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Barano- Di Meglio: “Vinta ‘la partita dell’anno’. Salvezza? La voglia c’è”

ECCELLENZA – L’allenatore della squadra bianconera interviene ai nostri microfoni per parlare del successo sulla Mariglianese e della lotta per la salvezza

“Per noi era importante vincere ed accorciare sulle altre, per continuare il nostro cammino. Nel secondo tempo siamo andati ad attaccare un po’ più alti ed abbiamo fatto molto bene. Selva? Come gli altri, da quando sono venuto mi sta dando tanto. Sta facendo bene”

Simone Vicidomini– Il Barano ha chiuso il suo non bellissimo 2019 con una vittoria importante in chiave salvezza. Gli aquilotti, retrocessi in Promozione al termine del campionato scorso, hanno ottenuto il ripescaggio in estate, ma sono ancora in lotta per la permanenza in Eccellenza oggi. Sabato pomeriggio è, però, arrivato un successo, il secondo – dopo quello contro il fanalino di coda Nuova Napoli Nord – della nuova gestione targata Gianni Di Meglio (il mister dello sfortunato scorso torneo), subentrato all’esonerato Nunzio Gagliotti ormai un paio di mesi fa. La vittoria del Barano è targata Raffaele Selva: l’ex Procida, con una doppietta, ha steso la resistenza della Mariglianese, che ora in classifica è praticamente a tiro: i mariglianesi sono quart’ultimi a 14 mentre i bianconeri sono terz’ultimi a 13. Va detto che entrambe le squadre hanno un punto in meno di quelli fatti realmente: i napoletani per via di fatti relativi alla stagione 2017/18, mentre gli isolani per aver perso a tavolino la gara pareggiata con l’Albanova alle chianole (giocarono Piccirillo e Grimaldi da squalificati). Proprio Piccirillo, con Marotta, è stato l’ultimo ad abbandonare la nave del Barano: i due si accaseranno rispettivamente al Roccasicura (Eccellenza molisana) ed al Sora (Eccellenza laziale). Comunque, al termine della partita contro la Mariglianese, è intervenuto ai nostri microfoni il mister degli aquilotti, Gianni Di Meglio, che ci ha parlato di come la sua compagine ha chiuso il 2019.

Mister Di Meglio, quella contro la Mariglianese è stata davvero una vittoria importante in chiave salvezza. Vi servivano i 3 punti. Il suo commento…
“Si, sapevamo che per noi quella con la Mariglianese era ‘la partita dell’anno’. Per noi era importante vincere ed accorciare sulle altre, per continuare il nostro cammino”.

L’allenatore avversario ha detto che nel primo tempo avete lasciato il pallino del gioco nelle loro mani, per poi partire negli spazi…
“No, è che la Mariglianese era brava con il suo mediano centrale. Noi sapevamo che fosse molto bravo ed abbiamo fatto giocare i nostri avversari. Nel secondo tempo siamo andati ad attaccare un po’ più alti ed abbiamo fatto molto bene”.

La differenza l’ha fatta Selva, un piccoletto che ha voglia, piedi ed anche testa…
“Selva è un ragazzo che, come gli altri, da quando sono venuto mi sta dando tanto. Soprattutto ha trovato il gol. Sta facendo bene”.

Come cambia il Barano dopo il mercato di dicembre, senza Vincenzi, Grimaldi, Mangiapia e Piccirillo però con due innesti come Conte e Terracciano?
“Sicuramente ora dovremmo prendere qualche giocatore che deve andare a sostituire qualche calciatore che è andato via. A quelli si deve aggiungere anche Marotta, che ringrazio per tutto quello che ha dato. Ha avuto un problema suo, personale, a cui non possiamo dire di no. Lo ringraziamo per quello che ci ha dato, però ora dobbiamo andare sul mercato a rinforzare la squadra per poter lottare fino alla fine”.

In attacco si resta così?
“No, io ha già chiesto alla società. Vediamo se mi accontentano, sennò andiamo avanti…”.

Per il futuro, la salvezza è più vicina? Avete affrontato tutte le squadre, quali sono le possibilità del Barano circa l’obiettivo stagionale?
“Adesso inizia il girone di ritorno e sappiamo che è molto più difficile rispetto a quello di andata. Mi fa piacere perché la voglia è quella giusta. Vediamo gli innesti che andremo a mettere dentro, perché – comunque – ne abbiamo bisogno. Alla fine tireremo le somme”.

“Il Povero Piero” commedia che andrà in scena il 9 e 10 gennaio 2020

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Un lavoro di Achille Campanile ripreso da una compagnia locale capeggiata da Giulia Conte. In scena il 9 e 10 gennaio al Teatro Supercinema di Castellammare

“Il Povero Piero” commedia che andrà in scena il 9 e 10 gennaio 2020

Castellammare di Stabia – Un simpatica locandina, che comincia a circolare sul web, sta annunciando la programmazione di uno spettacolo teatrale di una compagnia locale che sta operando per mettere in scena un lavoro con temi e riflessioni quanto mai attuali.

“Il Povero Piero”, una delle commedie più esilaranti di Achille Campanile, che mette in evidenza, in una particolare situazione, a nostro avviso estendibile a molte altre, l’ipocrisia delle buone maniere per l’occasione, luoghi comuni, sentimenti falsi, pareri e sentimenti non detti, piccole ombre della vita quotidiana di tutti noi.

Un progetto dell’agenzia Jukà capitanata da Giulia Conte che siamo andati a trovarla mentre, insieme a tutta la compagnia, stava facendo le prove di questo difficile lavoro che tratta un argomento serio, la morte, trattato con leggerezza, gioiosità e che si articola e si sviluppa attraverso situazioni paradossali, equivoci, ironia.

Sul palco del Teatro Supercinema di Castellammare di Stabia, il 9 e 10 gennaio prossimo, con inizio ore 21, si esibiranno 15 attori e anche 5 musicisti che “saranno chiamati a interagire, di volta in volta con i vari personaggi creando movimenti di scena divertenti”.

Sarà il maestro Salvatore Torregrossa, a dirigere “La Povero Piero Band”, e che per l’occasione ha composto musiche e arrangiamenti originali.

“E’ un progetto ambizioso, affascinante e che riserva grosse responsabilità – ha dichiarato al nostro giornale Giulia Conte – anche se, per quanto io, fondamentalmente pazza insieme a tutta la compagnia, qualche preoccupazione, con l’approssimarsi del debutto, comincia ad aleggiare in me, sia per quanto riguarda l’aspetto squisitamente organizzativo che economico”.

Ma la sua forza, ci ha ancora detto, è l’insieme di professionisti che hanno condiviso il progetto e il sostegno di tanti amici, il supporto indispensabile di Giusy Somma e sicuramente il sostegno di quanti decideranno di andare a vederli.

Altro ci ha raccontato la dinamica e instancabile donna di teatro, attrice, regista e autrice, ma evitiamo di rivelare altro perché crediamo valga sicuramente la pena scoprire il tutto personalmente andando a vedere lo spettacolo.

Le note di regia sono riprese da un allestimento del compianto regista teatrale Alfonso Guadagni.
Sul palco Giulia Conte, Sandro Fedeli, Lello Muollo, Pino Palmieri, Cira Conte, Alessandro Langellotti, Benito Previtera, Martina Amato, Gaetano Aiello, Giusy Somma, Tonino Scala, Giuliana Mura, Teresa Buonaiuto, Roberto Fiorentino.

L’orchestra, come già riportato, è diretta dal Maestro Salvatore Torregrossa, ed è composta da Nico Sommese, Gianfranco Campagnoli, Antonello Buonocore, Leonardo De Lorenzo. La voce è di Rosalba Alfano.

Riportiamo di seguito alcuni numeri telefonici per la prevendita dei biglietti d’ingresso 3496133307 – 3314853339
Giovanni Mura

Il Mattino – Torreira primo obiettivo del Napoli: Tonali è l’alternativa

Il presidente De Laurentiis pensa al bresciano se non dovesse concludere l’affare con l’ex Samp

Un calciatore che sembra mancare nel gioco del Napoli e del nuovo allenatore Gennaro Gattuso è un regista, uno che detti i tempi di gioco della squadra. Il primo obiettivo sulla lista del direttore sportivo Cristiano Giuntoli è quello di Lucas Torreira ora in forza all’Arsenal ma già con un passato in Serie A grazie all’esperienza con la Sampdoria. Una delle alternative all’uruguaiano, per il presidente Aurelio De Laurentiis, potrebbe essere Sandro Tonali del Brescia su cui il club azzurro investirebbe anche in chiave futura.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Torreira in cima alla lista dei desideri. L’uruguaiano dell’Arsenal sarebbe perfetto per il ruolo e poi ha già esperienza nel campionato italiano per il suo passato alla Sampdoria. Insomma, fa parte di uno di quei calciatori già pronti che potrebbe risultare utilissimo. Resta non semplice la trattativa con i Gunners che devono convincersi a privarsene subito e in tal senso l’arrivo del nuovo tecnico Arteta potrebbe mutare gli scenari: la valutazione è di 30 milioni per la cessione a titolo definitivo, il Napoli sta provando ad inserire il discorso del prestito.
E così il direttore sportivo Giuntoli lavora sulle possibili alternative, tra queste c’è Paredes del Psg, l’argentino è un centrocampista di spessore e dal valore economico importante. Un altro profilo da seguire è quello di Xhaha, nazionale svizzero in forza all’Arsenal che però piace a tanti club in Europa e tra questi anche al Milan e all’Herta Berlino. Pulgar della Fiorentina, lo slovacco Lobotka del Celta Vigo che il Napoli segue da tempo, un’operazione dai costi più bassi. Un investimento economico molto forte sarebbe quello per Tonali, gioiello del Brescia, destinato anche a una grande carriera in Nazionale: operazione, però, da considerare impossibile per gennaio. Un eventuale spiraglio potrebbe aprirsi a giugno”.

