Home Blog Pagina 3607

TuttoSport – Possibili dimissioni per Ancelotti: rinuncerebbe a metà stipendio

Il tecnico partenopeo è totalmente insoddisfatto del suo Napoli

Carlo Ancelotti non è per nulla soddisfatto di questo Napoli. Troppo altalenante: bene, molto bene in Champions League e disastroso in campionato. L’ultima debacle è quella di ieri contro il Bologna di Sinisa Mihajlovic che si è imposto al San Paolo per 2-1. La squadra rossoblu dopo essere passata in svantaggio grazie al gol di Llorente è riuscita a ribaltare il risultare con le reti di Skov Olsem e di Sansone. La quadratura del cerchio, per gli uomini di Ancelotti, va trovata al più presto anche perchè lì davanti corrono senza sosta e, con questi risultati, il quarto posto (utile per un posto in Champions League) diventa sempre più difficile da conquistare.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna di TuttoSport:
“Il momento è delicato e bisogna uscirne. In questi casi l’allenatore si prende le responsabilità – ha detto il tecnico prima di lanciare l’affondo sui calciatori – e per questa ragione mi confronterò con il gruppo per trovare la soluzione a un problema che sembrava chiuso dopo la gara di Liverpool. Se i giocatori mi aiuteranno, bene, altrimenti proverò a risolvere il problema da solo. Ripeto, mi prendo gran parte della responsabilità ma in campo ci vanno i giocatori, devono metterci del loro e, secondo me, non ce la stanno mettendo tutta”.

Gazzetta – Ancelotti attacca la squadra: si aspettava un Napoli diverso

L’allenatore era una furia e ha attaccato tutti i calciatori

Deluso e amareggiato: sono queste le sensazioni provate da Carlo Ancelotti al termine del match contro il Bologna per in casa contro il Bologna. Il tecnico ex Milan si sarebbe aspettato una squadra diversa, una prestazione diversa dopo l’ottimo punto conquistato ad Anfield contro il Liverpool in Champions League.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Ci va giù duro, Carlo Ancelotti. L’attacco è diretto ai giocatori, senza esclusioni. La sconfitta rimediata, la quarta in questo campionato, l’ha convinto a mettere in chiaro le cose. No, stavolta, non ce l’ha fatta, ha scaricato tutto e tutti, pur tenendo conto di un equilibrio che, in questo periodo, è difficile da mantenere. L’illusione di Liverpool ha giocato un brutto scherzo. Anche a lui che si sarebbe aspettato una gara gagliarda e di carattere pure ieri sera. Invece, il Bologna ha messo a nudo le vere difficoltà di questa squadra, che non riesce ad esprimere un gioco fluido, che possa migliorare i risultati e la classifica. Ancelotti ha sbottato, in appena quattro mesi il suo progetto è già stato messo pesantemente in discussione, tenuto in piedi soltanto dalla prospettiva di poter disputare gli ottavi di Champions League”.

Verona Roma. 1-3. Risultato finale

Una Roma tonica, cinica e battagliera conquista i tre punti contro un ottimo Verona. Terza vittoria consecutiva ottenuta al Bentegodi, campo notoriamente ostile e difficile per i ragazzi di Fonseca.

Bellissimo il lancio di Pellegrini per l’inserimento perfetto di Kluivert che marca l’uno a zero per i giallorossi.

Immediato pareggio dell’arrembante compagine guidata da Juric con Faraoni.

La trattenuta in area di rigore ai danni di Dzeko consente al neoentrato Perotti che sostituisce l’infortunato Kluivert di segnare l’uno a due per i giallorossi.

Partita arrembante e rocambolesca con occasioni e tanta grinta da entrambe le parti.

Roma un po’ in difficoltà sulla fascia di Santon – Under, ancora poco brillanti e coordinati. Infatti, le principali difficoltà si sono viste proprio in quella zona del campo.

Al ’92 lo scambio stretto fra Pellegrini, Perotti e Mikitharian porta l’armeno a siglare il definitivo e rassicurante 1 a 3 per la Roma.

Questa squadra ci sembra solida caratterialmente come il proprio allenatore Fonseca, che l’ha assemblata, guidata nelle difficoltà, strigliata e redarguita quando lo meritava. Forte nelle decisioni, come quella di tenere in panchina Florenzi, utilizzabile magari a Milano contro l’Inter, prima in campionato.

Giocate come quelle di Pellegrini, provate in allenamento, fanno si che il tecnico giallorosso combini carattere a intelligenza e forza fisica  a fantasia. Roma solitaria al quarto posto, dopo l’ottavo successo in campionato sopra Atalanta e Napoli.

