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IL PUNGIGLIONE STABIESE: La Juve Stabia torna ad essere immortale?

Al Pungiglione Stabiese parleremo del pareggio della Juve Stabia con il Pisa e del prossimo turno contro il Perugia.

Questa sera ritorna il consueto appuntamento con ” Il Pungiglione Stabiese “, programma sportivo che parla della Juve Stabia.

Anche per questa puntata la conduzione sarà affidata a Mario Vollono che insieme agli ospiti e a voi telespettatori commenterà il campionato della Juve Stabia in particolare con un occhio di riguardo al prossimo turno.

Collegatevi oggi 27 gennaio 2020 dalle ore 20:00 per avere notizie in esclusiva sul mondo gialloblè.

Per seguire questa puntata del Pungiglione Stabiese basta collegarsi su facebook, questi i link:

In questa puntata del Pungiglione Stabiese saranno presenti i giornalisti: Mario Di Capua e Natale Giusti.

Questa sera parleremo del pareggio con il Pisa ma anche del prossimo turno contro il Perugia.

La Juve Stabia riesce al fotofinish ad ottenere un punto prezioso in ottica salvezza grazie ad una magia di Davide Di Gennaro che “pulisce” l’incrocio dei pali e regala una gioia immensa ai 300 supporters stabiesi presenti all’Arena Garibaldi.

La Juve Stabia domenica ospiterà il Perugia di Serse Cosmi.

Come sempre durante le puntata del Pungiglione Stabiese ci collegheremo con alcuni ospiti telefonici:

Questa sera avremo in collegamento telefonico Geppino Rinaldi ex difensore della Juve Stabia.

Chiuderemo i collegamenti con il collega Carmine D’Argenio di “Corriere dell’Umbria” per presentare al meglio i prossimi avversari.

Avvisiamo i telespettatori che è possibile intervenire in diretta telefonica chiamando il numero 081.010.29.29.

Gli ascoltatori possono inoltre scrivere, nel corso del programma, sulla pagina facebook Stabiesi al 100% per lasciare i loro messaggi e le loro domande.

“Il Pungiglione Stabiese” è la vostra casa. Ci raccomandiamo, intervenite in tanti sulla chat facebook!

Vi ringraziamo per l’affetto e la stima che ci avete mostrato nei precedenti campionati.

Ci adoperiamo per offrirvi una trasmissione sempre più bella e ricca di notizie.

FOTOGALLERY: Napoli – Juventus gli scatti fotografici di ViViCentro

Guarda le foto di Napoli – Juventus realizzate dal nostro fotografo Giovanni Somma che ci raccontano così la vittoria dei partenopei allenati da Gennaro Gattuso con i ragazzi di Mister Maurizio Sarri allo stadio San Paolo.

Napoli e Juventus  era valida per la ventunesima giornata di Serie A 2019/20, calcio di inizio fissato alle ore 20:45. Si prospettava una partita con una fortissima carica emotiva: Sarri torna nello Stadio che lo ha consacrato, ma sulla panchina dei rivali più acerrimi. Gli azzurri vogliono mettere in difficoltà la sua Juve. Alla fine ci sono riusciti, ottenendo una vittoria importantissima per riprendere in maniera seria il cammino in campionato.

A fine gara Gattuso commenta così la partita: Svolta? Questa vittoria non cambia niente. Continuiamo a valere 27 punti e basta. Ho sbagliato tante cose e ora dobbiamo solo lavorare e affrontare le gare con grande umiltà. 

Insigne autentico trascinatore in questa gara ha commentato così: “Ho vissuto la vigilia serenamente, questo fa parte del nostro mestiere.  Ogni partita dobbiamo pensare a noi stessi. Mi fa piacere aver vinto contro la Juve. La vittoria è nostra e di tutta Napoli!”

FORMAZIONI UFFICIALI:

Napoli (4-3-3): Meret, Hysaj, Manolas, Di Lorenzo, Mario Rui, Fabian, Demme, Zielinski, Callejon, Milik, Insigne;

A disposizione: Karnezis, Daniele, Luperto, Maksimovic, Elmas, Lobotka, Llorente, Lozano, Leandrinho

Allenatore: Gennaro Gattuso

Juventus (4-3-3):  Szczesny; Cuadrado, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Dybala,Ronaldo e Higuain;

A disposizione: Pinsoglio, Buffon, Ramsey, Douglas Costa, Rugani, Rabiot, Bernardeschi, Coccolo

Allenatore: Maurizio Sarri

L’azione del gol

62′ ⚽ Tiro di Insigne dal limite, Szczesny non trattiene e Zielinski mette dentro per il gol del vantaggio degli azzurri

86′ ⚽ Il Napoli raddoppia con Insigne. Cross di Callejon dalla destra, il capitano azzurro schiaccia il tiro a volo e beffa Szczesny

90′ La Juventus accorcia le distanze. Lancio lungo per Ronaldo che complice Meret in uscita incerta riesce a toccare la palla quel poco che serve per indirizzarla in rete.

Il Gragnano spazza via il Barano, doppio Maiorano e l’ex Grimaldi

ECCELLENZA – CITTA’ DI GRAGNANO – BARANO 3-0: Gli aquilotti crollano nella ripresa e rimediano la quarta sconfitta di fila

Dopo un primo tempo equilibrato, ripresa di qualità dei gialloblu, che in 2 minuti spostano pesantemente la gara dalla loro parte: la punta fa doppietta e poi si infortuna ad una coscia, l’ex chiude i conti nel finale ben imbeccato da un compagno

Simone Vicidomini– Il Barano subisce la quarta sconfitta consecutiva. Nel nuovo anno, gli aquilotti hanno conosciuto solo battute d’arresto, dopo aver chiuso l’anno vecchio con l’incoraggiante successo sulla Mariglianese (che dopo l’incredibile successo di ieri in casa dell’Albanova si è allontanata ancora di più in classifica). La squadra di Gianni Di Meglio, ancora costretto a vedere la gara non dalla panchina – sarà così almeno fino al 25 febbraio – è uscita sconfitta da quello che poteva a tutti gli effetti essere considerato uno scontro salvezza: al San Michele, il Gragnano si è imposto con un netto 3-0, maturato tutto nella ripresa e firmato da Maiorano (il bomber locale ha fatto doppietta) e Grimaldi, l’ex che alle chianole ha lasciato il solo ricordo della partita persa a tavolino contro l’Albanova. Come al solito, il Barano ha tenuto bene il campo, ma ha ceduto di schianto appena l’avversaria ha trovato la via della rete. La sconfitta lascia il Barano al terz’ultimo posto con 13 punti, una sola lunghezza sul Real Forio penultimo: la zona play out casalingo si sta progressivamente allontanando dalle isolane, che oggi devono in primis pensare a come evitare la retrocessione diretta in Promozione.

