Home Blog Pagina 4661

VIDEO ViViCentro – Dimaro, la seduta mattutina dell’ottavo giorno: in campo anche la sparapalloni

Dimaro, la seduta mattutina dell’ottavo giorno: in campo anche la sparapalloni

Seduta mattutina nell’ottavo giorno di ritiro a Dimaro-Folarida per il Napoli di Carlo Ancelotti. Ore 10, tutti in campo, dopo un breve periodo in palestra per alcuni azzurri. Gruppo diviso in tre con esercizi posturali e di equilibrio nella prima parte, mentre il preparatore dei portieri Nista prefeziona e regola lo sparapalloni. Ancelotti curioso, si avvicina al preparatore dei palloni per chiedere del funzionamento dello strumento. Dopo l’assenza di ieri, anche Ounas, Tonelli e Albiol sono in gruppo. Gruppo diviso in due parti, da un lato si provano gli schemi d’attacco con i movimenti degli esterni, dall’altro si lavora col pallone con scambi e cambio di posizione. Scambio con la punta centrale e palla larga per il tarversone al centro: leggero cambiamento nello schema di Ancelotti. Terminate le esercitazioni, due squadre si sono affrontate in una partitina di possesso palla per applicare i tanti schemi del nuovo mister. L’ultima parte della seduta è sulla sabbia con alcuni esercizi specifici per la forza.

dal nostro inviato a Dimaro

SKY – Sfuma Bollini per la panchina del Napoli Primavera: contatti avviati con Baronio

L’ex Lazio è il prescelto per allenare i giovani azzurri

Dopo la fine del rapporto con Beoni, adesso il Napoli è alla ricerca di un nuovo allenatore che possa sedere sulla panchina della Primavera. Il club di De Laurentiis ha fatto un tentativo per Alberto Bollini, ex allenatore della Salernitana, ma quest’ultimo ha deciso di rifiutare per cercare altre nuove sfide in Serie B. Al Napoli – dopo le esperienze condivise con Lazio e Atalanta – avrebbe ritrovato Edy Reja, che svolge il ruolo di supervisore.

Un nuovo profilo da ricercare dunque per la panchina della Primavera del Napoli: la società azzurra non vuole farsi trovare impreparata e ha già contattato anche Roberto Baronio, ex calciatore della Lazio: ci sono buone possibilità che il prescelto possa essere lui.

FOTO ViViCentro – Dimaro live, regolarmente in gruppo Albiol, Ounas e Tonelli. Compare la macchina sparapalloni

Piede caldo per Allan e Fabian Ruiz

Procede il ritiro del NapoliDimaro-Folgarida tra una trattativa di mercato e l’altra. Siamo arrivati al giorno numero 8 di lavoro. Dopo la sistemazione del terreno di gioco per l’allenamento, alle 10 la squadra azzurra è scesa sul terreno di gioco per iniziare il lavoro.

Immediato il coro di augurio per Amadou Diawara per festeggiare il suo ventunesimo compleanno. Gli azzurri iniziano a lavorare sulla parte aerobica sulla pista di atletica. Al gruppo si va ad unire, in seguito, anche Adam Ounas dopo i fastidi accusati durante l’allenamento di ieri, più tardi tocca a Raul AlbiolTonelli lavorare in gruppo.
Dopo aver completato gli esercizi atletici, arriva il momento di lavorare col pallone con il gruppo che viene diviso in due parti con AllanFabian Ruiz che si sono resi protagonisti di un gran gol. La squadra, poi, tra gli applausi del pubblico si è cimentata nelle uscite difensive palla al piede.
Hanno ben figurato anche KarnezisContini alle prese con la macchina sparapalloni guidata da Nista.

a cura del nostro inviato a Dimaro

Linosa, soccorsi in ostaggio dei tira e molla politici: quattro migranti si gettano in mare e muoiono

Linosa, nave ostaggio dei tira e molla politici: quattro migranti si gettano in mare e muoiono nel tentativo di raggiungere le navi italiane

Vittime dei tira e molla politici sui soccorsi in mare: sono annegati quattro dei trenta migranti che, alla vista delle navi Protector di Frontex e ‘Monte Sperone’ della guardia di finanza a largo di Linosa, si sono gettati a mare dal barcone su cui viaggiavano, mentre era in pieno atto lo scontro internazionale tra il nostro governo e l’Europa su cosa fare di quei migranti.
Lo hanno confermato alla squadra mobile di Ragusa parenti e amici delle vittime. Per questo, al comandante e ai 10 componenti dell’equipaggio di scafisti del barcone, la Procura di Ragusa ha contestato anche il reato di morte come conseguenza di altro delitto.
Dalle testimonianze che alcuni ragazzi somali hanno reso agli investigatori è emerso che durante la traversata un gruppo di persone, non appena ha notato un’unità navale italiana nei pressi di Linosa, ha deciso di buttarsi in acqua per raggiungere la nave a nuoto. L’episodio è accaduto lo scorso 13 luglio e 34 migranti sono stati salvati da due motovedette della Capitaneria di porto e di una della Guardia di finanza. Tre somali hanno poi riferito che di quattro loro parenti si sono perse le tracce. Sono in corso accertamenti sull’identità dei migranti ricoverati in ospedale.

