Virginia Raggi indagata per abuso d’ufficio e falso in atto pubblico per la nomina del fratello di Marra

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La sindaca di Roma Virginia Raggi è indagata per la nomina del fratello di Marra. L’accusa è “abuso d’ufficio e falso”. Lei precisa di aver “informato Grillo” e si dice “serena”. Intanto nel Movimento cresce la tensione con il leader e Davide Casaleggio che dettano i codici di comportamento e avvertono: “Siamo sotto attacco, chi parla fuori dalla linea non sarà ricandidato”. A rischio ci sono 70 parlamentari.

ROMA – La sindaca di Roma Virginia Raggi è indagata per abuso d’ufficio e falso  nell’ambito dell’inchiesta condotta dal pm Francesco dall’Olio e dal procuratore aggiunto Paolo Ielo relativa alla nomina a capo del Dipartimento turismo del Campidoglio di Renato Marra, fratello di Raffaele, ex capo del personale del Comune poi arrestato. La prossima settimana sarà sentita dai magistrati.

E’ la stessa Raggi ad anticipare su Facebook la sua posizione:

“Oggi mi è giunto un invito a comparire dalla Procura di Roma nell’ambito della vicenda relativa alla nomina di Renato Marra a direttore del dipartimento Turismo che, come è noto, è già stata revocata. Ho informato Beppe Grillo e adempiuto al dovere di informazione previsto dal Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle”

Ed aggiunge:

“Ho avvisato i consiglieri di maggioranza e i membri della giunta e, nella massima trasparenza che contraddistingue l’operato del M5S, ora avviso tutti i cittadini. Sono molto serena, ho completa fiducia nella magistratura, come sempre. Siamo pronti a dare ogni chiarimento”

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