LE FORMAZIONI – Il Barano ha dovuto fare a meno degli infortunati Oratore e Parisi, mentre Terracciano (non al top) si è accomodato in panchina. Mister Gianni Di Meglio (squalificato, al suo posto in panchina c’era Thomas Dinolfo) ha schierato i suoi con un 4-3-3 che ha visto Di Chiara a difesa della porta, la linea difensiva composta da Cuomo, De Simone (rientrato dopo 3 turni di squalifica), Capuano e Manieri, quella di centrocampo da Scritturale, Conte e Sirabella, con Castaldi e Sburlino (al debutto dall’inizio) accanto ad Arcamone in avanti.
Il Gragnano è stato schierato dal tecnico Alfonso Belmonte con questo 11: Alcolino fra i pali più Basile, Todisco (arrivato in settimana insieme alla punta Oscar Salazaro), Sorrentino, Ammendola, Gargiulo, Tranchino, Servillo D., Maiorano, Visconti e l’ex Grimaldi.

LA PARTITA – La prima frazione di gioco è stata tutt’altro che entusiasmante. Il Città di Gragnano ha provato di più a creare gioco, ma non è riuscita ad impensierire la retroguardia del Barano, che a sua volta ha badato a difendersi con ordine. Nel finale di frazione, l’infortunio occorso a Salvatore Basile: uno scontro aereo ha costretto il calciatore di casa a lasciare il campo in barella. Sono stati necessari alcuni punti di sutura in ospedale per chiudere la ferita, ma gli esami hanno escluso danni più seri. Il match è totalmente cambiato nel primo quarto d’ora della ripresa, quando il bomber locale, Maiorano, ha messo a segno una doppietta nel giro di 2 minuti (al 57’ un destro secco ed al 59’ un tocco felpato), stendendo le velleità isolane. Il Barano, che già aveva cambiato Castaldi con D’Antonio ad inizio secondo tempo, manda dentro anche Pesce e selva al Posto di A. Arcamone e Sburlino, ma la musica non cambia. Infatti, nel finale, poi, è arrivata anche la beffa: al minuto 83, l’ex Grimaldi ha rigirato il coltello nella piaga, mettendo dentro il gol del 3-0. Su un bel lancio di Annunziata, il classe 1999 ha eluso l’uscita di Di Chiara con un altro tocco morbido. Questa azione è stata il punto esclamativo al successo gragnanese.

CITTA’ DI GRAGNANO    3
BARANO      0

CITTÀ DI GRAGNANO: Alcolino, Basile (45′ Cappelli), Todisco, Sorrentino, Ammendola, Gargiulo, Tranchino, Servillo D. (81’ Accardo), Maiorano (70’ Annunziata G.), Visconti (88’ Visconti), Grimaldi (90’ Cinque). A disp.: Picucci, Del Nunzio, Ferri, Grifone, Servillo I. All.: Alfonso Belmonte

BARANO: Di Chiara, Cuomo, Manieri, Conte, Capuano, De Simone, Castaldi (46’ D’Antonio), Sirabella (81’ Di Spigna), Arcamone A. (67’ Pesce), Sburlino (63’ Selva), Scritturale. A disp.: Arcamone R., Rosi, Buono, Terracciano. All.: Thomas Di Nolfo

Arbitro: Mario Balzano della sezione di Torre Annunziata (Assistenti: Gaetano Maria Gaeta di Nocera Inferiore e Daniele Cristiano di Frattamaggiore)

Reti: 57’ e 59’ Maiorano (CdG), 83’ Grimaldi (CdG)

Ammoniti: Castaldi, Sburlino, De Simone (B), Cappelli (CdG)

Recupero: 5′; 4′

Corner: 8-3

Spettatori: 80

Juve Stabia, Branduani non dimentica: a Pisa presente a sostenere le Vespe

Pur avendo da poco lasciato la Juve Stabia passando a titolo definitivo all’Empoli, Paolo Branduani continua a seguire le Vespe. Il portiere sabato è stato infatti presente all’Arena Garibaldi di Pisa per sostenere i vecchi compagni

La Juve Stabia a Pisa ha potuto contare sul sotegno di un tifoso in più oltre ai circa 400 che hanno affollato l’impianto toscano. Si tratta di Paolo Branduani, fino a pochi giorni fa portiere delle Vespe. L’stremo difensore dei record della promozione dello scorso 20 aprile ha infatti seguito dalla tribuna dell’Arena Garibaldi di Pisa la Juve Stabia, nella cui porta ha esordito Ivan Provedel, arrivato a Castellammare in prestito nell’operazione che ha portato Branduani a titolo definitivo ad Empoli.

Il legame tra Branduani e la Juve Stabia non si è quindi interrotto, come aveva promesso l’ex 26 al passo di addio, tanto da tramutare il portiere in tifoso appassionato, che ha approfittato della vicinanza con la sua nuova città per tifare per gli ex compagni. Ovviamente, il calciatore è stato salutato con affetto dai nostri inviati e da tanti tifosi di Castellammare presenti a Pisa. Un tifoso d’eccezione che avrà sicuramente gioito al gol allo scadere di Di Gennaro.

Regionali Calabria: vince il centrodestra, fermo il centrosinistra, minimo per il m5s

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Cresce la percentuale dei votanti. Vince il centrodestra con il 55,4%. Il centro sinistra si ferma al 30,1%. Il M5s scende al 7,3%.

Cresce seppure di poco la percentuale di votanti in Calabria passando al 44,32% contro il 44,16% delle precedenti elezioni. Per quanto riguarda i voti, seppure ancora i dati non sono del tutto definitivi tuttavia ormai sono quasi completi.

Vittoria netta del centrodestra. Vince Jole Santelli (centrodestra) che con 2.234 sezioni scrutinate su 2.420 incassa il 55,3% dei consensi, mentre Filippo Callipo (candidato ‘civico’ appoggiato dal Pd e da una lista di centrosinistra) si ferma al 30,2%. Molto distaccati gli altri due protagonisti della corsa a quattro: Francesco Aiello, appoggiato dal Movimento Cinquestelle, è al 7,3%, infine Carlo Tansi, sostenuto da tre liste civiche, è al 7,1%.

Nonostante la sconfitta di Callipo il Pd resta il primo partito con il 15,8%, segue Forza Italia (12,58) mentre dimezza i consensi la Lega (12,21), che alle Europee di otto mesi fa aveva ottenuto il 22,6%. Fratelli d’Italia ottiene invece l’11,14%. Scivola anche qui il Movimento 5 Stelle, che raccoglie il 6,2%.

