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Gazzetta – Il Napoli sogna il quarto posto: massimo impegno per l’obiettivo

Ora gli azzurri ci credono

Sono bastate poche vittorie, in particolare quella sulla Juventus di domenica scorsa, per ridare fiducia e grinta agli uomini di Gennaro Gattuso che ora credono di poter riuscire in qualcosa che finora sembrava utopia: ora sognano di poter arrivare al quarto posto. In caso di vittoria contro la Sampdoria, il Napoli si porterebbe a -9 da Atalanta e Roma che occupano, a pari punti, la quarta piazza che consente l’accesso alla Champions League; inoltre, si porterebbero anche a -2 dal sesto posto che vorrebbe dire Europa League.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Si parla d’Europa, adesso. Si, proprio così. Napoli guarda la classifica e mette mano ai conti. I risultati di questa giornata gli sono stati favorevoli, le squadre dal quarto al nono posto hanno tutte pareggiato e se stasera dovesse battere la Sampdoria, arriverebbe a meno due punti dalla zona Europa League. Che resta l’obbiettivo, senza averne la priorità. Perché il Napoli non vuole porsi limiti. Mancano 17 partite alla fine del campionato ed è stato fissato anche il tetto dei punti da conquistare: 40 con una media di 2,35 punti a match. A quota 67 l’Europa dovrebbe essere garantita e chissà che non possano essere utili, questi punti, anche per il quarto posto. Ma, al momento, né Rino Gattuso né i giocatori ne parlano tra di loro, ciascuno coltiva il sogno Champions, garantendo il massimo dell’impegno”.

CdS – Demme in albergo influenzato: difficile il suo recupero

Difficile vedere il nuovo arrivato in campo questa sera

In vista della trasferta di Genova, dove il Napoli affronterà la Sampdoria, mister Gennaro Gattuso dovrà fare a meno di Diego Demme. Il calciatore arrivato dal Lipsia è stato fermato dall’influenza che difficilmente gli permetterà di scendere in campo e prendere parte al match.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Si può provare, ma non si può rischiare: Samp-Napoli ha un suo valore assoluto, almeno quanto quello di Diego Demme, che negli equilibri del Napoli è diventato centrale. Ma l’influenza, che già ha fatto una serie di “vittime” è un pericolo da non sottovalutare, per Demme e anche per gli altri, dai quali il centrocampista è stato tenuto lontano nel viaggio di trasferimento verso Genova. Sul charter, con i suoi compagni, Demme non c’era, ma in albergo sì: è arrivato dopo cena, in compagnia di uno dei medici dello staff, per tentare un recupero – più difficile che impossibile – e per evitare di contagiare qualche collega. Ventidue convocati, tra cui Demme e anche Politano, pure lui vittima d’un febbrione per due giorni, che poi è rientrato e almeno gli ha consentito di mettersi in viaggio in compagnia, per essere nell’elenco”.

Invito al sindaco ad attivarsi per riaprire la stazione di Pozzano

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La stazione di Pozzano è chiusa da anni. Il consigliere Tonino Scala chiede le motivazioni per le quali lo scorso anno non è stata riattivata

Invito al sindaco ad attivarsi per riaprire la stazione di Pozzano

Castellammare di Stabia – Un appello e una serie di domande, che il consigliere comunale Tonino Scala rivolge al sindaco di Castellammare, a proposito della stazione di Pozzano, sulla linea della Circumvesuviana Napoli – Sorrento.

Una stazione che risale agli anni ’60 e che ha alle sue spalle una storia di funzionamento alterno, e attualmente non funzionante.

Scala in breve traccia le vicende che hanno interessato questa stazione che nasce, appunto, intorno agli anni ’60 per offrire un servizio ai dipendenti della fabbrica di calce e cemento ubicata nelle vicinanze e per gli stessi abitanti della piccola frazione di Pozzano, sia pure distante un paio di chilometri.

Chiusa la fabbrica, la stazione, ritenuta non utile, viene chiusa; nel 2000 ristrutturata viene riaperta al pubblico ma solo nel periodo estivo, per permettere ai bagnanti di raggiungere le spiagge vicine.
Poi ancora la chiusura che dura da ben due anni e gli annunci di riattivazione da parte dell’ente pubblico, cosa che non è mai avvenuta per una serie di motivazioni probabilmente legate soprattutto a motivi di sicurezza e di burocrazia.

Un annuncio, specifica Scala, che l’amministrazione comunale ha fatto anche lo scorso anno, ma la riattivazione della stazione non c’è stata.

E proprio a questo proposito il consigliere chiede al sindaco Cimmino di conoscere “quali erano i problemi che non hanno consentito lo scorso anno tale ripristino, se sussistono ancora elementi ostativi, e se si quali e se, in questo lasso di tempo, ha lavorato con l’Eav per risolverli”.

Oltre agli interrogativi posti, il consigliere Tonino Scala invita il sindaco e l’assessore ai trasporti, di attivarsi in tempi brevi per la riapertura della stazione di Pozzano, cosa appunto che doveva avvenire lo scorso anno ma bloccata dallo stesso Comune per problemi amministrativi.

L’augurio del consigliere, in considerazione ai tempi e dunque poter giungere in tempo utile e organizzati alla prossima stagione estiva, è che l’ente pubblico si attivi immediatamente e faccia in modo che la stazione venga riaperta.

“Non solo per dare un servizio ai turisti che voglio utilizzare questo tratto di spiaggia del litorale stabiese, ma per i cittadini della città che frequentano quei lidi evitando l’uso di auto e motorini scongiurando, di riflesso, di congestionare ancor più una metropoli già troppo congestionata”.

Una soluzione che in molti auspicano per le motivazioni messe in evidenza dal consigliere Scala, e dunque alleggerimento del traffico, e a Castellammare non è cosa da poco; per avviare una “missione” per scoraggiare l’uso dei mezzi privati, per un servizio ai cittadini e i turisti, e per tanti che in estate, potranno permettersi di andare al mare.

Siamo certi che presto arriveranno risposte e fatti concreti da parte dell’amministrazione comunale, e la riattivazione della stazione di Pozzano rappresenta una “piccola” cosa in relazione alla grande rivoluzione prevista dal Piano di Mobilità Urbana.

Noi pensiamo che “si può fare” e saremo ben lieti e di informare i cittadini.
Giovanni Mura

L’ironia del surreale al Vittorio Emanuele con Gabriele Lavia

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Si è esibita sabato e domenica, al Vittorio Emanuele, la Compagnia più nota e importante del Teatro Italiano. Gli spettatori presenti hanno vissuto le emozioni dell’opera pirandelliana “I Giganti della Montagna” con Gabriele Lavia nel personaggio di Cotrone e in qualità di regista. In replica martedì 4 e mercoledì 5 febbraio alle ore 21,00.

“Niente è vero, e vero, può essere tutto!” Signori miei, la vita è qua, in mezzo a noi, che crediamo di più alla realtà dei fantasmi più ancora che quella dei corpi”.

Un folto pubblico è stato letteralmente ”invaso” da 23 attori ed un Gabriele Lavia straordinario, che hanno coinvolto tutti, interagendo in mezzo alla platea.

Grande pathos ed emozioni, che solo un’opera come questa, testamento culturale di grande spessore, lasciata in eredità dallo scrittore siciliano, avrebbe potuto far emergere.

