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Cesare Pozzo consegna borse di studio a studenti della Campania-Napoli

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La consegna dei sussidi si svolge con la partecipazione degli istruttori di scherma del Circolo Posillipo e dell’allenatore canoa olimpica G. Buonfiglio.

Cesare Pozzo consegna borse di studio a studenti della Campania-Napoli

Anche quest’anno la Mutua sanitaria Cesare Pozzo premia gli studenti più meritevoli che hanno concluso le Scuole primarie, Scuole secondarie di primo e secondo grado, Università di primo livello e magistrale, Università estere.

Duecentosedici giovani campani verranno premiati nel corso di quattro cerimonie che si terranno ad Avellino, Benevento, Napoli e Salerno. A Napoli la cerimonia si svolgerà il 14 dicembre alle ore 15.30 al Circolo Nautico Posillipo in via Posillipo, 5.

La manifestazione di Napoli è particolarmente significativa perché sarà anche un’occasione di educazione allo sport. La giornata vedrà infatti dimostrazioni di scherma, a cura degli istruttori del Circolo Nautico Posillipo, e di canoa, con la partecipazione di Giuseppe Buonfiglio, allenatore nazionale di canoa olimpica e atleta olimpico nel 2016.

Ogni anno CesarePozzo rinnova il suo impegno a favore della formazione scolastica e universitaria, con l’aiuto economico concreto dei sussidi per i soci e i loro familiari. Nel 2019 i sussidi allo studio erogati in Campania ammontano a 33.785 euro e quelli erogati complessivamente in Italia a 324.360 euro.

Il diritto allo studio, al pari del diritto alla salute, è uno dei valori sui quali si fonda la nostra Società – afferma Armando Messineo, presidente nazionale della Mutua sanitaria Cesare Pozzo – Crediamo fermamente nel valore dell’istruzione per costruire il futuro dei giovani e garantire lo sviluppo del nostro Paese”.

Con circa 154.000 Soci, per un totale di 400.000 assistiti, la Società nazionale di mutuo soccorso Cesare Pozzo si impegna a garantire da oltre 140 anni il benessere di lavoratori, famiglie e imprese. Tutti i piani sanitari sono studiati per venire incontro alle diverse esigenze dettate dall’età, dal nucleo familiare e dalla professione. Soltanto nel 2018 ha erogato 18 milioni di euro per rimborsi di spese mediche e sussidi socio-assistenziali.

Redazione Campania

Shock Politico per Corbyn (Mauro Lo Piano – Saint Red)

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Il responso delle urne e’ stato impietoso: per Corbyn una vera e propria waterloo elettorale, uno shock politico da cui sarà difficile riprendersi.

Shock Politico per Corbyn (Mauro Lo Piano – Saint Red)

Gli ultimi sondaggi avevano fatto sperare in una rimonta, invece e’ stato il peggior risultato ottenuto dal 1935; ora alla luce degli eventi, non resta che guardare con ansia i risultati di ogni singolo collegio.
Vi è un forte rischio che vadano perse anche alcune roccaforti, per esempio, nell’Inghilterra del Nord e in Galles.

Corbyn e’ stato messo alla corde, non è escluso che, quando in primavera, ci sarà la rielezione per la leadership, non vi sarà anche la sostituzione del capo.

Su Twitter, subito dopo la chiusura delle urne, è cominciato a girare vorticosamente l’hashtag #CorbynOut, via Corbyn.

“E’ colpa di un solo uomo, della sua campagna, del suo manifesto , della sua leadership”, twitta Siobhan McDonagh, una candidata laburista.

E l’ex ministro dell’Interno laburista, Alan Johnson, deputato uscente, rincara: “Non ho mai immaginato che potessimo scendere sotto i 200 seggi”. Sicuramente la realtà è stata superiore ad ogni immaginazione.

E pensare che sono passati solo due anni da quando Corbyn veniva festeggiato come una rockstar. Sembrava il predestinato a fare del partito laburista una vera e propria corazzata politica.

Ma cosi’ non è stato, Il premier Johnson, non ha mai mancato di rinfacciargli di non esser mai stato sufficientemente chiaro proprio sulla Brexit, madre di tutte le battaglie.

In questa campagna elettorale, la Brexit era la grande incognita, non si sapeva quale strada gli inglesi avrebbero scelto, oggi lo si sa.

Tema sul quale il leader dei laburisti ha oscillato piu’ di una volta, fino a proporre, in questa campagna elettorale, di rinegoziare ancora l’accordo con l’Ue. Sarebbe stato propenso per un nuovo referendum, ma gli inglesi con il loro voto hanno scelto di uscire dall’Unione Europea.

Nei prossimi mesi il primo Ministro inglese firmerà le carte per mettere fine a questo vero e proprio calvario, nel frattempo, contrariamente a tutte le aspettative la sterlina è volata in borsa,

Per finire cosa aggiungere?

Che Dio salvi la Regina ed i suoi sudditi.

Lo Piano – Saint Red

Givova Scafati, domenica sfida alla Benacquista Latina

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Una partita da non sbagliare. Nell’ultima giornata del turno d’andata del campionato di serie A2, la Givova Scafati andrà a fare visita alla Benacquista Latina

Il campionato di serie A2 è ormai giunto al giro di boa. Il prossimo fine settimana, infatti, si disputerà la tredicesima e  ultima giornata del turno di andata. La Givova Scafati chiuderà questa prima fase stagionale sfidando al PalaBianchini la Benacquista Latina (domenica 15 dicembre, ore 18:00), attuale quinta forza del girone ovest, con quattro punti in più in classifica.  Il coach dei laziali, Franco Gramenzi, potrà fare affidamento sulla prolificità della guardia statunitense Pepper (15,4 punti di media), sui centimetri del centro Ancellotti (12,7 punti e 6,9 rimbalzi di media), sulla esperienza dell’ala piccola Musso (12 punti e 3,8 assist di media), sulla fisicità dell’ala grande U. S. A. McGaughey (10,5 punti e 6,5 rimbalzi di media), sull’esplosività della guardia Raucci, sulla freschezza dell’ala piccola Bolpin, sulla lucidità del playmaker Romeo (ex di turno, a Scafati in serie A2 nelle precedenti due stagioni 2017/2018 e 2018/2019), sulla velocità del play / guardia Cassese e sulla stazza del centro di scorta Di Pizzo. In vista di questa sfida molto complicata riportiamo le parole del vice-allenatore della Givova Scafati Sergio Luise: «Ci attende a Latina una partita ad altissima intensità, perché affronteremo una squadra che fa della qualità abbinata all’energia la sua arma principale. Sarà una gara importante, che ci permetterebbe di chiudere positivamente, con due vittorie consecutive, il turno di andata, dopo un inizio di stagione sottotono. E’ già da diversi anni che Latina propone in attacco situazioni originali di letture, non convenzionali, dove i vari giochi organizzati lasciano parecchia iniziativa personale ai giocatori, pur restando sempre all’interno di un ben preciso sistema. In difesa, invece, Latina tiene molto alta l’intensità, sia allungando la difesa, sia costringendo gli avversari a giocare talvolta fuori posizione. Abbiamo cercato durante gli allenamenti di intensificare ancora di più il ritmo, proprio per farci trovare pronti ad affrontare domenica nel migliore dei modi i laziali»

Oltre alle sue parole, riportiamo anche quelle del del playmaker  dei gialloblù Claudio Tommasini: «A Latina non sarà affatto una partita semplice, perché affronteremo un avversario che sta disputando un ottimo campionato e che non possiamo permetterci di sottovalutare. Abbiamo assolutamente bisogno di fare nostri i due punti in palio, per chiudere il turno di andata nel migliore dei modi. Ritroveremo da avversario Romeo, playmaker di un gruppo ben assortito, che ha in Musso un giocatore di grande affidabilità, in Pepper un punto di riferimento importante e dispone sotto le plance un atleta del calibro di Ancellotti, che lo scorso anno svettava nel campionato di massima serie. Ci auguriamo di poter ritrovare i nostri tifosi sulle gradinate del PalaBianchini, così come hanno già fatto in ogni precedente trasferta, perché la loro vicinanza, il loro calore ed il loro affetto ci aiuta sicuramente a rendere meglio».

