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Givova Scafati, domenica la sfida contro l’Orlandina Basket

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Continuare così: questo è l’obiettivo della Givova Scafati che,dopo aver battuto Tortona e Treviglio, domenica alle 18:00, cerca il terzo successo consecutivo contro l’Orlandina Basket

All’andata fu una vittoria roboante (103-65). Ottenere il medesimo risultato a campi invertiti sarà difficile, ma la Givova Scafati è desiderosa di allungare la striscia di risultati utili consecutivi. Non andrà in terra siciliana per fare da sparring partner, ma per fare la voce grossa e provare a fare risultato anche al PalaFantozzi, parquet dell’Orlandina Basket, dove si esibirà domenica, alle ore 18:00, in occasione della ventesima giornata del campionato nazionale di serie A.  Buona notizie per coach Perdichizzi che avrà a disposizione gli stessi uomini di domenica scorsa, anche se di fronte c’è un grande avversario come l’Orlandina Basket.  Infatti la formazione  allenata per la seconda stagione consecutiva da coach Marco Sodini, che in casa ha un ottimo rendimento, ha un organico composto da tanti atleti giovani e competitivi. Tra questi, menzione speciale per il playmaker Marco Laganà (17,6 punti e 4,6 assist di media), per la guardia statunitense Kinsley (14,8 punti di media), per l’ala grande Mobio (9,4 punti di media), per l’ultimo arrivato Elmore (positivo il suo esordio nell’ultimo match, il derby contro Agrigento), per il playmaker di scorta Matteo Laganà, per l’ala piccola Bellan, per l’ala grande Lucarelli e per i giovani Donda (centro) e Galipò (playmaker), mentre sarà assente di sicuro l’esterno Querci, infortunato. In vista di questa trasferta insidiosa, riportiamo  le parole del coach della Givova Scafati Giovanni Perdichizzi:” «Un sentimento di profondo affetto ed amicizia mi lega alla proprietà dell’Orlandina, per cui sento davvero molto questa partita, proprio in virtù dei bellissimi anni trascorsi a Capo D’Orlando, dove ho conosciuto persone fantastiche. Siamo consapevoli che quella di domenica sarà una gara dura, perché i biancoblù tra le mura amiche giocano bene, con grande agonismo. Dovremo riuscire a tenere a freno sin da subito quella voglia di vincere che gli avversari metteranno sicuramente in campo sin dalla palla a due, provando a gestire il ritmo gara, consapevoli che se faremo le nostre cose, potremo tornare dalla Sicilia con due punti in più in classifica. Hanno recentemente preso un americano, Elmore, in sostituzione del partente Johnson e, rispetto alla partita di andata, disporranno di Lucarelli e Laganà, giocatori d’esperienza ed autentici punti di riferimento»

Oltre alle parole di coach Perdichizzi, riportiamo anche quelle del capitano gialloblù Nicholas Crow: «Stiamo attraversando un buon momento, veniamo da due successi importanti a Treviglio ed in casa contro Tortona, per cui vogliamo proseguire su questa strada ed andare a Capo D’Orlando per vincere. Sappiamo che non sarà facile imporsi su un campo difficile, dove già in tante hanno capitolato e contro una squadra davvero forte. Ci troveremo di fronte una squadra giovane, che ha in Kinsley e Laganà i principali terminali del gioco offensivo, in grado anche di produrre gioco per gli altri. Hanno aggiunto da una partita l’americano Elmore e, conoscendo Sindoni, non è uno che in genere sbaglia gli americani. Per cui dovremo renderci protagonisti di una buona prova di squadra, di una prestazione corale, per riuscire ad imporci su un campo così caldo»

Langella analizza il settore giovanile della Juve Stabia

Langella, presidente della Juve Stabia, analizza il settore giovanile della Juve Stabia: le sue dichiarazioni sugli ottimi risultati delle Vespette

Langella analizza il settore giovanile della Juve Stabia

 

Andrea Langella, presidente della Juve Stabia, ha rilasciato alcune significative dichiarazioni ai microfoni ufficiali della S.S. Juve Stabia sul settore giovanile delle Vespe che è dietro solo alle big del calcio italiano pur avendo investito molto meno delle squadre più titolate. Di seguito quanto dichiarato dal presidente Langella.

Nel mio programma industriale per la Juve Stabia, c’è stata sempre la volontà di far crescere il settore giovanile da ampliare e rinnovare. Dobbiamo crescere, trovare soluzione ai piccoli problemi per avere sempre più uno sviluppo radicato sul territorio. Dobbiamo concentrarci per far crescere il brand Juve Stabia sul territorio, sviluppando l’importanza dei ragazzi anche sul palcoscenico nazionale. Per fare tutto questo servono innanzitutto nuove strutture e organici rafforzati. Mainolfi ha fatto un grande lavoro in questi cinque anni stabiesi, ricoprendo tutti i ruoli e da oltre due anni è diventato responsabile di settore. Io ho assistito – continua Langella – ad una partita pochi giorni fa e sono stato a Torre del Greco. Ho visto una grande organizzazione, ma non basta: dobbiamo migliorare sempre più, ma in Amodio, direttore della Primavera, e in Mainolfi, responsabile del settore giovanile, vedo un grande futuro per costruire un’area molto forte e importante. La Juve Stabia ha dato dimostrazione di essere forte a livello di settore giovanile, mostrando una filosofia che andrebbe esportata ovunque. Non dobbiamo mai cambiare questa nostra idea.

Il settore giovanile della Juve Stabia – continua Langella – è dietro solo alle big del calcio italiano perchè in grado di sfornare giovani utili per la prima squadra. La Figc, per come sono articolati i campionati di settore giovanile, ci porta ad una spesa che si aggira intorno ai 200 mila euro per trasferte, campi, staff dirigenziale e medico. Quindi devono essere bravi i nostri dirigenti a fare in modo che, pur non investendo sui singoli giovani calciatori, ogni stagione ci sia la possibilità di ritrovarmi nella rosa della prima squadra quei due-tre ragazzi che consentono anche un risparmio a livello di ingaggio e una rosa più ampia.

L’esempio è rappresentato da Esposito e Todisco che ormai sono nel giro della prima squadra. La filosofia della Juve Stabia è proprio questa, la crescita dei talenti nostrani e non solo la crescita della prima squadra. Nel nostro programma di attività, il settore giovanile sarà sempre fondamentale. Il quadro generale di crescita ma sempre unito al contesto prima squadra. Il tutto va inserito – continua Langella – in un discorso più ampio ancora che riguarda le strutture, con la volontà di creare un villaggio per tutto il settore e non solo. Se non creiamo un villaggio o magari riusciamo nella gestione dello stadio, possiamo fare poco. La volontà è avere una visione globale dei ragazzi e dell’intero pacchetto. Un presidente deve avere, nel momento opportuno, una visione globale. Tutti gli anni devono venire su 2-3 giocatori in prima squadra. Risorse, struttura, organizzazione e volontà di lavorare, questo serve al settore giovanile per lavorare al meglio. Abbiamo sistemato i sediolini, sistemato il discorso stadio con la volontà di crescere in toto, in ogni componente.