 

Di Antonio Bonansingo

CdS – Sfuriata di Insigne a fine gara: il capitano prova a scuotere i suoi

Il talento di Frattamaggiore ha provato a scuotere i suoi dopo la sconfitta interna contro il Bologna

Brucia la sconfitta interna contro il Bologna e Lorenzo Insigne lo sa. Proprio per questo, anche in vista dei prossimi impegni, si è fatto sentire all’interno dello spogliatoio subito dopo la fine dell’incontro.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Questa volta nello spogliatoio del Napoli regna il mutismo totale: altro che ribellioni e liti varie, nessuno proferisce parola. Tutti a testa bassa, nessuno parla e commenta. Nessuno o quasi: perchè a un certo punto irrompe il capitano, Lorenzo Insigne. Incavolato a dire poco: è lui a rompere il silenzio del post Bologna, di una sconfitta che certifica figuraccia, crisi e necessità di svolta; è lui che prova a scuotere i compagni e a dare la scossa. Sì, ci prova e non si ferma: ma probabilmente è troppo presto. Cioè troppo a caldo: la delusione è tremenda e tremendamente forte, ma il tempo ormai è finito. Scaduto. Proprio così, proprio come ha detto anche Ancelotti: e oggi, al centro sportivo di Castel Volturno, sarà meglio parlarne. Tutti insieme. Nella forma più costruttiva possibile. E allora, per il bene del Napoli. Per orgoglio, dignità di napoletano troppo spesso eletto a simbolo unico della colpa: Insigne alza la voce, parla alla squadra, analizza. Da capitano e scugnizzo, magari, questa situazione gli farà più male; e di certo lui e pochi altri colleghi sono rimasti in campo fino alla fine, anzi per interminabili minuti dopo la fine della partita, per chiedere scusa alla gente”.

Gazzetta – Ancelotti allibito: questo Napoli non ha un’anima

Troppo poco (per quanto importante e prestigioso) vincere contro il Liverpool: serve continuità

Il Napoli gioca ma senza idee, un gioco che lascia di sasso anche l’allenatore Carlo Ancelotti che tutt0 si sarebbe aspettato tranne un squadra molle e senza un’anima, capace di sfoderare grandi prestazioni contro grandi squadre ma gare sottotono con le cosiddette piccole.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Il vento del Nord Europa soffia forte sul San Paolo e gela il Napoli. Stavolta Sinisa Mihailovic può essere soddisfatto dei ragazzi e anche delle sue intuizioni, perché nella ripresa l’ingresso del diciannovenne danese Skov Olsen e quella del ventenne svedese Svanberg ribaltano una gara che i padroni di casa nel primo tempo giochicchiano un po’ meglio, crollando poi psicologicamente. Se il Bologna di Sinisa si gode gli applausi a scena aperta dei suoi tifosi venuti fino a Napoli, gli azzurri meritano i fischi del proprio pubblico, anche se spicca l’assenza degli ultrà dalle curve. Davvero sconcertante, nel momento in cui tutti si attendevano la ripartenza dopo la confortante prova di Liverpool. Invece persino Carlo Ancelotti rimane allibito vedendo la sua squadra incapace di una reazione nervosa, affondare senza dare l’anima. Con la zona Champions che si allontana: adesso è a otto punti”.

Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità

0

Al Parco Archeologico di Ercolano, il 3 dicembre, si celebra la Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità con visite speciali.

Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità

ERCOLANO- Il 3 Dicembre, al Parco Archeologico di Ercolano, in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, ci sarà una visita guidata speciale in lingua LIS, per il gruppo di soci dell’Ente Nazionale Sordi.
E’ un’iniziativa possibile grazie alla collaborazione della società Coopculture, l’Associazione Ente Nazionale Sordi di Napoli e il Parco Archeologico di Ercolano. “ Siamo felici di avviare fattivamente la collaborazione con l’Ente Nazionale Sordi all’interno di un evento condiviso a livello nazionale dai diversi Istituti del MIBACT,– dichiara il direttore Sirano – la celebrazione della giornata per il Parco rappresenta un’ulteriore occasione di apertura verso il nostro pubblico, offrendo a tutti la possibilità di fruizione del bene”. Alla visita guidata speciale prenderà parte anche Elvira Sepe, Presidente della Sezione Ente Nazionale Sordi di Napoli, con la quale i funzionari del Parco Archeologico di Ercolano stanno programmando in previsione del 2020, un calendario di attività formative che partiranno dal mese di gennaio 2020, interessanti per i traduttori di LIS, per il personale di vigilanza e di accoglienza al Parco. Ancora una volta si ha la prova di come l’ Arte e la Cultura, siano importante strumento di coesione, inclusione sociale e sviluppo per il Paese. Fa pensare come mai, nel 2019, non si sia ancora pensato, concretamente, ad una riforma della scuola che preveda l’insegnamento del LIS nelle scuole, già a partire dalle classi elementari, sarebbe un significativo arricchimento culturale per le generazioni di oggi e quelle future.

Repubblica – Disastro Napoli, la squadra fa mea culpa: chiederà il ritiro

Il ritiro sarà volontario e partirà da mercoledì o giovedì fino alla gara contro l’Udinese

Sconfitta in casa contro il Bologna e fischi assordanti del San Paolo al termine del match. E’ così che il Napoli è rientrato negli spogliatoi dopo una prestazione opaca. Lorenzo Insigne e compagni potrebbero chiedere il ritiro volontario fino alla gara contro l’Udinese a partire da mercoledì o giovedì.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de La Repubblica:
“In campionato la squadra di Carlo Ancelotti non sa più vincere da 44 giorni e sta sprofondando sempre più in basso in classifica, ormai ai margini addirittura dalla zona Europa. De Laurentiis non era presente allo stadio e per il momento non sembra esserci all’orizzonte un ribaltone sulla panchina, nonostante l’inattesa e inarrestabile caduta libera di Insigne e compagni. La via di uscita dal tunnel dovrà dunque continuare a cercarla l’allenatore, che dopo il ko ha deciso di annullare il giorno di riposo di oggi ed è pronto a una resa dei conti con il suo gruppo.
A Castel Volturno s’annuncia un’altra giornata di tensione e oggi saranno gli stessi giocatori a chiedere di andare in ritiro anticipato a Udine, già da mercoledì o giovedì. Intorno al Napoli non tira una bella aria e non è servito nemmeno l’incontro di venerdì scorso tra De Laurentiis e la squadra per riportare il sereno”.