Il nuovo presidente della Regione Calabria è Jole Santelli, per la prima volta una donna, cinquantun anni, cosentina di nascita ma da tempo romana d’adozione, tanto che non ha potuto votare alle regionali. Di professione avvocato, dopo essersi laureata e specializzata in diritto e procedura penale presso l’Università di Roma La Sapienza, inizia la pratica forense con Tina Lagostena Bassi, quindi Vincenzo Siniscalchi, infine entra nello studio di Cesare Previti. Nel 1994 si è iscritta a Forza Italia e dal giugno del 1996 ha collaborato con l’ufficio legislativo del gruppo di Forza Italia al Senato, per poi passare a quello della Camera nel 1998; dal 2000 coordina il dipartimento giustizia del partito azzurro e diventa assistente parlamentare di Marcello Pera. Nel 2001 è stata eletta deputato con il sistema maggioritario nella circoscrizione Calabria, nel collegio di Paola, membro della commissione Giustizia. Sottosegretario alla Giustizia (dal 2001 al 2006) nel secondo e terzo governo Berlusconi, e sottosegretario al Lavoro e Politiche sociali (da maggio a dicembre 2013) nel governo Letta, oggi è vicepresidente della commissione parlamentare antimafia. Dal 2014 è anche coordinatrice (e plenipotenziaria) di Forza Italia in Calabria. Nella sua Cosenza, ha sempre potuto contare sull’appoggio di Mario Occhiuto, attualmente sindaco della città, a cui ha fatto da vice e assessore alla Cultura fino a inizio dicembre scorso, quando il nome di Santelli ha iniziato a circolare come possibile candidato governatore.

Su Facebook, l’attuale reggente del Movimento Cinque Stelle Vito Crimi che qualche settimana addietro ha surrogato il dimissionario (ex) Capo Luigi Di Maio, dopo l’evidente ennesimo calo elettorale del Movimento, ha scritto “Il voto delle regionali ha sempre visto il Movimento raccogliere risultati inferiori rispetto alle tornate nazionali, ma va riconosciuto che in Calabria ed Emilia Romagna i risultati sono stati inferiori alle aspettative. Questo però non ci induce ad arrenderci: semmai è vero il contrario. Abbiamo già avviato il lavoro di organizzazione che ci consentirà un maggiore coordinamento e ci permetterà di essere più presenti sui territori. Sarà fatica e sudore, ma so che siamo in grado di farlo. A una condizione: quella di restare uniti, di non lasciarsi irretire da facili sirene, di ricordare sempre quali sono gli obiettivi e le motivazioni che ci hanno portati nelle istituzioni e alla guida del Paese”.

L’opinione.

Da queste pagine si è sempre scritto che il voto dei cittadini va rispettato e non additato, come anche le opinioni, l’estrazione, i concetti, il colore, la confessione, salvo non siano orientati al clientelismo, mercimonio, corruzione, criminalità e oppressione. Mentre, sempre ad avviso di queste pagine, sono i piani medio-alti del sistema pubblico-politico-giuridico che si devono legittimamente criticare, anche aspramente, se non sembra facciano il loro dovere di raggiungere fini ed interessi comuni per la società intera e per i quali sono anche lautamente pagati. Tuttavia occorrono anche quei momenti, per un partito, movimento, collettività ed individuo, di provare a non rimanere recintati in qualche stantio labirinto mentale, ideologico, fondamentalista, delirante, pertanto non riuscendo più ad immaginare che possa esserci altro, tanto più quando si può materialmente ed economicamente ancora farlo. Poiché più passa il tempo e più questo labirinto, senza che ci accorgiamo, si chiude attorno a noi. Ad esempio il Movimento Cinque Stelle, nell’ultimo anno e mezzo, è come rimasto intrappolato in quella sua, a detta di molti, sistematica Piattaforma, quasi senza riuscire a rinnovarsi nelle persone e visioni, forse pure trascurando che fuori c’è un mondo reale, ci sono territori, concittadini spesso anche stanchi, frustrati, avviliti, disperati, quindi problemi quotidiani, battaglie civili, forzose regole ingannevoli deviate e assoggettanti nonché mafiosità imbellettata e delinquenziale. I concittadini quindi non avevano e non hanno più il tempo né la voglia di aspettare, tanto più verso chi sembra vaporizzarsi dalla percezione soggettiva essendosi sentito un gradino sopra. Sicché anche il voto è diventato come un labirinto per i cittadini, finendo questi ultimi con l’andare, ad ogni tornata elettorale, un po’ di qua e di là, senza mai di fatto farcela ad uscire dal ginepraio italiano. Così continuando la Società italiana lentamente si sta sgretolando, disfacendo. Si scrutano e veicolano nemici all’esterno dei confini per non accettare e ammettere che gli annosi mali sono dentro di noi, addirittura rimuovendoli come se non si accrescessero più tossici e persino indisturbati. Ma ciò potrà continuare fino a che ci saranno i soldi del debito pubblico e quelli dell’estorsione fiscale (il ‘pizzo’ costituzionale allo Stato, Regioni e Comuni). Questo infatti diffuso dire, quasi con saccente ironia, che ogni cosa, comunque andrà avanti lo stesso, come sempre e come al solito da decenni in questa Nazione, non potrà oggettivamente durare. Il risveglio potrebbe essere piuttosto traumatico, soprattutto per molti cittadini sul filo del rasoio esistenziale. E purtroppo specialmente per i nostri ragazzi che sembrano non comprendere il pericolo, anche perché come i loro genitori escono da una preordinata rafferma scuola dell’obbligo. Già, i nostri ragazzi, dei quali non ci si fa neanche più scrupoli se non con retoriche a parrocchetto e monologhi stucchevoli. E una società che non ha neanche attenzione per  la propria forza biologica ma risaputamente per quella cosiddetta figlia d’arte o raccomandata, è già estinta.

Adduso Sebastiano

Il Caporale stra-perde in Emilia Romagna e Calabria, ma si dice felice

Il Caporale che si era fatto Capitano perde i gradi stra-perdendo in Emilia Romagna e anche in Calabria, ma si dichiara contento parafrasando chi, caduto su un paletto, perde un occhio ma, apprendendo la notizia, esulta gridando: che fortuna, che fortuna. Pensa se fosse stato un forcone! E gli italioti salviscisti continuano a dire: è vero! Che bravo! Solo qualcuno si spinge a dire: Sì, dice stronzate ma le dice così bene e con tanta sicurezza e faccia tosta che è un piacere farsi prendere in giro.

Il Caporale stra-perde in Emilia Romagna e Calabria, ma si dice felice

In Emilia Romagna il Caporale stra-perde ma ha ancora abbastanza faccia tosta da dichiarare che è felice perché comunque c’è stata competizione e ha mostrato che esiste mentre invece poteva andare ancora peggio parafrasando così quel tale che, caduto su un paletto perde un occhio ma, apprendendo la notizia, esulta gridando: che fortuna, che fortuna. Pensa se fosse stato un forcone!

Inutile, come ben si sa i politicanti non perdono mai, e Salvini è l’icona dei politicanti del nuovo millennio e, a quanto sembra, tale resta visto che c’è chi insiste a dire: è vero! È bravo! Sì, dice stronzate dicono, ma le dice così bene e con tanta sicurezza e faccia tosta che è un piacere farsi prendere in giro.