Gazzetta – Rrahmani pronto per il Napoli: pronto un quinquennale

Pronti tutti gli accordi, ma spunta una richiesta del Verona

Amir Rrahmani, difensore del Verona, è finito nel mirino del Napoli che, insieme all’altro scaligero Sofyan Amrabat, lavora per portarli entrambi all’ombra del Vesuvio durante la prossima sessione estiva di mercato. Intanto, però, il direttore sportivo partenopeo Cristiano Giuntoli è pronto a concludere l’affare.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“I due giocatori chiuderanno la stagione attuale all’Hellas per poi trasferirsi da Aurelio De Laurentiis. Rrahmani per specifica richiesta del Verona che ritiene inamovibile il difensore kosovaro in questo momento, non deve indebolire la struttura di Ivan Juric alle prese con la corsa salvezza. L’operazione è nata come tandem Amrabat-Rrahmani e così viene portata avanti (con tutte le difficoltà annesse), ma se dovessero emergere difficoltà troppo aspre non è escluso che vengano chiuse separatamente. Sul difensore veronese ormai si viaggia abbastanza sereni. Gli accordi tra giocatore (che firmerà un quinquennale), Napoli e Verona ci sono”.

Il Cdm autorizza il Salva Sicilia. Un manifesto per non ripetere gli anni passati

Dopo una giornata di trattative, il Consiglio dei ministri, alla presenza del governatore Musumeci, ha dato il via libera al decreto Salva Sicilia.

Il Consiglio dei ministri ha autorizzato il decreto legislativo ‘Norme di attuazione dello Statuto speciale della Regione Siciliana in materia di armonizzazione dei sistemi contabili, dei conti giudiziali e dei controlli. Le soluzioni normative individuate saranno utili alla Regione Sicilia per ripianare il disavanzo di amministrazione, e le quote di disavanzo non recuperate, in un periodo di 10 anni.

Inizialmente la norma salva Sicilia sembrava ormai saltata. Italia Viva, con i deputati Luigi Marattin e Davide Faraone, aveva impallinato l’accordo raggiunto per consentire alla Sicilia di spalmare in dieci anni il disavanzo da 2,2 miliardi di euro. “Nessuna deroga a chi non ha rispettato le regole”, diceva Marattin. “Nessuna cambiale in bianco a Musumeci”, aggiungeva Faraone. Ma dopo una giornata di trattive, in serata il Consiglio dei ministri alla presenza del governatore Musumeci ha dato il via libera al decreto Salva Sicilia.

In sostanza la Regione, in cambio della spalmatura del disavanzo in dieci anni, dovrà concordare con Roma un piano di riforme per ridurre la spesa. Ora i successivi passaggi saranno la riunione della giunta Musumeci e la discussione in commissione e in aula all’Ars. Rendiconto, assestamento tecnico e spalmatura dei debiti dovrebbero arrivare a Sala d’Ercole negli ultimi giorni dell’anno.

“La regione autonoma siciliana e i siciliani avevano il diritto di una risposta dello Stato e la risposta e arrivata con impegni reciproci chiari. Si fa così tra persone serie che rappresentano le istituzioni indipendentemente dai colori politici di appartenenza” dice ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia commenta il via libera del Cdm al decreto legislativo per il rientro dei disavanzo della Regione.

“L’intesa col governo Conte – dice Nello Musumeci Presidente della Regione Siciliana – ci consente di proseguire nell’azione di risanamento, avviata già due anni fa, e di contenimento della spesa, tanto che non abbiamo contratto alcun debito sin dal momento dell’insediamento. Anzi, abbiamo ridotto l’indebitamento di ben settecento milioni di euro, rispetto agli otto miliardi che abbiamo trovato. Eviteremo così di effettuare tagli pesanti, che graverebbero sulle fasce più deboli della popolazione”.

Dal canto suo, l’Assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, ha sottolineato che “entro novanta giorni sarà definito con lo Stato un accordo che contenga le prescrizioni richieste dal governo nazionale, ma soprattutto chiuda definitivamente le intese sull’autonomia finanziaria regionale”.

“Grazie alla norma del governo Conte bis, che consente di spalmare il disavanzo 2018 in 10 anni, la Regione è salva da sicuro default. Non possiamo fare a meno, assieme a tutti i siciliani, di tirare un grosso sospiro di sollievo, ma ora la Regione non ha più scuse, deve iniziare quel cammino virtuoso che chiediamo da sempre e consenta di ridurre il disavanzo già dal prossimo anno” dicono i deputati del Movimento 5 stelle all’Ars che con una mini delegazione (composta dai deputati della commissione Bilancio di Palazzo dei Normanni, Luigi Sunseri e Sergio Tancredi) oggi hanno incontrato, insieme al viceministro delle infrastrutture e trasporti Giancarlo Cancelleri, il premier Conte a Roma per perorare la causa Sicilia.

Soddisfatto il sottosegretario Alessio Villarosa dei 5 stelle “Non oso neanche immaginare senza questa norma quali conseguenze disastrose potrebbero verificarsi in futuro anche sul bilancio dello Stato Italiano. Sono veramente soddisfatto dell’obiettivo raggiunto per per la Sicilia e per l’Italia. Una vittoria che rappresenta la giusta gratifica di tutto il mio impegno, politico ed istituzionale, svolto finora, nonchè, un ottimo punto di ri-partenza per migliorare il futuro della Regione Sicilia dalle ottime potenzialità”

“Grazie al senso di responsabilità del governo nazionale, la Regione Siciliana potrà ripianare in dieci anni il maggiore disavanzo relativo al rendiconto 2018, evitando pesanti tagli a carico dei settori produttivi, dei servizi ai cittadini e dei Comuni” dice Giuseppe Lupo, capogruppo del Pd all’Ars “Adesso il governo Musumeci definisca un programma di riforme per rilanciare l’economia e l’occupazione così come richiesto dal governo nazionale”.

“Sulla vicenda della norma relativa alla regione siciliana, abbiamo raggiunto l’obiettivo: alla misura di favore per la regione (la possibilità di spalmare il disavanzo su 10 anni) si è aggiunta la nostra proposta, accolta integralmente – dice Marattin in serata –  cioè di affiancare precisi obblighi di riduzione della spesa corrente che dovranno prendere corpo nei prossimi 90 giorni, altrimenti il periodo entro cui il disavanzo potrà essere spalmato tornerà a 3 anni”.

“Bene il testo approvato in Cdm, soddisfatti del recepimento delle nostre proposte. Ora Musumeci faccia le riforme che servono alla Sicilia, siamo stanchi del suo immobilismo” dice il presidente dei senatori di Italia Viva, Faraone.

“Esprimo soddisfazione per l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, del provvedimento ‘Salva-Sicilia’. Adesso il presidente Musumeci ha 90 giorni di tempo per presentare un piano di riforme strutturali da approvare così come avevamo detto. Non ci sono più alibi e più scuse adesso. E’ giunto il momento di mettersi a lavoro” afferma il parlamentare regionale di Italia Viva, Luca Sammartino.

L’opinione.

Tutte le ‘forze politiche’ sopracitate e anche quelle non nominate, presenti e passate, hanno una grande responsabilità etica: non avere ad oggi istituito uno strumento normativo che consenta al cittadino di incidere forzosamente, senza costi e lungaggini, nella legittima e democratica vigilanza sull’operato politico e amministrativo degli Enti Locali e Città metropolitane. Implicitamente ciò si rifletterebbe anche sulle scelte politico-amministrative delle Regioni e quindi dello Stato, in quanto, a certo deviato e annoso trasversale sistema, verrebbe meno il totale controllo elettorale-clientelare e pure assoggettante dei territori. Da queste pagine, anche in dibattiti e incontri con parlamentari, si è più volte sollecitato il rispristino del Co.Re.Co rimosso nel 2001 con la normativa sul decentramento amministrativo e a seguito della quale, di tutta evidenza e notorietà con altrettanta dissimulazione, è scaturita la più grande mangiatoia e spartizione legalizzate politico-istituzionale-giuridica-burocratica-professionale-sindacale-imprenditoriale-sociale e pure mafiosa, che forse sia mai stata (reciprocamente) attuata in Italia (e in Sicilia). D’altra parte i conseguenziali gravi danni socio-economici sono ora sotto gli occhi di chi può e vuole vedere. Il resto appare retorica, specialmente mediatica e luminare, nonché ipocrisia e teatrino per accaparrarsi voti. La nostra Democrazia, ove il cittadino, per assenza di legge, non conta nulla e non può fare niente, è di fatto mistificata. D’altronde quanti cittadini sanno concretamente ciò che si delibera e si determina nel proprio Comune o Città metropolitana ? Di certo pochissimi. Ma poiché negli anni (non a caso) è stata veicolata una cultura contraria che incita solo a manifestazioni, spettacoli, eventi, flashmob, selfie, ecc. (insomma a “farsi i fatti propri” come se poi le scelte politiche non condizionassero l’esistenza individuale e collettiva) e soprattutto in quanto a sapere cosa accade nei territoriali Palazzi giova solo ad avvilirsi essendo poi il cittadino forzosamente impotente.

