDU e Consulta sul 4bis, revocato il carcere duro all’assassino del giornalista G. Fava. Il Presidente Antimafia Regionale scrive al Guardasigilli.

Un riassunto molto sintetico e semplicistico per cercare di comprendere meglio.

In un nostro articolo “24 Ottobre 2019 L’ergastolo ostativo è incostituzionale. La Giurisprudenza apre a mafia e terrorismo” scrivevamo che dopo che la CEDU (Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, un organo giurisdizionale internazionale, istituita nel 1959 dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali del 1950, per assicurarne l’applicazione e il rispetto. Vi aderiscono quindi tutti i 47 membri del Consiglio d’Europa) aveva già bocciato il 13 giugno precedente l’ergastolo ostativo di cui  all’4 bis, comma 1 della legge n. 354 del 1975, dell’Ordinamento penitenziario italiano nella parte in cui non prevede la concessione di permessi premio in assenza di collaborazione con la giustizia, anche se sono stati acquisiti elementi tali da escludere sia l’attualità della partecipazione all’associazione criminale sia, più in generale, il pericolo del ripristino di collegamenti con la criminalità organizzata, anche la Corte costituzionale il 22 ottobre 2019 aveva ritenuto incostituzionale il cosiddetto ergastolo ostativo, il regime carcerario durissimo destinato a mafiosi e terroristi. Secondo i Giudici della Consulta infatti la mancata collaborazione con la giustizia non può impedire la concessione di permessi ai detenuti condannati al carcere a vita, purché ci siano elementi che escludono collegamenti con la criminalità organizzata. La sentenza della Consulta arriva a pochi giorni di distanza dalla decisione della Corte europea dei diritti dell’uomo, che aveva definito l’ergastolo ostativo contrario a diritti umani.

Va detto che l’articolo 41-bis (comunemente chiamato del carcere duro) è parte della Legge della Repubblica Italiana n° 354/75 (sopra citata e contenente anche l’articolo 4bis).

L’ergastolo ostativo è una tipologia di pena italiana nata dal “combinato disposto”, ovverosia l’unione di più norme che si integrano le une con le altre in una norma codicistica, che nella fattispecie contempla l’ergastolo ordinario e la norma del 4 bis dell’ordinamento penitenziario introdotta dal decreto emanato dopo la strage di Via Capaci il 23 maggio 1992 in cui furono uccisi dalla mafia Il Magistrato Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, anche lei Magistrato, nonché gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro oltre a 23 feriti, fra i quali gli agenti Paolo Capuzza, Angelo Corbo, Gaspare Cervello e l’autista giudiziario Giuseppe Costanza. Sicché per i delitti “ostativi” indicati nel 4 bis, l’eventuale condanna all’ergastolo non consentiva, in assenza della collaborazione con la Giustizia l’accesso ai benefici penitenziari. Si aggiunse infatti un secondo comma disposto con il decreto-legge 8 giugno 1992, n. 306 (cosiddetto Decreto antimafia), convertito nella legge 7 agosto 1992, n. 356. Che all’articolo 19 prevedeva <Sospensione delle normali regole di trattamento penitenziario 1. All’articolo 41- bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente: ” 2. Quando ricorrano gravi motivi di ordine e di sicurezza pubblica, anche a richiesta del Ministro dell’interno, il Ministro di Grazia e Giustizia ha altresì la facoltà’ di sospendere, in tutto o in parte, nei confronti dei detenuti per taluno dei delitti di cui al comma 1 dell’articolo 4- bis, l’applicazione delle regole di trattamento e degli istituti previsti dalla presente legge che possano porsi in concreto contrasto con le esigenze di ordine e di sicurezza”>. In sostanza si voleva impedire il passaggio di ordini e comunicazioni tra i criminali in carcere e le loro organizzazioni sul territorio.

il 24 maggio 2002 il Consiglio dei Ministri deliberò un disegno di legge di modifica degli articoli 4-bis 4-bis e 41-bis dell’ordinamento penitenziario, poi approvato dal Parlamento come Legge 23 dicembre 2002, n. 279 (Modifica degli articoli 4-bis e 41-bis della legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di trattamento penitenziario), abrogando la norma che sanciva il carattere temporaneo di tale disciplina estendendo il regime di carcere duro anche ai condannati per terrorismo ed eversione.

Andiamo ora al tema dell’articolo.

Nell’audizione della Commissione Parlamentare regionale Antimafia di due giorni fa presso la  Prefettura di Catania, si è appreso della revoca del cosiddetto carcere duro, il 41 bis, al boss Aldo Ercolano (59 anni, nipote e alter ego del capomafia Benedetto Santapaola, uno storico boss di Cosa nostra di Catania) il quale stava scontando anche il carcere a vita per essere stato uno dei mandanti dell’uccisione di Giuseppe Fava (detto Pippo), il giornalista e scrittore assassinato dalla mafia il 5 febbraio del 1984 davanti il teatro Stabile del capoluogo. Ci sono altri 61 detenuti del territorio catanese ristretti al 41 bis. In Italia nel 2017 erano 730, di cui 100 in attesa di giudizio e 300 ergastolani. La maggior parte erano ostativi.

Il Presidente della Commissione parlamentare regionale antimafia, Claudio Fava e figlio del giornalista Giuseppe, ha scritto al Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede una lettera in cui esprime preoccupazione in merito alla revoca e chiede un intervento. La missiva è stata inviata anche al Procuratore capo di Catania, Carmelo Zuccaro.

Claudio Fava sottolinea nella sua lettera che “… Aldo Ercolano, nonostante sia considerato dall’Autorità giudiziaria l’esponente apicale, assieme a Benedetto Santapaola (detenuto al 41 bis) del clan mafioso Santapaola-Ercolano, cioè la famiglia criminale egemone di Cosa Nostra in questa parte della Sicilia. Peraltro recenti indagini giudiziarie, e la testimonianza di alcuni collaboratori di giustizia, hanno confermato la capacità di controllo e di comando che l’Ercolano, sia pur detenuto da molti anni, conserva pressoché intatta sugli affiliati del suo gruppo criminale (si ritiene che i Santapaola-Ercolano raccolgano oltre la metà di tutti gli affiliati a Cosa Nostra di Catania)”.