Ed in questo andazzo del fare a gara a chi ce l’ha più di bronzo non si sottraggono di sicuro i soliti “giornalisti” e “giornali” che si dichiarano liberi ed indipendenti (uno addirittura nella testata) che oggi titolano:

LIBERO QUOTIDIANO

La Lega fa il pieno ma non basta
CREPERANNO COMUNISTI?
Al Sud l’azzurra Santelli umilia il candidato del Pd

La Verità

IL FORTINO ROSSO TREMA MA NON CROLLA
Il Pd tiene l’Emilia, destra a valanga in Calabria

IL GIORNALE

Grillini affumicati
Le sardine si mangiano i Cinque Stelle. Stop per Salvini, il Pd tiene l’Emilia-Romagna
Calabria, trionfo del Centrodestra

Così la racconta il Caporale ma anche i giornali ed giornalisti a lui, e alla destra, referenti (Borgonovo sempre portabandiera). Ma la realtà è ben altra ed è che il centro-sinistra non ha straperso in Emilia Romagna, come millantava il Caporale e Co, ed il PD è e resta il primo partito ANCHE in Calabria dove sì ha vinto il centro-destra, ma il partito del Caporale è dietro anche a Forza Italia che lì è diventato il secondo partito per cui ora prova a rimordere con il ritorno del Kaimano che già parla di voler marciare su Roma.

Il quadro, però, era chiaro fin dagli exit-pool ampiamente confermati dalle prime proiezioni ed ora, praticamente, dai risultati che ci danno gli scrutini:

  1. Bonaccini in Emilia Romagna “stracciava” (e straccia) Salvini Bergonzoni e, alla fine sembra che porti a casa il 51 e 3 % dei voti;
    il PD è il primo partito attorno al 34%;
  2. la lega, guidata dal Caporale, si ferma al 32 e quindi stravince e non effettua quel sorpasso millantato per tutta la campagna elettorale.

Anche in Calabria, dove vince la Santelli (espressione di Forza Italia), la Lega si piazza al terzo posto con un “misero*” 12,22% (* strabordante e vergognoso per chi, come me, è orgogliosamente meridionale) per cui ora, il Caporale cannibale, dopo mesi di campagna elettorale nella quale la Calabria entrava magari di striscio, oggi non fa altro che parlare della “strepitosa” vittoria in Calabria, lasciando così intendere che sia sua sorvolando sul fatto che la candidata è espressione di Forza Italia, che è il secondo partito dopo il PD, come anche sorvolando sull’Emilia Romagna che sfuma come nei migliori film quando cambiano scena.

Molto in sintesi sono questi i dati che emergono dalle elezioni in Emilia Romagna ed in Calabria e qui mi fermo in quest’analisi sfumando sui 5 Stelle che, in questo finale con sfumatura, sono diventati il fumo che sale a coprire ogni cosa e poi si dissolve aprendo a nuovi scenari ma vecchi difetti, e straparlare, degli italici politicanti che, comunque vadano le cosa, mai perdono in virtù del fatto che, anche se non hanno vinto, poteva andare anche peggio: il paletto ed il forcone! Appunto!

Il Caporale stra-perde in Emilia Romagna e Calabria, ma si dice felice / Stanislao Barretta

L’Ischia riprende la marcia con Pistola e Castagna, 2-0 al Chiaiano

PROMOZIONE- ISCHIA- PLAJANUM CHIAIANO 2-0: I gialloblu ritornano alla vittoria battendo per un rete per tempo i neroverdi,portandosi nuovamente a -1 dal Pianura

La partita si è sbloccata solamente a pochi secondi dalla fine del primo tempo,grazie ad un gol di Pistola che si è fatto trovare nel posto e al momento giusto su un assist al bacio di Castagna. Il gol che ha chiuso definitivamente il match lo ha segnato Castagna,bravo ad impattare di testa su un pallone morbido di Rubino

Simone Vicidomini– L’Ischia riprende la sua corsa. I gialloblu dopo lo stop nel derby a Procida,ritornano alla vittoria. La squadra di Monti, batte per 2-0 il Pljanum Chiaiano tra le mura amiche del Mazzella. Tre punti,che fanno risalire gli isolani in classifica a -1 dal Pianura ed allungare  nuovamente sull’Ottaviano in terza posizione. Non è stata una delle partite migliori da parte di Mennella & Co,dovuto anche ad un terreno di gioco veramente al limite della praticabilità per via della fitta pioggia caduta dalla mattina. La partita si è sbloccata solamente a pochi secondi dalla fine del primo tempo,grazie ad un gol di Pistola che si è fatto trovare nel posto e al momento giusto su un assist al bacio di Castagna. Sicuramente,come detto in apertura non è stata una bella partita da vedere,però il Chiaiano per l’intero arco della partita è stato nettamente schiacciato nella propria metà campo,subendo le iniziate offensive da parte dei gialloblu. Una ripresa,molto più pimpante, dove i padroni di casa hanno avuto quattro-cinque palle gol per chiudere definitivamente la pratica. Forse l’unica nota negativa della giornata è stato la troppa leziosità di alcuni singoli gialloblu che spesso al posto di concludere verso lo specchio della porta cercavano un’ulteriore giocata sbattendo poi contro il muro dei napoletani. Il gol che ha chiuso definitivamente il match lo ha segnato Castagna,bravo ad impattare di testa su un pallone morbido di Rubino. Lo stesso ariete gialloblu,ha avuto anche lui l’occasione di trovare il gol ma purtroppo su una girata al volo la sfera ha scheggiato in pieno la traversa. Da segnalare anche il ritorno in campo di Sogliuzzo,che è tornato dopo otto partite, l’ultima risale proprio all’unica sconfitta in campionato contro il Santa Maria La Carità. Un’Ischia,dunque che riprende la marcia,nonostante abbia dovuto sopperire alle assenze di Chiariello,Gigio e Invernini oltre al solito Billoncino Junior fermo ai box. L’Ischia ha dimostrato di avere una rosa abbastanza ampia e non soffrire le assenze di pedine importanti nello scacchiere di Monti. Nel prossimo turno l’Ischia sarà di scena ad Ottaviano,per poi giocare il big-match contro il Pianura e chiudere il trittico  con la trasferta ad Ercolano.

I TIFOSI RISPONDONO PRESENTI- Al di là della vittoria,uno spazio lo meritano i tifosi dell’Ischia. In quasi 400 ,nonostante la giornata di freddo e pioggia che si è abbattuta per buona parte di gara,hanno affollato le tribune del “Mazzella”. Inutile girarci attorno,sta ritornando l’entusiasmo nel cuore dei tifosi che fino a qualche anno fa, per via di qualche pseudo Presidente e dirigente,avevano infranto una passione che in tanti hanno sempre avuto. Un’altra bella risposta, in vista del trittico di partite impegnative da parte dei gialloblu,partendo proprio da sabato ad Ottaviano.