Il Teatro, epicentro degli stati d’animo di un artista, ma anche di uno spettatore, si è trasformato, in questa occasione, al Vittorio Emanuele, in un “tempo e luogo indeterminati, tra favola e realtà”.

Edizione caratterizzata da un rispetto accurato nel mantenere fede, volutamente, alla versione originale dell’opera letteraria, evitando, come spesso è accaduto in rappresentazioni passate, di formulare ipotesi su un finale immaginario di cui l’opera come sappiamo è stata privata.

Gli attori della Compagnia della Contessa, in un momento di forte difficoltà economica approdano nella Villa La Scalogna, ove “si ha tutto proprio quando non si ha più niente”, e laddove è assolutamente vietato ragionare. “Non mi vorrete mica diventare ragionevoli? Vigliacco chi ragiona. Hai bisogno che ti credano gli altri per credere a te stesso?” Ribadisce il Mago Cotrone, interpretato dal regista Gabriele Lavia.

Vietato porsi alcun interrogativo su cosa sia vero e cosa no, in questo luogo surreale, basta immaginare una cosa e si manifesta. “Ho sempre inventato la verità e la gente, ha sempre creduto dicessi le bugie, ma non si dice mai tanto la verità come quando si mente,” proferisce Cotrone, che invitando Ilse e la sua compagnia a rimanere con gli Scalognati, per fare vivere davvero l’opera, recita una delle più note citazioni pirandelliane: “imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti”;

Dopo il rifiuto di restare di Ilse, Cotrone insiste: “come lei non ha amato il poeta, gli uomini non apprezzeranno l’opera”, e le propone di portare la sua favola ai Giganti della Montagna, seppur l’aiuto che lui può fornirle resterà soltanto all’interno della Villa. Poiché la cultura teatrale, al di fuori di questo “magico regno” viene lasciata ai margini della nostra società, non in grado di comprenderne il significato.

Il finale, introdotto da un rumore di sottofondo, simile al fischio di un treno, che richiama alla nostra memoria la novella “Il treno ha fischiato”, prosegue con dei forti galoppi che simboleggiano l’arrivo dei Giganti della Montagna; attori e pubblico seguono con lo sguardo il tragitto che percorre il suono, finché tutti si voltano verso il teatro disastrato ed urlano «Io ho paura. Ho paura!». Le ultime cinque parole che Pirandello scrisse.

Innovativo e graditissimo è stato il mescolarsi di danze in allegria e dalla forte energia dei personaggi fantastici, che spesso ballavano in mezzo al pubblico e sul palcoscenico grazie alle coreografie di Adriana Borriello. Le maschere sembravano davvero essersi materializzate da tutte le opere pirandelliane grazie all’operato di Elena Bianchini. La scenografia di Alessandro Camera, ha proposto un antico teatro disastrato, spezzato nei palchi che circondava il palcoscenico, quest’ultimo più volte toccato in maniera assidua da Cotrone, come a volerne dare un significato quasi aulico e di profonda devozione. Le musiche di Antonio Di Pofi hanno dato molto pathos ai momenti anche di suspense. Michelangelo Vitullo con effetti di luci, contribuiva a dare un senso di allegria, anche quando venivano puntate sugli spettatori. I fantocci delle favole, vivaci, grintosi, caratterizzati dall’ironia e dall’entusiasmo di chi il teatro lo fa e lo vive, sono stati ben rappresentati e alcuni anche, in maniera quasi circense, grazie ai costumi di Andrea Viotti. Anche il linguaggio antico siciliano adoperato è stato molto apprezzato.

“Se fosse laggiù qualcheduno in questo momento che si illude di vivere la nostra stessa vita, non è così! Nessuno, nessuno è nel corpo che quell’altro ci vede, ma è nell’anima che parla, chissà da dove, nessuno può saperlo, noi siamo apparenza tra apparenza”.  

Anche con queste parole, Gabriele Lavia nel Mago Cotrone, è riuscito a mettere in luce la volontà di Pirandello, di pensare senza remore alla verità di ogni straordinario fantasma, e di amarla, al di là delle umiliazioni della società apparentemente reale. Perché può essere che il reale non lo sia poi così tanto, e che la verità sia bugia e viceversa, vivendo costantemente il sentimento del contrario che tanto ha caratterizzato le opere di Pirandello e che tanto condiziona spesso anche le nostre vite.

Mariella Musso

 

L'ironia del surreale al Vittorio Emanuele con Gabriele Lavia

Castellammare, il commento del Sindaco sul presunto caso di razzismo

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Ecco il commento del Sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino, riguardo il presunto caso di razzismo raccontato da un padre e imprenditore stabiese, in una lettera rivolta al Consigliere Regionale Borrelli.

Castellammare, il commento del Sindaco sul presunto caso di razzismo

Di seguito quanto si legge sulla pagina del Sindaco:

“Mi auguro che il solito consigliere regionale, da politico e giornalista qual è, abbia effettuato tutte le verifiche del caso prima di gettare nuovamente fango sui cittadini stabiesi e sull’onorabilità di una città che si è sempre distinta per fratellanza, accoglienza e inclusione. E voglio sperare che la diffusione della denuncia sulla sua pagina social non abbia nulla a che fare con scopi meramente politici e intenti elettorali, cavalcando l’onda dell’allarmismo di questi giorni o dei troppi caffè presi una settimana fa a Castellammare.

A prescindere da tutto, ci tengo ad essere chiaro: mai e poi mai consentirò che le discriminazioni possano prendere il sopravvento nella mia città. Per questo motivo, sono pronto ad invitare l’autore della denuncia a bussare alla mia porta, perché in me troverà il sindaco di tutti, sempre pronto e disponibile al dialogo, al confronto e alla condanna verso i balordi che danneggiano il buon nome di Castellammare di Stabia.”

Castellammare, il commento del Sindaco sul presunto caso di razzismo / Vincenza Lourdes Varone

Castellammare, ragazzi insultati perchè dai tratti orientali

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Il padre dei due adolescenti di Castellammare di Stabia (NA) ha denunciato, in una lettera rivolta al Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli, un caso di razzismo

Castellammare, ragazzi insultati perchè dai tratti orientali: la denuncia è social

“Sono un direttore d’albergo di Castellammare di Stabia. Mia moglie ha origini filippine e i miei due figli, una ragazza di 17 ed un ragazzo di 13, entrambi Stabiesi Doc, hanno i tratti del viso orientali. Ebbene, a causa dell’ ignoranza che purtroppo la fa da padrone, sono ormai bersaglio di atti razziali per causa del coronavirus. Mio figlio pratica sport a Sorrento ed è capitato che nella Circumvesuviana sia stato preso di mira da alcuni ragazzini che gli hanno strillato “Hai il virus, scendi”. Ma anche per strada è accaduto che alcuni ragazzi si divertissero nel chiamarli infetti. Veri e propri atti di bullismo e prepotenza. Sono sinceramente affranto. Lavoro nel settore del turismo da 25 anni e sono a contatto con tante etnie diverse tutti i giorni. Mai mi sarei aspettato che nella nostra città ci fosse ancora tanta ignoranza. Spero che i ragazzi moralmente siano forti nell’ affrontare questi insulti fatti dai loro coetanei e che la situazione non degeneri diventando insostenibile”. Questo l’appello accorato di C.C., padre dei due ragazzi di origine filippina, rivolto al consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli.