 

F1, Binotto:”L’11 febbraio presenteremo la nuova Ferrari”

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In vista della nuova stagione 2020, il team principal della Ferrari Binotto ha svelato la data di presentazione della nuova monoposto

Obiettivo 2020.  Dopo una stagione quasi da dimenticare, la Ferrari pensa già al futuro. A Maranello, la consueta cena di Natale è stata l’occasione per ritrovarsi, per scambiarsi gli auguri e per fare anche il punto sulla stagione conclusa e quella che verrà. A tal proposito, riportiamo le parole del  team principal della Ferrari Mattia Binotto:

” Il colore della Ferrari sarà ancora rosso opaco. Abbiamo fatto questa scelta per un tema di peso e lo manterremo. Presenteremo la macchina molto presto, molto presto rispetto agli altri team, l’11 febbraio. Così presto perché abbiamo un programma intenso di prove a banchi che vogliamo fare e che abbiamo programmato. Il regolamento è stabile per il prossimo anno, quindi sarà uno sviluppo di quella attuale, magari continuando la direzione di sviluppo intrapresa nella seconda parte di questa stagione. Obiettivo 2020? Da parte nostra l’obbligo di continuare a migliorare. Con il presidente e l’amministratore delegato stiamo investendo sul nostro futuro a medio lungo temine. E’ importante la stabilità della squadra, a volte serve pazienza. Se si guarda al passo chi ha avuto cicli vincenti li ha costruiti su vari anni, ma credo che come Ferrari abbiamo l’obbligo di guardare alla vittoria come nostro obiettivo. Se c’è una cosa che posso promettere intanto è l’impegno e magari di regalare più gioie come quelle di Monza. Seb e Charles?? Ci conosciamo un po’ di più ora l’uno con l’altro. Io rispetto a Seb con il mio nuovo ruolo e anche con Charles. Leclerc ha un anno di esperienza con noi, ha dimostrato di essere molto veloce, ha fatto bene e si è integrato nella squadra anche come leader. Il rapporto tra loro è maturato e internamente è molto diverso da quello che si può percepire. Lavorano bene insieme, in modo trasparente. Sono utile l’uno all’altro. Ma se all’inizio del 2019 avevamo stabilito un ordine con Vettel prima guida e Leclerc seconda, le cose a un anno di distanza sono cambiate. Sono cambiate già alla fine del Mondiale 2019, al di là di come si è conclusa la stagione: in Brasile si è visto che erano liberi di lottare tra loro. Credo che iniziare la stagione per entrambi con la stessa ambizione di vincere sia la cosa giusta. E l’ambizione giusta per chi è pilota. E’ la loro motivazione, noi ne siamo consapevoli e da lì si parte”

Di Costanzo: “L’Ischia un’occasione per giocarmi le mie carte” A Forio…

L’INTERVISTA -ISCHIA- Il possente difensore ci ha raccontato le sue prime impressioni in maglia gialloblu spiegandoci i motivi del suo addio dal Real Forio

“Le dimissioni di Citarelli? Io penso che il mister le abbia date le perché ha cercato di dare una scossa allo spogliatoio.Penso che chiunque in quel momento avrebbe dato le dimissioni,perché tu venivi da tre giorni in cui avevi incassato troppi gol e partite che non giravano nel verso giusto. Eravamo arrivati mentalmente per via della difficoltà che avevamo,fino ad un certo punto le abbiamo anche sapute superare”

Simone Vicidomini-L’Ischia continua la sua scalata verso il primato. Nell’ultimo turno i gialloblu hanno superato al “Mazzella” la Puteolana 1909 per 2-0 (fanalino di coda del girone) grazie alle reti di Gigio Trani e Castagna,che in quest’ultimo periodo stanno diventando sempre più trascinatori.La squadra di Monti,ha ottenuto la quarta vittoria consecutiva,ma le partite in cui ha portato a casa i tre punti sono 7 nelle ultime 8 giocate,l’unica sconfitta maturata in casa del Santa Maria La Carità per 1-0 dove aver sbagliato ben tre calci di rigore. I tre punti conquistati nell’ultimo turno contro i flegrei hanno consentito agli isolani,di accorciare ulteriormente il distacco dalla capolista Pianura,portandosi solamente ad una sola lunghezza. Tutto questo grazie anche al pareggio ottenuto, e dall’ottima partita giocata del Procida che ha così fermato al “Simpatia” domenica mattina Pirone & Co. E’ pensare che soltanto poche settimana fa, nessuno si auspicava che l’Ischia potesse recuperare ben otto punti sulla formazione pianurese,che stava letteralmente ammazzando il campionato. C’è da dire che la squadra di Sarnataro fino ad ora non ha vinto contro nessuna della squadre di alta classifica,è questo sicuramente è una statistica importante. L’Ischia,sabato pomeriggio è attesa dal big-match in casa del Sant’Antonio Abate,una partita che potrà dare la svolta a questo finale di stagione prima della sosta natalizia. La società del Presidente D’Abundo è comunque attiva sul mercato dicembrino, per cercare di rafforzare ulteriormente la rosa a mister Monti, magari con un’ulteriore regalo sotto l’albero di natale,anche perché il primo rinforzo è già arrivato. Si tratta del difensore Antonio Di Costanzo che dopo la breve parentesi nella prima parte di stagione giocata in Eccellenza con la maglia del Real Forio,ha deciso di accettare e di sposare il progetto dei gialloblu scendendo anche in Promozione. Abbiamo così deciso, di intervistare ai nostri microfoni in esclusiva il neo difensore gialloblu, il quale ci ha raccontato le sue prime impressioni e del motivo del suo addio al Real Forio.

Di Costanzo,da pochi giorni è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Ischia Cacio. Ci spiega quando ci sono stati i primi contatti con la società gialloblu?

Se ricordo bene è stato mercoledì della settimana scorsa. Mi hanno chiamato personalmente,ho parlato sia con Pino Taglialatela che con mister Monti, dove mi hanno illustrato il loro progetto,che secondo me è molto valido. Io penso che appena Matteo Trani sia andato via, mi hanno chiamato perché sono rimasti senza difensori centrali ed avevano bisogno di qualcuno. Sentendo le parole del mister e della società,era un’occasione che dovevo accettare e che mi dovevo giocare le mie carte. In questo momento l’Ischia è una società attrezzata per fare bene, e posso dirle che quello che ho trovato in questi primi giorni non ha nulla a che vedere con la Promozione stiamo parlando di un altro livello proprio”

Se ricordo bene c’era stato già un timido tentativo ad inizio stagione,ovvero un amore soltanto rimandato per poi sbocciare ora?