LE FORMAZIONI- L’Ischia ha dovuto rinunciare per squalifica a Chiariello,Invernini e Gigio Trani con Sogliuzzo che torna dopo l’infortunio che però parte dalla panchina,mentre Monti jr è fermo ancora ai box.I gialloblu sono stati schierati da Monti con un 4-3-3 che ha visto Mennella a difesa della porta, la linea difensiva composta da Aiello,Saurino (abbassato sulla linea difensiva per sopperire alla squalifica di Chiariello),Di Costanzo e Buono, il centrocampo con Di Meglio,Arcamone e Trofa in avanti Rubino al centro dell’attacco con Castagna e Pistola ai lati. Sul fronte opposto il Plajanum Chiaiano privo di Manco,Galasso ed Annunziata, è stato messo in campo da Langella con questi 11:D’Andrea tra i pali, più Giuditta,Adamo,Cirino,Simonetti,Milo,Rippa,Paudice,Abate,Torinelli e Lettera.

RITMI BLANDI- Gara giocata su un terreno di gioco al limite dell’impraticabilità per via della pioggia che è caduta interperrita. Il primo squillo della gara è da parte dell’Ischia,Castagna dal limite calcia di sinistro una rasoita che sorvola di poco la traversa. Al 16’, Di Costanzo serve sulla destra Castagna che va via in velocità,superando Giuditta,cross basso per Rubino che prova la conclusione, con D’Andrea che travolge l’ariete isolano ma è tutto regolare per il direttore di gara. Al 24’, occasione per gli isolani: Arcamone va alla conclusione dal limite defilato,tiro debole e facile preda per l’estremo difensore napoleano. Al 27’, si fanno vedere i neroverdi con Rippa che supera Saurino sull’out di destra,conclusione potente ma solo esterno della rete. Al 43’,calcio d’angolo per i gialloblu battuto da Castagna, colpo di testa di Trofa  sulla linea,straordinario intervento di D’Andrea che salva tutto ma il pallone sembrava  aver varcato oltre la linea,per l’arbitro è tutto regolare.

PISTOLA DA RAPINA- Al 45’l’Ischia sblocca il risultato: rimessa laterale per i padroni di casa,Rubino tocco morbido per Castagna sulla destra,cross forte e basso che attraversa tutta l’area di rigore con Pistola che si fa trovare al posto nel momento giusto e gira in rete. Boato del Mazzella al gol dell’esterno isolano. Dopo due minuti di recupero termina la prima frazione di gioco,che vede avanti la squadra di Monti per 1-0.

Ischia, il ritorno in campo di Sogliuzzo

SI RIVEDE SOGLIUZZO- La seconda frazione di gioco si apre senza cambi. Al 58’, contropiede dei gialloblu con Rubino che va via ,serve Pistola sulla sinistra che apre per Castagna sul secondo palo,il numero 11 isolano conclude ma viene murato da un difensore, sulla ribattuta ci prova nuovamente ma D’Andrea ci mette una pezza salvando sulla linea,al terzo tentativo la sfera termina a lato. Al 59’primo cambio tra le file dei padroni di casa,Arcamone lascia il posto a Sogliuzzo che viene applaudito  per il suo ingresso in campo dai tifosi gialloblu,dopo otto partite dall’infortunio avuto nella partita persa (l’unica) a Santa Maria La Carità. Da lì in poi girandola  di cambi per il Chiaiano:fuori Lettera,Abate e Milo e dentro Buonocore,Esposito e Carasta. Al 65’, ancora Ischia che ci prova,Pistola supera un avversario con un tunnel,pallone in profondità per Di Meglio che controlla e cross per l’accorrente Castagna che prova a girare di testa,sfera che termina a lato. Al 72’,occasione per gli isolani:calcio d’angolo battuto da Pistola,spizzata di Rubino sul secondo palo per Castagna che di poco non trovo lo specchio della porta. Al 74’,esce Di Meglio per un problema muscolare,al suo posto Di Sapia. Dopo poco cambio forzato anche per i neroverdi,D’Andrea non riesce a continuare a stare in campo (rimasto a terra pochi minuti prima) al suo posto De Filippo.

CASTAGNA LA CHIUDE-Al 83’, l’Ischia trova il raddoppio e il gol che mette in ghiaccio il risultato; Rubino recupera palla si defila sulla destra,pallone scodellato per Castagna che si inserisce con i tempi giusti tra la retroguardia napoletana e con un tocco morbido deposita in rete anticipando De Filippo nel tentativo di intervenire. Al’85’,traversa di Rubino su assist di Castagna, l’ariete gira al volo ma incredibilmente colpisce la traversa. Al 93’ altra palla gol degli isolani:Sogliuzzo da dentro l’area di rigore serve Pistola che controlla,conclusione che termina sull’esterno della rete. Al 95,’ occasione per il Chiaiano tiro insidioso di Torinelli defilato che chiama in causa Mennella alla respinta,senza creare grossi pericoli. Dopo 5’ di recupero la partita termina sul risultato di 2-0.

ISCHIA  2

PLAJANUM CHIAIANO  0

ISCHIA:Mennella,Aiello,Buono,Saurino,Di Meglio(74’Di Sapia)Di Costanzo,Pistola,Arcamone(59’Sogliuzzo) Rubino(86’Accurso)Trofa,Castagna. A disp.Romano,Esposito,Salatiello,Matrone ,Abbandonato,Trani.All.:Giuseppe Monti

PLAJANUM CHIAIANO:D’Andrea(74’De Filippo)Giuditta,Adamo,Cirino,Simonetti,Milo(71’Carasta)Rippa,Paudice,Abate(71’Esposito)Torinelli,Lettera(60’Buonocore) A disp.:Marino,,Petroccione,Melillo. All.Paolo Langella

Arbitro:Roberto Coscarelli della sezione di Salerno (Ass:Andrea Nazzaro e Carmela De Rosa della sezione di Napoli)

Reti: 45’ Pistola 83’ Castagna  (I)

Ammoniti:Saurino (I) Milo,Giuditta,Carasta (P)

Calcio d’angolo:4-3

Recupero: 2’p.t- 5’ s.t.

Spettatori: 400 circa

Auto storiche: record per la cerimonia di apertura dei raduni 2020 PPA

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Una domenica di sole in compagnia di 395 mezzi, tra auto e moto storiche, per la cerimonia di apertura dei raduni di auto storiche organizzata dagli amici del Pian Piano Arriviamo al Rho Center.

Rho – Si è svolto nel parcheggio del Rho Center, gentilmente offerto dalla direzione, la cerimonia di apertura dei raduni di auto e moto storiche per il nord Italia organizzata dagli amici di Pian Piano Arriviamo.

PPA - gennaio 2020
PPA – gennaio 2020

L’evento è il primo raduno ufficiale del 2020 e fa parte di una lunga serie che va avanti oramai da 7 anni.

Si è trattata di una mattinata completamente gratuita e organizzata da quattro amici (Willy, Davide, Francesco e Silvio) nata dalla volontà di passare un po’ di tempo con i propri amici, le famiglie e i mezzi che hanno fatto la storia.

L’iniziativa ha riscosso un notevole successo di adesioni e di pubblico, con la partecipazione di 395 equipaggi.

PPA - gennaio 2020
PPA – gennaio 2020

I più vecchi risalgono agli anni ’30 del Novecento e i più recenti al 2002. La formula prevede infatti l’invito aperto a tutte le auto maggiorenni, cioè con almeno 18 anni da prima immatricolazione. Ciò pemette di invitare anche chi si avvicina al mondo delle storiche con un’auto relativamente recente.