“Dobbiamo dire tutti NO alla caccia all’untore – ha commentato Borrelli. E dobbiamo farlo con estrema forza e determinazione. Dobbiamo lanciare una controffensiva culturale senza dare spazio ai peggiori istinti razzisti, mascherandoli con l’emergenza Coronavirus. La situazione inizia a degenerare come testimoniato da un’altra denuncia pubblicata sulla pagina FB “Storie Circumvesuviane” che racconta di un gruppo di minorenni che ha insultato, alla stazione Circum di Meta, un signore di origine asiatiche e una ragazza intervenuta per difenderlo. Storie di baby gang, vigliaccheria ma, soprattutto, ignoranza profonda. Nostro compito è quello di evitare che degenerino in scontri sociali e razziali che ci farebbero solo vergognare”.

Vincenza Lourdes Varone

Boscoreale, da pizzaiolo a usuraio: 71enne finisce nei guai

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Boscoreale, da pizzaiolo a usuraio: 71enne finisce nei guai

Boscoreale, ex pizzaiolo diventa l’usuraio dei poveri. Si trattava di  prestiti da poche centinaia di euro dati a persone che non si potevano permettere, spesso, nemmeno di poter mettere un pasto caldo in tavola a causa di crisi economica, disoccupazione, stipendi bassi e gioco d’azzardo.

Ed è così che  P. Sorrentino, 71 anni, ex titolare di una pizzeria, residente a Boscoreale è finito ieri agli arresti domiciliari con l’accusa di usura aggravata ai danni di almeno quattro persone, che sarebbero un pensionato, un netturbino, la figlia di un uomo (morto tre anni fa) e un operaio straniero disoccupato. Le indagini sono state portate a termine  dai carabinieri della stazione di Boscoreale, coordinate dalla Procura di Torre Annunziata.

La decisione è stata presa ieri dal gip Mariaconcetta Criscuolo, la quale ha firmato un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del 71enne. (Il Mattino)

Il Podio Gialloblu di Juve Stabia – Perugia 1 – 2

Si ferma la striscia positiva della Juve Stabia, che al Menti lascia spazio al Perugia di Cosmi. Gli umbri passano grazie a due calci di rigore, cui risponde parzialmente per i gialloblu Canotto.

PODIO

Medaglia d’oro: ad Ivan Provedel, che sotto la sua nuova curva si disimpegna alla grande. L’esordio casalingo del nuovo portiere della Juve Stabia fa registrare una prestazione importante, condita da parate spettacolari, cui però non si affianca il risultato positivo della squadra. Sono almeno quattro le occasionissime del Perugia alle quali l’ex Empoli abbassa la saracinesca, tenendo in partita le Vespe fino alla fine. Da applausi l’intervento coraggioso e felino sulla conclusione ravvicinata di Iemmello e l’uscita perfetta su Falzerano. Può ovviamente poco sulle trasformazioni dagli 11 metri del numero 9 perugino.

Medaglia d’argento: a Giacomo Calò, regista perfetto del film stabiese dal finale horror. Quando il 5 ex Sampdoria è ispirato la Juve Stabia può contare su un’imprevedibilità micidiale per gli avversari di giornata. Che la giornata di Calò sia positiva lo dimostra il primo calcio d’angolo della gara, che il cecchino stabiese piazza sulla traversa non replicando per pochi centimetri le prodezze contro Rende e Livorno. Subito dimenticata la rabbia per il legno, l’Harry Potter gialloblu ci prova prima dalla distanza, con la palla che sfiora il palo, per poi lanciare in rete Canotto con un tocco d’esterno destro magico che taglia fuori l’intera difesa del Perugia. Tecnicamente già ora calciatore di altra categoria.

Medaglia di bronzo: a Luigi Canotto, che oggi, nel bene e nel male, espone tutto il suo repertorio. Partita giocata a velocità altissime dal 18 stabiese, che pare avere sulle spalle l’angioletto ed il diavoletto tipici dei cartoni animati. Quando dà ascolto al lato buono, Canotto infilza Vicario senza pietà; quando invece a farsi sentire è la vocina maligna, l’esterno incappa in errori incredibili, come quello che lo porta a calciare alto dopo una sgroppata da purosangue. Spento per quasi tutto il secondo tempo, l’ex Trapani nel forcing finale sbaglia più di una volta il passaggio finale. I complimenti a fine gara di Cosmi, che a Trapani non gli aveva riservato molto spazio, ne fanno comprendere le qualità.

CONTROPODIO

Medaglia d’oro: alla coppia centrale Allievi – Fazio, su cui il direttore di gara è attentissimo. Gara non negativa dei due difensori, sporcata però dagli interventi fallosi che portano ai rigori trasformati da Iemmello. Segnali importanti per Allievi, al rientro dopo le noie muscolari di fine anno, che nella ripresa è provvidenziale nel chiudere il bomber perugino involato verso la porta. Meno brillante del solito Fazio, che paga in termini di fisicità il confronto con Falcinelli e Iemmello. Inevitabilmente sentita l’assenza di Troest, la cui ingenuità pisana diventa ancor più pesante a distanza di una settimana.

Medaglia d’argento: a Bright Addae, versione pantera sazia più che famelica. Il centrocampista ghanese parte bene, fermando un pericoloso contropiede dei grifoni, salvo poi spegnersi, in primis fisicamente, alla distanza. La ripresa dell’ex Ascoli è zeppa di errori e priva invece della lucidità necessaria ad aiutare la squadra dopo il secondo vantaggio della squadra di Cosmi. Fondamentale, dopo il tour de force cui è stato costretto Addae negli ultimi mesi, il recupero di Calvano, sempre più vicino al ritorno in campo.

Medaglia di bronzo: a Francesco Forte, la cui pinna non si alza dagli abissi. Gara anonima del centravanti stabiese, che non viene assistito a dovere dal resto della squadra ma che non riesce mai a sfuggire alla marcatura dei difensori del Perugia. Pur venendo a cercare palla lontano dalla porta, il 32 stabiese non trova efficacia nell’aiutare la manovra della Juve Stabia, non arrivando in tempo sui cross di Calò nel primo tempo e Canotto nel finale.

Under 17 A-B, Perugia-Juve Stabia 2-0: sconfitta esterna per le Vespette

Under 17 A-B, Perugia-Juve Stabia 2-0: sconfitta esterna per le Vespette. Decidono le reti siglate da Galeotti al 21° e Brandi Baldelli al minuto 23 della ripresa

Under 17 A-B, Perugia-Juve Stabia 2-0: sconfitta esterna per le Vespette

 

Nel campionato Under 17 Serie A-B Girone C sconfitta per 2-0 per la Juve Stabia di mister Giorgio Lucenti a Perugia. Decidono la partita le due realizzazioni siglate da Galeotti al 21° del primo tempo e da Brandi Baldelli al minuto 23 della ripresa. Di seguito il tabellino del match:

Perugia: Caputo, Gaudini (33’st Tomassoni), Menci, Spinelli (48’st Socievole), Bortolussi, Galeotti (43’st Xhani), Angori (1’st Maisto), Izzo (Cap.), Fabri (48’st Sodano), Lunghi (43’st Crispino), Mattioli (1’st Brandi Baldelli). A disposizione: Vico, Cardinali. All. Papini.
Juve Stabia: Tessitore, Campagnuolo, Tufano (24’st D’Ambrosio), Caputo (30’st Marzoli), Lauro (Cap.), Di Pasquale, Esposito (34’st Sarr), D’Angelo, Lucci (34’st Caiazza), Romilli, Moccia (1’st Affinito). A disposizione: Spagnulo, Manna, Mattera, Iennaco. All. Lucenti.
Reti: 21’pt Galeotti, 23’st Brandi Baldelli.
Note: ammoniti Angori (P), Gaudini (P), Mattioli (P), D’Angelo (J), Romilli (J).