Under 15 e Under 16 nazionali stanno portando anche ottimi risultati in campo, al di là della filosofia del settore che ha l’obiettivo di portare in prima squadra diversi giovani. Parliamo – continua Langella – di un settore che ha portato nell’anno della promozione Stallone 2000 ed Esposito 2002 nell’organico della prima squadra, con presenze determinanti. In questa prima parte di stagione, Esposito e Todisco, entrambi classe 2002, sono in pianta stabile in prima squadra, con convocazioni e panchine, oltre ad altri ragazzi 2002 che hanno vissuto esperienza in panchina. Credo una delle poche di Serie B. Spero di riuscire al più presto a seguire qualcuna delle gare del nostro settore giovanile, magari anche nelle prossime gare interne”

 

a cura di Natale Giusti

Fonte: ssjuvestabia.it 

Pompei, tenta il suicidio con i figli in braccio: salvata in extremis da un carabiniere

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A salvarla è stato un Angelo, di nome e di fatto

Pompei, si tratta di una donna di 29 anni che , a seguito della rottura con il marito, non essendo in grado di superare la cosa, ha tentato di commettere uno dei gesti più folli che una persona possa fare. La donna ha tentato il suicidio gettandosi dal balcone di casa, con in braccio i figli di 2 e 5 anni.

Nel momento in cui la donna ha tentato l’atto, è passato nei pressi della sua abitazione un uomo, un carabiniere, un maresciallo maggiore di nome Angelo Esposito. L’idea della donna era talmente radicata nella sua mente, che si era barricata in casa pur di non farsi aiutare, ma il maggiore a quel punto ha iniziato a sfondare la porte e, una volta entrato ha visto la scena drammatica.

Presente anche una donna dell’arma , che è riuscita a conquistare la fiducia della 29enne facendosi raccontare anche quale fosse la cosa che la turbava al punto da commettere il folle gesto: essendo stata lasciata dal marito, la donna si sarebbe trovata a gestire famiglia e figli piccoli, da sola.

Il gesto, commesso forse anche per chiedere aiuto, ha fatto scoprire la sua condizione ai servizi sociali locali, i quali hanno messo a disposizione le loro competenze, valutando il suo stato psicologico, anche per capire se sia in grado di occuparsi dei suoi figli senza ledere la loro incolumità. (Internapoli)

Teatro di Messina e Brigata Aosta: un’intesa all’insegna della musica

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Messina: siglato l’accordo di collaborazione con la Banda della Brigata Aosta e la Fanfara del 6° Reggimento Bersaglieri.

Una nuova collaborazione all’insegna della musica, della promozione dei valori distintivi delle Forze Armate, della solidarietà e dell’integrazione civile è stata presentata stamane, venerdì 24 gennaio, in occasione dell’incontro tra il presidente del Teatro di Messina, dott. Orazio Miloro, e il comandante della Brigata Aosta, generale di brigata Bruno Pisciotta, a seguito dell’accordo siglato nelle scorse settimane tra le due istituzioni che oggi hanno avuto modo di confrontarsi e approfondire contenuti e appuntamenti da programmare sulla base del protocollo d’intesa. Un’iniziativa inedita, che vuole valorizzare i due assetti musicali militari, tra i più prestigiosi della nostra regione: l’omonima Banda Musicale con sede a Messina e la Fanfara del 6° Reggimento Bersaglieri di base a Trapani, composizioni già note per essere state apprezzate in numerosi eventi sportivi, sociali e culturali con particolare riferimento a quelli patriottici e che ora avranno nuova linfa grazie al partneriato con l’Ente. “Un ulteriore tassello – commenta il presidente Orazio Miloro – che rientra perfettamente nella strategia messa in campo per proseguire nel percorso di rilancio intrapreso dal Vittorio Emanuele, nell’ottica di un coinvolgimento sempre più ampio e stretto con le istituzioni e le eccellenze del nostro territorio”. Il Teatro incontra la cultura della solidarietà, imprescindibile riferimento nei valori militari, e persegue anche attraverso questo originale accordo la diffusione di arte e musica con eventi ad hoc o manifestazioni ufficiali in cui i complessi musicali della Brigata Aosta avranno un ruolo da protagonista. “E’ un piacere e un onore per noi della Brigata Aosta poter collaborare fattivamente al nuovo corso del Teatro Vittorio Emanuele, infrastruttura culturale baricentrica dell’Area dello Stretto – commenta il generale Bruno Pisciotta – attraverso la Banda dell’Aosta e la Fanfara, potremo trasmettere al pubblico e ai giovani i valori dell’Esercito, improntati sull’appartenenza, sulla lealtà, sulla disciplina, sulla conoscenza sull’etica militare e sulla passione per la nostra meravigliosa professione”.

Mariella Musso

 

Torre del Greco, trovato cadavere in decomposizione: si indaga

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Scoperta agghiacciante a Torre del Greco

Torre del Greco, questa mattina la città è stata svelgiata da una scoperta agghiacciante: pare che in Via Montedoro, non lontano dall’ospedale Agostino Maresca, gli operai della Gori, presenti sul territorio per dei lavori di manutenzione, abbiano trovato un corpo in avanzato stato di decomposizione.

Il corpo è stato ritrovato tra le sterpaglie, proprio mentre gli operai della ditta che si occupa del servizio idrico, stavano mettendo in pratica un sopralluogo presso i serbatoi. Inizialmente non era chiaro loro, cosa stessero guardando, quindi si sono avvicinati, non poco timore. Ed ecco la scoperta, su una scena in classico film dell’orrore, hanno trovato questo corpo e immediatamente hanno lanciato l’allarme.

Celermente sono giunti sul posto i carabinieri guidati dal capitano Christian Petruzzella, i quali hanno avviato i primi rilievi sulla zona, e avviato le indagini per cercare di risalire, in primis, all’identità del corpo e in secundis, per cercare di capire cosa sia successo.

Celermente sono giunti sul posto i carabinieri guidati dal capitano Christian Petruzzella, i quali hanno avviato i primi rilievi sulla zona, e avviato le indagini per cercare di risalire, in primis, all’identità del corpo e in secundis, per cercare di capire cosa sia successo. 