Le Pagelle delle Vespe di Mario Di Capua dopo Entella-Juve Stabia

Al termine della partita persa dall’undici Gialloblè al comunale di Chiavari contro la Virtus Entella, abbiamo dato i voti ai ragazzi messi in campo e al mister della Juve Stabia. Juve Stabia assente, Russo top, Del Sole e Germoni flop.

Le Pagelle delle Vespe di Mario Di Capua dopo Entella-Juve Stabia

Danilo Russo voto 7
Si salva praticamente solo lui nell’ennesima Waterloo esterna delle Vespe. A più riprese rischia nel tentativo di giocare palla in uscita ma in quello sono più responsabili i compagni di reparto. Nel primo tempo tiene in partita la squadra, nel secondo non può nulla sul 2-0.
Roberto Vitiello voto 5,5
Male anche il capitano, ma non è un caso se la squadra soffre sempre e soprattutto sull’altra fascia. Quando perdi così, anche chi ha meno responsabilità si becca delle insufficienze.
Devis Tonucci voto 5
Si fa male di nuovo, stavolta al ginocchio e si spera che non sia un infortunio serio. La difesa senza di lui soffre tanto, ma a Chiavari sia lui sia la squadra sembrano non pervenuti. Poco si può chiedere a lui in attacco, ma dietro, già nel primo tempo, vanno spesso a farfalle, anche centralmente, sia lui sia Allievi.
Dal 14’ st Adriano Mezavilla voto 5
Male a quattro, malissimo a tre, non era una partita che si aspettava di giocare, entrare a freddo è anche peggio, di certo in serie B la coppia con Allievi non è collaudata e lo si vede nel finale.
Luca Germoni voto 4,5
Malissimo, irriconoscibile, ti aspetti una grandissima prestazione contro la sua ex squadra che non aveva puntato sulla sua conferma, e invece non fa rimpiangere per nulla la sua assenza. In difesa il suo punto forte è la diagonale difensiva, dov’è sul goal del vantaggio Entella? Per non parlare del 2-0 dove non tiene neanche la posizione. Meglio avanti? Neanche, colpendo nel 95% dei casi dei cross, in questo match, gli avversari diretti.
Marcel Buchel voto 6
Il suo esordio non è negativo, può poco nella completa debacle dei Gialloblè, peccato che il resto della squadra non lo assista. Potrebbe essere un buon innesto a partire da gennaio, per ora non ha il ritmo partita e gioca solo per l’indisponibilità di Calvano.
Dal 31’ s.t. Max Carlini voto 5
Da lui ti aspetti molto di più, magari come avevo fatto in un’altra trasferta molto negativa, quella di La Spezia dove entrò a partita finita, in inferiorità numerica e fece vedere buone cose, oggi invece è assente ingiustificato anche lui. Serve la sua qualità nelle prossime partite per provare a creare qualcosa in attacco che sembra troppo dipendente da Elia e Canotto sulle fasce.
Giacomo Calò voto 5,5
Quando non gioca in coppia con Calvano sembra essere meno sicuro anche se riesce a fare qualche giocata che mostra bene la sua classe, peccato che non riesce una sola volta ad essere pericoloso
Ferdinando Del Sole voto 4,5
Le occasioni, per gli esterni delle vespe, non sono mai tante, vista la grande abbondanza che ha Caserta, ma Del Sole tradisce le attese giocando svogliato, quasi senza capire di essere protagonista di uno scontro salvezza in serie B. Dal suo ennesimo errore in appoggio parte il goal del vantaggio ligure. SI fa vedere in una sola occasione, con parata abbastanza facile di Contini.
Dal 1’ s.t. Francesco Forte voto 5,5
Si nota che quando entra la squadra ha almeno un punto di riferimento offensivo, peccato che manca tutto il resto, per merito degli avversari, ma anche per demerito stabiese. Fa poco per meritare la sufficienza. Sembra andare meglio senza Cissè vicino.
Alessandro Mallamo voto 5
Sembra essere in leggero ma continuo calo, forse non gli fa bene la troppa concorrenza, soprattutto con gente come Di Gennaro e Carlini, visto che alla prima chance che gli da Caserta avrebbe dovuto bruciare l’erba calcata, invece perde quasi tutti i contrasti e negli scambi brevi non riesce mai ad essere incisivo, soprattutto nel primo tempo, quando gli spazi c’erano.
Luigi Canotto voto 5,5
E’ il pericolo costante per le difese avversarie, da attaccante esterno mette spesso in ambasce la difesa altrui, da tornante scompare dal match, ma lo fa troppo presto per poter meritare una sufficienza. L’attuale Juve Stabia è Canotto dipendente.
Karamoko Cissè voto 5
Non è una prima punta, questo è ormai certo, ma anche quando ha qualche spazio da poter sfruttare, nel primo tempo, non incide mai. Nella ripresa sia da esterno sia in coppia con Forte non è mai realmente pericoloso. La continuità di realizzazioni è stato sempre il suo punto debole, quest’anno di B non fa eccezione.
Fabio Caserta voto 4,5
Stavolta pur avendo tantissimi alibi, come le continue assenze e gli acciacchi per quasi ogni elemento della sua rosa, si prende le sue responsabilità ne post gara ed è evidente che le prestazioni deludenti di Cissè e soprattutto Del Sole sono il suo maggiore rammarico. Vedere in panchina Elia e Melara in una partita come questa non ci sta, soprattutto considerando l’assenza di Bifulco. Come mai in trasferta la Juve Stabia si trasforma in negativo in maniera così evidente? Starà a lui riuscire a capirlo.