Blitz antimafia tra Roma e Reggio Calabria, arrestati 31 esponenti del clan Casamonica

0

Traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, usura, concessione illecita di finanziamenti, tutti reati commessi con l’aggravante del metodo mafioso. Clan dei Casamonica in manette

di Maria D’Auria

Roma- È stata diramata stamattina la notizia dell’arresto di 31 esponenti del clan dei Casamonica, fra Roma e le provincie di Reggio Calabria e Cosenza. Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, ha fatto scattare le manette, alle prime luci dell’alba, nei confronti di soggetti ritenuti responsabili, in concorso fra loro e con ruoli diversi, dei seguenti reati: traffico e spaccio di sostanze stupefacenti attraverso un’associazione appositamente costituita, estorsione, usura, concessione illecita di finanziamenti ed altro, tutti commessi con l’aggravante del metodo mafioso. Ad essi viene dunque contestato anche l’art. 416 bis C.P., per avere costituito e preso parte all’associazione mafiosa denominata “clan CASAMONICA”. Tra gli arrestati, Casamonica Giuseppe, uscito di recente dal carcere dopo circa 10 anni di detenzione e ritenuto promotore dell’associazione mafiosa, e Domenico Spada detto Vulcano.

L’operazione, finalizzata all’arresto di 37 soggetti ritenuti affiliati al clan dei Casamonica, è stata condotta da 250 militari del Comando Provinciale Carabinieri di Roma, con l’ausilio di unità cinofile, un elicottero dell’Arma e del personale dell’8° Reggimento ‘Lazio’.

Sono stati eseguiti 31 provvedimenti su 37 firmati dal GIP di Roma. Gli altri 6 soggetti sono attivamente ricercati.

Nella vita gli esami non finiscono mai: prospettive occupazionali (Adelaide Cesarano)

0

Terminati gli esami di Stato, gli oltre cinquecentomila neodiplomati di quest’anno si troveranno di fronte alla scelta se continuare gli studi o iniziare la ricerca di una prima occupazione.
Una decisione non certo facile, e condizionata da vari fattori sociali, economici, culturali, ma determinante per il loro futuro.
Molti giovani si trovano però ad affrontare questa delicata fase di transizione con strumenti inadeguati. Essi sono spesso indecisi e disinformati sulle reali opportunità di un mercato del lavoro in continua evoluzione.
La maggior parte di questi ragazzi proseguirà gli studi, ci auguriamo con successo, ma ci sono anche quelli che non se la sentono di continuare per vari motivi, non ultimo quello economico.
Tra tasse, libri, spostamenti, alloggio, ecc., occorrono infatti alcune migliaia di euro per ogni anno di corso, che non tutte le famiglie possono permettersi di spendere.
Quelli che hanno studiato con serietà, acquisendo le giuste competenze, le cosiddette skills richieste dal mercato del lavoro, non incontreranno grossi ostacoli, sia nel proseguire gli studi, sia nel cercare lavoro. Per gli altri, il percorso diventa più difficile.
E’ arrivato il momento di chiedersi: “Che cosa vorrei fare veramente nella vita? In quali settori potrei dare il meglio di me? Il titolo di studio che ho appena conseguito è coerente con le mie aspirazioni?
A volte si tratta semplicemente di rimettersi in gioco, accettando il fatto – cosa non tanto rara – di aver sbagliato percorso al momento del passaggio tra scuola secondaria di I e di II grado, e che ora ci piacerebbe fare tutt’altro.
Tanti insuccessi in ambito lavorativo dipendono purtroppo da questa prima scelta che si è chiamati a fare da adolescenti, quindi troppo giovani per prendere decisioni così importanti.
A questa età spesso si è spinti più dalle emozioni del momento che da un duraturo e reale interesse, in quanto l’area del cervello preposta alla razionalità si sviluppa nell’essere umano solo intorno ai vent’anni.
Ciò spiega anche il perché delle varie intemperanze di molti adolescenti, per le quali i genitori sono sempre sull’orlo di una crisi di nervi.
Passata la burrasca adolescenziale, se si decide di continuare gli studi per avere più chance di trovare lavoro, il primo criterio da seguire è quello di capire quali siano realmente le proprie aspirazioni, che possono anche divergere molto dagli studi pregressi.