Il Presidente dell’ARS: la nostra legge sui vitalizi non si cambia

È stata oggi la risposta della Regione Siciliana dopo che il 23 gennaio il Consiglio dei Ministri aveva impugnato la legge siciliana sui vitalizi.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, nella seduta n. 24 del 23 gennaio 2020 aveva esaminato ventisette leggi delle Regioni e delle Province autonome, deliberando tra l’altro di impugnare <la legge della Regione Siciliana n. 19 del 28/11/2019, recante “Disposizioni per la rideterminazione degli assegni vitalizi”, in quanto alcune disposizioni riguardanti i trattamenti previdenziali e i vitalizi del Presidente della Regione, dei Consiglieri e degli Assessori regionali violano il principio di uguaglianza e ragionevolezza, sancito dall’art. 3 della Costituzione, nonché i principi di coordinamento della finanza pubblica e di leale collaborazione cui agli articoli 117, terzo comma, e 120 della Costituzione>. Ce ne siamo occupati nell’articolo “Il CdM impugna la legge sul minitaglio dei vitalizi in Sicilia”. Per la cronaca gli unici a votare contro furono i parlamentari dei Cinque Stelle.

La reazione del Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gianfranco Micciché, con attuale Maggioranza di centrodestra, non si è fatta attendere “Ora spetta al Presidente della Regione decidere se opporre resistenza. Noi la legge per adesso non la cambiamo. Se il dubbio del Consiglio dei ministri è sulla temporalità, la legge resta, comunque, valida. Già lo è adesso, siamo al secondo mese di tagli dei vitalizi come stabilito dal ddl”.

Se dovessi dire se questa è una vittoria o una sconfitta, direi che è una stra-vittoriaha aggiunto Micciché, che ha aggiunto ”Non abbiamo ancora le carte e, di conseguenza, non possiamo essere precisi ma di fatto l’impianto della legge regge e in più andiamo finalmente alla Corte costituzionale, che è quello che tutti volevamo, che così potrà pronunciarsi sul taglio dei vitalizi, sull’azione messa in campo su diritti acquisiti e non è escluso che dica che è incostituzionale il taglio in generale”.

Il ddl sul taglio dei vitalizi, varato lo scorso novembre 2019 dall’ARS prevede un taglio più cosiddetto “soft” rispetto a quello deciso a livello nazionale e dalle altre Regioni a statuto ordinario e, soprattutto, per un tempo limitato a cinque anni.

E sull’aspetto temporale il Presidente dell’ARS ammette tuttavia implicitamente la sostanza dell’impugnativa “Avevamo immaginato che questa cosa sarebbe potuta accadere. La presidenza del Consiglio dei ministri ci aveva chiamato due giorni fa chiedendoci chiarimenti sull’aspetto della temporalità, cioè sul fatto che il provvedimento duri solo cinque anni. In effetti i rilievi potrebbero avere un senso”.

“Se avessimo fatto una norma che prevedeva un contributo di solidarietà allora mettere un tempo, una scadenza, era giusto – continua Micciché – Avendo di fatto modificato i parametri, il meccanismo dei vitalizi, allora fissare il limite dei cinque anni potrebbe non avere senso. Lo vedremo, non è un grosso problema. L’importante, e potremo saperlo appena vedremo le carte, è che l’impianto della legge abbia retto”.

Nell’immagine di copertina il Palazzo dei Normanni a Palermo, noto anche come Palazzo Reale ed è attualmente sede dell’Assemblea Regionale Siciliana. Il palazzo è la più antica residenza reale d’Europa, dimora dei sovrani del Regno di Sicilia, sede imperiale con Federico II e Corrado IV e dello storico Parlamento siciliano.

Adduso Sebastiano

Droga nel carcere di Poggioreale: la scoperta fatta dagli agenti del Commissariato di Torre Annunziata

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Droga nel carcere di Poggioreale: la scoperta fatta dagli agenti del Commissariato di Torre Annunziata

Gli agenti del Commissariato di Polizia di Torre Annunziata e del Nucleo Investigativo Regionale della Polizia Penitenziaria di Napoli, hanno effettuato un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti presso la Casa Circondariale di Poggioreale.

I poliziotti hanno controllato un pacco, consegnato dalla madre di un detenuto e contenente alcuni capi di abbigliamento, in cui hanno rinvenuto, cucito all’interno del bordo dell’accappatoio, un involucro di cocaina per un peso complessivo di circa 26 grammi.

La donna, V. C., 74enne napoletana, è stata arrestata per traffico di sostanze stupefacenti.

I poliziotti hanno controllato un pacco, consegnato dalla madre di un detenuto e contenente alcuni capi di abbigliamento, in cui hanno rinvenuto, cucito all’interno del bordo dell’accappatoio, un involucro di cocaina per un peso complessivo di circa 26 grammi. I poliziotti hanno controllato un pacco, consegnato dalla madre di un detenuto e contenente alcuni capi di abbigliamento, in cui hanno rinvenuto, cucito all’interno del bordo dell’accappatoio, un involucro di cocaina per un peso complessivo di circa 26 grammi. I poliziotti hanno controllato un pacco, consegnato dalla madre di un detenuto e contenente alcuni capi di abbigliamento, in cui hanno rinvenuto, cucito

Il Comitato Pazienti Cannabis Medica segnala all’Ordine un neurologo

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Comitato Pazienti Cannabis Medica:”Intendiamo segnalare all’Ordine Provinciale di Latina quanto più volte affermato sul web da un loro iscritto.”

Messina, 24 gennaio 2020 – “Intendiamo segnalare all’Ordine Provinciale di Latina quanto più volte affermato sul web da un loro iscritto, il neurologo Gianluca Mattioli“. Lo afferma il Comitato Pazienti Cannabis Medica, che dalla Sicilia assiste tantissimi pazienti in terapia con Cannabis per la gestione di importanti patologie e in particolare del dolore cronico. “Il medico nega l’utilità della cannabis nel trattamento di patologie per le quali è stato dimostrato il grande beneficio apportato da questa pianta – sostengono – ma non è soltanto questo a scandalizzarci, quanto il fatto che questo medico si rivolga ai malati con epiteti offensivi (isterici, stupidi, drogati, eroinomani) e utilizzando persino allusioni sessuali”. “Siamo stanchi di essere additati, specie se a farlo è un medico, che dovrebbe invece sostenere chiunque sia colpito da malattie e sindromi invalidanti”, aggiungono. “Pertanto – annuncia il Comitato – agiremo in tutte le sedi opportune per tutelare la dignità dei malati”.

Di seguito alcuni degli screen shot pervenuti all’Associazione da parte dei pazienti iscritti e dalla referente della Regione Puglia per il comitato pazienti cannabis medica che è stata attaccata in prima persona con epiteti molto offensivi in un post pubblicato sul proprio profilo personale .