Non possiamo tuttavia anche non rammentare un altro nostro articolo “13 Luglio 2018 La Commissione Giustizia del Senato conferma l’ergastolo ostativo nel quale si raccontava che c’era stato già un tentativo del precedente Governo di centrosinistra di abolire questa norma dell’ergastolo ostativo, ma che la Commissione Giustizia del successivo Governo Giallo-verde aveva invece respinto. Come pure ci sovviene che anche la cosiddetta “spazzacorrotti”, la legge anticorruzione n. 3/2019, ha introdotto i reati “ostativi” (come quelli di mafia, quelli associativi, gli omicidi, i reati sessuali gravi ecc.): “ostativi” a ottenere pene alternative). Sicché da profani, per assonanza, viene da ritenere che anche quest’ultima legge potrebbe essere invalidata dalla interpretazione della giurisprudenza dopo le sentenze della CEDU e della Corte Costituzionale.

L’immagine di copertina per ricordare il giornalista di Catania, Giuseppe Fava, detto Pippo, ucciso dalla criminalità organizzata il 5 febbraio 1984.

Adduso Sebastiano

Primavera 2B, Juve Stabia-Frosinone 3-2: vincono in rimonta le Vespette

Primavera 2B, vittoria in rimonta per la Juve Stabia Primavera di mister Luca Fusco: battuto il Frosinone al “Romeo Menti” per 3-2

Primavera 2B, Juve Stabia-Frosinone 3-2: vincono in rimonta le Vespette

La Juve Stabia Primavera di mister Luca Fusco ha battuto stamane al “Romeo Menti” il Frosinone per 3-2. Va in vantaggio la Juve Stabia grazie ad un autogol di Verde su cross di Della Pietra. Poi il Frosinone ribalta la situazione con la doppietta di Luciani al 30° e al 42°. Ma le Vespette non ci stanno e ribaltano la gara con le reti siglate da La Monica e successivamente nei minuti di recupero al 93° di Fontanella. Da segnalare l’ottima prova tra i pali del giovane Maresca, classe 2004, svincolato dal Napoli.

Di seguito il tabellino del match:

JUVE STABIA – Maresca, Todisco, Romano, Selvaggio (64′ Grimaldi), Campanile, Luongo, Arcella (58′ Boccia), Oliva (85′ Celentano), Della Pietra (85′ Fontanella), Guarracino, La Monica (85′ Stoecklin). A disp. Casillo, Annibale, Falanga, Frulio, Pulcino, Masotta. All. Fusco
FROSINONE – Trovato, Nigro (73′ Coccia), Tonetto (79′ Maugeri), Vecchi, Verde, Giordani, Venturini, Santarpia, Luciani (86′ Orlandi), Obleac (86′ Merola), Vitalucci (86′ Altobello). A disp. Salvati, Esposito, Santi, Selvini. All. Marsella
GOL – 25′ Verde (autogol), 30′ 42′ Luciani (F), 48′ La Monica (J), 93′ Fontanella (J)
AMMONIZIONE – Verde (F), Venturini (F), Luongo (J), Celentano (J)
ESPULSIONI – /

In classifica dopo 12 giornate di campionato in testa l’Ascoli con 30 punti, segue il Trapani con 24 punti, Lecce e Livorno 19, Cosenza 18, Perugia, Crotone e Frosinone 15 punti, Benevento 14, Salernitana e Juve Stabia 11 punti, Pisa 6 punti. Nel prossimo turno dopo la sosta invernale la Juve Stabia ospiterà il Crotone sabato 18 gennaio alle ore 14:30

Al termine del match è intervenuto ai microfoni della S.S. Juve Stabia, il tecnico della Primavera, Luca Fusco: “Mi fanno soffrire i ragazzi  le vittorie sono sempre belle anche conquistate all’ultimo minuto oggi. Questi ragazzi hanno voglia di lavorare sodo durante la settimana e oggi si sono imposti contro un’ottima squadra come il Frosinone. Avevamo delle difficoltà perchè loro sono una squadra molto fisica, ben organizzata e una delle migliori del campionato. Siamo riusciti nuovamente come spesso ci capita di ribaltare una partita molto complicata. La Monica e Fontanella, che veniva da un grave infortunio, ci stanno dando molto. Sono entrambi ragazzi molto generosi, spero che entrambi possano segnare di più nel girone di ritorno per ritagliarsi ancora più soddisfazioni”. 

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=ZAczxKwharI[/embedyt]

 

a cura di Natale Giusti 

Video ssjuvestabia.it

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

EDITORIALE – Juve Stabia, orgoglio e pregiudizio

Risorge la Juve Stabia dopo due sconfitte consecutive e lo fa nel modo più emozionante ed insperato possibile. Al cospetto dell’esperto e prestigioso Chievo Verona, le Vespe parevano aver lasciato carta bianca alle intenzioni dei padroni di casa, salvo poi decidere di non darsi per vinte nell’incredibile seconda frazione di gioco. Due sono le parole chiave della serata magica stabiese: orgoglio e pregiudizio.

L’orgoglio, quello che a fine gara Fabio Caserta ha dichiarato di aver chiesto ai suoi. Un discorso più emozionale che tattico espresso con cui il tecnico ha ribaltato le menti dei suoi ragazzi, rimandandoli in campo con la giusta cattiveria, ed anche l’assetto tattico della squadra. Un mix di concetti caratteriali e tecnici che ha spostato l’interruttore della Juve Stabia da “off” a “on”. Al di là infatti delle distanze ben tenute tra i reparti e dei tocchi giusti, i gialloblu hanno portato a casa la rimonta tramite la cattiveria e la determinazione: quella voglia di giocarsela alla pari, con coraggio ed un pizzico di strafottenza, che troppe volte è mancata in trasferta. Dopo le scialbe prestazioni di Crotone, Livorno (in parte), La Spezia e Chiavari sembrava di assistere ad un copione già visto, durato però soltanto per metà dello spettacolo. Dopo l’intervallo la Juve Stabia è tornata in campo con l’intenzione di provare a fare male, senza pensare a risultato, margine di errore, rischi e paure. Una sorta di “dai proviamo e poi vediamo che succede” per citare Fedez che ha schiantato il Chievo. Accanto alla svolta caratteriale, c’è quella tattica con Fabio Caserta ancora protagonista. Dopo la rete di Addae, l’allenatore stabiese ha scelto subito Mallamo, che con i suoi strappi ha mandato in tilt gli equilibri del Chievo, saltati definitivamente con l’ingresso di Elia per Mezavilla (grande dimostrazione di coraggio di Caserta) ed il conseguente passaggio al 3-5-2. Nemmeno dopo il pareggio, il tecnico si è accontentato, mandando in campo Rossi, altro attaccante, per lo stremato Canotto.