Questi tutti i risultati della diciassettesima giornata del campionato Under 17 A-B Girone C:

Trapani-Pescara 1-2

Crotone-Frosinone 2-2

Perugia-Juve Stabia 2-0

Ascoli-Benevento 0-0

Cosenza-Lecce 1-0

Salernitana-Napoli 0-2

In classifica in testa la Roma con 42 punti, segue il Napoli con 38 punti, poi Pescara 30, Frosinone 25, Crotone 24, Benevento e Perugia 23, Ascoli 22, Cosenza 19, Juve Stabia 15, Salernitana 13, Trapani 12, Lecce ultimo a 5 punti. Nel prossimo turno (diciottesima giornata del campionato Under 17) la Juve Stabia sarà ospite della Salernitana domenica 16 febbraio alle ore 15.

 

a cura di Natale Giusti 

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

 

 

San Giorgio a Cremano, 55enne condannato dalla Corte Europea

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San Giorgio a Cremano, 55enne condannato per droga dalla Corte Europea

Giovedì gli agenti del Commissariato di San Giorgio a Cremano hanno ricevuto una segnalazione dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia inerente la cattura di Giorgio Cappiello, 55enne sangiorgese, destinatario di un mandato d’arresto europeo emesso  dalla Corte d’Appello di Anversa (Belgio) nello scorso dicembre, in seguito ad una condanna alla pena di sei anni di reclusione poichè facente parte di un’organizzazione criminale dedita al traffico internazionale di stupefacenti, falsificazione e uso di documenti falsi.

I poliziotti hanno così effettuato ricerche che hanno consentito venerdì sera di rintracciare e bloccare l’uomo in un appartamento di via Filumena Marturano a Napoli.

La Polizia di Stato ha ricordato, ieri, Filippo Raciti (video)

Sono trascorsi tredici anni dal quel terribile giorno in cui l’Ispettore della Polizia di Stato Filippo Raciti perse la vita durante scontri con ultras del Catania mentre nello stadio Angelo Massimino si giocava l’incontro di calcio Catania-Palermo.

La Polizia di Stato ricorda Filippo Raciti (video)

La Polizia di Stato ha ricordato, ieri, Filippo Raciti a tredici anni dalla sua morte. Tutti uniti per un ricordo dell’uomo e del poliziotto che quel 2 febbraio 2007 con la sua morte in servizio ha lasciato un segno forte nelle anime di tutti gli agenti di Polizia e che ha anche determinato un importante cambiamento di tutte le regole che governano le manifestazioni sportive.

Cerimonia e messa sobria e intima tra i familiari e i colleghi del X Reparto Mobile dell’Ispettore e i colleghi e i funzionari della Questura, ma sempre carica di emozioni.  Il rinnovare della memoria di Filippo Raciti, Vittima del Dovere e Medaglia d’Oro al Valor Civile, rappresenta un esempio dove la morte di un Servitore dello Stato, ha radicalmente cambiato il mondo del calcio a Catania e non solo.

Come ogni anno, dopo il rito eucaristico è stata deposta una corona d’alloro presso il monumento dedicato al Caduto, nello spiazzo della “Tribuna Vip” dello stadio A. Massimino. Nelle prime ore della mattinata, non è mancato un momento di raccoglimento presso la tomba di Filippo, nel cimitero di Acireale.

“Il rinnovare della memoria di Filippo Raciti – sottolinea la Questura di Catania – vittima del dovere e Medaglia d’oro al Valor civile, rappresenta per noi tutti un esempio: la morte di un servitore dello Stato, ha radicalmente cambiato il mondo del calcio a Catania e non solo”.

Nel 2012 la Cassazione ha confermato in via definitiva gli otto e undici anni per omicidio preterintenzionale per i due ultras accusati della morte dell’ispettore capo di Polizia Filippo Raciti, avvenuta il 2 febbraio 2007 per i postumi delle ferite nel corso degli scontri durante la partita di calcio Catania-Palermo allo stadio Massimino.

Otto anni per Antonino Speziale e undici per Daniele Micale, che in appello aveva ricevuto una condanna a dieci anni per omicidio preterintenzionale più un anno per resistenza a pubblico ufficiale. Speziale era stato accusato dell’omicidio preterintenzionale di Raciti per aver scagliato un lavello contro l’ispettore e in primo grado, allora minorenne, era stato condannato a 14 anni dalla sezione dei minori del Tribunale di Catania. In appello, la Corte aveva ridotto la condanna a otto anni, proprio perché all’epoca l’imputato non era maggiorenne. Micale, invece, era stato condannato ad una pena maggiore per la maggiore età.

Adduso Sebastiano

Juve Stabia, i risultati di giornata dell’Under 15 e Under 16 Regionale

Juve Stabia, i risultati di giornata dell’Under 15 e Under 16 Regionale: sconfitta per l’Under 15 Regionale e pareggio per l’Under 16 Regionale

Juve Stabia, i risultati di giornata dell’Under 15 e Under 16 Regionale

 

Una sconfitta e un pareggio sono il bilancio della giornata di campionato per la Juve Stabia nei tornei Under 15 e Under 16 Regionale. Per il campionato Under 15 Regionale sconfitta per le Vespette in casa della Virtus Junior Napoli per 2-1. Nel prossimo turno la Juve Stabia ospiterà la Puteolana 1909 sabato 8 febbraio alle ore 15. Questi tutti gli altri risultati della giornata di campionato dell’Under 15 Campania Regionale Girone C:

Juve Domizia-Oasi Giugliano 0-0

R.D. Internapoli Kennedy-Albanova Calcio 2-1

Puteolana 1909-Di Roberto 1-2

Virtus Junior Napoli-Juve Stabia 2-1

Santa Maria Assunta-Real Casarea 0-1

Pol. Santa Maria Cilento-Sporting Club Picentia 2-0

Nel campionato Under 16 Regionale la Juve Stabia ha pareggiato per 2-2 sul campo dell’Acerrana 1926. Nel prossimo turno le Vespette ospiteranno la Pasquale Foggia sabato 8 febbraio alle ore 15. Questi tutti gli altri risultati di giornata del campionato Under 16 Regionale Campania Girone A:

Virtus Battipaglia Calcio-Virtus Curti Camorani 0-3

Gescal 2008-Atripalda 10-1

San Tommaso Calcio-Virtus Sangennarese 4-0

San Giorgio 1926-Marano Calcio 0-9

Acerrana 1926-Juve Stabia 2-2

Di Roberto-Scuola Calcio Torrione 4-1

Dobbiamo ricordare che i ragazzi, e anche come da tradizione del settore giovanile delle Vespette, da diversi anni giocano nelle varie categorie sotto età. Così non fanno eccezione la categoria degli Under 15 e Under 16 Regionale.