Questo di seguito è un sintetico manifesto contro corruzione, spartizione, sperperi, sprechi, manciugghia e ingordigia, che da queste pagine si ribadisce sempre in articoli e ovunque:

  • Abbattere la corruzione nei Comuni e Città metropolitane sarebbe già metà della ripresa nazionale sociale ed economica. Per fare questo si dovrebbero ripristinare gli organi di controllo (come il Co.Re.Co, Comitato regionale di controllo e la Commissione Provinciale di controllo) ma con criteri inoppugnabili di rotazione e composti con anche nuove figure, quali un Magistrato (all’origine della norma era previsto e si ritiene più idoneo di avvocati, poiché sarebbe di certo maggiormente arduo, anche per le mafie, interferire) e due Ufficiali rispettivamente della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, però tutti quanto meno provenienti da regioni diverse e neppure limitrofe a quella in cui opererebbero. Sull’onda di fine anni ’90, con il mantra del federalismo e decentramento, fu varata la riforma del Titolo V della Costituzione che è entrata in vigore l’8 novembre 2001 dopo un lungo iter normativo. Il Senato, con deliberazione adottata l’8 Marzo 2001 (Governo Amato II) ha approvato la Legge Costituzionale n. 3/2001, cosiddetta riforma Titolo V della Costituzione, artt. 114–132, con cui si disciplinano le autonomie locali. All’epoca, si giunse all’approvazione con una maggioranza inferiore a quella richiesta (maggioranza qualificata dei due terzi dei membri delle Camere) e per questo tale legge è stata sottoposta a referendum confermativo il 7 ottobre 2001 (Governo Berlusconi 2), il quale si è concluso con esito favorevole all’approvazione della legge con il 64% dei votanti che si è espresso per il sì, così entrando in vigore il mese successivo. Nessuno da quel momento controllò più le delibere e gli atti dei Comuni. In una dichiarazione del 2016, il Procuratore Capo di Catanzaro dr. Gratteri, individuava uno dei motivi per cui i Comuni sono spesso in mano alla corruzione e alla criminalità <<La riforma Bassanini è stata un grande, anche se involontario, favore alle mafie, perché ha tolto il CORECO (Comitato Regionale di Controllo). Un sindaco solo davanti al mafioso che va lì e gli dice «No questa delibera deve passare.» il primo cittadino cosa risponde «Guarda che è inutile che la facciamo perché tanto il CORECO la boccia». Oggi non c’è nemmeno quello”. Ha dichiarato Gratteri in un’altra fase dell’incontro. “Quando il capomafia concorre a votare il sindaco, perché la cosa terribile per i politici solo le ultime 48 ore quando hanno paura di non essere eletti, fanno patti con il diavolo. Bisognerebbe incatenare i candidati gli ultimi tre giorni per non farli andare nelle case dei capimafia. – afferma il magistrato che prosegue – Oggi rispetto a venti anni fa sono loro che vanno a casa dei mafiosi a chiedere pacchetti di voti in cambio di appalti perché la mafia è più credibile di loro. Trenta quaranta anni fa era il contrario: era il boss che andava dal politico a chiedere il posto per la nuora, o di non far fare la leva al figlio>>. Occorre quindi urgente questo Organo amministrativo intermedio, tra la società e il Tar, che esamini le delibere, determine, ecc. degli Enti e al quale (assumendosene le responsabilità nel caso di dichiarazioni mendaci) il cittadino o il consigliere di minoranza possa segnalare in modo celere, non costoso e semplice, le note storture in tanti Enti. Questi sono suggerimenti da annose esperienze dirette e indirette da trincea.
  • La legge 97/2016 sulla trasparenza della Pubblica Amministrazione, che in buona parte è una discreta norma, ma di tutta evidenza deliberatamente inefficace, in quanto sostanzialmente solo propositiva e pertanto incompleta poiché non contempla pene e sanzioni. Mancano infatti le immediate conseguenze a carico dell’amministrazione inadempiente, opaca, se non anche omertosa, reticente persino a volte mafiosa. Il comune cittadino infatti, dopo che ha messo in luce le locali irregolarità, non può e non dovrebbe, in una Nazione civile, democratica e repubblicana, doversi esporre a costosi ricorsi e spese legali, oltre a diverse conseguenze a cui potrebbe andare incontro con anche ritorsioni trasversali verso la propria famiglia.
  • Va abolito il limite dei 15 mila abitanti previsto dall’art. 13 del d.lgs. 97/2016 per cui i rispettivi amministratori non devono rendere noti i loro redditi e quelli dei propri parenti diretti (una norma che favorisce anche la mafia). A seguito del decreto legislativo 25 maggio 2016, n. 97 «Revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell’articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche», l’ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione) nell’adunanza dell’8 marzo 2017 ha approvato in via definitiva la delibera n. 241 «Linee guida recanti indicazioni sull’attuazione dell’art. 14 del d.lgs. 33/2013 «Obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo e i titolari di incarichi dirigenziali» come modificato dall’art. 13 del d.lgs. 97/2016» che ne dispone la pubblicazione sul sito istituzionale dell’ANAC e sulla Gazzetta Ufficiale e in cui si dice “Comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti … nei comuni con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti, i titolari di incarichi politici, nonché i loro coniugi non separati e parenti entro il secondo grado non sono tenuti alla pubblicazione dei dati di cui all’art. 14, co. 1, lett. f), ovverosia dichiarazioni reddituali e patrimoniali.
  • Associazionismo preda del clientelismo. Una norma (che di solito non viene rispettata e guarda caso non ci sarebbero neanche verifiche) obbliga tutte le forme associative che ricevono contributi pubblici di divulgare su un sito aperto, pertanto non chiuso ai soli iscritti, tutte le rispettive informazioni sui fondi ricevuti. La legge n.124 del 4 agosto 2017, ai commi 125 e 129, fa infatti obbligo di trasparenza sui contributi percepiti. Ed entro il 28 febbraio del 2018 e successivamente ogni anno, tutte le associazioni, onlus, pro loco e fondazioni destinatarie nell’anno precedente di contributi superiori a 10mila euro erogati da Amministrazioni pubbliche e da società partecipate, hanno l’obbligo di pubblicare sui siti web le informazioni relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti l’anno precedente. L’inosservanza dell’obbligo comporta la restituzione delle somme ai soggetti eroganti. Sono conseguentemente esonerati da tale obbligo le Associazioni che ricevono – sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e vantaggi economici – inferiori a 10mila euro. Si deve, invece e sollecitamente in tutta Italia, ridurre dai dieci mila ad almeno 1000 euro, l’obbligo, per qualsiasi associazione che riceve fondi pubblici, di rendicontare pubblicamente su un proprio sito o pagina Facebook. E nel caso di inadempienza, non solo comminare la restituzione delle somme, ma anche escludere l’associazione e similare, da ogni futuro rapporto con il sistema pubblico. Così certa trasversale clientelare politica perderebbe di certo parte del consenso di tutta evidenza comprato con i soldi dei contribuenti stante che notoriamente molto associazionismo sono forme implicite di distribuzione di soldi pubblici per finanziare politici, liste elettorali, partiti e rispettivi seguiti. Si distingue in Italia per trasparenza nell’associazionismo solo il Veneto, nella cui Regione le Organizzazioni di Volontariato (L. 266/91) e le Associazioni di Promozione Sociale (L. 383/00) ed iscritte al Registro Regionale sono sempre tenute, sulla base della L.R. n. 30 del 30 dicembre 2016, a pubblicizzare i contributi ricevuti da Enti pubblici, indipendentemente dal loro importo. All’obbligo si assolve nel Veneto, compilando un apposito schema e attraverso la sua pubblicazione sul rispettivo sito internet dell’associazione, onlus, ecc.

Adduso Sebastiano

Due importanti ordini del giorno approvati all’unanimità

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Il Consiglio comunale del 23 dicembre approva all’unanimità due ordini del giorno proposti dal consigliere Scala. Il si anche del consigliere della Lega

Due importanti ordini del giorno approvati all’unanimità

Castellammare di Stabia – Due gli ordini del giorno presentati dal consigliere Tonino Scala, discussi e approvati all’unanimità nella seduta del Consiglio comunale che si è tenuto il 23 dicembre scorso.