Pregiudizio perchè la Juve Stabia è scesa in campo con il pregiudizio, o la convinzione, di poter fare risultato non aggredendo la gara con il giusto mordente e la necessaria cattiveria agonistica. Una superficialità che troppe volte (come elencato sopra) ha accompagnato le trasferte della squadra stabiese, capace di fare risultato contro chiunque se concentrata ma di prendere schiaffi anche da compagini non in giornata quando la soglia della determinazione cala pericolosamente. Un atteggiamento sbagliato che porta ad un altro pregiudizio, nel senso di danno quindi di preziosi punti persi ampiamente alla portata dei gialloblu. La reazione di Verona deve essere punto di partenza per il resto del campionato, non perchè sarà sempre possibile portare punti a casa ma perchè non è più ammissibile uscire dal campo col rammarico di non averci provato fino in fondo. Quello che è accaduto nello spogliatoio stabiese nell’intervallo deve essere esteso ad ogni momento che precede o mette in pausa le prossime gare della Juve Stabia.

E’ ovviamente chiaro che i tre punti pesantissimi di ieri non cancellano i correttivi da apporre per credere fino in fondo nella salvezza ma la scintilla del Bentegodi può essere un nuovo inizio. Un inizio colmo di orgoglio e senza pregiudizio.

Carnevale Villa Literno 2020, saranno 5 i giorni di festa in città

0

Carnevale Villa Literno 2020, saranno 5 i giorni di festa in città. Una nuova edizione ricca di novità che saranno svelate nei prossimi mesi.

Carnevale Villa Literno 2020, saranno 5 i giorni di festa in città

Orlando Zaccariello, presidente associazione “Carnevale di Villa Literno: “L’evento valorizzerà turismo ed economia locale e sarà volano di sviluppo per la città e l’area casertana”

Villa Literno è pronta ad accogliere il suo Carnevale che quest’anno durerà ben 5 giorni: sabato 15 e domenica 16 febbraio e sabato 22 e domenica 23 febbraio con grande serata finale prevista per martedì grasso 25 febbraio 2020.

Una manifestazione che negli anni è cresciuta a livello esponenziale, fino a diventare un Carnevale di caratura nazionale, alla stregua di quello di Viareggio.

Un evento che fonde tradizioni, storia e cultura locale e che accende l’entusiasmo dei cittadini dei rioni che ogni anno gareggiano sfilando con i propri carri tra le strade della città.

L’edizione 2020 ha in programma molte novità, che saranno svelate a breve, anche se Orlando Zaccariello presidente associazione “Carnevale di Villa Literno”, ente organizzatore dell’evento, ha rilasciato qualche anticipazione.

Zaccariello ha anche raccontato il suo personale percorso all’interno della realtà sociale che dà vita a questa grandissima manifestazione: “Sin da giovanissimo l’impegno nei confronti della mia città natale: Villa Literno è stato appassionato e costante- afferma il presidente dell’associazione che organizza l’evento-  ricordo che la prima occasione si presentò durante la mia esperienza alla guida del forum dei giovani cittadino. L’idea fu subito quella di dare una forma nuova al mio impegno all’interno del carnevale liternese.

Infatti, durante quel periodo la manifestazione attraversava un complesso percorso di trasformazione, che ne minacciava addirittura la sopravvivenza. E fu così che, spinto dalla consapevolezza che questa tradizione per la nostra comunità rappresentasse molto di più di un semplice appuntamento con il divertimento e la frivolezza, decisi di candidarmi alla guida dell’associazione che organizzava la manifestazione.

Non potevo infatti rassegnarmi all’idea che Villa Literno perdesse in un sol colpo un fondamentale presidio di cultura e legalità, nonché un impareggiabile attrattore turistico che poteva e doveva trasformarsi in un volano per l’economia cittadina.

L’inizio di questa nuova avventura- continua Orlando Zaccariello– a capo dell’associazione “Carnevale di Villa Literno”, è stato contraddistinto dalla ferrea volontà della rinnovata compagine associativa di profondere ogni tipo di sforzo per rilanciare l’immagine dell’evento a livello nazionale, e assicurare allo stesso un’autonomia economica capace di prescindere dal finanziamento pubblico.

Entrambi gli obiettivi sono stati raggiunti nel giro di due anni, infatti il carnevale di Villa Literno nel 2017 viene riconosciuto come carnevale storico di rilevanza nazionale dal ministero dei beni culturali e nello stesso periodo la crescita esponenziale delle partnership commerciali unitamente all’introduzione del biglietto d’ingresso assicurano una stabilità patrimoniale alla manifestazione, che riesce così a raggiungere anche il record di 30.000 presenze nell’edizione del 2019.

Per il 2020 stiamo lavorando all’introduzione di due nuovi corsi mascherati, portando così in totale a 5 le giornate della manifestazione, ed anche ad altre novità che sveleremo durante i prossimi mesi.

Non mi resta che augurare un buon lavoro ai mille e più volontari dei gruppi di lavoro rionali- conclude poi il presidente– che già da settembre si stanno adoperando per le elaborazioni di carri, vestiti, scenografie e spettacoli.

Invito gli appassionati del carnevale di Villa Literno a vivere con noi a febbraio 5 giorni di pura magia!”

Il Carnevale Liternese: la sua storia dagli anni 80 ad oggi

La storia ufficiale del Carnevale Liternese, inizia nel 1985 con una sfilata del primo carro allegorico per le strade della città. Negli anni, anche grazie alla partecipazione dei vari rioni cittadini, la manifestazione ha avuto una crescita costante, fino ad arrivare negli anni novanta, con l’introduzione dei cortei mascherati, alla creazione di una gara innovativa.

La definitiva consacrazione si è avuta negli anni duemila, con l’affiliazione dell’evento alla Lotterie Nazionali in gemellaggio con il Carnevale di Viareggio e l’ottenimento dell’annullo filatelico. Dopo un breve periodo di declino, nel 2011, i Rioni diedero vita all’ “Associazione Carnevale di Villa Literno’”, ente organizzatore della Kermesse.

Il nuovo splendore della manifestazione, raggiunge la visibilità sperata, tanto da inserire Villa Literno nell’associazione “Carnevalia”, ente che riunisce i Carnevali italiani di rilevanza nazionale ed internazionale. Nel 2017 ottiene poi il riconoscimento come “Carnevale Storico d’Italia’” dal Ministero della Cultura.

Dopo una serie di innovazioni, apportate negli ultimi anni, ad oggi la manifestazione è l’unica capace di portare l’allegria e la spensieratezza di uno spettacolo teatrale, quasi di un musical, abbinato con la maestosità e spettacolarità dei carri allegorici.