Perchè l’idea alla base del settore giovanile diretto da anni da Saby Mainolfi, non è il risultato fine a se stesso, ma insegnare ai ragazzi cosa significa diventare atleta e calciatore. La settimana di allenamento e la disciplina (rispetto delle regole e delle decisioni dell’allenatore) ma anche il saper stare in campo (ruoli, aiuto ai compagni, ecc.) sono gli insegnamenti che quotidianamente vengono impartiti ai ragazzi.

Questi insegnamenti hanno permesso negli anni passati di ottenere risultati importanti per il settore giovanile. Così diversamente da molte altre squadre di Serie B e C che preferiscono non partecipare proprio ai tornei regionali ma solo a quelli nazionali, la Juve Stabia preferisce invece prendere parte anche a queste gare, anche se con calciatori sotto età. Così queste gare possono essere considerate delle vere e proprie amichevoli per questi giovani calciatori in preparazione di quella che potrebbe essere la loro carriera futura.

 

a cura di Natale Giusti

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Manniello: “Arbitro scandaloso. La Juve Stabia sta diventando scomoda”

Al termine del match perso dalla Juve Stabia per 1-2 in casa contro il Perugia, si é presentato in sala stampa il presidente della Juve Stabia Franco Manniello.

Manniello: “Arbitro scandaloso. La Juve Stabia sta diventando scomoda”

Ecco le sue parole:

“Fino al rigore del vantaggio del Perugia, la Juve Stabia ha fatto la partita. Il rigore ci ha rovinato la partita e ci ha tagliato le gambe. La Juve Stabia ha fatto un’ottima prestazione contro un Perugia forte e contro un arbitro che ha nettamente condizionato la gara contro la Juve Stabia. I due rigori sono dubbi, ma per me non c’è nessuno dei due. Soprattutto il secondo mi é sembrato davvero eccessivo. Il Perugia é certamente una squadra forte e noi avevamo bisogno dei punti che ci sono stati negati dal direttore di gara. La classifica é cortissima e anche un punto é determinante. Noi siamo una piccola realtà e forse siamo scomodi. La Juve Stabia ha avuto tanti torti in questo campionato e non ci siamo mai lamentati. Oggi, però, é davvero troppo. Sono soddisfattissimo per la prestazione. Sono arrabbiato per la direzione di gara. Eravamo reduci da un periodo di forma eccezionale. Abbiamo fatto tanti punti e probabilmente la Juve Stabia andava fermata in qualche modo.

Se non ci mandano questi arbitri, ci salviamo senza problemi. Altrimenti si fa davvero dura. Abbiamo speso pochissimo e ce la giochiamo alla grande contro tutte le squadre che hanno speso tantissimo. Il Perugia, finora, ha avuto 10 rigori a favore. Qualcosa dovrà pur dire.

La Juve Stabia ha un gruppo di ragazzi che tengono tantissimo alla causa. Ci tengono più di me e sono amareggiati per essere stati defraudati. É stata davvero una direzione di gara dubbia. Ora, però, dobbiamo lavorare per la prossima sfida ad Ascoli.”

Manniello: “Arbitro scandaloso. La Juve Stabia sta diventando scomoda” / Salvatore Sorrentino

Caserta: “Non mi é piaciuta la Juve Stabia dopo l’1-2”

Al termine del match perso dalla Juve Stabia per 1-2 contro il Perugia, si é presentato in sala stampa il tecnico delle vespe Fabio Caserta.

Caserta: “Non mi é piaciuta la Juve Stabia dopo l’1-2”

Ecco le sue parole:

“Tutte le partite vengono condizionate dagli episodi. Oggi due rigori a favore del Perugia e due gol. La Juve Stabia ha perso ma non meritatamente. Siamo andati sotto, poi abbiamo pareggiato e potevamo addirittura ribaltarla. Non mi é piaciuta la mentalità dopo il secondo gol.

Non bisogna vedere se c’è o non c’è il rigore, la Juve Stabia doveva restare in partita fino alla fine come a Pisa. Invece non mi é piaciuta la squadra dopo il vantaggio ospite. Sembravamo la Juve Stabia vista ad inizio campionato. Ora dobbiamo resettare tutto.

Lavoreremo per la gara di venerdì contro l’Ascoli. Sarà difficile ma dobbiamo ripartire.

La cadetteria é un campionato lungo e difficile. Dobbiamo restare sul pezzo fino alla fine, la B ti logora. É un campionato in cui cambia tutto velocemente e dobbiamo restare concentrati.

Sono soddisfatto perché per lunghi tratti la Juve Stabia se l’è giocata contro una squadra costruita per vincere come il Perugia. Purtroppo abbiamo perso e c’è rammarico. Dovevamo agguantare il pari.

Di Mariano? É arrivato da poco. Ha qualità importanti che forse mancavano nella rosa della Juve Stabia. Sarà importante anche lui per il nostro campionato.

Sono orgoglioso per i complimenti di un tecnico importante come Serse Cosmi. É un allenatore esperto e fa piacere essere apprezzati da una persona come lui.”

Salvatore Sorrentino

Mallamo: “La Juve Stabia c’è. Ce la siamo giocata alla pari”

Al termine del match perso dalla Juve Stabia per 1-2 in casa contro il Perugia, si é presentato in sala stampa il centrocampista della Juve Stabia Alessandro Mallamo.

Mallamo: “La Juve Stabia c’è. Ce la siamo giocata alla pari”

Ecco le sue parole:

“Dispiace aver perso questa partita. Abbiamo fatto una buona prestazione. Siamo partiti bene e potevamo vincere il primo tempo. Il secondo gol ci ha tagliato le gambe, dopo ci siamo scoperti e abbiamo rischiato di prendere altri gol. La Juve Stabia, da questa sconfitta, deve prendere tante cose positive e deve lavorare sugli errori. Ora lavoreremo per fare bene nella difficile trasferta di Ascoli. Eravamo reduci da un buon momento e siamo carichi. Non dobbiamo mollare. La Juve Stabia se l’è giocata alla grande contro una squadra forte come il Perugia. Io sono a disposizione del mister e posso giocare in qualsiasi ruolo voglia il mister.”

Salvatore Sorrentino

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Cosmi: “Nessuno, qui, ha creato tante occasioni quanto il Perugia”

Al termine del match vinto dal Perugia per 1-2 in casa della Juve Stabia, si é presentato in sala stampa il tecnico del Perugia Serse Cosmi.

Cosmi: “Nessuno, qui, ha creato tante occasioni quanto il Perugia”

Ecco le sue parole:

Per me non é stata una partita come le altre. Sono passate poche ore dalla dipartita dello storico presidente del Perugia, Luciano Gaucci. Avevamo un rapporto unico e posso dire di aver perso un secondo padre. Ha fatto le fortune del Perugia e resterà per sempre nel cuore di tutti noi perugini. Non posso gioire completamente per la vittoria perché sono triste per la morte di Gaucci. Era una persona straordinaria.

Fabio Caserta é un allenatore mediaticamente sottovalutato. Gli auguro di fare bene un grande campionato. La Juve Stabia ha qualità individuali importanti, non é solo grinta. Il Perugia é stato bravo a preparare la gara contro una squadra pericolosa. Abbiamo sbagliato nell’occasione del gol della Juve Stabia. Canotto, che ho allenato a Trapani, é stato bravissimo. Tanti giocatori delle vespe sono stati allenati da me nel corso degli anni. Voglio bene a tutti.