Si, c’era stato un tentativo timido,ma niente di ufficiale soltanto una chiacchierata a fine estate. Però, già ad inizio dicembre circolava qualche voce. Io fino a quando non mi è arrivata la chiamata indirizzata personalmente a me,non ho ascoltato nessuna voce a riguardo. Ci ho messo poco per accettare,anche perché ho avuto delle referenze di alcuni compagni che già giocavano,come Chiariello che ci teneva in particolar modo e mi ha fatto capire che una possibilità ci poteva essere.

Cosa le ha spinto ad accettare il progetto gialloblu, e se c’è la programmazione giusta per scalare traguardi importanti…

“Le ripeto con il mister ho parlato davvero poco,anche perché già mi conosceva visto che mi ha allenato. Mi ha detto a noi serve una mano,perché Vincenzo non sta al meglio,Chiariello è a rischio squalifica e penso che tu fai al caso nostro. Io ho risposto mister, io una mano ve la vengo a dare perché mi fa piacere e sono a disposizione. Taglialatela invece mi ha detto che loro puntano molto sul prodotto isolano,anche per fare un eventuale Eccellenza l’anno prossimo. Per me è una buona cosa,anche perché nello spogliatoio ci conosciamo già tutti visto che abbiamo giocato insieme, e c’è un gruppo davvero unito”

Secondo lei,quindi il Presidente D’Abundo ha ragione a puntare su una squadra completamente costruita da giocatori isolani e questo potrebbe essere un vantaggio per il prosieguo del campionato?

Io penso di si. Quando tu ti trovi in gruppo così,al di là che pratichi il campo allenandoti ogni giorno ma ti vedi anche durante la sera o il giorno seguente, non può far che bene. In queste categorie così, con questo progetto si può fare veramente bene. Io non le nego,che al di là di tanti amici che ho lì, ho guardato tutte le partite dall’inizio della stagione , fino a quando ho firmato pochi giorni fa, e quando potevo venivo a vederle anche al Mazzella direttamente”.

Facciamo un piccolo passo indietro,ovvero di pochi giorni fa. Ricordo che ad inizio stagione in un intervista che mi ha rilasciato,era entusiasta della scelta che aveva fatto,quella di firmare con il Real Forio. Però, tutte quelle promesse fatte da parte della società foriana,di rinforzare la squadra e di raggiungere una salvezza diretta,sono rimaste soltanto parole e non fatti concreti. Cosa è successo in questi mesi all’ombra del Torrione e che idea si è fatto della dimissioni di mister Citarelli?

Rimango contento della mia scelte,al di là della mille difficoltà che ci sono state. Sono esperienze che nella vita ti fanno maturare anche sotto l’aspetto mentale,come la stessa retrocessione vissuta a Barano. Il problema e che la società ha avuto della difficoltà,perché questo è evidente. Questo a me dispiace,vedere una piazza come Forio che si trova in questa situazione. L’esperienza vissuta a Forio mi ha fatto conoscere persone e giocatori come Trofa e Savio con cui non avevo mai giocato prima e poi con mister Citarelli che ha un modo di pensare completamente diverso. Praticamente mi ha cambiato proprio il modo di pensare,sulla giocabilità del pallone. Il mister è davvero da apprezzare molto,guardando anche la sua carriera di allenatore e una persona che ti dice sempre la verità in faccia. Le dimissioni? Io non penso che siano dovuto dal mister. Io penso che chiunque in quel momento avrebbe dato le dimissioni,perché tu venivi da tre giorni in cui avevi incassato troppi gol e partite che non giravano nel verso giusto. Eravamo arrivati mentalmente per via della difficoltà che avevamo,fino ad un certo punto le abbiamo anche sapute superare,quando ad esempio giocavamo contro squadre forti perché in quella circostanza non hai niente da preparare e nulla da perdere. Quando invece giochi contro squadre alla tua portata,la mente cambia totalmente e non riesci a stare concentrato. Io penso che Citarelli abbia dato le dimissioni,perché ha cercato di dare una scossa allo spogliatoio”.

Il suo addio da Forio è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso,ovvero quello di far andare via altri suoi compagni come Conte,Savio e Trofa…

Sono tutti e tre dei giocatori molto forti. Io non penso di aver scatenato una reazione a catena. Se fossero arrivati almeno quattro-cinque giocatori di Eccellenza affermati,io penso che forse solamente uno dei tre poteva andare via,ma gli altri sarebbero rimasti. Qualcuno di loro ha fatto pure una scelta perché mentalmente era arrivato e non riusciva più a stare lì. Non è facile ripartire e stare in una situazione dove sotto l’aspetto mentale sei arrivato del tutto”.

Qual è il suo contributo che può dare all’Ischia,anche se molto probabilmente scenderà in campo prima del dovuto?

Io voglio dare semplicemente una mano,anche se gioco o non gioco. Mi hanno preso e dovrò dare il massimo in allenamento per trovare spazio e se lo troverò. Non sono uno che pretende di giocare o altro. Mi gioco le mie carte. A me fa solo piacere di stare in questa squadra”.

L’Ischia ha recuperato ben otto punti dalla capolista Pianura,che forse nessuno si aspettava. In quest’ultimo periodo però è mancato il dodicesimo uomo in campo,i tifosi con il loro tifo. Si aspetta di vedere un “Mazzella” caldo come qualche tempo fa?

La questione è che al di là della storia dell’Ischia,i tifosi sono abituati ad altre categorie ed è giusto che sia così. Certo è sempre bello giocare con un Mazzella gremito che ti sostenga,anche perché è una marcia in più verso la vittoria. La squadra è stata costruita per vincere,e le posso dire che in questi primi giorni che sono stato al campo,c’è un organizzazione che fino ad ora non avevo visto da nessun’altra parte. Io spero che l’Ischia arrivi a conquistare gli obiettivi prefissati a breve,almeno di giocarsi l’Eccellenza. Dal canto nostro lo dobbiamo in primis alla società, e soprattutto ai tifosi che ci vengono a sostenere. Gli otto punti recuperati hanno fatto solamente bene all’ambiente,anche perché sul fronte opposto non sai come sta il Pianura sotto l’aspetto mentale”.