Il primo relativamente alle dichiarazioni del senatore Umberto Bossi e il secondo per il conferimento della cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre.

Nei giorni scorsi il vecchio senatore leghista, giusto per non smentirsi delle sue vecchie e soprattutto deprecabili concezioni ha affermato: “Mi sembra giusto aiutare il Sud altrimenti straripano come l’Africa. La nostra gente del nord deve vivere tranquillamente e pagare meno residuo fiscale di 100 miliardi di euro”.

Affermazioni che non hanno bisogno di commenti ma solo di forti e democratiche reazioni e prese di posizioni.

A Castellammare il Consiglio comunale, a seguito dell’ordine del giorno proposto da Scala, ha impegnato il sindaco e tutta l’amministrazione comunale a prendere le dovute e opportune iniziative, anche di tipo legale, dopo aver verificato il parere dell’avvocatura comunale, “per tutelare la dignità del territorio, l’immagine e la reputazione di un’area che da anni contribuisce alla crescita del paese”.

Una giornata storica per Tonino Scala per l’approvazione unanime di detto ordine del giorno ma anche una bella giornata per il sì del consigliere comunale della Lega Giulio Morlino, che ha appunto preso le distanze dalle dichiarazioni di Bossi.

Il consigliere leghista ha, infatti, affermato che “Io ho aderito alla Lega di Salvini, che è una Lega 2.0, che parla al Centro e al Sud. Bossi è il passato, non avrei mai aderito alla sua iniziativa. Non condivido le sue parole, la nostra è una terra meravigliosa”.

Anche una buona giornata per Scala, nel costatare il voto favorevole, sempre del consigliere comunale della Lega, per il secondo ordine del giorno con il quale è stato chiesto al sindaco l’impegno a far predisporre i necessari atti necessari per conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre.

Da registrare che a tale discussione non erano presenti, fra gli altri, i rappresentanti del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle.

Due ordini del giorno importanti, di peso e che indicano con i fatti, e che sicuramente troveranno concretizzazione, una linea politica complessiva stabiese lontana da alcuni aspetti negativi e pericolosi che stanno caratterizzando il nostro paese Italia.
Giovanni Mura

Consiglio comunale convocato il 23 dicembre con 4 punti in discussione

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Il Consiglio comunale approva la convenzione per la realizzazione di un parcheggio. Approvati due regolamenti e riconosciuto un debito fuori bilancio

Consiglio comunale convocato il 23 dicembre con 4 punti in discussione

Castellammare di Stabia – Probabilmente l’ultimo Consiglio comunale dell’anno, convocato il 23 di dicembre per le ore 11, avviato alle 12, quattro argomenti in discussione protrattosi per tutto il pomeriggio. Insomma tutti presupposti che non contribuiscono a favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita pubblica della propria comunità.

Una riunione che è stata caratterizzata da momenti di tensione per gli interventi da parte di cittadini, in momenti differenti che, indipendentemente se le motivazioni fossero valide, giustificate o comprensibili pensiamo, per non far mancare dignità e solennità a un luogo importante, andavano a nostro avviso “controllati”.

Uno degli episodi, un gesto disperato di un uomo, sicuramente molto arrabbiato e triste nello stesso tempo, che chiedeva di riconquistare la sua dignità perduta a una classe politica, supponiamo in generale, dopo aver perso solo lui il posto di lavoro, e quindi da tempo disoccupato, mentre tutti i suoi ex colleghi hanno trovato sistemazione nell’azienda che attualmente si occupa della raccolta rifiuti.

I lavori hanno avuto inizio con due pregiudiziali del consigliere Tonino Scala. La prima per conoscere quali garanzie intende dare l’Amministrazione comunale ai cittadini del centro storico in relazione al crollo che si è verificato nei giorni scorsi.

La seconda per essere informati di ciò che è accaduto nella Conferenza di servizi per i completamenti delle opere a terra nella Marina di Stabia.

Prima sospensione chiesta dalla maggioranza e al rientro il sindaco ha dichiarato che a fine lavori avrebbe dato risposta ai due problemi posti da Scala.

Primo argomento in discussione, riconoscimento di un debito fuori bilancio relativamente a lavori urgenti effettuati.

Il consigliere Di Martino ha dichiarato il suo voto contrario, non per il riconoscimento del debito in se, ma per la non condivisione della procedura adottata e dunque “la pratica con la quale si stanno portando avanti le emergenze”.

Motivazioni condivise dal sindaco in considerazione al fatto che la relazione apposita non è stata discussa in Consiglio, e ha dunque proposto una modifica alla stessa relazione e auspicato che il tutto sia da monito per i dirigenti.

Tutta l’opposizione ha espresso voto contrario, probabilmente condividendo le motivazioni dichiarate da Di Martino.

Secondo argomento, l’approvazione della convenzione con un privato per la realizzazione di un parcheggio in via Margherita.
Argomento in discussione da anni e che probabilmente con questa seduta trova la sua conclusione.

A illustrare la convenzione l’assessore Calì. In sintesi 850 metri quadrati per la realizzazione di un parcheggio interrato, con diritto di uso da parte dell’Amministrazione comunale; 350 metri quadrati per un parcheggio di proprietà privata con uso pubblico perpetuo; 271 metri quadrati piazzetta di ampliamento del marciapiede e 286 metri quadrati per un’area attrezzata.

Il tutto su un’area privata e manutenzione a carico del realizzatore dell’opera.

In disaccordo il consigliere Scala relativamente al concetto di uso pubblico, al tempo lungo della convenzione, 90 anni, al fatto che l’Amministrazione poteva tentare di ottenere più vantaggi.

Sono intervenuti i consiglieri comunali Antonio Cimmino, presidente dell’apposita commissione e comunque componente della maggioranza, che ha poi chiesto la sospensione dei lavori per ”affinare” un’altra situazione, i consiglieri Di Martino, Nappi, Nastelli e lo stesso sindaco.

Pausa dei lavori e la discussione si è bloccata sul percorso da seguire per una modifica da apportare alla convenzione rispetto agli orari di utilizzo del parcheggio. Predisporre un ordine del giorno o un emendamento. Dibattito un po’ confuso e contraddittorio con la conclusione di allegare alla convenzione un ordine del giorno e dunque approvazione della stessa convenzione con i voti contrari di Nappi e Scala.

Gli altri due punti previsti riguardavano il regolamento per la gestione e l’uso degli impianti sportivi comunali e il regolamento per i servizi resi dalla Polizia Municipale a favore di terzi.

Per quanto attiene le pregiudiziali poste dal consigliere Scala, il sindaco ha informato che la zona dove è crollato il tetto è stata transennata e che si sta trovando la soluzione tecnica per intervenire nella maniera più opportuna e in sicurezza.

Ha anche dichiarato che nella Conferenza dei servizi si sono fatte alcune affermazioni che vanno chiarite, così come andrebbe rivista la procedura.

I lavori sono continuati con l’approvazione all’unanimità di due ordini del giorno presentati dal consigliere Scala.

Il primo relativamente alle dichiarazioni del senatore Umberto Bossi e dunque la richiesta di adottare tutte le possibili iniziative, anche di tipo legale, per la difesa e la tutela del territorio.
Il secondo ordine del giorno per conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre.
Giovanni Mura

Palombi: “Juve Stabia insidiosa ma per noi è importante vincere”

In vista del match tra Cremonese e Juve Stabia che si disputerà a Santo Stefano allo stadio Zini di Cremona, ha parlato l’attaccante dei grigiorossi Simone Palombi. Queste le sue parole pre Juve Stabia, riportate gentilmente dai colleghi di Cremona Sport:

“Con la Juve Stabia sarà una partita tosta, sono una squadra che dal niente riesce a fare la prestazione: hanno cattiveria e agonismo, ce la metterà tutta per portare a casa i 3 punti”. “Noi – prsegue Palombi – siamo pronti e vogliosi di fare una grande partita: sarà partita vitale per cui ci stiamo concentrando al massimo. Ci serve un filotto di risultati positivi, la squadra è in fiducia e sta lavorando bene per dimostrare che questa classifica non ci appartiene. Ai tifosi dico di starci vicino ed aiutarci, sono una risorsa fondamentale e abbiamo bisogno di tutti. Siamo in ripresa dopo un inizio complicato e dobbiamo dare continuità vincendo con la Juve Stabia. Siamo stati fermi con lo Spezia e ci è dispiaciuto, ora dobbiamo fare bene con le vespe.

Sono molto felice del ruolo nuovo che mi ha dato il mister Baroni. Sono più nel vivo del gioco e posso dare una mano alla Cremonese. Non segno da un po’ e contro la Juve Stabia voglio sbloccarmi per poter essere d’aiuto alla squadra in una gara molto complicata.”