I partecipanti, provenienti da tutto il nord Italia, hanno potuto gustare un po’ di dolci offerti dagli organizzatori. In moltissimi hanno approfittato per pranzare all’interno del Rho Center e questo ha permesso ai curiosi di poter ammirare molte auto fino al pomeriggio. Davvero massiccia la partecipazione di Fiat 500, con diversi club intervenuti, passando da una Talbot Sunbeam e una Citroen Visa, fino ad arrivare alle più recenti y10. Tantissime anche le auto americane che hanno invaso il piazzale.

PPA - gennaio 2020
PPA – gennaio 2020
PPA - gennaio 2020
PPA – gennaio 2020

Nelle intenzioni degli organizzatori c’è sempre e solo la voglia di stare assieme e hanno commentato: “Crediamo che lo spazio che ci viene concersso dalla direzione del Rho Center sia una parte integrante del successo dei nostri eventi”.

Guarda il video:

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Per info: https://www.pianpianoarriviamo.altervista.org/joomla/

PPA - gennaio 2020
PPA – gennaio 2020

I quotidiani esaltano Insigne: “E’ un capitano umile, segna e fa il terzino”

“Lorenzinho è tornato nel progetto partenopeo”

Archiviata la vittoria contro la Juventus, il Napoli si proietta sul mercato per cercare di sistemare gli ultimi tasselli per un finale di stagione coi fuochi d’artificio.

Ecco quanto scritto dai quotidiani su Lorenzo Insigne:
Gazzetta dello Sport – 8: “Nella ripresa alza il baricentro: da un suo tiro potente il tap in di Zielinski e poi quel gran gol al volo. Fa pure il terzino su Douglas Costa, con efficacia. Ritrovato”.
Corriere dello Sport – 7: “L’umiltà del capitano, di chi sente di dover rappresentare se stesso e pure gli altri. Fa anche il terzino, o qualcosa che gli somigli. ed è trascinatore che si esalta con il 2-0”.
Corriere della Sera – 7: “Le cose migliori, i lanci, gli vengono quando si disimpegna di più indietro. Ma davanti alla porta si toglie lo sfizio del raddoppio in acrobazia. Decisivo”.
Repubblica – 7: “Segna un bel gol e propizia quello di Zielinski, è ritornato al centro del progetto”.
Il Mattino – 8: “Cuadrado prova a togliergli spazi e respiro, fa il regista offensivo, staccandosi dall’€™esterno, prendendo palla e cercando di imbeccare i compagni. E’ˆ uno sbattersi incessante, a beneficio dei compagni, correndo in pressing e suggerendo: è decisivo nel primo gol, è straordinario nella girata del raddoppio”.
TuttoSport – 8: “Tanto sacrificio in copertura e due guizzi che griffano il match”.

TuttoSport – Mertens può lasciare Napoli: c’è l’offerta di un club europeo

Il calciatore belga è in scadenza di contratto

Archiviata la vittoria contro la Juventus, il Napoli si proietta sul mercato per cercare di sistemare gli ultimi tasselli per un finale di stagione coi fuochi d’artificio.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport su Dries Mertens:
“E’€™ stato tolto dal mercato Llorente, nonostante sia stato contattato da diverse società, in particolare Barcellona e Inter: la SSC Napoli non si fida delle condizioni fisiche di Mertens e non vuole prendere altri attaccanti centrali a gennaio. La posizione del belga è controversa: vorrebbe firmare l’€™ultimo contratto della carriera con il Napoli, ma continua ad ascoltare le offerte come quella del Monaco (5 milioni a stagione, più un bonus da 6 milioni alla firma)”.

CdS – Oggi visita e firme per Politano: domani si allena a Castel Volturno

L’ormai ex Inter sarà a disposizione di Gattuso

Archiviata la vittoria contro la Juventus, il Napoli si proietta sul mercato per cercare di sistemare gli ultimi tasselli per un finale di stagione coi fuochi d’artificio.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“La nuova era – quella con Matteo Politano – comincia stamattina, a Villa Stuart (ore 10), dove sono state fissate, per consuetudini, le visite mediche; poi: un salto a casa De Laurentiis, per la firma; il ritorno a Milano, per preparare lo sfratto e da domani in campo, a Castel Volturno, perché ci sarà  da prepararsi per la Sampdoria. Matteo Politano va a prendersi l’€™eredità  di Josè Maria Callejon e bisognerà  saperci fare per davvero per interpretare quel ruolo con la sontuosa, regale postura di un esterno che si è fatto amare come pochi, che ha segnato un tempo, che ha rappresentato un modello di calcio, che ha irrorato di intelligenza pura le sue sette stagioni partenopee. Politano è altro, ovvio: arriva con due anni di ritardo, ha più verticalità, guarda avanti mentre Callejon sapeva anche scrutare alle proprie spalle. Ha cinque anni di contratto, a due milioni e due, costerà ventuno milioni sicuri e poi forse anche due di bonus, ha da recuperare il tempo perduto: lo aspettavano nel gennaio 2018 per dare l’assalto allo scudetto, non se ne fece nulla”.

Gazzetta su Gattuso: “Ha cancellato la Juve. Ora inizia la risalita”

“Il suo è un capolavoro tattico”

Archiviata la vittoria contro la Juventus, il Napoli si proietta sul mercato per cercare di sistemare gli ultimi tasselli per un finale di stagione coi fuochi d’artificio.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il calcio è questa cosa inspiegabile e perciò affascinante. L’€™Inter furibonda e la Lazio spaventata dal derby, prima di andare a letto, scoprono di non aver perso due punti, ma di averne guadagnati uno sulla Juve capolista. Maurizio Sarri pensava di far coincidere il ritorno sentimentale a Napoli con una fuga da 5-6 punti, quasi decisiva, dal momento che dovrà  ospitare allo Stadium Inter, Lazio, Atalanta e Roma, e invece si ritrova addosso la concorrenza. Ma la classifica è la minore delle preoccupazioni. Inquietano di più le risposte che la squadra continua a negare. Ma i meriti del Napoli sono superiori alle colpe della Juve. Gattuso ha firmato un capolavoro, se pensiamo al contesto in cui lo ha dipinto: 4 sconfitte consecutive in casa, vittoria in campionato che mancava al San Paolo dal 19 ottobre; Koulibaly, Allan, Mertens, la spina dorsale del glorioso Napoli che fu, sfilata via. Rino ha educato nuovi guerrieri, i Demme, e ha trovato in Insigne un nuovo capitano coraggioso. Ma non pensate che abbia solo ringhiato. Il capolavoro è stato tattico, per come ha chiuso i rubinetti del talento bianconero, per come ha occupato il campo e gestito la battaglia. Se un giorno Rino avrà  vinto tanto come il maestro Ancelotti, si racconterà  questo Napoli-Juve come un battesimo. Ora i guerrieri di Gattuso possono pianificare la risalita di primavera”.