E’ ovvio che chi sceglie un percorso universitario coerente con gli studi svolti è avvantaggiato, ma solo se ha un genuino interesse e una particolare inclinazione per quell’ambito.
Non dimentichiamoci che ciò che ci spinge ad impegnarci al massimo, a dare il meglio di noi stessi, sono le motivazioni. Senza motivazioni si rischia di girare a uoto, come una nave senza timone che stenti a trovare l’approdo.
Scegliere una professione perché è l’aspirazione dei nostri genitori o per seguire la tendenza del momento non è un criterio valido: se non siamo realmente convinti che è quella che fa per noi, le probabilità di riuscita saranno scarse.
Il tasso di abbandono degli studi universitari in Italia è infatti tra i più alti in Europa: la percentuale di laureati nel 2017 è stata appena del 26,4%, contro il 38,8% dell’Ue.
Tenendo conto delle nostre aspirazioni, bisogna quindi valutare quali settori possano offrire maggiori prospettive occupazionali.
Potremmo avere la sorpresa che quello che ci piacerebbe fare nella vita è anche una delle professioni che offre le maggiori possibilità di inserimento. Se così non dovesse essere, dovremo decidere se ci conviene comunque intraprendere quella strada o rimodulare le nostre aspettative.
Sul web ci sono vari siti che affrontano tale tematica, dando consigli, azzardando previsioni sulle professioni maggiormente richieste in futuro, fornendo indicazioni su come compilare un curriculum vitae o come affrontare un colloquio di lavoro.
Questi siti cercano di fornire ai giovani indicazioni per una scelta consapevole, ma prevedere quali sviluppi ci saranno nell’economia e quali saranno i cambiamenti del mondo del lavoro nei prossimi anni non è affatto facile.
In determinati settori, comunque, c’è addirittura carenza di personale qualificato.
Molto richieste sono tutte le professioni legate all’innovazione tecnologica e all’ottimizzazione dei processi, ma anche a quella dei servizi alla persona e alle attività sociali.
Ovviamente, maggiori saranno le competenze acquisite, più alte saranno le probabilità di trovare subito impiego.
È opportuno pertanto fare un bilancio delle competenze, meglio con l’aiuto di un esperto, per verificare se si è in grado di rispondere alle richieste dal mercato del lavoro.
Ma quali sono le competenze che dobbiamo possedere? Oltre a quelle tecnico-professionali, per le quali bisogna seguire studi specifici, vi sono delle competenze trasversali, legate alla personalità, altrettanto importanti.

Leggendo un qualsiasi annuncio di lavoro, si potrà capire quali sono le competenze più richieste, le cosiddette soft skills: la capacità di lavorare in gruppo, le doti comunicative, il senso di responsabilità, l’affidabilità, la motivazione, la resilienza, la creatività.
Confrontare le competenze possedute con quelle richieste ci consentirà di valutare se saremo in grado di svolgere determinate professioni, se potremo affrontare subito un colloquio di lavoro o dovremo ancora “allenarci” per esso.
Molto probabilmente, bisognerà approfondire gli studi e affinare le doti personali.
Chi non può o non vuole proseguire gli studi universitari, ha la possibilità di seguire dei corsi regionali, nel settore d’interesse, spesso anche gratuiti.
Un’altra possibilità è quella di seguire un corso di specializzazione tecnica post diploma, presso un ITS.
Gli ITS sono delle fondazioni che riuniscono scuole, università e imprese e che offrono dei corsi professionalizzanti di alta specializzazione tecnica, di durata biennale, con i quali è possibile conseguire il diploma di tecnico superiore in determinati settori.
Per essere vincenti in ambito professionale, bisogna dunque impegnarsi seriamente costruendo un proprio progetto di vita, aggiornandosi e riqualificandosi, nell’ottica di una formazione permanente, la cosiddetta lifelong learning, perché nella vita, si sa, gli esami non finiscono mai.
Solo così si potrà affrontare la sfida di un mercato del lavoro sempre più complesso e competitivo.