Il Perugia ha sbagliato troppo sotto porta rischiando di pareggiare una gara che ha vinto meritatamente. Rossi, che si é girato bene, poteva farci perdere due punti per strada. É stata una bellissima gara, con ritmi altissimi. Chi ama il calcio avrà apprezzato una partita giocata a viso aperto. Nessuno, qui, ha creato tante occasioni quanto il Perugia. É un campo difficile ed é una vittoria d’oro. La classifica é corta e può cambiare tutto nel giro di poche partite.

Salvatore Sorrentino

COLLEGATE

Juve Stabia vs Perugia: Canotto croce e delizia, Provedel il migliore

Le Pagelle di, Mario Di Capua, ViviCentro della gara Juve Stabia vs Perugia: Canotto croce e delizia, Provedel il migliore in campo

Juve Stabia vs Perugia: Canotto croce e delizia, Provedel il migliore in campo

Le Vespe perdono in casa soprattutto a causa degli episodi, ma difesa e centrocampo non sono sugli standard soliti.

Ivan Provedel voto 7
Migliore in campo in casa stabiese e questo fa capire come siano andate le cose nel secondo tempo dove riesce in almeno 4 occasioni a negare il goal agli avversari, arrendendosi solo sui calci di rigore e grazie agli errori altrui.

Roberto Vitiello voto 5,5
Stavolta la difesa Gialloblè non è la solita, chiaramente si pagano i due rigori contro, di cui uno generosissimo, ma il capitano sbaglia nella diagonale difensiva sull’occasione di Nzità. Ci prova anche in attacco, nel primo tempo, come all’andata, e colpisce il palo dopo la parata di Vicario. Nel secondo tempo cala come tutta la Juve Stabia.

Lito Fazio voto 5
Stavolta non ripete le grandi prestazioni delle ultime partite e sbaglia tanto, soprattutto sul rigore, dove è graziato dall’arbitro che non gli assegna il secondo giallo. Sbaglia anche nel finale in più di una occasione. L’assenza di Troest si è fatta sentire oggi.

Nicholas Allievi voto 5,5
Non era al meglio e si vede. Ingenuo nel trattenere Iemmello nell’episodio del calcio di rigore, fin troppo generoso, concesso al Perugia, squadra record per rigori a favore nella stagione in corso. Ottima chiusura ad inizio secondo tempo su contropiede di Iemmello. Poi è costretto a lasciare il campo.
Dal 28’ s.t. Denis Tonucci voto 5,5
Entra nel momento peggiore, ci mette tutto ciò che ha, ma è evidente che non è ancora nelle condizioni ideali. La sua forma sarà molto importante per le prossime gare delle vespe.

Giacomo Ricci voto 5,5
Non è il solito Ricci, si fa vedere spesso anche in fase offensiva, ma in difesa è praticamente assente, soprattutto nel finale, dove il Perugia sfonda sempre dalla sua parte.

Bright Addae voto 5,5
Ci mette la fisicità solita, non sembra nella giornata migliore anche se nel primo tempo serve a Canotto la palla in contropiede per il 2-1. Nella ripresa si spegne come tutta la Juve Stabia nei primi 30’ del secondo tempo, poi esce per il cambio modulo.

Dal 35’ s.t. Alessandro Rossi voto 6
Si procura l’occasione del 2-2, non la concretizza, ma con la doppia punta di “peso”, nel finale, la Juve Stabia riesce a trovare le occasioni per il pari. Deve essere più deciso in zona goal, ma il suo sgomitare libera spezzo gli spazi.

Giacomo Calò voto 6,5
Il migliore in casa Juve Stabia, metronomo perfetto del centrocampo, deve anche sacrificarsi nell’interdire, vista la prestazione non eccezionale del reparto. Ha il piede caldissimo nel primo tempo, ci prova su angolo, poi prima mette un assist per Forte, dopodiché manda Gigi Canotto diretto in porta l’1-1.
Alessandro Mallamo voto 5,5
Dinamico, sempre nel vivo della manovra, ma poco avezzo all’interdire, cosa che da interno del 4-3-1-2 deve fare con più continuità e decisione. Manca dal limite dell’area il goal che poteva indirizzare diversamente un secondo tempo dominato dal Perugia.

Davide Di Gennaro voto 5,5
Non incide come a Pisa ma la sua prestazione non è del tutto negativa. A tratti sembrava un altro giocatore, come nello sprint che fa al 38’ del primo tempo a centrocampo, lottando come un incontrista ed esaltando il pubblico del Menti. Ma la sua gara si ferma a quel lampo nel buio del pomeriggio uggioso del Menti.

Dal 14’ s.t. Di Mariano voto 6
Da rivedere una volta inserito negli schemi di mister Caserta, certamente ci si aspetta molto di più da lui ma entrando nel secondo tempo, quando le vespe mollano fisicamente e mentalmente il match, forse ha delle attenuanti per non aver inciso. Ad Ascoli potrà già fare meglio.

Luigi Canotto voto 5
Una vera e propria spina nel fianco della difesa perugina. Da seconda punta è ancora più decisivo perché sfrutta la sua velocità e da profondità a tutte le verticalizzazioni stabiesi. Segna il primo, sbaglia il secondo uno contro uno con Vicario. Perché il 5? Perché il suo egoismo condanna la Juve Stabia alla sconfitta, non si può tirare sempre in porta, il pallone va passato, sia a Fazio al centro dell’area all’80’, sia al 93’ quando dalla sinistra invece di crossare tira sull’esterno della rete.

Francesco Forte voto 5,5
Partita anonima dello squalo, che però, nel primo tempo, non sfrutta l’ottima cross di Calò e nella ripresa, proprio nel finale, arriva in ritardo su un cross di Canotto.

Fabio Caserta voto 6
Prova ad impostare la partita per giocarla e non farsi intimorire dal 3.5.2 di Cosmi, poi passa al 4-4-2 nel finale per provare a riprenderla ma stavolta paga gli errori sotto porta dei suoi quando la gara era in parità. Dall’1-2 in poi la squadra non ha la reazione che lui vuole, ma dalla panchina sembra apportare i cambi giusti essendo condizionato dai crampi di Allievi che gli levano un cambio.

Juve Stabia vs Perugia: Canotto croce e delizia, Calò il migliore in campo / Mario Di Capua

Chiesta la revoca delle Linee guida per il Piano Urbanistico Comunale

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Con un documento inviato all’amministrazione comunale alcune associazioni chiedono la revoca della delibera che ha approvato le Linee guida

Chiesta la revoca delle Linee guida per il Piano Urbanistico Comunale

Castellamare di Stabia – Alcune associazioni del territorio chiedono l’immediata revoca delle linee guida per la redazione del Piano Urbanistico Comunale (PUC), approvate dalla Giunta Comunale il 16 gennaio scorso ritenendo, “questo strumento di indirizzo, complessivamente inadeguato a guidare la redazione di un Piano per lo sviluppo della città, valido almeno per il prossimo decennio, moderno e razionale, tale da permettere il recupero e la valorizzazione delle immense risorse di un territorio già troppo abusato”.