Il Roma – Il Napoli si fida di Gattuso

L’ex tecnico del Pisa è arrivato da pochi giorni a Castel Volturno

Pochi giorni di lavoro per Gennaro ‘Rino’ Gattuso che ha raccolto l’eredità del suo mentore Carlo Ancelotti sulla panchina del Napoli. Il presidente partenopeo Aurelio De Laurentiis sta cercando di creare una unità tale per fare in modo che la squadra possa scalare posizioni in classifica.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Roma:
“Pollici in alto, sono tutti per Ringhio Gattuso: uomini di calcio, ex calciatori, procuratori, tecnici di taglio elevato e addetti ai lavori si compiacciono per la scelta e la svolta voluta da De Laurentiis, magari pur rammaricandosi – per le modalità che hanno caratterizzato l’esonero – per un grande personaggio del calibro di Carlo Ancelotti, ma anche nella considerazione di fatti ormai insostenibili. D’altronde nel calcio sono i risultati che contano e i risultati purtroppo con alla guida Ancelotti non sono stati soddisfacenti, almeno per quanto riguarda il campionato. Una scelta per la verità anche obbligata quella di Gennaro Gattuso, se vogliamo l’unico nome di maggiore affidamento tra quei pochi disponibili. Ed è anche logico considerare che nel complesso i pareri sull’ex centrocampista campione del mondo sono estremamente positivi giacchè in lui viene identificato il tecnico maggiormente in grado di tirare fuori dai problemi il Napoli, avviando l’operazione tecnico-tattica e di gruppo per recuperare posizioni in classifica, raggiungendo la quota Champions. Ma il ruolo affidato dal patron a Gattuso non è solo quello del classico ‘medico di famiglia’ che prescrive e sottoscrive la terapia d’urgenza per la guarigione dell’ammalato, rimettendo in piedi la squadra azzurra. E’ questo l’obiettivo numero uno naturalmente. Gattuso dovrà metterci tutto se stesso giacchè dovrà dire anche la sua – se riuscirà a centrare il primo traguardo – per quanto riguarda l’inevitabile rifondazione nei programmi del club, che da quanto si sa ha già preso corpo nella sua fase preliminare, cioè nelle intenzioni e sulla carta. D’altronde dopo diversi anni il ciclo del team che conosciamo è ormai giunto alla sua naturale conclusione ed è normale pensare ad futuro imminente e improcrastinabile. Diversi dei vecchi eroi hanno dato tutto quello che potevano e non possono fare di più dopo aver raggiunto il limite massimo delle possibilità e delle capacità in loro possesso. Delicata e importante la missione del nuovo timoniere: Gattuso avrà il suo ruolo nel ‘risanamento’ azzurro dando vigore tecnico e qualità alla squadra, liberando soprattutto mentalmente il gruppo dalle velenose scorie della ribellione, da sradicare completamente secondo il patron all’interno dello spogliatoio azzurro. E’ il primo capitolo all’ordine del giorno del nuovo progetto proiettato verso i prossimi tre anni. Il ‘risanamento’ non potrà comunque tener conto dei meriti acquisiti sul campo da almeno cinque calciatori, in particolare i dissidenti, quelli che hanno determinato gli ultimissimi avvenimenti sfociati poi nell’esonero di Ancelotti. In questo De Laurentiis sarà inflessibile. Va detto pure che l’operazione ‘benessere’ riguarderà anche altri ruoli all’interno del club, il patron utilizzerà il momento per fare piazza pulita”.

Il Roma – De Laurentiis coccola Gattuso: possibile sconto sulle multe

Il patron del Napoli vuole creare unità tra le parti in causa

Pochi giorni di lavoro per Gennaro ‘Rino’ Gattuso che ha raccolto l’eredità del suo mentore Carlo Ancelotti sulla panchina del Napoli. Il presidente partenopeo Aurelio De Laurentiis sta cercando di creare una unità tale per fare in modo che la squadra possa scalare posizioni in classifica.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Roma:
“Arrivano segnali distensivi da parte della società. In questo momento di crisi storica Aurelio De Laurentiis ha pensato opportuno di mandare messaggi importanti a Gennaro Gattuso e alla squadra. Bisogna assolutamente ripartire in campionato e senza la serenità giusta tutto diventa più difficile. Ecco, quindi, che ieri mattina il patron ha deciso di coccolarsi il nuovo Napoli assistendo da vicino alla seduta di lavoro. Ci sono stati troppi scontri dal 5 novembre scorso. L’ammutinamento ha minato un ambiente che era sereno e non mostrava troppe crepe. Dal no al ritiro c’è stato un tracollo in serie A che ha portato alla disastrosa classifica attuale. C’è una guerra legale in atto tra la proprietà e i calciatori. Si dovrà andare davanti ad un Collegio Arbitrale per discutere delle multe comminate ai rispettivi azzurri. Ma la vicinanza del presidente potrebbe cambiare le carte in tavola. Magari ci potrebbe essere qualche sconto o addirittura l’abolizione delle ammende recapitate ai diretti interessati. Al momento non si sa nulla ma se si dovesse uscire dal tunnel qualche novità ci potrebbe essere.
DELA C’E’. Dopo la presentazione di mercoledì pomeriggio, De Laurentiis ha deciso di restare a Napoli. E di buon mattino ieri si è recato nuovamente a Castelvolturno. Ha fatto sentire la sua presenza a Gattuso ma anche alla squadra. Il nuovo allenatore lo aveva detto in conferenza: «Adesso mi serve l’aiuto di tutti». Detto, fatto. Il presidente non se lo è fatto ripetere due volte e si è presentato al centro sportivo domitiano. Con l’addio di Ancelotti si è azzerato tutto. Se don Aurelio ha deciso di resettare lo staff tecnico allora è giusto che si riparta con la voglia di lasciarsi indietro tutto quello che è successo. Certo, la squadra l’ha fatta grossa dicendo no al ritiro ma quello che conta oggi è il risultato. Che viene prima di tutto per provare ad arrivare quarti a maggio prossimo. ‘Ringhio’?ha portato entusiasmo all’interno del gruppo. Si è messo a lavorare con i calciatori come se dovesse giocare anche lui domani con il Parma. Da uomo di campo ha spiegato scolasticamente i movimenti di quello che sarà il 4-3-3 del futuro. Non ha demandato al suo vice, si è messo lui in prima persona ad impartire le lezioni ad alta voce. Che naturalmente ha perso. Ma dovrà farci l’abitudine visto che da domani si comincia a giocare sul serio. Vorrà subito vedere dei miglioramenti caratteriali visto e considerato che tecnicamente la squadra è forte. Niente timori, la qualità azzurra è superiore a quella del Parma e quindi si va in campo convinti dei propri mezzi per vincere una partita in campionato dopo un bel po’ di gare (sette consecutive). La classifica piange ma se già si incassano i tre punti domani si fa un bel passo in avanti. Vincere aiuta a vincere. Tanti i punti sprecati nelle ultime sfide, ora si deve raccogliere. Si accettano miracoli al San Paolo con un allenatore che porta il nome del santo patrono. A volta i casi della vita sono importanti per poter raggiungere i risultati programmati. Cioè il quarto posto che vale la Champions”.

Scuola di Montagna: vulgata al Liceo scientifico Seguenza di Messina

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“Noi non siamo una scuola di montagna, voi non siete figli di contadini” queste le sciagurate, quanto infelici parole, pronunciate dalla preside del Liceo scientifico Seguenza, Lidia Leonardi che hanno destato scalpore e indignazione. E non solo a Messina, visto che sono rimbalzate agli “onori” della cronaca nazionale.

‘Scuola di Montagna’: vulgata al Liceo scientifico Seguenza di Messina

I Fatti e l’Opinione:
Durante un’assemblea studentesca, la preside aveva chiesto un contributo volontario di 50 euro, che sarebbero serviti a rimpinguare le asfittiche casse dell’Istituto.
Avra’ sicuramente pensato che rivolgendo la richiesta ad una platea di figli di papà tutti avrebbero accettato l’invito; ma le cose hanno assunto una piega diversa.
Sono stati per primi i ragazzi a ribellarsi per cui le parole pronunciate dalla preside sono state accompagnate da urla e fischi di disapprovazione. Uno studente che ha ripreso il tutto, lo ha mandato in onda, cosi il video in poche ore e’ diventato virale.