Il commento della Ssc Napoli:” Finale irruento degli azzurri. Il Bologna resiste fino al 94′ “

Una sconfitta che non ci voleva. Al San Paolo, finisce 2-1 per il Bologna con il Napoli di Ancelotti che non riesce più a vincere. Qui di seguito, riportiamo il commento della società azzurra al termine di questa sconfitta interna:

” Napoli – Finisce con il successo del Bologna al San Paolo. Al minuto 94 il VAR converte il pareggio in sconfitta annullando il gol del 2-2 di Llorente per fuorigioco. Proprio l’attaccante spagnolo aveva segnato per primo aprendo la partita sul finire di primo tempo con un tap in vincente dopo una brillante progressione di Insigne. Si ribalta la situazione nella ripresa. Il Bologna pareggia con Olsen e poi a 10 minuti dal 90esimo è Sansone a infilare il gol partita. Poi il finale irruento del Napoli, il Bologna che resiste fino al 94esimo. Llorente è in fuorigioco di un nulla, la sua doppietta viene vanificata dalla moviola del Video Assistant. Si ricomincia sabato nell’anticipo al Friuli contro l’Udinese.”

Ancelotti in conferenza:”Mi sento in discussione, situazione delicata. Mertens e Callejon? Scelta tecnica

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, è intervenuto in conferenza stampa dopo la sconfitta per 2-1 contro il Bologna:

” Mi sento in discussione, la situazione è delicata. Sembrava che la gara col Liverpool potesse essere la svolta, invece  abbiamo commesso di nuovo gli stessi errori. Il primo tempo è stato fatto bene, ma la nostra difficoltà è il non saper gestire la partita: e questo non va bene. Mertens e Callejon? Sono scelte: Mertens dopo Liverpool ho preferito gestirlo, Callejon invece per scelta tattica. Domani avrò il colloquio con la squadra: anche loro devono sentirsi responsabili, la colpa non può essere solo di una persona. Venerdì qualcosa è stato chiarito, ma ora va chiarito tra me e la squadra. Il problema però non è tattico, ma di atteggiamento. Tre giorni fa abbiamo mostrato grandissima solidità. Sul gol del pareggio non abbiamo avuto la lucidità di reagire. I tifosi sono delusi e non posso che dargli ragione. Devo essere lucido per migliorare in fretta questa situazione.  Abbiamo smarrito continuità e fluidità… è tempo di trovare una soluzione.”

La comunicazione efficace: Tesla Cybertruck

0

Cybertruck, il nuovo pick-up elettrico della Tesla, è stato presentato il 22 novembre 2019 da Elon Musk in California.

Il Cybertruck di Tesla ha dimensioni standard e un aspetto futuristico. Musk durante la presentazione ne ha decantato le lodi.

Nello specifico ha messo alla prova la robustezza del mezzo e ha quindi chiesto ad alcuni dipendenti Tesla di colpire con delle mazze di ferro la carrozzeria e di lanciare delle sfere di metallo sui finestrini.

Mentre la carrozzeria è rimasta intatta, infatti, ci si chiede come sia possibile che i finestrini, che avrebbero dovuto essere infrangibili, si sono invece rotti. Poco prima del lancio della sfera metallica Franz von Holzhausen, lead designer del veicolo, aveva colpito la portiera danneggiando la base del vetro, rendendo quest’ultimo più vulnerabile agli attacchi esterni.

Sembra una spiegazione plausibile, ma insoddisfacente: il vetro non dovrebbe rompersi in nessun caso, proprio come succede nel video che Musk ha mostrato successivamente su Twitter.

 

Tesla Cybertruck
Tesla Cybertruck

La risposta è nelle leggi di marketing.

Un vetro che si rompe, anzi due, in un suv personale di ultima generazione dichiarato “inattaccabile” sono cibo per i media.

Da più di una settimana non si parla altro. In bene o in male, l’importante che se ne parli dice la prima legge del marketing. Seppur apparentemente negativa, tutto ciò ha prodotto pubblicità gratis. Questa la trovata di Musk. Quasi 20 milioni di visualizzazioni in pochi giorni mentre per la Tesla Model 3 si erano contati poco più di 3 milioni di visualizzazioni.

Su Twitter Musk ha poi fugato alcuni dubbi: Tesla sta lavorando su pannelli solari per ricaricare le batterie anche in mobilità, su una nuova finitura nera opaca e sta pensando anche al lancio di una versione di dimensioni ridotte del Cybertruck, il quale avrebbe senso “nel lungo termine”.