A cura di Adelaide Cesarano

Napoli, cinque minori in completo stato d’abbandono in un “basso”: denunciati i genitori

0
Degrado a Forcella (Napoli): agenti di polizia scoprono cinque minori in completo stato d’abbandono in un “basso”, genitori denunciati

Degrado e isolamento sociale a Forcella: gli agenti dell’Unità operativa della sezione “tutela emergenze sociali e minori” della polizia municipale di Napoli, durante un’attività di verifica nel centro storico in merito a segnalazioni di allacci abusivi alla rete elettrica, hanno trovato cinque minori in completo stato di abbandono in un terraneo.
I controlli, che seguono un’attività avviata dagli agenti qualche giorno fa a contrasto della prostituzione minorile nella stessa zona, sono stati realizzati con la collaborazione del personale tecnico dell’Enel e hanno riguardato diversi terranei che erano stati già controllati nelle precedenti operazioni.
Qui la macabra scoperta: in due “bassi” gli agenti avrebbero trovato i cinque minori addormentati e in assenza di alcuna figura adulta, le condizioni dei locali risultavano essere drammaticamente inadeguate dal punto di vista igienico vista la sporcizia e il disordine esistente con presenza di suppellettili e masserizie sparse ovunque; inoltre, riferisce laRepubblica, vi erano fili elettrici scoperti e penzolanti tra vari ambienti che si raccordavano ad un allaccio abusivo alla rete e cittadina, considerato estremamente pericoloso dai tecnici presenti.
I minori sono stati condotti presso gli uffici per consentire al personale Enel di mettere in sicurezza gli impianti e nel contempo sono state avviate le ricerche degli esercenti la responsabilità genitoriale.
Solo dopo diverse ore si sono presentati presso gli uffici due donne e un uomo che hanno dichiarato di essere genitori dei bambini e che sono stati identificati.
I genitori sono stati denunciati alla Magistratura per il reato di abbandono di minore. Per quanto riguarda i locali in cui sono stati riscontrati i furti di energia sono stati tagliati centinaia di metri di cavi elettrici montanti illegittimamente attaccati alla rete cittadina con prelievo di energia non fatturata e non limitata in maniera fraudolenta pertanto gli occupanti dei locali, sono stati denunciati alla Magistratura.

Napoli, lancio di pietre contro l’ambulanza: notte di terrore per il personale del 118

0
Ennesima notte di paura per il personale 118 di Napoli: lancio di pietre contro l’ambulanza, 50esima aggressione dall’inizio dell’anno
Non si appresta a fermarsi il clima di violenza nei confronti degli operatori del 118 di Napoli. Questa volta, il teatro dell’ennesima aggressione, la 50esima dall’inizio dell’anno, via Arenaccia, la lunga arteria di collegamento tra la Ferrovia e il quartiere Capodichino.
Ieri sera, poco dopo le 22, l’autoambulanza della postazione Miano è stata colpita da una violenta sassaiola. L’equipaggio, stando a ciò che si apprende, non avrebbe riportato conseguenze fisiche, mentre il veicolo di soccorso ne è uscito abbastanza malconcio. Sul posto sono intervenute due volanti della polizia di Stato per eseguire i rilievi del caso e individuare i responsabili di questa “intifada”.
A denunciare l’episodio è ancora una volta l’associazione Nessuno tocchi Ippocrate, che con dovizia di particolari racconta quanto accaduto ieri sera: “La postazione Miano intorno alle 22 viene allertata dalla centrale operativa per sospetta lesione ossea arto inferiore. Mentre il mezzo si dirigeva in via Arenaccia viene colpito più volte da sassi che fortunatamente hanno lesionato solo il portellone laterale ed il vetro anteriore. Preso atto di quanto appena accaduto, l’autista ferma arresta subito la corsa dell’ambulanza, l’equipaggio avvisa la centrale operativa che a sua volta invia sull’intervento la postazione 118 del San Gennaro. Nel frattempo, però, i responsabili del raid sono già spariti nel nulla. Giungono sul posto due volanti della polizia che una volta constatato l’avvenuto consigliano di sporgere denuncia. L’inquietante episodio finisce così per gettare nuove ombre su un settore, quello del pronto intervento sanitario, che ormai da mesi sta vivendo una crisi di sicurezza senza precedenti. Gli operatori del 118, nonostante l’impegno delle forze dell’ordine, lamentano infatti di lavorare in condizioni sempre più precarie e abbandonati al proprio destino.”

Santa Maria la Carità, il messaggio dell’Inter per il giovane in gravi condizioni dopo l’incidente

0
E’ ancora grave il giovane calciatore dell’Inter coinvolto in un bruttissimo incidente a Santa Maria la Carità: il messaggio della società nerazzurra