Fonte foto: Cremonese Calcio

Tuttosport – Gattuso potrebbe richiedere in presttio Rodriguez dal Milan

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Tuttosport – Gattuso potrebbe richiedere in presttio Rodriguez dal Milan

Napoli calciomercato – Il nuovo tecnico del Napoli Gennaro Gattuso, con molta probabilità per integrare l’attuale organico azzurro, chiederà in prestito Rodriguez al Milan. Ecco quanto riportato dall’attuale edizione di Tuttosport:

“Innanzitutto un regista che permetta di tornare al modulo 4-3-3 ed un esterno sinistro difensivo per ovviare alla prolungata assenza di Ghoulam. Sul fronte centrocampista, il nome di Torreira è il più gettonato, l’alternativa è Lobotka, 25enne slovacco del Celta Vigo. Per il ruolo di esterno sinistro, Gattuso potrebbe richiedere il prestito dal Milan di Ricardo Rodriguez, 27enne svizzero che non gioca dal derby del 21 settembre”

“Innanzitutto un regista che permetta di tornare al modulo 4-3-3 ed un esterno sinistro difensivo per ovviare alla prolungata assenza di Ghoulam. Sul fronte centrocampista, il nome di Torreira è il più gettonato, l’alternativa è Lobotka, 25enne slovacco del Celta Vigo. Per il ruolo di esterno sinistro, Gattuso potrebbe richiedere il prestito dal Milan di Ricardo Rodriguez, 27enne svizzero che non gioca dal derby del 21 settembre”“Innanzitutto un regista che permetta di tornare al modulo 4-3-3 ed un esterno sinistro difensivo per ovviare alla prolungata assenza di Ghoulam. Sul fronte centrocampista, il nome di Torreira è il b 

Repubblica – ADL tenta il colpo grosso con Kulusevski

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Repubblica – ADL tenta il colpo grosso con Kulusevski

Calciomercato Napoli, secondo l’edizione odierna di Repubblica, ADL sta tentando di portare a termine un colpo grosso per il Napoli, con Dejan Kulusevski ; ecco quanto si legge sul quotidiano:

De Laurentiis sta tentando però di fare il colpo grosso e vuole regalarsi subito la rivelazione del campionato: Dejan Kulusevski, 19 anni, tuttocampista dell’Atalanta in prestito al Parma. Con 25 milioni si può bruciare la concorrenza.

Kulusevski Inter – Il calciatore è di proprietà dell’Atalanta, ma fino a qualche giorno fa era l’Inter la squadra in vantaggio su tutte per l’acquisto del giovane calciatore. Conte lo vorrebbe nel suo centrocampo.

De Laurentiis sta tentando però di fare il colpo grosso e vuole regalarsi subito la rivelazione del campionato: Dejan , 19 anni, tuttocampista dell’Atalanta in prestito al Parma. Con 25 milioni si può bruciare la concorrenza. De Laurentiis sta tentando però di fare il colpo grosso e vuole regalarsi subito la rivelazione del campionato: Dejan 19 anni, tuttocampista dell’Atalanta in prestito al Parma. Con 25 milioni si può bruciare la concorrenza. De Laurentiis sta tentando però di fare il colpo grosso e vuole regalarsi subito la rivelazione del campionato: Dejan  19 anni, tuttocampista dell’Atalanta in prestito al Parma. Con 25 milioni si può bruciare la concorrenza. 

La Bastonatura di ViViCentro.it – L’incuria del terreno di gioco del “Menti”

La Bastonatura di ViViCentro.it – L’incuria per il terreno di gioco del “Romeo Menti”: il grido di allarme del tecnico Fabio Caserta sarà ascoltato?

La Bastonatura di ViViCentro.it – L’incuria del terreno di gioco del “Menti”

E’ ormai Natale e dovremmo essere tutti più buoni ma il grido di allarme lanciato dall’allenatore della Juve Stabia, Fabio Caserta, sabato sia in conferenza stampa che in mixed zone sull’incuria e sul pessimo stato in cui versa il terreno di gioco sintetico dello stadio “Romeo Menti” non può non essere oggetto della nostra rubrica “La Bastonatura di ViViCentro.it“.

Sabato infatti, al termine della gara vinta abbastanza nettamente dalla Juve Stabia contro il Venezia per 2-0 per effetto delle reti siglate da Bifulco e da Forte, il tecnico delle Vespe è stato perentorio nel dopo partita e, come si suol dire, non le ha mandate a dire a chi dovrebbe competere la manutenzione del terreno di gioco del “Romeo Menti”: “Ultimamente abbiamo avuto qualche infortunio di troppo dovuto soprattutto allo stato in cui versa il terreno di gioco del Menti. Molto dipende dal terreno di gioco che è in uno stato a dir poco vergognoso. Questo campo sintetico di ultima generazione è stato rifatto completamente oltre due anni fa ma bisogna assicurare la manutenzione a questo terreno. Stiamo avendo grosse difficoltà in termini di infortuni soprattutto per questo motivo. Ce ne accorgiamo soprattutto durante la settimana per gli allenamenti. Alcuni giorni questo campo è molto duro, altri giorni particolarmente molle e questo non va bene per i muscoli e i tendini soprattutto dei nostri calciatori”. 

C’è da chiedersi a questo punto se il grido di allarme lanciato da Caserta sarà ascoltato dagli organi comunali competenti o resterà ancora una volta lettera morta. Troppe le partite che nei weekend vengono disputate al “Romeo Menti”: si va dagli Under 15, 16 e 17 della Juve Stabia fino ad arrivare alla Primavera. A tutte queste gare si è aggiunta quest’anno anche la Cavese che è stata ospitata a Castellammare da inizio stagione per l’effettuazione di alcuni lavori allo stadio “Simonetta Lamberti” di Cava.

A quanto è dato sapere il Comune di Castellammare avrebbe anche stanziato la cifra necessaria per lo svolgimento dei lavori al manto erboso che si mostra domenica dopo domenica sempre più deteriorato e ora si aspetterebbero i tempi burocratici per l’espletamento della gara d’appalto. La speranza di tutti è che si faccia presto, magari durante la pausa di gennaio del campionato di Serie B, perchè altrimenti il deterioramento del terreno di gioco del “Menti” potrebbe rappresentare un altro ostacolo per le Vespe sulla strada dell’obiettivo salvezza da perseguire in questa stagione. Le Vespe infatti hanno già pagato un dazio elevato in termini di infortuni soprattutto muscolari (ieri nove assenti nella gara vinta contro il Venezia) ed è il momento di mettere in sicurezza un manto erboso dove in ogni gara, a prescindere dalle condizioni meteo, i giocatori scivolano spesso e volentieri e dove l’infortunio può essere sempre dietro l’angolo.

 

a cura di Natale Giusti 

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Gazzetta – Calciomercato Napoli: Amrabat e Rrahmani arriveranno a giugno

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Gazzetta – Calciomercato Napoli: Amrabat e Rrahmani arriveranno a giugno

Calciomercato Napoli. Sofyan Amrabat e Amir Rrahmani passeranno dal Verona al Napoli, con molta probabilità verso giugno. I due giocatori chiuderanno la stagione attuale all’Hellas per poi trasferirsi da Aurelio De Laurentiis, lo annuncia l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport.

“Amrabat per obblighi tecnici (ha giocato anche con il Bruges nel 2019-20), Rrahmani per richiesta del Verona che ritiene inamovibile il kosovaro in questo momento. L’operazione porterà nelle casse veronesi circa 30 milioni complessivi più un paio di bonus. L’operazione è nata come tandem Amrabat-Rrahmani e così viene portata avanti (con tutte le difficoltà annesse), ma se dovessero emergere difficoltà troppo aspre non è escluso che vengano chiuse separatamente”.

L’operazione è nata come tandem Amrabat-Rrahmani e così viene portata avanti (con tutte le difficoltà annesse), ma se dovessero emergere difficoltà troppo aspre non è escluso che vengano chiuse separatamente”L’operazione è nata come tandem Amrabat-Rrahmani e così viene portata avanti (con tutte le difficoltà annesse), ma se dovessero emergere difficoltà troppo aspre non è escluso che vengano chiuse separatamente”L’operazione è nata come tandem Amrabat-Rrahmani e così viene portata avanti (con tutte le difficoltà annesse), ma se dovessero emergere difficoltà troppo aspre non è escluso che vengano chiuse separatamente”

ViViCentro Network, 2019: Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo

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Le redazioni di ViViCentro Network augurano Buon Natale di vero cuore a chi lotta, soffre, si indigna, si batte per la legalità e per il giusto, e a chi non ha più un lavoro.

ViViCentro Network, 2019: Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Le Redazioni Radio, Tv e Quotidiano augurano Buon Natale di vero cuore a chi lotta, soffre, si indigna, si batte per la legalità e per il giusto, e a chi non ha più un lavoro.

Auguri a chi vuole città diverse, migliori e veramente sicure, alle associazioni e ai tanti movimenti del territorio che organizzano eventi per riaccendere gli spiriti, tenere vive le tradizioni e portare luce sul passato.

Buon Natale a chi sa ancora sognare, chi vive e chi è libero.