Ad oggi si contano circa 250.000 preorder, senza pubblicità, a prescindere dai vetri rotti .

Casualità? Difficile. Un prodotto che ha goduto di una comunicazione nella fase di lancio molto, ma molto, efficace.

[embedyt] https://www.youtube.com/watch?v=464puoD09dM[/embedyt]

Ancelotti a Sky:” Responsabilità mia, ma anche dei giocatori! In campo vanno loro non io ma ne usciremo insieme”

Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, è intervenuto ai microfoni di Sky dopo la sconfitta per 2-1 contro il Bologna:

“La squadra non riesce a mantenere un alto livello di attenzione soprattutto in campionato. Il  primo tempo è stato  discreto ma non abbiamo fatto nulla di eccezionale. Dobbiamo fare con la squadra un confronto e una valutazione perché questo periodo di difficoltà è troppo lungo. È vero, in questi casi l’allenatore si prende la responsabilità ma è giusto che se la prendano anche i giocatori. In campo vanno loro, non io.  Le cose per ora non vanno bene… va trovata più continuità ; da qualche parte dobbiamo pur andare. Per me è tempo che i giocatori si  sentano responsabili… devono andare in campo con più chiarezza ,che gli devo dare io, ma con più brillantezza che devono dare e trovare loro. Vogliamo uscirne insieme “

Verona Roma. Le formazioni Ufficiali

Dopo le vittorie della Lazio in casa con l’Udinese e dell’Atalanta con il Brescia, la Roma è chiamata a confermare gli ottimi risultati visti in coppa, contro uno scorbutico Verona, rivelazione del campionato.

Alle ventuno i giallorossi chiuderanno, ospitati dal Verona al Bentegodi , la 14° giornata di serie A, con l’obiettivo di salire al quarto posto da soli lasciandosi alle spalle Atalanta e Cagliari. Confermati da Fonseca nove undicesimi della squadra vista contro l’Instambul Basaksheir: Lopez tra i pali, inamovibile la coppia difensiva Smalling-Mancini, con

Kolarov e Santon sulle fasce, a centrocampo il duo Veretout e Diawara con Dzeko al centro dell’attacco. Gli unici dubbi sono, vista l’assenza di Zaniolo per squalifica, chi affiancherà il bosniaco in attacco, probabilmente uno tra Under e Mkhitaryan a destra con Kluiverte e Pellegrini a completare il reparto.

 

LE PROBABILI FORMAZIONI

HELLAS VERONA:

Silvestri; Rrhamani, Gunter, Bocchetti; Faraoni, Amrabat, Miguel Veloso, Lazovic; Zaccagni, Verre; Di Carmine.

A disp.: Berardi, Radunovic, Dawidowicz, Empereur, Adjapong, Wesley, Vitale, Pessina, Henderson, Danzi, Pazzini, Stepinski, Salcedo, Tutino.
All. Juric.

 

ROMA:

Pau Lopez; Santon, Mancini, Smalling, Kolarov; Veretout, Diawara; Ünder, Pellegrini, Kluivert; Dzeko.

A disp.: Fuzato, Cardinali, Fazio, Juan Jesus, Çetin, Florenzi, Spinazzola, Mkhitaryan, Kalinic, Antonucci.
All. Fonseca.

 

Arbitro: Guida di Torre Annunziata.

Assistenti: Galetto e Longo.

IV uomo: Pairetto.

VAR: Giacomelli.

AVAR: Mondin.

 

Di Antonio Bonansingo

GRAFICO- Napoli-Bologna, le statistiche del match

GRAFICO- Napoli-Bologna, le statistiche del match

 

Al San Paolo finisce 1-2 tra Napoli-Bologna.  Grandissima rimonta dagli uomini di Mihajlovic che riescono nell’impresa e portano a casa 3 punti molto importanti. Nulla da fare dunque per il Napoli che era passato in vantaggio nel primo tempo con Fernando Llorente. Nella ripresa a risolvere la partita per il Bologna ci hanno pensato Skov Olsen e poi Sansone che ha regalato la vittoria ai rossoblù

 

GRAFICO- Napoli-Bologna, le statistiche del match

RILEGGI LIVE – Napoli-Bologna 1-2 (Llorente 40′; Olsen 58′; Sansone 80′)

LIVE – Napoli-Bologna

90+6′ ⚽ FINISCE LA PARTITA, troppi errori per il Napoli che non è riuscito a proteggere l’1 a 0 del primo tempo. Il Bologna trova due gol e ribalta il risultato a suo favore

90+5′ ? Ammonito Dzemaili per proteste

90+5′ Llorente fa esplodere il San Paolo mettendo in rete dopo un lungo lancio di Koulibaly. L’arbitro assegna il gol, ma il VAR annulla. Lo spagnolo era il leggero fuorigioco.