Un format vincente, ideato per attrarre quanti più turisti possibile da ogni parte d’Italia e che valorizza non solo Villa Literno ma tutta la provincia di Caserta e l’interna Regione Campania.

 Mimmo Caiazza

Redazione Campania

Soveria Mannelli: le preoccupazioni del Sindaco per l’Ospedale

0

Il Sindaco di Soveria Mannelli, sempre pù preoccupato per la penalizzazione dell’Ospedale Civile, ci scrive per far conoscere la sua accorata preoccupazione

Soveria Mannelli: le preoccupazioni del Sindaco per l’Ospedale

Soveria Mannelli (14.12.2019)- Il Sindaco di Soveria Mannelli Leonardo Sirianni ha convocato d’urgenza la Giunta Comunale per discutere dei problemi urgenti sull’ospedale cittadino rendendo noto che: “Il territorio dell’alto reventino è in allarme per le notizie che riguardano l’ospedale Montano.

“Apprendiamo che un medico del reparto di medicina – afferma il Sindaco – dovrà sopperire alla carenza dell’ospedale di Lamezia. Se a questa notizia si aggiunge il fatto che un sanitario del pronto soccorso dovrà assentarsi per motivi di salute si capisce che la preoccupazione per la sorte del nostro Ospedale cresce molto. Non possiamo che rimanere sbigottiti di fronte ad una gestione sanitaria noncurante e superficiale che non considera la salute dei cittadini. È una denuncia che vuole sottolineare il dramma di un territorio interno che si vede privato anche dei diritti fondamentali. Non si può togliere quel poco che è rimasto di un ospedale di zona disagiata che ha svolto una funzione essenziale e per alcuni periodi di eccellenza e forse proprio per questo è stato progressivamente e scientificamente indebolito da un’amministrazione sanitaria falimentare. Soveria Mannelli e tutto l’alto Reventino non intendono rinunciare ai servizi e si sono sempre adoperati per difendere l’ospedale di Soveria Mannelli con la convinzione che non debbano essere sempre i più deboli a pagare il conto dell’incapacità di chi ci governa”.

Redazione Campania

NOTA di redazione: eppure nella pagina del sito si legge che il PST di Soveria Mannelli  garantisce il rispetto del tempo e della dignità del paziente attraverso:

  • il rispetto degli orari concordati per le prestazioni;
  • un ambiente confortevole, pulito e tale da garantire la riservatezza durante l’erogazione del servizio;
  • la professionalità e cortesia da parte di tutti gli addetti  e la disponibilità a fornire informazioni adeguate;
  • il rispetto della privacy.

In effetti manca “la professionalità di tutti gli addetti  a partire dal Pronto Soccorso”, e questo preoccupa anche noi alla pari del quanto preoccupa il Sindaco visto che il Pronto Soccorso è l’accesso più traumatico e drammatico a qualsiasi ospedale, e che è qui che ogni scondo ed ogni azione messa o non messa in essere, può voler dire la differenza tra la morte e la vita, a volte anche tra una vita normale ed una da invalido o vegetale per cui la vera qualità di un Ospedale la si può (e deve) valutare a partire da questa struttura di vitale importanza. Se questa struttura mancasse o, peggio ancora, fosse carente di personale specializzato e fosse affidato a improvvisati, pur anche volenterosi e qualificati “altri”, potrebbe diventare un “mattatoio” e non più un “Pronto Soccorso”.

Stanislao Barretta

Forte: “A fine primo tempo il Mister ci ha toccato nell’orgoglio”

Francesco Forte, attaccante della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai nostri microfoni in mixed zone al termine della gara del “Bentegodi”

Forte: “A fine primo tempo il mister ci ha toccato nell’orgoglio”

Francesco Forte, attaccante della Juve Stabia e autore di una doppietta stasera nella grande vittoria in rimonta delle Vespe contro il Chievo per 2-3, è intervenuto ai nostri microfoni in mixed zone allo stadio “Marcantonio Bentegodi” di Verona al termine della gara. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

Alla fine del primo tempo il mister ci ha toccato nell’orgoglio e quando hai uomini veri in campo la reazione è sicura. Ci siamo parlati tra noi e Danilo Russo ci ha fatto anche lui un discorso importante e ci ha dato la scintilla che ci serviva e abbiamo reagito molto bene in campo. Lo abbiamo dimostrato anche in precedenti trasferte: quando scendiamo in campo senza motivazioni è dura mentre quando le motivazioni sono a mille viene tutto più facile. E nella lotta salvezza dobbiamo sempre reagire in questo modo. Sul dischetto non ho pensato a niente, ho pensato solo a fare gol. Una gioia per i nostri tifosi che hanno speso soldi per venire con noi. Devo ringraziare anche i miei compagni che hanno cambiato la partita. Nell’azione del secondo rigore pensavo di fare gol a porta vuota sulla ribattuta in sforbiciata ma non ho preso la palla perchè il portiere mi ha tolto la palla con la mano, poi è arrivato Rossi ed è stato falciato da Semper. Il calcio è bello per questo, può succedere l’inimmaginabile come stasera ma noi dobbiamo prendere consapevolezza di questo. Ho accettato Castellammare perchè è una piazza particolare che da mille stimoli. Sono orgoglioso di fare parte di questa squadra e cercherò di dare sempre il 100% per far felici i nostri tifosi e raggiungere il nostro obiettivo salvezza“.

a cura di Natale Giusti 

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

 

 

Chievo Verona- Juve Stabia, le pagelle delle vespe

Vittoria preziosissima per la Juve Stabia di mister Fabio Caserta che vince 2-3, in rimonta, contro il Chievo Verona al Bentegodi. Primo tempo difficile per la Juve Stabia che chiude il primo tempo perdendo 2-0 sotto i colpi di Rigione e Pucciarelli. I veneti hanno vita facile nonostante due cambi forzati nei primissimi minuti. Sembra finita per le vespe ma nella ripresa cambia tutto e la Juve Stabia riapre subito il match con un bel gol di testa di Addae. Sulle ali dell’entusiasmo i gialloblù continuano ad attaccare e Canotto, atterrato dal finlandese Vaisanen, si procura un calcio di rigore. Forte, dal dischetto, fa 2-2. Lo stesso Canotto esce per crampi e Caserta, inserendo la punta Rossi, dimostra di volerla vincere. Proprio l’attaccante scuola Lazio, allo scadere, viene atterrato da Semper in area di rigore. Ancora rigore e ancora Forte in gol! Apoteosi Juve Stabia che ribalta il match e chiude sul 2-3. Queste le nostre pagelle della Juve Stabia:

RUSSO 6: Il portiere stabiese può poco e nulla in occasione dei due gol. Bravo nelle uscite e a difendere il vantaggio nel finale.