Una richiesta messa in atto attraverso un articolato documento, sottoscritto appunto dalle associazioni, e inviato al sindaco di Castellammare, al vice sindaco e assessore all’urbanistica e al dirigente del settore urbanistica.

In premessa, si legge nel dossier, che non sono state rispettate leggi e regolamenti regionali che impongono la preventiva partecipazione dei gruppi di associazioni e cittadini; che dette Linee guida sono in contrasto con il Documento d’Orientamento Strategico (DOS) che l’amministrazione ha approvato, e sono in contrasto anche con quanto prevedono altri documenti quali il Piano Territoriale di Coordinamento della Città Metropolitana (PTCP) e quello del Grande Progetto Pompei (GPP), ai quali lo stesso DOS si richiama.

Linee guida, è ancora specificato in premessa, non conformi ad altre norme previste dalla Regione Campania, dal Ministero per i Beni Culturali e la Sovraintendenza Archeologica.

Entrando nei particolari, è contestato che nel documento in questione non è ben descritto il concetto di abbandono dell’ulteriore consumo del territorio a favore della rigenerazione urbana, il recupero e il riutilizzo del patrimonio immobiliare esistente.

Così come “si lasciano senza previsione le zone più degradate del centro storico e delle periferie”.
Altro aspetto negativo sottolineato, il prevedere la sanatoria in aree intorno al Parco Archeologico, circondato da costruzioni abusive.

Un aspetto che, in buona sostanza, riduce la perimentrazione dell’area Parco con tutte le immaginabili negative conseguenze per la sua fruizione e dunque i limiti per lo sviluppo turistico ed economico a esso legati.

Linee guida che indirizzano la mobilità cittadina esclusivamente su gomma, che non prevedono idonee aree di parcheggio alle periferie della città e dunque l’utilizzo di navette per alleggerire il traffico nel centro cittadino.

L’aspetto “scritto a caratteri cubitali” nel documento, che i firmatari energicamente contestano, è la volontà dell’amministrazione a sopprimere la linea ferroviaria Torre Centrale, – Castellammare – Gragnano.

Una sciagurata possibile decisione, è descritto nel dossier, che “contrasta con le tendenze più moderne di sviluppo delle ferrovie considerate mezzo di trasporto collettivo ideale per l’ottimizzazione delle risorse energetiche e gestionali e per la salvaguardia dell’ambiente”.

Nei documenti sopra menzionati, PTCP e GPP, detta linea viene invece valorizzata, previsioni fatte proprie dall’amministrazione comunale stabiese nel DOS che dimostra come “incongruente e contraddittoria” è la scelta adottata nelle Linee guida.

Altre sono ancora le eccezioni contenute nel documento inviato al sindaco che riguardano la non pianificazione dello sviluppo e della bonifica dei siti contaminati; non si prevede una rete di parchi naturalistici e ambientali e dunque, la valorizzazione del parco Quisisana, pendici del Faito, rete sentieristica montana e collinare.

E ancora, la mancata pianificazione dei centri sportivi e di aggregazione sociale, il potenziamento di attrezzature e servizi e dunque la promozione dello sviluppo turistico e culturale che si basi sulla potenzialità ambientali, architettonici, archeologici e di tutta la tradizione culturale e artistica che Castellammare vanta.

Un documento che non pianifica, è ancora specificato, lo sviluppo della possibile struttura commerciale urbana, il riordino e la razionalizzazione dell’industria pesante e della picca produzione; il rilancio delle terme, il centro antico, che rappresenta quest’ultimo, così come è accaduto in altre realtà italiane, una possibilità per la rinascita complessiva della città.

Un documento che, così capiamo, non presenta nessuna possibilità di mediazione che, per le associazioni firmatarie, che di seguito riporteremo, va rivisto nel suo complesso e dunque una deliberazione che va revocata.

Hanno sottoscritto il documento le associazioni che fanno parte della rete “SìAmo la Città” (“Achille Basile – Le Ali della Lettura”, “ARS Nea- didattica e cultura”, “Certamen Plinianum – Delegazione stabiese AICC”, CIF CentroItaliano Femminile, Pro Loco “Stabia for you”, “Città Viva”, Cooperativa “Santa Lucia”, “CPS-Comunità Promozione Sviluppo”, “Gesù Buon Pastore”) unitamente alle associazioni Astar e Clemm e al gruppo civico La Città Armonica.

A questo punto indispensabile è la spiegazione dell’amministrazione comunale e nello specifico dell’assessore all’urbanistica Fulvio Calì, che cercheremo di contattare al più presto.
Giovanni Mura

Automotoretrò e Automotoracing 2020: edizione da record

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Grande successo per Automotoretrò 2020, il grande Salone della Città dell’Automobile dedicato al motorismo storico.

Automotoretrò e Automotoracing 2020: edizione da record

Due e quattro ruote che, che dal 1983, si fanno spazio tra migliaia di appassionati. Un evento magico che nacque nel 1983 dall’iniziativa di quattro soci della Scuderia Rododendri, tra i quali Beppe Gianoglio che ancora oggi in prima persona cura l’organizzazione della manifestazione con Bea Srl. Insieme prende vita, dal 2009, la rassegna Automotoracing.

Dalle fuoriserie costruite appositamente per affrontare le gare in pista o nei rally alle vetture modificate per incrementarne le prestazioni o per migliorarne estetica e funzionalità. Di fatto è il punto di riferimento in Italia per tutti gli appassionati di auto e moto da competizione, customizzazione, tuning e racing.

Automotoretrò 2020 | Fiat 126 Tuning
Automotoretrò 2020 | Fiat 126 Tuning

Un’edizione record di visitatori, arrivati al Lingotto Fiere e all’Oval di Torino per ammirare pregiate berline d’epoca e bolidi da rally, le supercar più performanti e moto per ogni tipo di terreno e tracciato.

Interessante sicuramente lo stand di FCA Heritage che ha presentato la rarissima Alfa 24 HP del 1910, prima vettura prodotta dalla Casa milanese. Bello anche lo spazio dedicato ai 40 anni di Fiat Panda, la citycar più amata dagli italiani e ancora oggi auto più venduta. Bellissima la Panda 30 esposta e interessante la Panda 4×4 Trussardi in elegante colorazione cioccolato.

Automotoretrò 2020 | 40 anni di Panda
Automotoretrò 2020 | 40 anni di Panda
Automotoretrò 2020 | 40 anni di Panda
Automotoretrò 2020 | 40 anni di Panda

Vivicentro aveva anticipato per #Panda202040 il Raduno 20+20=40 Facile, con Panda organizzato da un estimatore previsto per il 29 marzo prossimo a Vigevano. Tutti i dettagli su www.panda202040.altervista.org.

Tantissime le auto storiche elettriche in mostra degli anni 70, graziose, futuristiche per l’epoca e dal fascino da super-citycar.

Automotoretrò 2020 | Auto elettrica
Automotoretrò 2020 | Auto elettrica

Fornitissimo anche il mercato dei ricambi e tanto da fare anche per gli amanti del modellismo.

C’è da dire che Automoretrò ha conservato negli anni quella voglia di dare lustro anche a quelle auto più popolari che, seppur non hanno mai ambito a diventare supercar, sono state di fatto parte integrante della storia dell’automobile, italiana e non.