90+3′ Llorente ha sulla testa il gol del pareggio ma non riesce ad angolare la palla che finisce tra le braccia di Skorupski

90+3′ ? Brutto fallo su Di Lorenzo: ammonito Destro

90′ Quattro minuti di recupero

89′ Bani e Mertens restano a terra

88′ Ancora Zielinski dalla distanza: palla alta sopra la traversa

86′ Forcing finale del Napoli, ma il Bologna fa muro

85′ ? Cambio per il Bologna: entra Destro, esce Palacio

81′ ? Cambio per il Napoli: entra Younes, esce Lozano

80′ ⚽ Alla fine a passare è il Bologna: Dzemaili lancia Sansone in area che non sbaglia

78′ Grandissimo triangolo Zielinski – Lozano – Mertens. Il tiro a giro del belga non trova l’incrocio dei pali di poco

73′ Fabian Ruiz prova ancora la soluzione da fuori, ma non inquadra la porta

70′ Olsen trova Sansone liberissimo al limite dell’area: il centrocampista tira al volo trovando però l’esterno della rete

67′ Llorente fa sponda per Mertens che incrocia il tiro dai 18 metri: la palla dà l’illusione della rete

65′ ? Cambio per il Napoli: entra Mertens, esce Elmas

61′ ? Cambio per il Bologna: entra Svanberg, esce Medel

60′ ? Denswil abbatte Lozano che stava scappando verso l’area: ammonito

57′ ⚽ Gol del Bologna. Skov Olsen sfrutta una ribattuta di Koulibaly e calcia a botta sicura

55′ ? Ammonito Poli per condotta antisportiva

54′ Contropiede dirompente di Insigne che calcia dopo aver portato palla per oltre 60 metri. Skorupski  non si fa ingannare dalla traiettoria e devia in angolo

50′ Llorente si ritrova a tu per tu con Skorupski che però non si fa scavalcare. C’era comunque fuorigioco

46′ ? Cambio per il Bologna: entra Olsen, esce Orsolini

46′ Inizia il secondo tempo!

45′ ⏱️ FINE PRIMO TEMPO

44′ Il Napoli va subito vicinissimo al raddoppio! Lozano riceve da Elmas, buona la conduzione del messicano che però prova il tiro invece di chiudere il triangolo con il compagno di squadra. Occasione sciupata!

40′ ⚽ GOOOOOOOOOOOOL DEEEEL NAAAAPOLI! Insigne scappa in contropiede, si fa chiudere da Danilo ma poi riesce a liberare un tiro velenosissimo. Skorupski para ma arriva Llorente che la mette dentro!

36′ ? Trattenuta di Koulibaly su Palacio: ammonito anche il difensore azzurro

35′ ? Magia di Zielinski su Medel che è costretto al fallo per fermare la ripartenza azzurra: giallo!

32′ Che occasione per il Bologna! Dzemaili in sforbiciata scheggia il palo

25′ Anche Fabian Ruiz ci prova da lontano: stesso risultato

23′ Palacio tira a giro da oltre 25 metri Ospina osserva la palla sorvolare la traversa

19′ Tiro velleitario di Tomiyasu dai 30 metri, nessun problema per Ospina 

16′ Gran gol di Lozano che però era in netto fuorigioco: l’arbitro annulla. Il Napoli sta crescendo d’intensità

12′ Grandissima opportunità per Insigne! Lozano scappa benissimo in contropiede e lancia in profondità il capitano azzurro. Il tiro del numero 24 finisce sull’esterno della rete

10′ Veronica un po’ macchinosa di Fabian Ruiz al limite dell’area di rigore avversaria: lo spagnolo riesce comunque a liberare il tiro che esce fuori di poco alla sinistra di Skorupski

9′ Lozano si fionda su una palla vagante in area ma viene scavalcato. Ottima opportunità per gli azzurri

6′ Meglio il Bologna in questi primi minuti: gli uomini di Mihajlovic riescono a recuperare palla e a ripartire molto pericolosamente. Bene Koulibaly&co che reggere l’urto.

3′ Tiro di Sansone dal limite dell’area, nessun problema per Ospina

1′ Partita iniziata!

Lettori di ViViCentro.it, benvenuti alla diretta testuale della sfida tra Napoli e Bologna, valida per la quattordicesima giornata di Serie A 2019/20. Ultimi preparativi allo Stadio San Paolo, prima del calcio di inizio fissato alle ore 18:00. Clima più disteso in casa azzurra, dopo l’ottima partita contro il Liverpool e il faccia a faccia con De Laurentiis.  I calciatori allenati da Carlo Ancelotti vogliono però dimostrare sul campo di potersi lasciare alle spalle il periodo negativo che ha caratterizzato il mese di Novembre. Segui la partita insieme a noi.

LE FORMAZIONI UFFICIALI: 

 NAPOLI (4-3-3):  Ospina, Maksimovic, Manolas, Koulibaly, Di Lorenzo, Fabian, Zielinski, Elmas, Insigne, Lozano, Llorente.

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski, Tomiyasu, Bani, Danilo, Denswil, Medel, Dzemaili, Poli, Orsolini, Sansone, Palacio

https://twitter.com/sscnapoli/status/1201179572034772997

 

Llorente al 45′: “Troppi errori! Manca la fiducia, ma abbiamo fatto gol. Ora un grande secondo tempo”

Llorente al 45′: “Troppi errori! Manca un po’ di fiducia, ma abbiamo fatto gol Ora cercheremo di fare un grande secondo tempo”

L’attaccante del Napoli, Fernando Llorente, autore del gol che sta decidendo la sfida contro il Bologna, è intervenuto ai microfoni di Sky alla fine del primo tempo. Queste le sue parole:

Il gol vi ha sbloccati? Abbiamo fatto troppi errori, forse manca un po’ la fiducia ma abbiamo trovato il gol. Credo che faremo un grande secondo tempo!”