VITIELLO 6: Si perde Pucciarelli in occasione del 2-0. Nella ripresa gioca una gara più che positiva. Leader.

TROEST 6.5: Anche lui é un po’ incerto nel primo tempo. Nel secondo tempo il vichingo riprende il martello e distrugge ogni tentativo d’attacco da parte di Meggiorini. Thor.

MEZAVILLA 6: Rodríguez fa quel che vuole dal suo lato. In occasione del gol del 2-0 lo salta con estrema facilità.

RICCI 6: Gara con qualche sbavatura anche per lui. Certamente, però, c’è stato qualche miglioramento rispetto all’ultima uscita. Penso positivo.

CALÓ 6.5: Come quasi tutti i suoi compagni, la sua prova cambia totalmente dal primo al secondo tempo. Malissimo nel primo, alla grande nel secondo. Il Pirlo stabiese smista palloni con estrema facilità. Cervello.

BUCHEL 5.5: Si vede solo per un giallo dopo pochi minuti. Rimandato.

ADDAE 7.5: Gladiatore. Lotta su tutti i palloni e segna il gol del momentaneo 2-1. Può diventare prezioso per la Juve Stabia dopo un inizio di campionato da incubo.

CANOTTO 6.5: Non la miglior prova in maglia stabiese per lui ma anche oggi mette la firma sul match conquistando un prezioso rigore, poi trasformato da Forte. Treno.

BIFULCO 6: Non si vede tantissimo l’esterno scuola Napoli. Anche lui, come Ricci, sicuramente sta crescendo rispetto ad altre prestazioni.

FORTE 8: Man of the match. Ha la freddezza di segnare due rigori importantissimi e che possono cambiare la stagione della Juve Stabia. Lo squalo é tornato!

 

ELIA 6.5: Entra al posto di Mezavilla e si disimpegna alla grande come terzino sinistro. Benissimo in fase difensiva, dai suoi piedi ripartono molte azioni delle vespe. Uomo in più.

ROSSI 6.5: Ha il grande merito di guadagnarsi il rigore decisivo al 90’. Anche lui sta recuperando posizioni nelle gerarchie e può dimostrare di essere utile. Pollice in su.

 

MALLAMO 7: Esce uno spento Buchel ed entra un ispirato Mallamo. Ale sfodera una prova sontuosa e il suo ingresso sballa il centrocampo clivense. Bene così.

Il Podio Gialloblu di Chievo Verona – Juve Stabia 2 – 3

Grande reazione della Juve Stabia che, sotto di due gol, nella ripresa ribalta il Chievi Verona e centra una vittoria pesantissima e prestigiosa.

PODIO

Medaglia d’oro: a Francesco Forte, lo squalo di nuovo letale. Torna al gol dopo un mese e mezzo nel momento più difficile della stagione dea Juve Stabia, timbrando il quarto ed il quinto gol del suo campionato. Attaccante essenziale l’ex Inter, che nella ripresa cancella l’errore di testa con la doppietta di rigore che regala l’estasi stabiese del Bentegodi. Freddezza dal dischetto per Forte, che spiazza per due volte Semper cambiando lato e gelando, non climaticamente, il Chievo Verona. “Per noi è una finale” aveva detto alla vigilia: finale azzannata con tutta la rabbia accumulata nelle ultime settimane di infortuni ed indecisioni sotto porta non da lui. Pinna all’infuori, denti affilati: lo squalo è tornato.

Medaglia d’argento: a Bright Addae, finalmente dominante come lo scorso anno. Non è (solo) per il gol con cui avvia la rimonta gialloblu che l’ex Ascoli finisce meritatamente sul podio. Il mediano stabiese già nel primo tempo pare un calciatore diverso da quello visto fino alla scorsa settimana: determinazione, lucidità e freschezza fisica orientano la sua gara. Il ghanese sale in cattedra nel secondo tempo con l’incornata che manda in confusione il Chievo e poi nel concitato finale arginando i tentativi dei veneti. Qualche settimana fa sui social aveva detto “chiunque se la prenderà con la Juve Stabia dovrà vedersela con me”: con qualche mese di ritardo inizia a vedersi il centrocampista che Polito sperava di aver portato a Castellammare. Bodyguard.

Medaglia di bronzo: ad Alessandro Mallamo, che fa un passo enorme verso il rendimento sorprendente di inizio campionato. Ritorno all’antico per il centrocampista, che si rivede nella versione sbarazzina e coraggiosa delle prime gare della stagione. Lanciato nella mischia subito dopo la rete di Addae, il 30 gialloblu rimodula l’assetto della squadra, che passa al 3-5-2, e conferisce equilibrio e fluidità alla manovra. Instancabile e preciso, Mallamo viene fuori alla distanza, firmando quanto Forte la rete della vittoria stabiese: è l’ex Atalanta a non accontentarsi nonostante il 90 scoccato ed a tentare il gran destro a giro respinto da Semper, prima di crollare su Rossi. Tuttofare.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: all’atteggiamento dei primi 45 minuti. Il primo tempo del Bentegodi conferma come la Juve Stabia sia vulnerabile quando non gioca con giusta cattiveria ed intensità massima; la ripresa e la poderosa rimonta dei ragazzi di Caserta ne sono la definitiva prova. Inspiegabile, anche oggi, è stata la scarsa verve con cui le Vespe sono entrate in campo, quasi ad emulare le gare di Crotone, Livorno e Chiavari: netta la supremazia del Chievo, con i campani ad attendere passivamente la squadra di Marcolini. Anche nell’unica palla gol della prima frazione, si è vista tanta sufficienza nella conclusione lenta e centrale di Bifulco. Riuscire ad estendere lo spirito del secondo tempo a tutti i 90 minuti, da qui in poi, è il passo imprescindibile verso la maturità che devono compiere i ragazzi di Caserta.

Medaglia d’argento: a Giacomo Ricci, nervoso e distratto per tutto il primo tempo. L’analisi della gara del terzino sinistro si adegua a quella di tutta la squadra, con la netta inversione di rotta della ripresa. Tanti gli errori del difensore nella prima parte di match, con l’ammonizione gratuita beccata dopo pochi minuti e, al limite, non replicata poco dopo con un altro fallo vistoso. Carente la fase di marcatura del numero 3, del tutto fuori tempo nel coprire Rigione sul corner che porta al vantaggio veneto. Netto il cambio di passo nella seconda frazione come netta è la sensazione, al di là della tanta generosità dei suoi interpreti, che la fascia sinistra resta punto debole della retroguardia della Juve Stabia.