Tantissimi stranieri hanno visitato la fiera ed è stato molto interessante vedere come anche negli stand gli espositori sono oramai in grado di parlare in diverse lingue come avviene da anni all’estero.

Appuntamento per tutti gli appassionati al 2021.

Luigi Barbetta

Juve Stabia-Perugia 1-2 (Iemmello 18° e 71°, Canotto 25°)

Juve Stabia-Perugia, segui la diretta testuale del match dallo stadio “Romeo Menti”: le Vespe alla ricerca del settimo risultato utile consecutivo

Rileggi LIVE – Juve Stabia-Perugia 1-2 (Iemmello 18° e 71°, Canotto 25°)

 

90°+4 finisce 1-2 per il Perugia. Gli umbri hanno meritato la vittoria con un ottimo secondo tempo anche se occorre dire che i tre punti sono comunque arrivati su due rigori frutto dell’arbitraggio molto fiscale del sig. Minelli di Varese che alla fine decidono la gara. Peccato per la Juve Stabia che nel primo tempo con Canotto ha fallito un’occasione più unica che rara  sull’1-1. Venerdì le Vespe saranno impegnate nell’anticipo ad Ascoli.

92° ammonito Melchiorri

89° da Melchiorri a Iemmello che tutto solo davanti a Provedel colpisce il palo

78° esce Addae ed entra Rossi. Nel Perugia Nzita esce ed entra Rajkovic

73° nella Juve Stabia entra Tonucci che torna dopo due mesi ed esce Allievi

71° secondo rigore per il Perugia: stavolta fallo di Fazio su Rosi anche in questo caso come nel primo rigore molto dubbio. Va sul dischetto l’infallibile Iemmello che realizza ancora una volta per gli umbri. 

68° entra Melchiorri ed esce Falcinelli per il Perugia

67° Risponde Mallamo dall’altro lato, bel tiro dal limite dell’area di rigore con la palla che termina di poco sul fondo

66° ancora Iemmello al tiro dal limite, fa buona guardia Provedel

61° ammonito Addae per proteste

58° entra Di Mariano per la Juve Stabia ed esce Di Gennaro con le Vespe che passano al 4-2-3-1. Canotto va a destra e Di Mariano a sinistra mentre Mallamo si accentra dietro a Forte

56° Iemmello ancora al tiro su punizione, palla che va di pochissimo fuori

51° Allievi salva su Iemmello in scivolata, un istante dopo ancora Iemmello e miracolo in uscita di Provedel che salva il risultato con un intervento davvero prodigioso ma è una Juve Stabia che sta soffrendo troppo ad inizio secondo tempo.

48° bella azione di Mazzocchi sulla destra che va al tiro, devia a terra la palla Provedel e Vitiello completa il disimpegno con un pallone che stava diventando pericolosissimo per la difesa delle Vespe

47° va al tiro da posizione angolata Falcinelli ma Provedel fa buona guardia

46° nel Perugia entra Carraro ed esce Konate

SECONDO TEMPO

45°+2 Finisce il primo tempo sul punteggio di 1-1. Risultato sostanzialmente giusto anche se le Vespe forse avrebbero meritato forse anche di più per la mole di gioco prodotta. Nelle fila della Juve Stabia un grandissimo Canotto, una spanna al di sopra di tutti gli altri: prima realizza un grande gol su assist di Calò e poi tre minuti dopo si beve in contropiede l’intera difesa del Perugia ma tutto solo davanti a Vicario mette alto sulla traversa.

43° ammonito Angella per evidente fallo di mani a centrocampo ma solo dopo un inspiegabile lunga frazione di secondi da parte del direttore di gara

39° ammonizione per Fazio per placcaggio su Diego Falcinelli che si stava involando sulla fascia sinistra di attacco degli umbri

38° Perugia va al tiro pericolosamente con Nzita, liberato da uno scambio con Iemmello

33° ammonito Konate

32° tiro da limite di Vitiello che sfiora la rete con la palla messa in angolo da Vicario

28° ancora Canotto imprendibile per la difesa avversaria, va via su un lungo passaggio di Addae e a tu per tu con Vicario mette incredibilmente alto sulla traversa

25° GOOOLLLL DELLA JUVE STABIA: grandissimo gol di Canotto che in velocità, su ottimo assist di Calò, si beve in velocità Rosi e va a depositare in rete per il pareggio delle Vespe meritatissimo

24° Calò cross rasoterra per Forte che non riesce a deviare la palla che termina sul fondo

18° concesso un rigore al Perugia: fallo di Allievi con trattenuta su Iemmello. Va sul dischetto lo stesso Iemmello che spiazza Provedel per il vantaggio del Perugia

9° gara molto tattica nei primi dieci minuti di gioco con poche emozioni: Juve Stabia in campo co9n un 4-3-1-2 con Di Gennaro vertice alto del rombo di centrocampo e Perugia di Cosmi con il consueto 3-5-2

1° subito Juve Stabia pericolosa: da azione susseguente ad angolo tiro-cross di calò molto pericoloso e Vicario deve mettere in angolo con molte difficoltà

PRIMO TEMPO

La Juve Stabia al “Romeo Menti” affronta il Perugia nella ventiduesima giornata di Campionato di Serie B e va alla ricerca del settimo risultato utile consecutivo dopo l’ottimo punto conquistato a Pisa, contro una squadra in un grande momento, grazie allo splendido gol realizzato da Di Gennaro al 95° e premiato come miglior gol della giornata dalla Lega di B.

Per l’occasione le Vespe devono rinunciare a quattro elementi di spessore. Mancano infatti Cissè (pubalgia), Elia (problemi muscolari), Mastalli e Russo che ne avrà per ancora 3-4 settimane per un infortunio muscolare. A questi si aggiunge Magnus Troest appiedato per 3 giornate dopo l’espulsione rimediata a Pisa al termine della gara insieme a Marconi. Recuperati Canotto che torna dalla giornata di squalifica, Buchel e Tonucci che torna ad essere convocato dopo l’infortunio rimediato al ginocchio 2 mesi fa.

Nel Perugia di Serse Cosmi che si affida al consueto 3-5-2 con la squadra umbra che sicuramente giocherà molto corta e pronta a giocare di rimessa, indisponibile il solo Falasco (squalificato). Perugia scosso nelle ore immediatamente precedenti la gara dalla notizia della scomparsa dell’ex Presidente, Luciano Gaucci, indimenticato massimo dirigente della società umbra dal 1991.

Arbitrerà la gara il sig. Daniele Minelli della sezione di Varese che sarà coadiuvato dagli assistenti Bercogli e Perrotti mentre il quarto uomo sarà il sig. D’Ascanio della sez. di Ancona.

FORMAZIONI UFFICIALI 

JUVE STABIA (4-3-1-2): Provedel; Vitiello, Fazio, Allievi (Tonucci dal 73°), Ricci; Addae (Rossi dal 78°), Calò, Mallamo; Di Gennaro (Di Mariano dal 58°); Forte, Canotto

Allenatore: sig. Fabio Caserta

PERUGIA (3-5-2): Vicario; Rosi, Angella, Gyomber; Mazzocchi, Falzerano, Konate (Carraro dal 46°), Nicolussi Caviglia, Nzita (Rajkovic dal 81°); Falcinelli (Melchiorri dal 68°), Iemmello

Allenatore: sig. Serse Cosmi

 

a cura di Natale Giusti

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