Buon Natale e Buon Anno a tutti voi, cittadini perbene, e in particolare ai nostri affezionati lettori.

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BUON NATALE – Merry Christmas

Nollaig Shona Dhuit- Feliz Navidad – Joyeux Noël
Zalig Kerstfeest – Frohliche Weihnachten
Milad Mubarak  – Sretan Bozic  – Boas Festas
Mo’adim Lesimkha – Gézuar Krishlindjet
Merii Kurisumasu – Craciun Fericit – 圣诞快乐
Merii Kurisumasu – Eftihismena Christougenna!

Ed ora, come sempre, gli Auguri da Napoli con le poesie del nostro direttore artistico Luciano Somma

Su Bianca è caduta la neve
Bianca sa che il padrone non torna
Ma lo aspetta ugualmente
L’ospedale è a due passi da lei
Come il cibo
Che non vuol mangiare
Perchè la memoria sua è ferma
Alla mano callosa ma buona
Che la carezza la testa
Ed ora che resta?
A che serve il Natale
(perchè sa, lo ha capito
guardando
un albero peno di luci
ch’è festa)
se il suo amico più caro non c’è
eppure lo cerca caparbia
nel viso di ogni passante
ma l’odore di chi amava tanto
è ormai troppo lontano
l’aria attorno si è fatta di gelo
le si appannano gli occhi
su Bianca è caduta la neve.

Speranza

Quest’anno non voglio regali
Rinuncio stavolta agli auguri
I troppi episodi mortali
Mi rendono i giorni insicuri
Qui l’aria è infuocata dal male
È mina che esplode la terra
Dove anche il respiro è fatale
Si vive ogni giorno una guerra.
Non voglio più un mare di sangue
Né rabbia dal cielo in tempesta
La gente che trema e che langue
Ma un senso di vita più onesta.
Dov’è che sei Cristo mio Dio
Nessuna ferita è guarita
È tutto soltanto un oblio
Dov’è quella fede infinita
Che nasce guardando il tramonto
Galoppa l’immenso universo
Portando al Natale ch’è pronto
Un nuovo domani diverso.

HOPE

This year I do not want gifts
I will also forego greetings
Too many fatal incidents
Make my days insecure.
Here evil heats up the air
Like a mine that blows up the ground
Where the breathing is even fatal
Every day is a new war.
I no longer desire a sea of blood
Nor anger from a stormy sky
People who tremble and languish
But the feeling of a honest life.
Where are you Christ my God
No wound has healed
And all is just an oblivion
Where is all the endless faith.
That is birth by watching the sunset
The immense universe gallops
Bringing to the ready Christmas
A different new tomorrow.
Traduzione di Speranza a cura di PAMELA ALLEGRETTO FRANZ

E’ Natale

‘O palpito ‘e mille campane
che sonano p”a mezanotte
‘a gioia che da’ st’ammuina
anticipa nu quarantotto.

Aunite,c”o sciato ‘e ll’affetto,
ce sta’ tutta quanta ‘a famiglia
e’ doce a campa’ stu mumento
ch’astregna sti core,atturciglia.

Miraculo ‘e n’attimo ‘e pace
na sosta pe’ l’anzia ‘e l’affanno
pe’ nuje,ca pasture ‘e presebbio,
avimmo campato nat’anno.

Vurria ca stu tiempo nemico
putesse ferma’ sti minute,
sti ffacce,sti vvocche,sti mmane.
Na voce ch’allucca: Salute!

Chist’uocchie che guardano ‘a cimma
‘e n’albero addo’ l’abbundanza
sta dint”e ggranate d”e lluce
ch’appicciano ‘o ffuoco ‘e st’ausanza.

Chist’uocchie ca cercano ‘o bbene
tra mille culure ‘e biancale
stunate e ‘mbriacate p”o vino
mo so’ lampe ‘e vita,e’ Natale!

Un Natale da Favola

…e poi venne il mattino
(dopo una notte insonne
la memoria stordita
ancora ferma all’ora del tramonto)
nel risveglio col sole
i sensi stanchi
e tu compagna dal russare lieve
la bocca semiaperta
tra le lenzuola umide d’amore
a ricordarmi
la tua pazienza
da raffrontare
ai primi infami segni
dell’età .
Il cardellino
Sul davanzale
Beccava una mezzo chicco di caffè
Risvegliando la voglia
E il desiderio
D’un Natale da favola
Per noi .

Natale D’oro

Nuvole, tanta nuvole, p’‘o cielo,
addo’ na luna avara sta’ durmenno,
cummogliono sta Napule c’‘o velo
‘e na cuperta arricamata argiento.
Pe’ ll’aria ‘o suono doce ‘e na zampogna
pare dicesse «‘O vvi’, stammo a Natale»
cercammo ‘e cancella’ d’‘a mente ‘e guaje
pienze a fa’ bbene, scòrdate d’‘o mmale.

Fore a’ na chiesia ride nu pezzente
ringrazia a chi l’ha dato mille lire
e tene mente a chi nun ce da’ niente
comme pe’ di’ «Stò cca’,che d’è nun vide?»
Chesta città ch’ha sbalurdito ‘o munno
è sempe bella, è tutta nu splennore
comme a chi dorme e fa’ nu bellu suonno
‘e nu Natale arravugliato d’oro.

N’at’Alba

L’eco luntano
ca chiano se perde
d’‘o suono ‘e nuvena,
ce porta na nota
‘ntunata d’‘a musica
doce ‘e Natale.

Pe’ ll’aria,
prufumo ‘e Dicembre,
l’addore d’‘e ppigne.

P’‘e vvie,
frasturnate ‘e rummore,
na smania ‘e sereno.

E ll’uocchie
s’aizeno ‘ncielo
cercanno na lampa cchiù nova
ca desse a stu munno
cuncreta certezza,
ca desse a nu suonno,
vacante ‘e speranza,
chiarore ‘e n’at’alba,
n’at’alba ‘e Natale.

Pecchè Sulo a Natale?

‘O suono ‘e na zampogna
na smania ‘e vulè bbene,
N’albero chino ‘e luce
nu desiderio ‘e pace.

Se stenne ‘a mano pure
a n’antico rivale
se sprecano l’augurie,
è ggià, pecch’è Natale.

Sarrà p’‘o clima ‘e festa
che porta ‘a ricurrenza,
‘o core cagna veste
ritrova na cuscienza.

‘Sta vita, pe’ nu juorno
diventa na livella
e ‘a ggente tutt’attuorno
chisà, pare cchiù bella!

Pure n’ommo ‘nfamone
carezza n’animale
nun fà cchiù ‘o fetendone
le pare naturale.

‘O popolo ‘e stu munno,
arravugliato ‘e male,
diventa bbuono ‘nfunno…
Pecchè sulo a Natale?

24 Dicembre

E’ nu ricamo ‘o suono ‘e na zampogna
ca vene ‘a miez’’a via, fredda e sulagna,
e dint’a chesta casa chiena ‘e luce,
quanti ccose se stanno appriparanno.

Nannina sta facenno ‘e zeppullelle
‘e cavule e ricotta mentre ‘o nonno
smiccéa scapuzzianno ‘ncopp’‘a seggia
‘o nennillo ca ‘o tira p’’o cazone.

Mammema sta taglianno ‘o capitone.
Papa’ sbarianno attuorno a stu presebbio,
smanea pa’ fa’ appiccia’ na lampadina
senza addunarse ca s’e’ fulminata.

E pe’ tramente ‘o viento tuppettea
‘nfaccia ‘e llastre, io sento dint’’o core
nu tremmulio, nu spànteco, na freva,
n’arteteca me frezzechèa ‘int’’e vvene.

E sfrenneséo, guardanno chistu vico,
me pare d’‘o vedè ammantato ‘e janco
isso, ch’è stato sempe puvieriello,
all’uocchie mieie mo pare nu rignante.

‘A campana d’‘a chiesia d’‘a Cuncordia
mo gia’ se fa’ senti’, sunanno a ffesta,
manca nu quarto d’ora a mezanotte,
sorema guarda fore a’ na fenesta…

«‘O pranzo e’ pronto!» – Nanninella allucca
v’arraccumanno stu giarrone ‘e vino
si non po’ doppo cca’ se fa ‘a cummeddia;
pirciò cercammo ‘e nun ce ‘ntusseca’.

Ninno mo dorme ‘mbraccio a mammarella
dint’’a stanza tutto è silenzio attuorno,
io guardo chesta scena,comm’è bella!
Sta pace ‘int’’a famiglia comm’è doce!

Ma ‘o nonno rompe stu silenzio ‘e ggelo
è ‘o cchiu’ abbasato e dice cose sante:
«È nato ‘o figlio ‘e Ddio, Nostro Signore!»
…E ce facimme ‘a croce tutte quante.

L’Uurdema Nuvena

‘E zampugnare
sempe cchiù raramente
se vedono p’‘e vvie
addò ‘a folla pe’ correre
nun tene manco ‘o tiempo
‘e risciatà.