Anche la società nerazzurra si è stretta intorno alla famiglia di P. Carlino, centrocampista appena 16enne del settore giovanile dell’Inter, rimasto coinvolto in un brutto incidente mentre si trovava a bordo di una moto con un altro ragazzo sabato sera a Santa Maria la Carità, in provincia di Napoli. Il calciatore nerazzurro ha riportato un trauma cranico commotivo facciale-mascellare con emorragia cerebrale scontrandosi con un’auto ferma in strada. Il giovane è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, dove ora lotta tra la vita e la morte.
Il giovane, che era tornato in città per le vacanze estive, era in sella ad una moto di grossa cilindrata, l’impatto con l’auto è stato violentissimo. A quanto si apprende, l’altro ragazzo che viaggiava con lui non sarebbe in pericolo di vita. Non è ancora chiaro se i due abbiano perso il controllo della moto a causa di una buca.
Intanto sui gruppi social della città è scattata una “gara” per augurare alla giovane promessa del calcio italiano una pronta guarigione.
Il profilo Twitter dell’Inter ha espresso la sua vicinanza al calciatore con un tweet significativo:
https://twitter.com/Inter/status/1018922838399553536

Di Vaio, l’attore: “Sanno che Cavani è alla loro portata e vogliono prenderlo, ho parlato con Luigi De Laurentiis”

“Loro smentiranno tutto”

L’attore Gaetano Di Vaio, presente al ritiro del NapoliDimaro-Folgarida, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’emittente Tv Canale 8 esprimendosi sulla vicenda Cavani e di quello che potrebbe essere il suo ritorno in Campania.

Ecco le sue parole:
“Ho parlato con Luigi De Laurentiis, il figlio di Aurelio, posso dire che loro lo vorrebbero prendere. Mi sbilancio a tal punto perché vorrebbero davvero prenderlo, ma si muovo con intelligenza. Se fai un passo falso, ti accappotti. Smentiranno tutto, queste trattative qui si fanno con segretezza, manco all’amico più caro bisogna dirlo perché i prezzi si alzano. Sanno che è alla loro portata”.

Castellammare, tentato omicidio in via del Gesù: Buonocore patteggia e va ai domiciliari

0
 Castellammare, tentato omicidio in via del Gesù in cui provò ad uccidere l’uomo che l’aveva denunciato: Buonocore patteggia e va ai domiciliari

Lo scorso gennaio aveva sparato all’uomo che l’aveva denunciato per una truffa assicurativa. Adesso, L. Buonocore, 31 anni, figlio di Giovanni «l’animal», pregiudicato del rione stabiese Acqua della Madonna ha scelto il patteggiamento della pena a quattro anni e mezzo da scontare agli arresti domiciliari a Salerno.
Buonocore, assistito dall’avvocato Francesco Schettino, dopo il parere favorevole del pubblico ministero, dinanzi al gup del tribunale di Torre Annunziata Giovanni de Angelis ha patteggiato la condanna a quattro anni e mezzo di reclusione per tentato omicidio.
Era lo scorso 15 gennaio, quando in via del Gesù, nel cuore del Centro Antico di Castellammare, rimase ferito R.B., un 53enne stabiese, con un solo precedente datato alle spalle. A sparare fu proprio Buonocore, al culmine di una lite avvenuta per una denuncia per una tentata truffa assicurativa. Secondo quanto ricostruito da ilMattino, il 31enne si armò e, dopo il diverbio, esplose diversi colpi di pistola verso gli arti inferiori, colpendo al gluteo il 53enne. Dopo il ricovero in ospedale del ferito, i poliziotti del commissariato di Castellammare avviarono subito le indagini, risalendo in poche ore a Buonocore, identificato grazie ad un filmato: la telecamera del circuito di videosorveglianza di un parcheggio aveva ripreso praticamente l’intera scena. L’uomo, ormai braccato e senza vie di fuga, si consegnò ai poliziotti tre giorni dopo l’accaduto e gli fu notificato un decreto di fermo per tentato omicidio e porto abusivo di arma da fuoco. Stamattina il giudice ha accolto l’istanza del suo legale, concedendogli anche i domiciliari lontano da Castellammare.

Corriere dello Sport – Possibile scambio Suso-Callejon: lo spagnolo del Milan piace ad Ancelotti

Al momento la priorità non è l’attacco

Continuano le trattative di mercato del Napoli, in attesa di colmare i vuoti che l’attuale rosa mostra. La priorità è rappresentata dal terzino destro, mentre a centrocampo la pista più calda porta al nome di Lobotka. In attacco, invece, si fa largo una suggestione molto interessante: gli azzurri potrebbero scambiare Callejon col milanista Suso.

Ecco quanto raccontato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“De Laurentiis ha spento la semplice ipotesi di uno scambio Suso-Callejon, a noi risulta che lo spagnolo del Milan piaccia ad Ancelotti, ma da qui ad aprire imminenti pratiche di mercato ce ne corre. Anche perché oggi lo status quo rossonero è tendente allo stand-by in attesa di un definitivo chiarimento sulle vicende societarie”.