Il Sindaco De Luca è intervenuto sulla vicenda dicendo che in Italia non vi sono scuole d’èlite e scuole di seconda classe e di essere fiero di essere figlio di contadini.

Prosegue De Luca :
“Da nipote di contadino, trovo le parole della preside profondamente offensive, in primo luogo e secondariamente, da persona che vive una dimensione diversa, le considero totalmente fuori dalla realtà, quella stessa realtà che produce da un lato frotte di laureati a spasso, dall’altra ignora totalmente la formazione professionale relegandola a rifugio degli incolti indegni del liceo”.

Le parole pronunciate dalla preside vanno ad incastonarsi in una mentalità retrograda, inquadrata in quel classismo snob che ancora equipara il lavoro manuale ad una condizione sociale inferiore.
Per la transitiva si potrebbe asserire che il liceo è una scuola d’élite e le scuole professionali sono ghetti?. Se le cose stessero veramente così saremmo ritornati all’epoca in cui ci si inginocchiava davanti ai baroni, ai conti, ai magnifici rettori, alla classe politica, come se fossero figli di un dio maggiore, fortunatamente non tutti vivono nel culto del titolo. Mettere il Dr. davanti al proprio nome, e’ segno di una forma mentis deviata, si vuole ostentare una ricchezza mentale di cui si e’ spesso orfani.

La preside si arrampicherà sugli specchi? troverà mille giustificazioni? sicuramente non basteranno. In tanti resterà la convinzione che certe considerazioni fanno parte di una società retrograda, che ancora non si rende conto che le caste superiori sono fortunatamente in via d’estinzione.

Lo Piano – Saintred

Teatro Alfieri – Naso (Messina) successo per il laboratorio teatrale gratuito

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Al Teatro Alfieri di Naso (Messina) un successo oltre le aspettative per il laboratorio teatrale gratuito curato dalla coach Rosetta Sfameni con organizzazione Oriana Civile. Tanti gli iscritti già nei primi giorni provenienti da tutto il comprensorio.

Teatro Alfieri – Naso (Messina) successo per il laboratorio teatrale gratuito

Naso (Messina) – Un successo vero e proprio quello del Laboratorio teatrale gratuito e prima produzione in assoluto al Teatro Alfieri di Naso (Messina): una novità voluta dalla coordinatrice artistica Oriana Civile ad arricchire la Stagione 2019/2020 “Il Teatro Siamo Noi – #diversamentegiovani”, perché – ricorda – “un teatro è più vivo nel momento in cui crea, produce, forma nuovi artisti e nuovi spettacoli”.  

Una vera e propria sfida che è stata raccolta da Rosetta Sfameni, regista e coreografa formatasi alla Scuola del Teatro Greco di Michele Stilo, che sarà affiancata come aiuto regista da Donatella Ingrillì, attrice e regista proveniente dalla Scuola Teatès di Michele Perriera.

Rivolto a giovani e adulti che intendano mettere alla prova e affinare la propria vocazione artistica, il laboratorio, luogo di apprendimento tecnico, ma anche di confronto con se stessi e con gli altri, avrà una durata di 6 mesi, da gennaio a giugno 2020, tutti i sabato dalle 16:00 alle 18:00.  Tra tecniche di rilassamento e di utilizzo della voce, esplorazione spazio-temporale e lavoro sul nome, la fase iniziale del corso è mirata a trasmettere alcuni caposaldi del “mestiere”. “Desidero far conoscere le tavole del palcoscenico, insegnare come si sta sul palco”, afferma Rosetta Sfameni. “Non basta recitare a memoria per essere attori. L’obiettivo principe è far trovare una via autentica di espressione all’amore per il teatro di cui gli allievi sono portatori”. Nella seconda fase si affronteranno i provini per la definizione dei ruoli, lo studio e la messa in scena.  

Le iscrizioni – saranno chiuse il giorno 11 gennaio – e proseguono fino al raggiungimento di trenta iscritti, numero massimo previsto. Per informazioni e modulistica basta rivolgersi all’Ufficio Turistico Naso (piazza Lo Sardo, tel. 0941960076 e 3898325697). 

Ad oggi gli aderenti iscritti sono già diciassette e ancora manca quasi un mese alla chiusura delle iscrizioni, fissata per giorno 11 gennaio alle ore 16, data del primo incontro conoscitivo tra gli allievi e i coach. 

La media è di 30 anni, con il più piccolo degli iscritti che ha 13 anni e il più anziano che ne ha 63, la “classe” di aspiranti attori, che si amplierà ancora, rappresenta l’intero comprensorio: finora sono tre i partecipanti di Naso, tre quelli di Capo d’Orlando, tre vengono da Castell’Umberto, uno da Patti, uno da Gioiosa Marea, due da Sinagra, due da Brolo e due da San Salvatore di Fitalia. Di questi primi iscritti, circa la metà ha già calcato il palcoscenico con produzioni amatoriali, gli altri sono alla prima esperienza.

“Eravamo certi che il laboratorio avrebbe suscitato un grande interesse. Ma questa tempestiva ed entusiastica risposta è andata oltre le nostre aspettative. E ci dà la misura di quanto la cultura e l’arte del teatro siano importanti e popolari in questo territorio”, dichiara Oriana Civile, organizzatrice del laboratorio e coordinatrice artistica della stagione “Il teatro siamo noi – #diversamentegiovani”. 

“Siamo certi che lo spettacolo conclusivo del laboratorio, ‘Elena’ di Euripide, sarà un vero e proprio evento”. 

Il laboratorio, infatti, è finalizzato alla messa in scena di un estratto di “Elena” di Euripide, opera che, trattando tematiche come la condizione femminile, l’immigrazione, la guerra e l’antimilitarismo, si rivela di piena attualità tanto da essere in programmazione alla Scala di Milano. 

Lo spettacolo prodotto dal Comune di Naso, per la regia di Rosetta Sfameni e l’organizzazione curata da Oriana Civile, vedrà nel cast tecnico anche Andrea Benedetto, firma dell’adattamento e delle musiche originali, e andrà in scena a chiusura del cartellone, il 28 giugno 2020 alle ore 18:30. 

Rosetta Sfameni“Elena” di Euripide è stata rappresentata per la prima volta nel 412 a.C. Ricalcando la protagonista della Palinodia (che significa proprio “testo che ne corregge un altro”) di “Elena” del siciliano Stesicoro, l’Elena di Euripide non è mai andata a Troia con Paride, il quale invece è stato seguito dal suo fantasma. La più bella fra le donne greche è invece fuggita in Egitto, trovando riparo alla corte di Proteo e Teoclimeno. Su di lei pende la colpa più grande per un sovrano: aver causato la guerra che ha devastato il suo popolo. Quindi la donna chiede di poter tornare in patria a dimostrare la sua innocenza. Ordisce un piano di fuga e rovescia il cliché della sua colpevolezza: la “nuova” Elena, come sarebbe stata ricordata da Aristofane, è esente da colpe, determinata ed eroica. E il suo coraggio riscatta tutte le vittime di una falsa credenza. L’opera dice a chiare lettere che la guerra è inutile, basata su falsità, apparenze e illusioni. E dice anche che spesso le “categorie” in cui vengono racchiuse le figure femminili, sono modellate strumentalmente, non rispondono al vero e servono a giustificare atti, come appunto la guerra, che non hanno alcuna ragione di essere. Senza mai dimenticare la legge del mare, racchiusa nell’affermazione secondo cui “i naufraghi sono cosa sacra”.