Pe’ ll’aria, ‘nzieme a nu prufumo ‘e pigne,
se spanneno ‘e nnote, letania ‘e Dicembre
‘e na nuvena scurdata…
Quanta suspire vedenno
na sporta ‘e legnasante…

Fore a na chiesia
miez’‘o tanfo d’‘a gente,
esce ‘o coro ‘e n’Ave Mmaria
mentre na mana se stenne…
Natale nun è pe’ tutte quante
na festa, nu mutivo d’alleria,
è quase sempe na malincunia
pe’ chi tene ‘int’‘o core na poesia.

Addò sta cchiù chella canzone antica
ca parlava d’ammore ‘e nu cafone
pe’ na signora, ch’era tutta Napule,
chien’‘e ricchezza, tutta nu splennore.

E mo sti pasturielle,
luntane d’‘a famiglia pe’ nu mese
accummneciano quanno è ‘a Mmaculata
cercanno ‘a carità pe’ na sunata.

Dint’‘e vascie
addò na vota steveno ‘e madonne,
o na figura ‘e Sante, o Giesù Cristo
truneggia grossa ‘na televisione.

Ma che scennite a fà ‘a sti muntagne
d’‘o Mulise, Matese, d’Avellino,
nun v’accurgite c’ogge n’automobbile
nun v’accumpagna comme a nu traino…

Chiagneve ajere nu ciaramellaro,
core ‘e pueta, nu travaso ‘e bbene
mentre sunava, comm’a ffunerale,
‘e nnote triste ‘e ll’urdema nuvena…

ANCORA TANTI CARI AUGURI A TUTTI

ViViCentro Network, 2019: Auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo / Redazione

Cremonese-Juve Stabia arbitra Ivan Robilotta di Sala Consilina

Due i precedenti dell’arbitro salernitano con i lombardi, nessuno con le vespe

Ivan ROBILOTTA della sezione di Sala Consilina è l’arbitro designato per la direzione di gara tra Cremonese e Juve Stabia valevole per la diciottesima giornata d’andata del campionato di Serie BKT che si disputerà a Cremona giovedì 26 dicembre alle ore 15 allo stadio Giovanni Zini.

Robilotta, nato a Caserta il 10 settembre 1988, è al suo primo campionato in cadetteria, ha due precedenti con i lombardi e nessuno con la Juve Stabia.

I precedenti con la Cremonese:

2015 /2016 – Serie C – 12° giornata d’andata: Renate – Cremonese 0 – 1.

2016 /2017 – Serie C – 19° giornata di ritorno: Cremonese – Racing Roma 3 – 2.

L’assistente numero uno sarà: Marcello ROSSI della sezione di Novara;

l’assistente numero due Andrea CAPONE della sezione di Palermo;

quarto ufficiale: Manuel VOLPI della sezione di Arezzo.

Giovanni MATRONE

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“Madama Butterflay” poetica ed elegante al Filarmonico di Verona

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Allestimento di “Madama Butterfly” al Filarmonico di Verona in coproduzione tra Fondazione Arena ed Opera Nazionale Croata di Zagabria

“Madama Butterflay” poetica ed elegante al Filarmonico di Verona

Lo spettacolo odierno conclude in bellezza la rassegna autunnale “Viaggio in Italia nel tempo degli stili”, che Fondazione Arena ha organizzato per rivitalizzare l’attività artistica del Filarmonico, non più trattato come “figlio di un dio minore” rispetto al prestigioso anfiteatro imperiale.

Questo allestimento di Madama Butterfly, è anche un segnale di apertura verso il mondo esterno: infatti è una coproduzione di Fondazione Arena insieme all’Opera Nazionale Croata di Zagabria.

La regia è di Andrea Cigni, al suo esordio veronese, che assistito da Luca Baracchini, concepisce uno spettacolo limpido, delicato e pieno di lirismo in accordo con la straziante vicenda della fanciulla giapponese illusa ed abbandonata, che Puccini ha indagato in ogni piega del suo animo,  dopo essersi scrupolosamente documentato sulla cultura giapponese in tema di amore e onorabilità. «Con onor muore, chi non può serbar vita con onore», infatti, è il motto a cui si ispira l’infelice Butterflay, che con coerenza trae le conclusioni del suo sventurato destino. La bella favola d’amore struggente precipita inesorabilmente verso il finale tragico.

Suggestiva la scenografia ideata da Dario Gessati, fatta da un fitto bosco di betulle dai tronchi argentati, che si scompongono e ricompongono in molteplici allineamenti e geometrie variabili dove di volta in volta si affollano personaggi o dove compare una sparuta casetta, nella quale vivono in solitario isolamento una giovane madre col suo bambino, insieme ad un’affettuosa tata di nome Suzuki. A primavera il sottobosco si veste dei mille colori dei tantissimi fiori che pullulano di vita e ravvivano la speranza di un arrivo sempre agognato, vissuto sempre come imminente con fede incrollabile.

Visione onirica di Butterflay

Struggente è riuscito il video proiettato durante l’esecuzione dell’accorato coro a bocca chiusa, nel quale Butterflay proietta il trasognato pensiero del suo imminente incontro col marito americano, che affettuosamente la chiama “mogliettina”: scene al rallentatore in cui lui e lei, tra un ramo e l’altro, si corrono incontro per riabbracciarsi teneramente. Più di uno tra il pubblico aveva il fazzoletto in mano, noi compresi. Effetto commozione centrato in pieno, grazie alla delicata mano della regia.

I costumi di Valeria Donata Bettella per la gran parte dei personaggi sono molto spigliati rispetto ai tradizionali kimono ed agli abiti cerimoniali della tradizione nipponica. Molti dei personaggi in scena vestono all’occidentale e da tali si comportano, armati come sono quasi tutti dell’immancabile telefonino col quale scattano foto. Nel complesso l’accostamento tra classico e moderno risulta gradevole e ben assortito.

Corteo nuziale tradizionale nipponico

Sempre ben calibrate le luci di Paolo Mazzon che hanno saputo creare il giusto calore affettivo alternato al freddo algido che la vicenda suscita nei vari momenti del suo evolversi verso la tragica catarsi.

L’orchestra ha visto sul podio Francesco Ommassini, che ha espresso sonorità colorite e vibranti, seppure nel primo atto non sia riuscito del tutto a “domare” lo slancio degli orchestrali che di tanto in tanto, con le loro folate sinfoniche, sovrastavano il canto. Equilibrio tra buca e palcoscenico perfettamente calibrato alla ripresa, per durare armonicamente sino al finale.

Ottima la prestazione del Coro areniano, puntualmente preparato da Vito Lombardi.

Per una indisposizione del soprano Yasko Sato a indossare le vesti della protagonista Cio-Cio San è stata chiamata Daria Masiero, che già si era esibita in una serata precedente. La Masiero ha interpretato una Buterflay tenera e dignitosa, con una prestazione canora ben timbrata e sicura. Più che convincente la Suzucki incarnata da Manuela Custer, che pur vestendo i panni occidentali, svolge il ruolo di tradizionale angelo protettore della giovane sposa romantica. Raffaele Abete ha dato vita ad un F. B. Pinkerton dalla bella voce, molto romantico e poco farfallone. Ben meritato hanno inoltre,  il baritono Mario Cassi  come Console Sharpless, Cristian Saitta come Lo zio Bonzo, Nicolò Rigano come il Principe Yamadori, Salvatore Schiano di Cola come Commissario imperiale, Maurizio Pantò come Ufficiale del registro, Sonia Bianchetti come Madre di Cio-Cio-San , Manuela Schenale come Cugina di Cio-Cio-San e Lorrie Garcia come Kate Pinkerton.

Ringraziamenti finali

Ci siamo trovati di fronte ad una regia che ha “attualizato” il libretto di Luigi Illica e Giusepe Giacosa,  ma con una sapienza che non  stravolge lo spirito originario del testo.

Nel complesso: spettacolo indovinato ed equilibrato, che il folto pubblico in sala ha apprezzato ed applaudito generosamente e calorosamente, sia a scena aperta, ripetutamente, che a fine spettacolo,  prolungatamente.

Piccolo inconveniente: il mancato funzionamento del display dei sovratitoli per tutta la durata del primo atto, prontamente riattivato per l’inizio del secondo atto.

 

La recensione si riferisce allo spettacolo del 22 dicembre 2019.

 

Carmelo TOSCANO

 

Pompei, ladro ruba sulla Circum: beccato dalle telecamere

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Pompei, ladro ruba sulla Circum: beccato dalle telecamere

I carabinieri della Stazione di Pompei e del Posto Fisso Scavi Archeologici hanno arrestato un 22enne di Striano , in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della locale Procura.

Raccolta la denuncia, i militari hanno analizzato le immagini di videosorveglianza presenti in stazione e ricostruito il percorso e l’identità del rapinatore. Il giovane è stato arrestato e tradotto al carcere di Poggioreale.

Raccolta la denuncia, i militari hanno analizzato le immagini di videosorveglianza presenti in stazione e ricostruito il percorso e l’identità del rapinatore. Il giovane è stato arrestato e tradotto al carcere di Poggioreale.Raccolta la denuncia, i militari hanno analizzato le immagini di videosorveglianza presenti in stazione e ricostruito il percorso e l’identità del rapinatore. Il giovane è stato arrestato e tradotto al carcere di Poggioreale.