Medaglia di bronzo: a Marcel Buchel, che non lascia il segno nello stadio che a lungo è stato suo. Prova opaca dell’ex Verona ed Empoli, schierato a sorpresa alla luce delle parole di Caserta, che aveva confessato come il suo utilizzo a Chiavari fosse arrivato solo per l’emergenza del reparto. Contro il Chievo Buchel non pare trovarsi a suo agio nella posizione di mezz’ala, finendo per toccare pochi palloni in modo non incisivo. Non un caso che l’ingresso di Mallamo, proprio al posto del 50 dia la scossa alla squadra. Per il liechtensteinese l’occasione per rifarsi arriverà già contro il Venezia: con Calò squalificato, potrebbe essere lui a dover prendere per mano la squadra.

Juve Stabia, Caserta: Grande reazione della squadra. Abbiamo mostrato orgoglio.

Al termine della vittoriosa rimonta della Juve Stabia sul Chievo Verona abbiamo ascoltato Fabio Caserta. Il tecnico stabiese ha analizzato la splendida gara dei suoi ragazzi.

Queste le parole di Caserta:

E’ stata una partita dai due volti: nel primo tempo siamo stati troppo timorosi mentre nella ripresa c’è stata la grande reazione dei ragazzi. Vorrei vivere sempre giornate così, magari senza però soffrire così tanto prima di reagire. Non ci esaltiamo però; pensiamo solo a lavorare perchè non abbiamo fatto niente.

Nell’intervallo ho chiesto alla squadra di dare il massimo e di reagire perchè nel calcio tutto si ottiene dando il massimo. Ho parlato poco perchè ho preferito lasciar riflettere la squadra sugli errori: ho chiesto solo orgoglio senza quasi toccare argomenti tattici. Sono felice che mi abbiano capito.

Nel secondo tempo la partenza è stata subito forte e la partita si è riaperta. Ho voluto mettere Elia dopo l’infortunio di Mezavilla perchè Fazio non era al meglio; questa scelta ci ha aiutato ma ripeto che secondo me la partita è cambiata grazie a testa ed atteggiamento. Lottando tutti insieme si ottengono risultati. Mi auguro che la squadra capisca da oggi qual è l’atteggiamento mentale da tenere in campo, sempre.

RIPRODUZIONE RISERVATA E CONSENTITA SOLO PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE

Un miliardo il buco della Regione Siciliana per il 2019

È quanto scrivono le Sezioni riunite della Corte dei conti in adunanza pubblica alla presenza del Governo della Regione di centrodestra.

La Regione siciliana dovrà trovare, e collocare nell’esercizio finanziario per il 2019, le coperture, pari a 1,103 miliardi di euro, del disavanzo: è quanto si legge nella relazione delle sezioni riunite della Corte dei conti, riunita a Palermo in adunanza pubblica, alla presenza del governo della Regione, per la parifica del rendiconto del 2018. Un altro miliardo dovrà invece essere coperto negli esercizi considerati nel bilancio di previsione e in ogni caso non oltre la durata della legislatura regionale.

“L’esame comparato dei principali saldi risultanti dai documenti costituenti il ciclo del bilancio 2018 della Regione siciliana – si legge ancora – dimostra l’inefficacia delle politiche pubbliche rispetto ai vincoli di riduzione del deficit di bilancio e del disavanzo di amministrazione intrinseci al quadro normativo e ribaditi più volte”.

Per i Giudici dal “raffronto tra i dati degli equilibri di bilancio nelle varie fasi del ciclo 2018, risulta chiara l’inconsistenza della manovra finanziaria: l’equilibrio di parte corrente e l’equilibrio finale 2018 registrano valori a consuntivo, rispettivamente -651,9 milioni di euro e -667,0 milioni di euro, notevolmente superiori ai dati di tendenziale del Defr 2018-2020 i cui saldi risultavano comunque viziati dalla sottostima degli stanziamenti a copertura del disavanzo e di quelli per accantonamento ai fondi”.

“In altre parole – scrivono i Giudicila Regione non è stata in grado di raggiungere nemmeno gli obiettivi ‘minimi’ che essa stessa si era data con la legge di stabilità”. Inoltre, “né il Defr 2018-2020, né il bilancio di previsione – pur essendo stati approvati ad esercizio ampiamente in corso – né l’assestamento, sono informati al rispetto del principio di continuità degli esercizi finanziari, per non parlare degli esiti dei giudizi di parifica, al punto che, in talune fasi, l’attività della Regione sembra abbia avuto, piuttosto, finalità elusive”.

Non si conosce la reale situazione economico-finanziaria di tutte le società e di tutti gli organismi partecipati, con possibilità di emersione di ingenti debiti di cui dovrà farsi carico la Regione“, ha sostenuto nella sua requisitoria il Procuratore generale d’appello della Corte dei conti, Maria Aronica. Le “irregolarità” segnalate dal Pg riguardano il fondo contenzioso, il fondo residui perenti, il fondo crediti dubbia esigibilità, il fondo perdite partecipate e partite di bilancio su accertamenti in conto competenza, residui attivi e passivi per diversi importi.

Le Sezioni riunite della Corte dei conti hanno quindi deliberato la parifica del rendiconto 2018 della Regione, ma dichiarando irregolari, come richiesto dalla Procura generale, le scritture riguardanti i fondi vincolati, alcune partite sulle entrate degli accertamenti in conto competenza per 5 milioni di euro circa, dei residui attivi per circa 75 milioni, 450mila euro di residui passivi; irregolari anche il conto economico e lo stato patrimoniale.

“La Corte dei conti – scrive in una nota il presidente della Regione Nello Musumeciconferma il disastro finanziario della Regione accumulato negli ultimi 25 anni. Peccato che in passato nessuno se ne sia accorto, a tutti i livelli. Ora si pretende che il governo Musumeci risani ogni cosa in ventiquattro mesi. E chi ieri fra i deputati ne è stato responsabile, oggi trova spudoratamente il coraggio di dare lezioni. Vergogna! Ci vorranno anni per sanare le ferite di una Regione fondata quasi sempre su sprechi, clientelismo e assistenzialismo. E noi abbiamo finalmente cominciato la bonifica”.

“Copriremo il disavanzo – aveva assicurato il Presidente della Regione Musumeci al termine dell’udienza – La responsabilità del bilancio è del governo e quindi faremo quanto serve”.

L’opinione.