Più di 210mila prodotti non sicuri sequestrati a Brescia e provincia

La Guardia di Finanza di Brescia ha eseguito tre interventi che hanno portato al sequestro di più di 210.000 prodotti non sicuri.
In particolare, i Finanzieri del Gruppo di Brescia hanno proceduto ad effettuare due interventi presso due esercizi commerciali siti in Brescia, uno gestito da soggetti di nazionalità nigeriana, l’altro da cinesi, che si sono conclusi con il rinvenimento di complessivi 2.217 oggetti pronti per la vendita, composti prevalentemente da extension e ciglia sintetiche, bracciali, collane e bigiotteria varia, che sono stati sottoposti a sequestro poiché privi delle indicazioni necessarie e obbligatorie in lingua italiana (provenienza, tipologia di prodotto, materiali impiegati, istruzioni, precauzioni e destinazioni d’uso) dirette a garantire la corretta e completa informazione al consumatore che ne permetta l’indirizzo in modo chiaro e consapevole verso prodotti sicuri.
I finanzieri della Tenenza di Desenzano del Garda, invece, hanno individuato e sequestrato a Calcinato (BS), custoditi all’interno di un magazzino di una ditta ind.le cinese, circa 208.000 prodotti “non sicuri” stoccati per la pronta immissione sul mercato.
Anche in questo caso la merce sequestrata era composta perlopiù da articoli di estetica e giocattoli (unghie finte e corone luminose per bambini) risultati privi delle indicazioni della composizione merceologica, del pittogramma per la sicurezza dei bambini di dimensioni inferiori ai 10 mm (misura minima) e delle indicazioni minime di utilizzo previste dal Codice del Consumo.
Le irregolarità riscontrate, sanzionate in via amministrativa, comportano una pena pecuniaria che va da un minimo di € 516,00 fino a un massimo di € 25.823,00.
L’attività descritta si colloca a tutela degli operatori economici che operano nella legalità e che subiscono la concorrenza sleale di attori che si muovono nel mercato senza scrupoli ed in danno della collettività

Napoletani scomparsi in Messico, l’avvocato: “Istituzioni in parte corrotte, difficile fidarsi”

0
Napoletani scomparsi in Messico, l’avvocato Luigi Ferrandino: “Le Istituzioni sono in parte corrotte, è difficile fidarsi”

In quella zona la delinquenza dilaga e governa di fatto il territorio. Io ho esperienza anche di casi analoghi avvenuti in quelle aree negli anni passati e la corruzione dilaga. E’ difficile in queste condizioni fidarsi delle istituzioni in parte corrotte dai narcos“. Questo quanto dichiarato dall’avvocato Luigi Ferrandino, legale della famiglia Russo e Cimmino che dallo scorso Gennaio ormai, si sta occupando del caso relativo alla scomparsa dei tre napoletani in Messico.
La morte del sindaco di Tecalitlan” prosegue Ferrandino, “non è correlabile con la scomparsa dei nostri concittadini ma fa capire come realmente si viva in quei territori. Noi abbiamo avuto delle discussioni e dei confronti con i nostri rappresentanti politici e quindi crediamo che anche da parte loro adesso, ci sia la volontà di capire cosa sia realmente accaduto. Adesso vogliamo continuare a sollecitare il nostro governo affinché si impegni sempre di più rispetto a questa vicenda che ormai appare sempre più complessa e intricata“.
Non molto tempo fa, l’altro avvocato che si sta occupando del caso, Claudio Falleti, aveva annunciato uno schiarimento sulle indagini: “Dai fascicoli delle indagini condotte dalla Procura messicana sulla scomparsa dei tre italiani in Messico emergono fatti chiari e trasparenti.
I responsabili  ora hanno dei nomi e dei cognomi e anche la vicenda è stata ricostruita perfettamente. La verità é a portata di mano”.

Gazzetta – De Laurentiis e Ancelotti preparano il botto finale di mercato

I due sono al lavoro sotto traccia

Il colpo ad effetto messo a segno dalla Juventus con l’acquisto di Cristiano Ronaldo ha portato un atteggiamento tutt’altro che passivo nei confronti dei club che vogliono concorrere per conquistare il trofeo nazionale (che sia campionato o anche Coppa Italia). Il Napoli non è da meno e, infatti, Aurelio De LaurentiisCarlo Ancelotti starebbero lavorando in sordina per realizzare il colpo da novanta.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna della Gazzetta dello Sport
“L’azzeccata mossa della Juve, in funzione della Champions, crea effetti collaterali sul fronte interno. Sul mercato nessuno ha intenzione di scansarsi nei prossimi 31 giorni. Chi più, chi meno, tutti hanno voglia di alzare l’asticella delle ambizioni per contrastare la marcia trionfale dei bianconeri verso l’ottavo scudetto. E all’orizzonte s’intravedono un bel po’ di trame. A Napoli De Laurentiis gioca sul nome di CR7 e punta sui progetti a lungo termine con lo scudo di Ancelotti, ma sotto traccia è al lavoro per un colpo finale”.