Mariella Musso

Brindisi, Operazione Porte girevoli – Sospesi 31 assenteisti (VIDEO)

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BRINDISI – Durante il periodo monitorato è stata accertata l’indebita percezione di un importo pari a circa 35.000 € che l’attività odierna ha consentito di recuperare

Brindisi, Operazione Porte girevoli – Sospesi 31 assenteisti

I finanzieri del Comando Provinciale di Brindisi, coordinati dalla locale Procura della Repubblica e su disposizione del G.I.P. del medesimo Tribunale, al termine di una complessa attività investigativa, hanno dato esecuzione, in data odierna, ad un provvedimento di Sospensione dall’Esercizio di Pubblico Servizio emesso nei confronti di 31 dipendenti pubblici da un minimo di quattro mesi ad un massimo di dieci. Contestualmente, le fiamme gialle hanno sottoposto a sequestro i conti correnti degli indagati, al fine di recuperare le somme indebitamente percepite a fronte di prestazioni lavorative mai eseguite.

Le indagini, eseguite nell’ambito dei compiti di polizia economico finanziaria a tutela della spesa pubblica nazionale, sono state condotte attraverso numerosi servizi di osservazione effettuati anche grazie all’ausilio di mezzi tecnici specificatamente installati nei pressi degli uffici brindisini di un Ente pubblico ed hanno permesso di accertare numerosi episodi di allontanamento ingiustificato da cui sono scaturite le denunce per truffa ai danni di Ente pubblico e falso. In particolare gli impiegati, dopo aver attestato, con il proprio “badge” personale, l’ingresso sul luogo di lavoro ovvero “timbrando” anche per conto di colleghi assenti, si allontanavano dagli uffici, anche più volte nel corso della giornata, per motivi esclusivamente personali (per spese presso locali commerciali, per accompagnare figli a scuola o, semplicemente, per sostare all’esterno della sede di lavoro).

Durante il periodo monitorato (luglio – novembre 2018) è stata accertata l’indebita percezione di emolumenti per un importo pari a circa 35.000 € e che l’attività odierna ha consentito di recuperare.

Redazione Campania

Roma 2 Wolfsberger 2. Roma seconda nel girone.

Una scialba Roma pareggia in casa con l’ultima della classe, sprecando un’occasione d’oro per arrivare prima ne girone. Wolfsberger che riporta in Austria un punticino che le va stretto.

Due minuti di studio poi una palla filtrante meravigliosa per Dzeko, Kofler esce a valanga, rigore per la Roma.

Perotti dal dischetto ed già 1 a 0.

Il Wolfsberger reagisce e ribatte colpo su colpo ed è subito 1-1  con un velocissimo dai e vai di Niangbo e autogoal del capitano Alessandro Florenzi in un disperato tentativo di anticipare Weissman.

Roma un po’ molle, subisce l’aggressività degli austriaci.

Alla prima azione vera in velocità la Roma torna sopra. Splendida combinazione tutta in velocità Diawara per Perotti, Dzeko  2 a 1 per la Roma.

Brutta entrata di Diawara al 31’ e cartellino giallo.

Termina il primo tempo sul punteggio di due a uno con una Roma un po’ spenta e compassata che con i minimo sindacale si sta aggiudicando la gara.

Inizio secondo tempo, fotocopia del primo, Roma compassata Wolfsberger  aggressivo.
Ottimo cross dalla destra di Schmid per il movimento perfetto di Weismann che colpisce di testa, palo. Roma fortunata.

La Roma spreca almeno tre ripartenze e gli austriaci per poco non la puniscono in contropiede con il velocissimo Niangbo, grande parata di Mirante costretto poi ad uscire per un infortunio alla spalla, al suo posto Pau Lopez.

Meritato pareggio di un Wolfsberger arrembante, con l’uomo più pericoloso, in tuffo di testa Weissman. Goal bellissimo.

Doppio cambio per Fonseca Zaniolo e Pellegrini per Under e Perotti.

Entra Schofl per Wertnizig per il Wolfsberger al 75’’.

Zaniolo e Pellegrini danno grinta e vivacità a tutta la manovra giallorossa che sforna corner a ripetizione senza mai concretizzare.
Florenzi sull’apertura di Diawara mette in mezzo una palla d’oro per Dzeko che calcia a botta sicura. Miracolo di Kofler che si supera d’istinto.

3’ di recupero non bastano.

Roma 2 Wolfsberger 2.

 

Di Antonio Bonansingo

 

Marcolini: “Chievo, con la Juve Stabia é una gara insidiosa”

Alla vigilia del match tra Chievo Verona e Juve Stabia, il tecnico degli scaligeri Michele Marcolini ha parlato in sala stampa. Ecco le sue parole riportate dai colleghi di TGGialloblu:

“Contro la Juve Stabia abbiamo la possibilità di non commettere lo stesso errore della gara contro il Trapani. Quella sconfitta ci ha fatto arrabbiare molto per come è arrivata ma ci ha anche fatto capire che non possiamo permetterci di giocare sotto i nostri standard se no possiamo soffrire con chiunque.

Sono molto contento invece per la vittoria contro la Cremonese. Era una gara a cui io tenevo tanto e i tre punti conquistati ci hanno permesso di essere ancora lì a guardare da vicino la zona promozione. Bisogna anche dire che da inizio anno purtroppo tanti giocatori chiave ci sono mancati per infortuni vari e sicuramente ha influito sul nostro percorso”.

“Giaccherini e Djordjevic non saranno sicuramente a disposizione per la sfida contro la Juve Stabia. Spero di poterli riavere il prima possibile. La formazione di Casteta nonostante sia in fondo alla classifica, propone una fase offensiva ben costruita con tanti giocatori a supporto. Dovremo essere bravi a capire i tempi giusti di pressione per poi provare a colpirli negli spazi che ci potrebbero concedere.Fino a questo momento sono arrivati pochi goal dai miei attaccanti ma sono comunque fiducioso perché li vedo lavorare bene e penso che i numeri possano cambiare. Ricordo che Rodriguez arrivava da un brutto infortunio al ginocchio, mentre Ceter era partito molto bene in ritiro per poi rompersi il metatarso. Ad oggi vista anche l’assenza di Djordjevic, il nostro punto di riferimento davanti resta Meggiorini e lui ha sempre fatto ottime prestazioni”.

“Oggi la classifica ci sta comunque sorridendo e per chi all’inizio dell’anno criticava questa squadra penso non conosca a pieno lo sforzo che c’è dietro al lavoro di questo gruppo. Siamo una rosa di giocatori tanto esperti e tanti anche che son al primo anno di Serie B e non è spesso facile trovare un equilibrio. Penso che ci sono tante squadre attrezzate anche tra quelle che ora sono dietro di noi in classifica, ma questo campionato ha mostrato molto equilibrio e noi dobbiamo mantenere i piedi per terra e continuare a migliorare sempre di più “.