 

 

 

 

 

 

Santa Sarta

Gragnano, blitz dei carabinieri: trovata pistola pronta all’uso

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Inoltre trovata anche della cocaina e il bilancino

Gragnano, si tratta di una pistola ISSC ca­libro 22 con matrico­la abrasa e 9 colpi nel serbatoio, 5 gra­mmi di cocaina in do­si e un bilancino di precisione. Questo il bilancio delle pe­rquisizioni svolte dai carabinieri della stazione di Gragnano e del Nucleo Cinof­ili di Sarno nei con­domini di Via Mandrio e Via Ogliaro.

Durante lo stesso servizio i militari hanno segnalato alla prefettura un 21enne del posto, trovato in possesso di 2 gra­mmi di marijuana. L’arma sequestrata sarà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare se sia stata utilizzata in fatti di sangue.

Durante lo stesso servizio i militari hanno segnalato alla prefettura un 21enne del posto, trovato in possesso di 2 gra­mmi di marijuana. L’arma sequestrata sarà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare se sia stata utilizzata in fatti di sangue. Durante lo stesso servizio i militari hanno segnalato alla prefettura un 21enne del posto, trovato in possesso di 2 gra­mmi di marijuana. L’arma sequestrata sarà sottoposta ad accertamenti balistici per verificare se sia stata utilizzata in fatti di sangue. Durante lo stesso servizio i militari hanno segnalato alla prefettura un 21enne del posto, trovato in possesso di 2 gra­mmi di marijuana. L’arma sequestrata v 

(Foto di repertorio)

Torre del Greco, vincevano alle slot con il trucchetto: denunciati

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Torre del Greco, vincevano alle slot con il trucchetto: denunciati

I carabinieri del nucleo operativo e ra­diomobile di Torre del Greco hanno denun­ciato due persone del posto per truffa ai danni dello stato. I due sono stati sorpresi dai carab­inieri all’interno di un centro scommesse di Torre del Greco o mentre utilizzavano dispositivi artigianali che alteravano il corretto funzionamento delle slot machine.

Erano in grado ingannare le slot, ottenendo un numero illimitato di giocate e altrettante possibilità di vincite. Quando i carabinieri li hanno perquisiti sono stati trovati in possesso di 234 euro in contante ritenuto provento illecito. Il denaro e i congegni sono stati sequestrati.
Erano in grado ingannare le slot, ottenendo un numero illimitato di giocate e altrettante possibilità di vincite. Quando i carabinieri li hanno perquisiti sono stati trovati in possesso di 234 euro in contante ritenuto provento illecito. Il denaro e i congegni sono stati sequestrati. Erano in grado ingannare le slot, ottenendo un numero illimitato di giocate e altrettante possibilità di vincite. Quando i carabinieri li hanno perquisiti sono stati trovati in possesso di 234 euro in contante ritenuto provento illecito. Il denaro e i congegni sono stati sequestrati. v v v v v v v v v v v v v v  

Juve Stabia, Caserta: Salvezza nostro unico obiettivo. A Pisa parecchi assenti (VIDEO)

Alla vigilia della gara contro il Pisa, prevista per domani, il tecnico della Juve Stabia Fabio Caserta ha analizzato il match che attende le Vespe contro i nerazzurri.

Queste le parole di Caserta:

Russo non sarà convocato quindi non sarà della gara a causa di un problema muscolare. Non ci sarà nemmeno Cissè per problemi di pubalgia, Tonucci, Elia e Mastalli non hanno ancora recuperato. Verrà con noi Calvano anche se non è ancora al 100%: sta recuperando quindi lo portiamo con noi. Abbiamo qualche problema di formazione che poco a poco cercheremo di risolvere.

Il nostro inizio è stato difficile, anche più delle aspettative, ma siamo stati bravi a non perdere di vista il nostro obiettivo non mollando anche quando i risultati non erano positivi. Come è normale che sia ci è voluto un po’ di tempo per ambientarsi alla nuova categoria; ora però non dobbiamo pensare né ai playoff né a qualsiasi altro obiettivo che non sia la salvezza. Dico spesso ai ragazzi di pensare alle prime sei giornate per ricordare quanto è complicata la Serie B: bastano due partite negative per ricadere giù e noi non dobbiamo sentirci bravi.

Non mi interessa l’ambiente molto caldo che troveremo a Pisa. Anzi, l’atmosfera dovrà caricare i calciatori portandoli a dare ancora di più; a me almeno succedeva così: giocare in campi caldi mi portava a concentrarmi molto più che scendere in campo avanti a pochi spettatori. Dal punto di vista dell’atmosfera non ho particolari preoccupazioni, piuttosto non va sottovalutato l’avversario, capace di fare una grande partita anche contro il Benevento. Spero che i miei ragazzi non accusino cali di concentrazione.

Nella sconfitta della gara di andata ci fu tanto di mio. Ancora non avevo trovato le soluzioni poi diventati consuete quindi ho provato dinamiche diverse cui la squadra non era abituata. Abbiamo giocato con la difesa a 3, per mia volontà, capendo che non era la strada giusta.

Provedel? E’ un portiere importante che già può contare su una carriera di rilievo; sono certo che ci darà una grande mano. Ci tengo a ringraziare però Branduani per quanto fatto qui e per la serietà con cui ha continuato a dare il massimo anche dopo aver perso la maglia da titolare. Gli auguri di fare bene ad Empoli e di dare quanto ha dato a Castellammare.

Boscoreale, alla guida ubriaco provoca incidente e ferisce un bambino

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Boscoreale, alla guida ubriaco provoca incidente e ferisce un bambino

Boscoreale, conscio di non essere nelle condizioni di guidare perchè ubriaco, si mette ugualmente alla guida, provocando così un incidente. Il tutto è avvenuto nella zona nei pressi della stazione di Villa Regina, al Piano Napoli.

Tale persona ha provocato un incidente frontale, schiantandosi con un’altra auto. Nell’incidente sono state coinvolte diverse persone, tra cui anche un bambino, il quale pare ferito più gravemente rispetto agli altri. Da quanto si apprende il bimbo è stato portato all’ospedale Sant’Anna di Boscotrecase. Sul posto sono intervenuti i carabinieri insieme ai vigili urbani, per indagare sul caso e mettere in sicurezza la zona.

Tale persona ha provocato un incidente frontale, schiantandosi con un’altra auto. Nell’incidente sono state coinvolte diverse persone, tra cui anche un bambino, il quale pare ferito più gravemente rispetto agli altri. Da quanto si apprende il bimbo è stato portato all’ospedale Sant’Anna di Boscotrecase. Sul posto sono intervenuti i carabinieri insieme ai vigili urbani, per indagare sul caso e mettere in sicurezza la zona.Tale persona ha provocato un incidente frontale, schiantandosi con un’altra auto. v v v v v v v v v v v v v v v v

 

Reato prescritto, vanno restituiti i 160 mila euro di provvisionale

La Suprema Corte ha invalidato il provvedimento poiché è sopraggiunta la prescrizione del reato e disponendo un nuovo processo d’appello civile.