Gazzetta – Il Napoli vuole Petagna: la Spal apre alla cessione

Il club di Ferrara sembra aprire ad una trattativa

Archiviata la vittoria contro la Juventus, il Napoli si proietta sul mercato per cercare di sistemare gli ultimi tasselli per un finale di stagione coi fuochi d’artificio.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Intanto, Cristiano Giuntoli non perde di vista il mercato. Il diesse ha contattato la Spal, offrendo 21 milioni di euro per Andrea Petagna, il centravanti che sfida le difese italiane, forte della sua fisicità. Il Napoli ha aggiunto un altro milione di euro ad un prima proposta di 20 milioni. Adesso, ne ha messi sul piatto 21 e il club emiliano potrebbe cedere all’€™offerta vantaggiosa per le proprie casse, anche se l’€™idea è quella di lasciarlo partire soltanto a fine stagione. Il Napoli, però, lo vuole subito, non vuole aspettare, perché vorrebbe garantirsi un attaccante di peso anche per il futuro. E poi, l’€™arrivo di Petagna potrebbe aprire alla partenza di Fernando Llorente che Antonio Conte vuole all’€™Inter. Oggi, Giuntoli incontrerà  nuovamente i dirigenti della Spal per stringere l’€™operazione”.

TuttoSport – Il Napoli tratta per cedere subito Callejon

Il club azzurro potrebbe incassare invece di perderlo a parametro zero a giugno

Archiviata la vittoria contro la Juventus, il Napoli si proietta sul mercato per cercare di sistemare gli ultimi tasselli per un finale di stagione coi fuochi d’artificio. Tra gli arrivi e le partenze spunta il nome di Josè Maria Callejon a cui il club di Aurelio De Laurentiis non ha rinnovato il contratto e che, per questa ragione, potrebbe lasciare la squadra a parametro zero dal prossimo giugno.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“L’€™arrivo di Politano è stato possibile anche per l’€™uscita di Tonelli, ceduto alla Sampdoria per 2,5 milioni. In organico c’è un esterno di troppo: sembrava Younes il candidato alla cessione (ci sono Samp, Torino e Genoa), però il tentennamento di De Laurentiis può voler dire che l’€™esterno da sacrificare a gennaio sia un altro. Ecco allora che spunta roboante il nome di Callejon, ormai al passo d’€™addio. Il suo agente Quilon sta trattando con alcuni club spagnoli (l’€™Espanyol su tutti) non per l’€™estate bensì per l’€™immediato”.

Roma Lazio 1 -1 | Le statistiche del derby

La Roma domina il derby, ma non va oltre il pareggio. Guardando le statistiche si immagina un risultato diverso…

Una Roma tonica, compatta, determinata domina il derby della capitale per novanta minuti. Solo il risultato è di parità.

Di Antonio Bonansingo

Roma- La Roma domina il derby. Ma finisce 1 a 1 e tutti scontenti. Il calcio è democraticamente ingiusto, una Lazio lontana parente della squadra ostica, coesa, letale nelle ripartenze, viene dominata da una Roma vogliosa e cattiva, che chiude la squadra di Inzaghi nella sua trequarti per l’ottanta percento del tempo. Eppure non si va oltre il pareggio.

I dati statistici sono impietosi:

66,4% possesso palla in favore dei giallorossi,

22 tiri della Roma contro i sei della Lazio.

56%di duelli vinti per i giallorossi,

596 passaggi fatti contro i 325 laziali,

28 cross contro 6,

7 corner a 1 per la Roma,

L’unico dato equilibrato sono i tiri nello specchio 3 a 2, ed è qui che la Roma vista ieri deve, se vuole inseguire Lazio e Inter e tenere lontana la corazzata Atalanta, migliorare.

Kluivert, Under, Dzeko, Pellegrini più volte hanno l’occasione per impensierire Trakosha ma quasi mai ci riescono. La Roma è letale nella pressione nella metà campo avversaria, cattiva nella ricerca della palla, si sgonfia però quando bisogna battere a rete. Dei ventidue tiri dei ragazzi di Fonseca solo tre sono nello specchio. La Roma ha il 14% di precisione nel tiro, unico dato oggettivamente preoccupante. Diventasse cinica, se la contenderebbe con la Juventus, perché per il resto la Roma vista ieri contro la Lazio è sicuramente tra le prime tre forze della serie A, superiore alla Lazio nella rosa e nel gioco, ahimè non nei risultati, nella concretezza e nel cinismo, alla pari con l’Inter del nervoso Conte e un gradino sotto alla Juventus di Sarri. Che il mercato possa porre rimedio a questa mancanza giallorossa ci sembra complicato, ma mancano ancora cinque giorni e chissà che la società non faccia uno sforzo ulteriore per aiutare l’ottimo Fonseca, capace di motivare i ragazzi e di surclassare tatticamente il celebratissimo Inzaghi.copyright-vivicentro

Meret a KK:” Vittoria fondamentale. Possiamo ancora risalire in campionato”

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Meret:” Abbiamo limitato il loro gioco. Peccato aver subito gol nel finale”

Alex Meret, portiere del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss al termine della vittoria degli azzurri per 2-1 contro la Juventus. Ecco le sue dichiarazioni:

“Abbiamo fatto una buonissima partita, limitando molto il loro gioco.  Atteggiamento giusto, partita bellissima da parte di tutta la squadra.  Bisogna ringraziare il pubblico che con la Lazio e con la Juventus ci ha fato un sostegno incredibile per tutti i 90 minuti.  Ora siamo molto aggressivi e giochiamo con la difesa alta; siamo compatti e stiamo migliorando molto.  Peccato per il gol sul finale, ci tenevamo a tenere la porta inviolata.  La stagione è ancora lunga e tutta da scrivere, ora dobbiamo recuperare più punti possibili in campionato.  La Coppa Italia e la Champions League sono importantissimi per noi.”

Gattuso in conferenza: “La vittoria non cambia niente; E’ un calcio diverso rispetto a quello di Ancelotti”

Gattuso in conferenza: “Questa vittoria non cambia niente: dobbiamo affrontare le gare con umiltà. Rispetto a quello di Ancelotti è un calcio diverso”

L’allenatore del Napoli, Rino Gattuso, è intervenuto nel corso della conferenza stampa al termine della gara vinta per 2-1 sulla Juventus. Queste le sue parole:

Svolta? Questa vittoria non cambia niente. Continuiamo a valere 27 punti e basta.
Ho sbagliato tante cose e ora dobbiamo solo lavorare e affrontare le gare con grande umiltà. Se riesce a soffrire e tenere bene il campo, questa squadra può fare delle grandi gare.
Mi è piaciuto tutto, la squadra, lo stadio… Da Meret e a tutti. Loro hanno avuto solo 2 palle gol: siamo stati bravi in fase di possesso e non possesso”.