Parlano tutti, a cominciare dal Presidente della Regione Siciliana, come se in passato a governarci c’erano gli alieni e, i politici di ieri e di oggi, poverini, erano anch’essi delle sfortunate vittime di quei bruttoni di un‘altro pianeta. Non solo, ma allorché si dice che si farà quanto serve, significa che si coprirà il disavanzo (e alla Regine vissero tutti felici e contenti). Ma a farlo materialmente saranno a suon di tributi i buoi-cittadini-siciliani, quelli che producono, lavorano, che hanno i beni alla luce del sole, oppure che dichiarano l’intero reddito, insomma i soliti noti. Fino a che dura.

Adduso Sebastiano

Rileggi LIVE – Chievo vs Juve Stabia: finisce 2-3

Chievo Verona-Juve Stabia, segui la diretta testuale del match dallo stadio “Marcantonio Bentegodi” di Verona: le Vespe alla ricerca di punti salvezza

Rileggi LIVE – Chievo-Juve Stabia 2-3 (Rigione 26°(C), Pucciarelli 32° (C), Addae 49° (JS), Forte 75°(JS), Forte 90°(JS))

 

90°+7 Finisce con una grandissima vittoria della Juve Stabia al “Bentegodi” di Verona. Gara commovente delle Vespe che in rimonta battono il Chievo di Marcolini. Decisivi gli ingressi di Mallamo e di Elia nel secondo tempo. Juve Stabia opaca nel primo tempo ma nella ripresa le Vespe  che non ti aspetti rimontano e meritano nettamente la vittoria arrivata grazie alla doppietta di Forte su rigore e al gol di Addae di testa su angolo. Vespe sabato 21 dicembre al “Menti” alle ore 15 contro il Venezia per proseguire nel sogno salvezza.

90° GGOOLLLL DELLA JUVE STABIA: ancora Forte su rigore nettissimo per fallo su Rossi da parte del portiere Semper dopo gran tiro di Mallamo. Ammonio Forte per essersi tolto la maglia per l’esultanza sotto la curva dei tifosi gialloblù. 

89° su azione d’angolo, colpo di testa di Meggiorini di pochissimo fuori

86° ammonito Mallamo

80° entra Rossi per Canotto, vittima di un problema muscolare

75° GGGOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: Canotto entra in area di rigore, supera sullo scatto Vaisanen che lo abbatte. Sul dischetto va Francesco Forte che spiazza completamente Semper per il pareggio delle Vespe. Nell’occasione del rigore ammoniti sia Vaisanen che Meggiorini per il Chievo

71° Meggiorini fallisce il gol del 3-1 per il Chievo: da Rordiguez a Meggiorini che mette di poco oltre la traversa

67° ammonito Rodriguez

62° esce Mezavilla per un problema muscolare ed entra Elia

57° ammonito Calò che era diffidato e salterà la prossima gara al Menti contro il Venezia

56° Juve Stabia vicinissima al pareggio: azione perentoria di Canotto che crossa e Forte di testa spreca una grandissima occasione mettendo una palla troppo centrale per il portiere Semper

52° nella Juve Stabia entra Mallamo ed esce Buchel

49° GOOOLLL della Juve Stabia: da azione d’angolo battuto dalla sinistra svetta più in alto di tutti il ghanese Bright Addae e di testa batte il portiere Semper, apparso non impeccabile nella circostanza

SECONDO TEMPO

45°+3 Finisce 2-0 per il Chievo: solita Juve Stabia versione trasferta on tanti errori difensivi dai quali scaturiscono le due reti del Chievo. Troppo statica la difesa delle Vespe in occasione del primo gol del Chievo come anche in occasione del raddoppio. Doppio vantaggio meritatissimo per i veneti con una Juve Stabia ancora una volta non pervenuta.

32° raddoppio del Chievo: Mezavilla troppo statico si fa superare nettamente da Rodríguez che mette al centro per l’accorrente Pucciarelli, dimenticato da Vitiello, che al volo  realizza il 2-0

30° rigore negato alla Juve Stabia: Calò viene abbattuto in area di rigore ma il sig. Di Martino sorvola

27° ammonito Ricci per la Juve Stabia

26° Chievo in vantaggio: calcio d’angolo battuto dalla sinistra, Meggiorini spizza la palla di testa e per Rigione è un gioco da ragazzi battere Russo con Ricci troppo passivo nella circostanza

25° incursione di Segre in area di rigore della Juve Stabia

21° ingenuità difensiva per le Vespe: cross dalla sinistra e colpo di testa di Di Noia che termina di poco oltre la traversa

16° Rodríguez va vicinissimo al vantaggio per il Chievo: riceve palla in area di rigore e si gira benissimo ma il tiro termina di pochissimo fuori alla sinistra di Russo

14° combinazione Forte-Bifulco con tiro finale di Bifulco che è facile preda del portiere del Chievo Semper

9° clamoroso doppio infortunio muscolare per il Chievo: escono sia Ceter che Obi ed entrano Esposito e Rodríguez. Svolta importante della partita

4° ammonito Buchel per un’entrataccia su Obi a centrocampo

PRIMO TEMPO

La Juve Stabia allo stadio “Bentegodi” di Verona contro il Chievo per cercare di spezzare la serie negativa iniziata con la sconfitta per 2-0 a Chiavari contro la Virtus Entella e proseguita domenica scorsa in casa contro il Frosinone di Alessandro Nesta. Vespe ancora con tante assenze e una difesa in particolare falcidiata dagli infortuni. Torna disponibile il solo Magnus Troest che si era fermato per problemi muscolari all’inguine durante il derby Juve Stabia-Salernitana, ma restano cinque assenze pesantissime: Calvano (che tornerà a gennaio), Tonucci, Allievi, Cissé e Mastalli. 

Nel Chievo allenato da Marcolini, assenze pesanti quelle di Giaccherini, Djordjevic e Cesar, ma il tecnico dei veneti ha l’imbarazzo della scelta in quasi tutti i settori del campo a differenza di Caserta che deve fare di necessità virtù.

Arbitrerà il sig. Di Martino di Teramo che sarà coadiuvato dai guardalinee Cipressa e Berti mentre il quarto uomo sarà il sig. Illuzzi di Molfetta.