Nel 2011 quattro medici erano stati coinvolti in un presunto caso di malasanità, legato alla morte, nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Civico di Palermo, di Alessia Calabrese, madre di un bambino piccolo. Per l’unico imputato che era stato condannato per l’omicidio colposo, Giuseppe Lentini, la Cassazione ha annullato la sentenza perché, come riporta Sandra Figliuolo in un articolo del Giornale di Sicilia in edicola, “il reato è prescritto”. Non solo, i Giudici hanno anche cancellato una provvisionale di 160 mila euro concessa alla famiglia della vittima, che ora dovrà essere quindi restituita all’ospedale.

La donna venne colpita da un’idrocefalia, dopo il ricovero al Policlinico passò al Civico nel reparto di Neurochirurgia del Civico. Per operare la donna, secondo le precedenti sentenze, venne perso del tempo. Si scelse di sottoporla a una risonanza magnetica ma la paziente morì. In primo grado fu condannato Lentini a due anni e venne deciso anche il pagamento del risarcimento alla famiglia di 160 mila euro oggi a rischio restituzione. In appello la condanna venne confermata. Poi il ricorso in Cassazione che ha dichiarato il reato prescritto ed ha annullato integralmente la sentenza per gli effetti penali. Sul fronte civile, invece, i Giudici si sono espressi per un annullamento con rinvio. Servirà dunque un nuovo processo d’appello civile per quantificare nuovamente i danni subiti dalla famiglia Calabrese.

In modo semplicistico, l’attuale normativa prevede che la provvisionale venga richiesta dalla parte civile al Giudice penale nei limiti del danno per cui si ritiene già raggiunta la prova. La condanna provvisionale impone all’imputato e al responsabile civile il pagamento di una somma a titolo di risarcimento del danno anticipato rispetto alla definitiva determinazione dello stesso ed è immediatamente esecutiva. Questa tuttavia decade se subentra la prescrizione, seppure ciò potrebbe non produrre effetti automatici sui capi civili della decisione, salvo che la prescrizione non sia maturata prima della sentenza di primo grado, nel qual caso, contestualmente andrebbero revocare le statuizioni civili in essa contenute.

Adduso Sebastiano

La CIE, Carta Identità Elettronica, per poter accedere ai servizi INPS

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Ministero dell’Interno, Inps e Poligrafico per la semplificazione dei servizi a milioni di cittadini segnalano che, con la CIE (Carta d’Identità Elettronica), ora si potrà accedere a tutti i servizi INPS.

La CIE, Carta Identità Elettronica, per poter accedere ai servizi INPS

Roma, 24 gennaio 2020 – Accedere ai servizi per i lavoratori, utilizzare il Portale dei Pagamenti, verificare la propria posizione contributiva o previdenziale, consultare il cedolino della pensione: questi sono solo alcuni dei servizi online dell’INPS accessibili da oggi, grazie alla collaborazione tra l’INPS e il Poligrafico e Zecca dello Stato, ai milioni di cittadini italiani, già in possesso della Carta d’Identità Elettronica 3.0, il documento rilasciato dal Ministero dell’Interno e prodotto dal Poligrafico.

“E’ un importante sviluppo di nuove utilità per tutti i cittadini italiani in possesso dell’innovativo documento d’identità, realizzato con grande impegno dal Poligrafico nostro partner, che potranno così usufruire delle prestazioni disponibili in rete con il massimo livello di sicurezza”, afferma Luciana Lamorgese, Ministro dell’Interno.

“La nostra azienda è orgogliosa di dare il proprio contributo alla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione”, ha commentato così Paolo Aielli, Amministratore Delegato del Poligrafico e Zecca dello Stato Spa, e ha continuato: “Con la Carta d’Identità Elettronica il Poligrafico e Zecca dello Stato rappresenta l’avanguardia europea, garantendo interconnessione e massima tutela dei dati personali, grazie alle tecnologie in uso che consentono la realizzazione di un documento tanto innovativo quanto sicuro.”

“Con la CIE” ha dichiarato il Presidente dell’Inps Pasquale Tridico ”vengono ad ampliarsi le modalità attraverso cui il cittadino può accedere, tramite l’apposita area MyINPS, ai servizi online dell’Istituto. Mi fa piacere ricordare che INPS è stata la prima amministrazione a consentire l’accesso con SPID ed è tra le prime a consentire l’accesso con la CIE, strumento innovativo con grandi potenzialità”.

Redazione

Il consigliere Di Martino e l’incontro tenuto a Roma per le Terme

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Le decisioni scaturite dall’incontro romano sulle Terme al Ministero dello Sviluppo Economico, non trovano d’accordo il consigliere di Italia Viva

Il consigliere Di Martino e l’incontro tenuto a Roma per le Terme

Castellammare di Stabia – Dopo la conferenza stampa tenuta dal sindaco Cimmino, nel corso della quale ha illustrato quanto è scaturito dal Tavolo tecnico che si è tenuto a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico sulla questione Terme, è giunta in redazione, così come previsto, la reazione del consigliere comunale di opposizione Di Martino.

Un incontro senza nessuna novità sostanziale, per Andrea Di Martino, capo gruppo di Italia Viva, che invita, pregiudizialmente a non fare più propaganda perché è il tempo delle scelte, definendo il sindaco, a tale riguardo “in versione propaganda 5 stelle”.

Il riferimento, questa la nostra lettura all’affermazione, è all’incontro romano, sollecitato dai politici e deputati del movimento 5 stelle, che in buona sostanza hanno condiviso il percorso definito al Ministero.

Di seguito la dichiarazione del consigliere comunale del Movimento 5 stelle Francesco Nappi, riportato nel comunicato congiunto diffuso subito dopo l’incontro, che conferma quanto supposto.

“L’incontro di questa mattina al Mise è stato molto utile poiché ha sottolineato la necessità di seguire un percorso comune che veda la collaborazione di tutti gli Enti interessati e in cui vengano messi da parte i personalismi, la politica dell’apparire e del voler primeggiare ad ogni costo, per lavorare seriamente al rilancio del complesso termale e del termalismo.”

Un percorso per Di Martino tracciato da almeno gli ultimi cinque sindaci e che non ha prodotto risultati. Per il consigliere non è il caso né di barare né tantomeno farsi illusioni perché Invitalia chiede fondi e investitori.