Chiusi l’Auchan di Pompei e Mugnano: scatta lo sciopero dei lavoratori

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Chiusi l’Auchan di Pompei e Mugnano: scatta lo sciopero dei lavoratori

Chiusi i centri commerciali Auchan di Pompei e Mugnano. Ecco il comunicato stampa della Filcams-Cgil: “È confermato lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori Auchan e Simply per protestare contro Margherita Distribuzione, e la gestione del passaggio della rete di vendita. Lunedì 23 dicembre incroceranno le braccia migliaia di dipendenti della rete francese che ancora non hanno certezze per il futuro. Più di 3 mila esuberi, nessuna conferma sul destino delle sedi e della logistica, troppi lati bui di un piano industriale con tante criticità.
“Nelle dichiarazioni di Conad mancano i dettagli” afferma Alessio DI Labio segretario nazionale Filcams Cgil, “è una vertenza complessa che coinvolge migliaia di lavoratori e l’eccessiva semplificazione di questi giorni non può che aumentare le difficoltà.”

La priorità ai lavoratori: “Ci siamo seduti al tavolo di confronto, e nell’ultimo, quello del 17 dicembre, Conad ha confermato, davanti al Ministero dello Sviluppo Economico, la posizione di chiusura. Se davvero vogliono trattare non possono continuare ad andare dritti per la loro strada senza tener conto della voce dei lavoratori” conclude Di Labio, “è indispensabile dare risposte concrete e di prospettiva ed ora che Conad si prenda la responsabilità di questa grande operazione, se davvero, come dice il loro slogan: le persone vengono prima delle cose.”

Juve Stabia, gli orari delle prime sei giornate del girone di ritorno

Sempre in campo alle 15 ad eccezione della gara di Ascoli, alle 21. La Juve Stabia seguirà questi orari nelle prime sei gare del girone di ritorno, che scatterà il 18 gennaio.

Prima di allora le ultime due partite del girone di andata contro Cremona (26 dicembre) e Cosenza (29 dicembre) con calcio di inizio alle 15.

Questo il comunicato del club gialloblu:

La Lega di B ha comunicato il programma gare dalla 1a alle 6a giornata del girone di ritorno del campionato BKT. Questo il dettaglio relativo alla SS Juve Stabia:

1a giornata di ritorno – Sabato 18 gennaio 2020 ore 15:00 JUVE STABIA – EMPOLI;

2a giornata di ritorno – Sabato 25 gennaio 2020 ore 15:00 PISA – JUVE STABIA;

3a giornata di ritorno – Domenica 2 febbraio 2020 ore 15:00 JUVE STABIA – PERUGIA;

4a giornata di ritorno – Venerdì 7 febbraio 2020 ore 21:00 ASCOLI – JUVE STABIA;

5a giornata di ritorno – Sabato 15 febbraio 2020 ore 15:00 JUVE STABIA – CROTONE;

6a giornata di ritorno – Sabato 22 febbraio 2020 ore 15:00 CITTADELLA – JUVE STABIA.

Juve Stabia, novità: contro la Cremonese il nome dei calciatori sulle maglie

La Juve Stabia, come tutte le altre squadre di B, il 26 dicembre sfoggerà una maglia particolare, con i nomi (invece dei cognomi) dei calciatori sul retro. Una bella iniziativa per una lodevole causa.

Non una novità totale per la Juve Stabia, tra le cui fila Mezavilla e Cissè hanno scelto da inizio anno di scendere in campo con i nomi di battesimo “Adriano” e “Karamoko” sulle proprie divise.

Nella 18a giornata sul retromaglia il nome dei giocatori invece dei cognomi, poi fasce da capitano e patch personalizzate per l’asta del progetto solidale.

Il mio nome è… Il Boxing day della Serie BKT sarà una giornata speciale e dedicata interamente a B come Bambini, il progetto con cui la Lega B afferma la centralità etica dello sport sostenendo l’accoglienza dei famigliari di giovani in cura nei più importanti ospedali pediatrici italiani.Le maglie dei giocatori e le fasce da capitano delle 20 squadre infatti diventeranno pezzi unici da mettere poi all’asta sulla pagina eBay di Live Onlus e il cui ricavato andrà alla Fondazione Bambino Gesù, all’Associazione Gaslini Onlus di Genova e alla Fondazione Meyer di Firenze.‘Con questo progetto–spiega il presidente della Lega B Mauro Balata- ribadiamo la necessità di un calcio attento ai bisogni della gente dando il nostro supporto alle famiglie degli ospedalizzati,è importante infatti che i bambini vivano con la forza e l’amore delle loro famiglie un’esperienza che è sicuramente difficile e di sofferenza’. Perché pezzi unici–Grazie a una deroga concessa dalla Federazione le maglie della 18agiornata della Serie BKT saranno speciali. Pezzi unici per i collezionisti e anche solo per chi vuole prendere all’asta una maglia originale da gioco che porta il proprio nome: infatti nel retromaglia non sarà riportato il cognome ma il nome del giocatore;inoltre una patch nel petto e la fascia indossata dai capitani raffigureranno il logo B come Bambini.B come Bambini–La situazione in cui versano molti famigliari dei bambini in cura nelle pediatrie, soprattutto quando gli ospedali non coincidono con la città di residenza, è davvero drammatica. Notti in macchina, condizioni igieniche difficili fanno sommare alla già difficile situazione emotiva per la salute del caro uno stato di disagio che mette a dura prova le persone. Per questo la Lega Bha voluto fortemente un progetto che potesse contribuire alle azioni che le fondazioni ospedaliere mettono già in campo per accogliere le famiglie.Il progetto accompagna da due anni il campionato di Serie BKTe coinvolge Fondazione Bambino Gesù di Roma,Associazione Gaslini Onlus di Genova e Fondazione Meyer di Firenze,realtà rappresentative delle diverse aree del PaeseCome partecipare all’asta–L’asta benefica è organizzata da LIVE onlus:sul profilo ebay dell’ente benefico maglie e fasce da capitano saranno disponibili in asta tra l’8 e il 13gennaio (base 1€, durata 1 settimana).

Cat Girace & The Social Guitar Project presentano : “FLASHBACK”

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Domenica 29 Dicembre, alle ore 20:00, nella Chiesa della Parrocchia Maria Ss del Carmine, “Flashback: Cat Girace&The Social Guitar Project live”

Cat Girace & The Social Guitar Project presentano : “FLASHBACK”

CASTELLAMMARE di STABIA – Domenica 29 Dicembre, alle ore 20:00, nella Chiesa della Parrocchia Maria Ss del Carmine si terrà l’ evento (ingresso aperto a tutti) : “Flashback: Cat Girace&The Social Guitar Project live”. Al concerto del Social Guitar Project è legato un importante fine sociale: all’evento è abbinata, infatti, una lotteria il cui ricavato andrà a favore del progetto “Un passo avanti, e tu?” promosso dall’associazione “A braccia aperte” di Gragnano. Il ricavato è destinato a supportare progetti per i ragazzi con diverse difficoltà del disturbo del neuro sviluppo, per aiutarli a sviluppare le loro abilità creative e culinarie, e potenziare le loro capacità procedurali di memoria e di attenzione per allenarli al mondo del lavoro, attraverso le emozioni e l’autostima per giungere ad una migliore autonomia.
I biglietti saranno acquistabili durante tutta la giornata del 29 durante le messe, e durante il concerto in Chiesa con estrazione di premi a fine serata.
La serata avrà come protagonisti i ragazzi del Social Guitar Project di Cat Girace, alla conduzione ci saranno Salvatore Ricci, Laura della Monica e Giorgia Radice.
In scaletta sono previsti brani da classici del pop/rock mixati con successi del momento: tra gli artisti interpretati ci saranno Sergio Endrigo, Mariah Carey, Sia, Marracash e molti altri. Saranno oltre 40 i chitarristi che presenzieranno : di tutte le età, allievi dello stesso maestro che si esibiranno all’unisono, accompagnate dai valenti musicisti della band del SGP e, come sempre, con il pregevole intervento del team vocalist di Cat Girace composto da giovani cantanti selezionati tra le migliori promesse del panorama stabiese e non: le new entry di quest’anno sono Chiara Zembrino, cantante – e Mario Cannavacciuolo, tastierista effettista.

Ancora una volta, Cat Girace insieme alla squadra che lo affianca, dimostra come la Musica, l’ Arte, la Spiritualità e la Coscienza Sociale, costituiscano le fondamenta per realizzare progetti concreti che mirino al benessere di tutta la comunità, significativo è inoltre, il fatto che a questi progetti prendano parte artisti, appassionati di tutte le età, dimostrando quanto sia necessario curare il legame tre le generazioni, affinché sia possibile quel “passaggio di conoscenze” che aiuti i giovani ad affacciarsi al futuro memori delle esperienze passate tramandate loro dai più “grandi”.