FORMAZIONI UFFICIALI

CHIEVO (4-3-1-2): Semper; Dickmann, Vaisanen, Rigione, Cotali; Segre, Obi (Esposito dal 9°), Di Noia; Pucciarelli; Ceter (Rodríguez dal 9°), Meggiorini

Allenatore: sig. Michele Marcolini

JUVE STABIA (4-3-1-2): Russo; Vitiello, Troest, Mezavilla (Elia dal 62°), Ricci; Addae, Calò, Buchel (Mallamo dal 52°); Bifulco, Forte, Canotto (Rossi dal 80°)

Allenatore: sig. Fabio Caserta

 

a cura di Natale Giusti 

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

 

Castellammare, da domani si da il via alla Ztl del Natale

0

Castellammare, da domani si da il via alla Ztl del Natale

Castellammare di Stabia, in città si fa il conto alla rovescia per l’inizio di queste feste natalizie. Dopo la comparsa delle luminarie in Villa Comunale, è toccato il turno della Ztl del Natale. L’annuncio è stato fatto direttamente dal Sindaco gaetano Cimmino, sulla sua pagina facebook. ecco quanto scritto dal Primo Cittadino:

“Al via la Ztl del Natale: durante tutti i weekend, a partire da domani fino al 5 gennaio, sono previsti il divieto di transito e il divieto di sosta con rimozione forzata tra le ore 17.30 e le ore 20.30 in via Catello Fusco e nel tratto di corso Vittorio Emanuele compreso tra l’intersezione con piazza Principe Umberto e quella con via Alvino. Il 23 dicembre la Ztl sarà estesa anche alla fascia oraria compresa tra le ore 10.00 e le ore 13.00, mentre il 5 gennaio la Ztl sarà attuata tra le ore 10.00 e le ore 22.00 e coinvolgerà anche via Roma e via Nocera.”

Inoltre sono stati annunciati anche gli ospiti per queste festività natalizie:

Alexia, Mario Venuti, Irene Fornaciari, Andrea Sannino, Enrico Ruggeri: i big della musica italiana a Castellammare! Questo è il nostro #NataleaStabia

b b b b b b b b b b b b

Capri, colpito da infarto in mare: muore 48enne ucraino

0

Capri, colpito da infarto in mare: muore 48enne ucraino

Drammatico intervento in mare della Guardia Costiera questa mattina all’alba al largo di Capri (Napoli), a 10 miglia da Punta Carena, all’altezza di Anacapri, per soccorrere un marinaio ucraino di 48 anni colpito da infarto a bordo della Jolly Express, motonave da carico battente bandiera portoghese. Nonostante il mare forza 4/5 e il vento a 17 nodi, la Capitaneria di Capri diretta dal tenente di vascello Antonio Ricci, allertata alle 6.45 dalla sala operativa della Guardia Costiera di Napoli, ha raggiunto la Jolly Express con la motovedetta CP 858 che ha trasportato sul posto un medico e due infermieri dell’ospedale Capilupi. Nonostante l’intervento di rianimazione lo staff medico non ha potuto fra altro che constatare il decesso dell’uomo per arresto cardiaco. I sanitari sono rientrati all’ospedale Capilupi alle 8.30 e la Jolly Express ha ripreso la navigazione verso Napoli.

L’intervento diretto dalla Capitaneria di Napoli e coordinato sull’isola azzurra dal luogotenente Vincenzo Vitiello. L’intervento diretto dalla Capitaneria di Napoli e coordinato sull’isola azzurra dal luogotenente Vincenzo Vitiello. L’intervento diretto dalla Capitaneria di Napoli e coordinato sull’isola azzurra dal luogotenente Vincenzo Vitiello. L’intervento diretto dalla Capitaneria di Napoli e coordinato sull’isola azzurra dal luogotenente Vincenzo Vitiello. L’intervento b b 

Castellammare, blitz dei carabinieri al centro storico

0

I carabinieri hanno eseguito un blitz nel centro storico stabiese, rinvenendo una pistola, pronta per l’uso

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Castellammare di Stabia hanno rinvenuto e sequestrato una pistola pronta a sparare con 10 colpi nel serbatoio.
L’arma, nascosta in una borsa in un edificio disabitato del rione Santa Caterina, è una Beretta modello 90 Two, cal. 9×21.  Risultata rubata nel 2012 a San Giuseppe Vesuviano, sarà sottoposta ad esami balistici per verificare se sia stata utilizzata in fatti di sangue.

I militari hanno rinvenuto nello zainetto anche un secondo serbatoio carico di 13 proiettili ed altre 37 munizioni di vario calibro.

I militari hanno rinvenuto nello zainetto anche un secondo serbatoio carico di 13 proiettili ed altre 37 munizioni di vario calibro. I militari hanno rinvenuto nello zainetto anche un secondo serbatoio carico di 13 proiettili ed altre 37 munizioni di vario calibro. I militari hanno rinvenuto nello zainetto anche un secondo serbatoio carico di 13 proiettili ed altre 37 munizioni di vario calibro. I militari hanno rinvenuto nello zainetto anche un secondo serbatoio carico di 13 proiettili ed altre 37 munizioni di vario calibro. I militari hanno rinvenuto nello zainetto anche un secondo serbatoio carico di 13 proiettili ed altre 37 munizioni di vario calibro. v v v v v v v v 

Torre Annunziata, conferita la cittadinanza onoraria a Giancarlo Siani

0

Il tutto è stato celebrato questa mattina presso l’aula consiliare del comune di Torre Annunziata

Questa mattina a Torre Annunziata, presso l’aula consiliare del comune si è tenuta la cerimonia per conferire la cittadinanza onoraria a Giancarlo Siani, giornalista ucciso 34 anni fa dopo aver svelato strategie e dinamiche tra clan dagli uomini dei Nuvoletta.
Presenti alla celebrazione il prefetto Carmela Pagano, il direttore dell’Agenzia dei beni confiscati, Bruno Frattasi, l’assessore regionale all’istruzione, Lucia Fortini.

Di seguito le parole del  sindaco, Vincenzo Ascione e il presidente del Consiglio comunale, Rocco Manzo:
“Giancarlo  ha raccontato quotidianamente Torre Annunziata e la difficile realtà del territorio, dando alle sue cronache una visione di fiducia e speranza riposta in chi da sempre ama questa terra, battendosi per la sua rinascita culturale, economica, polita e sociale. A distanza di anni il seme di speranza piantato con il sacrificio di Giancarlo, ha reso Torre Annunziata una città diversa. Il lavoro incessante delle forze dell’ordine e della magistratura, ha determinato la nascita di un clima diverso in cui l’amore per la propria terra, il rispetto e la fiducia verso le istituzioni hanno assunto un ruolo fondamentale nelle coscienze dei cittadini. Il conferimento della cittadinanza onoraria a Giancarlo Siani rappresenta un atto concreto della volontà di perseguire con fermezza il cambiamento di Torre Annunziata verso il riscatto sempre sperato e auspicato da Giancarlo”.
In aula lettura del messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.