“Se non abbiamo trovato un imprenditore che investe un milione di euro per acquistare il parcheggio – asserisce Di Martino – è difficile che ne troviamo uno che ne investe 40”.

Così come trova somigliante a promesse elettorali gli annunci di coinvolgimento della Regione Campania, su i protocolli aggiuntivi in una situazione nella quale il termalismo non è stato contemplato nella programmazione.

Confusione, propaganda preelettorale, ennesima passerella romana per nascondere il fallimento di una operazione messa in campo dall’amministrazione comunale e dal commissario liquidatore. Questo il duro giudizio del capo gruppo di Italia Viva che, oltre a ribadire che è giunto il tempo delle scelte, e lui ne indica due, invita il sindaco a chiedere scusa per il ritardo.

La prima decisione da assumere, ed è il pensiero di Di Martino, il puntare su un solo stabilimento termale, con la convinzione che è possibile, in tempi rapidi, riattivare le Antiche Terme e discutere e definire la nuova funzione per il sito del Solaro.

La seconda scelta che Di Martino suggerisce, quella di puntare sulla gestione delle Antiche Terme solo a cura di privati, “il pubblico deve stare lontano, ha già fatto troppi disastri, altri non ce ne possiamo permettere. Cercare rapidamente un privato che voglia investire e il pubblico eviti di mettere i bastoni tra le ruote”.

Pensiamo che le considerazioni e le riflessioni sull’incontro a Roma, non si esauriscono qui e auspicabile sarebbe coinvolgere la città, sia attraverso i propri rappresentanti all’interno della massima assise cittadina, sia con possibili incontri pubblici.
Giovanni Mura

 

Il CdM impugna la legge sul minitaglio dei vitalizi in Sicilia

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie nella seduta del 23 gennaio ha impugnato la legge regionale.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli affari regionali e le autonomie Francesco Boccia, nella seduta n. 24 del 23 gennaio 2020, ha esaminato ventisette leggi delle Regioni e delle Province autonome, e ha quindi deliberato, tra l’altro, di impugnare <la legge della Regione Siciliana n. 19 del 28/11/2019, recante “Disposizioni per la rideterminazione degli assegni vitalizi”, in quanto alcune disposizioni riguardanti i trattamenti previdenziali e i vitalizi del Presidente della Regione, dei Consiglieri e degli Assessori regionali violano il principio di uguaglianza e ragionevolezza, sancito dall’art. 3 della Costituzione, nonché i principi di coordinamento della finanza pubblica e di leale collaborazione cui agli articoli 117, terzo comma, e 120 della Costituzione>.

L’Ars, (L’Assemblea regionale siciliana) al termine di un lungo e laborioso iter e di aspre polemiche, aveva varato due mesi fa una norma che stabilisce un taglio più “soft” rispetto a quello deciso a livello nazionale e dalle Regioni a statuto ordinario. La norma siciliana prevedeva una riduzione lineare del 9,25%, con un ulteriore 5% da applicare per gli assegni da 32 a 67 mila euro e il 10% per quelli oltre i 62 mila euro. Aveva votato contro il M5s. Sono in tutto 149 i vitalizi erogati dall’Ars con un costo di 18 milioni di euro.

Nell’immagine di copertina Palazzo Ghigi, un edificio storico situato nel centro di Roma tra piazza Colonna e Via del Corso. Dal 1961, è la sede del Governo della Repubblica Italiana e residenza del Presidente del Consiglio dei Ministri e del rispettivo Consiglio ed è adiacente al Palazzo Montecitorio sede la Camera dei deputati.

Adduso Sebastiano

Carabinieri NAS: continuano i controlli accurati filiera alimentare

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I NAS, Nuclei Antisofisticazioni e Sanità, sono inseriti nei principali sistemi di allarme comunitari in materia di alimenti, non alimentari e farmaci: i controlli effettuati ieri a Firenze, Catanzaro, Padova, Livorno e Roma.

Carabinieri NAS: continuano i controlli accurati filiera alimentare

Il NAS di Firenze, a seguito del risultato di alcune analisi di laboratorio effettuate su un campione alimentare, ha denunciato un cittadino extracomunitario per commercio di sostanze alimentari nocive.

Gli accertamenti, eseguiti su un prodotto ittico acquisito presso un ristorante etnico, hanno evidenziato che l’alimento conteneva risultati non conformi per la presenza di un batterio.

Il NAS di Catanzaro, nel corso di un’ispezione eseguita unitamente al NIL di Vibo Valentia che ha avuto come obiettivo un pub – pizzeria, ha riscontrato l’omessa attuazione del sistema di HACCP.
Durante il medesimo accertamento, inoltre, i colleghi del NIL hanno riscontrato che i sei lavoratori impiegati nell’attività erano irregolari e due percepivano il reddito di cittadinanza.
Per le violazioni accertate il titolare del pub – pizzeria è stato sanzionato per un valore di quasi 25.000 euro.

Il NAS di Padova ha eseguito un controllo presso una macelleria – minimarket in provincia di Verona sequestrando:
– 49 litri di olio di oliva privi di documenti che ne attestassero la provenienza e la relativa tracciabilità;
–  oltre un quintale di alimenti vari (zucchero, thè, lievito) privi di indicazioni in lingua italiana;
Il valore dei prodotti sequestrati ammonta a circa 550 euro.

Il NAS di Livorno a seguito di un’ispezione eseguita presso un ristorante etnico, ha segnalato una persona all’autorità sanitaria ed amministrativa per aver:
– tenuto i locali dell’attività in scarse condizioni igienico-sanitarie e strutturali;
– omesso di indicare, nella lista/menù, le informazioni obbligatorie circa l’indicazione della presenza di prodotti o sostanze che possono provocare allergie o intolleranze.
Il personale dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, intervenuto su richiesta dei militari operanti, ha disposto la sospensione dell’attività, dal valore di circa 250.000 euro.

Il NAS di Roma è stato impegnato in un ampio servizio di controllo a produttori, grossisti e dettaglianti del settore della grande distribuzione degli alimenti.

Nel corso dei loro accertamenti gli uomini del Nucleo laziale hanno:
– sequestrato 40 kg di alimenti privi di tracciabilità per un valore di euro 850 circa;
– segnalato una persona per la mancata applicazione del piano di autocontrollo e per le carenze strutturali della sua attività;
– sequestrato amministrativamente 80 bottiglie riportanti etichetta irregolare;
– chiuso, con la collaborazione del personale dell’ASL Roma/6, un deposito di alimenti e bevande per la mancata applicazione delle procedure di autocontrollo e gravi carenze igienico sanitarie;
– sequestrate amministrativamente quasi 2700 confezioni di latte e circa 50 lattine di birra con termine minimo di conservazione oltrepassato.
– elevato sanzioni amministrative per un valore totale di 33.000 euro.