Fonte foto: veronasera.it

Europa League, le formazioni ufficiali : ROMA-WOLFSBERG:

Ritorno in campo per Florenzi dal primo minuto con Mirante al posto di Lopez fra i pali e Under per Zaniolo sull’out di sinistra.

 In un Olimpico freddo e bagnato la Roma scende in campo contro il Wolfsberger per l’ultima gara del girone di Europa League. I tre punti non garantirebbero la vittoria del girone ma darebbero sicuramente morale, fiducia e coesione ad una squadra sempre più consapevole della propria forza.

ROMA:

Mirante; Florenzi, Mancini, Fazio, Spinazzola; Diawara, Veretout; Ünder, Mkhitaryan, Perotti; Dzeko.

A disp.: 

Pau Lopez, Juan Jesus, Kolarov, Pellegrini, Zaniolo, Kalinic, Antonucci.
All. Fonseca

WOLFSBERG: 

Kofler; Novak, Sollbauer, Rnic, Schmitz; Schmid, Sprangler, Wernitznig; Liendl; Weissmann, Niangbo.
A disp.: 

Kuttin, Gollner, Steiger, Schöfl, Peric, Hodzic, Gölles.
All. Sahli.

Arbitro: Pawson (Eng). 

Assistenti: Betts e Hussin. 

IV uomo: Madley.

Di Antonio Bonansingo

Gragnano, nascondeva droga in casa: 28enne arrestato

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Gragnano, nascondeva droga in casa: 28enne arrestato

Deteneva sostanza stupefacente in casa. Carabinieri arrestano 28enne del posto. I Carabinieri della Stazione di Gragnano hanno tratto in arresto per detenzione di droga a fini di spaccio F. Iozzino, 28enne del luogo già noto alle forze dell’ordine. Durante una perquisizione, i militari hanno rivenuto nell’abitazione dell’uomo 65 grammi di marijuana e materiale vario per il confezionamento. La droga era nascosta in uno zaino. In una camera dell’appartamento scoperta anche una serra artigianale portatile completa di impianto di illuminazione e ventilazione artificiale. Iozzino si trova ora agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.
n una camera dell’appartamento scoperta anche una serra artigianale portatile completa di impianto di illuminazione e ventilazione artificiale. Iozzino si trova ora agli arresti domiciliari in attesa di giudizio.

n una camera dell’appartamento scoperta anche una serra artigianale portatile completa di impianto di illuminazione e ventilazione artificiale. Iozzino si trova ora agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. n una camera dell’appartamento scoperta anche una serra artigianale portatile completa di impianto di illuminazione e ventilazione artificiale. Iozzino si trova ora agli arresti domiciliari in attesa di giudizio. b b b b b b b b b b b b b b

 

 

Castellammare, arriva il “Mercato della terra”: cibo buono, pulito e giusto

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Domenica 15 dicembre a Castellammare di Stabia arriva il “Mercato della terra” per un cibo buono, pulito e giusto

A Castellamamre arriva il “Mercato della terra”. L’iniziativa, organizzata da Slow Food Costiera Sorrentina e Capri, prenderà il via alle ore 9 con uno squillo di tromba presso il Mercato ortofrutticolo di via Virgilio.

Gli agrumi e le noci della penisola sorrentina, i legumi delle campagne di Schito, delle colline di Vico Equense e del fertile Cilento, il pane realizzato con la pasta madre, i formaggi di Tramonti, il miele degli apicoltori sorrentini, i tartufi irpini, le birre artigianali, l’olio extravergine direttamente dal produttore, i fichi bianchi di Prignano Cilento, lo zafferano delle colline salernitane, i salumi da Cerreto Sannita in provincia di Benevento, le nocciole di Giffoni, le castagne dai diversi distretti dei nostri appennini campani, le verdure degli orti locali, strettamente rispettosi della stagionalità, rappresenteranno un goloso itinerario di tutta la Campania nei pochi metri del mercato ortofrutticolo coperto.

Due i laboratori che si terranno presso il Mercato. Il primo, alle ore 10 e 30, sarà incentrato sulla crisi climatica alla presenza di Simone Izzo, archeologo e presidente Circolo Legambiente Woodwardia, Alberto Gargiulo, esperto Legambiente di fauna e flora locale, e di Luisa Miniero, produttrice della noce della penisola sorrentina presidio Slow Food. Il secondo laboratorio, alle ore 11 e 30, riguarderà la degustazione del tartufo.

Napoli, allerta meteo gialla: De Magistris chiude tutte le scuole

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Il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris fa chiudere tutte le scuole a causa dell’allerta meteo di tipo gialla

La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica da temporali di colore Giallo a partire dalle 12 di domani mattina e fino alle 9 di sabato. Si prevedono Venti forti occidentali, con possibili raffiche nei temporali, tendenti a molto forti nord-occidentali. Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente anche intense. Mare agitato o localmente molto agitato, soprattutto lungo le coste esposte.
A seguito dell’emanazione dell’allerta il Comitato operativo strategico si è riunito a Palazzo San Giacomo per l’esame della situazione decidendo la chiusura dei parchi e delle scuole per la giornata di domani venerdì 13 dicembre.

Si invita alla massima prudenza la cittadinanza, limitando gli spostamenti a quelli strettamente necessari.
Tra gli scenari di impatto al suolo nel bollettino regionale si citano tra l’altro “danni alle coperture e strutture provvisorie dovuti a raffiche di vento, fulminazioni, possibili grandinate e a caduta di rami o alberi.Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno, scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse.
Possibili occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate.”

 

El Ouazni: “La Juve Stabia meritava almeno 6-7 punti in più”

Bruno El Ouazni, ex attaccante della Juve Stabia, ha rilasciato alcune dichiarazioni nel corso di Juve Stabia Live Talk Show sul momento delle Vespe

El Ouazni: “La Juve Stabia meritava almeno 6-7 punti in più”

Bruno El Ouazni, ex attaccante delle Vespe, è intervenuti ieri sera nel corso della trasmissione televisiva Juve Stabia Live Talk Show. Le sue dichiarazioni sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

L’anno scorso abbiamo vissuto momenti bellissimi e importanti ma la Serie B è un altro discorso. Sono tutte squadre con giocatori importanti e con un blasone. Ogni partita è una finale ed è un campionato molto complicato. Ci tengo tantissimo alla Juve Stabia. L’unica partita che non ho visto è stata quella con il Frosinone. Dico a tutti di stare vicini alla squadra, all’allenatore, al direttore sportivo Ciro Polito e alla società. L’anno scorso – continua El Ouazni – qualche fischio di troppo c’è stato quando eravamo un pò in affanno nel girone di ritorno ma poi abbiamo fatto benissimo e abbiamo concluso il campionato alla grande. Il momento che stanno vivendo i ragazzi è complicato. Dico di stare vicini il più possibile alla squadra. 

Il direttore sportivo ha fatto un’ottima squadra con giovani importanti e promettenti e uomini più esperti. Alla Juve Stabia mancano almeno 6-7 punti che la farebbero stare insieme al Crotone. Il direttore è una persona molto competente e se ha parlato significa che c’era un motivo valido. 