https://vivicentro.it/sport/ssc-napoli/news-napoli/live-napoli-bologna-1-0-llorente-40/

Il gol ha sbloccato tutto? Abbiamo fatto troppi errori, forse manca fiducia ma abbiamo con tinuiamo così ed abbiamo trovato il gol e credo che faremo un grande secondo tempo”Il gol ha sbloccato tutto? Abbiamo fatto troppi errori, forse manca fiducia ma abbiamo continuiamo così ed  abbiamo trovato il gol e credo che faremo un grande secondo tempo”Il gol ha sbloccato tutto? Abbiamo fatto troppi errori, forse manca fiducia ma abbiamo continuiamo così ed abbiamo trovato il go l e credo che faremo un grande secondo tempo”Il gol ha sbloccato tutto? Abbiamo fatto troppi errori, forse manca fiducia ma abbiamo continuiamo così ed abbiamo trovato il gol e credo che faremo un grande secondo te mpo”

GRAFICO-Napoli-Bologna, le statistiche del primo tempo

GRAFICO- Napoli-Bologna, le statistiche del primo tempo

 

Al San Paolo finisce 1-0 il primo tempo tra Napoli-Bologna. Nuove scelte da parte di Carlo Ancelotti che ha deciso di puntare sul 4-3-3 col tridente formato da Lozano, Llorente e Insigne. Ed è proprio lo spagnolo per ora l’uomo che sta decidendo per il momento la partita.

 

GRAFICO- Napoli-Bologna, le statistiche del primo tempo

MES: pro e contro. Intervista ad un eurodeputato

La domanda corrente: MES, pro o contro ? Proviamo a spiegarcelo. Ad Acicastello (CT) abbiamo in merito intervistato il deputato europeo Giarrusso.

MES: Meccanismo Europeo di Stabilità, detto anche Fondo salva-Stati, è un’organizzazione internazionale nata come fondo finanziario europeo per la stabilità finanziaria della zona Euro.

Il MES lo si potrebbe paragonare ad una sorta di polizza assicurativa nella quale a scadenza si versano degli importi in percentuale al fatturato. In pratica il MES sarebbe come un contratto che un consorzio di imprese (nel caso del MES le Nazioni europee) concordano, approvano e sottoscrivono per garantire l’eventuale difficoltà che possa insorgere in ogni azienda appartenente al gruppo. Ciò al fine di scongiurare un potenziale dissesto economico a cascata. Potrebbe meramente interpretarsi così il principio di base del MES.

Poi, come ogni civile contratto, ci sono le varie clausole (famose nella quotidianità quelle scritte piccoline quasi invisibili), come pure i riferimenti e rimandi a norme varie. E qui il buon senso vorrebbe che ci si fermi a leggere bene il documento e nel caso non si sia certi, appare opportuno, specialmente a certi livelli, farsi assistere da professionisti, si spera intellettualmente onesti e indipendenti. Infine ci si dovrebbe domandare anche: chi o quale Organo deciderà e su quali facoltà e criteri il finanziamento di salvataggio e come e con quali modalità e condizioni.

Il MES, detto pertanto in maniera molto sintetica, è una specie di compartecipe europea auto-assicurazione sull’economia di ogni singolo Stato dell’Unione. Un atto sicuramente di progresso, civiltà, condivisione e modernità politico-sociale. Però ci vuole anche chiarezza, fraternità, uguaglianza, solidarietà e certezza.

Non appare dunque questo “mostro” descritto, per presumibile propaganda, da alcune forze politiche. Peraltro è un’istituzione europea attiva dal 2012 e con sede in Lussemburgo volta a sopperire alle difficoltà finanziarie dei Paesi membri. Un po’ come la Banca Centrale Europea, il Mes svolge la funzione di “organismo di ultima istanza” che presta denaro ai Paesi membri nel caso in cui nessuno sia più disposto a finanziarli. Detto fondo (uno dei meccanismi più importanti dell’unione monetaria europea) si basa sul principio che condividere la stessa moneta porti anche a una condivisione dei rischi associati all’instabilità economica. Il fondo è dotato di 80 miliardi di euro, raccolti tramite un contributo di ogni Stato proporzionale alla sua importanza economica. Concede prestiti agli Stati membri in crisi, ma può arrivare addirittura a ricapitalizzarne i sistemi bancari. Per ricevere questo aiuto, gli Stati dovevano però intraprendere una serie di riforme strutturali e fiscali. Si tratta in genere di impopolari misure di austerità gradite alla cosiddetta Troika (Commissione Europea, Banca Centrale Europea e Fondo Monetario Internazionale) volte a risanare i conti pubblici. Abbiamo visto il noto disastro sociale causato in Grecia. Il MES comunque non risana il debito pubblico.

Dal 2018 si sta discutendo una riforma del MES, poiché sono stati biasimati i criteri troppo rigidi per accedervi, i quali penalizzano le Nazioni più in difficoltà a vantaggio di quelle in condizioni economiche migliori. In sostanza il MES così non rispetterebbe uno spirito solidale tra i partener europei, dividendo il vecchio continente in Stati di serie A e quelli discriminati di B.