Redazione

Team Ladispoli TRIATHLON- Professione Ciclismo, la presentazione Squadra 2020

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A Ladispoli, nella splendida cornice del Castello Odescalchi di Palo, è stata presentata la Squadra 2020 del Team Ladispoli Triathlon Professione Ciclismo

Presentata a Ladispoli la Squadra del Team Ladispoli Triathlon, Professione Ciclismo

Ladispoli- Il 18 gennaio, nella splendida cornice del Castello Odescalchi di Palo (Ladispoli), si è svolta la presentazione Squadra 2020 del Team Ladispoli TRIATHLON- Professione Ciclismo.

L’evento ha visto la partecipazione di molteplici ospiti ed autorità tra le quali:

– il consigliere del comune di Ladispoli Filippo Moretti

– il Vicepresidente del Comitato Regionale F.I.TRI Massimiliano Zanetti

– il Delegato alle Associazioni Sportive Mauro Di Giovanni

– la Principessa Odescalchi

– numerosi Sponsor e Presidenti di Associazioni Sportive.

La società sportiva festeggia, nell’anno 2020, 20 anni di attività ed impegno sportivo per il territorio  profuso in molteplici discipline quali la bici da strada, la mountain bike, l’atletica leggera sino ad arrivare  alla pratica della multi disciplina del Triathlone Paratriathlon.

Il Team Ladispoli Triathlon è cresciuto negli anni grazie alla grandissima passione  del suo Team Manager, Fabrizio Ferri, main sponsor della squadra e  grazie all’azienda Professione Ciclismo che ogni anno continua a sostenere la crescita  di qualsiasi iniziativa sportiva.

All’evento sono stati presentati una rappresentanza di  atleti settore age group, atleti del settore paratriathlone del Team Elite composto di 10 atleti.

Il Team Elite, capitanato da Mauro Pera, si pone come obiettivi principali  quello di primeggiare a livello italiano ed internazionale, in particolare nelle longue distance  grazie anche all’innesto della nuova stella Ivan Kalashnikov.

La prima uscita  ufficiale del Team sarà la partecipazione all’International Triathlon di Dubai.

Si ringraziano per il sostegno i Main Sponsor:

Professione Ciclismo; Cannondale, Parentini Bike Wear; Todaro Sport; Pro Action, Selle Italia;  Vittoria; Deda Elementi; DMT; Hoka One One; Orca; l’Amministrazione Comunale tutta.

Presentazione Team 2020 Ciclimo

Trenzano (BS): Lettera di saluto agli assistiti di un Medico di Famiglia

TRENZANO (BS)  LETTERA di SALUTO agli ASSISTITI dopo 37 anni di servizio dal dottore che va in pensione

Lettera di saluto agli assistiti di un Medico di Famiglia

Carissimi,

ho cominciato a frequentare Trenzano sin dal lontano 1979, quando cominciai come Medico di Guardia all’ospedale di Rovato. Venivo in paese di sera e di notte, le domeniche e nei giorni festivi a prestare la mia opera di giovane medico. Poi nel gennaio del 1983 fui chiamato a sostituire l’indimenticabile Collega dr. Nereo Omero, del quale ancora molti di voi conservano memoria con gratitudine e cui anche io rivolgo un affettuoso pensiero.

Sono arrivato a Trenzano che ero un ragazzotto di trent’anni e mi ritrovo adesso alla soglia dei settanta, senza essermi quasi neanche accorto che sono volate quattro decine di anni laboriosi, carichi di affetti, di avvenimenti, lutti, feste e tutto ciò di cui la vita umana è intessuta.

Con piacere sono venuto ad abitare in paese e con giovanile entusiasmo ho acquistato la Vecchia Stazione che versava in stato di abbandono e l’ho fatta rivivere a nuova vita, preservandone caratteristiche architettoniche e connotazioni ambientali; e facendola diventare la casa della mia famiglia. Qui ho cresciuto i miei figli ed ho intrattenuto la mia vita di relazione con Parenti, Amici eColleghi che hanno frequentato e tuttora frequentano “la Stazione”, come confidenzialmente viene chiamata casa mia.

In questi anni nella mia vita non tutto è stato rose e fiori: sorella Morte mi ha semprealeggiato intorno in modo pesante, costellando di lutti la mia sventurata famiglia. Tuttavia stringendo i denti e col conforto del lavoro ho tirato avanti positivamente, come meglio ho potuto.

In tanti decenni di vita a Trenzano mi sono visto passare svariate figure di Sindaci, Parroci, Marescialli dei Carabinieri, Direttori della Posta, Postini, tra cui l’indimenticabile amico Sergio Pighetti, animo generoso, poco capito in vita ed oggi non ancora degnamente ricordato! Ma soprattutto in questi lunghi 37 anni ho curato bambini e ragazzi che oggi sono diventati padri di famiglia e che, a loro volta, oggi mi affidano la cura anche dei loro figli. Non nascondo che questo gratifica il mio cuore e mi intenerisce al pensiero degli anni che sono volati, anche se mi carica dinuove maggiori responsabilità. Un grazie rivolgo ai tanti miei assistiti che abitano nei paesi delcircondario, che pur potendo scegliere un Medico nel comune dove hanno la residenza, hanno continuato a mantenere me, come loro curante, nonostante il disagio che comportava per loro il venire in ambulatorio per farsi visitare, manifestandomi stima ed affetto. Anche agli assistiti extracomunitari sono grato perché mi hanno dato la custodia della loro salute con fiducia, affidandosi serenamente, nonostante qualche inevitabile difficoltà linguistica.

Ho vissuto le sofferenze, le ansie, le angosce, le paure, i lutti di centinaia e centinaia di persone e delle loro famiglie. Sono stato loro vicino nel dolore con il conforto, ma anche nelle loro gioie e gratificazioni che la vita offre ad ognuno di noi. Di tutti e di tutto serbo un vivo ricordo ne mio animo, che nessuno cancellerà. Ricordi che mi hanno arricchito e fatto crescere come uomo e come professionista. Sento di dover ringraziare tutti, perché da tutti ho imparato sempre qualcosa.

Ricorderò sempre una simpatica signora anziana che una mattina in ambulatorio mi ha detto: “Si ricordi, dottore, che ogni balurdù el gha la sò diusiù”. Non l’ho più dimenticato, anzi ho cercato di farne tesoro di questa solenne lezione di umanità ed ho cercato valorizzare il carisma, la favilla di luce, che ogni essere umano possiede. Poiché anche la persona che sembra più insignificante ha sempre una scintilla di luce da regalarci. Nel mio lavoro giornaliero, mi sono sforzato soprattutto di saperla cercare ed ascoltare. Spero di esserci riuscito, il più possibile.