Napoli, forze di Polizia in lutto: è scomparso il vicequestore Antonio Vinciguerra

0
Napoli, forze di Polizia in lutto: è scomparso l’ex vicequestore di Sorrento ed Ischia Antonio Vinciguerra promosso alla Digos

Forze di Polizia in lutto per la terribile scomparsa di Antonio Vinciguerra: il 54enne napoletano, già vicequestore aggiunto del commissariato di polizia di Sorrento ed Ischia e da circa un anno promosso ai vertici della Digos di Napoli, si è spento nel pomeriggio di ieri. Vinciguerra ha combattuto fino all’ultimo contro il male che, alla fine, l’ha strappato all’affetto di familiari, amici e colleghi che con lui avevano instaurato un rapporto che andava ben al di là dell’aspetto professionale.
La notizia della scomparsa di Vinciguerra, riferisce ilMattino, è giunta poco prima della cerimonia conclusiva del Premio Ammaturo: un’edizione nella quale, per una curiosa quanto dolorosa coincidenza, a ricevere il prestigioso riconoscimento sono stati gli uomini del commissariato di Sorrento che il compianto vicequestore aggiunto ha diretto per anni. Insieme al personale del Gabinetto interregionale della polizia scientifica, infatti, i poliziotti della Costiera sono stati premiati per le indagini che hanno consentito di individuare i cinque (presunti) responsabili della violenza sessuale di gruppo ai danni di una turista britannica ospite, nel 2016, di un albergo di Meta.
Il questore Antonio De Jesu ha voluto personalmente commemorare l’ex commissario di Sorrento e dirigente della Digos in onore del quale l’Orchestra della Polizia di Stato, diretta dal maestro Maurizio Billi, ha poi intonato l’inno nazionale.

Corriere dello Sport – Dimaro, sabato arrivano Milik, Zielinski e Milik

Lunedì sarà il turno di Mario Rui

Il ritiro di Dimaro-Folgarida, dove il Napoli sta svolgendo il ritiro pre-campionato in vista della stagione 2018/19, è iniziato da oltre una settimana ma all’appello mancano ancora i reduci dal Mondiale di Russia. Poco alla volta, però, toccherà anche a loro aggregarsi ai compagni già presenti in Trentino.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Con ordine: i primi a raggiungere il ritiro di Dimaro-Folgarida saranno i due polacchi e il colosso senegalese, e per la precisione sabato (al massimo domenica, dipende dai viaggi). Poi, lunedì, arriverà il mancino portoghese, mentre il belga, reduce dalla finale per il terzo e il quarto posto, quest’anno il Trentino lo vedrà soltanto in cartolina: gli spetterebbero 21 giorni, ma i programmi sono sempre suscettibili di cambiamenti”.

Repubblica – Ancelotti aveva Chiesa come primo obiettivo: ora occhio a Inter e Roma

Il talento della Fiorentina ha attirato l’attenzione di grandi club

Federico Chiesa ha, da subito, ricevuto il corteggiamento del Napoli che voleva strapparlo alla Fiorentina, detentrice del suo cartellino, e portarlo all’ombra del Vesuvio. La dirigenza viola, però, ha sempre dichiarato incedibile il suo gioiellino. Ora, però, per arrivare a Chiesa c’è da battere anche la concorrenza di altre squadre come InterRoma.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Repubblica:
“È il motivo che ha spinto Ancelotti a chiederlo come primo acquisto appena sbarcato a Napoli: a De Laurentiis ha parlato subito di lui. Solo che la Fiorentina pretende 70-80 milioni e allora gli azzurri hanno chiuso per Verdi, in attesa di capire se si potrà ripartire all’assalto più avanti, magari dopo qualche cessione eccellente.
Un progetto chiaro su Chiesa ce l’ha l’Inter. Spalletti sogna un tridente con lui, Nainggolan e Perisic alle spalle di Icardi, una trequarti completa, perfetta. È stato acquistato Politano dal Sassuolo, ma l’idea è puntare comunque al piccolo fenomeno della Fiorentina, cedendo Candreva e se necessario lo stesso Perisic, visto che il Manchester United sarebbe pronto a offrire 50 milioni per uno dei protagonisti del Mondiale.
Più libera di agire la Roma, altra rivale della Juve che pensa di portare Chiesa al centro del proprio mondo. I 70-75 milioni che arriveranno per Alisson serviranno anche per presentare alla Fiorentina una proposta di quelle che fanno vacillare, diciamo intorno ai 50 milioni. Se respinta, i giallorossi vireranno su Suso o Berardi. Della Valle assicura che il gioiello resterà nella cassaforte di famiglia, almeno per quest’anno, i tifosi viola sperano che l’affare Pjaca non sia la premessa per il Bernardeschi bis, nel 2019. Se in bianconero finirà pure Chiesa, le rivali italiane si arrenderanno. Forse definitivamente”.