Insigne ha tirato fuori una grande prestazione? Non solo lui. Quando non arrivano i risultati mi prendete per scemo, ma noi stiamo lavorando. Lo facciamo da settimane.
L’abbiamo giocata bene su due fasi. Per questo siamo riusciti a vincerla.
Quando non avevamo palla abbiamo rispettato gli avversari. Grande Demme fino a quando è stato in campo! Quando si palleggia non è per divertimento. E’ per poi andare a giocare in superiorità”.

Cosa avete cambiato? Abbiamo inserito concetti semplici, bisogna lavorare e riuscire ad essere organizzati.
Rispetto a quello di Ancelotti è un calcio diverso: ora giochiamo di reparto, senza dare campo aperto agli avversari. Questo era quello che volevo vedere stasera.
Non ho dimenticato quello che è successo sette giorni fa, quella è una cicatrice e ci vuole tempo. E’ stata una mazzata, non ho visto il fuoco nella squadra.
Una partita si può sbagliare, un allenatore è preparato. Ma una squadra di Gattuso non può sbagliare caratterialmente. Ho dato 2 giorni, torniamo mercoledì ad allenarci.“.

Infortunati? Maksimovic è già recuperato, oggi poteva fare qualche minuto. Poteva farlo se ce ne era bisogno. Spero di avere Koulibaly e Mertens alla ripresa mercoledì”.

Ora ci sono Sampdoria, Lecce e Brescia…
Dopo queste tre gare vi dico se siamo guariti. Poi possiamo dire che campionato possiamo fare.

C’è stata un po’ di paura dopo il loro gol? L’ho avuta anche io, ne abbiamo preso uno proprio da polli. Dobbiamo arrivare ai 40 punti quanto prima“.

Gattuso a Sky:”Vittoria importante. Voglio vedere il veleno dentro i miei giocatori”

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Gattuso:” Stasera vado a casa e ripenso  alla partita con la Fiorentina. Abbiamo fatto tanti danni in questi 4-5 mesi, ora è tempo di rialzarsi”

Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky al termine della vittoria dei suoi azzurri contro la Juventus per 2-1. Ecco le sue dichiarazioni:

Commento sulla partita? Stasera vado a casa e ripenso  alla partita con la Fiorentina. Abbiamo fatto tanti danni in questi 4-5 mesi e ora non vedo l’ora che finisca il mercato cosi i giocatori hanno la possibilità di concentrarsi 24h su 24 solo sul Napoli.  Dobbiamo essere sempre squadra,  dobbiamo continuare a pedalare.

La cosa che mie è piaciuta di più? Abbiamo fatto due fasi: la fase di possesso e quella di non possesso. In quella di non possesso ci sono state grandi coperture dei centrocampisti e per la prima volta le mezz’ali sono arrivati  in tempo preciso.

Gol di Ronaldo? Mi ha infastidito, non bisogna regalare niente  e purtroppo da quando so arrivati abbiamo preso solo gol regalati.

Fase di possesso?  A me piace fare possesso per uscire dalla prima pressione;  voglio guadagnare  campo e per farlo  dobbiamo superare la prima pressione e poi dobbiamo saper palleggiare.

Primo tempo troppe chance sprecate? Sì, mi sono molto arrabbiato. Sul gol dell’1-0 penso che Zielinski debba migliorare nell’ultimo passaggio, è molto forte, gli piace giocare sulla linea, ma oggi mi è piaciuto molto Milik. Il problema è che  quando ci troviamo 4 contro 4 o 5 contro 5 dobbiamo saper sfruttare queste occasioni.

C’è stato un miglioramento psicologico? io sono da poco tempo qua  e la squadra si è fatta un poco male da sola. Sta a noi riportare l’entusiasmo, riempire lo stadio e lo possiamo fare solo in un modo vincendo e pedalando perché  non dobbiamo pensare che i problemi siano finiti.

Obiettivi? Non mi fido ancora dei miei:  non deve mancare il veleno, ora  attendiamo  sempre di recuperare gli infortunati.”

SSC Napoli: “Una carezza di Piotr, un pugno di Lorenzo: la Signora si inchina alla tempesta perfetta”

SSC Napoli: “Una carezza di Piotr, un pugno di Lorenzo: la Signora si inchina alla tempesta perfetta sotto le stelle di Fuorigrotta”

La SSC Napoli ha commentato attraverso i propri canali ufficiali la vittoria per 2-1 sulla Juventus [RILEGGI LIVE]:

“Una carezza di Piotr, un pugno di Lorenzo. Il Napoli avvolge e stende la Juventus in una danza travolgente e struggente che vibra al ritmo di una notte magica. Zielo si infila liddove osano le aquile per planare su una palla vagante che diventa preziosa come un diamante. Lorenzo gira al volo all’incrocio l’urlo di un intero popolo. La Signora si inchina alla tempesta perfetta sotto le stelle di Fuorigrotta. Nella serata dei ritorni, il ritorno che conta è quello del trionfo azzurro. Il Napoli batte i campioni d’Italia a distanza di 2 stagioni dal successo a Torino dell’aprile 2018 e dopo 4 anni e mezzo dall’ultima vittoria al San Paolo del settembre 2015. Nell’ultima domenica di gennaio si alza al cielo il nostro canto. Piotr e Lorenzo. Una carezza ed un pugno che squarciano di luce l’orizzonte di azzurro”.

Nell’ultima domenica di gen naio si alza al cielo il nostro canto. Piotr e Lorenzo. Una carezza ed un pugno che squarciano di luce l’orizzonte di azzurro”.

Insigne: “Mi fa piacere aver vinto contro la Juve! Vittoria nostra e di tutta Napoli”

Insigne: “Mi fa piacere aver vinto contro la Juve! Vittoria nostra e di tutta Napoli. Pensiamo a noi stessi”
Lorenzo Insigne, capitano del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky al termine della partita vinta per 2-1 contro la Juventus.
Queste le sue parole:
Ho vissuto la vigilia serenamente, questo fa parte del nostro mestiere.  Ogni partita dobbiamo pensare a noi stessi. Mi fa piacere aver vinto contro la Juve. La vittoria è nostra e di tutta Napoli

RILEGGI LIVE – Napoli-Juventus 2-1 (Zielinski 62′; Insigne 86′; Ronaldo 90′)

Ho vissuto la vigilia serenamente, questo fa parte del nostro mestiere.  Ogni partita dobbiamo pensare a noi stessi. Mi fa piacere aver vinto contro la Juve. La vittoria è nostra e di tutta Ho vissuto la vigilia serenamente, questo fa parte del nostro mestiere.  Ogni partita dobbiamo pensare a noi stessi. Mi fa piacere aver vinto contro la Juve. La vittoria è nostra e di tutta Ho vissuto la vigilia serenamente, questo fa parte del nostro mestiere.  Ogni partita dobbiamo pensare a noi stessi. Mi fa piacere aver vinto contro la Juve. La vittoria è nostra e di tutta Ho vissuto la vigilia serenamente, questo fa parte del nostro mestiere.  Ogni partita dobbiamo pensare a noi stessi. Mi fa piacere aver vinto contro la Juve. La vittoria è nostra e di tutta