Le rare volte che mi capita di fare una visita solitaria al “nostro” cimitero, incontro ormai centinaia di persone che ho visto vivere e morire: di ognuno di loro conservo vivida in me tutta la parabola della loro di vita ed il percorso finale che li ha condotti alla inesorabile conclusione: la morte. Che noi medici spesso viviamo con disagio e come senso di sconfitta, di cui stentiamo a darci pace. Fa parte, forse, del delirio di onnipotenza di cui la Scienza è affetta e che ci spinge ad operare, sempre e comunque.

Ho vissuto tanti momenti di gratificazione professionale, ma anche episodi di inevitabili malintesi con qualcuno (dei quali porto sempre dentro il mio animo il dispiacere di un mancato chiarimento). Un medico non respinge le critiche. Anzi, se fatte con garbo e buona creanza, le accoglie perché aiutano a migliorare e migliorarsi, come professionista e come persona. Quello che ferisce e addolora è l’abbandono senza una spiegazione civile e plausibile.

Un saluto ed un grazie rivolgo anche ai miei due Colleghi di studio, dr. Rinaldi e dr. Redigonda, con i quali ho condiviso decenni di collaborazione leale e proficua.

Giunto al traguardo dei 68 anni, festeggiati i 40 anni di laurea e compiuti i 37 anni di servizio a Trenzano (era il 20 gennaio 1983, quando cominciai !) ho capito che è arrivato per me il momento di dedicarmi ad altro e lasciare il posto a un Collega più giovane, carico di energie giovanili, fresco di studi e pieno di entusiasmo per la nostra nobile Professione, che richiede animo sereno e concentrazione verso la sofferenza di chi è (o di chi si sente!) ammalato.

Adesso desidero vivere qualche anno serenamente, senza lo stress dell’impegno giornaliero, dedicando più tempo a me stesso, alla mia famiglia, ai miei due figli, alle mie amate letture, e a qualche viaggio con mia moglie Sonia. Pertanto ho deciso di dare le dimissioni prima dei 70 anni, verso i quali avevo sempre pensato di arrivare come traguardo professionale del mio essere Medico.

Lascio con dispiacere i miei assistiti, ma con animo sereno di aver fatto per loro sempre tutto quello che era nelle mie possibilità, consapevole anche di aver commesso in buona fede qualche errore. Che è inevitabile nella vita umana. Medico comunque lo resterò per tutto il tempo che mi rimane da vivere e, da medico, cercherò sempre di rendermi utile a chi avrà bisogno di un mio parere o di un mio consiglio o di un semplice conforto. Senza voler intralciare il servizio attivo effettivo che sarà assunto da un nuovo Collega, al quale auguro ogni successo umano e professionale e con il quale, sono sicuro, riuscirete ancora ad instaurare serenamente quell’indispensabile rapporto di fiducia tra medico e paziente.

Di ognuno di voi conservo e mi porto il ricordo nel cuore, il bagaglio di sentimenti, di dolori, di ansie e sofferenze, di angosce, di lutti e di distacchi che ho condiviso con voi e con le vostre famiglie. Ad ognuno di voi auguro ogni bene, materiale e spirituale ed una vita erena, fatta di affetti semplici ma genuini e sinceri.

Dr. Carmelo TOSCANO

Medico in Trenzano dal 20 gennaio 1983 al 31 gennaio 2020

 

// Carmelo TOSCANO/ Redazione Lombardia

 

Arrestati per truffa: primario, caposala, infermiere e informatore sanitario

Un primario, 2 infermieri e un informatore sanitario sono stati arrestati a Palermo per truffa. Fatturato più di quanto utilizzavano per gli interventi.

Un primario, 2 infermieri e un informatore sanitario sono stati arrestati a Palermo per truffa nell’ambito di un’indagine dei Carabinieri del Nas. Agli arresti domiciliari insieme al direttore dell’unità complessa di Neurochirurgia dell’ospedale Civico di Palermo, Natale Francaviglia, sono finiti anche gli infermieri Santo Montemurro e Michele Bruno e l’agente di commercio della società Servizi Medicali srl Francesco Tarallo. Sono accusati di truffa aggravata continuata e falsità ideologica aggravata continuata.

Il provvedimento è stato emesso dal Gip Maria Cristina Sala. Le indagini sono coordinate dal Procuratore aggiunto Sergio Demontis e dal Pm Laura Siani. L’inchiesta riguarda l’utilizzo di protesi mediche e di ricoveri in ospedale. Complessivamente nell’inchiesta sono coinvolti 15 indagati tra medici e infermieri.

Per i quattro arrestati, e per Carmelinda Lombardo, infermiera, e Gianmarco Randazzo, amministratore della società che forniva il materiale chirurgico, il Gip ha pure ordinato il sequestro preventivo per equivalente di 43.724 euro che sarebbe la somma erogata dall’azienda ospedaliera Civico per protesi e altro materiale contabilizzato in eccesso quale profitto della truffa. Gli episodi oggetto dell’inchiesta sarebbero stati commessi, dice l’accusa dal 2013 al 2016.

Le indagini, scrive il Gip, sono cominciate nell’ottobre 2015 dopo la nota di servizio di un Carabiniere secondo cui una fonte confidenziale gli aveva riferito di presunte truffe al Ssn (Servizio sanitario nazionale). Sono stati controllati i registri relativi a placche, viti e frese utilizzate negli interventi. I numeri tra acquisti e utilizzo non coincidevano. E i registri sarebbero stati anche modificati. Su 300 interventi eseguiti dal 2013 al 2016, ne sono stati presi a campione 40.

Secondo il Nas la truffa alla sanità è nata anche in complicità con i vertici della società Servizi Miedicali srl di Palermo che si era aggiudicata una parte dell’appalto per la fornitura dei presidi ospedalieri per gli interventi.

“Il perito di Polizia giudiziaria dall’analisi delle Tac – dice il comandante del Nas Palermo Giovanni Trifiròin alcuni casi, ha notato anche la mancanza di dispositivi nel corpo del paziente. Come affermato anche da alcuni medici, sentiti nel corso delle indagini, non era necessario ripetere il taglio del cranio, come scritto nelle relazioni”.

A Francaviglia è stato anche contestato di aver inserito con priorità, grazie alla complicità di parte dei medici e infermieri del suo staff, decine di pazienti, visitati a pagamento nello studio privato, nell’agenda dei ricoveri della struttura pubblica. E si legge nell’ordinanza del Gip “conseguendo ingiusti vantaggi economici derivanti dall’attività svolta in regime di extramoenia, con danno all’azienda ospedaliera di appartenenza, tenuta all’erogazione del servizio di assistenza sanitaria a soggetti in realtà non legittimati”.

Adduso Sebastiano