Si vorrebbe quindi che gli Stati Membri per accedere alla PCCL (Linea di credito condizionata precauzionale, quindi con taglio della spesa pubblica, aumento delle tasse, nuove leggi sul lavoro nazionalizzazione o privatizzazione di enti, pensioni stipendi pubblici e così via), debbano impegnarsi prima a rispettare i criteri di stabilità, invece di sottoscrivere dopo uno stringente (capestro) Memorandum d’Intesa (com’è accaduto alla Grecia).

Però anche questo aspetto potrebbe valere solo per quegli Stati che rispettano i parametri di Maastricht (tra cui un rapporto debito/Pil non superi il 60%). Sicché dal MES comunque verrebbero tagliati fuori circa la metà dei Paesi membri dell’Eurozona (tra cui l’Italia che nel 2018 lo aveva del 134,8%), pertanto quelli che avrebbero più bisogno di beneficiare dell’aiuto del MES.

Le Nazioni nella periferia dell’Europa vorrebbero anche l’introduzione del “backstop”, un sistema che rende più sicure le banche dei Paesi più indebitati. Il Mes diventerebbe una risorsa da 55 miliardi per il Fondo di risoluzione unico (Fsr) nel caso in cui questo esaurisse le risorse disponibili.

Insomma, ci sarebbe stata una evidente incoerenza concettuale di fondo nel principio di solidarietà in questo MES. Da qui il dubbio che ci siano riserve dissimulate da parte di Stati forti come la Germania, Francia e del Nord Europa, a discapito di quelli economicamente più deboli, specialmente del SUD (un po’ come in Italia negli ultimi cinquantanni, con il Nord sviluppato e un Sud e Isole sempre più economicamente regredite).

Quindi da un lato il MES appare positivo. Per un altro verso tuttavia è da approfondire, soprattutto i criteri e chi decide, ovverosia: sarà una commissione politica che valuterà ad esempio anche gli aspetti sociali nonché l’interesse delle future generazioni ? Oppure sarà un gruppo di burocrati attaccati solo a numeri e clausole ?

Sarebbe quindi di tutta ragionevolezza dire che il MES necessità di una ulteriore valutazione giuridico-operativa prima che le modifiche divengano definitive (la scadenza doveva essere a dicembre 2019)

Ieri sera sul tardi, trovandoci Ad Acicastello in provincia di Catania e avendo appreso che c’era il deputato europeo dei cinquestelle Dino Giarrusso, lo abbiamo nella tarda serata intervistato sul MES (qui di seguito il video dell’intervista).

Adduso Sebastiano

 

 

De Luca: “Con la Juve Stabia la vittoria é stata meritata”

Al termine del match tra Virtus Entella é Juve Stabia, vinto 2-0 dai padroni di casa, la nostra troupe ha sentito live dal Comunale l’autore del gol dell’1-0, Giuseppe De Luca.

De Luca: “Con la Juve Stabia la vittoria é stata meritata”

Ecco le sue parole:

“Sono felicissimo per la vittoria e per il gol. La gara con la Juve Stabia era importantissima e siamo riusciti a portarla a casa. Eravamo in un periodo difficile e questi tre punti ci aiutano a venirne fuori. Quando i risultati non vengono si diventa nervosi e tutto diventa più difficile, per fortuna con la Juve Stabia siamo stati bravi e abbiamo conquistato la vittoria. Sbagliamo tante occasioni da gol e questo ci ha condizionato ultimamente. Meno male con la Juve Stabia questo aspetto non ci ha penalizzato. La B é un campionato lungo e difficile e questi sono punti pesanti. Sappiamo di non aver fatto nulla e ora lavoreremo per preparare al meglio la prossima gara. Per oggi, però, ci godiamo i tre punti.”

© TUTTI I DIRITTI RISERVATI. Si diffida da qualsiasi riproduzione o utilizzo, parziale o totale, del presente contenuto. È possibile richiedere autorizzazione scritta alla nostra Redazione. L’autorizzazione prevede comunque la citazione della fonte con l’inserimento del link del presente articolo.

Boscaglia: “Siamo stati più grintosi della Juve Stabia” (VIDEO)

Al termine del match vinto dalla Virtus Entella sulla Juve Stabia per 2-0, la nostra redazione ha sentito le parole del tecnico ligure Roberto Boscaglia, live dal Comunale di Chiavari.

Boscaglia: “Siamo stati più grintosi della Juve Stabia” (VIDEO)

Ecco le sue parole: 

“Abbiamo disputato un’ottima gara contro la Juve Stabia. É una vittoria fondamentale per ritrovare autostima e per migliorare la classifica. Ultimamente creiamo tantissimo e non siamo cinici, oggi per fortuna siamo riusciti a vincere lo stesso. É una vittoria meritata e voluta, ce la meritiamo dopo un periodo di appannamento. La Virtus Entella é stata superiore alle vespe sia in qualità che in aggressività. La cattiveria é fondamentale in cadetteria, conta prima la voglia e poi tutto il resto. Bisogna correre più degli avversari e arrivare prima su tutti i palloni. Solo così ci si salva in serie B. Siamo stati bravi e questo atteggiamento é stato determinante. Bisogna essere equilibrati perché in cadetteria se vinci due partite sei in zona play off, sei le perdi sei nelle sabbie mobili. Per questo, la vittoria odierna con la Juve Stabia, é importante. Perché ci permette di salire in classifica e staccare un po’ la zona rossa. Dobbiamo continuare così”