Napoli città inclusiva, eletto il consigliere extracomunitario: ecco di chi si tratta

0
Napoli città inclusiva, eletto il consigliere extracomunitario: vince Viraj Prasanna Mihindukulasuriya Fernando, di nazionalità Srilankese

Nella giornata di ieri, la commissione elettorale del Comune di Napoli si è riunita per completare le ultime formalità previste per la proclamazione del nuovo consigliere extracomunitario aggiunto. Il vincitore delle elezioni è Viraj Prasanna Mihindukulasuriya Fernando, di nazionalità Srilankese, classe 1977.
Viraj è stato eletto con 504 voti, totalizzati per la maggioranza nei seggi della seconda e terza municipalità.
Lo sfidante, Rajib Sayed, originario del Bangaldesh, classe 1987, ha invece totalizzato 230 voti, prevalentemente presso i seggi della seconda e della quarta municipalità.

Faccio tanti auguri a Viraj, per questo notevole risultato elettorale. E’ alla sua prima esperienza politica, come del resto tutti gli extracomunitari che per la prima volta hanno potuto esprimere il proprio voto per eleggere un rappresentante nelle istituzioni politiche. Era
un’elezione molto complessa per i requisiti rigidi che abbiamo posto, tra cui la residenza nel Comune di Napoli, regolare permesso di soggiorno e assenza di misure penali a carico. Anche gli sbarramenti previsti per le sottoscrizioni delle candidature sono stati notevoli. Molti sono gli aspiranti che non sono riusciti a raggiungere il quorum e dunque a candidarsi. Viraj resterà nella storia del Comune di Napoli per essere stato il primo consigliere aggiunto al Consiglio Comunale di Napoli, e dunque il primo cittadino extracomunitario che ha avuto la determinazione e il coraggio di mettersi in gioco. Gli auguri, con la stessa intensità e partecipazione, vanno anche a Rajib che ha parimenti raggiunto un ottimo risultato. Entrambi hanno vissuto questa campagna elettorale con grandissimo entusiasmo, trascinando tutti noi in questa bellissima avventura. L’invito che rivolgo ad entrambi è quello di lavorare uniti per rappresentare al meglio le comunità di extracomunitari presenti a Napoli, e di conservare l’importantissimo patrimonio di capitale umano con cui sono venuti a contatto in questi giorni girando tra le varie comunità e presentando i propri programmi elettorali“, afferma il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

Abbiamo un cammino molto importante da percorrere assieme per realizzare i principi dello Statuto del Comune di Napoli, che si fonda sull’accoglienza, sull’integrazione e sul rispetto reciproco. Fino ad adesso quest’esperienza è stata molto utile, anche per consentire alle comunità extracomunitarie di dialogare tra loro, e fargli comprendere che in questa città non c’è razzismo e discriminazione nei loro confronti. Il Consigliere aggiunto dovrà farsi portavoce delle esigenze delle comunità extracomunitarie, ma sarà anche il veicolo attraverso cui l’amministrazione chiederà alle comunità di impegnarsi attivamente per contribuire alla crescita della nostra città. L’emozione oggi è davvero tanta, abbiamo raggiunto un risultato storico, e siamo fermamente convinti che la strada da seguire per migliorare la nostra
città è quella dell’integrazione realizzata con strumenti concreti che favoriscano la partecipazione alla vita politica“, conclude il primo cittadino.

Insigne alla Gazzetta: “Chiellini? Ci siamo chiariti faccia a faccia”

“Solo noi sappiamo cosa ci siamo detti”

Lorenzo Insigne, in un’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, ha parlato del rapporto con il difensore della Juventus Giorgio Chiellini, ma anche dell’arrivo del nuovo commissario tecnico Roberto Mancini sulla panchina dell’Italia.

Ecco le sue parole:
Con Mancini è cambiato spartito: è stato persino capitano.
“Ha creato subito un buon rapporto. Ora stiamo cercando di costruire una squadra ancora più forte. Ho fiducia”.

In Nazionale ha rivisto Chiellini, col quale vi siete scambiati frasi feroci sulla corsa scudetto.
“E lì abbiamo chiarito. Lui c’era rimasto male per frasi mie che non erano assolutamente irrispettose. E a me non erano piaciute completamente le sue. Poi a quattr’occhi diventa più diretto e noi sappiamo cosa ci siamo detti”.