Il gol di Trapani? E’ stato bellissimo per me ma più del gol è stato importante vivere l’emozione della vittoria. Quella vittoria ci ha fatto capire che si poteva vincere il campionato. Contro una squadra che era molto forte e che è stata la nostra antagonista per tutto il campionato. 

La Juve Stabia è stata molto sfortunata – continua El Ouazni – e sta pagando un pò la fortuna che abbiamo avuto lo scorso anno. Ricordo quest’anno le sconfitte immeritate a Livorno, ad Empoli con un rigore inventato, il primo tempo contro l’Ascoli. La Juve Stabia per me doveva avere almeno 6-7 punti in più. Il mister lo scorso anno ha tirato fuori da me qualcosa che non avevo mai mostrato. Caserta in due anni ha fatto un quarto posto e una vittoria in campionato. Bisogna andare avanti con Caserta che è una persona molto preparata. Gli infortuni non sono colpa sua.

Non avevo mai giocato in un campo come quello del Bentegodi e l’anno scorso sono stato felicissimo di giocarci in Coppa Italia e devo dire che stavo facendo un gol meraviglioso lì.

C’è più tensione quando giochi con squadre di pari livello mentre quando giochi contro squadre importanti dai sempre il massimo e cerchi di fare bene. Il Chievo è costruito per salire in Serie A. L’unico rammarico che ho è il fatto che la Juve Stabia giocherà con molte assenze. Con tutti gli effettivi a disposizione le Vespe avrebbero potuto anche vincere a Verona. Vincere contro il Chievo farebbe cambiare la logica del campionato della Juve Stabia. 

Mi auguro che la Juve Stabia torni con un risultato positivo da Verona. Se fosse la vittoria sarebbe ancora meglio, ma anche un pari andrebbe bene tenuto conto delle tante assenze delle Vespe. Ai tifosi voglio dire che devono stare molto vicini alla squadra soprattutto ora perchè ne hanno veramente tanto bisogno in un momento in cui i risultati stentano ad arrivare. Spero che lo stadio si riempia sempre quando giocano in casa al Menti”. 

 

a cura di Natale Giusti 

 

 

 

Allerta meteo di tipo gialla: il bollettino della Protezione Civile Campania

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Di seguito riportiamo il bollettino della Protezione Civile Campania

La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo con criticità idrogeologica da temporali Gialla sull’intero territorio regionale a partire dalle 12 di domani mattina e fino alle 9 di sabato.
Si prevedono:
Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente anche intense.
Venti forti occidentali, con possibili raffiche nei temporali, tendenti a molto forti nord-occidentali.
Mare agitato o localmente molto agitato, soprattutto lungo le coste esposte”. Le precipitazioni sono caratterizzate da incertezza previsionale e rapidità di evoluzione. Saranno in attenuazione dalla serata di domani.

Tra gli scenari di impatto al suolo si citano: danni alle coperture e strutture provvisorie dovuti a raffiche di vento, fulminazioni, possibili grandinate e a caduta di rami o alberi. Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno; Scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse; Possibili occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, in bacini di dimensioni limitate. La Protezione civile regionale raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni previsti sia in ordine al rischio idrogeologico che in merito alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.

Chievo Verona- Juve Stabia, la presentazione del match

Chievo Verona- Juve Stabia non è un testacoda ma poco ci manca. Le due squadre, che in comune hanno i colori sociali, stanno vivendo momenti totalmente opposti. I veneti, allenati da Marcolini, sono retrocessi dalla A e dopo un inizio non eccezionale, stanno risalendo la china. Attualmente sono quarti in classifica con 24 punti e sono reduci dalla vittoria per 1-0 con la Cremonese. La Juve Stabia di mister Fabio Caserta, invece, è reduce da due sconfitte consecutive ed è in piena zona rossa della classifica. Se per le vespe l’obiettivo è la salvezza, lo stesso non si può dire per la società cara a patron Campedelli che, in rosa, ha giocatori del calibro di Semper, Vaisanen, Dickmann, Obi, Rigione, Giaccherini, Vignato, Ceter, Meggiorini, Rodriguez, Djordjevic e lo stabiese Salvatore Esposito, solo per citarne alcuni.

La Juve Stabia, che sta attraversando un periodo difficile dentro e fuori dal campo, è in piena emergenza a causa degli infortuni e, anche al Bentegodi domani sera, il tecnico Fabio Caserta dovrà fare i salti mortali per schierare in campo una formazione capace di giocarsela con la corazzata scaligera. Alcune assenze certe ci sono già. Su tutte quelle di Tonucci, Calvano, Mastalli, Cisse e Allievi.  Altre pedine, come Troest, sono invece da valutare fino all’ultimo istante per sperare in un recupero che avrebbe del miracoloso. Già con il Frosinone, la Juve Stabia ha messo in mostra tutti i limiti dovuti alle assenze pesanti.

Alla luce delle defezioni e dei ballottaggi, queste potrebbero essere le formazioni che scenderanno in campo domani sera alle 21.00 per l’anticipo della sedicesima giornata del campionato di Serie B:

CHIEVO VERONA (4-3-1-2): Semper, Dickmann, Vaisanen, Rigione, Cotali, Obi, Segrè, Di Noia, Vignato, Meggiorini, Rodriguez.

JUVE STABIA (4-3-3): Russo, Vitiello, Mezavilla, Troest, Germoni, Calò, Addae, Mallamo, Canotto, Forte, Melara.

Chievo-Juve Stabia, i convocati di mister Caserta per la trasferta di Verona

Chievo-Juve Stabia, i convocati di mister Fabio Caserta per la trasferta del “Bentegodi”: recuperato Troest che si era fermato nel derby con la Salernitana

Chievo-Juve Stabia, i convocati di mister Caserta per la trasferta di Verona

Un importante recupero tra i convocati della Juve Stabia per la difficile trasferta di Verona allo stadio “Bentegodi” dove domani sera alle ore 21 le Vespe affronteranno il Chievo per il match valevole per la sedicesima giornata del campionato di Serie B 2019-2020. Si tratta del difensore centrale Magnus Troest che ritorna tra i disponibili dopo essersi fermato per problemi muscolari all’inguine nel corso del primo tempo del derby Juve Stabia-Salernitana. Cinque le assenze per le Vespe: si tratta di Allievi, Cissé, Mastalli, Calvano e Tonucci.

Di seguito il comunicato ufficiale con la lista integrale dei convocati delle Vespe per Chievo-Juve Stabia.

Al termine dell’allenamento di rifinitura, svolto questa mattina presso lo Stadio “Romeo Menti”, il tecnico Fabio Caserta ha reso nota la lista dei 24 calciatori convocati per il match Chievo Verona – Juve Stabia, valevole per la 16^ giornata del Campionato di Serie BKT, in programma domani, venerdì 13 dicembre 2019, con inizio alle ore 21 presso lo Stadio ”Marcantonio Bentegodi” di Verona

Portieri: Branduani, Esposito, Russo.

Difensori: Fazio, Germoni, Ricci, Troest, Vitiello.

Centrocampisti:  Addae, Buchel, Calò, Carlini, Di Gennaro, Izco, Mallamo, Mezavilla.

Attaccanti:  Bifulco, Boateng, Canotto, Del  Sole, Elia, Forte, Melara, Rossi

Indisponibili: Allievi, Calvano, Cissè, Mastalli, Tonucci”.  

 

a cura di Natale Giusti